Andrea Tarabbia presenta Madrigale senza suono

Martedì 16 luglio alle 18,00

Andrea Tarabbia

presenta
Madrigale senza suono

(Bollati Boringhieri editore)

interviene Giovanni Mazzaferro
 
Il premio Campiello è tra i premi letterari più ambiti e prestigiosi d'Italia, ed è giunto quest'anno alla 57a edizione.
Dopo una selezione ad opera di una prestigiosa Giuria dei Letterati, il romanzo vincitore viene decretato da una giuria di trecento lettori anonimi, selezionati su tutto il territorio nazionale in base alle categorie sociali e professionali, cambiano di anno in anno e i loro nomi rimangono segreti fino alla serata finale.
Martedì sarà con noi Andrea Tarabbia, che per la seconda volta entra nella cinquina candidata: un'occasione per incontrare uno scrittore colto e di talento, da scoprire.

Carlo Gesualdo da Venosa, il celebre principe madrigalista di fine Cinquecento, è il centro attorno a cui ruota Madrigale senza suono.
Carlo Gesualdo uccide la moglie, Maria D’Avalos, perché colpevole di averlo tradito con il nobile Fabrizio Carafa. La legge dell’epoca non può perseguirlo perché ha fatto il suo dovere per proteggere il casato e ha agito nel pieno del suo diritto: una moglie fedifraga minaccia la continuità della stirpe nobiliare e va punita.
Da questo momento in poi la storia finisce e iniziano le leggende: nascono ballate, voci popolari che alimentano la percezione di Carlo come la figura di un demonio, un sanguinario capace di strappare il frutto illegittimo della colpa dal ventre di Maria morente.
In questa vicenda terribile, che porta un uomo a uccidere la donna che ama per sottostare alle consuetudini della sua epoca, Carlo scopre il suo talento: inizia a comporre, diventando uno dei musicisti più originali e autorevoli del suo tempo.
Tarabbia scrive la storia tormentata di Carlo, che nella finzione del romanzo è letta da Igor Stravinskij, che ne trova il diario e ne racconta le vicende.
Come può, è la domanda scandalosa sottesa, il male dare vita a tale e tanta purezza sopra uno spartito?
 
Andrea Tarabbia
è nato a Saronno nel 1978. Ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi La calligrafia come arte della guerra (2010), Il demone a Beslan (2011), Il giardino delle mosche (2015; Premio Selezione Campiello 2016 e Premio Manzoni Romanzo Storico 2016) e il saggio narrativo Il peso del legno (2018). Nel 2012 ha curato e tradotto Diavoleide di Michail Bulgakov. Madrigale senza suono è il suo primo romanzo per Bollati Boringhieri. Vive a Bologna.
 

Paola Barbato presenta Zoo

Martedì 9 luglio alle 18,00

Paola Barbato

presenta
Zoo
(edizioni Piemme)

interviene Sergio Rossi
 
Martedì prossimo ospiteremo nuovamente, e con piacere, Paola Barbato, una delle colonne portanti di Dylan Dog, che ci presenta il suo ultimo romanzo, un thriller oscuro, psicologico e adrenalinico che attraverso la metafora dello zoo fa riflettere il lettore sulle precarie condizioni dell'uomo.
 
Immagina di risvegliarti da una notte senza sogni e di ritrovarti sdraiata su una superficie fredda e dura, i vestiti del giorno prima ancora indosso e nessun ricordo delle tue ultime ore. Intorno a te solo un buio spesso a cui lentamente lo sguardo si abitua. Cominci a intravedere delle sbarre alla tua sinistra. Non può che essere un incubo, tra poco sarai nella tua stanza, avvolta nelle soffici lenzuola di casa e la vita riprenderà come prima.
Questo non è ciò che accade ad Anna, che in quella gabbia, tra quelle sbarre, in un capannone pieno di gabbie simili alla sua e di persone come lei, si risveglia per davvero. Da quell'istante inizia una lotta contro chiunque l'abbia presa, una guerra impari perché Anna non ha altre armi che la sua rabbia e la nudità a cui a poco a poco è stata costretta per combattere contro chi detiene il potere, qualcuno che nessuno ha mai visto, ma la cui presenza si avverte in ogni centimetro di quel luogo spaventoso, di giorno e di notte.
Spetterà a lei, circondata da persone diversissime, alcune rese folli dal macabro gioco, altre succubi di un Lui dai tratti sempre meno sfumati, decidere se giocare o lasciarsi morire.

Paola Barbato sa far nascere la paura anche dal più innocente battito d'ali, confermandosi tra le maggiori scrittrici italiane di thriller.
 
Milanese di nascita, bresciana d'adozione, Paola Barbato è prestata ora a Verona, dove vive con il compagno, tre figlie e tre cani. Scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, tra cui Dylan Dog, ha pubblicato Bilico, Mani nude (vincitore del Premio Scerbanenco), Il filo rosso, Non ti faccio niente e Io so chi sei (il primo titolo di una trilogia). Ha scritto e co-sceneggiato per la Filmmaster la fiction Nel nome del male, con Fabrizio Bentivoglio.
 
il suo sito è www.paolabarbato.it

Gigi Roggero presenta L'operaismo politico italiano Genealogia, storia, metodo

Giovedì 4 luglio alle 18,00

Gigi Roggero
presenta
L'operaismo politico italiano
Genealogia, storia, metodo
(DeriveApprodi editore)

interviene Bruno Cartosio

Una sintesi chiara sulla genesi, la storia e l’attualità di una teoria politica italiana divenuta internazionale.

L'operaismo politico italiano ripercorre la storia di quella straordinaria prassi rivoluzionaria degli anni Sessanta e Settanta conosciuta a livello internazionale come «operaismo politico».
Scava nella sua genealogia, mette in rapporto la produzione dei concetti con lo sviluppo delle lotte, ne analizza ricchezze e limiti, ne evidenzia attualità e metodo.

Gigi Roggero
,
ricercatore militante, ha pubblicato con DeriveApprodi Elogio della militanza (2016) e Il treno contro la Storia (2017); è inoltre co-autore di: Futuro anteriore e Gli operaisti (2002 e 2005).
Bruno Cartosio è docente di Storia presso l'Università di Bergamo.

Piergiorgio Pulixi presenta L'Isola delle anime

Martedì 2 luglio alle 18,00

Piergiorgio Pulixi
presenta
L'Isola delle anime
(Rizzoli editore)

interviene Alessandro Berselli

Chi frequenta la libreria sa quanto abbiamo amato e consigliato Lo stupore della notte.
Piergiorgio torna a trovarci per proporre ai suoi lettori una nuova storia, che affonda le radici nella sua amata Sardegna.
Venite ad ascoltarlo, ne vale la pena.

Li chiamano cold case. Sono le inchieste senza soluzione, il veleno che corrompe il cuore e offusca la mente dei migliori detective. Quando vengono confinate alla sezione Delitti insoluti della questura di Cagliari, le ispettrici Mara Rais ed Eva Croce ancora non lo sanno quanto può essere crudele un’ossessione. In compenso hanno imparato quant’è dura la vita. Mara non dimentica l’ingiustizia subita, che le è costata il trasferimento punitivo. Eva, invece, vuole solo dimenticare la tragedia che l’ha spinta a lasciare Milano e a imbarcarsi per la Sardegna con un biglietto di sola andata. Separate dal muro della reciproca diffidenza, le sbirre formano una miscela esplosiva, in cui l’irruenza e il ruvido istinto di Rais cozzano con l’acume e il dolente riserbo di Croce. Relegate in archivio, le due finiscono in bilico sul filo del tempo, sospese tra un presente claustrofobico e i crimini di un passato lontano. Così iniziano a indagare sui misteriosi omicidi di giovani donne, commessi parecchi anni prima in alcuni antichi siti nuragici dell’isola. Ma la pista fredda diventa all’improvviso rovente. Il killer è tornato a colpire. Eva e Mara dovranno misurarsi con i rituali di una remota, selvaggia religione e ingaggiare un duello mortale con i propri demoni. Interrogando il silenzio inscalfibile che avvolge la sua Sardegna, Piergiorgio Pulixi spinge il noir oltre se stesso, svela le debolezze della ragione inquirente in un mondo irredimibile, in cui perfino la ricerca della verità si trasforma in una colpa.

Piergiorgio Pulixi
fa parte del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto, di cui è allievo. Insieme allo stesso Carlotto e ai Sabot ha pubblicato Perdas de fogu (Edizioni E/O 2008), e singolarmente il romanzo sulla schiavitù sessuale Un amore sporco, inserito nel trittico noir Donne a perdere (Edizioni E/O 2010). È autore della saga poliziesca di Biagio Mazzeo iniziata col noir Una brutta storia (Edizioni E/O 2012), miglior noir del 2012 per i blog Noir italiano e 50/50 Thriller e finalista al Premio Camaiore 2013, proseguita con La notte delle pantere (Edizioni E/O 2014), vincitore del Premio Glauco Felici 2015, e Per sempre (Edizioni E/O 2015). Nel 2014 per Rizzoli ha pubblicato anche il romanzo Padre Nostro e il thriller psicologico L’appuntamento (Edizioni E/O), miglior thriller 2014 per i lettori di 50/50 Thriller. Nel 2015 ha dato alle stampe Il Canto degli innocenti (Edizioni E/O) vincitore del Premio Franco Fedeli 2015, primo libro della serie thriller I canti del male. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati sul «Manifesto», «Left», «Micromega» e «Svolgimento» e in diverse antologie. I suoi romanzi sono in corso di pubblicazione negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito. Con Rizzoli pubblica nel 2018 Lo stupore della notte e nel 2019 L'isola delle anime.

Luca Occhi presenta Della stessa sostanza del buio

Sabato 29 giugno alle 17,00

Luca Occhi

presenta
Della stessa sostanza del buio
(Bacchilega editore - collana Zero)

interviene Fabio Mundadori

La disperazione può portare a stringere patti con il diavolo. Lo sa bene Lorenzo Simoni che per venire a capo della scomparsa della figlia adolescente decide di rivolgersi a Mathias Mestiz, l’unico che ritiene capace di ritrovarla. Condannato per un infamante delitto, e ora in libertà vigilata, Mestiz si è sempre dichiarato estraneo alle accuse, ma a impedirgli di definirsi innocente è l’ossessione per le foto di ragazzine, la stessa che in passato lo ha spinto a frequentare un mondo oscuro. Proprio quel mondo in cui sarà costretto a tornare per ottenere la ricompensa promessa da Simoni: una somma di denaro sufficiente a permettergli di abbandonare una città in cui tutti sanno di lui. Ma nulla è come appare. Nemmeno le poche persone che frequenta.

Luca Occhi
è tra i fondatori di Officine Wort, sodalizio che da undici anni organizza il concorso letterario Turno di Notte.
Vincitore di diversi premi letterari, ha partecipato con i suoi racconti a una ventina di antologie. Nel 2017 ha pubblicato il suo primo romanzo, Il Cainita (Comma 21-Damster Edizioni), e nel 2018, in ebook, il racconto lungo Tartare (Oakmond Publishing).

firmacopie di Mirko G. Rauso - Piccole anime folli

Giovedì 27 giugno dalle 10 alle 19

firmacopie di Mirko G. Rauso
che presenterà il suo romanzo
Piccole anime folli
(Leone editore)

Giovedì sarà presente in libreria Mirko G. Rauso, autore campano, che racconterà a chi passerà a trovarci il suo romanzo Piccole anime folli.

Nel piccolo paese di San Rodi, i mesi scorrono con estrema lentezza. Quattro ragazzini di quindici anni, ognuno con un problema che si porta dentro e una condizione familiare disastrosa, fanno parte del gruppo dei Cacciatori Solitari. Agli occhi di tutti sono dei perdenti, degli emarginati, ma aver fatto squadra li rende più coraggiosi. Sfrecciando in bicicletta tra i boschi circostanti, si sentono degli eroi: catturano ogni tipo di animale e, per dimostrarsi «uomini veri», arrivano perfino a torturare e ammazzare cani, galline e volpi. Ma le dinamiche di quel gruppo nascondo risvolti sconvolgenti. Un giorno, infatti, spinti dalle manipolazioni e dalla pazzia del loro carismatico capo, Fermo, decideranno di compiere la Caccia Suprema, quella di un essere umano. Da allora, da quel primo omicidio, si scatena una spirale di violenza sempre più grande, sempre più terribile, che piano piano coinvolgerà l’intera comunità, rivelando scenari inquietanti, fino alla comparsa di un altro Mostro, un terrificante serial killer. Quali sorti toccheranno agli abitanti di San Rodi?

Mirko G. Rauso
è nato a Capua nel 1992. Da sempre appassionato di scrittura, ha lavorato come sceneggiatore, concept developer, selezionatore e correttore di sceneggiature presso diverse case di produzione, realizzando pubblicità e cortometraggi presentati e premiati in varie occasioni, come il Festival internazionale del cinema di Berlino o durante l’Expo di Milano. Con Piccole anime folli fa il suo esordio presso Leone Editore.

Silvia Lodini presenta Alice non esiste

Martedì 25 giugno alle 18,00

Silvia Lodini

presenta
Alice non esiste
(BookTribu edizioni)

Interviene l'editore, Emilio Alessandro Manzotti

letture di Ornella Calvaruso

Alice è una ragazza di diciotto anni che ha uno strano rapporto con la famiglia, con gli amici, col fidanzato, persino con se stessa. Soffre di allucinazioni, a volte entra in stati di psicosi anche piuttosto lunghi. Sente la propria vita e il proprio amore pesare come un macigno sulle persone, si incolpa di un atto terribile che forse ha compiuto qualcun altro, quasi fino a cancellarsi. Si tratta di malattia mentale o c’è qualcosa che ha dimenticato?
Un tunnel lungo poche pagine di una storia in cui amore, amicizia e psiche assumono contorni poco definiti e si mescolano nel delirio.

Silvia Lodini
è laureata in Italianistica e scienze linguistiche, con tesi in psicolinguistica, e ha scritto cinque romanzi, vari racconti, alcune poesie.
Il suo romanzo d'esordio è "L’alfabeto della mente" vincitore della seconda edizione del concorso di Booktribu.

Enzo Cartapati presenta Il gerarca aviatore

Venerdì 21 giugno alle 18,00

Enzo Cartapati
presenta
Il gerarca aviatore.
Aristide Sarti (1917-1945). Entusiasmi e delusioni di un giovane fascista (editore Sometti)

interviene Rinaldo Falcioni,
docente presso l'Università Primo Levi

Enzo Cartapati ha ricostruito l'interessante biografia di Aristide Sarti, un fascista irregolare che non nasconderà la propria delusione verso il regime.

Nazionalista, educato nella scuola gentiliana e cresciuto in una fucina del regime qual era il Fascio bolognese, Aristide non esitava a esternare le sue posizioni ben poco allineate rispetto al movimento fascista e poi a quello repubblichino, schiacciato sulle posizioni filonaziste di Mussolini. Sarti credeva in un fascismo rivoluzionario, che non aveva fatto in tempo a vedere in azione, dal momento che l’anima modernista e futurista si era fatalmente esaurita con la svolta dittatoriale del duce, nell’estate 1926, in pieno caso Matteotti.
A quei tempi era solo uno scolaro delle elementari, ma da ventenne sarà più che altro giovanilista e patriota, in un regime ingessato e in una società nella quale i giovani servivano tutt’al più come carne da cannone, ma non avevano molto da comandare e ancora meno da decidere.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 non ebbe dubbi: il suo cuore e la sua vita erano dalla parte della Repubblica Sociale, che per lui restavano la Patria, quella per cui aveva dato la vita il fratello Luigi, abbattuto nel 1943, a Tunisi.

Sorpreso dall’8 settembre in convalescenza a Bologna, Sarti si ritroverà a fare anche il federale reggente, per 86 giorni. In questo periodo, nella fase iniziale si registrò il suo tentativo di avviare una riconciliazione impossibile con l’antifascismo. Non poteva che scontrarsi col radicalismo degli altri gerarchi, sebbene non esitasse ad esporsi, battibeccando nel congresso di Verona da posizioni che potevano essere considerate tout court di sinistra.
La repressione sanguinaria seguita all’assassinio del federale di Ferrara Igino Ghisellini lo vide in dissenso, dare le dimissioni ed avviare il ritorno al volo di guerra, sui Messerschmitt dell’aviazione repubblichina, per difendere le città del nord dalle fortezze volanti alleate, che seminavano morte e distruzione.

Si dice che il 2 aprile fosse anche riuscito ad abbattere un bombardiere Mitchell, prima di precipitare. Qualcuno azzardò un’ipotesi di azione kamikaze, che la famiglia però escluse. L’aereo cadde nel laghetto di Corte Baronina, dalle parti di Goito, andando in pezzi a contatto con l’acqua. Il velivolo e i resti del pilota affondarono nelle sabbie, dove i familiari decisero di lasciarli e tuttavia vollero costruire un monumento nei pressi, a ricordo del sacrificio di Aristide.

Va sottolineato che il lavoro non ha nessun intento revisionista. Semplicemente l'autore,  di antica militanza nel Pci e la cui identità politica è diametralmente opposta, ha voluto dare un contributo alla storiografia sul fascismo bolognese, attratto dalla personalità di un giovane nato alla fine di una guerra e morto alla fine di un’altra (il 2 aprile 1945, a soli 28 anni). Un fascista trasgressivo, che testimonia come anche da parte di chi non si dissociò passando alla lotta partigiana, l'adesione al fascismo fosse tutt'altro che acritica.

Maria Giulia Andretta e Marco Ciardi presentano Stregati dalla Luna.

Mercoledì 19 giugno alle 17,30

Maria Giulia Andretta e Marco Ciardi
presentano
Stregati dalla Luna.
Il sogno del volo spaziale da Jules Verne all'Apollo 11
(Carocci editore)

interviene Stefano Marcellini
(INAF Bologna, CERN Ginevra)

Per millenni gli uomini sono stati stregati dal fascino della Luna e hanno immaginato un’infinità di modi per raggiungerla. Il nuovo libro di Maria Giulia Andretta e Marco Ciardi ripercorre, con rigore scientifico ed in modo appassionante, la straordinaria storia della sua conquista, tra scienza e tecnica, fantasia e creatività, culminata 50 anni fa nello sbarco sulla superficie del nostro satellite: il famoso "grande balzo" di Neil Armstrong, compiuto a nome di tutta l'umanità.
«Gli storici hanno scelto due grandi eventi del passato per scandire i tempi della storia: la caduta dell’Impero romano nel 476 d.C., per l’inizio del Medioevo, e la scoperta dell’America il 12 ottobre del 1492, per l’inizio dell’età moderna.
Gli storici del futuro avranno due avvenimenti a disposizione per segnare l’inizio di una nuova era: il 6 agosto 1945 (la bomba atomica) e il 20 luglio 1969 (la conquista della Luna)». Piero Angela
 
Maria Giulia Andretta
ha conseguito un master in Comunicazione delle scienze all'Università di Padova e un dottorato di ricerca in Storia della scienza e delle tecniche all'Università di Bologna. Collabora con importanti enti e fondazioni, per i quali tiene conferenze, progetta attività didattiche e organizza eventi tematici

Marco Ciardi
insegna Storia della scienza e delle tecniche all'Università di Bologna. Ha all'attivo oltre duecento pubblicazioni, tra cui più di trenta volumi, in Italia e all'estero. Sue pubblicazioni più recenti: I segreti degli elementi. Mendeleev e l'invenzione del sistema periodico (Hoepli), Frankenstein. Il mito tra scienza e immaginario, Carocci, con Pier Luigi Gaspa, e Marie Curie. La signora dei mondi invisibili, Hoepli.



Giovanni Brighenti e Simonetta Botti presentano Mente & Cinema

Lunedì 17 giugno alle 18,00

Giovanni Brighenti e Simonetta Botti
presentano
Mente & Cinema
(Qudulibri)

Interviene Paola Tumminelli
(psichiatra e psicoterapeuta familiare)

Con questo testo, di intuitiva consultazione e agile lettura, gli ideatori intendono fornire uno strumento di aggiornamento e formazione per gli operatori impegnati sul delicato fronte del disagio mentale.
È presente una sezione dedicata alla compilazione di schede di approfondimento. La chiave di lettura, come si evince dal titolo, è la “rappresentazione filmica come metafora della malatta mentale”
“I film che sono raccolti in questo volume narrano appunto della malattia mentale. È un argomento estremamente importante: molti milioni di persone soffrono o hanno sofferto nella loro vita di una qualche forma di disturbo psichico. Si potrebbero prevenire alcune forme di malattie mentali croniche se un maggior numero di persone fosse consapevole dei sintomi delle malattie stesse. Purtroppo ora non è così.” (Da “Premessa teorico metodologica” di Giovanni Brighenti)
“Il processo che importava innescare quindi era quello di un riconoscimento che permettesse agli operatori di individuare gli aspetti di salienza e di trovare degli elementi di riconoscibilità del soggetto patologico riflettendo sulle modalità relazionali da scegliere. [...] Lʼobiettivo formativo dichiarato era quello di fare avviare riflessioni su una serie di aspetti su cui, nellʼagire quotidiano, non ci si sofferma con la sufficiente consapevolezza.” (Da “Il codice filmico come strumento di formazione e autoformazione” di Simonetta Botti)

Giovanni Brighenti
è psicologo, psicoterapeuta della famiglia, formatore, supervisore e autore. Da circa quindici anni si occupa di formazione e supervisione in ambito socio-sanitario, educativo e manageriale. Collabora stabilmente con diverse organizzazioni sia pubbliche che private che si occupano di disagio mentale e familiare e di formazione.

Simonetta Botti
è Responsabile del'Area minori, disabili e adulti di Consorzio blu, nonché Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Oasi Formazione. Esperta nella gestione delle utenze deboli e dei conflitti in situazioni complesse, progetta azioni formative a favore dei gruppi operativi, tra cui il percorso di autoformazione attraverso il mezzo filmico insieme al dott. Brighenti.


Tiziano Fusella presenta "Senza regole d'ingaggio"

Sabato 15 giugno alle 17,00

Tiziano Fusella
presenta
Senza regole d'ingaggio
(Eifis edizioni)

interviene il giornalista Marcello Crosara

Senza regole di ingaggio è un romanzo che mescola realtˆà e finzione: i personaggi sono frutto di fantasia, ma si muovono in un contesto dove la tecnologia sta prendendo il sopravvento, e la corsa agli armamenti usa gli stessi binari da cui passano le nostre informazioni; tutti episodi di cui l'autore parla negli articoli che scrive.
Il tema di fondo è la sorveglianza, che passa attraverso i nostri telefoni, computer, conti bancari, e anche dai droni.
I droni sono presi a simbolo del controllo in grado di superare i limiti che in passato consideravamo invalicabili. Così facendo dettano le nuove regole della geografia e dello spazio.
La prefazione del libro è affidata a Franco Farinelli, professore di Geografia a Bologna, tra i massimi esponenti del pensiero geografico.

La trama:
Il costruttore di droni Lorenzo Rimondi è obbligato a lasciare la sua officina quando i servizi segreti gli affidano un pericoloso incarico: sottrarre ai nordcoreani il prototipo di un drone che rischia di rendere obsolete le prestazioni dei più moderni velivoli in dotazione alle potenze occidentali. Lorenzo morirà in uno sfortunato incidente a Pyongyang. Un giornalista però non crede alla versione ufficiale dei fatti e indaga sulla missione di Lorenzo. A Londra incontrerà un agente segreto giapponese che faceva parte della spedizione in Corea.
Ricostruire l’accaduto sarà tutt’altro che facile: i servizi di mezzo mondo vogliono insabbiare la vicenda.

Tiziano Fusella,
giornalista, 39 anni, racconta gli Stati Uniti e l’Asia sulle pagine esteri del «Venerdì» di Repubblica. Collabora anche con «Panorama» e si occupa di Giappone. Si reca regolarmente a Tokyo dove risiede metà della sua famiglia.
Come autore ha esordito nel 2011 con il saggio Quando la polka si ballava chinata, Bacchilega editore. Nel 2014 il suo primo romanzo storico Fino all’ultimo passo.
Tiene conferenze e seminari sulla geografia presso l’Università di Bologna e altri istituti.
Vive e lavora a Bologna.

il booktrailer di Senza regole di ingaggio


gli autori della collana Black List (Lisciani editore) presentano i propri romanzi

Venerdì 14 giugno alle 18,00
gli autori della collana Black List (Lisciani editore)
presentano i propri romanzi:

Nicola Barca, Nessun amore è impossibile
Silvia di Giacomo, L'amico virtuale
Davide Di Lodovico, La fuga
Caterina Falconi, Shoefiti

Cristiano Catalini,

illustratore della collana, disegnerà per il pubblico intervenuto.
Dialoga con gli autori:
Gianluca Morozzi


Venerdì 14 festeggiamo una nuova uscita nel panorama editoriale, i Romanzi della Black List: una nuova collana imperniata sui generi noir, thriller, giallo, con storie divertenti e anche impertinenti. per il momento dedicate ai ragazzi ma destinate, con le pubblicazioni successive, ad allargarsi anche ad un pubblico più adulto.
Sono tutti accompagnati dalle illustrazioni di Cristiano Catalini, con le quali i testi dialogano e si intrecciano.

Saranno presenti 4 degli autori coinvolti nel progetto, per raccontarci i temi affrontati nei romanzi e a quali lettori si rivolgono, ecco il dettaglio:

Nessun amore è impossibile, di Nicola Barca
La misteriosa scomparsa di un professore scatena dubbi e sospetti tra studenti, docenti e genitori. La polizia indaga; anche Tina e altri compagni di scuola seguono tracce apparentemente scollegate. Chi è la ragazza che è stata vista con il professore poco prima che sparisse? Cosa contiene il manoscritto chiuso nella cassaforte della preside? E un medaglione può svelare più di quello che appare? Scopriremo se di questo labirinto di binari e cubicoli abbandonati un amore impossibile può essere la via d’uscita.
Nicola Barca, nato a Milano, si è laureato in Economia Aziendale alla Bocconi, si occupa di risorse umane e controllo di gestione. A febbraio 2017 è stata pubblicata la sua prima opera: Acerbo e altri racconti, Luoghinteriori Edizioni. Nel buio, settembre 2017, segna invece il suo esordio nella letteratura per ragazzi.

L'amico virtuale, di Silvia Di Giacomo
È estate nel periferico quartiere Cassio e Maya è sparita da tre giorni. Altre ragazzine prima di lei sono scomparse nel nulla. Martina, Tommy e Andrei cercano la loro amica, ma hanno un segreto: un cellulare misterioso e uno sconosciuto amico virtuale. E’ opera di un rapitore seriale? I segreti di Cassio verranno svelati? E Maya farà mai ritorno a casa?
Silvia Di Giacomo vive e lavora come gemmologa a Bologna. Esordisce nel 2015 con il racconto Autoritratto all’inferno pubblicato sull’antologia Cadute, edita da Fernandel. A ottobre 2017 esce il suo romanzo di esordio Lo stato di Dio, pubblicato da Foschi Editore. A gennaio 2018 partecipa all’antologia Tempo, pubblicata da Clown Bianco Editore. Sempre nel 2018 partecipa all’antologia Blu, Clown Bianco Editore.

La fuga, di Davide Di Ludovico
La storia racconta due figure, Patty e Maurice, il cui intreccio di destini costituirà (assieme alla musica rock) il filo conduttore del romanzo. Innamorati sin da giovanissimi e molto legati a seguito della prematura scomparsa dei genitori di lei, li troviamo dopo qualche anno e qualche pagina molto distanti, anche umanamente. Intanto altri personaggi entrano in scena i Bumday, gruppo rock del momento, guidati dal formidabile quanto tormentato frontman Martin Shine, e Stefan, amico di sempre di Maurice, nonché suo socio in affari. I due sono tra i più apprezzati fotoreporter musicali del mondo ma Stefan, per via del loro lavoro, deve essersi andato a ficcare in qualche grosso pasticcio…
Davide Di Lodovico è nato a Pescara nel 1968. Si occupa da anni di editoria, sia come autore che come editor; ha scritto numerosi testi, in prosa e in versi, sia per bambini che per adulti.

Shoefiti, di Caterina Falconi
Uno psicopatico che rapisce le nonne si aggira in un paese della campagna abruzzese. Firma i suoi crimini appendendo le pantofole delle vittime ai lampioni e ai cavi della luce. La polizia brancola nel buio. Ma i liceali Greta e Tanto decidono di investigare…
Caterina Falconi è laureata in Filosofia. È autrice di romanzi, racconti e testi per bambini. Per la Lisciani ha collaborato alla sceneggiatura del cartoon Carotina Super Bip e ha scritto, assieme a Gianluca Morozzi, E invece SÌ. 55 racconti di coraggio, di idee, di passioni, illustrato da Carmine Di Giandomenico.
Fa parte della collana anche Gli irregolari di Salita Sospiro, di Alessio Romano, amico della libreria che venerdì non riuscirà ad essere presente.



Mauro Boarelli presenta "Contro l'ideologia del merito" e Wolf Bukowski presenta "La buona educazione degli oppressi. Piccola storia del decoro"

Martedì 11 giugno alle 18,00 doppia presentazione

Mauro Boarelli
presenta
Contro l'ideologia del merito (edizioni Laterza)

Wolf Bukowski
presenta
La buona educazione degli oppressi. Piccola storia del decoro (edizioni Alegre)

Sono usciti da pochissimo due saggi uniti da un filo che li unisce: Contro l'ideologia del merito di Mauro Boarelli e La buona educazione degli oppressi, di Wolf Bukowski, hanno infatti il comune intento di leggere la realtà che ci circonda - quella italiana, e quella bolognese in particolare- e i cambiamenti sociali a cui stiamo assistendo.
Martedì l'occasione di sentire dialogare gli autori, in una presentazione incrociata che fornirà al pubblico lenti nuove con cui guardare ciò che ci sta intorno.

Il saggio di Mauro Boarelli, uscito per Laterza, parte dal concetto di merito. Cosa significa esattamente merito? Questa parola seducente mantiene ciò che promette? Oppure è una parola ambigua?
Il saggio affronta in modo organico il passaggio del merito da elemento morale (così come declinato ad esempio nella Costituzione italiana: vedi i famosi “capaci e meritevoli” dell’art. 34) a espressione apparentemente asettica del potere. Grattando la superficie, il merito mostra la sua vera natura: quella di una ideologia che sta trasformando la scuola, l’università, il sistema sanitario, la pubblica amministrazione, il mondo del lavoro nel nome della concorrenza e del mercato. In questo contesto, «le competenze giocano un ruolo determinante in questo processo di subordinazione alla visione del mondo economico, perchè spingono i sistemi educativi ad abbandonare la costruzione di saperi critici in favore dell'organizzazione di saperi strumentali».
Dietro al merito si nascondono questioni cruciali per comprendere il nostro tempo: Il concetto di cittadinanza è messo a rischio, e con esso il principio dell’uguaglianza sociale.

Mauro Boarelli
ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze. Vive e lavora a Bologna, dove si occupa di progettazione culturale presso un ente pubblico. Collabora con la rivista “Gli asini”. È autore di La fabbrica del passato. Autobiografie di militanti comunisti (1945-1956) (Feltrinelli 2007).

Wolf Bukowski, dopo due saggi dedicati al cibo e alla sua narrazione nella società ordierna, si è dedicato alla lettura dei cambiamenti sociali in corso nelle nostre città, e al modo in cui viene anche strumentalizzato, a prescindere dai dati reali.
È in corso da anni una guerra, combattuta tra le strade delle città, contro poveri, migranti, movimenti di protesta e marginalità sociali. Le sue armi sono decoro e sicurezza, categorie diventate centrali nella politica ma fatte della sostanza di cui son fatti i miti: Furio Jesi chiamava idee senza parole gli artifici retorici di questo tipo, con cui la cultura di destra vagheggia fantomatici «bei tempi andati» di una società armoniosa. Lo scopo è cancellare ogni riferimento di classe per delimitare un dentro e un fuori, in cui il conflitto non è tra sfruttati e sfruttatori ma tra noi e loro, gli esclusi, che nel neoliberismo competitivo da vittime diventano colpevoli: povero è chi non si è meritato la ricchezza. Il mendicante che chiede l’elemosina, il lavavetri ai semafori, il venditore ambulante, il rovistatore di cassonetti, dipinti come minacce al quieto vivere.

I dati smentiscono ogni affermazione ma non importa, la percezione conta più dei fatti: facendo appello a emozioni forti, come la paura, o semplificazioni estreme, come il «non ci sono i soldi» per le politiche sociali, lo scopo delle campagne securitarie diventa suscitare misure repressive per instillare paure e senso di minaccia. A essere perseguita non è la sicurezza sociale, di welfare e diritti, ma quella che dietro la sacra retorica del decoro assicura solo la difesa del privilegio. Sotto la maschera del bello vi è il ghigno della messa a reddito: garantire profitti e rendite tramite gentrificazione, turistificazione, cementificazione, foodificazione.

Wolf Bukowski ripercorre come l’adesione della sinistra a questi dogmi ha spalancato le porte all’egemonia della destra. Una perlustrazione dell’«abisso in cui, nel nome del decoro e di una versione pervertita della sicurezza, ci sono fioriere che contano come, e forse più, delle vite umane».
Perché sdraiarsi su una panchina sarebbe indecoroso e incivile? Perché una persona civilizzata non lo farebbe. E perché una persona civilizzata non lo farebbe? Perché è indecoroso e incivile. Tutte le apparenti spiegazioni si alimentano (e quindi si annullano) a vicenda, e il residuo che lasciano è solo la sagoma del noi che si arroga il diritto di scacciare loro, gli altri.

Wolf Bukowski

è guest blogger del sito dei Wu Ming, Giap, collabora con Internazionale ed è autore per Alegre di La danza delle mozzarelle (2015) e La santa crociata del porco (2017).




Maurizio Cardillo - Letture tratte dai Canti di Giacomo Leopardi

Venerdì 7 giugno alle 18,00

Un canto che s'udia per li sentieri

Letture tratte dai Canti di Giacomo Leopardi
ad opera degli allievi del corso di lettura ad alta voce di Maurizio Cardillo
 
Sono proprio di questi giorni le celebrazioni per i 200 anni dell'Infinito di Giacomo Leopardi, composto nella primavera del 1819, una poesia che è nel cuore di tutti.
In libreria in queste settimane abbiamo ospitato il laboratorio di arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto dall'attore Maurizio Cardillo, incentrato questa volta proprio sui Canti di Giacomo Leopardi.
Venerdì avremo dunque la possibilità di riascoltare alcuni dei suoi versi immortali, grazie alla perizia dei bravissimi allievi del corso, che rileggeranno alcuni dei Canti, visti però con gli occhi della contemporaneità.
Una lettura che, tolta la polvere e le incrostazioni scolastiche dai canti di Leopardi, consente di ritrovare un poeta fiero, coraggioso, spesso ironico e agguerrito, tutt'altro che rassegnato.
 
I Canti di Leopardi: la poesia italiana che più di ogni altra si avvicina all’esperienza assoluta della musica. La sublime orecchiabilità dei versi leopardiani ci pone di fronte ad un miracolo letterario ed umano, un miracolo in cui la forma rivoluzionaria dei versi è un’unica cosa con gli espliciti eppure ammalianti contenuti.

“La sua forza sta nel farci percepire la presenza di una voce: si tratta di cose vere, veri sentimenti, vere gioie, vere disperazioni. Questo può avvenire grazie al modo tutto speciale di farci entrare nei meccanismi del suo formidabile colloquio interiore, di metterci a parte dell’intimità di sé con sé. … La musica dei versi fa da reagente a quella verità che è in noi”
(dall’introduzione di Stefano Dal Bianco a “Leopardi. Canti”)

Amedeo Ricucci presenta Cronache dal fronte. Parole e immagini

Mercoledì 5 giugno alle 18,00

Amedeo Ricucci

presenta
Cronache dal fronte.
Parole e immagini

(Castelvecchi)

ne discute con l'autore Michele Smargiassi
modera Michele Pompei
 
Mercoledì ospitiamo Amedeo Ricucci, giornalista Rai, che è stato inviato speciale di alcune dellle trasmissioni che hanno fatto la storia della RAI, ed era con Ilaria Alpi e Miran Hrovatin nel viaggio in Somalia che il 20 marzo del 1994 si concluse con l'uccisione della giornalista del TG 3 e del suo cameraman.
 
Da vent'anni inviato speciale del TG1, spesso sotto il fuoco continuo dei bombardamenti, Amedeo Ricucci racconta con coraggio i teatri di guerra e di disperazione del mondo: Algeria, Somalia, Bosnia, Ruanda, Liberia, Kosovo, Afghanistan, Libano, Iran, Iraq Palestina, Tunisia, Libia, Siria.
Cronache dal fronte ci racconta come sono nati e come sono costruiti i suoi reportage più importanti, ci parla della sua vita sempre in prima linea e riflette sui cambiamenti che stanno avvenendo nel giornalismo di guerra (un mestiere in via di estinzione?), sull'uso e l'abuso delle immagini, sulle fake news e sulla potenza della parola scritta. Sono pagine infuocate che ci catapultano in zone di confine dell'umano, dove i cieli sono di piombo e la vita fa fatica a farsi largo. La voce di questo straordinario reporter di guerra, però, ci insegna che a volte, almeno, la parola può farsi testimone ed essere portatrice di speranza.

Amedeo Ricucci
è giornalista Rai e inviato speciale del Tg1. Ha raccontato i principali conflitti e le crisi internazionali degli ultimi venticinque anni, ottenendo diversi riconoscimenti nazionali e internazionali, fra cui il Premio Ilaria Alpi (2001), il Premio speciale Amade del Festival de Télévision de Monte-Carlo (2016) e i Premi Cubavisión (2015), Giornalisti del Mediterraneo (2012 e 2015), L’anello debole (2018) e Il coraggio delle immagini (2018).
Presente al momento dell'uccisione del fotografo del Corriere della Sera Raffaele Ciriello avvenuta a Ramallah il 13 marzo 2002, ha pubblicato su questo episodio il libro La guerra in diretta- Iraq, Palestina, Afghanistan, Kosovo. Il volto nascosto dell'informazione televisiva.

Il suo blog è:
https://www.amedeoricucci.it/


 

Antonio Fusco presenta Alla fine del viaggio. Solitudine per il commissario Casabona

Martedì 4 giugno alle 18,00

Antonio Fusco

presenta
Alla fine del viaggio.
Solitudine per il commissario Casabona

(Giunti editore)

interviene Marilù Oliva
 
Con le sue inconfondibili atmosfere noir e i suoi personaggi ricchi di umanità, Antonio Fusco ci regala una storia dai risvolti oscuri e spiazzanti.
È la vigilia del palio di San Jacopo nella cittadina toscana di Valdenza, ma il commissario Casabona non è in vena di festeggiamenti: mentre sui tetti del centro storico esplodono i fuochi d’artificio, la moglie gli annuncia che sta per andarsene di casa. Un duro colpo per il commissario, che nonostante i problemi con Francesca non aveva mai pensato che il loro legame potesse davvero spezzarsi. Nemmeno il tempo di piangere la fine del suo matrimonio, che una telefonata lo richiama immediatamente al dovere: un uomo è stato ucciso da un treno in corsa. Un fatale incidente? Tutt’altro, visto che la vittima è stata legata a una sedia a rotelle e lasciata sui binari. Chi è quell’uomo che nessuno riesce a identificare? Perché l’assassino ha scelto un’esecuzione così plateale? Ed è solo una coincidenza che qualche anno prima, nello stesso luogo, un ragazzo sia stato travolto da un treno? Nella solitudine della sua casa ormai vuota, Casabona è tormentato dai dubbi. E mentre i primi indizi portano sulla strada della pedofilia, nuove morti inspiegabili arrivano a spazzare via ogni certezza. Come se ci fosse una regia occulta a spostare le pedine in campo. Qualcuno assetato di sangue e di vendetta. Qualcuno che viene dal passato, per regolare tutti i conti in sospeso...
«Restituirò tutto alla fine del viaggio, gli sguardi distratti che si lasciarono sfuggire l’essenza delle cose, le parole taciute che non diventeranno mai un ricordo.
Restituirò l’orgoglio che mi impedì di tornare e la coerenza che nascose tutte le altre strade che avrei potuto percorrere. Restituirò le opportunità mancate come biglietti non spesi e non ci sarà rimborso perché tutto va sempre in pari alla fine del viaggio.»
 
Antonio Fusco,
nato nel 1964 a Napoli, è funzionario nella Polizia di Stato e criminologo forense. Dal 2000 si occupa di indagini di polizia giudiziaria in Toscana.
 
Marilù Oliva
è una prolifica e brava scrittrice e un'amica della libreria.
Giovedì prossimo esce il suo nuovo romanzo, Musica sull'abisso, edito da Harper Collins, e non vediamo l'ora di leggerlo!
 


Gëzim Hajdari presenta la raccolta poetica Da eternità a stagione, di Wilson Harris

Lunedì 3 giugno alle 18,00

Gëzim Hajdari

presenta la raccolta poetica
Da eternità a stagione, di Wilson Harris
(Editore Ensemble, collana Erranze. Cura e traduzione di Andrea Gazzoni)
con la partecipazione di
Andrea Gazzoni
e Fulvio Pezzarossa.
 
Gëzim Hajdari è considerato uno dei maggiori poeti contemporanei, non solo della letteratura della migrazione, per sua opera vasta e multiforme che include scritture di viaggio e traduzioni. Albanese esule in Italia dal 1992, vive attualmente in Inghilterra. Per le romane Edizioni Ensemble dirige la collana di "poesia dei mondi" Erranze, di cui si presenta Da eternità a stagione di Wilson Harris con il curatore Andrea Gazzoni.
 
Filosofico e visionario, Da eternità a stagione è un libro in cui la memoria delle culture del vecchio e del Nuovo Mondo si deposita e rinasce, creolizzata ed estraniata. In un paesaggio equatoriale di foreste, fiumi, rocce e coste, la poesia di Wilson Harris legge le tracce di miti greci e amerindi, memorie di antiche migrazioni, cicatrici di schiavitù ed echi di violenze contemporanee. In un intrico di incerti confini, Harris esplora archetipi del bene e del male, della distruzione e della salvezza, articolando in un arazzo visionario il ritmo oscuro e luminoso delle vicende umane, il contrappunto di eternità e stagione. La rievocazione dei mitici eroi, da Ettore a Odisseo, da Calipso a Prometeo, accende una meditazione in versi sul mistero dell’umano.
 
Wilson Harris (1921-2018), guyanese naturalizzato britannico, è uno dei maestri della letteratura postcoloniale. La sua opera di narratore, poeta e saggista ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Mondello. In Italia è stato tradotto il romanzo Il palazzo del pavone (Einaudi 1989), il primo della tetralogia The Guyana Quartet (1960-1963). Il suo ultimo romanzo è The Ghost of Memory (Faber 2006).

Andrea Gazzoni, studioso di letteratura comparata, ha pubblicato Epica dell’arcipelago (Le Lettere 2009), Poesia dell’esilio (Iannone 2010) e Pensiero caraibico (Ensemble 2016). Per Erranze ha tradotto Diritti di passaggio di Kamau Brathwaite (2014) e Dove le parole non si spezzano di Gémino Abad (2015).

Daniele Barbieri presenta Letteratura a fumetti? Le impreviste avventure del racconto

Venerdì 31 maggio alle 18,00

Daniele Barbieri
presenta
Letteratura a fumetti?
Le impreviste avventure del racconto
(Comicout edizioni)

intervengono Sergio Rossi e Sergio Rotino

Il nuovo saggio di Daniele Barbieri è un percorso storico che porta a scoprire l’eterno racconto e raccordo tra immagini e parole, dalle pitture nelle caverne ai grandi classici della letteratura, al fumetto.

«Questo breve libro delinea un lungo percorso, storico e teorico, attraverso cinque nozioni i cui reciproci collegamenti si sono molto trasformati da un’epoca all’altra: immagine (cioè rappresentazione visiva di un elemento del mondo), scrittura, oralità, serialità, romanzo. Ciascuna di queste nozioni ne comporta, implicitamente, una sesta, che è racconto. Potremmo pensare questo libro come una storia (molto parziale) del racconto in relazione all’immagine, alla scrittura, all’oralità, alla serialità, al romanzo.
Dare senso a una nozione come quella di letteratura a fumetti richiede questo percorso, che dà senso alla specificità del fumetto e del suo modo di comunicare e di raccontare».

A completamento del discorso, online è stato reso disponibile un ricco apparato bibliografico e iconografico.

Daniele Barbieri, docente universitario e studioso di semiotica e di teoria della comunicazione, è stato anche progettista multimediale e consulente di Raisat. È attualmente docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, l’ISIA di Urbino e l’Università di S.Marino. È autore di numerosi saggi sul fumetto e di semiotica.

Letteratura a fumetti? fa parte della collana Siamo Saggi, la nuova collana tascabile di ComicOut, nata per aiutare a destreggiarsi nella selva del nuovo e vecchio fumetto e scoprirne significati, valori, utilizzo, elaborando diverse chiavi di lettura e collegamenti a cultura, arte, letteratura e comunicazione.

Stefano Testi presenta Campioni si diventa. Psicologia dello Sport

Venerdì 24 maggio alle 18,00

Stefano Testi
presenta
Campioni si diventa.
Psicologia dello Sport

(Amrita edizioni)

intervengono
Marco Masetti e Stefano Comuzzo

Il libro vuole offrire al lettore una visione professionale ma accessibile di ciò che rappresenta la psicologia declinata in ambito sportivo che metta in luce, caso per caso, le peculiarità e gli aspetti più significativi che caratterizzano un percorso di Mental Training e di approccio psicologico applicato a diverse discipline e realtà sportive.
L'intento dell'autore è quello di affrontare gli argomenti legati ad ogni casistica con un approccio più divulgativo ed aperto a tutti coloro che hanno interesse ad avvicinarsi al mondo della psicologia sportiva applicata senza perciò cadere in eccessivi tecnicismi ed allo stesso tempo fornire il necessario supporto in merito ad alcuni aspetti chiave di un approccio psicologico alla persona- atleta.

Stefano Testi 
è psicologo cognitivo comportamentale e psicologo dello sport.
Si occupa di affiancare e sostenere gli atleti nello sviluppo e nell’esaltazione delle proprie abilità mentali con l’obiettivo di migliorare l’approccio psicologico alla disciplina sportiva praticata al fine da rendere la mente uno strumento produttivo e funzionale.
Marco Masetti è allenatore di tiro a segno. Già capo allenatore della nazionale del Team Pistole Senior ottenendo 14 podi nelle 3 specialità olimpiche (PL, PA e P10) alle Olimpiadi, Coppa del Mondo e Campionati Europei. Medaglia d'argento nella specialità P10 a Londra 2012 come allenatore.

Stefano Comuzzo
è l'attuale vice allenatore della Pallacanestro Fortitudo Bologna; già nello staff di diverse società di Pallacanestro professionistiche in Italia e all'estero tra cui Teramo, Trieste, Udine e Bologna sulle due sponde Fortitudo e Virtus. Grande maestro di basket e non solo come allenatore e responsabile dei settori giovanili con un occhio di riguardo alla crescita dei ragazzi come persone prima ancora che come giocatori.

Francesco Aloe presenta Aspetta l'inverno

Mercoledì 22 maggio alle 18,00

Francesco Aloe

presenta
Aspetta l'inverno
(Aliberti editore)

interviene Paola Scrolavezza

Perché ora io e te siamo uno e non abbiamo bisogno di alcun dio.
La divinità scorre nel nostro sangue.
Non invidia, non si vanta.
Non tiene traccia dei torti.
Non si diletta nel male.
Ma gioisce con la verità.
Protegge sempre, si fida sempre.
Spera sempre, persevera sempre.

Estate 2014. I mondiali di calcio, una Bologna piovosa ma torrida già a giugno. Un giovane scrittore che cerca di sfuggire all'afa del suo minuscolo appartamento di San Lazzaro andandosene in giro per la città, senza meta. Un vecchietto che staziona, come tanti, su una panchina. L'incontro, le parole del vecchio al giovane: strane, surreali, misteriose.
Comincia così il nuovo romanzo di Francesco Aloe, già autore del toccante L'ultima bambina d'Europa .
Un intreccio di generi, fra il noir e la commedia surreale, che stupisce per la freschezza inventiva, le sospensioni liriche e il senso di mistero. Il tutto sotto l'affettuosa tutela di un nume quale Gustavo Rol, il grande sensitivo torinese che affascinò, tra gli altri, Albert Einstein, Mussolini, Federico Fellini, e la cui figura aleggia benevolmente sulla storia dei protagonisti, conducendola verso imprevedibili orizzonti.

Francesco Aloe,
classe 1982, è studioso di letterature moderne e autore di romanzi. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Letterature moderne, comparate e postcoloniali. Vertigine, che presentammo in libreria nel lontano 2008, è il suo primo thriller, tradotto anche in spagnolo e uscito con una nuova edizione italiana nel 2016. Seguono Il vento porta farfalle o neve (Edizioni Ambiente, 2011) e L’ultima bambina d’Europa (Alter Ego Edizioni, 2017).
Nel 2016 ha ideato la collana Versante Est, che dirige per la casa editrice Delos Digital. Per Compagnia editoriale Aliberti dirige le collane E-stories e Love.


Massimo Priviero presenta Amore e rabbia. Il racconto della mia vita.

Martedì 21 maggio alle 18,00

Massimo Priviero
presenta
Amore e rabbia. Il racconto della mia vita.
(edizioni Vololibero)

interviene il giornalista e scrittore Walter Gatti

Martedì Massimo Priviero ci presenta  il suo primo libro che è un po’ autobiografia, un po’ romanzo e un po’ documentario della sua terra, la provincia veneta; sarà un reading dove musica e parole si mischiano: frammenti di letture tratte dal libro, aneddoti che poi si trasformano in una canzone per ripercorre il suo racconto.
Amore e rabbia è la fotografia di un uomo felicemente fuori dagli schemi: non etichettabile, solitario, intimamente forte, saldo e, tuttavia, assai emotivo. Massimo Priviero – una vita fatta di vittorie e sconfitte, cadute e ripartenze – ha tenacemente seguito per trent’anni la sua vocazione in costante equilibrio tra musica e poesia.

Tutto ciò è raccontato in questo libro, romanzo di un’esistenza, tra autocoscienza e autobiografia, dove l'amore per il rock d’autore si mescola, con sincerità e struggimento, a quello per il socialismo rosselliano. Dove Bob Dylan e Bruce Springsteen, amori giovanili, convivono armoniosamente con Mario Rigoni Stern e Roberto Baggio.
Elaborato durante un inverno in riva al mare Adriatico, dove il viaggio ha avuto inizio, si nutre degli echi delle nebbie dei navigli milanesi.
Se scrivere questo libro per Priviero è stata una scommessa, si può solo dire che l'ha vinta.
Amore e rabbia si completa con la prefazione di Matteo Strukul, che proprio dieci anni fa iniziava la sua brillante carriera letteraria pubblicando la biografia di Massimo. Un altro legame forte in questa storia di successi.

"E' un Priviero sorprendente, perfino fragile
ma che personalmente trovo bellissimo"
Matteo Strukul

Massimo Priviero,
una vita e trent’anni di carriera vissuti in felice equilibrio tra musica e poesia. 15 album pubblicati, in Italia e non solo, da San Valentino (1988) fino al recente All’Italia, alcuni dei quali entrati nelle classifiche dei dischi più venduti. Su di lui è stata scritta nel 2009 da Matteo Strukul una biografia, più volte ristampata: Nessuna resa mai (Meridiano Zero). Origini veneziane, di Jesolo in particolare, è milanese d’adozione. Negli anni '90, per l'album Nessuna resa mai, pubblicato in numerosi paesi europei, si avvale della prestigiosa produzione di “Little” Steven Van Zandt, chitarrista e coproduttore dei grandi album di Springsteen.
Un’esistenza scandita da album scritti, incisi e suonati in mille e più concerti a ogni latitudine e tanti premi all’attivo. Uomo sempre attento a difendere la propria libertà d’espressione, di interessi e di valori, e - nel frattempo - anche una laurea in storia contemporanea.
Per approfondire:

http://www.priviero.com/

ECODIALOGHI presenta La nostra casa è in fiamme. La nostra battaglia contro il cambiamento climatico

Lunedì 20 maggio alle 17,30

presentazione e discussione intorno al libro
La nostra casa è in fiamme.
La nostra battaglia contro il cambiamento climatico

di Greta Thunberg
(Mondadori editore)

intervengono:
Norbert Lantschner, esperto di energia e cambiamento climatico
Jacopo Bonini, studente, partecipante ai "Fridays For Future"
Stefania Nepoti, esperta di ambiente e sicurezza sul lavoro.
coordina Ugo Mazza
Evento in collaborazione con Gli ecodialoghi di Megliocosì


Continua la nostra collaborazione con Megliocosì, organizzazione che si occupa di qualità urbana, con questi ecodialoghi che hanno per tema l'ambiente intorno a noi.
Non poteva dunque mancare una riflessione a partire dal libro di Greta Thunberg, che tanto ha fatto parlare di sé.

"Non voglio che siate ottimisti.
Voglio che proviate la paura che provo io ogni giorno
Voglio che agiate come fareste in una emergenza
Voglio che agiate come se la nostra casa fosse in fiamme
perchè lo è".

Così Greta Thunberg ha parlato ai grandi della Terra, iniziando la lotta contro il cambiamento climatico convinta che “nessuno è troppo piccolo per fare la differenza”.

Il suo sciopero scolastico, un giorno la settimana, davanti al Paramento della Svezia è diventato un messaggio globale che ha coinvolto in tutto il mondo centinaia di migliaia di ragazzi che escono dalla scuola nei “FRIDAYS FOR FUTURE”
Il libro è la storia di Greta, dei suoi genitori e della sorella Beata, che come lei soffre di disturbi dello spettro autistico.
E’ il grido di aiuto di una ragazzina che ha convinto la propria famiglia. Il libro è un grido di aiuto di una ragazzina, il racconto di come una famiglia svedese si sia trovata ad affrontare una crisi imminente, il cambiamento climatico e l’inquinamento, che sta bruciando il futuro delle nuove generazioni e dell’umanità.


Davide Pappalardo presenta Che fine ha fatto Sandra Poggi?

Mercoledì 15 maggio alle 18,15

Davide Pappalardo

presenta
Che fine ha fatto Sandra Poggi?
(edizioni Pendragon)

interviene Gianluca Morozzi

Milano, dicembre 1973. Libero Russo, scalcagnato investigatore, viene contattato da uno sconosciuto nella sua bicocca al quartiere Isola, dove vive in compagnia di un gatto e delle canzoni di Fred Buscaglione. Deve rintracciare Sandra Poggi, una ragazza della Milano bene di cui si sono perse le tracce. Un caso all'apparenza semplice, visto che la giovane è in contrasto con la famiglia. Libero, alle prese con i propri tormenti interiori e con la nostalgia per la sua terra, la Sicilia, intuisce che potrebbe non trattarsi semplicemente di una fuga da casa. In un vorticoso giro di giostra tra Milano, Venezia e Bologna, l'investigatore entra in contatto con neofascisti, strizzacervelli, prostitute, doppiogiochisti, movimentisti, poliziotti corrotti, per cercare di arrivare a Sandra, che sembra volatilizzarsi ogni volta che l'afferra, in un gioco di specchi in cui non si sa più chi è l'inseguito e chi l'inseguitore.

Davide Pappalardo
è un autore fenicio, aragonese, greco, angioino, normanno, saraceno, svevo: in una parola, siciliano, nato alle pendici dell'Etna. Dopo alcuni anni trascorsi a Roma, approda a Bologna, dove oggi vive e lavora. Al suo attivo tre romanzi e diversi racconti. Ha esordito nel 2015 con Milano Pastis, e da allora lo seguiamo nella sua evoluzione di scrittore. Con Buonasera (signorina) (Eclissi, 2017) ha vinto il premio Nero Digitale al concorso Garfagnana in Giallo.

guarda il trailer


Wu Ming 1 presenta La macchina del vento

Lunedì 13 maggio alle 17,30

Wu Ming 1
presenta
La macchina del vento
(Einaudi editore)

Isola di Ventotene, colonia di confino degli antifascisti, 1939. Mentre in Europa comincia la Seconda guerra mondiale, dal piroscafo Regina Elena sbarca un nuovo elemento.
Giacomo Pontecorboli è un fisico romano e ha un segreto: è reduce da un esperimento che lo ha sconvolto, culminato in una doppia scomparsa. Quella di un amico, e quella dell’unico prototipo esistente di una macchina rivoluzionaria.

Erminio Squarzanti è un giovane socialista ferrarese, ex-studente di lettere classiche a Bologna. Quando lo hanno arrestato stava scrivendo la sua tesi: «I mari d’Italia nei miti greci». Da due anni è al confino «nell’isola in mezzo alle onde, ov’è l’ombelico del mare» (Odissea, 1,50).
Un giorno del 1940 Giacomo rivela il proprio segreto ad alcuni compagni di confino, tra i quali Erminio. Sulle prime lo ritengono un folle, ma pian piano si fa strada l’idea che, se Giacomo dice il vero, si potrebbe compiere una grande impresa. Tentar non nuoce, e per tentare l’isola sembra il posto perfetto.
Magari con l’aiuto degli dei.
Anzi, delle dee.
Mentre l’Italia entra in guerra e la guerra travolge l’Italia, le stranezze di Giacomo e i misteri sul suo conto influenzano Erminio, innescando una reazione a catena e trasformando l’isola in un crocevia di epoche e mondi. Perché a Ventotene ci sono anarchici, utopisti, futuri partigiani, costituenti, pionieri dell’Europa unita… Ma c’è chi sogna ancor piú in grande di loro.

Wu Ming 1 
fa parte del collettivo di narratori Wu Ming, autori dei romanzi Q, 54, Manituana, Altai, L'Armata dei Sonnambuli, L'invisibile ovunque e Proletkult, usciti per Einaudi a partire dal 1999. Come solista è autore di New Thing (Einaudi 2004), Cent'anni a Nordest. Viaggio tra i fantasmi della «guera granda» (Rizzoli 2015), Point Lenana (con Roberto Santachiara, Einaudi 2013) e Un viaggio che non promettiamo breve (Einaudi 2016). Per le edizioni Alegre dirige la collana Quinto Tipo, dedicata a narrazioni ibride e non-fiction creativa.

per approfondire
www.wumingfoundation.com



Giulia Dickmans presenta Berlino al femminile

Sabato 11 maggio alle 17,00

Giulia Dickmans
presenta
Berlino al femminile
(Morellini editore)

30 anni dopo la caduta del Muro si parte alla scoperta di Berlino, metropoli e capitale della Germania dalle mille facce e atmosfere.
Giulia Dickmans, con le fotografie di Maria Giulia Trombini, ci racconta la città e la sua storia, i quartieri, i monumenti, i negozi, ristoranti,
Berlino è libertà. Libertà di girovagare senza meta, di fumare nei locali, di sfoggiare look audaci, di fare festa per tre giorni consecutivi, di parlare di temi scottanti, di dare vita ai propri progetti imprenditoriali, di mangiare sempre fuori, di perdersi nei parchi, di conoscere gente nuova, di diventare attrici in età pensionabile, di costruire una barca, di diventare una dj, di andare ogni sera in un bar diverso, di decidere cosa è arte, di nuotare nei laghi… Dialogando con alcune abitanti di Berlino tra i quattro e i settant’anni, potrete capire meglio cosa può significare essere una donna in questa città ancora troppo spesso associata al grigio e al freddo.

Giulia Dickmans, che Berlino l’ha scelta per puro e vero amore come sua dimora, vi accompagnerà tra itinerari storici, kebab prelibati, mercatini vintage e birre artigianali, e grazie alle splendide immagini scattate dalla fotografa Maria Giulia Trombini, conoscerete le tante sfaccettature di questa grande babilonia in continua evoluzione.

Giulia Dickmans
nata a Oberhausen da madre siciliana e padre tedesco, è cresciuta a Bologna. Dopo un anno sabbatico passato a lavorare e viaggiare nella zona del Pacifico, ha deciso di iscriversi alla facoltà di Storia, dove sperava di trovare risposta alle sue infinite domande sul mondo e sulle persone. Il primo incontro con Berlino è avvenuto proprio durante il secondo anno di università, grazie a una borsa erasmus. Una notte, tornando a casa, ha capito di essersi innamorata e che voleva vivere in questa città.
Da sempre interessata alla trasposizione della storia nello spazio pubblico, ha lavorato alla Gedenkstätte Sachsenhausen e parallelamente si è interrogata sui processi di costruzione della memoria collettiva. Ciò che l’affascina di Berlino è il fatto che sia in continuo cambiamento e che in questa città le possibilità paiono sempre infinite. Attualmente frequenta il MA in Storia Globale alla Humboldt e alla Freie Universität, concentrandosi sulla storia coloniale e postcoloniale europea e africana. Nel tempo libero coltiva la passione per la danza, talvolta partecipando a workshops e talvolta scatenandosi nei club.

la casa editrice Elleboro presenta Gente per bene di Zoe Whitall

Venerdì 10 maggio alle 18,00

la casa editrice Elleboro presenta
Gente per bene
di Zoe Whitall

intervengono:
Alessandra Riccardi (traduttrice)
Roberta Scagliarini (giornalista del Corriere della Sera)
Nicola Rossi (psichiatra)
 

Venerdì abbiamo il piacere di ospitare la presentazione di Gente per bene della neonata casa editrice Elleboro, che porta in Italia,  grazie alla traduzione di Alessandra Riccardi, il nuovo libro di Zoe Whittall, autrice canadese che ha esordito con Bottle Rocket Hearts, inedito in Italia.

George Woodbury è uno stimato professore nella scuola media Avalon Hills, un perfetto marito e padre di famiglia, un membro rispettabile della comunità di cui fa parte. Quando viene arrestato con l’accusa di aver molestato (e tentato di stuprare) alcune studentesse, la comunità che lo riveriva si divide.
Mentre George è in prigione sua moglie, Joan, oscilla tra il rifiuto della realtà e la rabbia; la figlia, Sadie, studentessa di scuola superiore, popolare e di eccezionale bravura, diventa una pariah sociale; il figlio, Andrew, collabora alla difesa del padre, mentre lotta con i dolorosi ricordi della sua adolescenza. Uno scrittore locale tenta di sfruttare la loro storia, mentre un’improbabile attivista dei diritti degli uomini tenta di arruolare Sadie nella loro causa.
Gente per bene racconta cosa può succedere a una famiglia che, in seguito a un evento traumatico e inaspettato, deve rimettere insieme i pezzi della propria vita e capire come andare avanti quando la persona di cui si fidava di più al mondo viene accusata di un reato impensabile, cercando di rispondere alla domanda delle domande: come bisogna comportarsi, quale posizione bisogna assumere quando qualcuno che amiamo agisce in maniera terribile?

Un romanzo intenso e provocante che indaga senza presunzione il delicato confine tra amore e fiducia, con uno stile personale e accattivante che delinea perfettamente i protagonisti attraverso un puzzle di dettagli che li rende assolutamente credibili, mentre l’unico personaggio che rimane imperscrutabile è proprio George Woodbury, il motore della vicenda. Il lettore si trova quindi nella stessa condizione di dubbio e confusione nella quale si trovano i protagonisti, senza riuscire a definire se e quanto George Woodbury sia colpevole.

Pietro Calandra presenta Elio era nel Pallone. Racconti atomici

Mercoledì 8 maggio alle 17,00

Pietro Calandra
presenta
Elio era nel Pallone. Racconti atomici
(Aras edizioni)

intervengono:
Gian Italo Bischi (Università di Urbino) e
Gloria Isani (Università di Bologna)


Il 2019 è un anno particolare per la chimica: ricorrono 150 anni dalla pubblicazione, da parte di Dmitrij Mendeleev, della prima forma della tavola periodica degli elementi, ed è anche il centenario della nascita di Primo Levi, chimico e scrittore, autore dello stupendo libro di racconti che si intitola proprio Il sistema periodico.
In questo anno così particolare esce il brillante e originale volume di “racconti atomici” di Pietro Calandra, in cui gli atomi sono protagonisti assoluti, con le loro proprietà chimiche ma anche con pregi e difetti tipicamente umani.
Elio era nel pallone, Fluoro aveva un sorriso smagliante, Stronzio e Bario, si sa, sono due tipacci. Questa raccolta di racconti è esilarante anche per chi non ha mai digerito la chimica e/o la fisica.
Giochi di parole, situazioni divertenti, ritmo baldanzoso per raccontare atomi umanizzati alle prese con le vicende del loro mondo, a testimonianza che anche con una risata si può fare divulgazione scientifica.
Sheldon Cooper li adorerebbe!

Pietro Calandra
è ricercatore al Consiglio Nazionale delle Ricerche con una laurea in Chimica, una in Fisica e un dottorato di ricerca.
Divulgatore, frequente ospite in programmi di informazione (Tg1, RaiNews24, Mi manda Rai 3, Siamo noi di TV2000 ecc.) e ha una rubrica radio settimanale.
L'attività di divulgazione è supportata da un'intensa attività scientifica: ha al suo attivo più di sessanta pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali peer-rewiewed nel campo della chimica e della fisica dei materiali.
Ha ricevuto diversi premi letterari.

Simone Ramilli presenta Tutto quello che sai sulla malattia è falso. Comprendere il valore unico della persona e della sua storia di vita per curarsi e guarire

Martedì 7 maggio alle 18,00

Simone Ramilli
presenta
Tutto quello che sai sulla malattia è falso. Comprendere il valore unico della persona e della sua storia di vita per curarsi e guarire
(Flaccovio editore)

interviene
Beppe Bottaro


Simone Ramilli, noto naturopata, presenta una teoria rivoluzionaria.
Noi siamo spirito, coscienza e razionalità, ma anche carne, emozioni e istinto: scoprire cosa ci chiede il nostro istinto è la chiave per capire le cause della malattia.
Basta definire come più appropriato “istinto animale” ciò che Freud chiamava inconscio, per capire molto più di noi: il perché di certe paure, abitudini, emozioni, comportamenti e il perché ci ammaliamo.
Le nostre sfide oggi non hanno a che fare con il vivere selvaggio ma con la città, la tecnologia e il cosiddetto ambiente emotivo: relazioni con familiari, partner, amici, colleghi.
"È l’animale che c’è in te che si ammala."
Ognuno sa quanto una ferita d'amore o un conflitto in seno alle relazioni possa scatenare sensazioni tali da provocare in noi fragilità fisica ed emotiva.
Il libro Tutto quello che sai sulla malattia è falso ci permette di scoprire quali emozioni e paure rischiano di farci ammalare e come guarire.

Simone Ramilli 
è un naturopata con esperienza ventennale, conosciuto per essere il naturopata di attori di Hollywood. Ma è anche scrittore, divulgatore scientifico, studioso di filosofia, discipline orientali, medicine olistiche, sistemi sociali e neurobiologia. Tali ricerche sono poi approdate a un nuovo approccio in cui le connessioni tra uomo, ambiente e società sono indagate nella genesi della malattia. Nel 2004 ha fondato la Psicobiotica, disciplina che studia le correlazioni tra la malattia e i conflitti psicosomatici. Ha insegnato nelle più prestigiose scuole di naturopatia, è coach in workshop per gruppi e aziende. È autore di numerosi saggi sulle medicine naturali: Le origini della malattia (Tecniche Nuove, 2007), Wellness Flowers. I conflitti psicosomatici secondo la Psicobiotica (Tecniche Nuove, 2008), La cura. Liberi da paure e malattie (Tecniche Nuove, 2015), Appello agli abitanti della Terra contro il cancro della paura (Pendragon, 2017). Scrive per la rivista online "Inchiesta".

Notizia curiosa è la sua collaborazione artistica con l'attore John Malcovich, che ha curato la prefazione di un suo romanzo ancora inedito, The Rock, la storia segreta dei Technobohemians, che narra le fantomatiche vicende del fantomatico Movimento Technobohemian.


Primo Maggio, festa dei lavoratori

Domani è il Primo Maggio e la libreria rimarrà chiusa, per celebrare la festa dei lavoratori, la necessità di un'occupazione dignitosa e della giusta retribuzione per tutti, e ricordando i troppi morti a causa del lavoro.
Vi proponiamo la lettura di "Domande di un lettore operaio" una magnifica poesia di Bertolt Brecht, che ci ricorda l'importanza di qualsiasi mestiere:

 

Giuliano Bugani presenta Saccheggio Sanità Inchiesta sulla privatizzazione della Sanità pubblica in Italia

Sabato 4 maggio alle 17,00

Giuliano Bugani
presenta
Saccheggio Sanità
Inchiesta sulla privatizzazione della Sanità pubblica in Italia

interviene il giornalista
Maurizio Torrealta


Sabato, in prima nazionale, presenteremo Saccheggio Sanità di Giuliano Bugani, un libro inchiesta sullo smantellamento della Sanità pubblica in Italia.

Giuliano Bugani ha condotto una ricerca articolata che porta alla luce il disegno politico in corso che mira a distruggere la Sanità pubblica attraverso una gerarchia di rappresentanti istituzionali di tutte le componenti politiche e figure dirigenziali disponibili a eseguire ordini di smantellamento.
Il libro si compone di 20 capitoli: è un’inchiesta pilota su 9 regioni; l'autore ha fatto riferimento a diecimila pagine istituzionali fra documenti di ASL, Regioni e Consigli regionali, contratti nazionali di categoria. Tutto ciò che è stato scritto è documentato.
Il volume è un'autopubblicazione sostenuta economicamente da molti comitati di cittadini che in questi anni si sono battuti contro lo smantellamento degli ospedali nelle proprie zone di riferimento, sindacati di base, privati cittadini e centri sociali.

Giuliano Bugani
è ex operaio, giornalista, poeta, autore tearale, scrittore, regista di documentari sociali.
Suoi documentari principali: Liberate Silvia ( 2005 ); I ragazzi del Salvemini, ( 2007 ); Anno 2018: verrà la morte ( 2008 ); La mia Bandiera, su Irma Bandiera ( 2011), La Resistenza al Femminile;  Il sole contro ( 2015 ); Ascoltami. Ricordami. (2018).
Sull'argomento Sanità aveva già realizzato due documentari : Mani sulla Sanità (2014) e Mani sulla Sanità: la rivolta (2017).

Con Giuliano Bugani interviene Maurizio Torrealta, noto e stimato giornalista d'inchiesta, per la cui lunga biografia rimandiamo al sito:

www.mauriziotorrealta.it

UN CANTO CHE S’UDIA PER LI SENTIERI Leggere la poesia di Giacomo Leopardi. Laboratorio di arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da Maurizio Cardillo

UN CANTO CHE S’UDIA PER LI SENTIERI
Leggere la poesia di Giacomo Leopardi

Laboratorio di arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da Maurizio Cardillo dal 7 maggio al 4 giugno, il martedì sera
 

I Canti di Leopardi: la poesia italiana che più di ogni altra si avvicina all’esperienza assoluta della musica.
Su questo testo, un grande classico della poesia italiana, visto con gli occhi della contemporaneità, Maurizio Cardillo condurrà un nuovo laboratorio di lettura poetica presso la nostra libreria.Via la polvere e le incrostazioni scolastiche dai canti di Leopardi, per ritrovare un poeta fiero, coraggioso, spesso ironico e agguerrito, tutt'altro che rassegnato.
Spazio alla sublime musicalità della lingua del poeta, per un'esperienza immersiva nella bellezza, nel melodioso fluire di versi orecchiabili come.... canti.

La sublime orecchiabilità dei versi leopardiani ci pone di fronte ad un miracolo letterario ed umano, un miracolo in cui la forma rivoluzionaria dei versi è un’unica cosa con gli espliciti eppure ammalianti contenuti.

“La sua forza sta nel farci percepire la presenza di una voce: si tratta di cose vere, veri sentimenti, vere gioie, vere disperazioni. Questo può avvenire grazie al modo tutto speciale di farci entrare nei meccanismi del suo formidabile colloquio interiore, di metterci a parte dell’intimità di sé con sé. … La musica dei versi fa da reagente a quella verità che è in noi”
(dall’introduzione di Stefano Dal Bianco a Leopardi. Canti)

Questo laboratorio ha come obiettivo quello di far percepire a tutti i partecipanti la grande verità di Leopardi, la presenza della sua inconfondibile voce. Di condividere la bellezza dei suoi versi. Di imparare a riconoscere settenari ed endecasillabi come forme viventi dell’esperienza umana. Non è necessaria alcuna precedente esperienza. Il laboratorio è aperto a tutte le persone motivate che abbiano compiuto diciotto anni.

Quando: cinque martedì sera, dalle ore 20.00 alle ore 22.00: 07,14, 21, 28 maggio – 04 giugno 2019. Lettura finale aperta al pubblico in libreria in data da definirsi.
Dove: Presso la Libreria Ubik Irnerio, via Irnerio 27, Bologna.

Info e Iscrizioni: Libreria Ubik Irnerio 051.251050 – bologna@ubiklibri.it
Maurizio Cardillo 328.9383778 mauriziocardillo@libero.it


Maurizio Cardillo,
siciliano, è attore, autore, regista, formatore. Laureato al Dams e diplomato alla Scuola di Teatro di Bologna, fonda da sempre la sua ricerca teatrale su una personale contaminazione tra letteratura, comicità, poesia. Ha realizzato spettacoli come autore/attore, ispirandosi ai suoi autori culto: Robert Walser, Giuseppe Berto, Thomas Bernhard. E’ stato diretto da Elio De Capitani, Gigi Dall’Aglio, Marco Bernardi, Luigi Gozzi, Nanni Garella, Andrea Adriatico, Renato Carpentieri, Elena Bucci, Paolo Billi e altri. Collabora attualmente, o ha collaborato recentemente, con Le Belle Bandiere, Agorà di Elena Di Gioia, ErosAntEros, Ert, Tra un Atto e l’Altro, Società dei Concerti di Parma, Pietro Piva, Bruno Stori, Filippo Pagotto.
Conduce da molti anni percorsi di conoscenza e approfondimento della poesia e della sua lettura ad alta voce.