Paolo Mattana presenta La canzone di Tommy e Blu

Venerdì 21 febbraio alle 18,00

Paolo Mattana
presenta
La canzone di Tommy e Blu
(Manni editore)

interviene il giornalista Luca Sancini

Tommy ha nove anni quando incontra Blu, la donna della sua vita.
Lui viene da un’umile periferia, ama il calcio e la musica, è il più piccolo di quattro fratelli e ha due genitori che lo circondano d’affetto, ma ha paura della solitudine. Lei, figlia unica in una famiglia ricca, cresce tra tate e cuoche, cambia spesso città e in ognuna si sente precaria e abbandonata.
Le vicende personali in questo romanzo di formazione attraversano quelle più grandi della storia, in un confronto tra generazioni e tra mondi, sociali e intimi, lontani anni luce eppure così vicini da arrivare a tenere insieme i due protagonisti una vita intera.
In sottofondo, costante, la musica.
Un romanzo delicato e coinvolgente, che seguendo le vicende dei due protagonisti ripercorre alcuni momenti di quella generazione nata nella seconda metà degli anni Sessanta. Una generazione che, come Tommy e Blu, è diventata adulta sulla scorta dell’eredità culturale, politica e sociale di quel periodo, cercando di trovare la propria dimensione umana e affettiva in un mondo in continuo cambiamento.

Paolo Mattana
è nato a Roma ma vive a Bologna da molti anni, dove lavora accompagnando la sua professione in campo scientifico con la passione per la scrittura. Ha pubblicato le raccolte di racconti Fútbol tango y corazón (Robin 2006) e Per niente facile (Pequod 2015). La canzone di Tommy e Blu è il suo primo romanzo.

presentazione di Tra uomini e dei storie di rinascita e riscatto attraverso lo sport.

Martedì 18 febbraio alle 18,00

presentazione di
Tra uomini e dei
storie di rinascita e riscatto attraverso lo sport.
A cura di Elena Mearini

con la curatrice saranno presenti:
Silvia Andreoli, Anna Di Cagno, Patrick Fogli, Carlo Lucarelli, Emiliano Scandi
interviene Alessandro Berselli


Lo sport è sfida, lotta e riconciliazione con se stessi, una grande metafora del percorso che ogni vita è chiamata a intraprendere. In questa antologia, venti autori raccontano storie di uomini e donne che nello sport hanno trovato una seconda occasione di respiro e dignità divenendo “eroi” agli occhi di coloro che li hanno seguiti e amati. Ogni storia è raccontata attraverso lo sguardo soggettivo degli autori che, descrivendo sia la forza che la fragilità dei campioni, ne esaltano il lato più umano e autentico. Abbiamo Maradona visto dagli occhi di un ragazzino che impara a credere e a sognare, la maglia nera di Malabrocca e il suo volere arrivare ultimo a tutti i costi, Tonya Harding, la pattinatrice con una madre-ghiaccio fredda e anaffettiva, le cime di Bonatti, i duecento metri piani di Mennea, il calcio contemporaneo di Gasperini e diversi altri spaccati di vita, sport e coraggio.
I testi sono introdotti da uno scritto appassionato di Bruno Pizzul.


il collettivo Joana Karda presenta Le molte vite di Magdalena Valdez

Sabato 29 febbraio alle 17,00

il collettivo Joana Karda presenta
Le molte vite di Magdalena Valdez
(edizioni Controluce)

intervengono Wu Ming 2, Fulvio Pezzarossa e Roberta Sangiorgi.

Il lungo percorso di Magdalena Valdez comincia a Carmona, in India, alla fine degli anni Ottanta. In seguito a un evento che segnerà la sua vita, la piccola Maggie intraprende un viaggio che la farà peregrinare dapprima in Unione Sovietica, poi nella Roma della Seconda Repubblica, per rifugiarsi infine nella Trieste post-basagliana. In ogni luogo la protagonista cambia identità: in Russia è Lena, che impara a gestire la propria indipendenza; a Roma è Maddalè, che prova la gioia e la frustrazione della stabilità; a Trieste è la pazza Mad, che scopre la propria verità. Una donna che muta e si evolve a ogni tappa, fino a rischiare di perdere se stessa, per poi ritrovarsi una volta fatti i conti con il passato.

"Le molte vite di Magdalena Valdez racconta da un’angolatura inattesa gli anni Ottanta-Novanta del XX secolo: seguendo il percorso accidentato di una donna che ogni volta cambia pelle e si reinventa, ci spostiamo dall’India alla Russia della Perestrojka, e da lì all’Italia di Tangentopoli e Mani Pulite, e una volta in Italia ci spostiamo da Roma a Trieste, dove l’ambientazione si fa “post-basagliana”.
È un romanzo s-confinato come il collettivo che lo ha scritto: a ogni passo rende labili diverse frontiere, come quella tra letteratura «italiana» e non, e quella che troppo spesso viene tracciata intorno ai libri scritti da donne, per relegarli in un presunto mondo-a-parte, quello della «scrittura femminile»".
(da Giap, il blog di Wu Ming Fundation)

Il gruppo Joana Karda è nato dal laboratorio di «scrittura collettiva meticcia» che Wu Ming 2 tiene ogni anno a Bologna, in collaborazione con l’associazione Eks&Tra e il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Alma Mater. Le autrici si sono conosciute durante l’edizione del 2012 e hanno continuato a frequentarsi e scrivere insieme. Il nome è un omaggio a José Saramago.


Leggere Rayuela alla Ubik Irnerio Un incontro sul'opera di Julius Cortazar, a cura di Nicolò Rubbi

Giovedì 27 febbraio alle 17,45

Leggere Rayuela alla Ubik Irnerio
Un incontro sul'opera di Julius Cortazar, 
a cura di Nicolò Rubbi

In un mondo in cui la lettura è diventata un accessorio e non un presupposto della scrittura, tornare lettori consapevoli e accurati di grandi classici è un vero atto di resistenza. E perchè non farlo cominciando da un'opera in cui l'autore stesso chiese esplicitamente al lettore di aiutarlo a completare quell'atto di ribellione letteraria (e umana) che sola poteva annunciare un uomo nuovo, un uomo-poetico? Rayuela di Julio Cortazar non possiede solo due vie di lettura; ne possiede tante quanti sono gli occhi e le mani che si posano sulla pagina. Ma, affinché ci sia possibile ed efficace, bisogna tornare a vivere la lettura e non solo la scrittura come un'arte, una disciplina precisa.
Questo incontro potrebbe essere il primo di una serie? Un gruppo di lettura sui classici, tanto familiari quanto letti - a volte - per dovere o con poco approfondimento? Ne parleremo giovedì.

presentazione di I ragazzi della linea gotica di Silvano Monti

Martedì 25 febbraio alle 18,00

presentazione di
I ragazzi della linea gotica
di Silvano Monti

intervengono Marco Tamarri e Rinaldo Falcioni

L'inverno 1944-45 fu una stagione di sofferenza, rabbia e paura per i paesini di montagna lungo la Linea gotica. Silvano Monti, che in quei luoghi è nato e vissuto tutta la vita, narra qui le storie di solide famiglie contadine sconvolte dal dramma della guerra: racconti di perdita, fame, violenza e distruzione, ma anche di coraggio, amicizia e voglia di ricominciare. Storie di gente forte, che ha combattuto tenacemente la rassegnazione e la disperazione, nonostante tutto; storie di un intero mondo perduto, i cui pilastri erano la lealtà, la solidarietà tra esseri umani e il legame tra generazioni. Le voci dei protagonisti che rievocano ai giorni nostri le vicende di quell'epoca accompagnano il lettore su e giù per le impervie strade dell'Appennino, tra sfollamenti, bombardamenti e fughe dal nemico, fino all'alba della Liberazione e al ritorno alla vita.
Un tema che non dobbiamo stancarci di riportare alla memoria di tutti, e un modo per ricordare Silvano Monti, mancato troppo presto.

Silvano Monti,
originario di Castel d'Aiano, si laurea in Veterinaria nel 1982, anno in cui si trasferisce a Vergato, paese dell'alta Valle del Reno in provincia di Bologna, dove da libero professionista ha gestito una clinica e due piccoli ambulatori. Contestualmente alla propria attività lavorativa, si è prodigato nell'organizzazione di eventi e spettacoli con artisti locali e personaggi di fama nazionale e internazionale. Uomo dalla personalità eclettica, generoso e altruista, amatissimo dalla sua gente, si è spento nella primavera del 2019, dopo aver presentato al pubblico bolognese il suo ultimo documentario Il carbonaio. Storia di uomini, boschi, carbone e muli. Per Pendragon ha pubblicato i romanzi L'ultimo veterinario di campagna (2015) e Il ladro di scarpe (2017) e, dopo la sua scomparsa, sempre per Pendragon, è uscito anche il romanzo storico I ragazzi della linea gotica (2019).

Alessandro Bortolotti presenta Outdoor education. Storia, ambiti metodi

 Sabato 15 febbraio alle 17,00

Alessandro Bortolotti
presenta
Outdoor education
Storia, ambiti metodi
(edizioni Guerini)

interviene Roberto Farné

L’Outdoor Education (OE) si basa su una serie di proposte esperienziali condotte all’aria aperta, ispirate dall’assunto che il luogo sia una componente fondamentale del setting educativo. Il volume ripercorre la storia dell’OE, dalle radici della cultura anglosassone fino all’ascesa che attualmente l’approccio sta vivendo nel nostro paese, in termini di interesse e diffusione. Se in una prima fase i programmi venivano focalizzati sullo sviluppo personale, trascurando paradossalmente l’incidenza che l’ambiente esterno ha sull’individuo e la società, successivamente questa impostazione è stata radicalmente superata dalla nuova centralità assunta da temi quali la sostenibilità, gli stili di vita attivi, l’inclusione. Dopo aver analizzato le condizioni che ne hanno favorito lo sviluppo e l’affermazione, il testo prende in esame le pratiche più rilevanti nei diversi ambiti formativi, attraverso l’analisi di programmi, esperienze e idee, la cui cifra risulta essere, sia letteralmente che simbolicamente, l’esplorare territori di frontiera con finalità formative ispirate a principi democratici.

Alessandro Bortolotti,
ricercatore all’Università di Bologna, si occupa di gioco motorio, Outdoor Education e pedagogia speciale. Attualmente è impegnato nel sostenere percorsi formativi in outdoor, sia attraverso la rete nazionale delle Scuole all’aperto, sia mediante il progetto Erasmus+ «Go Out and Learn», orientato a sviluppare processi innovativi e inclusivi di Outdoor Learning.

Nadia Tarantini presenta Amore inquieto

Venerdì 14 febbraio alle 18,00

Nadia Tarantini
presenta
Amore inquieto
(Iacobelli editore)

intervengono
Daniela Matronola e Maria Vittoria Vittori
introduce Loredana Magazzeni


L’infanzia è come una cattedrale al cui centro c’è lei, la madre. Da adulte, rivisitare quel rapporto primario, spesso amoroso e conflittuale al tempo stesso, è opera della memoria e della coscienza. Così Eleonora si ferma in un momento topico della sua vita: quello dell’annunciata morte della madre.
In questa sospensione, il tempo si annulla e gli spazi si sovrappongono in reminiscenze vicine o più lontane. In un flusso di coscienza spietato, anche se tutto perdona. In un dialogo con lei che tira in scena anche la nonna, un triangolo di figure femminili che emergono da una scrittura “radicata nelle emozioni” eppure contenuta, mai ridondante. Che sfiora e scava, piange e sorride di una storia personale e familiare. Ed è solo a libro chiuso che si rivela la ragione di questo viaggio: una spudorata dichiarazione d’amore verso la madre.

Nadia Tarantini
è giornalista, scrittrice, critica letteraria. Autrice, tra l’altro, del più volte ristampato e aggiornato Il risveglio del corpo (Iacobelli editore 2011), nel 2017 ha esordito nella narrativa con il romanzo di fantascienza Quando nascesti tu, stella lucente (L’Iguana). Ha ideato e diretto corsi di scrittura e di giornalismo in università e centri privati. Dal 2007 fa parte del collettivo di redazione della rivista culturale Leggendaria.

Marco Gisotti presenta 100 green jobs per trovare lavoro. Guida alle professioni sicure, circolari e sostenibili

Mercoledì 12 febbraio alle 18,00

Marco Gisotti
presenta
100 green jobs per trovare lavoro.
Guida alle professioni sicure, circolari e sostenibili

di Tessa Gelisio e Marco Gisotti
(Edizioni ambiente)

interviene Silvia Zamboni


Dieci anni fa, nella loro Guida ai Green Jobs Tessa Gelisio e Marco Gisotti completavano la prima analisi del nascente settore dei green workers che, secondo i due autori, era destinato a esplodere. A distanza di 10 anni, le loro previsioni si sono rivelate azzeccate: i lavoratori verdi hanno superato i tre milioni, e il trend di crescita non dà segno di voler rallentare, se si considera che nel 2019 sono stati stipulati quasi 522.000 contratti di assunzione relativi a nuovi green jobs, di cui il 46% a tempo indeterminato. 100 Green Jobs per trovare lavoro è la guida più aggiornata e completa su tutto quello che bisogna fare per diventare lavoratori verdi. Dopo una serie di interviste ad alcuni protagonisti del mondo del lavoro e dell’imprenditoria, il volume esplora le implicazioni e le potenzialità della transizione alla circolarità in 18 settori, dall’agricoltura alla comunicazione, fino alla moda e all’ecofinanza. Presenta poi un quadro aggiornato delle competenze verdi, oggi sempre più richieste, ed elenca tutti gli strumenti – i fabbisogni Inapp, le Skills for Jobs dell’Ocse, il Sistema informativo Excelsior, i tirocini, la Garanzia giovani, l’offerta formativa regionale, gli ammortizzatori sociali – che danno un supporto concreto a chi cerca lavoro, a chi vuole cambiarlo o a chi lo ha perso e vuole reinventarsi nel green. Il volume si conclude con l’elenco delle 100 professioni verdi più richieste, e di ciascuna specifica attitudini richieste, formazione e possibilità occupazionali.

Marco Gisotti
è giornalista e divulgatore, conduttore della trasmissione “Wikiradio” su Rai Radio3. Collabora con numerose testate giornalistiche fra le quali Tuttogreen-La Stampa e Renewable Matter. È docente presso l’Università di Tor Vergata di Roma
Silvia Zamboni è giornalista esperta in sostenibilità ambientale, green economy, transizione ecologica ed energetica. Consigliera Regionale di Europa Verde in Emilia-Romagna

Sorrido e guardo vivere me stesso: un nuovo laboratorio con Maurizio Cardillo, sulla poesia di Guido Gozzano

Sorrido e guardo vivere me stesso:
un nuovo laboratorio con Maurizio Cardillo,  sulla poesia di Guido Gozzano

SORRIDO E GUARDO VIVERE ME STESSO

Leggere la poesia di Guido Gozzano
Laboratorio di arte e tecnica della lettura poetica
Con tre incontri propedeutici alla fonetica e alle tecniche di emissione vocale
Condotto da Maurizio Cardillo alla libreria Ubik Irnerio.
Con l’intervento di Andrea de Luca per il training vocale


Questo laboratorio, aperto a persone con qualsiasi esperienza, è in particolare indirizzato a chi voglia acquisire strumenti di tecnica vocale capaci di migliorare la sua esperienza di lettura poetica in pubblico.

Il lavoro sulla lettura in versi è infatti preceduto da tre incontri introduttivi alle tecniche di fonetica ed emissione vocale, uno dei quali condotto dall’esperto attore e coach vocale Andrea de Luca.
Il percorso didattico, centrato sull’opera di Guido Gozzano (1883-1916) pone come sempre al centro del lavoro la ricerca di una propria verità nella lettura, attraverso la sintonia tra il proprio sentire e la voce di un grande poeta.

Gozzano è uno dei poeti italiani più noti e meno letti. Etichettata frettolosamente come “crepuscolare”, la sua opera offre al lettore attento molto più che l’arcinoto amore delle “piccole cose di pessimo gusto”. La sua poesia ci comunica allo stesso tempo un grande amore per la vita e la capacità di narrare la propria estraneità ad essa non solo con coraggio ma anche con vero divertimento.

I suoi versi sono un miracolo di stile dissimulato in un tono che imita alla perfezione il linguaggio quotidiano del parlato. Le sue rime, i suoi metri classici sono essi stessi il lascito che questo grande poeta ci indica. Non per niente uno dei nostri attori più eleganti e divertenti, Paolo Poli, ha spesso frequentato la sua opera. Il laboratorio si propone di far incontrare, dietro le velature malinconiche di Gozzano, il suo sguardo vivacissimo sulla vita, sguardo che scaturisce da un profondo desiderio per l’umano e dell’umano.

Quando: Otto martedì sera, dalle ore 20.00 alle ore 22.00: 25 febbraio/ 03, 10, 17, 24, 31 marzo/ 07, 14 aprile 2020.
La lettura finale aperta al pubblico in libreria si svolgerà in una data che sarà comunicata durante il primo incontro del laboratorio.

Dove
: Presso la Libreria Ubik Irnerio, via Irnerio 27, Bologna.

Info e Iscrizioni
: Libreria Ubik Irnerio 051.251050 – bologna@ubiklibri.it
Maurizio Cardillo 328.9383778 mauriziocardillo@libero.it

Per partecipare al laboratorio è indispensabile essere in possesso di una copia del libro Poesie, di Guido Gozzano, edizione Garzanti 2019, euro 12,00.

Maurizio Cardillo,
siciliano, è attore, autore, regista, formatore. Laureato al Dams e diplomato alla Scuola di Teatro di Bologna, fonda da sempre la sua ricerca teatrale su una personale contaminazione tra letteratura, comicità, poesia. Ha realizzato spettacoli come autore/attore, ispirandosi ai suoi autori culto: Robert Walser, Giuseppe Berto, Thomas Bernhard. E’ stato diretto da Elio De Capitani, Gigi Dall’Aglio, Marco Bernardi, Luigi Gozzi, Nanni Garella, Andrea Adriatico, Renato Carpentieri, Elena Bucci, Paolo Billi e altri. Collabora attualmente, o ha collaborato recentemente, con Le Belle Bandiere, Agorà di Elena Di Gioia, ErosAntEros, Ert, Tra un Atto e l’Altro, Società dei Concerti di Parma, Pietro Piva, Bruno Stori, Filippo Pagotto. Il suo spettacolo “Il sadico del villaggio”, prodotto da Associazione Liberty, ha debuttato nel settembre 2019 al Festival della Letteratura di Mantova.

Andrea de Luca,
attore e cantante, dedica all'espressione vocale una cura particolare, studiando con maestri di orientamento diverso: canto classico con Maria Minetto e Massimo Sardi, voce con il Roy Hart Théâtre (Marie-Paule Marthe, Liza Mayer), canto difonico con Tran Quang Hai. Nei suoi seminari propone esperienze di sintesi verso la parola o il canto. Fra le principali collaborazioni come interprete: Gabriel Alvarez, Elena Bucci, Lorenzo Brusci, Leo de Berardinis, Bruno de Franceschi, Maria Ellero, Andrès Morte, Carluccio Rossi, Marco Sgrosso, Aldo Tarabella. Con Barbara Roganti forma il gruppo 'macchine da scrivere'.

Giordano Vecchietti presenta Generazione desaparecida Storie di esili e ritorni di una generazione perduta nel Cile della dittatura militare

Sabato 8 febbraio alle 17,00

Giordano Vecchietti
presenta
Generazione desaparecida
Storie di esili e ritorni di una generazione perduta nel Cile della dittatura militare
(Ventura edizioni)

Introduce Matilde Madrid
testimonianze di Ricardo Madrid de la Barra (già dirigente internazionale del MAPU) e David Muñoz Gutierrez (già dirigente del Pardido Socialista della provincia di Cautin (Sud del Cile)


José, 25 anni, dirigente di un partito di sinistra e sostenitore di Unidad Popular nel Cile di Salvador Allende, vive a Valparaiso e si sveglia il mattino di martedì 11 settembre 1973 con i rumori del golpe militare già in atto dall’alba, e da quel momento scatta in lui l’istinto naturale di conservazione, del salvare se stesso dalla cattura. Clandestino e ricercato, cambi di identità, travestimenti, nessun contatto con la famiglia, isolato e continuamente in pericolo, deve sopravvivere giorno per giorno usando solo l’istinto, restando come sospeso tra la vita e la morte in un limbo emotivo ed esistenziale.

Una storia romanzata inserita in un contesto storico con fatti veramente accaduti e personaggi realmente vissuti, ispirata dalle vicende di un amico “in fuga” quale simbolo dei tanti che in quel giorno maledetto videro la loro vita stravolta dagli eventi e che riuscirono a mettersi in salvo in ambasciate straniere, vivendo poi i lunghi anni dell’esilio prima di poter tornare in Patria. La generazione desaparecida è perciò quella che manca all’appello nella storia del Cile, quella che è stata estromessa con violenza da una feroce dittatura che ha eliminato i suoi esponenti più rappresentativi e che non ha potuto partecipare alla vita politico-sociale del proprio Paese ed esserne il necessario ricambio generazionale e ideale. Una generazione sopravvissuta come un naufrago aggrappato a una speranza che galleggiava nel mare in tempesta della tragica realtà, che ha lottato per vivere, con il dolore del distacco dai propri affetti più cari, con la solitudine dell’esilio e successivamente la felicità del giorno del ritorno della Democrazia. Una generazione di testimoni diretti per quelle future, para que nunca más, affinchè non accada mai più.

Giordano Vecchietti,
di Ancona. impegnato nel W.W.F., negli anni 80 è poi tra i fondatori della “Consulta nazionale per i Parchi” e ideatore ad Ancona della Fiera “Parcoproduce”. Componente della giunta del Parco Regionale del Conero, è collaboratore del settimanale satirico “Cuore”, con una propria rubrica. Dal 1995 al 2014 collabora con l’Ambasciata del Cile in Italia, promuovendo numerosi eventi economico-culturali in Italia ed in Cile, come la mostra a Potenza e Loreto su Pablo Neruda in Italia. E’ tra i patrocinatori dell’accordo culturale siglato a Recanati nel 2003 tra il Centro Studi Leopardiani e la Fondazione Pablo Neruda.


Roberto Carboni presenta Il giallo di Villa Nebbia

Venerdì 7 febbraio alle 18,00

Roberto Carboni
presenta
Il giallo di Villa Nebbia
(Newton Compton editore)
intervengono Giusy Giulianini e Laura Piva (Blogger e organizzatrici di eventi)

Piero Bianchi non è ben visto nel paese in cui vive. Sua moglie si è suicidata, lui ha fatto a lungo abuso di alcol, i compaesani lo considerano un assassino. E così, quando viene a sapere che a Villa Nebbia cercano un custode, si presenta per avere il lavoro. A riceverlo un avvocato, Emidio, ex marito di Ilde, l'anziana proprietaria della villa. Di lei si
occupa la nipote, Mariasole: le due donne sono le uniche a vivere nella grande casa. Piero non desidera altro che un po' di tranquillità e quella residenza spettrale, costantemente avvolta dalla foschia, sembra fare proprio al suo caso. Una volta stabilitosi lì, però, la nebbia non smette di tormentarlo. E in quella nebbia ha sempre l'impressione che qualcuno lo osservi: sente strani ticchettii sui vetri e, soprattutto, comincia ad avere l'impressione che nella casa e nel giardino che la circonda si aggiri
un'altra presenza, oltre a Mariasole e Ilde. Quando però la villa diventa teatro di inquietanti eventi, i sospetti di Piero si fanno più forti.
Possibile che si stia lasciando suggestionare dalle voci allarmanti che si rincorrono su quel luogo?

Roberto Carboni
è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. Tassista per diciassette anni, attualmente è autore e docente di scrittura creativa a tempo pieno. Nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’oro, il più autorevole riconoscimento a un artista bolognese. Nel 2016 con il premio speciale "Fondazione Marconi Radio Days" e con il Premio Qualità della città di Chiari. Nel 2017 ha vinto il "Garfagnana in giallo" – Sezione Romanzi Editi con il romanzo Dalla morte in poi e nel 2018, per la stessa opera, il Premio Barliario nell’ambito del "SalerNoir Festival" IV Edizione, organizzato dall’Associazione Porto delle Nebbie.
Con le sue storie noir, tutte ambientate a Bologna, indaga l’animo umano nei suoi abissi più disperati, scuri e corrotti.

Antòn Morà presenta Un dito nell'occhio o come evitare il pensiero unico

Mercoledì 5 febbraio alle 18,00

Antòn Morà
presenta
Un dito nell'occhio
o come evitare il pensiero unico
(edizioni Multimage)

Intervengono:
Manuela Machella, psicologa, docente dell'Accademia di Belle Arti di Bologna
Fabiano Perticone, docente di Metodologie e tecniche della comunicazione all'Accademia di Belle Arti di Bologna
Emilio Varrà, docente dell'Accademia di Belle Arti di Bologna

Se hai una domanda da fare, questo libro ti darà delle risposte.
Se non hai niente da chiedere, questo libro ti metterà qualche dubbio.
Se credi che lo spazio, il tempo, Dio, la morte e la natura, siano parametri stabili, questo libro disturberà le tue convinzioni.
Se l'amore, l'amicizia, la verità, l'onestà, l'immortalità per te non esistono, questo libro te li farà scoprire.
Giocando con aforismi e pensieri trasversali, l'autore ti porta in un viaggio mentale attraverso le tue credenze.
Dal passato al futuro percorrerai un presente che a volte ti risulterà sfuggente.
 
Antòn Morà

è uno scrittore Italo-Argentino. La sua formazione si basa sulla filosofia dell'umanesimo Universalista, di cui la nonviolenza e la solidarietˆà sono i cardini.
Vive a Bologna e la sua immaginazione, volando a cavallo delle parole, viaggia per il mondo mettendo a confronto pensieri e intenzioni altrui.

Maria Beatrice Masella presenta Viola, la gallina e il soldato

Martedì 4 febbraio alle 17,00

Maria Beatrice Masella

presenta
Viola, la gallina e il soldato
(edizioni Corsare)

Dialogano con l'autrice gli studenti delle classi Esabac del liceo "Victor Hugo" di Parigi e "Luigi Galvani" di Bologna.
Interverrà la violinista Federica Franchi studentessa del Liceo Linguistico "J.M. Keynes" di Castel Maggiore


Viola, la gallina e il soldato è un libro per bambini grandi e per grandi bambini.
Basato su una storia vera raccontata dalla protagonista all'autrice, ci racconta di una Bologna che fu e, nella semplicità del racconto per bambini, stimola riflessioni universali, necessarie ad ogni età.
Viola abita con la famiglia e una gallina nel centro di Bologna. La sua sarebbe la vita normale di una bambina di 9 anni, se non fosse che è il 1943 e in Italia c'è la guerra. Quando però la situazione si fa più difficile, i genitori decidono di mandare Viola dagli zii in campagna, insieme alla sua gallina. Qui Viola darà prova del suo coraggio e sarà protagonista, con il cugino, di un'azione importante e molto pericolosa.
Il racconto si mescola con le riflessioni di una bambina di 9 anni sulla guerra e sul desiderio di pace, sulla possibilità salvifica degli animali, sull'affermazione dell'umanità, comunque e per sempre.

Maria Beatrice Massella
lavora a Bologna come insegnante e pedagogista.
Ha scritto numerosi libri per adulti e ragazzi, e con i gialli per ragazzi della serie Hanna e Fou ha vinto il premio Nazionale di letteratura per ragazzi "Mariele Ventre" nel 2008. Per Edizioni Corsare nel 2018 è uscito A spasso con Nina.

Deda Fiorini presenta Storytelling, design thinking, copywriting. Metodi innovativi di comunicazione creativa per il lavoro e per la vita

Sabato 1 febbraio alle 17,00

Deda Fiorini 
presenta
Storytelling, design thinking, copywriting.
Metodi innovativi di comunicazione creativa per il lavoro e per la vita

(Flaccovio editore)

intervengono i membri del Circolo degli scrittori:
- la giornalista Valentina Orlandi
- l'antropologo Giorgio Lopez
il poeta Alberto Venco
il creativo Federico Brigliadori
 

Per chi ama scrivere, per chi lavora nella comunicazione e nel marketing, per i creativi e copywriter, per chi insegna a classi di studenti o professionisti, per chi lavora nell’arte, nel giornalismo, nello spettacolo, Storytelling, design thinking, copywriting è un manuale ricco di esercizi pratici per sviluppare la creatività, divertirsi in gruppo, scrivere contenuti d’effetto, approcciare alla quotidianità in modo più fantasioso e laterale.
Un incontro dedicato a chiunque voglia nutrire la propria creatività e produrre contenuti laterali, a prescindere dalla propria preparazione accademica.
Chi opera in questo ambito troverà tecniche uniche per fare il salto di qualità nei propri progetti. Ma non si rivolge unicamente a storyteller, copywriter, startupper, imprenditori, responsabili della comunicazione. I metodi e gli esercizi sono adatti a chiunque voglia nutrire la propria creatività per produrre contenuti originali e memorabili. Insegnanti di scuole e università, formatori, coach e team-builder troveranno spunti ed esercizi per aprire la mente dei propri allievi.

Deda Fiorini
è project manager e storyteller esperta in comunicazione, specializzata nello sviluppo di campagne mediatiche creative online e offline. Ha creato un metodo basato sulla destrutturazione creativa e sul pensiero progettuale attraverso esercizi di design thinking, copy e storytelling. Per la prima volta in Italia porta nelle scuole pubbliche in veste di professionista esterna lo storytelling strategico insegnando alle classi i suoi metodi unici per incanalare la creatività. Ha lanciato e creato progetti come Teatro Accademia Marescotti, Urban Fabrica, Il Circolo degli Attori, Il Circolo degli Scrittori. Ha vissuto vari anni a Bruxelles dove ha seguito la comunicazione di enti della Commissione Europea e dove ha imparato che rompere gli schemi fa crescere ed evolvere. Sicuramente tra i nomi più influenti e interessanti nel panorama innovazione e creatività, i suoi workshop e conferenze in Italia sorprendono la platea aprendo nuove visioni.

Teresa Enrica Messana presenta la raccolta poetica Servatis Vitam

Martedì 28 gennaio alle 18,00

Teresa Enrica Messana
presenta la raccolta poetica
Servatis Vitam
(edizioni Il Foglio Letterario)

interviene Cinzia Demi
Letture a cura dell'Associazione Muri di Versi
Accompagnamento musicale di Giorgio Perino.
 

Rivoluzione umana
"Accendo bugie nell'oscurità.
Vivere è potere.
Agire un dovere.
Decidere illuminazione.
Nascondersi a volte codardia.
Frammenti, radici, germogli
faccio fuoco,
che brucia e accarezza rivoluzioni."

Leggendo attentamente l'intera raccolta poetica, ci si accorge fin da subito come l'autrice si lasci accompagnare dalla parola scritta, lasciandosi trasportare da immagini brevi, che se rielaborate con sapienza e arguzia, possono risuonare direttamente al cuore ed aprire scenari potenti, elevati e immensi. Una parola pesante che lascia il segno sul foglio, perchè allenata dal ritornello del tormento: d'altro canto, l'autrice conosce egregiamente il mestiere accurato del verbo, il lavorare di fino e attraverso questo suo "Osservare" capillarmente l'esistenza, punta all'essenza della vita, scrutandone ogni aspetto, senza filtri né correzioni perché d'altronde è questo il compito dei poeti, mettersi a nudo di fronte alla realtà della vita partecipando dalla prima, fino all'ultima impercettibile sfumatura"
(Dall'introduzione di Fabio Strinati)

Teresa Enrica Messana
vive a Bologna, dove lavora come bibliotecaria. I suoi molteplici interessi la portano ad essere artisticamente attiva, ha organizzato eventi di poesia performativa sia in Sicilia che a Bologna.
Ha pubblicato Ritroviamo le parole - 50 haiku - edizioni Simposium, che abbiamo presentato in libreria nel 2015.

Linda Maggiori presenta Vivo senza auto E' possibile, sostenibile e risparmio!

Martedì 21 gennaio alle 17,30

Linda Maggiori
presenta
Vivo senza auto
E' possibile, sostenibile e risparmio!
(edizioni Macro)

intervengono
Simonetta Tunesi, chimica ambientale
Silvia Zamboni, ambientalista, giornalista
evento in collaborazione con Megliocosì - solare qualità urbana 


Senza auto cambia la forma delle case, delle strade, delle piazze, dei centri storici, delle coste e delle montagne. Cambia la forma del paesaggio. Cambia il progetto di tempo libero. Cambia l'idea di ambiente, natura e clima che ci si è appiccicata addosso. Cambia il modo di incontrarsi per strada. Cambia il modo di spiegare a un bambino come deve muoversi appena fuori casa. Cambia l'orizzonte delle cose che possiamo chiedere e volere. Cambiano le domande, i sogni e i colori. Cambia l'agenda urbana. Cambiamo i doveri e i diritti. E torna un po' di felicità, smarrita nelle pieghe della fretta. Vivere senz'auto è possibile, sostenibile e ci fa risparmiare! Un libro pieno di consigli, testimonianze ed esempi concreti per ripensare la nostra vita, la città e il modo in cui ci muoviamo. Perché non è più possibile continuare così: in Italia gli incidenti stradali sono la prima causa della morte di bambini e di oltre 3400 persone ogni anno; cresce l’inquinamento locale e globale, l’uso dei propellenti fossili nei trasporti è una delle prime cause del cambiamento climatico.

Linda Maggiori
è giornalista e blogger de "Il fatto quotidiano". Dopo un pericoloso incidente e la decisione congiunta di non avere più un’auto, sperimenta uno stile di vita sostenibile.
Laureata in Scienze dell’Educazione e Servizi Sociali, svolge attività di volontariato per la mobilità sostenibile e conduce progetti di educazione ambientale nelle scuole.
Gestisce i blog famigliesenzauto.blogspost.com e famiglie-rifiutizero.blogspost.com






Antonello Guerrera presenta Il popolo contro il popolo. Perchè dopo la brexit la democrazia e l'Europa non saranno più le stesse.

Lunedì 20 gennaio alle 18,00

Antonello Guerrera 
presenta
Il popolo contro il popolo.
Perchè dopo la brexit la democrazia e l'Europa non saranno più le stesse.
(Edizioni Rizzoli - Maxima Moralia)

Interviene Marco Contini

È storia nota: il 21 febbraio 2016 Boris Johnson annunciava che avrebbe fatto campagna per il Leave al referendum sulla Brexit. Non tutti sanno, però, che fino a poche ore prima il futuro premier britannico, tra i più accesi sostenitori della linea dura, non aveva ancora deciso con chi schierarsi: per il suo commento settimanale sul «Daily Telegraph» aveva preparato due articoli con posizioni opposte, decidendo all’ultimo di scartare il pezzo di appoggio al Remain. È solo una delle tante ambiguità che si celano dietro un evento epocale, che rischia di cambiare per sempre assetto e futuro dell’Europa: il travagliato percorso verso l’uscita del Regno Unito dall’Unione. Quanto durerà questa tempesta, ingrossata dalla minaccia del No Deal? Quanti e quali danni causerà? Quanto sarà contagiosa? Domande cui risponde Antonello Guerrera, corrispondente di «Repubblica» da Londra, proponendoci una storia della Brexit – dai sintomi iniziali, ignorati dalla classe politica, al caos totale delle fasi finali – narrata attraverso i suoi protagonisti e con l’ausilio di contenuti, interviste e retroscena esclusivi. Il risultato è un volume che analizza le cause e le possibili conseguenze di questo smottamento nel cuore dell’Occidente. Con un occhio di riguardo alla lezione che noi italiani possiamo trarre da un simile, gigantesco azzardo storico. Perché, stando agli ultimi rilevamenti, italiani e britannici condividono le posizioni più scettiche sulle istituzioni di Bruxelles. E, in fondo, quanto successo in Gran Bretagna è solo una delle tante manifestazioni del vento sovranista e autoritarista che scuote il mondo intero, facendo leva sulla promessa di abbattere le élite al potere e porre fine alle sofferenze del popolo. Ecco allora che la Brexit si rivela anche un’ottima occasione per riflettere sulla nostra situazione, su quanto siamo vicini a compiere gli stessi errori, e su cosa ci sia da imparare da ciò che accade oltre la Manica.

Antonello Guerrera
è corrispondente da Londra per «la Repubblica» e giornalista parlamentare a Westminster. In precedenza ha scritto per «Il Riformista», «La Gazzetta dello Sport», «Il Post» e «Internazionale».

Corpi e saperi. Riflessioni sulla trasmissione della conoscienza. a cura di Sabina Crippa.

Sabato 18 gennaio alle 17,00

presentazione del saggio
Corpi e saperi.
Riflessioni sulla trasmissione della conoscienza.
a cura di Sabina Crippa.(Pendragon edizioni)

Intervengono Alessandra Calanchi e Alvise Mattozzi
Letture di Maurizio Cardillo


Che sia mostruoso, torturato, erotico, sociale, sonoro, duttile, simbolico, ma anche poetico, divino e artistico, il corpo esiste. Da Oriente a Occidente ha un suo linguaggio: sente, si esprime, tocca, travolge, suggerisce, intuisce... La corporeità è dovunque: nei corpi ispezionati per la prima volta al teatro anatomico di Bologna, nelle lucenti sculture di Camille Claudel, nei corpi-oggetto della danza di Pina Bausch.
Tema inesauribile e già oggetto di studio di gran parte delle discipline, dalla medicina alla linguistica, il corpo tuttavia richiede continue indagini. A tal fine il presente volume raccoglie contributi interdisciplinari di aree e fonti culturali diverse che mirano a far emergere aspetti considerati marginali, al pari di elementi apparentemente insignificanti ma che, al contrario, sono di imprescindibile rilevanza. Essi contribuiscono a cogliere tratti inediti delle storie dei corpi per regalare ai lettori squarci di realtà del sapere a partire da quella superficie del tempo che è il corpo.

Sabina Crippa
è docente di Storia delle religioni nel mondo classico presso l'Università Ca' Foscari di Venezia



Andrea Cortesi e Luca Leone presentano La pace fredda. È davvero finita la guerra in Bosnia Erzegovina?

Venerdì 17 gennaio alle 18,00

Andrea Cortesi e Luca Leone
presentano
La pace fredda.
È davvero finita la guerra in Bosnia Erzegovina?
(Infinito edizioni)

Interviene Andrea Di Stasi (ufficio stampa Cisl Emilia-Romagna)

La pace è fredda perché la guerra è ancora calda. Basta esaminare l’apartheid ancora dominante nel sistema scolastico o il rifiuto di una memoria non dico condivisa ma almeno solidale e rispettosa. Basta osservare il disinteresse delle autorità alla richiesta di giustizia che ancora si leva dalle donne sopravvissute allo stupro. Con la giustizia non si fanno soldi e non si ottiene con-senso: col clientelarismo e la corruzione sì”.        (Riccardo Noury)

Nel novembre del 1995 gli Accordi di Dayton hanno fermato la guerra in Bosnia Erzegovina, ma non hanno costruito una vera pace. Un quarto di secolo dopo la fine del conflitto del 1992-1995 uno scrittore, un cooperante e una film-maker sono andati alla ricerca dei testimoni del conflitto, le stesse persone che, dopo la firma degli accordi di pace, si sono rimboccate le maniche per cercare di ricostruire un Paese che invece è diventato prigioniero di nazionalismi, corruzione, povertà e odi instillati a tavolino, in una società duramente messa alla prova da lutti e abbandono. Dal loro lavoro nasce il libro+documentario che presentiamo venerdì.

“Le testimonianze coraggiose che hanno permesso di far nascere questo libro e il documentario che lo accompagna ci permettono di ‘non dimenticare’ e di poter coltivare il difficile terreno della memoria, così preziosa per il nostro futuro"
(Giorgio Graziani)

Luca Leone,
giornalista professionista esperto di Balcani, ha scritto e scrive per molte testate. Ha firmato una ventina di libri per più editori; tra questi, per Infinito edizioni: Srebrenica. I giorni della vergogna (2005); Bosnia Express (2010); Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio (2017); Tre serbi, due musulmani, un lupo (2019, con Daniele Zanon).

Andrea Cortesi,
laureato in Filosofia contemporanea e in Geografia e processi territoriali, è direttore della ong Iscos Emilia-Romagna e si occupa a tempo pieno di cooperazione nei Balcani e in America Latina

Wireless Tutta la verità su cellulari, ripetitori, Wi-Fi e 5G di Francesca Romana Orlando e Fiorenzo Marinelli

Mercoledì 15 gennaio alle 17,30

presentazione di
Wireless
Tutta la verità su cellulari, ripetitori, Wi-Fi e 5G

di Francesca Romana Orlando e Fiorenzo Marinelli
(Libreria Editrice Fiorentina)

Intervengono:
Fiorenzo Marinelli, autore, già ricercatore del CNR
Fiorella Belpoggi, direttrice area ricerca, Istituto Ramazzini, Bologna
L'incontro è organizzato in collaborazione con Megliocosì - solare qualità urbana
 

 Cellulari, Wi-Fi, antenne, radar e 5G: dalla gabbia dei rischi per l'umanità e la natura alle vie di fuga. È il libro più ampio, e comprensibile a tutti, sui risultati di gran parte degli esperimenti scientifici internazionali sulle tecnologie che emettono onde elettromagnetiche. Dimostra che i danni non riguardano solo l'uomo ma anche la memoria genetica e la fertilità di tutte le forme viventi. Appare evidente che si è arrivati a una diffusione di massa di queste tecnologie con limiti quasi solo virtuali in assenza di decisionalità politiche, anche a causa di manipolazioni mediatiche e conflitti d'interessi. Nell'ultima parte si indicano i comportamenti adottabili per difendersi dalle radiazioni e i provvedimenti che i politici ai vari livelli devono decidere per tutelare la salute pubblica come prescrive la Costituzione.

"La nuova onda di elettrosmog che sta per sommergere il pianeta si chiama 5G e questa comporterà non solo nuovi rischi per la salute ma anche un incremento del fabbisogno di energia elettrica nel mondo.
I dati sul 5G sono scarsissimi e imporrebbero l’applicazione del “Principio di Precauzione”. Questo libro permette di comprendere le tecnologie di comunicazione senza fili e i possibili rischi per la salute correlati alle radiazioni da radiofrequenza".
(Livio Giuliani, Portavoce ICEMS, Commissione internazionale per la sicurezza elettromagnetica)
“Viviamo nel nostro ambiente o “casa comune” come pesci che nuotano in un acquario.
Proteggere la Casa comune dagli innumerevoli inquinanti di ogni genere è compito dei governi che però sono occupati da politiche antiprotezioniste, cioè che preferiscono proteggere la libertà di chi fa l’inchiostro invece che i pesci nell’acqua.
Questo libro non solo ci sveglia dal sonno nella culla dei nuovi inquinamenti elettromagnetici ma ci aiuta a risvegliare anche il senso del bene comune che impone di governare spingendo la gente a rivoluzionare il proprio modo di vivere”
(Giannozzo Pucci, editore, scrittore , ecologista)

Fiorenzo Marinelli,

biologo, ha lavorato come ricercatore per trent'anni all'Isitituto di Genetica Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna e attualmente collabora con il Centro di Ricerche Interuniversitario per lo Sviluppo Sostenibile (CIRPS) della Sapienza di Roma e con l'Università dell'Insubria di Busto Arsizio (VA). I suoi studi più recenti riguardano gli effetti delle radiazioni di Wi-Fi, radar, cellulari e dei ripetitori della telefonia mobile su cellule in coltura, attraverso incubatori posti direttamente nelle abitazioni di persone malate per effetto delle radiazioni.

Prabhu das presenta L'amico di Krishna

Martedì 14 gennaio alle 18,00

Prabhu das
presenta
L'amico di Krishna
(Om edizioni)

interviene il giornalista Tiziano Fusella

Prahbu das è responsabile del Centro culturale Hare Krishna di Torino.
In questa città, lo scorso febbraio, è avvenuto un fatto di cronaca che ha avuto grande risonanza: Stefano Leo, biellese, 34 anni, fu ucciso lungo il Po, accoltellato.
L'assassino, un ragazzo marocchino di 28 anni, si costituirà ad aprile, confessando il delitto.
Purtroppo, il povero ragazzo aveva avuto la sfortuna di trovarsi nel luogo sbagliato al momento sbagliato...
Un caso che colpì molti, e al quale l'autore ha deciso di dedicare un libro per approfondire una riflessione sulla nostra società.

Prabhu das (Pietro Giarola)
è nato a Verona nel febbraio del 1963. All’età di diciassette anni è partito da solo per l’India dove si è ricollegato, come ha potuto scoprire in seguito, al suo percorso di altre vite. Nel 1981 si è unito al Movimento Hare Krishna e si è dedicato allo Yoga della bhakti per dieci anni, prima in Italia e poi in India. Dal 2004 al 2010 è stato fondatore e direttore editoriale della rivista “Spirito Libero” e dell’omonima casa editrice. Nel 2011 ha deciso di dedicarsi nuovamente alla bhakti, e dal 2015 è responsabile del centro Hare Krishna di Torino.

Barbara Panetta e Tiziana Iaccarino presentano Kisses on the London Eye

Venerdì 10 gennaio alle 18,00

Barbara Panetta e Tiziana Iaccarino
presentano
Kisses on the London Eye
(Ass. culturale Il Foglio)

intervengono
Gianluca Morozzi e Serena Scandellari

A Hellen non manca nulla, è una psicologa molto affermata e una modella che sfila per gli stilisti più importanti del mondo, sogna l'uomo ideale, ma è disillusa dai sentimenti. Richard è un affarista americano che si trasferisce insieme alla famiglia nella city, è dedito al gioco d'azzardo e al piacere fine a se stesso, ma ora ha bisogno di ritrovarsi e dare un senso alla sua vita. Hellen e Richard si incontrano per la prima volta a Londra e i loro cuori si accendono da subito. I due dovranno fare i conti con le loro emozioni, ma anche con la dura realtà. Sarà il cuore o la ragione a prevalere? Un bacio sul London Eye deciderà le loro sorti.

Barbara Panetta, 
di origini calabresi, vive a Londra con la sua famiglia.
I suoi studi linguistici, la sua passione per il ballo e l’interesse per la psicoanalisi l’hanno portata ad avvicinarsi alla scrittura.
E' autrice di due romanzi, presentati da noi nel 2015 e 2017, e nel 2018 ha curato, con Luca Martini, On the radio. Storie di Radio, Dj e rock'n'roll, pubblicato da Morellini editore.

Tiziana Iaccarino 
è attrice e scrittrice, e ha al suo attivo numerosi romanzi; ultimamente si occupa di letteratura di genere, e la sua produzione si è focalizzata sulla commedia romantica.

Patrick Fogli presenta Il signore delle maschere

Mercoledì 8 gennaio alle 18,00

Patrick Fogli
presenta
Il signore delle maschere
(Mondadori editore)

Interviene Alberto Sebastiani

Patrick Fogli, vincitore del premio Scerbanenco 2018, con Il signore delle maschere costruisce un thriller multilivello, una vicenda mai scontata che senza abbandonare un ritmo vertiginoso racconta con invidiabile abilità le paure e le disillusioni di oggi.
C'è un uomo dai mille volti, un assassino così abile da riuscire a infiltrarsi in Vaticano e uccidere il Papa per conto di un cardinale che vuole prenderne il posto. Nessuno sa il suo nome: nei rapporti dei Servizi Segreti è semplicemente Caronte, per quel vezzo di lasciare in tasca alle vittime un'antica moneta, il prezzo che, vuole la leggenda, l'anima debba pagare per poter attraversare il fiume che divide il nostro mondo da quello dei morti. C'è una donna che poche fortunatissime persone possono incontrare: si chiama Arianna, ed è il primo anello di un'organizzazione segreta che offre a innocenti infelici la possibilità di chiudere con la propria vita e rinascere altrove con una nuova identità e un nuovo passato. E c'è Laura, una docente universitaria schiva e solitaria che ogni studente teme ma che nessuno conosce davvero. Perché Laura è un iceberg, e di sé mostra solo la punta. All'apparenza non potrebbero esserci individui più distanti tra loro, e invece Caronte, Arianna e Laura sono legati a filo doppio: a scoprire come sia possibile è l'Antiterrorismo, che da anni cerca invano di catturare l'inafferrabile assassino. Nemmeno loro immaginano quanto Caronte sia in realtà vicino, né chi è destinato a finire intrappolato nella tela che sta tessendo: perché il signore delle maschere è a caccia di vendetta, ed è deciso a usare ognuno dei suoi mille volti – e a uccidere altrettante pedine – pur di dissipare i fantasmi che infestano i suoi incubi. Patrick Fogli, vincitore del premio Scerbanenco 2018, costruisce un thriller multilivello, una vicenda mai scontata che senza abbandonare un ritmo vertiginoso racconta con invidiabile abilità le paure e le disillusioni di oggi, la tensione a cambiare che ci anima tutti e l'aspirazione a diventare padroni di quel destino che nessuno deve scegliere per noi.

«Ne Il signore delle maschere, una storia convulsa, allucinata, fittissima di colpi di scena, i sogni diventano realtà» – Robinson

«Ho un libro da finire, nella borsa. Approfitto della giornata.» Esquivel gli porge la mano. «Addio, mister White. Forse ci rivedremo, prima o poi.»
Caronte si limita a un breve cenno del capo. «Potrebbe succedere», pensa, «dal momento che non ti ucciderò.»
«Che lavoro faccio, mi chiedeva» dice invece. «Combatto mulini a vento, ecco cosa. Solo che i miei, quasi sempre, finisco per sconfiggerli.»

I nostri auguri per un 2020 bellissimo

Cosa rende un anno bellissimo?
La salute, certo; e una certa serenità economica, ovvio. Questi due fattori permettono di realizzare quasi tutti i desideri che abbiamo. Ma non c'è inizio d'anno che non si esprimano dei desideri, e non c'è fine d'anno in cui non si cerchi di fare un bilancio sulla loro realizzazione.
Care amiche e cari amici della libreria,
quelle che seguono sono parole pronunciate sul far dell'estate, ma sono perfette come auspicio e augurio, per l'anno che ci aspetta.


Era il 1 giugno del 1936.
John Maynard Keynes conduceva una seguita trasmissione radiofonica per la BBC, e si congedò dagli ascoltatori con queste parole:
"Posso permettermi di concludere con un piccolo consiglio di carattere generale, visto che posso ben sostenere di essere un lettore esperto, rispetto a quanti hanno imparato a leggere, ma non hanno ancora esperienza?

Un lettore dovrebbe acquisire una ampia conoscenza generale dei libri in quanto tali, per così dire.
Dovrebbe avvicinarli con tutti i propri sensi; dovrebbe conoscerli al tatto e apprezzarne l'odore. Dovrebbe imparare come prenderli in mano, sfogliarne le pagine e raggiungere in pochi secondi una prima impressione intuitiva del loro contenuto. Dovrebbe, col tempo, averne toccato molte migliaia, almeno dieci volte di più di quelli che leggerà sul serio.
Dovrebbe gettare uno sguardo sui libri come un pastore fa con le pecore, e giudicarli con l'occhiata rapida e inquisitrice del mercante di bestiame che giudica una mandria.
Dovrebbe vivere con più libri di quelli che legge, con l'aura delle pagine non lette, delle quali conosce il carattere e il contenuto generale, che gli aleggia intorno.
È questo lo scopo delle biblioteche, proprie e altrui, private e pubbliche. Ed è anche lo scopo delle buone librerie, sia di libri nuovi sia di seconda mano; ce ne sono ancora alcune, e si vorrebbe che fossero di più.

Una libreria non è come un'agenzia ferroviaria, dove si va sapendo cosa si vuole. Uno ci dovrebbe entrare incerto, vago, quasi come in sogno, e permettere a ciò che vi trova di attrarlo liberamente di influenzarne gli occhi, camminare fra gli scaffali e i banconi della libreria, pescandovi come impone la curiosità, dovrebbe essere il divertimento di un pomeriggio.
Non provate timidezza o compunzione nel prendere un libro in mano. Le librerie esistono per fornirli, e i librai ne sono lieti, sapendo bene come andrà a finire.
È un'abitudine da acquisire da ragazzi".*
*John Maynard Keynes, I libri costano troppo? Laterza, 2018, volume fuori commercio a cura e traduzione di Oliviero Pesce

Dunque da tutte noi un buon 2020, con l'augurio che abbiate tanto tempo per perdere pomeriggi a pescare nelle librerie, a farvi trovare dai buoni libri, e che ci siano tante librerie ad accogliervi.
E grazie a tutte e tutti per l'attenzione e l'affetto con cui ci seguite.
Lunga vita e buone letture!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita