SABRINA MUGNOS "I Maya e il 2012. E' possibile prevedere la fine del mondo? Un'indagine scientifica"

GIOVEDI' 19 NOVEMBRE ore 18,00

SABRINA MUGNOS
presenta
"I MAYA E IL 2012 - E' POSSIBILE PREVEDERE LA FINE DEL MONDO? UN'INDAGINE SCIENTIFICA"
(Macro edizioni)

MAYA e 2012: un popolo ricco di fascino e mistero e una data molto vicina ai giorni nostri. Cosa li accomuna? Una non ben definita “profezia” che annuncerebbe niente meno che la fine del mondo.

Secondo alcuni il conto alla rovescia è agli sgoccioli e la nostra arrogante umanità è prossima all’apocalisse. Una fine continuamente annunciata da sedicenti predicatori che affollano i mezzi di comunicazione.

Non c’è dubbio che si tratti di una forma di terrorismo di massa. In questo caos mediatico Sabrina Mugnos, geochimica, astrobiologa e studiosa di civiltà antiche, si pone l’obiettivo di fare un po’ di chiarezza partendo dal quesito più semplice: cosa c’è di vero dietro tutto questo?

Quali sono i fatti concreti intorno ai quali è stata costruita la scadenza del 2012?
L’umanità e il nostro pianeta sono realmente esposti a fenomeni naturali che potrebbero scatenare dei cataclismi? Se sì, quali?
E questi drammatici eventi possono davvero essere stati predetti dai Maya o da altre popolazioni antiche?

Con un impeccabile rigore scientifico e un avvincente stile divulgativo, Sabrina Mugnos conduce il lettore attraverso un’appassionante indagine.
Un testo unico, che nasce da sette anni dedicati all’esplorazione e allo studio della Mesoamerica, l’affascinante terra dei Maya e delle etnie precolombiane, e dal prezioso contributo di celebri studiosi.

Un saggio di grande valore ma anche un diario e una profonda riflessione sulle civiltà antiche e su quella attuale. Un imperdibile viaggio attraverso migliaia di anni di evoluzione della nostra umanità.

SABRINA MUGNOS
è nata a La Spezia nel 1971. Laureatasi in geologia con indirizzo geochimico presso l'Università degli studi di Pisa, si è poi specializzata nello studio dell'Esobiologia (studio della genesi e l'origine del nostro Codice Genetico) diventando membro del SETI - Italia (programma specifico che si occupa di cercare segnali radio intelligenti provenienti dal cosmo, presso l'Istituto di Radioastronomia di Medicina - Bologna) e del Centro Studi di Esobiologia (CSE) di Milano, oltre che socia della Società Italiana di Scienze Naturali. Divulgatrice scientifica di professione, ha insegnato all'Unipop di Vercelli e tiene corsi, conferenze e convegni per l'Italia relativamente alla Bioastronomia e all'Archeoastronomia. Scrive inoltre per diverse riviste scientifiche.














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GUIDO LEOTTA - PRESENTAZIONE DEL N. 82 DELLA RIVISTA "TRATTI"

SABATO 14 NOVEMBRE ore 18,00

PRESENTAZIONE DEL N. 82 DELLA RIVISTA "TRATTI"

Sabato 14 novembre alla libreria Irnerio festeggiamo un compleanno ed un esordio.
Il compleanno e' quello della rivista "Tratti" dell'editore faentino Mobydick, che esce da 25 anni.

L'esordio e' quello di alcuni allievi della scuola di scrittura creativa "Zanna Bianca", che si cimentano, in questo numero, nella difficile arte del racconto.
Per festeggiare l'una e gli altri, insieme all'editore GUIDO LEOTTA sabato interverranno alcuni degli scrittori che animano, gia' da qualche anno, la scuola di scrittura creativa "Zanna Bianca": SILVIA TORREALTA, GIANFRANCO NEROZZI, ALFREDO COLITTO, tra gli altri.

Festeggeremo dunque, ed ascolteremo nuove voci. E lo faremo anche se la redazione, nell'editoriale di apertura della rivista, avverte che "lungi da noi il desiderio di celebrare, improprio ci sembrerebbe anche il festeggiamento, nel momento in cui le librerie indipendenti chiudono come le case di tolleranza all'indomani della Merlin e i lettori "forti" (curiosi, non omologati, capaci di andare oltre le librerie di catena, oltre la letteratura di genere o il poeticante autoreferenziale) sopravvivono in oasi pre-desertiche."

Noi pero' sopravviviamo ostinatamente, e dunque vi invitiamo a festeggiare con noi.
Se poi volete leggere l'allegato che eccezionalmente vi mandiamo (scusandoci se vi reca disturbo), e dirci cosa ne pensate, saremo contente.
Al riguardo, nei prossimi giorni in libreria ci saranno i moduli per la raccolta delle firme per sostenerre le istanze che sono in via di presentazione da parte delle varie associaziono legate al mondo del libro.

Venite a festeggiare con noi la sopravvivenza di "Tratti", la nostra e i nuovi scrittori da leggere forse domani.

Andrea Bovolenta
Cristina Angela Carisdeo
Alessio Gallarani
Alessio Gironi
Maria Elisabetta Mancini
Maria Teresa Martini
Davide Monti
Elisabetta Rizzo
Luigi Saguatti
Anna Chiara Brunetti
Roberto Carvelli
Margaret Collina
Chiara Reali
Giorgio Sannino
Lucia Sedda
Alfonso Zaccaria
Ellen Klages
Licia Raggi
Andrea Lorenzini
Hans Raimuns















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LA CLASSIFICA DEI LIBRI PIU' VENDUTI DELLA SETTIMANA ALLA LIBRERIA IRNERIO

1 ) VALERIA PALUMBO
"Figlie di Lilith" Odradek

2 ) ALESSANDRO BARICCO
"Emmaus" Feltrinelli

3 ) NICCOLO' AMMANITI
"Che la festa cominci" Einaudi

4 ) MARGHERITA BIANCHINI
"Centouno cose da fare a Bologna una volta nella vita" Newoton Compton

5) CURZIO MALTESE
"La bolla" Feltrinelli

GABRIELE XELLA "Angelo che esiste. Posti che non so, entro dentro me"

MERCOLEDI' 11 NOVEMBRE ore 18,00

GABRIELE XELLA
presenta la sua raccolta di poesie
"Angelo che esiste. Posti che non so. entro dentro me."

Lettura musicata con la partecipazione di
MARTINO GIANI, al violoncello e
MASSIMILIANO RENZI al tappeto sonoro

Uno dei possibili, auspicabili modi per fruire della parola poetica: non solamente attraverso la lettura, ma tramite l'ascolto, in una esperienza di parole e musica - data dalla comparteciazione del suono del violoncello e degli innesti sonori elettronici - che generano un messaggio nuovo ed inedito, non raggiungibile con la sola lettura.

"Angelo che esiste. Posti che non so. entro dentro me" e' una raccolta di 56 poesie che percorrono tutte uno stesso filo conduttore. L'autore descrive con la cadenza poetica un disagio vissuto nel corso della sua esistenza, con poesie necessariamente intimiste ma aperte all'abbraccio delle persone e sensazioni altrui.

GABRIELE XELLA (Classe '74) abita a Imola.
E' alla sua prima prova letteraria.
Il suo progetto legato alla produzione poetica e' strettamente legato a quello dei reading letterari che propone in varie sedi, con innesti e tappeti sonori, in collaborazione con altri artisti e musicisti, con lo scopo di riportare all'antica tradizione orale la sensibilita' e il valore popolare della poesia stessa.

Le sue letture musicali sono accompagnate da Martino Giani, violoncello, Classe '91, di Castel San Pietro (Bo) in corso di studi di conservatorio presso la Scuola Musicale Vassura-Baroncini di Imola, con composizioni di Bach e Beethoven. Gli innesti sonori intersecati alle letture sono invece curati da Massimiliano Renzi.
















Vi segnaliamo inoltre che saremo presenti
GIOVEDI' 12 NOVEMBRE ALLE 19,00
ALL'ISTITUTO DI CULTURA GERMANICA GOETHE ZENTRUM BOLOGNA, in via de' Marchi, 4 per l'inaugurazione della mostra
"1989. DIECI STORIE PER ATTRAVERSARE I MURI".

La mostra, che sara' aperta al pubblico fino al 18 dicembre 2009, vede esposte le tavole che illustrano il volume "1989. DIECI STORIE PER ATTRAVERSARE I MURI", edito da Orecchio Acerbo e pubblicato in occasione del ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino.
Il volume propone dieci racconti di autori provenienti da varie parti del mondo (da Elia Barcelo' per la Spagna, a Max Frisch per la Svizzera ad Heinrich Boll per la Germania.).

Per l'Italia e' presente un racconto di Andrea Camilleri, "L'uomo che aveva paura del genere umano", che narra in maniera fantastica quello che potrebbe succedere relmente a chi non si fida piu' di chi gli sta intorno, a chi si isola soffrendo la solitudine, convincendosi che non sia cosi'.
Le storie proposte sono corredate dalle efficaci ed originali illustrazioni di Henning Wagenbreth, che vale proprio la pena di vedere. Un altro "regalo" di Orecchio Acerbo, casa editrice che fa libri davvero capaci di parlare a tutti.

Per informazioni:
Goethe Zentrum Bologna,
via de' Marchi, 4
tel 051225658,
www.istitutodiculturagermanica.com

VALERIA PALUMBO "LE FIGLIE DI LILITH. VIPERE, DIVE, DARK LADIES E FEMMES FATALES. L'ALTRA RIBELLIONE FEMMINILE"

SABATO 7 NOVEMBRE ore 18,00

VALERIA PALUMBO
presenta
"LE FIGLIE DI LILITH. VIPERE, DIVE, DARK LADIES E FEMMES FATALES. L'ALTRA RIBELLIONE FEMMINILE"
(edizioni Odradek)

intervengono
ALESSANDRA CALANCHI E GINO SCATASTA

Quanto, nella strada - lunga, e di certo non ancora terminata - che ha condotto le donne verso l'emancipazione - sono state importanti le donne "scandalose"?
Molto, ci dice Valeria Palumbo.
A partire dalla seconda metà dell'Ottocento si vanno sviluppando movimenti che si battono per i diritti politici e sociali delle donne, le "suffragette", o femministe a seconda del tempo e del luogo.

Accanto ad esse, tuttavia, si assiste ad una seconda via all'emancipazione femminile, quella percorsa da un drappello nutrito di signore che, in ordine sparso, rompevano tabù, abitudini, rituali e limiti che da sempre erano imposti al loro genere. Non sempre, anzi quasi mai si sottraevano ai ruoli tradizionalmente loro imposti (madre, moglie, prostituta o suora), ma spesso ne spostavano i confini .
Donne spesso belle, intelligenti, spregiudicate, ma soprattutto determinate ad incarnare un'idea di femminilità meno costretta di quella che era fino ad allora immaginabile.

È nel secondo Ottocento che torna in auge - e per i Preraffaelliti diventa una vera icona - la figura di Lilith, prima leggendaria moglie di Adamo, figura di primo piano nella tradizione ebraica ed ancor prima mesopotamica come demone legato agli aspetti negativi della femminilità: adulterio, stregoneria, lussuria.
Nello stesso periodo dunque, accanto alle istanze consapevoli delle donne più colte portate avanti attraverso rivendicazioni politiche, una rivoluzione sociale viene introdotta da donne - letterate, ma anche prostitute, attrici, scrittrici, giornaliste - che minano il controllo che da sempre l'uomo esercita su di loro, affrancandosi prima di tutto economicamente.

Un certo spazio si trova in letteratura, - basti pensare alle donne dannunziane, o alla Salomè di Wilde - e la reazione, letteraria come reale è di un sostanziale disprezzo da parte dell'uomo.
Le donne però - non solo le borghesi, ma via via un ceto sempre più vasto e popolare - si identificano in queste eroine di carta e celluloide (Francesca Bertini, la Bella Otero, Colette, la contessa Lara) e dalla "femme fatale" della Belle Epoque si arriva alla diva del primo Novecento.

Il cambiamento è oramai irreversibile e l'incrocio tra la consapevolezza politica e l'"Altra" ribellione femminile porterà a cambiamenti non più azzerabili.
In questo processo indiretto delle donne fatali - che spesso capisce i meccanismi di richiesta dell'uomo, per soddisfarli apparentemente e dominarli nella realta'- risiede il modello alternativo e non femminista all'emancipazione femminile, che, prima di diventare uno standard televisivo e conservatore, si è rivelato un riferimento dirompente e modernizzatore che traduce bene non soltanto il radicale mutamento della condizione femminile in Occidente... ma anche le perduranti paure maschili.

VALERIA PALUMBO
è caporedattore centrale de "L'EUROPEO". Ha scritto numerosi libri sulla storia delle donne. E' membro della società italiana delle storiche.

Con lei sabato interverranno ALESSANDRA CALANCHI, docente di Storia della Cultura Angloamericana presso l'Università di Urbino, e GINO SCATASTA, docente di letteratura inglese dell'Università di Bologna.

www.valeriapalumbo.com/valeriapalumbo.com/Home.html

E come è poi nostra abitudine, alla fine degli incontri un aperitivo per proseguire la chiacchierata.

Vi aspettiamo!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita.