Essere ogni cosa Leggere la poesia di Mariangela Gualtieri saggio finale degli allievi del laboratorio di arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da Maurizio Cardillo

Giovedì 13 dicembre alle 18,30

Essere ogni cosa
Leggere la poesia di Mariangela Gualtieri

saggio finale degli allievi del laboratorio di arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da Maurizio Cardillo

Lunedì 12 si concluderà il laboratorio che Maurizio Cardillo sta conducendo su Bestia di gioia, raccolta poetica di Mariangela Gualtieri i cui versi verranno letti giovedì per suggellare la fine del percorso; siete tutti invitati a godere della bellezza della lettura finale in libreria, aperta al pubblico, che costituisce l’emozionante esperienza collettiva dove ciascuno può vivere l’incontro tra le propria personalità e le coinvolgenti parole di una delle più note poetesse italiane contemporanee.

Mariangela Gualtieri. Una poesia che scaturisce dall’oralità, dalla parola che risuona nello spazio misterioso e millenario del dire e dell’ascolto.
Fondatrice del Teatro Valdoca, di cui è da sempre attrice e drammaturga, la poetessa coniuga nei suoi versi, con vibrante energia, l’identificazione assoluta con la natura e l’interrogazione alla trascendenza.
La sua parola sembra emergere dal silenzio per celebrare il principio vitale del respiro, del pulsare di ogni forma visibile e invisibile di esistenza.
La sua poesia è prima di tutto azione, gesto, atto. Un atto che pare fondarsi sull’attenzione amorevole alle cose, in una continua tensione verso l’essenzialità, verso il nucleo pulsante e potente della vita in tutte le sue manifestazioni.

Questa vibrante ricerca è veicolata dalla sua lingua magica, ricca di echi arcaici del dialetto romagnolo, all’interno di una ricerca stilistica attenta e in continuo dialogo con la tradizione ed il presente.
Una poesia perfetta per la lettura condivisa ad alta voce; una poesia per nulla consolante, a tratti bellicosa, capace, come ogni vera poesia, di svelare ad ognuno la forza misteriosa e irriducibile dell’essere.
Dell’essere, del saper essere, nell’amore, ogni cosa.

Maurizio Cardillo
,
siciliano, è attore, autore, regista, formatore. Laureato al Dams e diplomato alla Scuola di Teatro di Bologna, fonda da sempre la sua ricerca teatrale su una personale contaminazione tra letteratura, comicità, poesia. Ha realizzato spettacoli come autore/attore, ispirandosi ai suoi autori culto: Robert Walser, Giuseppe Berto, Thomas Bernhard. E’ stato diretto da Elio De Capitani, Gigi Dall’Aglio, Marco Bernardi, Luigi Gozzi, Nanni Garella, Andrea Adriatico, Renato Carpentieri, Elena Bucci, Paolo Billi e altri. Collabora attualmente, o ha collaborato recentemente, con Le Belle Bandiere, Agorà di Elena Di Gioia, ErosAntEros, Ert, Tra un Atto e l’Altro, Società dei Concerti di Parma, Pietro Piva, Bruno Stori, Filippo Pagotto. Conduce da molti anni percorsi di conoscenza e approfondimento della poesia e della sua lettura ad alta voce.


Paola Rambaldi presenta Brisa

Martedì 11 dicembre alle 18,00

Paola Rambaldi
presenta
Brisa
(edizioni del Gattaccio)

interviene Marilù Oliva
letture di Gabriele Via


Settembre 1956. Gorino.
Un posto dove non succede mai niente.
Col Luna Park, per la festa del patrono, arrivano in paese la bella del Tiro a segno e l’affascinante Eoppas, un cantante dell’ultimo Festival di Sanremo, venuto apposta a dare manforte a I cavedani di Gorino, lo scalcinato complesso composto da: Primino, Tunaia, Buio e il Principe, che, per mancanza di soldi, si sposta per balere con un carro funebre ed è costretto a esercitarsi in un magazzino di casse da morto.
Dopo un’esaltante nottata, trascorsa tra Luna Park e feste danzanti, alle prime luci dell’alba la bottegaia del paese, Smamaréla, si accorge della sparizione del figlio Lucianino, il dodicenne più bello e più stronzo di Gorino.

Per far luce sul mistero verrà interpellata, Brisa, la stria, così soprannominata perché ripete continuamente Brisa (Non farlo), che ha il dono di vedere le disgrazie.
Due anni prima un altro bambino ha fatto una brutta fine e anche in quel caso i primi a essere sospettati erano stati Romildo e Romeo, tristemente noti per la loro passione per la carne molto giovane, ma stavolta c’entreranno per davvero?
Nel giro di una settimana altre inspiegabili disgrazie si abbatteranno una dopo l’altra sul paesino di pescatori e i carabinieri di Goro, Scerbo e Bellugi, dovranno fare del loro meglio per venirne a capo.
Brisa non è sposata, sorride poco, ha un occhio di un colore e uno di un altro, una treccia lunga lunga, un accenno di baffi. Se passa la treccia su una foto vede il futuro di chi c’è nella foto. Come per quella delle nozze dell’amica Smamaréla: le raccomandò di tenere lontano suo marito dai fucili, ma lui non volle ascoltarla e morì in un incidente di caccia. Da allora Brisa non ha più voluto toccare le sue foto, come se avesse visto qualcos’altro che non vuole raccontare.
Neanche Grace Kelly sarà felice. L’ha visto in una foto.
Così dicono. Con Brisa non si sa mai. Con Brisa non si discute.
Dimenticavamo: Brisa ama i fucili.

Paola Rambaldi
è originaria di Argenta, trasloca spesso e attualmente vive a Castello di Serravalle.
Impiegata per quasi trent'anni in una multinazionale dell'informatica, ha costantemente concentrato il pensiero sulle proprie fantasie noir tardivamente riportate su carta.
Ha pubblicato Tredici storie di Adriatico (Edizioni del Gattaccio, 2014), Bassa e nera (Pontegobbo), La fudréra (REM) e decine di racconti in riviste e antologie (Elliot, Pendragon, MobyDick, Sperling & Kupfer, Laurum, Zona, Felici, Stampa alternativa, Echos, Edizioni della Sera e molti altri).
Scrive di cinema nella rubrica “La schermitrice” su Thriller Magazine e di libri su “Libroguerriero”.
Brisa è il suo primo romanzo.

Alessio Romano e Ale di Blasio presentano Una stanza tutta per loro. Cinquantuno donne della letteratura italiana

Domenica 9 dicembre alle 17,30

Alessio Romano e Ale di Blasio

presentano
Una stanza tutta per loro
Cinquantuno donne della letteratura italiana

(Avagliano editore)

intervengono
Annarita Briganti, Marilù Oliva e Grazia Verasani

modera
Erika Zini

Durante l'incontro verrà inaugurata la mostra di alcune fotografie presenti nel volume, che rimarrà in libreria fino a fine anno.

Chi può misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando questo si trova prigiorniero e intrappolato nel corpo di una donna?
(Virginia Woolf)

Libro fotografico dedicato alle scrittrici e ai luoghi dove amano lavorare, Una stanza tutta per loro è un volume che colleziona i ritratti di molte autrici italiane nei luoghi in cui sono solite scrivere: in uno studio pieno di libri, al tavolo di una cucina, sulla panchina di un parco, nel vagone di un treno, in una biblioteca pubblica, sul bordo di una piscina, in un bar affollato.
Il libro è il risultato di un’indagine condotta da Alessio Romano, scrittore e docente alla scuola Holden, e Ale Di Blasio, fotografo, insieme a ciascuna scrittrice, nel tentativo di esplorare e raccontare le figure femminili della letteratura italiana contemporanea e le loro stanze tutte per sé, quegli spazi in cui non solo lavorano e scrivono, ma si esprimono liberamente.
Non poteva mancare, in chiusura al volume, una breve riflessione su un tema molto discusso nel mondo letterario: esiste o meno, e se sì che cos’è, una letteratura femminile italiana, con date caratteristiche? Ogni scrittrice dice la sua, offrendo opinioni e punti di vista tutt’altro che prevedibili, confrontandosi su un tema che le riguarda tutte in una coralità di voci femminili.

Di condizione femminile nel mondo dell’editoria e della scrittura si sente parlare sempre più spesso, e ci si chiede se le donne, nel mondo della scrittura, vengono prese sul serio al pari degli uomini. Non si tratta di un fenomeno recente quanto si potrebbe pensare: era il 1924 quando Virginia Woolf diede alla luce il celebre saggio Una stanza tutta per sé, manifesto del femminismo in campo letterario. Ma quali sono, oggi, gli spazi della scrittura femminile?
Cercheremo di rispondere con Annarita Briganti, Marilù Oliva e Grazia Verasani, da sempre attente alla declinazione femminile della scrittura.

Le scrittrici presenti nel testo:
Licia Troisi, Lidia Ravera, Rosella Postorino, Teresa Ciabatti, Wanda Marasco, Veronica Raimo, Melissa Panarello, Marilù Oliva, Simona Sparaco, Flavia Piccinni, Francesca Serafini, Federica De Paolis, Nadia Terranova, Alessandra Racca, Sandra Petrignani, Francesca Scotti, Antonella Lattanzi, Gaia Manzini, Caterina Bonvicini, Camilla Costanzo, Francesca Bonafini, Chiara Barzini, Annarita Briganti, Silvia Cossu, Alessandra Montrucchio, Francesca Bertuzzi, Loredana Lipperini, Francesca Genti, Carmela Scotti, Camilla Baresani, Gaja Lombardi Cenciarelli, Elena Varvello, Lorenza Gentile, Eleonora Sottili, Grazia Verasani, Yasmin Incretolli, Angela Nanetti, Daniela D'Angelo, Alessandra Sarchi, Patrizia Rinaldi, Lidia Riviello, Giulia Blasi, Francesca d'Aloja, Giusi Marchetta, Carmen Pellegrino, Paola Barbato, Vivian Lamarque, Barbara Alberti, Maura Chiulli e Donatella Di Pietrantonio.
 

Ale Di Blasio (Atri, 1990)
ha studiato Cinema e Spettacolo presso La Sapienza a Roma e si è laureato con una tesi sul fenomeno di Instagram e la fotografia istantanea digitale.
Attualmente lavora a Milano come fotografo freelance.

Alessio Romano (Pescara, 1978)
ha esordito nel 2006 con Paradise for all (Fazi), un giallo ambientato alla Scuola Holden dove ha studiato Tecniche della Narrazione. E' autore di Solo sigari quando è festa (Bompiani 2015) e curatore de Gli stonati. Manifesto letterario per la legalizzazione della cannabis (Neo Edizioni 2017). Il suo ultimo libro è D'amore e baccalˆà (EDT 2018) dedicato alla cittˆà di Lisbona.

Otto Gabos presenta Complici del vento

Sabato 8 dicembre alle 17,00

Otto Gabos
presenta
Complici del vento
(Pelledoca editore)

interviene Sergio Rossi

Da un maestro del fumetto un romanzo illustrato tra fumetto e avventura.
Trieste è una città speciale, al confine di tutto, carica di Storia e storie e crocevia di diverse culture. I suoi angoli racchiudono misteri e leggende e Fausto Crea, studioso eccentrico, gattaro e grande collezionista di libri rari, cerca di risolverli e di scoprirne sempre di nuovi. Da anni è in competizione con Bruno Berg, un collega rivale con cui si sfida in cacce al mistero sempre più complicate. L’unico premio è continuare un’infinita partita a scacchi che dura da qualche lustro. A cambiare gli equilibri sarà Arcangela, una ragazzina di 13 anni, nuova vicina di casa dell’anziano Fausto. Arcangela è molto alta e molto secca, d’indole solitaria, con una madre sempre impegnata con i due gemelli troppo piccoli e un padre sempre assente che di mestiere fa il “Funzionario”, ma non si sa di chi e per cosa e di fatto è avvolto nel mistero. Arcangela negli anni ha trovato rifugio nei libri, e in particolare ha una passione sfrenata per quelli che trattano di animali. Lei e Fausto diventeranno prima amici, poi mentore e allieva e infine complici quando Fausto le chiederà di partecipare alla sfida contro Bruno Berg. Sembra tutto bello ed eccitante, scoprire la Trieste segreta è meraviglioso, finché un giorno, senza alcuna spiegazione, Fausto Crea viene rapito sotto gli occhi della ragazza da figure incappucciate vestite da soldati asburgici, e la gioia lascia il posto alla disperazione. Tutto sembra precipitare e ad Arcangela non resterà che chiedere aiuto proprio al perfido Bruno Berg, l’unico che conosce bene i segreti della città e quelli di Fausto, che ha un passato da nascondere. Le carte in tavola si ribaltano, il gioco ricomincia e diventa molto pericoloso. Arcangela e Bruno Berg dovranno mettere da parte timori e diffidenza reciproca e diventare alleati per cercare di salvare Fausto Crea da un destino terribile, in una lotta contro il tempo che vedrà coinvolti nostalgici dell’impero, trafficanti d’opere d’arte, pazzi visionari. Che la caccia abbia inizio!

Otto Gabos (Mario Rivelli)
nasce a Cagliari nel 1962. Nel 1985 esordisce su «Tempi Supplementari» e da allora pubblica sulle più importanti riviste di settore, pubblicando svariati romanzi a fumetti. Illustra copertine e volumi per le più importanti case editrici.
E' uscita recentemente per Centauria la biografia a fumetti Egon Schiele. Il corpo ruggente. Oltre a disegnare fumetti, scrive, illustra e insegna Arte del Fumetto all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

23 febbraio 2016 nasce Pelledoca. Casa editrice per ragazzi che ha fatto una scelta precisa, scegliendo di occuparsi solo di thriller, noir e mistero.
Esplorare la paura e amplificarla con l’immaginazione è una grande sfida. È questa l’emozione forte che si vuole dare a chi legge, esplorando con lui o lei anche in che modo la paura ci può rendere più forti e coraggiosi.

Chi scrive per Pelledoca accompagna il giovane lettore in un mondo narrativo di intrighi in cui si muovono personaggi equivoci, vittime e carne ci ma anche astuti eroi, nella convinzione che la lettura aiuti a conoscere se stessi, quindi per i ragazzi è un importante strumento di crescita. Pelledoca non ha la presunzione di dare risposte, ma esplora la paura, e il modo di gestirla portando i lettori in un mondo narrato in cui hanno la possibilità di muoversi più liberamente, proprio perché si è in uno spazio diverso dalla realtà, e di mettersi alla prova.

presentazione dell'antologia Obscuria. Horror Italiano

Sabato 8 dicembre alle 11,30

presentazione dell'antologia
Obscuria.
Horror Italiano

(Comma21 edizioni)

intervengono:
Fabio Mundadori, Andrea Carlo Cappi, Roberto Carboni, Claudio Guerra, Gianluca Morozzi, Luca Occhi, Catia Pieragostini.

Sabato mattina venite in libreria senza paura, che ve ne verrà fornita qui una buona dose...
Obscuria declina il concetto di paura attraverso la voce e lo stile di 22 autori, tra i più esperti nel raccontarla.
22 racconti che esplorano mondi, e raccontano le creature del male, esplorando in quale angolo oscuro dei nostri incubi si nascondono.

Gli autori: Danilo Arona, Cristiana Astori, Andrea Carlo Cappi, Roberto Carboni, Marco Carosi, Diego Collaveri, Alessandro Chiometti, Stefano Di Marino, Federica Gaspari, Olga Gnecchi, Claudio Guerra, Andrea Guglielmino, Enrico Luceri, Sara Magnoli, Gianluca Morozzi, Fabio Mundadori, Luca Occhi, Catia Pieragostini, Biagio Proietti, Gianfranco Staltari, Simona Teodori, Giada Trebeschi.
Alcuni di loro saranno con noi sabato, per fortuna di mattina, con la luce...

Marina Forti presenta Malaterra. Come hanno avvelenato l'Italia

Mercoledì 5 dicembre alle 18,00

Marina Forti
presenta
Malaterra.
Come hanno avvelenato l'Italia
(edizioni Laterza)

intervengono Silvia Zamboni e Vittorio Bardi
Conduce Silvia Lolli


evento in collaborazione con
Associazione Il Manifesto in rete.


Per decenni gli scarti delle attività industriali sono finiti nella terra che abitiamo. Il fumo delle ciminiere ha impestato l'aria; gli scarichi hanno avvelenato l'acqua. Conviviamo, e conviveremo a lungo, con la diossina nei giardini pubblici, il piombo nei terreni, il Pcb e gli idrocarburi nelle falde idriche. Marina Forti ci porta in alcuni dei luoghi più inquinati d’Italia e ce ne racconta la storia, le bonifiche mancate, la mobilitazione dei cittadini, l’emergere di una coscienza ambientalista, lo scontro tra le ragioni del lavoro e quelle della salute.

Marina Forti,
giornalista, ha lavorato al quotidiano “il manifesto”, dove si è occupata di immigrazione, ambiente e attualità internazionale, ricoprendo gli incarichi di caporedattore e caposervizio esteri. Come inviata ha viaggiato a lungo in Iran, nel subcontinente indiano e nel sud-est asiatico. Oggi collabora con “Internazionale”. Per la sua rubrica “terraterra”, storie di ambiente e conflitti per le risorse naturali, ha avuto nel 1999 il premio ‘giornalista del mese’, noto come Premiolino. Ha pubblicato La signora di Narmada. Le lotte degli sfollati ambientali nel Sud del mondo (Feltrinelli 2004, premio Elsa Morante per la comunicazione 2004) e Il cuore di tenebra dell’India. Inferno sotto il miracolo (Bruno Mondadori 2012).

Marco Perduca e Tania Re presentano Terapie stupefacenti diritto alla scienza e libertà di ricerca su sostanze stupefacenti e psicotrope

Lunedì 3 dicembre alle 18,00

Marco Perduca e Tania Re
presentano
Terapie stupefacenti
diritto alla scienza e libertà di ricerca su sostanze stupefacenti e psicotrope
(Reality book)

intervengono:
Giorgio Samorini (studioso di storia delle droghe antiche e moderne)
Leonardo Fiorentini (direttore di Fuoriluogo.it)
Flavia Mezja (Studentessa di medicina)
 

Terapie stupefacenti raccoglie gli interventi della Conferenza Internazionale organizzata nel 2017 dall'assciazione Luca Coscioni all'Università di Torino, intitolata "Diritto alla scienza e la libertà di ricerca sulle sostanze stupefacenti e psicotrope".
Il volume è stato curato da Tania Re e ha una prefazione di Marco Perduca. Saranno presenti entrambi assieme a Giorgio Samorini, ricercatore indipendente, Leonardo Fiorentini, direttore di FuoriLuogo.it e Flavia Mezja, studentessa di medicina.

Il testo affronta sia i profili legali che quelli scientifici relativi al diritto alla scienza e della necessaria libertà di ricerca, con particolare riferimento alle sostanze stupefacenti controllate a livello internazionale e al loro possibile uso terapeutico; lo fa esplorando la nozione di “diritto alla scienza” come diritto di godere dei benefici del progresso scientifico e delle sue applicazioni, con particolare attenzione a tutto ciò che riguarda la salute e la libertà di ricerca a beneficio degli scienziati.

Gli interventi passano in rassegna le implicazioni giuridiche relative al diritto alla scienza derivanti dalle tre convenzioni ONU in materia di sostanze stupefacenti (la Convenzione unica sui farmaci narcotici, 1961, quella sulle sostanze psicotrope del 1971 e la Convenzione contro il traffico illegale di droga e sostanze psicotrope, 1988) e la loro attuazione nei sistemi giuridici nazionali. Allo stesso tempo, il libro fornisce aggiornamenti sulle più recenti ricerche sulle sostanze stupefacenti per fini medici e sulle sperimentazioni cliniche relative alle sostanze sotto il regime internazionale del controllo delle droghe.

Santo Gioffrè presenta L'opera degli ulivi

Sabato 1 dicembre alle 17,00

Santo Gioffrè
presenta
L'opera degli ulivi
(Castelvecchi editore)

interviene Pina Piccolo

L’opera degli ulivi è il nuovo romanzo storico-sociale di Santo Gioffrè. La narrazione parte dalle scene dei fermenti politici studenteschi che animavano le università negli anni Settanta. Manifestazioni, proteste, perquisizioni, detenzioni di armi, arresti. L’opera degli ulivi è anche amicizia, complicità, amore. Il protagonista, Enzo Capoferro, è un giovane studente di Medicina, militante politico di sinistra. Giulia si innamora di lui e lo sostiene nelle sue lotte, gli è compagna silenziosa e attenta. Non cerca di deviare il corso degli accadimenti nemmeno quando si accorge che Enzo è compromesso da una condanna ben lontana dalle ritorsioni per le lotte studentesche. La mala vivenza di Enzo è frutto di quella compromissione ancestrale, avuta per diritto di nascita, o obbligo di discendenza. È dunque in seno alla sua famiglia, e nel cuore del suo paese d’origine, che si scatenano le dure dinamiche sociali che trovano sfogo nella cruenta legge della vendetta.
L’opera degli ulivi è metafora di un bivio, uno dei tanti davanti ai quali tutti gli uomini presto o tardi si ritrovano. Continuare o cambiare?

Santo Gioffrè
è autore di numerosi studi sulla storia, la cultura e le tradizioni popolari calabresi. Tra le sue pubblicazioni: Gli Spinelli e le Nobili Famiglie di Seminara e Artemisia Sanchez, dalla quale la rai ha tratto una fiction televisiva; e ancora Leonzio pilato (2010), La Terra rossa (2010) e Il gran Capitán e il Mistero della Madonna nera (2014).

Patrizia Dughero presenta Camera Oscura

Venerdì 30 novembre alle 17,30

Patrizia Dughero
presenta
Camera Oscura
(edizioni Qudu)

interviene Roberta Parenti Castelli

"Le antiche costruzioni che crescono nei secoli e si modificano e trasformano a seconda delle situazioni storiche sono visibili, ma non sono leggibili nella loro complessa struttura finché un'opera di accurato restauro non metta in evidenza ogni minimo particolare: cosÏ è per noi esseri umani la capacità, la possibilità che ci è data di esercitare su di noi un'opera di scavo, ristrutturazione, costruzione di pensieri nuovi, restauro dell'anima: costruzione, quindi, di una "torre tetragona", un'Anima-Torre immersa nel silenzio da consentire alla Vita di parlare" (Roberta Parenti Castelli)
Il testo fa parte della collana Porta Maggiore - I Poeti, che vanta ormai numerosi titoli, monografie di poeti italiani e non, e dal 2017 è affiancata dalla collana Porta Maggiore - I Narratori, con un intento di sconfinamento e al tempo stesso di riconoscibilità dei generi letterari.

Patrizia Dughero,
di origine friulana, si è laureata in Arti Visive all'ateneo di Bologna, dove tuttora risiede, pur definendosi nomade. E' presente in numerose antologie di racconti, di poesie e in cataloghi d'arte. Otto le sillogi poetiche pubblicate, di cui alcune, come Camera Oscura, per i tipi di Qudulibri, la sua casa editrice fondata nel 2012 insieme a Simone Cuva. E' responsabile editoriale di 24marzo Onlus, associazione attiva nel campo dei diritti umani, e concentrata su articoli e progetti editoriali, studi sul linguaggio poetico dello haiku, culminati anche in progetti didattici. Quando può corre a leggere e scrivere poesie.

Roberta Parenti Castelli dopo la laurea in pedagogia ha insegnato. Ha dato alle stampe poesie, racconti e commedie in versi. Ha collaborato alla rivista pedagogico-didattica Scuola Se. Suoi scritti compaiono sulle riviste "Nuovo Albero a Elica", "Integrazione", "Savena Setta Sambro". Nel 2017 ha pubblicato per Pendragon il romanzo La strega del mulino e altri racconti.

Luca Ariano presenta la raccolta di poesie. Contratto a termine

Mercoledì 28 novembre alle 18,00

Luca Ariano
presenta
la raccolta di poesie. Contratto a termine
(Qudulibri edizioni)

intervengono Camillo Bacchini (critico) e Patrizia Dughero (editrice).

"La vera protagonista di questa raccolta è la mutazione antropologica italiana che sfoga i suoi effetti di reflusso sulle vite e sulla formazione dei personaggi e Ariano in questo senso fonde le tradizioni del frammento lirico, del poema epico e del romanzo di formazione in un tentativo di rinnovamento formale delle istituzioni letterarie come sola risposta possibile a questa mutazione perchè l'arte non sia velleitaria o nostalgica, ma la tradizione, lungi dall'essere solo figurata in qualche vecchio savio o saviamente folle di paese, innerva la sua scrittura che sul piano stilistico esibisce una continuità con la poesia italiana del secolo scorso: evidente su tutti il modello dei Bertolucci, non solo Attilio, ma anche i registi Giuseppe e Bernardo, cui è dedicata una vera e propria parodia nella poesia Novecento, divisa in due parti come il celebre film, ma all'orecchio del lettore di poesia non mancano di risuonare memorie di letture che possiamo immaginare appassionate: fiulìn ha sicuramente compulsato con amore i libri di Volponi, Pasolini, Sereni, Bacchini e di molti altri poeti". (Dalla prefazione di Luca Mozzachiodi)

Secondo le parole di Giovanni Fierro, direttore della collana di poesia, Fare Voci nasce da un desiderio di ascolto rivolto al nostro tempo e al nostro quotidiano. Come collana raccoglie libri per riconoscere e inventare una geografia della scrittura e del gesto poetico, per mettere sulle pagine un luogo d'incontro e confronto; là dove si riconoscono solo confini, la parola scritta e quella letta ad alta voce diventano lo strumento necessario per ampliare lo sguardo, per liberare l'emozione e oltrepassare la frontiera.
Nasce anche come desiderio di collegamento tra i poeti dell'estremo Nordest italiano, sconfinando naturalmente in Slovenia, e del nostro territorio emiliano.

Luca Ariano 
è nato a Mortara (PV) nel 1979, vive ora a Parma da dove si muove instancabilmente a promuovere poesia in incontri, eventi e testate del settore. E' autore di parecchie raccolte di poesie, di cui numerose sono apparse su riviste, blog e siti letterari su internet. Collabora con le riviste "clanDestino", "Racna" ed è redattore de "Le Voci della Luna".

Camillo Bacchini
è insegnante e critico letterario, figlio del poeta Pier Luigi Bacchini ed è una delle più autorevoli voci critiche sull'opera del padre del quale ha curato l'ampia bibliografia.

Gaja Cenciarelli presenta La nuda verità

Martedì 27 novembre alle 18,00

Gaja Cenciarelli 
presenta
La nuda verità
(Marsilio editore)

interviene Andrea Cotti

Un romanzo che affronta il tema della malasanità attraverso un personaggio complesso, Donatella Mugghiani, che smonta i cliché della donna accudente.
Donatella Mugghiani è medico, lavora in un grande ospedale pubblico di Roma, ha uno studio privato, abita in una casa tutta bianca sulla quale si arrampica un glicine. Vive sola, detesta i colleghi, non ama cucinare o mangiare, non beve, non dorme mai nuda perché non ha intimità con se stessa. E infatti, Donatella, che non ha mai amato una persona, non può amare l’idea di curare gli altri, e non riesce a stare vicino ai pazienti. A chi guarisce, ai parenti, agli amici di chi muore. Quando scoppia un’inchiesta giornalistica sulla Malaumanità negli ospedali della Capitale, Donatella non capisce quanto la cosa la riguardi perché, nonostante odi il corpo degli altri e il proprio, ha incontrato Stefano, che commercia in vini, si appassiona a tutti, ama cucinare e mangiare, ama i corpi. Stefano l’ha rapita emotivamente ed eroticamente per condurla in un luogo dove lei non è mai stata, e dove mai avrebbe pensato di trovarsi: la coppia. Tuttavia, questa storia non ha due protagonisti, ma tre, e il terzo – un’altra donna – non si vede. Così, passo dopo passo, talvolta a passo di danza, sedotta dal fascino di Stefano e allarmata dai suoi tradimenti, Donatella si trova invischiata in un gioco di specchi in cui realtà e finzione, privato e pubblico, amore e morte, paziente e medico, innocenza e colpa si scambiano continuamente i ruoli.
Gaja Cenciarelli racconta, con maestria, come chi non è redento dall’amore non può esserlo nemmeno dall’odio, e perché l’odio, quando è molto vicino, scalda esattamente come l’amore.

Gaja Cenciarelli,
scrittrice e traduttrice, vive e lavora a Roma. Ha scritto romanzi, racconti, interventi critici. Fa parte dei “Piccoli Maestri” e ha pubblicato, tra gli altri, Extra omnes. L’infinita scomparsa di Emanuela Orlandi (Zona 2006), Sangue del suo sangue (nottetempo 2011), ROMA. Tutto maiuscolo come sulle vecchie targhe (Ventizeronovanta 2015), Pensiero stupendo (Lite Editions 2015).
Insegna lingua e letteratura inglese a Roma.

Angela Colapinto presenta Il detestiario

Sabato 24 novembre alle 17,00

Angela Colapinto
presenta
Il detestiario
(Jona editore)

interviene Elena Gamberini

Angela Colapinto, in questo romanzo, inventa e diventa Margherita Solani.
Nato ne Il Gioco 1 e dal Gioco 1, figlio della Scrittura schizofrenica, la natura di Colapinto/Solani è complessa. È vittima, è carnefice, è sottomessa prima di tutto a sé stessa. Quindi relazioni. Relazioni con un uomo, relazioni con altri uomini. Quindi storia e sofferenza di sottofondo con felicità disegnata con pennellate poco profonde. Un viaggio che la conduce a ritrovarsi e a perdersi, in ogni riga, fino ad arrivare a un finale che è solo l'ennesimo inizio.

Angela Colapinto
è nata a Bologna, dove vive e lavora. Si occupa di fotografia e di arte. Con i propri racconti ha partecipato a numerose antologie; oggi è redattrice e direttrice della collana Il Gioco per Jona Editore.

Roberto Angelino presenta Cover Story. Le più belle copertine dei dischi italiani

Venerdì 23 novembre alle 18,00
Roberto Angelino
presenta
Cover Story
Le più belle copertine dei dischi italiani
(edizioni Vololibero)

intervengono Lorenzo "Lerry" Arabia e Luciano Tallarini

Delle copertine straniere si sa tutto ma di quelle italiane nessuno ha mai scritto quasi nulla. Eppure, grandi artisti, fotografi e illustri artigiani hanno partecipato alla realizzazione di quelle copertine che, oltre a restarci negli occhi e nel cuore, hanno contribuito non poco al successo dell’album che contenevano.
Ed eccoci qui con 76 capitoli in cui altrettanti lp storici italiani, con un interessante gioco di specchi e di rimandi, diventano 150 e più cover che, oltre a essere belle, hanno alle spalle anche una storia inedita e coinvolgente, gustosi retroscena e simpatici aneddoti che, allora, vale davvero la pena di raccontare.

Un libro importante che si avvale della supervisione di Luciano Tallarini, che venerdì sarà con noi per presentare Cover Story. Per mezzo secolo re delle copertine dei dischi italiani, Tallarini ne ha ideate, disegnate e curate quasi un migliaio, lavorando per tutti i più grandi, da Mina a Ornella Vanoni, Renato Zero, Patty Pravo, Roberto Vecchioni, Loredana Berté, Vasco Rossi, Adriano Celentano, Raffaella Carrà, Fabrizio De André...
E grazie alla presenza di Lerry Arabia, musicista e profondo conoscitore della scena musicale, curiosità e aneddoti sono garantiti.

Roberto Angelino,
giornalista milanese, ha lavorato per un quarto di secolo al settimanale Oggi; dal 2004 al 2007 è stato vicedirettore di Gente, poi è tornato a Oggi per curare gli Speciali e il bimestrale Oggi Foto, occupandosi in seguito di libri a carattere prevelentemente milanese.

Karen Bergami presenta Spari Illegali

Mercoledì 21 novembre alle 18,00
Karen Bergami
presenta
Spari Illegali
(Pendragon)

interviene Valter Giovannini

La banda della Uno Bianca ha seminato per anni il terrore in Emilia-Romagna a causa della ferocia dei delitti commessi.
Resta ben vivo il ricordo dei lutti causati e di una violenza bestiale e inspiegabile, come inspiegabile è il fatto che la maggior parte dei membri appartenessero alla polizia di Stato. Ma chi sono davvero "quelli della Uno bianca"? Cosa ha spinto dei poliziotti a trasformarsi in ladri, rapinatori e spietati assassini senza mai guardarsi indietro? L'autrice, giovane studiosa specializzata in criminologia, attraverso un lungo e meticoloso lavoro di ricerca tra gli atti di indagine, le risultanze processuali e alcune interviste condotte all'epoca dei fatti, ha cercato di analizzare a fondo la banda, concentrandosi in particolare sui fratelli Roberto e Fabio Savi dei quali ha indagato dal punto di vista psicologico la complessa personalità. Un volume che, arricchito di tanti particolari inediti sulle vittime e sui sopravvissuti di quella tragica mattanza, tenta di entrare nella mente dei killer in giacca blu.

Nel giorno dell'anniversario dell'arresto di Roberto Savi, il primo componente della banda a essere catturato il 21 novembre del 1994, un'occasione per ricordare e approfondire una pagina ancora opaca della recente storia italiana, grazie anche alla presenza preziosa di Valter Giovannini, pubblico ministero che coordinò all'epoca le indagini, che si è pronunciato anche recentemente a tutela dei familiari delle vittime, da quando i componenti della banda stanno cercando di ottenere agevolazioni per uscire.

per la rassegna Riot Grrrls - Scritture ribelli al femminile Marilù Oliva presenta Le spose sepolte

Martedì 20 novembre alle 18,00
per la rassegna Riot Grrrls - Scritture ribelli al femminile
a cura di Alessandro Berselli

Marilù Oliva

presenta
Le spose sepolte
(HarperCollins)

interviene Matteo Bortolotti

Martedì l'ultimo incontro della rassegna sulle scrittrici ribelli, che ci ha fatto conoscere Sara Bilotti, Francesca Bertuzzi e Ilaria Palomba.
L'ultima ospite sarà Marilù Oliva, che ha sempre trattato di personaggi ribelli e figure femminili eccentriche nella sua produzione letteraria.
Non fa eccezione Le spose sepolte, suo ultimo giallo, uscito la scorsa primavera per Harper Collins.
Un romanzo carico di tematiche di genere, con attenzione particolare ai femminicidi: la giovane e brillante ispettrice Micol Medici si trova a indagare su alcuni crimini sanguinosi e inquietanti, tutti accomunati da una particolare caratteristica: il killer sembra essere intenzionato a vendicare tutte le donne che non hanno mai ottenuto giustizia per la loro morte violenta e, per farlo, si occupa di stanare e uccidere tutti coloro che non sono stati processati per i femminicidi commessi, e dopo aver ucciso una donna e averla fatta sparire sono riusciti a evadere la pena. Un inno alle spose sepolte, dunque, una riflessione su quanti delitti colpiscono l'universo femminile e non sono perseguiti come dovrebbero. Una riflessione ogni giorno più attuale, da parte di un'autrice che di questo tema si è sempre occupata, e che nel 2013 ha curato l'antologia Nessuna più. Quaranta scrittori contro il femminicidio, in cui Marilù Oliva ha giustamente coinvolto anche molti scrittori sensibili al tema, nella convinzione che è solamente parlando al mondo maschile che il problema si potrebbe attutire.

Marilù Oliva si spende anche per dare maggiore visibilità alle scrittrici, raccontando il paradosso di un mondo editoriale in cui le lettrici sono in schiacciante maggioranza ma le leve del potere in ambito editoriale (e le recensioni) sono a prevalenza maschile.
Per questo il suo blog libroguerriero, di cui sabato abbiamo festeggiato il decennale, cerca di riequilibrare le cose.
Ma l'impegno sociale di Marilù Oliva non deve far dimenticare le qualità di abile scrittrice, che diventa ad ogni libro più raffinata e tagliente.
Chi la conosce martedì avrà modo di approfondirne le tematiche, chi si avvicina per la prima volta alla sua scrittura avrà un'ottima sorpresa.

Irene Facheris presenta Creiamo cultura insieme 10 cose da sapere prima di iniziare una discussione

Sabato 17 novembre alle 17,00

Irene Facheris

presenta
Creiamo cultura insieme
10 cose da sapere prima di iniziare una discussione

(Tlon edizioni)
 
Il problema è questo: spesso le persone litigano per delle questioni che si risolverebbero in cinque minuti al massimo, se solo si sapessero certe cose. Ci sono delle regole di base della comunicazione, delle indicazioni su come poter percepire il mondo attorno a noi, delle teorie della psicologia umanistica e un altro paio di cosette che, se tenute a mente, possono davvero stravolgere l’esito di una discussione. E attenzione: non si tratta di manipolazione, si tratta del modo migliore di rispettare se stessi e gli altri. Il libro ha l’obiettivo di rendere fruibili a tutte e a tutti queste regole, raccontandole attraverso esempi di vita vera, per creare cultura insieme.
 
Irene Facheris
(classe 1989) è una formatrice e si occupa di soft skill. Tiene corsi sulla relazione, la comunicazione e l’ascolto empatico. Su YouTube ha una rubrica intitolata Parità in pillole, dove tratta temi legati alla diversity.
È la presidente dell’associazione Bossy, progetto che si occupa di parità nel senso più ampio del termine. Questo è il suo primo libro.
 
 

Claudio Bolognini presenta I giorni della rivolta. Quelli di piazza Statuto

Venerdì 16 novembre alle 18,00

Claudio Bolognini

presenta
I giorni della rivolta. Quelli di piazza Statuto
(Agenzia X edizioni)

interviene il giornalista Luca Sancini
letture a cura di Margaret Collina e Alessandro Calò
 
Estate 1962: esplodono nuove lotte operaie.
In una manifestazione migliaia di tute blu circondano le fabbriche torinesi e proclamano tre giorni di sciopero, ma nella notte il sindacato Uil si accorda furtivamente con la Fiat.

Alle prime luci dell’alba del 7 luglio migliaia di lavoratori infuriati scioperano compatti, poi nel pomeriggio si dirigono in corteo in piazza Statuto, davanti alla sede dei traditori. La voce si diffonde in tutte le periferie proletarie e sottoproletarie e la protesta si trasforma in una rivolta popolare che durerà tre giorni e tre notti.
I giorni della rivolta è narrato dai diversi punti di vista dei protagonisti, i capitoli si susseguono attraverso la cronaca delle tre giornate, presentando i vari personaggi collegati tra loro dalle dinamiche degli scontri.
Il militante comunista, l’immigrato del sud, la giovane sindacalista, il poliziotto del famigerato battaglione Padova, l’anziano operaio torinese, il facchino precario, il disoccupato calabrese appena uscito dal riformatorio…
Un romanzo polifonico basato su testimonianze dirette, cronache, immagini e documenti originali. Grazie a una laboriosa ricerca storica, l’autore ricostruisce, nei dettagli e nelle emozioni, i fatti di piazza Statuto che anticiparono un profondo mutamento sociale della classe operaia italiana.
 
Proviamo ad alzare una barricata. È l’unico modo per tentare di fermarli. L’unico sistema che conosciamo per cercare di fermare l’avanzata dei celerini. Dobbiamo agire in fretta…
 
Claudio Bolognini
(Bologna 1954) tra i suoi libri ricordiamo I ragazzi della Barriera (Agenzia X, 2015), L’albero dei rusticani, Apache!, Tana libera tutti, Mani in alto e Non vi è nulla di più astratto del reale (con Fabrizio Fabbri) biografia a fumetti di Giorgio Morandi
.

Willy Masetti presenta Worldcrash

Martedì 13 novembre alle 17,30

Willy Masetti

presenta
Worldcrash
(edizioni Albatros)

intervengono:
Fulvio De Nigris, Franchino Falsetti, Bruno Brunini
Per Steven Brown, funzionario dell’intelligence Usa, è tempo di compiere missioni fuori dall’ordinario. Nel mondo si susseguono delle esplosioni nucleari che mettono in allarme i governi di tutti i Paesi. Il caos regna sovrano, ma per uomini come Steven non è ammesso perdere la calma. Lui i problemi deve contribuire a risolverli, in qualità di esperto in situazioni di crisi. Non sarà solo Steven. E una donna in particolare, di nome Lada, diventa la sua inaspettata compagna, facendogli perdere la testa, sia per le sue qualità fisiche che come agente speciale dei servizi russi. Ma cosa sta rischiando davvero il mondo? E perché un virus dalla potenza micidiale sta mietendo vittime in così tanti territori? È un’azione terrorista di gruppi islamici o sono coinvolti direttamente degli stati? In un clima apocalittico da terza guerra mondiale, Steven proverà a smascherare un disegno di guerra totale, per riportare la “pace perpetua” in un mondo che ne ha un disperato bisogno…

Willy Masetti è nato nel 1953. Vive e lavora a Bologna. Oltre alla scrittura si dedica alla fotografia sperimentale. Dal 1983 fino ai primi anni Novanta ha fatto parte, insieme a Fulvio Fulchiati, Grazia Toderi, Maurizio Galimberti, Giordano Bonora, Mauro Trebbi, Luigi Veronesi Otmar Kiefer del gruppo Abrecal, fondato dal celebre artista Nino Migliori. Si è occupato anche di video, arte e design. Nell’84 assieme a Fulvio Fulchiati ha sperimentato la costruzione di fumetti con polaroid o immagini tratte dalla televisione, usata come una banca dati. Ha esposto in Italia e all’estero. Recentemente si è dedicato alla scrittura di sceneggiature e romanzi. Suoi lavori sono conservati presso il Centro Studi e Archivio della comunicazione dell’Università di Parma, presso il Museo di Fotografia Contemporanea Ken Damy di Brescia, e l’Archivio per l’Arte Italiana del Novecento di Firenze.

Federica Santangelo presenta La violenza nelle relazioni intime. La trasmissione intergenerazionale degli abusi contro le donne.


Lunedì 12 novembre alle 18,00

in occasione del Festival La violenza illustrata
Federica Santangelo
presenta
La violenza nelle relazioni intime.
La trasmissione intergenerazionale degli abusi contro le donne. (Franco Angeli editore)

intervengono:
Gabriella Brascaglia
(Casa delle donne per non subire violenza)
Rossella Ghigi
(CSGE - Centro Studi sul Genere e l'Educazione, Università di Bologna)
Chiara Gius
(Università di Bologna)
 
Dal 7 novembre fino al 4 dicembre prossimo si terrà a Bologna e sul territorio metropolitano la XIII edizione del Festival La violenza illustrata. Taci, anzi parla il titolo scelto quest'anno per il grande contenitore di appuntamenti culturali promossi da e in collaborazione con la Casa delle donne in occasione del 25 novembre - Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne
  
In Italia la violenza maschile colpisce quasi sette milioni di donne. Due milioni e ottocentomila sono le vittime di violenza a opera di un partner o di un ex partner. Se la violenza nelle relazioni di intimitˆà ha negli ultimi anni scosso la sensibilitˆà dell'opinione pubblica e le misure e gli interventi di contrasto sono pi ù diffusi ed efficaci, tuttavia, le vittime di maltrattamenti ancora subiscono stigmatizzazioni e attribuzioni di responsabilitàˆ. La violenza nelle relazioni intime affronta la violenza nelle relazioni d'amore ponendo la massima attenzione a quello che raccontano i dati.
 
Partendo dall'individuazione dei fattori di rischio, passando attraverso la definizione dei tipi di uomini violenti, il libro si chiude con la rappresentazione del lungo e faticoso processo di interruzione di una relazione violenta. Un filo rosso accompagneràˆ il lettore in ciascun capitolo: la trasmissione intergenerazionale della violenza; il circolo vizioso che inizia quando un minore vede la mamma colpita dal papàˆ. La socializzazione e l'apprendimento alla violenza maschile nella coppia sono enucleati tra i fattori di rischio per vittime ed abusanti e tra le componenti del processo decisionale che conduce alla fine del rapporto d'amore. L'attenzione metodologica e gli ampi riferimenti teorici ne fanno un testo di grande utilità per chi desideri un primo approccio alla violenza di coppia e all'analisi dei dati di indagini di vittimizzazione. Il volume può essere una valida guida anche per chi non abbia dimestichezza con le tecniche quantitative e costituisce un efficace strumento per rapportarsi criticamente alla comprensione dei dati sulla violenza.
 
Federica Santangelo
insegna all'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Svolge da molti anni ricerche sulla violenza contro le donne. Oltre ad articoli su riviste, tra le sue ultime pubblicazioni sul tema si segnalano: "Denunciare la violenza alla polizia: una comparazione internazionale", in Creazzo G. (a cura di), Se le donne chiedono giustizia, Il Mulino, 2013 e "Le violenze sessuali e gli atti persecutori", in Barbagli M., Colombo A. (a cura di), Rapporto sulla criminalità e la sicurezza in Italia 2010, Il Gruppo Sole 24Ore, 2011.

Libroguerriero: 10 anni conduce Marilù Oliva

Sabato 10 novembre dalle 18 alle 21
Libroguerriero: 10 anni
festa per il compleanno del blog letterario Libroguerriero.
conduce Marilù Oliva, scrittrice e caporedattrice del blog.

Interverranno fra gli altri:
Loriano Machiavelli, Marcello Simoni, Matteo Strukul, Rosa Teruzzi.

Tema di quest'anno: Essere scrittori e lettori oggi.


Abbiamo festeggiato lo scorso anno, potevammo non farlo per il decennale?
Sabato ci sarà in libreria la festa di Libroguerriero, il blog creato da Marilù Oliva, alla presenza di molti redattori e tantissimi scrittori amici.
Nel corso della serata, ci sarà la presentazione del blog e dei redattori; verranno date anticipazioni delle novità 2019, raccontate dai molti scrittori presenti.
E' prevista la premiazione di qualche autore-guerriero, e si ragionerà con tutti i presenti su cosa significhi, oggi, essere lettore e scrittore.

Libroguerriero parte nel novembre 2008 su Splinder, per iniziativa della caporedattrice Marilù Oliva e si trasferisce su WordPress il 22.11.2011. Nasce senza scopo di lucro e con un duplice intento: promuovere tutta la scrittura “che brucia” e divulgare la sua attività di scrittrice. L’idea di base è che la letteratura vada condivisa e inserita in un sistema ampio che abbracci le diverse manifestazioni e i differenti generi. Particolare attenzione viene data, oltre agli autori conosciuti, a quelli emergenti e alle donne. La squadra di Libroguerriero è composta da volontari appassionati di libri e cinema; Marilù Oliva è caporedattrice, Caterina Falconi vicecaporedattrice.
I collaboratori sono l'Ispettore Basilica (presente in tanti romanzi di Marilù...), Romano De Marco, Massimo Ricciuti, Patrizia Debicke van der Noot, Marco A. Piva, Piera Carroli, Paola Rambaldi, Claudio Guerra, Raffaella Tamba, Elisa Della Scala, Silvia Di Giacomo, Corrado Ravaioli.

Un appuntamento imperdibile per chi ama la lettura, e un ottimo modo per concluedere la settimana!

Stefano Calzati presenta In Vietnam. Digressioni di viaggio.

Venerdì 9 novembre alle 18,00

Stefano Calzati 
presenta
In Vietnam. Digressioni di viaggio.
(Prospero editore)
interviene il giornalista Marco Guidi

Un viaggio in Vietnam che racchiude, insieme, una ricerca di equilibrio personale e una riflessione sulla condizione umana ordierna.
Percorrere chilometri e chilometri e poi riversare tutto sulla pagina, tessendo una rete di rimandi che intrecciano storia collettiva e personale. il viaggio di Stefano Calzati in Vietnam è un continuo oscillare tra la strada e la penna, tra il sé e il mondo: l'andare e lo scrivere sono inscindibili e si rimescolano con gli idiomi incontrati sul cammino, mentre ai sensi è affidato il compito di offrire un rifugio alla precarietà dell'esperienza.

"Col suo denso resoconto di viaggio, Calzati non cede agli stereotipi e soprattutto non cade mai nella trappola dell'etnocentrismo: neanche per un momento, in questo viaggio di 1600 chilometri da sud a nord della Repubblica Socialista Vietnamita, l'autore incappa nell'errore (tipicamente occidentale) di credere che le proprie consuetudini culturali siano sempre normali, naturali, buone, belle o importanti e che gli "altri" si conducano secondo schemi opinabili".
(Adalgisa Marrocco - Huffington Post)

"Vorrei stare qui all'infinito, disarticolare il tempo, provocarlo, dimenticarlo.
Eccola la sofferenza del distacco che temevo di dover incontrare: è al nostro cospetto, qui, tra noi, inabissata nella profondità del lago che adesso pare tutto divorare. Ma non m'interessa procrastinare: voglio vivere, anzi, fino a toccare il fondo del bacino, fino alla fine..."

Stefano Calzati
ha insegnato e fatto ricerca in Inghilterrra, Italia e Hong-Kong.
E' autore di numerosi articoli pubblicati su riviste italiane e internazionali, inerenti la letteratura contemporanea e le emergenti culture digitali.
Oltre a tradurre opere dall'inglese e aver ricoperto ruoli editoriali in Italia e Francia, ha collaborato con l'ANSA a Roma e New York e la SBS in Australia
In ogni suo lavoro cerca di coniugare le sue passioni per il viaggio e la scrittura.

Zap & Ida presentano Wikibolario del nuovo italiano

Giovedì 8 novembre dalle 10,00 alle 19,00

sotto il portico della libreria
Zap & Ida
presentano
Wikibolario del nuovo italiano
(Dario Flaccovio editore)

Un evento originale come lo sono gli autori di questo libro.
Giovedì prossimo i funambolici Zap & Ida saranno con noi nel corso dell'intera giornata, sotto il portico della liberia, raccontando la loro ultima fatica editoriale.


Ecco un'antologia dell'umorismo intelligente che ha tutti i numeri per diventare un classico della risata. Come l’ha definita Giuseppe Pittano nella sua introduzione, è un’allegra passeggiata lessicale, un libro che si degusta ‘a sorsi‘ sia per il divertente discorso che per gli spiritosi disegni che lo illustrano, una festa di non sensi, metafore, giochi di parole, trasgressioni linguistiche, comicità, assurdità. Il tutto agitato in un cocktail stimolante e tonico.

Zap & Ida vivono a due passi da via Indipendenza, a Bologna, e non hanno bisogno di presentazioni. Mitici e originali intrattenitori, scrittori e fini umoristi sino ai giorni più recenti e sino al midollo, alla fine degli anni 90 decidono di lanciare lo Zapparelli, un vaccabolario umoristico chiaramente ispirato per assonanza allo Zingarelli. Che non hanno inteso derubare, ma semmai idealmente parafrasarlo, proponendo le proprie incredibili interpretazioni a oltre 3500 termini arricchite da immagini altrettanto esilaranti. La prima edizione con Sonzogno e le successive con Comix hanno segnato un’epoca e venduto oltre 80mila copie. Ora Zapparelli diventa un sottotitolo, mentre il titolo principale è Wikibolario, dato che oggi la prima risposta alle nostre ricerche la dà Wikipedia e non più lo Zingarelli. Le voci sono aumentate e includono termini nuovi, sulla scia dei dizionari che si rispettano, ma con taglio Zap & Ida!
Non ci sono limiti alla fantasia di Zap, famoso per esser capace in soli 30 secondi di tradurre in vignetta qualsiasi tema gli venga proposto: hobby, lavoro, sport, segno zodiacale ecc..., praticamente una dedica ‘ad personam‘ che rende unico ogni loro libro quando, con Ida, va per librerie a presentarlo. Non per nulla sono amati e richiesti da centinaia di istituti scolastici che riconoscono alla loro opera la capacità di riallenare al ragionamento, divertendo, le menti di chiunque li legga.

per il ciclo Riot Grrrls - scritture ribelli al femminile Ilaria Palomba presenta Disturbi di luminosità

Martedì 6 novembre alle 18,00

per il ciclo Riot Grrrls - scritture ribelli al femminile
Ilaria Palomba
presenta
Disturbi di luminosità
(Gaffi edizioni)
interviene Alessandro Berselli

Martedì il terzo appuntamento con le Riot Girrrls di Alessandro Berselli prevede una conversazione con Ilaria Palomba; chi è intervenuto negli incontri precedenti ha visto quanto si siano rivelati intensi e interessanti, lo sarà sicuramente anche il prossimo.
Disturbi di luminosità è una lettura esigente, che richiede un completo abbandono. L'autofiction dell'autrice, usando un sofisticato flusso di coscienza, vi sprofonderà nella pagina e potrete godere l'ineludibile seduzione della promiscuità.
La protagonista soffre di un disturbo borderline di personalità scaturito da uno stupro. È spesso accompagnata da Lui, un personaggio amato e tanto odiato, proprio quanto tutto ciò che la circonda; l'Oracolo, un terapeuta mistico che la segue durante il suo vaneggiare nell'incubo tra vita e morte; e Lei una döppelganger malefica, una sua doppia e simile; per poi arrivare a Narciso, un narcisista manipolatore, anch'esso vacillante tra amore e odio. La narrazione avviene tra una città e l'altra: Roma, Dublino, Parigi, Berlino, Bari, in un susseguirsi di fughe. Fughe dai luoghi, ma anche da se stessa, rapita in un baratro di eterni ritorni e incurabili voragini. Ma le ferite sono anche feritoie.
La scrittura stessa presenta tale ambivalenza, un fiume che muta forma fra le mani - si piega - mi piega. Un fiume che straripa dagli argini per ritornare alla siccità, all'aridità di un cuore assediato da ripetute violenze o abbandoni. Le ragioni sono scritte nell'ultima pagina e nessuno può conoscere la fine se non legge il libro per intero, dice l'Oracolo.

Ilaria Palomba
è autrice di romanzi, poesie e saggi. Ha collaborato con attori e performer della scena underground. Ha lavorato in un centro diurno di psichiatria come operatrice letteraria. Fra le altre pubblicazioni Viaggio nel mondo della performance art, Dal Sud; Homo homini virus, Meridiano Zero (Premio Carver 2015 e finalista Premio Nabokov-Italia); Una volta l'estate, Meridiano Zero (scritto con Luigi Annibaldi - Premio L'Aringo Essere donna oggi); Mancanza, Augh e diverse poesie pubblicate su Nuovi Argomenti.
Alcuni suoi racconti sono apparsi all'interno di diverse antologie: Il mestiere più antico del mondo?, Elliot; Sorridi, siamo a Roma, Ponte Sisto.

#ioleggoperché

#ioleggoperché è una grande raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche.
È la più grande iniziativa nazionale di promozione della lettura, ed è organizzata dall'Associazione Italiana Editori.
Quest’anno è alla quarta edizione. Grazie all’energia e all’impegno di messaggeri, librai, insegnanti e cittadini di tutta Italia, degli studenti stessi e degli editori che hanno contribuito al successo dell’iniziativa, nel 2016 sono stati donati alle scuole oltre 124.000 libri e nel 2017 ben 222.000, andati ad arricchire il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche.
Da sabato 20 a domenica 28 ottobre 2018, nelle librerie aderenti sarà possibile acquistare libri da donare alle Scuole dei quattro ordinamenti: Scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado.
Al termine della raccolta, gli Editori contribuiranno con un numero di libri pari alla donazione nazionale complessiva (fino a un massimo di 100.000 volumi), donandoli alle biblioteche scolastiche e suddividendoli secondo disponibilità tra tutte le Scuole iscritte che ne faranno richiesta attraverso il portale.

Ecco le scuole gemellate con noi:
- Scuola Primaria Maria Ausiliatrice
- Scuola Primaria Francesco Acri
- Scuola dell'infanzia De Amicis
- Scuola Primaria De Amicis
- Scuola secondaria di primo grado Besta
- Scuole Manzoni: Liceo Scientifico, Liceo delle Scienze Applicate, Istituto Tecnico Aereonautico dei Trasporti e Logistica.

In libreria abbiamo le loro indicazioni per acquisti mirati, chiedeteci consiglio.
Le biblioteche sono un bene insostituibile, aiutiamole!
 
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita
 

Chiara Alaia presenta Dove la terra finisce e il mare comincia

Sabato 27 ottobre alle 17,00

Chiara Alaia

presenta
Dove la terra finisce e il mare comincia
(edizioni Il seme bianco)

interviene Massimo Di Bernardo
accompagnamento musicale a cura di Michele Tavian
 
Sabato ospitiamo Chiara Alaia che presenta "Dove la terra finisce e il mare comincia", il suo romanzo d'esordio, un avvincente noir ambientato in Portogallo.
Anita Cortese, giovane giornalista italiana, si trova in Portogallo per rintracciare la madre naturale, che non ha mai conosciuto. In una taverna di Porto la donna incontra Manuel Ferreira Arrìaga, un marinaio lisboeta in pensione, che ha perso sua figlia Paula in circostanze poco chiare. Manuel si propone di aiutare Anita nella sua ricerca e le offre ospitalità nella capitale. Nel frattempo Julio Fernandes, il detective incaricato del caso Arrìaga, sta indagando ostinatamente sulla morte di Paula, che è convinto non sia stata accidentale. Sospettando di Manuel, Julio avvicina Anita e stringe amicizia con lei. Mentre il destino intreccia storie e personaggi sullo sfondo suggestivo delle strade di Lisbona, Julio e Anita si avvicinano un passo per volta alla verità.
 
Napoletana di origine, Chiara Alaia vive a Bologna, dove lavora per un’azienda di e-commerce nell’ambito della moda. Appassionata di scrittura e musica, collabora alla webzine SulPalco.com.

Franco Casali presenta Scorie radioattive e olio di palma

Mercoledì 24 ottobre alle 18

Franco Casali

presenta
Scorie radioattive e olio di palma
Pendragon edizioni

interviene Francesco Piazzi

E' davvero cos“ì imminente la scomparsa della calotta polare? Si può˜ dire che l'uomo sia il principale colpevole del global warming? Quali sono gli effettivi rischi dell'esposizione alle radiazioni? E ancora: l'olio di palma fa male oppure no? Complici anche i social network e Internet, mai come ora si sta verificando una vera e propria ondata di disinformazione e approssimazione che sta confondendo le menti, diffondendo false teorie che non hanno alcun fondamento scientifico. In questo prezioso volume, l'autore esamina una serie di "bufale" che - senza nessuna base - hanno circolato nei media italiani e internazionali producendo spesso allarmismi e, in alcuni casi, una certa ilaritˆà.

Franco Casali  
è nato a Cesena nel 1937. Laureato con lode in Fisica nel 1959, sei anni dopo dirigeva il Centro di Ricerche Nucleari del CNEN a Montecuccolino (BO), dotato di due reattori nucleari sperimentali. Per pi ù di dieci anni è stato direttore della Divisione di Fisica e Calcolo Scientifico dell'ENEA. Nel 1985 passato all'Universitˆà di Bologna dove ha insegnato Fisica dei reattori nucleari, Archeometria e Analisi di immagini digitali. Nel 2011 stato nominato membro dell'Accademia delle Scienze di Bologna. Alle pubblicazioni di carattere strettamente scientifico, ha alternato opere divulgative come Energia pulita: quale?
(vincitore del IX Premio GLAXO per la divulgazione scientifica), Il pianeta Mythos/, libro di racconti di fantafisica, e Energia Nucleare. Una scelta etica e indifferibile. Ma le scorie radioattive?

Francesca Bertuzzi presenta Fammi Male

Martedì 23 alle 18,00
per la rassegna Riot Girrrls, a cura di Alessandro Berselli

Francesca Bertuzzi

presenta
Fammi Male
(Mondadori editore)

interviene Gianluca Morozzi
 
Martedì il secondo incontro della rassegna curata da Alessandro Berselli sulle scritture femminili "fuori dal coro". La riot Girl che incontreremo è Francesca Bertuzzi, scrittrice che sta emergendo come una delle voci più interessanti della scena contemporanea.
 
Fammi Male è una sfida narrativa senza precedenti, il primo thriller in cui è la vittima stessa – o per meglio dire la sua copia perfetta – a indagare sul proprio omicidio. E, con intelligenza compositiva e audacia stilistica, costruisce una storia dal ritmo irresistibile, che si divora d’un fiato come una serie tv, un romanzo ribelle e sensuale che sfugge a ogni tentativo di definizione.
 
La storia:
 
Ana è disposta a tutto – ingannare, sedurre, ricattare – per scappare dalla città-clinica. Ha ventitré anni e li ha trascorsi tutti nel non-luogo fondato da suo padre in Svizzera, chilometri di laboratori su laboratori popolati da pazienti e da camici bianchi che, come novelli dèi dell’Olimpo, sperimentano le più moderne tecnologie mediche e farmaceutiche nel tentativo di vincere i limiti della scienza. E lei è il fiore all’occhiello delle loro manie di onnipotenza. Ana è “un esperimento, un abominio, una replica”: il suo corpo è in tutto e per tutto uguale a quello della primogenita dei suoi genitori, Anabelle, morta quando aveva più o meno la sua età di oggi.
 
Ma ora Ana è più che mai determinata a scoprire che sapore ha la libertà. Anche perché alcuni sogni ricorrenti hanno cominciato a martellare il suo subconscio. Ed è proprio inseguendo questi incubi che si ritroverà sul litorale abruzzese di Vasto, teatro di molte delle sue visioni notturne. Lì assolderà un’investigatrice privata, la giovane e sexy Arancia – destinata a rivelarsi molto più di una semplice professionista -, e insieme a lei scoprirà che Anabelle è morta proprio a Vasto, durante una vacanza, in circostanze misteriose.
 
A mano a mano che le due ragazze si addentreranno nelle indagini, il passato di Anabelle si trasformerà in una minaccia sempre più spaventosa per il presente di Ana, fino a quando anche le categorie del possibile e dell’impossibile saranno sovvertite.
 
Che fine ha fatto davvero Anabelle, venticinque anni prima? Chi può averla uccisa?
 
Francesca Bertuzzi 
è nata a Roma nel 1981. Scrive per il cinema e ha pubblicato, per Newton Compton, Il carnefice (premio letteratura e cinema Roberto Rossellini 2011), La paura (2012) e La belva (2013).

Franco Berardi "Bifo" presenta "Futurabilità"

Lunedì 22 ottobre alle 18,30

Franco Berardi "Bifo"

presenta
"Futurabilità"
(NERO Editions)

«Un lungo periodo di violenza, guerra e demenza ci aspetta», ammonisce Franco «Bifo» Berardi in una delle pagine più dure di Futurabilità, e ogni giorno ne abbiamo la conferma: da una parte, il razzismo istituzionalizzato della politica mainstream; dall’altra, le shitstorm (letteralmente «tempeste di merda») che hanno trasformato la cultura online in una rabbiosa successione di risentimenti; sullo sfondo, la precarietà economica ed esistenziale di una generazione condannata a saltare da un lavoretto all’altro, mentre intanto dilagano l’ansia, la depressione e il consumo di psicofarmaci.
E però, «se vogliamo trovare una via d’uscita, dobbiamo guardare la bestia negli occhi». Ed è quello che tenta Bifo nel suo saggio più impietoso, già pubblicato nel Regno Unito nel 2017 e qui riproposto in versione aggiornata e ampliata.

Perché se è vero che sembriamo al momento incapaci di produrre quei cambiamenti che pure ci sarebbero disperatamente necessari, è altrettanto vero che una possibilità ancora esiste. Per attivarla però è necessario che la generazione iperconnessa della Silicon Valley Globale prenda coscienza che, senza solidarietà e coscienza condivisa, nessun futuro è possibile, e che per uscire dal ricatto del triste realismo dei giorni nostri è necessario osare l’inconcepibile. E alla fine, sembra quasi di intuire un invito che suona al tempo stesso familiare e provvidenziale: «neuroproletari di tutto il mondo, unitevi!».

Franco Berardi
«Bifo»
Scrittore e filosofo,  è tra i più importanti pensatori radicali contemporanei. È stato tra i fondatori di Radio Alice e tra i suoi ultimi libri ricordiamo Dopo il futuro (Derive Approdi 2013) e Heroes (Baldini & Castoldi 2015).

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In occasione della presentazione è previsto un punto informativo per conoscere nei dettagli il progetto “Mediterranea”, la nave italiana (con a bordo un pezzo di Bologna) partita per svolgere nel mar Mediterraneo attività di monitoraggio, testimonianza e denuncia «della drammatica situazione che vede donne, uomini e bambini affrontare enormi pericoli in assenza di soccorsi e nella complice indifferenza dei governi italiano ed europei».


Colletta del Libro per la scuola del carcere

Dal 4 al 31 ottobre è ripartita la sesta edizione della Colletta del Libro per la scuola del carcere, in accordo con la Federazione Librai e Cartolibrerie ASCOM Confcommercio.

Lo scopo è che vengano donati libri per la scuola del carcere di Bologna e per gli studenti del Centro di Istruzione Adulti del CPIA metropolitano.
Le regole sono le medesime degli anni scorsi: solo libri nuovi, e solamente con copertina morbida per questioni di sicurezza.
Per chi fosse indeciso sul libro da regalare, da quest'anno si è deciso di istituire la possibilità di lasciare una somma in denaro, che le insegnanti spenderanno in libreria acquistando i libri che più servono a scuola.
Sono gradite anche donazioni di cartoleria (quaderni, matite, gomme, penne bic), che possono essere effettuate sempre qui in libreria.
 
E' una bellissima occasione per uno scopo davvero importante!
 
Vi aspettiamo!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita
 

Luca Poldelmengo presenta Negli occhi di Timea

Sabato 20 ottobre alle 17,00

Luca Poldelmengo

presenta
Negli occhi di Timea
(edizioni e/o)

interviene
Andrea Cotti
 
«Da anni, con la sua scrittura affilata, Luca Poldelmengo sta disegnando una lucida mappa del lato oscuro. Lo scenario delle sue storie nerissime è come una piazza metafisica avvolta dalle tenebre e popolata da dannati che possono solo sognare la luce».
Giancarlo De Cataldo
 
È trascorso un anno da quando i gemelli Vincent e Nicolas Tripaldi sono stati costretti a fuggire in Albania per scampare all’arresto. A capo della Red, una squadra segreta di polizia che conduce le proprie indagini attraverso l’uso dell’ipnosi, erano stati risucchiati in un gioco di potere più grande di loro. Ora sono rientrati clandestinamente in patria per andare incontro ciascuno al proprio destino. Nicolas vuole far evadere Sara Mancini, la loro ex collega che, tra le mura del carcere, è diventata mamma. Vincent invece è pervaso da un feroce desiderio di vendetta verso il premier Mattia Manera e il professor Luca Basile, gli uomini che, pur di assecondare i loro giochi di potere, lo hanno strappato per sempre dal suo lavoro e dai suoi affetti, arrivando a uccidere. Vincent ha in mente un piano che lo costringe a enormi compromessi rispetto alla propria coscienza, talmente inconfessabile da tenerlo nascosto persino a suo fratello. La clandestinità dei gemelli è messa a rischio proprio dalla loro ex squadra, la Red, che per catturarli preleva sistematicamente ignari cittadini e ne setaccia l’inconscio per usarli alla stregua di telecamere di videosorveglianza umane. Sullo sfondo di un intrigo che coinvolge i massimi livelli istituzionali e criminali e che ruota intorno al traffico internazionale di rifiuti, viene perpetrata una sanguinosa strage a cui assiste un’unica testimone, Timea, una bambina di cinque anni. Chi è Timea? Da dove viene? Cosa ci faceva lì? Ma soprattutto, cosa hanno visto i suoi occhi?
 
Luca Poldelmengo
è nato a Roma, e alla sua attività di sceneggiatore dal 2009 affianca quella di scrittore, esordendo con il noir Odia il prossimo tuo (Kowalski), tradotto in Francia, finalista al premio Azzeccagarbugli e vincitore del premio Crovi come migliore opera prima. Nel 2012 pubblica L'uomo nero (Piemme),  e nel 2014 Nel posto sbagliato (Edizioni E/O, collezione Sabot/age), entrambi finalisti al Premio Scerbanenco. Del 2016 è I pregiudizi di Dio (Edizioni E/O, collezione Sabot/age).
 

Angelo Di Liberto presenta Confessione di un amore ambiguo

Venerdì 19 ottobre alle 18,30

Angelo Di Liberto

presenta
Confessione di un amore ambiguo
(Centauria edizioni)

interviene
Giorgia Tribuiani
 
Lauri, chirurgo, è sposato da dodici anni con Alma, disegnatrice. Vivono un’esistenza tranquilla suggellata da un amore assoluto nella villa Ducrot a Palermo, in riva al mare, in quella che fu una delle più misteriose dimore di un’antica famiglia di origini francesi. Ma una notte, mentre Lauri è vittima di uno strano sonno, Alma fugge lasciando poche tracce dietro di sé: mancano una manciata di disegni e qualche gioiello. Indizi flebili, piste assurde costringono Lauri a trasformare improvvisamente la propria esistenza, alla ricerca della moglie, fino ad arrivare a un epilogo sconvolgente per cui nulla sarà più come prima.
Angelo Di Liberto, con una lingua di elegante bellezza, scrive un potente romanzo d’amore che si muove tra la letteratura dell’oblio di Pierre Michon e il giallo enigmatico di Georges Simenon.
 
Angelo Di Liberto
è nato a Palermo e ha studiato all’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa. Tiene una rubrica settimanale di approfondimento letterario sulle pagine di Palermo de La Repubblica e in rete ha fondato il gruppo di lettori consapevoli “Billy, il vizio di leggere”, seguito attivamente da oltre diciottomila persone. Nel 2017 ha pubblicato Il bambino Giovanni Falcone (Mondadori).
 

I NOSTRI INCONTRI DI OTTOBRE IN LIBRERIA


Emanuela Canepa presenta L'animale femmina

Giovedì 11 ottobre alle 18,00

Emanuela Canepa

presenta
L'animale femmina
(Einaudi)

interviene Marilù Oliva
in collaborazione con Spritz letterario
 
L’animale femmina segna l’esordio di Emanuela Canepa, vincitrice all’unanimità del Premio Calvino 2017.
La giuria, durante la cerimonia, ha definito il romanzo «compiuto, maturo, di esemplare nitidezza nella struttura e incisivo nella lingua, che mette in campo uno spiazzante gioco di seduzione senza sesso e che, pur attento alla psicologia maschile, dà in particolare voce, con stringente analitica, alla forza carsica del femminile».
 
Rosita, la protagonista, abitava in un paesino vicino a Caserta, con una madre dai gesti imperiosi, meticolosa nell'occuparsi di lei ma incapace di trasmetterle l'amore che desiderava. A casa si sentiva vulnerabile ed infelice, oppressa da quello che gli altri pensavano di lei.
La salvezza sembra Padova dove riesce ad andare a studiare, mantenendosi con un lavoro in un supermercato, e dove, con difficoltà, porta avanti i suoi studi. Un incontro fortuito con un anziano avvocato dai modi signorili sembra offrirle un'opportunità per migliorare la sua vita e proseguire l’università; diventa la sua segretaria ma presto comprende come Ludovico Lepore sia un uomo dall'animo volgare, che approfitta della sua posizione di forza per deridere ed umiliare, che considera «le femmine animali interessanti», con una debolezza ideologica.

«Sin dal primo giorno nel suo nuovo impiego, si trova invischiata in un sottile gioco psicologico, una sottomissione veicolata da sguardi, rimproveri velati e richiami alla disciplina […] Tutto ciò scatena una danza pericolosa e perturbante, in un racconto appuntito che è soprattutto una liberazione femminile dallo sguardo maschile. (Francesco Musolino, «il Fatto Quotidiano»).

Rosita, abituata al silenzio, obbediente, fragile, sembra destinata a soccombere alla dialettica feroce dell'avvocato; ma i fallimenti e le delusioni, l'esperienza della solitudine e lo sforzo di uscire dall'anonimato a cui la vita a volte sembra condannare, servono a conoscersi e trovare risorse inaspettate… forse la scialba segretaria può vincere nel duello finale. Per lo sceneggiatore Umberto Contarello «la cosa meravigliosamente scorretta di questo libro è la capriola con cui un uomo che esercita un potere abnorme su una donna finisce per produrre in lei una nuova libertà: libera una persona che lei non sapeva di essere. Ricorda My Fair Lady, ma c’è in più questo lato scorretto» («L'Espresso»).

«L’animale femmina è un sofisticato romanzo d’esordio […] Usa un lessico scelto e del resto la stessa Rosita avverte il lettore che lei ha sempre detestato il dialetto. Dunque è un’autrice sapiente, che, nel montare la vicenda, sa che deve evitare il “romanzesco” d’altri tempi se vuole, appunto, raccontare quel che accade oggi con tutta la drammaticità di un presente senza filtri»
(Paolo Mauri, «la Repubblica»).
 
Questo incontro segna l'inizio della nostra collaborazione con Spritz letterario, un'associazione socio-culturale fondata nel 2008 da Marianna Bonelli che si occupa di promozione della lettura, in maniera ludica e frizzante, privilegiando l'ora dell'aperitivo.
Potevano le nostre strade non incrociarsi?