Romeo e Giulietta: un nuovo laboratorio con Maurizio Cardillo

Romeo e Giulietta:
un nuovo laboratorio con
Maurizio Cardillo


Romeo e Giulietta
Leggere il teatro di William Shakespeare
Laboratorio di arte e tecnica della lettura teatrale
condotto da MAURIZIO CARDILLO alla libreria Ubik Irnerio
con la musica dal vivo di Francesco Ricci al pianoforte

Romeo e Giulietta, ovvero un laboratorio di lettura teatrale con musica dal vivo basato su una delle storie più famose di ogni tempo. Un percorso dedicato a chi vuole toccare con mano l’intensità dell’immersione nel mondo dell’interpretazione.
La lettura teatrale viene qui praticata come un meraviglioso e intenso gioco in cui ciascuno è chiamato a dar voce a personaggi, caratteri, ritmi, voci, emozioni.
Dialoghi, monologhi, scene corali sono il territorio nel quale le attitudini, il vissuto di ciascun partecipante entrano in relazione con la lingua meravigliosa di Shakespeare e la sua capacità di creare mondi, immagini, vibrazioni.
Il laboratorio fornisce a ciascun allievo alcuni strumenti fondamentali della recitazione: l’ascolto profondo dei compagni di viaggio e di se stessi; la capacità di ricreare la battuta dentro di sé prima di pronunciarla; i rudimenti delle tecniche vocali, della pausa, del colore, del tempo teatrale.
Nei tre incontri finali prima della lettura conclusiva la musica dal vivo di Francesco Ricci accompagna gli allievi in questa ricerca dell’intensità, della verità, del divertimento scenico.


Romeo e Giulietta è un’opera ancora perfettamente viva e contemporanea.
Lontanissima dai cliché in cui spesso viene relegata dell’amore etereo, puro, disincarnato, gronda al contrario di passione, di sensualità.
Il tempo è il protagonista assoluto.
Il tempo della giovinezza e dell’amore.
Il tempo dell’odio, che fa risuonare i suoi sinistri passi anche oggi.
Il tempo della velocità, dell’azione, dei minuti che bruciano come una fiamma: la vicenda si svolge in soli cinque giorni.
Infine il tempo sfasato degli appuntamenti con l’amore: la morte apparente di Giulietta, quella vera di Romeo, il risveglio di lei proprio un momento dopo che il suo amante si è tolto la vita.
Restano nella memoria alcune delle parole più belle mai create dall’uomo, per bocca non soltanto dei protagonisti, ma anche di personaggi intensi e incredibilmente reali, come Mercuzio, la Balia, Frate Lorenzo e molti altri.

Quando:
otto martedì sera, dalle ore 20.00 alle ore 22.00: 24 settembre, 01, 08, 15, 22, 29 ottobre, 05, 12 novembre 2019.
Lettura finale aperta al pubblico in libreria sabato 16 novembre 2019.

Dove:
presso la Libreria Ubik Irnerio, via Irnerio 27, Bologna.

Info e Iscrizioni:
Libreria Ubik Irnerio 051.251050 – bologna@ubiklibri.it
Maurizio Cardillo 328.9383778 mauriziocardillo@libero.it, entro il 20 settembre prossimo

Maurizio Cardillo,
siciliano, è attore, autore, regista, formatore. Laureato al Dams e diplomato alla Scuola di Teatro di Bologna, fonda da sempre la sua ricerca teatrale su una personale contaminazione tra letteratura, comicità, poesia. Ha realizzato spettacoli come autore/attore, ispirandosi ai suoi autori culto: Robert Walser, Giuseppe Berto, Thomas Bernhard. E’ stato diretto da Elio De Capitani, Gigi Dall’Aglio, Marco Bernardi, Luigi Gozzi, Nanni Garella, Andrea Adriatico, Renato Carpentieri, Elena Bucci, Paolo Billi e altri. Collabora attualmente, o ha collaborato recentemente, con Le Belle Bandiere, Agorà di Elena Di Gioia, ErosAntEros, Ert, Tra un Atto e l’Altro, Società dei Concerti di Parma, Pietro Piva, Bruno Stori, Filippo Pagotto. Il suo spettacolo “Il sadico del villaggio”, prodotto da Associazione Liberty, debutta nel settembre 2019 al Festival della Letteratura di Mantova.
 
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Alberto Alberici presenta "Ero"

Giovedì 5 settembre alle 18,00

Alberto Alberici
presenta
"Ero"
(Edizioni Minerva)
interviene Giorgia Tisselli

Giovedì Alberto Alberici ci parlerà del suo nuovo romanzo, dopo Ceralacca che presentammo in libreria due anni fa.
Ero è la storia di Raffaele, un uomo con una personalità capace di colmare vuoti esistenziali, ma convinto di aver subito un danno e che altrui attribuzioni l’abbiamo deviato dal suo essere originario.
Un senso d’angoscia lo accompagna da sempre, gli impedisce di restare ancorato al presente e, rendendogli difficile una coerente riflessione sulla propria esistenza, lo spinge a rifugiarsi nell’immaginario di quello che poteva essere.

«Non volevo nascere, per quanto ricordi. Ma vede, subito, fin da piccolo, dopo poco che ero nato, mi hanno attribuito delle qualità. Io, che non sapevo di averle, le ho accolte come un dono. Per la mia fragile identità rappresentavano caramelle zuccherose. Era un inganno. Il secondo, dopo quello di nascere.»

Alberto Alberici
nasce a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna.
Da oltre trent’anni lavora nel settore della moda tra Milano, Bologna e Firenze.

Andrea Tarabbia presenta Madrigale senza suono

Martedì 16 luglio alle 18,00

Andrea Tarabbia

presenta
Madrigale senza suono

(Bollati Boringhieri editore)

interviene Giovanni Mazzaferro
 
Il premio Campiello è tra i premi letterari più ambiti e prestigiosi d'Italia, ed è giunto quest'anno alla 57a edizione.
Dopo una selezione ad opera di una prestigiosa Giuria dei Letterati, il romanzo vincitore viene decretato da una giuria di trecento lettori anonimi, selezionati su tutto il territorio nazionale in base alle categorie sociali e professionali, cambiano di anno in anno e i loro nomi rimangono segreti fino alla serata finale.
Martedì sarà con noi Andrea Tarabbia, che per la seconda volta entra nella cinquina candidata: un'occasione per incontrare uno scrittore colto e di talento, da scoprire.

Carlo Gesualdo da Venosa, il celebre principe madrigalista di fine Cinquecento, è il centro attorno a cui ruota Madrigale senza suono.
Carlo Gesualdo uccide la moglie, Maria D’Avalos, perché colpevole di averlo tradito con il nobile Fabrizio Carafa. La legge dell’epoca non può perseguirlo perché ha fatto il suo dovere per proteggere il casato e ha agito nel pieno del suo diritto: una moglie fedifraga minaccia la continuità della stirpe nobiliare e va punita.
Da questo momento in poi la storia finisce e iniziano le leggende: nascono ballate, voci popolari che alimentano la percezione di Carlo come la figura di un demonio, un sanguinario capace di strappare il frutto illegittimo della colpa dal ventre di Maria morente.
In questa vicenda terribile, che porta un uomo a uccidere la donna che ama per sottostare alle consuetudini della sua epoca, Carlo scopre il suo talento: inizia a comporre, diventando uno dei musicisti più originali e autorevoli del suo tempo.
Tarabbia scrive la storia tormentata di Carlo, che nella finzione del romanzo è letta da Igor Stravinskij, che ne trova il diario e ne racconta le vicende.
Come può, è la domanda scandalosa sottesa, il male dare vita a tale e tanta purezza sopra uno spartito?
 
Andrea Tarabbia
è nato a Saronno nel 1978. Ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi La calligrafia come arte della guerra (2010), Il demone a Beslan (2011), Il giardino delle mosche (2015; Premio Selezione Campiello 2016 e Premio Manzoni Romanzo Storico 2016) e il saggio narrativo Il peso del legno (2018). Nel 2012 ha curato e tradotto Diavoleide di Michail Bulgakov. Madrigale senza suono è il suo primo romanzo per Bollati Boringhieri. Vive a Bologna.
 

Paola Barbato presenta Zoo

Martedì 9 luglio alle 18,00

Paola Barbato

presenta
Zoo
(edizioni Piemme)

interviene Sergio Rossi
 
Martedì prossimo ospiteremo nuovamente, e con piacere, Paola Barbato, una delle colonne portanti di Dylan Dog, che ci presenta il suo ultimo romanzo, un thriller oscuro, psicologico e adrenalinico che attraverso la metafora dello zoo fa riflettere il lettore sulle precarie condizioni dell'uomo.
 
Immagina di risvegliarti da una notte senza sogni e di ritrovarti sdraiata su una superficie fredda e dura, i vestiti del giorno prima ancora indosso e nessun ricordo delle tue ultime ore. Intorno a te solo un buio spesso a cui lentamente lo sguardo si abitua. Cominci a intravedere delle sbarre alla tua sinistra. Non può che essere un incubo, tra poco sarai nella tua stanza, avvolta nelle soffici lenzuola di casa e la vita riprenderà come prima.
Questo non è ciò che accade ad Anna, che in quella gabbia, tra quelle sbarre, in un capannone pieno di gabbie simili alla sua e di persone come lei, si risveglia per davvero. Da quell'istante inizia una lotta contro chiunque l'abbia presa, una guerra impari perché Anna non ha altre armi che la sua rabbia e la nudità a cui a poco a poco è stata costretta per combattere contro chi detiene il potere, qualcuno che nessuno ha mai visto, ma la cui presenza si avverte in ogni centimetro di quel luogo spaventoso, di giorno e di notte.
Spetterà a lei, circondata da persone diversissime, alcune rese folli dal macabro gioco, altre succubi di un Lui dai tratti sempre meno sfumati, decidere se giocare o lasciarsi morire.

Paola Barbato sa far nascere la paura anche dal più innocente battito d'ali, confermandosi tra le maggiori scrittrici italiane di thriller.
 
Milanese di nascita, bresciana d'adozione, Paola Barbato è prestata ora a Verona, dove vive con il compagno, tre figlie e tre cani. Scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, tra cui Dylan Dog, ha pubblicato Bilico, Mani nude (vincitore del Premio Scerbanenco), Il filo rosso, Non ti faccio niente e Io so chi sei (il primo titolo di una trilogia). Ha scritto e co-sceneggiato per la Filmmaster la fiction Nel nome del male, con Fabrizio Bentivoglio.
 
il suo sito è www.paolabarbato.it

Gigi Roggero presenta L'operaismo politico italiano Genealogia, storia, metodo

Giovedì 4 luglio alle 18,00

Gigi Roggero
presenta
L'operaismo politico italiano
Genealogia, storia, metodo
(DeriveApprodi editore)

interviene Bruno Cartosio

Una sintesi chiara sulla genesi, la storia e l’attualità di una teoria politica italiana divenuta internazionale.

L'operaismo politico italiano ripercorre la storia di quella straordinaria prassi rivoluzionaria degli anni Sessanta e Settanta conosciuta a livello internazionale come «operaismo politico».
Scava nella sua genealogia, mette in rapporto la produzione dei concetti con lo sviluppo delle lotte, ne analizza ricchezze e limiti, ne evidenzia attualità e metodo.

Gigi Roggero
,
ricercatore militante, ha pubblicato con DeriveApprodi Elogio della militanza (2016) e Il treno contro la Storia (2017); è inoltre co-autore di: Futuro anteriore e Gli operaisti (2002 e 2005).
Bruno Cartosio è docente di Storia presso l'Università di Bergamo.

Piergiorgio Pulixi presenta L'Isola delle anime

Martedì 2 luglio alle 18,00

Piergiorgio Pulixi
presenta
L'Isola delle anime
(Rizzoli editore)

interviene Alessandro Berselli

Chi frequenta la libreria sa quanto abbiamo amato e consigliato Lo stupore della notte.
Piergiorgio torna a trovarci per proporre ai suoi lettori una nuova storia, che affonda le radici nella sua amata Sardegna.
Venite ad ascoltarlo, ne vale la pena.

Li chiamano cold case. Sono le inchieste senza soluzione, il veleno che corrompe il cuore e offusca la mente dei migliori detective. Quando vengono confinate alla sezione Delitti insoluti della questura di Cagliari, le ispettrici Mara Rais ed Eva Croce ancora non lo sanno quanto può essere crudele un’ossessione. In compenso hanno imparato quant’è dura la vita. Mara non dimentica l’ingiustizia subita, che le è costata il trasferimento punitivo. Eva, invece, vuole solo dimenticare la tragedia che l’ha spinta a lasciare Milano e a imbarcarsi per la Sardegna con un biglietto di sola andata. Separate dal muro della reciproca diffidenza, le sbirre formano una miscela esplosiva, in cui l’irruenza e il ruvido istinto di Rais cozzano con l’acume e il dolente riserbo di Croce. Relegate in archivio, le due finiscono in bilico sul filo del tempo, sospese tra un presente claustrofobico e i crimini di un passato lontano. Così iniziano a indagare sui misteriosi omicidi di giovani donne, commessi parecchi anni prima in alcuni antichi siti nuragici dell’isola. Ma la pista fredda diventa all’improvviso rovente. Il killer è tornato a colpire. Eva e Mara dovranno misurarsi con i rituali di una remota, selvaggia religione e ingaggiare un duello mortale con i propri demoni. Interrogando il silenzio inscalfibile che avvolge la sua Sardegna, Piergiorgio Pulixi spinge il noir oltre se stesso, svela le debolezze della ragione inquirente in un mondo irredimibile, in cui perfino la ricerca della verità si trasforma in una colpa.

Piergiorgio Pulixi
fa parte del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto, di cui è allievo. Insieme allo stesso Carlotto e ai Sabot ha pubblicato Perdas de fogu (Edizioni E/O 2008), e singolarmente il romanzo sulla schiavitù sessuale Un amore sporco, inserito nel trittico noir Donne a perdere (Edizioni E/O 2010). È autore della saga poliziesca di Biagio Mazzeo iniziata col noir Una brutta storia (Edizioni E/O 2012), miglior noir del 2012 per i blog Noir italiano e 50/50 Thriller e finalista al Premio Camaiore 2013, proseguita con La notte delle pantere (Edizioni E/O 2014), vincitore del Premio Glauco Felici 2015, e Per sempre (Edizioni E/O 2015). Nel 2014 per Rizzoli ha pubblicato anche il romanzo Padre Nostro e il thriller psicologico L’appuntamento (Edizioni E/O), miglior thriller 2014 per i lettori di 50/50 Thriller. Nel 2015 ha dato alle stampe Il Canto degli innocenti (Edizioni E/O) vincitore del Premio Franco Fedeli 2015, primo libro della serie thriller I canti del male. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati sul «Manifesto», «Left», «Micromega» e «Svolgimento» e in diverse antologie. I suoi romanzi sono in corso di pubblicazione negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito. Con Rizzoli pubblica nel 2018 Lo stupore della notte e nel 2019 L'isola delle anime.

Luca Occhi presenta Della stessa sostanza del buio

Sabato 29 giugno alle 17,00

Luca Occhi

presenta
Della stessa sostanza del buio
(Bacchilega editore - collana Zero)

interviene Fabio Mundadori

La disperazione può portare a stringere patti con il diavolo. Lo sa bene Lorenzo Simoni che per venire a capo della scomparsa della figlia adolescente decide di rivolgersi a Mathias Mestiz, l’unico che ritiene capace di ritrovarla. Condannato per un infamante delitto, e ora in libertà vigilata, Mestiz si è sempre dichiarato estraneo alle accuse, ma a impedirgli di definirsi innocente è l’ossessione per le foto di ragazzine, la stessa che in passato lo ha spinto a frequentare un mondo oscuro. Proprio quel mondo in cui sarà costretto a tornare per ottenere la ricompensa promessa da Simoni: una somma di denaro sufficiente a permettergli di abbandonare una città in cui tutti sanno di lui. Ma nulla è come appare. Nemmeno le poche persone che frequenta.

Luca Occhi
è tra i fondatori di Officine Wort, sodalizio che da undici anni organizza il concorso letterario Turno di Notte.
Vincitore di diversi premi letterari, ha partecipato con i suoi racconti a una ventina di antologie. Nel 2017 ha pubblicato il suo primo romanzo, Il Cainita (Comma 21-Damster Edizioni), e nel 2018, in ebook, il racconto lungo Tartare (Oakmond Publishing).

firmacopie di Mirko G. Rauso - Piccole anime folli

Giovedì 27 giugno dalle 10 alle 19

firmacopie di Mirko G. Rauso
che presenterà il suo romanzo
Piccole anime folli
(Leone editore)

Giovedì sarà presente in libreria Mirko G. Rauso, autore campano, che racconterà a chi passerà a trovarci il suo romanzo Piccole anime folli.

Nel piccolo paese di San Rodi, i mesi scorrono con estrema lentezza. Quattro ragazzini di quindici anni, ognuno con un problema che si porta dentro e una condizione familiare disastrosa, fanno parte del gruppo dei Cacciatori Solitari. Agli occhi di tutti sono dei perdenti, degli emarginati, ma aver fatto squadra li rende più coraggiosi. Sfrecciando in bicicletta tra i boschi circostanti, si sentono degli eroi: catturano ogni tipo di animale e, per dimostrarsi «uomini veri», arrivano perfino a torturare e ammazzare cani, galline e volpi. Ma le dinamiche di quel gruppo nascondo risvolti sconvolgenti. Un giorno, infatti, spinti dalle manipolazioni e dalla pazzia del loro carismatico capo, Fermo, decideranno di compiere la Caccia Suprema, quella di un essere umano. Da allora, da quel primo omicidio, si scatena una spirale di violenza sempre più grande, sempre più terribile, che piano piano coinvolgerà l’intera comunità, rivelando scenari inquietanti, fino alla comparsa di un altro Mostro, un terrificante serial killer. Quali sorti toccheranno agli abitanti di San Rodi?

Mirko G. Rauso
è nato a Capua nel 1992. Da sempre appassionato di scrittura, ha lavorato come sceneggiatore, concept developer, selezionatore e correttore di sceneggiature presso diverse case di produzione, realizzando pubblicità e cortometraggi presentati e premiati in varie occasioni, come il Festival internazionale del cinema di Berlino o durante l’Expo di Milano. Con Piccole anime folli fa il suo esordio presso Leone Editore.

Silvia Lodini presenta Alice non esiste

Martedì 25 giugno alle 18,00

Silvia Lodini

presenta
Alice non esiste
(BookTribu edizioni)

Interviene l'editore, Emilio Alessandro Manzotti

letture di Ornella Calvaruso

Alice è una ragazza di diciotto anni che ha uno strano rapporto con la famiglia, con gli amici, col fidanzato, persino con se stessa. Soffre di allucinazioni, a volte entra in stati di psicosi anche piuttosto lunghi. Sente la propria vita e il proprio amore pesare come un macigno sulle persone, si incolpa di un atto terribile che forse ha compiuto qualcun altro, quasi fino a cancellarsi. Si tratta di malattia mentale o c’è qualcosa che ha dimenticato?
Un tunnel lungo poche pagine di una storia in cui amore, amicizia e psiche assumono contorni poco definiti e si mescolano nel delirio.

Silvia Lodini
è laureata in Italianistica e scienze linguistiche, con tesi in psicolinguistica, e ha scritto cinque romanzi, vari racconti, alcune poesie.
Il suo romanzo d'esordio è "L’alfabeto della mente" vincitore della seconda edizione del concorso di Booktribu.

Enzo Cartapati presenta Il gerarca aviatore

Venerdì 21 giugno alle 18,00

Enzo Cartapati
presenta
Il gerarca aviatore.
Aristide Sarti (1917-1945). Entusiasmi e delusioni di un giovane fascista (editore Sometti)

interviene Rinaldo Falcioni,
docente presso l'Università Primo Levi

Enzo Cartapati ha ricostruito l'interessante biografia di Aristide Sarti, un fascista irregolare che non nasconderà la propria delusione verso il regime.

Nazionalista, educato nella scuola gentiliana e cresciuto in una fucina del regime qual era il Fascio bolognese, Aristide non esitava a esternare le sue posizioni ben poco allineate rispetto al movimento fascista e poi a quello repubblichino, schiacciato sulle posizioni filonaziste di Mussolini. Sarti credeva in un fascismo rivoluzionario, che non aveva fatto in tempo a vedere in azione, dal momento che l’anima modernista e futurista si era fatalmente esaurita con la svolta dittatoriale del duce, nell’estate 1926, in pieno caso Matteotti.
A quei tempi era solo uno scolaro delle elementari, ma da ventenne sarà più che altro giovanilista e patriota, in un regime ingessato e in una società nella quale i giovani servivano tutt’al più come carne da cannone, ma non avevano molto da comandare e ancora meno da decidere.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 non ebbe dubbi: il suo cuore e la sua vita erano dalla parte della Repubblica Sociale, che per lui restavano la Patria, quella per cui aveva dato la vita il fratello Luigi, abbattuto nel 1943, a Tunisi.

Sorpreso dall’8 settembre in convalescenza a Bologna, Sarti si ritroverà a fare anche il federale reggente, per 86 giorni. In questo periodo, nella fase iniziale si registrò il suo tentativo di avviare una riconciliazione impossibile con l’antifascismo. Non poteva che scontrarsi col radicalismo degli altri gerarchi, sebbene non esitasse ad esporsi, battibeccando nel congresso di Verona da posizioni che potevano essere considerate tout court di sinistra.
La repressione sanguinaria seguita all’assassinio del federale di Ferrara Igino Ghisellini lo vide in dissenso, dare le dimissioni ed avviare il ritorno al volo di guerra, sui Messerschmitt dell’aviazione repubblichina, per difendere le città del nord dalle fortezze volanti alleate, che seminavano morte e distruzione.

Si dice che il 2 aprile fosse anche riuscito ad abbattere un bombardiere Mitchell, prima di precipitare. Qualcuno azzardò un’ipotesi di azione kamikaze, che la famiglia però escluse. L’aereo cadde nel laghetto di Corte Baronina, dalle parti di Goito, andando in pezzi a contatto con l’acqua. Il velivolo e i resti del pilota affondarono nelle sabbie, dove i familiari decisero di lasciarli e tuttavia vollero costruire un monumento nei pressi, a ricordo del sacrificio di Aristide.

Va sottolineato che il lavoro non ha nessun intento revisionista. Semplicemente l'autore,  di antica militanza nel Pci e la cui identità politica è diametralmente opposta, ha voluto dare un contributo alla storiografia sul fascismo bolognese, attratto dalla personalità di un giovane nato alla fine di una guerra e morto alla fine di un’altra (il 2 aprile 1945, a soli 28 anni). Un fascista trasgressivo, che testimonia come anche da parte di chi non si dissociò passando alla lotta partigiana, l'adesione al fascismo fosse tutt'altro che acritica.

Maria Giulia Andretta e Marco Ciardi presentano Stregati dalla Luna.

Mercoledì 19 giugno alle 17,30

Maria Giulia Andretta e Marco Ciardi
presentano
Stregati dalla Luna.
Il sogno del volo spaziale da Jules Verne all'Apollo 11
(Carocci editore)

interviene Stefano Marcellini
(INAF Bologna, CERN Ginevra)

Per millenni gli uomini sono stati stregati dal fascino della Luna e hanno immaginato un’infinità di modi per raggiungerla. Il nuovo libro di Maria Giulia Andretta e Marco Ciardi ripercorre, con rigore scientifico ed in modo appassionante, la straordinaria storia della sua conquista, tra scienza e tecnica, fantasia e creatività, culminata 50 anni fa nello sbarco sulla superficie del nostro satellite: il famoso "grande balzo" di Neil Armstrong, compiuto a nome di tutta l'umanità.
«Gli storici hanno scelto due grandi eventi del passato per scandire i tempi della storia: la caduta dell’Impero romano nel 476 d.C., per l’inizio del Medioevo, e la scoperta dell’America il 12 ottobre del 1492, per l’inizio dell’età moderna.
Gli storici del futuro avranno due avvenimenti a disposizione per segnare l’inizio di una nuova era: il 6 agosto 1945 (la bomba atomica) e il 20 luglio 1969 (la conquista della Luna)». Piero Angela
 
Maria Giulia Andretta
ha conseguito un master in Comunicazione delle scienze all'Università di Padova e un dottorato di ricerca in Storia della scienza e delle tecniche all'Università di Bologna. Collabora con importanti enti e fondazioni, per i quali tiene conferenze, progetta attività didattiche e organizza eventi tematici

Marco Ciardi
insegna Storia della scienza e delle tecniche all'Università di Bologna. Ha all'attivo oltre duecento pubblicazioni, tra cui più di trenta volumi, in Italia e all'estero. Sue pubblicazioni più recenti: I segreti degli elementi. Mendeleev e l'invenzione del sistema periodico (Hoepli), Frankenstein. Il mito tra scienza e immaginario, Carocci, con Pier Luigi Gaspa, e Marie Curie. La signora dei mondi invisibili, Hoepli.



Giovanni Brighenti e Simonetta Botti presentano Mente & Cinema

Lunedì 17 giugno alle 18,00

Giovanni Brighenti e Simonetta Botti
presentano
Mente & Cinema
(Qudulibri)

Interviene Paola Tumminelli
(psichiatra e psicoterapeuta familiare)

Con questo testo, di intuitiva consultazione e agile lettura, gli ideatori intendono fornire uno strumento di aggiornamento e formazione per gli operatori impegnati sul delicato fronte del disagio mentale.
È presente una sezione dedicata alla compilazione di schede di approfondimento. La chiave di lettura, come si evince dal titolo, è la “rappresentazione filmica come metafora della malatta mentale”
“I film che sono raccolti in questo volume narrano appunto della malattia mentale. È un argomento estremamente importante: molti milioni di persone soffrono o hanno sofferto nella loro vita di una qualche forma di disturbo psichico. Si potrebbero prevenire alcune forme di malattie mentali croniche se un maggior numero di persone fosse consapevole dei sintomi delle malattie stesse. Purtroppo ora non è così.” (Da “Premessa teorico metodologica” di Giovanni Brighenti)
“Il processo che importava innescare quindi era quello di un riconoscimento che permettesse agli operatori di individuare gli aspetti di salienza e di trovare degli elementi di riconoscibilità del soggetto patologico riflettendo sulle modalità relazionali da scegliere. [...] Lʼobiettivo formativo dichiarato era quello di fare avviare riflessioni su una serie di aspetti su cui, nellʼagire quotidiano, non ci si sofferma con la sufficiente consapevolezza.” (Da “Il codice filmico come strumento di formazione e autoformazione” di Simonetta Botti)

Giovanni Brighenti
è psicologo, psicoterapeuta della famiglia, formatore, supervisore e autore. Da circa quindici anni si occupa di formazione e supervisione in ambito socio-sanitario, educativo e manageriale. Collabora stabilmente con diverse organizzazioni sia pubbliche che private che si occupano di disagio mentale e familiare e di formazione.

Simonetta Botti
è Responsabile del'Area minori, disabili e adulti di Consorzio blu, nonché Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Oasi Formazione. Esperta nella gestione delle utenze deboli e dei conflitti in situazioni complesse, progetta azioni formative a favore dei gruppi operativi, tra cui il percorso di autoformazione attraverso il mezzo filmico insieme al dott. Brighenti.