Linda Maggiori presenta Vivo senza auto E' possibile, sostenibile e risparmio!

Martedì 21 gennaio alle 17,30

Linda Maggiori
presenta
Vivo senza auto
E' possibile, sostenibile e risparmio!
(edizioni Macro)

intervengono
Simonetta Tunesi, chimica ambientale
Silvia Zamboni, ambientalista, giornalista
evento in collaborazione con Megliocosì - solare qualità urbana 


Senza auto cambia la forma delle case, delle strade, delle piazze, dei centri storici, delle coste e delle montagne. Cambia la forma del paesaggio. Cambia il progetto di tempo libero. Cambia l'idea di ambiente, natura e clima che ci si è appiccicata addosso. Cambia il modo di incontrarsi per strada. Cambia il modo di spiegare a un bambino come deve muoversi appena fuori casa. Cambia l'orizzonte delle cose che possiamo chiedere e volere. Cambiano le domande, i sogni e i colori. Cambia l'agenda urbana. Cambiamo i doveri e i diritti. E torna un po' di felicità, smarrita nelle pieghe della fretta. Vivere senz'auto è possibile, sostenibile e ci fa risparmiare! Un libro pieno di consigli, testimonianze ed esempi concreti per ripensare la nostra vita, la città e il modo in cui ci muoviamo. Perché non è più possibile continuare così: in Italia gli incidenti stradali sono la prima causa della morte di bambini e di oltre 3400 persone ogni anno; cresce l’inquinamento locale e globale, l’uso dei propellenti fossili nei trasporti è una delle prime cause del cambiamento climatico.

Linda Maggiori
è giornalista e blogger de "Il fatto quotidiano". Dopo un pericoloso incidente e la decisione congiunta di non avere più un’auto, sperimenta uno stile di vita sostenibile.
Laureata in Scienze dell’Educazione e Servizi Sociali, svolge attività di volontariato per la mobilità sostenibile e conduce progetti di educazione ambientale nelle scuole.
Gestisce i blog famigliesenzauto.blogspost.com e famiglie-rifiutizero.blogspost.com






Antonello Guerrera presenta Il popolo contro il popolo. Perchè dopo la brexit la democrazia e l'Europa non saranno più le stesse.

Lunedì 20 gennaio alle 18,00

Antonello Guerrera 
presenta
Il popolo contro il popolo.
Perchè dopo la brexit la democrazia e l'Europa non saranno più le stesse.
(Edizioni Rizzoli - Maxima Moralia)

Interviene Marco Contini

È storia nota: il 21 febbraio 2016 Boris Johnson annunciava che avrebbe fatto campagna per il Leave al referendum sulla Brexit. Non tutti sanno, però, che fino a poche ore prima il futuro premier britannico, tra i più accesi sostenitori della linea dura, non aveva ancora deciso con chi schierarsi: per il suo commento settimanale sul «Daily Telegraph» aveva preparato due articoli con posizioni opposte, decidendo all’ultimo di scartare il pezzo di appoggio al Remain. È solo una delle tante ambiguità che si celano dietro un evento epocale, che rischia di cambiare per sempre assetto e futuro dell’Europa: il travagliato percorso verso l’uscita del Regno Unito dall’Unione. Quanto durerà questa tempesta, ingrossata dalla minaccia del No Deal? Quanti e quali danni causerà? Quanto sarà contagiosa? Domande cui risponde Antonello Guerrera, corrispondente di «Repubblica» da Londra, proponendoci una storia della Brexit – dai sintomi iniziali, ignorati dalla classe politica, al caos totale delle fasi finali – narrata attraverso i suoi protagonisti e con l’ausilio di contenuti, interviste e retroscena esclusivi. Il risultato è un volume che analizza le cause e le possibili conseguenze di questo smottamento nel cuore dell’Occidente. Con un occhio di riguardo alla lezione che noi italiani possiamo trarre da un simile, gigantesco azzardo storico. Perché, stando agli ultimi rilevamenti, italiani e britannici condividono le posizioni più scettiche sulle istituzioni di Bruxelles. E, in fondo, quanto successo in Gran Bretagna è solo una delle tante manifestazioni del vento sovranista e autoritarista che scuote il mondo intero, facendo leva sulla promessa di abbattere le élite al potere e porre fine alle sofferenze del popolo. Ecco allora che la Brexit si rivela anche un’ottima occasione per riflettere sulla nostra situazione, su quanto siamo vicini a compiere gli stessi errori, e su cosa ci sia da imparare da ciò che accade oltre la Manica.

Antonello Guerrera
è corrispondente da Londra per «la Repubblica» e giornalista parlamentare a Westminster. In precedenza ha scritto per «Il Riformista», «La Gazzetta dello Sport», «Il Post» e «Internazionale».

Corpi e saperi. Riflessioni sulla trasmissione della conoscienza. a cura di Sabina Crippa.

Sabato 18 gennaio alle 17,00

presentazione del saggio
Corpi e saperi.
Riflessioni sulla trasmissione della conoscienza.
a cura di Sabina Crippa.(Pendragon edizioni)

Intervengono Alessandra Calanchi e Alvise Mattozzi
Letture di Maurizio Cardillo


Che sia mostruoso, torturato, erotico, sociale, sonoro, duttile, simbolico, ma anche poetico, divino e artistico, il corpo esiste. Da Oriente a Occidente ha un suo linguaggio: sente, si esprime, tocca, travolge, suggerisce, intuisce... La corporeità è dovunque: nei corpi ispezionati per la prima volta al teatro anatomico di Bologna, nelle lucenti sculture di Camille Claudel, nei corpi-oggetto della danza di Pina Bausch.
Tema inesauribile e già oggetto di studio di gran parte delle discipline, dalla medicina alla linguistica, il corpo tuttavia richiede continue indagini. A tal fine il presente volume raccoglie contributi interdisciplinari di aree e fonti culturali diverse che mirano a far emergere aspetti considerati marginali, al pari di elementi apparentemente insignificanti ma che, al contrario, sono di imprescindibile rilevanza. Essi contribuiscono a cogliere tratti inediti delle storie dei corpi per regalare ai lettori squarci di realtà del sapere a partire da quella superficie del tempo che è il corpo.

Sabina Crippa
è docente di Storia delle religioni nel mondo classico presso l'Università Ca' Foscari di Venezia



Andrea Cortesi e Luca Leone presentano La pace fredda. È davvero finita la guerra in Bosnia Erzegovina?

Venerdì 17 gennaio alle 18,00

Andrea Cortesi e Luca Leone
presentano
La pace fredda.
È davvero finita la guerra in Bosnia Erzegovina?
(Infinito edizioni)

Interviene Andrea Di Stasi (ufficio stampa Cisl Emilia-Romagna)

La pace è fredda perché la guerra è ancora calda. Basta esaminare l’apartheid ancora dominante nel sistema scolastico o il rifiuto di una memoria non dico condivisa ma almeno solidale e rispettosa. Basta osservare il disinteresse delle autorità alla richiesta di giustizia che ancora si leva dalle donne sopravvissute allo stupro. Con la giustizia non si fanno soldi e non si ottiene con-senso: col clientelarismo e la corruzione sì”.        (Riccardo Noury)

Nel novembre del 1995 gli Accordi di Dayton hanno fermato la guerra in Bosnia Erzegovina, ma non hanno costruito una vera pace. Un quarto di secolo dopo la fine del conflitto del 1992-1995 uno scrittore, un cooperante e una film-maker sono andati alla ricerca dei testimoni del conflitto, le stesse persone che, dopo la firma degli accordi di pace, si sono rimboccate le maniche per cercare di ricostruire un Paese che invece è diventato prigioniero di nazionalismi, corruzione, povertà e odi instillati a tavolino, in una società duramente messa alla prova da lutti e abbandono. Dal loro lavoro nasce il libro+documentario che presentiamo venerdì.

“Le testimonianze coraggiose che hanno permesso di far nascere questo libro e il documentario che lo accompagna ci permettono di ‘non dimenticare’ e di poter coltivare il difficile terreno della memoria, così preziosa per il nostro futuro"
(Giorgio Graziani)

Luca Leone,
giornalista professionista esperto di Balcani, ha scritto e scrive per molte testate. Ha firmato una ventina di libri per più editori; tra questi, per Infinito edizioni: Srebrenica. I giorni della vergogna (2005); Bosnia Express (2010); Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio (2017); Tre serbi, due musulmani, un lupo (2019, con Daniele Zanon).

Andrea Cortesi,
laureato in Filosofia contemporanea e in Geografia e processi territoriali, è direttore della ong Iscos Emilia-Romagna e si occupa a tempo pieno di cooperazione nei Balcani e in America Latina

Wireless Tutta la verità su cellulari, ripetitori, Wi-Fi e 5G di Francesca Romana Orlando e Fiorenzo Marinelli

Mercoledì 15 gennaio alle 17,30

presentazione di
Wireless
Tutta la verità su cellulari, ripetitori, Wi-Fi e 5G

di Francesca Romana Orlando e Fiorenzo Marinelli
(Libreria Editrice Fiorentina)

Intervengono:
Fiorenzo Marinelli, autore, già ricercatore del CNR
Fiorella Belpoggi, direttrice area ricerca, Istituto Ramazzini, Bologna
L'incontro è organizzato in collaborazione con Megliocosì - solare qualità urbana
 

 Cellulari, Wi-Fi, antenne, radar e 5G: dalla gabbia dei rischi per l'umanità e la natura alle vie di fuga. È il libro più ampio, e comprensibile a tutti, sui risultati di gran parte degli esperimenti scientifici internazionali sulle tecnologie che emettono onde elettromagnetiche. Dimostra che i danni non riguardano solo l'uomo ma anche la memoria genetica e la fertilità di tutte le forme viventi. Appare evidente che si è arrivati a una diffusione di massa di queste tecnologie con limiti quasi solo virtuali in assenza di decisionalità politiche, anche a causa di manipolazioni mediatiche e conflitti d'interessi. Nell'ultima parte si indicano i comportamenti adottabili per difendersi dalle radiazioni e i provvedimenti che i politici ai vari livelli devono decidere per tutelare la salute pubblica come prescrive la Costituzione.

"La nuova onda di elettrosmog che sta per sommergere il pianeta si chiama 5G e questa comporterà non solo nuovi rischi per la salute ma anche un incremento del fabbisogno di energia elettrica nel mondo.
I dati sul 5G sono scarsissimi e imporrebbero l’applicazione del “Principio di Precauzione”. Questo libro permette di comprendere le tecnologie di comunicazione senza fili e i possibili rischi per la salute correlati alle radiazioni da radiofrequenza".
(Livio Giuliani, Portavoce ICEMS, Commissione internazionale per la sicurezza elettromagnetica)
“Viviamo nel nostro ambiente o “casa comune” come pesci che nuotano in un acquario.
Proteggere la Casa comune dagli innumerevoli inquinanti di ogni genere è compito dei governi che però sono occupati da politiche antiprotezioniste, cioè che preferiscono proteggere la libertà di chi fa l’inchiostro invece che i pesci nell’acqua.
Questo libro non solo ci sveglia dal sonno nella culla dei nuovi inquinamenti elettromagnetici ma ci aiuta a risvegliare anche il senso del bene comune che impone di governare spingendo la gente a rivoluzionare il proprio modo di vivere”
(Giannozzo Pucci, editore, scrittore , ecologista)

Fiorenzo Marinelli,

biologo, ha lavorato come ricercatore per trent'anni all'Isitituto di Genetica Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna e attualmente collabora con il Centro di Ricerche Interuniversitario per lo Sviluppo Sostenibile (CIRPS) della Sapienza di Roma e con l'Università dell'Insubria di Busto Arsizio (VA). I suoi studi più recenti riguardano gli effetti delle radiazioni di Wi-Fi, radar, cellulari e dei ripetitori della telefonia mobile su cellule in coltura, attraverso incubatori posti direttamente nelle abitazioni di persone malate per effetto delle radiazioni.

Prabhu das presenta L'amico di Krishna

Martedì 14 gennaio alle 18,00

Prabhu das
presenta
L'amico di Krishna
(Om edizioni)

interviene il giornalista Tiziano Fusella

Prahbu das è responsabile del Centro culturale Hare Krishna di Torino.
In questa città, lo scorso febbraio, è avvenuto un fatto di cronaca che ha avuto grande risonanza: Stefano Leo, biellese, 34 anni, fu ucciso lungo il Po, accoltellato.
L'assassino, un ragazzo marocchino di 28 anni, si costituirà ad aprile, confessando il delitto.
Purtroppo, il povero ragazzo aveva avuto la sfortuna di trovarsi nel luogo sbagliato al momento sbagliato...
Un caso che colpì molti, e al quale l'autore ha deciso di dedicare un libro per approfondire una riflessione sulla nostra società.

Prabhu das (Pietro Giarola)
è nato a Verona nel febbraio del 1963. All’età di diciassette anni è partito da solo per l’India dove si è ricollegato, come ha potuto scoprire in seguito, al suo percorso di altre vite. Nel 1981 si è unito al Movimento Hare Krishna e si è dedicato allo Yoga della bhakti per dieci anni, prima in Italia e poi in India. Dal 2004 al 2010 è stato fondatore e direttore editoriale della rivista “Spirito Libero” e dell’omonima casa editrice. Nel 2011 ha deciso di dedicarsi nuovamente alla bhakti, e dal 2015 è responsabile del centro Hare Krishna di Torino.

Barbara Panetta e Tiziana Iaccarino presentano Kisses on the London Eye

Venerdì 10 gennaio alle 18,00

Barbara Panetta e Tiziana Iaccarino
presentano
Kisses on the London Eye
(Ass. culturale Il Foglio)

intervengono
Gianluca Morozzi e Serena Scandellari

A Hellen non manca nulla, è una psicologa molto affermata e una modella che sfila per gli stilisti più importanti del mondo, sogna l'uomo ideale, ma è disillusa dai sentimenti. Richard è un affarista americano che si trasferisce insieme alla famiglia nella city, è dedito al gioco d'azzardo e al piacere fine a se stesso, ma ora ha bisogno di ritrovarsi e dare un senso alla sua vita. Hellen e Richard si incontrano per la prima volta a Londra e i loro cuori si accendono da subito. I due dovranno fare i conti con le loro emozioni, ma anche con la dura realtà. Sarà il cuore o la ragione a prevalere? Un bacio sul London Eye deciderà le loro sorti.

Barbara Panetta, 
di origini calabresi, vive a Londra con la sua famiglia.
I suoi studi linguistici, la sua passione per il ballo e l’interesse per la psicoanalisi l’hanno portata ad avvicinarsi alla scrittura.
E' autrice di due romanzi, presentati da noi nel 2015 e 2017, e nel 2018 ha curato, con Luca Martini, On the radio. Storie di Radio, Dj e rock'n'roll, pubblicato da Morellini editore.

Tiziana Iaccarino 
è attrice e scrittrice, e ha al suo attivo numerosi romanzi; ultimamente si occupa di letteratura di genere, e la sua produzione si è focalizzata sulla commedia romantica.

Patrick Fogli presenta Il signore delle maschere

Mercoledì 8 gennaio alle 18,00

Patrick Fogli
presenta
Il signore delle maschere
(Mondadori editore)

Interviene Alberto Sebastiani

Patrick Fogli, vincitore del premio Scerbanenco 2018, con Il signore delle maschere costruisce un thriller multilivello, una vicenda mai scontata che senza abbandonare un ritmo vertiginoso racconta con invidiabile abilità le paure e le disillusioni di oggi.
C'è un uomo dai mille volti, un assassino così abile da riuscire a infiltrarsi in Vaticano e uccidere il Papa per conto di un cardinale che vuole prenderne il posto. Nessuno sa il suo nome: nei rapporti dei Servizi Segreti è semplicemente Caronte, per quel vezzo di lasciare in tasca alle vittime un'antica moneta, il prezzo che, vuole la leggenda, l'anima debba pagare per poter attraversare il fiume che divide il nostro mondo da quello dei morti. C'è una donna che poche fortunatissime persone possono incontrare: si chiama Arianna, ed è il primo anello di un'organizzazione segreta che offre a innocenti infelici la possibilità di chiudere con la propria vita e rinascere altrove con una nuova identità e un nuovo passato. E c'è Laura, una docente universitaria schiva e solitaria che ogni studente teme ma che nessuno conosce davvero. Perché Laura è un iceberg, e di sé mostra solo la punta. All'apparenza non potrebbero esserci individui più distanti tra loro, e invece Caronte, Arianna e Laura sono legati a filo doppio: a scoprire come sia possibile è l'Antiterrorismo, che da anni cerca invano di catturare l'inafferrabile assassino. Nemmeno loro immaginano quanto Caronte sia in realtà vicino, né chi è destinato a finire intrappolato nella tela che sta tessendo: perché il signore delle maschere è a caccia di vendetta, ed è deciso a usare ognuno dei suoi mille volti – e a uccidere altrettante pedine – pur di dissipare i fantasmi che infestano i suoi incubi. Patrick Fogli, vincitore del premio Scerbanenco 2018, costruisce un thriller multilivello, una vicenda mai scontata che senza abbandonare un ritmo vertiginoso racconta con invidiabile abilità le paure e le disillusioni di oggi, la tensione a cambiare che ci anima tutti e l'aspirazione a diventare padroni di quel destino che nessuno deve scegliere per noi.

«Ne Il signore delle maschere, una storia convulsa, allucinata, fittissima di colpi di scena, i sogni diventano realtà» – Robinson

«Ho un libro da finire, nella borsa. Approfitto della giornata.» Esquivel gli porge la mano. «Addio, mister White. Forse ci rivedremo, prima o poi.»
Caronte si limita a un breve cenno del capo. «Potrebbe succedere», pensa, «dal momento che non ti ucciderò.»
«Che lavoro faccio, mi chiedeva» dice invece. «Combatto mulini a vento, ecco cosa. Solo che i miei, quasi sempre, finisco per sconfiggerli.»

I nostri auguri per un 2020 bellissimo

Cosa rende un anno bellissimo?
La salute, certo; e una certa serenità economica, ovvio. Questi due fattori permettono di realizzare quasi tutti i desideri che abbiamo. Ma non c'è inizio d'anno che non si esprimano dei desideri, e non c'è fine d'anno in cui non si cerchi di fare un bilancio sulla loro realizzazione.
Care amiche e cari amici della libreria,
quelle che seguono sono parole pronunciate sul far dell'estate, ma sono perfette come auspicio e augurio, per l'anno che ci aspetta.


Era il 1 giugno del 1936.
John Maynard Keynes conduceva una seguita trasmissione radiofonica per la BBC, e si congedò dagli ascoltatori con queste parole:
"Posso permettermi di concludere con un piccolo consiglio di carattere generale, visto che posso ben sostenere di essere un lettore esperto, rispetto a quanti hanno imparato a leggere, ma non hanno ancora esperienza?

Un lettore dovrebbe acquisire una ampia conoscenza generale dei libri in quanto tali, per così dire.
Dovrebbe avvicinarli con tutti i propri sensi; dovrebbe conoscerli al tatto e apprezzarne l'odore. Dovrebbe imparare come prenderli in mano, sfogliarne le pagine e raggiungere in pochi secondi una prima impressione intuitiva del loro contenuto. Dovrebbe, col tempo, averne toccato molte migliaia, almeno dieci volte di più di quelli che leggerà sul serio.
Dovrebbe gettare uno sguardo sui libri come un pastore fa con le pecore, e giudicarli con l'occhiata rapida e inquisitrice del mercante di bestiame che giudica una mandria.
Dovrebbe vivere con più libri di quelli che legge, con l'aura delle pagine non lette, delle quali conosce il carattere e il contenuto generale, che gli aleggia intorno.
È questo lo scopo delle biblioteche, proprie e altrui, private e pubbliche. Ed è anche lo scopo delle buone librerie, sia di libri nuovi sia di seconda mano; ce ne sono ancora alcune, e si vorrebbe che fossero di più.

Una libreria non è come un'agenzia ferroviaria, dove si va sapendo cosa si vuole. Uno ci dovrebbe entrare incerto, vago, quasi come in sogno, e permettere a ciò che vi trova di attrarlo liberamente di influenzarne gli occhi, camminare fra gli scaffali e i banconi della libreria, pescandovi come impone la curiosità, dovrebbe essere il divertimento di un pomeriggio.
Non provate timidezza o compunzione nel prendere un libro in mano. Le librerie esistono per fornirli, e i librai ne sono lieti, sapendo bene come andrà a finire.
È un'abitudine da acquisire da ragazzi".*
*John Maynard Keynes, I libri costano troppo? Laterza, 2018, volume fuori commercio a cura e traduzione di Oliviero Pesce

Dunque da tutte noi un buon 2020, con l'augurio che abbiate tanto tempo per perdere pomeriggi a pescare nelle librerie, a farvi trovare dai buoni libri, e che ci siano tante librerie ad accogliervi.
E grazie a tutte e tutti per l'attenzione e l'affetto con cui ci seguite.
Lunga vita e buone letture!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita
 

Firmacopie con Sara Colaone

Risultati immagini per Sara Colaone toscaVenerdì 20 dicembre
dalle 13,00 alle 14,30

Firmacopie con
Sara Colaone
Oramai è una piacevole abitudine: Sara Colaone torna a trovarci per il terzo anno consecutivo, a ridosso del Natale, per fare dediche e disegni personalizzati per chi vorrà acquistare un suo libro, rendendolo così un regalo unico.
Si tratta di una giornata in cui l'autrice e illustratrice sarà itinerante in varie librerie di Bologna:
- alle 13 da noi
- alle 16,30 alla libreria Trame
- alle 18,15 alla libreria Igor
- alle 19,30 alla libreria Modo Infoshop.

Il suo volume più recente, appena uscito, è Tosca, fumetto che si ispira alla celebre opera di giacomo Puccini che ha appena aperto la stagione della Scala di Milano.
E proprio a Milano, in via Montenapoleone, sono ora in mostra alcune delle più belle tavole del volume.
La Tosca di Sara Colaone è una grande storia senza tempo dove, attraverso le tavole del fumetto, l’eroina si moltiplica e diventa molti personaggi diversi, offrendoci una nuova occasione per riflettere sull’unicità e la modernità di quest’opera e sulla sua capacità di parlare ai contemporanei.
Tosca è il primo volume di una nuova collana editoriale dedicata all'opera lirica in graphic novel.
Venerdì Sara potrà fare dediche personalizzate di questo e dei suoi libri precedenti, per chi vorrà passare a salutarci e a trovarla.

Sara Colaone
insegna fumetto e illustrazione all'Accademia di Belle Arti di Bologna.
Oltre a Tosca, nel 2019 sono usciti Ti ho visto, romanzo per ragazzi uscito per l'editore Pelledoca, Anna e la famosa avventura nel bosco stregato raccontata da lei stessa, con Luca Tortolini, per Bao Publishing, e la riedizione della graphic novel In Italia sono tutti maschi, per le edizioni Oblomov.
Quello di venerdì sarà l'ultimo evento organizzato dalla libreria per il 2019.
In totale 113 incontri in libreria, tutti gratuiti, più i corsi serali e gli eventi esterni con i quali abbiamo collaborato;  tutti sono stati occasione di scambio di idee e di crescita personale, cercando di toccare gli argomenti più variegati, da quelli più popolari a quelli più specifici, perchè la cultura insegna prima di tutto ad accogliere e ad essere curiosi delle istanze dell'altro, anche nella diversità.
Regalate libri a Natale, e acquistateli nelle librerie fisiche: farete un grande regalo a voi e alla vostra comunità!
Noi  vi aspettiamo da oggi al 24 dicembre, tutti i giorni con orario continuato dalle 9 alle 19,30.
Cinzia, Manuela, Raffaella e Rita

Schiele, Klimt, Bacon, Pollock, Hopper: Le graphic biographies dell'editore Centauria

Domenica 15 dicembre alle 17,00

Schiele, Klimt, Bacon, Pollock, Hopper:
Le graphic biographies dell'editore Centauria


Saranno presenti
Onofrio Catacchio
Otto Gabos
Cristina Portolano
Sergio Rossi
Interviene Daniele Barbieri
 
La casa editrice Centauria è in libreria con una nuova collana che unisce graphic novel e arte. Biografie a fumetti dedicate a grandi artisti, realizzate da importanti sceneggiatori e illustratori. Poiché molti degli autori gravitano in orbita bolognese, abbiamo deciso di creare una conversazione fra molti di loro, coordinati da Daniele Barbieri, docente dell'Accademia e esperto di semiotica del fumetto.
 
Bacon, Klimt, Schiele, Pollock, Hopper...
autori notissimi, che hanno segnato l'epoca in cui hanno operato e vissuto. Eppure chi ne conosce davvero le vicende biografiche? E che peso hanno avuto nella loro poetica e arte?
 
Non solo Onofrio Catacchio, Otto Gabos, Cristina Portolano e Sergio Rossi ci parleranno del loro libro, - e il coordinamento di Daniele Barbieri darà sicuramente un taglio interessante alla conversazione - ma potranno personalizzare i volumi acquistati, rendendoli unici.
E poichè Natale è alle porte, perchè non approfittarne per fare un regalo sicuramente unico e irripetibile?
Vi aspettiamo, anche per un brindisi di buone Feste!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita
 
Titolo
 
Onofrio Catacchio
Pollock Confidential

"Raccontare Jackson Pollock è come pedinare qualcuno di cui conosci già la destinazione. Per molti versi la sua vicenda ricalca il canone dell'artista maledetto, destinato a un finale tragico e fatale. Ma nel percorso di Pollock c'è una variabile che ne consente una lettura al confine con la fiction, ovvero il piano dalla CIA per dare vita ad una nuova cultura “Made in U.S.A”… e Jackson Pollock è la figura ideale per incarnare tale strategia, è un uomo selvaggio e incontrollabile e non ha niente a che fare con gli esangui artisti giunti negli States dall'Europa!"
Onofrio Catacchio ha sceneggiato e illustrato le storie dell'ispettore Coliandro, tratto da soggetti di Carlo Lucarelli e La ballata del corazza di Wu Ming 2. Per Bonelli ha realizzato episodi di Nathan Never e due episodi del pluripremiato Mercurio Loi, scritto da Alessandro Bilotta. Insegna Arte del Fumetto presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna.
Otto Gabos
Egon Schiele. Il corpo struggente
 
Una delle figure più controverse della pittura del Novecento, un artista dalla vita effimera che, morto a soli ventotto anni, ha lasciato un corpus di opere impressionante: circa 340 dipinti e qualcosa come 2800 tra acquerelli e schizzi.
Gabos individua una chiave narrativa nella più grande fra le ossessioni che sconvolsero la breve vita del pittore: il corpo umano. Da qui il titolo, Il corpo struggente, e anche la struttura narrativa per l’opera, in cui è il corpo il filtro attraverso il quale Schiele vede la realtà nella propria poetica
Otto Gabos
Gustav Klimt. La bellezza assoluta
 
Mentre infuria l’inferno della Prima Guerra mondiale Gustav Klimt ha raggiunto la fama suprema, ma la sua morte improvvisa avviene qualche mese prima del crollo dell’Impero. Il contrasto tra la bellezza delle sue opere e la catastrofe di un popolo, è il simbolo di un sistema imploso che decreta la fine di tutte le avanguardie artistiche. Così come le sue implicazioni con la psicanalisi ci raccontano un artista a metà tra due epoche e l’inizio di una nuova era nell’arte.
Otto Gabos, pseudonimo di Mario Rivelli, nasce a Cagliari nel 1962 e vive a Bologna. Artista, illustratore e scrittore è tra i più importanti graphic novelist italiani.
Cristina Portolano
Francis Bacon. La violenza di una rosa
 
La storia di Francis Bacon è tanto controversa quanto affascinante. Nato in Irlanda nel 1909, passa la maggior parte della sua vita in viaggio tra Londra, Parigi, New York, Tangeri, Sud Africa e altre capitali europee d’oltre oceano. Bacon, insieme a pochi altri pittori, è protagonista di una stagione particolarmente florida della pittura e della scena artistica inglese del dopoguerra, e ne è interprete unico e irripetibile. Questo libro vuole celebrare la sua vita, le sue opere e l’artista stesso, che fu sempre alla ricerca disperata di amore e di attenzioni per la sua pittura, per lui unica forma accettabile di realtà.
Cristina Portolano è nata a Napoli nel 1986. E' autrice di Quasi signorina (Topipitori, 2016) Non so chi sei (Rizzoli Lizard, 2017) e Io sono mare (Canicola edizioni, 2018). Ha pubblicato disegni e illustrazioni in Storie della buonanotte per bambine ribelli.
Sergio Rossi e Giovanni Scarduelli
Edward Hopper pittore del silenzio
 
Edward Hopper è l’artista del XX secolo che, più di chiunque altro, ha influenzato l’immaginario collettivo in tutto il mondo. I suoi dipinti sembrano incarnare la cultura americana ma in realtà rivelano uno straordinario mondo interiore, quello che Hopper ha costantemente rappresentato nella sua vita, indifferente a tendenze, stili e cambiamenti sociali e artistici intorno a lui. Questo graphic novel è un viaggio nei silenzi e nei colori di Hopper: dal suo debutto al grande successo e al suo rapporto con Jo, la modella, amica, confidente, agente e compagna di vita.
Giovanni Scarduelli è un illustratore, fumettista e graphic designer. Insieme a Sergio Rossi, ha realizzato la graphic novel Nikola Tesla.
Sergio Rossi è è autore, sceneggiatore e divulgatore. Il suo libro pi recente, per Gribaudo  è I più grandi inventori della storia

Paolo Alberti e Gianluca Morozzi presentano L'ultima notte del carnevale estivo

Mercoledì 11 dicembre alle 18,00

Paolo Alberti e Gianluca Morozzi
presentano
L'ultima notte del carnevale estivo
(Bacchilega editore - collana Zero)

intervengono
Fabio Mundadori e Luca Occhi

Cinque ragazzi, l’estate, l’amicizia, i primi innamoramenti. E uno scherzo da orchestrare ai danni della compagnia rivale, gli odiati Duraniani. Nel 1989 la vacanza al mare di Leo, Ricky, Zorba, Alice e Stella sembra quella di sempre, con la festa del Carnevale estivo in cima ai loro pensieri di adolescenti che amano Dylan Dog e i Guns N’Roses. Ma lo scherzo, costruito con un’anima horror, si trasforma in orrore vero e proprio: quando un cadavere verrà trovato alle colonie di Doria Marittima, niente sarà più come prima. Trent’anni dopo, un matrimonio riunisce i vecchi amici nello stesso luogo, svelando successi, fallimenti, vecchi e nuovi amori. Il tormento sarà finito? O è solo la continuazione di una spirale che distrugge tutto e tutti?

Paolo Alberti è nato a Bologna nel 1971. Ha scritto con Gianluca Morozzi il romanzo Le avventure di zio Savoldi (Fernandel). In proprio ha pubblicato i romanzi: Sei caffè (Eumeswil), Anche gli orsi faranno la guerra (Rizzoli), Come quando fuori piove (Pendragon gLam). Ha pubblicato inoltre con l’editore Minerva due libri dedicati al mondo del calcio, Bologna soccer e Oltre la rete (con Dario Clementi).

Gianluca Morozzi
è nato a Bologna nel 1971. Ha pubblicato trentun romanzi e più di duecento racconti su riviste o antologie. Ha esordito nel 2001 con il romanzo Despero (Fernandel) e ha raggiunto il successo nel 2004 con Blackout (Guanda), da cui è stato tratto il film omonimo di Rigoberto Castaneda. Sempre per Guanda ha pubblicato, tra gli altri, L’era del porco, Colui che gli dei vogliono distruggere, Cicatrici, Chi non muore, Lo specchio nero. Dirige la collana gLam per l’editore Pendragon, per il quale ha pubblicato i romanzi L’uomo liscio e L’uomo liquido. Le sue ultime uscite sono Il vangelo del coyote (Mondadori), Gli annientatori (Tea) e Dracula ed io (Tea).




Dario Alfieri presenta Nel castello di Atlante

Martedì 10 dicembre alle 18,00

Dario Alfieri
presenta
Nel castello di Atlante
(Giraldi editore)

interviene Marilù Oliva
 

Carmine Colella è un venticinquenne di Caserta che giunge a Roma per partecipare a un programma televisivo pomeridiano; ma le sue ambizioni sono altre: studia alla facoltà di Lettere per poter entrare un giorno a far parte del mondo accademico, e vorrebbe anche fare l’artista e l’attore. Si tratta però di vaghe velleità, sogni che in un angolo riposto della sua mente sa che con tutta probabilità non riuscirà mai a realizzare.
Un giorno riceve la telefonata di un produttore cinematografico che lo colma di speranze, salvo poi scoprire di non essere riuscito ad attirare, grazie alle sue doti artistiche, le attenzioni proprio dell’uomo. La forte delusione e l’esplosione di frustrazioni stratificate lo porteranno a meditare propositi di vendetta. Con l’aiuto di improbabili cospiratori cercherà di mettere in pratica un’azione punitiva nella residenza del produttore, ma anche questa gli si ritorcerà contro.
Attorno al ragazzo ruotano una serie di personaggi: giovani, inesperti, velleitari come lui, incapaci di realizzare i propri propositi, un po’ per la loro inettitudine, un po’ per l’opposizione di altri personaggi più anziani, che, più o meno involontariamente, costituiscono un ostacolo, più che un aiuto o una guida.
Questa giostra di personaggi, spesso contraddittori e incoerenti, si muove in circolo aspirando a esperienze significative che però spesso si rivelano incolori e deludenti, così come la città che la ospita, Roma: vuota, indifferente e distante.
Ogni cosa in questo romanzo, ogni luogo, ha l’aspetto del castello incantato del Mago Atlante, in cui Orlando e gli altri cavalieri di Carlo Magno si aggirano alla ricerca di qualcosa che non troveranno mai; i loro desideri si materializzano davanti agli occhi solo per sparire poco dopo, rivelandosi solo illusioni.

Dario Alfieri,
modenese di nascita, insegna materie letterarie presso un istituto superiore di Bologna. E’ appassionato di letteratura, dall’estate in cui, ragazzino, legge La storia infinita. Da allora i libri non hanno mai smesso di suscitarne la curiosità, siano essi romanzi, sceneggiature, raccolte di novelle o saggi storici.

Assaf Gavron presenta Le diciotto frustate

Lunedì 9 dicembre alle 18,00

Assaf Gavron
presenta
Le diciotto frustate
(edizioni Giuntina)

Intervengono Giorgia Greco e Gabriele Rubini

Lunedì abbiamo il piacere di ospitare Assaf Gavron, in Italia per un breve tour per presentare il suo ultimo romanzo, Le diciotto frustate, uscito la scorsa settimana.
Nato nel 1968, Assaf Gavron ha pubblicato otto romanzi, imponendosi come una delle voci più originali di Israele, accanto a scrittori come Abraham Yehoshua, David Grossman ed Edgar Keret.
I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo e acclamati da pubblico e critica. Gavron è anche il traduttore in ebraico di Philip Roth, Jonathan Safran Foer e molti scrittori contemporanei di lingua inglese.
Dopo aver vissuto a Londra, Vancouver e Berlino, oggi vive a Tel Aviv.
In Italia, i suoi libri sono pubblicati da Giuntina, la stessa casa editrice di Ayelet Gundar-Goshen, autrice di Svegliare i leoni.

Le diciotto frustate è un libro che possiede i ritmi incalzanti del giallo pur non essendolo affatto e vi unisce la leggerezza della sensualità alle fragili vicende di esseri umani vittime delle proprie passioni: «del resto cosa siamo se non una banda di ego feriti e bisognosi di cura ».

Due donne ebree e due ex soldati dell’esercito britannico si ritrovano a Tel Aviv dopo più di mezzo secolo. Giovanissimi erano stati amanti, ma le passioni a quanto pare non vengono mitigate dal tempo, al punto che quando, dopo una settimana, Edward O’Leary muore, ci sono troppi punti oscuri perché si possa pensare a un decesso naturale.
Lotte Pearl sale sul taxi che la porterà al cimitero per assistere al funerale del suo amante di un tempo con il cuore carico di ricordi e la paura di finire anche lei assassinata. Il tassista si chiama Eitan Einoch, detto Tanin. Mai amicizia fu più improbabile: un’anziana signora dai modi eleganti e un quarantenne divorziato, pugile per passione e tassista con velleità da investigatore. Eppure Tanin, insieme all’amico Bar, inizierà un’indagine che finirà per riportare alla luce una vicenda dimenticata avvenuta in uno dei periodi più delicati della storia dello Stato d’Israele, gli anni quaranta che segnarono il passaggio dal Mandato britannico all’Indipendenza. Per risolvere il caso e proteggere Lotte, Tanin non trascurerà nulla, nemmeno quei destini anonimi di cui la Storia si nutre e che travolge e nasconde.

Widmer Berni e Maria Longhena presentano Una nuova preistoria umana. Ipotesi inedite sull'origine della civiltà.

Domenica 8 dicembre alle 17,00

Widmer Berni e Maria Longhena
presentano
Una nuova preistoria umana.
Ipotesi inedite sull'origine della civiltà.
(Pendragon Edizioni)

Sono trascorsi circa cinquant'anni da quando Colin Renfrew affermava che le basi teoriche su cui abbiamo fondato lo studio della nostra preistoria non sono più sostenibili. L'ipotesi dell'origine kurganica nella famiglia indoeuropea, ad esempio, risulta oggi del tutto obsoleta, senza alcun sostegno né archeologico né mitologico né letterario. I testi scolastici rimangono però ancora prigionieri delle inutili e false interpretazioni sull'origine della civiltà. Con Una nuova preistoria umana gli autori esprimono il tentativo di aprire una via di interpretazione alternativa fondata su testimonianze concrete e supportate da molteplici documenti. Seguendo il filo conduttore di Haou Nebout - I popoli del mare, propongono un periplo attraverso culture e miti che affondano le radici in una preistoria "diversa" da come ci è stata presentata sino ad ora. I fondamenti di questa ricerca provengono dall'analisi di testi egizi sui quali era calato un velo oscuro: testimonianze incomprese, travisate, persino celate, quasi perdute, dalle quali emergono aspetti sorprendenti e troppo spesso dimenticati. Gli Egizi parlavano di una civiltà proveniente da un mondo di isole esterne al Mediterraneo che a causa di eventi disastrosi - provocati dalla caduta di un astro celeste nell'Oceano - si vide costretta, con i suoi numerosi popoli, a una migrazione di massa nel Mediterraneo. Gli Egizi li chiamavano Haou-Nebout, come le isole da cui provenivano. Con il 1200 a.C., anno dell'invasione dei Popoli del Mare, ha inizio il collasso dell'Era del Bronzo.

Widmer Berni
è da sempre appassionato studioso di antiche civiltà, collezionista e studioso di numismatica classica e civiltà precolombiane. Per Pendragon ha pubblicato anche Haou-Nebout, I popoli del mare.

Maria Longhena,
archeologa americanista, è laureata in storia antica presso l'Università di Bologna. Ha svolto attività di scavo e di ricerca nel campo delle civiltà maya e inca presso vari musei, in particolare i Musei Reali di Arte e di Storia di Bruxelles. Attualmente collabora con l'Università di Pisa nello studio di mummie peruviane e si occupa di ricerca sulla preistoria e sul megalitismo nel Mediterraneo.



Valerio Monteventi presenta Mala Brocca. Storie di ultimi e dignità

Mercoledì 4 dicembre alle 18,00

Valerio Monteventi
presenta
Mala Brocca.
Storie di ultimi e dignità
(Pendragon edizioni)

interviene Rudi Ghedini

Luigi "Luisìn" Malabrocca era il più giovane di sette fratelli, pescatore d'acqua dolce e corridore in bicicletta. Diventò famoso alla fine degli anni Quaranta per un record ciclistico "al contrario": si aggiudicò per due anni di seguito la maglia nera, quella che indossava l'ultimo della tappa. Vista la notorietà (e il premio in denaro) che ne derivava, da allora la sua missione da sportivo fu essere ultimo sempre, a ogni costo. A tale singolare figura d'atleta si è ispirato Valerio Monteventi nel raccogliere queste storie: storie di ultimi, di baracche, acque, fiumi e canali, di fughe ed espedienti per difendersi dalla miseria, ma anche di intellettuali, giornalisti e reporter che hanno puntato lo sguardo ai margini della società. A legare tra loro i dieci racconti (più uno), un filo rosso che corre lungo vent'anni di lotte per la dignità, a Bologna e altrove, in mezzo agli ultimi e a coloro che, nonostante i tempi, ancora si impegnano per costruire un mondo più giusto.

Nato nel 1954 a Bologna, città in cui vive, Valerio Monteventi è stato per undici anni operaio alla Ducati Moto e per venticinque il "pilone" in una squadra di rugby. A un esame dalla laurea, ha fatto scadere l'iscrizione a Giurisprudenza per dare vita, nel 1984, a una cooperativa editoriale che ha prodotto il giornale «Mongolfiera», una casa editrice e il quindicinale «Zero in condotta». Giornalista, dal 1993 al 2009, è stato consigliere comunale (indipendente) per Rifondazione comunista. Ultimamente è tornato a fare il metallurgico, in mezzo a giovani detenuti e maturi "maestri" della meccanica. Ha pubblicato Berretta Rossa. Storie di Bologna attraverso i centri sociali (con Serafino D'Onofrio, Pendragon 2011), Come si fa. Tecniche e prospettive di rivoluzione (con Bifo, Manni 2012), Ballate sediziose (Pendragon 2013), Ruggine, meccanica e libertà (Alegre 2018), Tosti e giusti (Pendragon 2018).

Luisa Damiano e Paul Dumouchel presentano Vivere con i robot. Saggio sull'empatia artificiale

Martedì 3 dicembre alle 17,30
Luisa Damiano e Paul Dumouchel
presentano
Vivere con i robot.
Saggio sull'empatia artificiale
(Raffaello Cortina)

interviene Francesco Bianchini
in collaborazione con l'Institut Français Italia


L'incontro è nell'ambito del ciclo di "Incontri italo-francesi sul mondo di domani 2019", a cura dell'Institut Français Italia, dedicato a Leonardo e che si sviluppa intorno al tema Mondo Macchina e Mondo Vivente.

Può un robot interagire con noi alla pari? Può riuscire a leggere i segnali sociali umani e rispondere in modo convincente? Può comunicare attraverso le emozioni? Uno dei settori emergenti dell’intelligenza artificiale, la robotica sociale, sta trasferendo queste domande dalla fantascienza alla ricerca teorica e applicativa. I robot prodotti da questa disciplina sono macchine ideate per interagire con gli umani in modi socialmente significativi, ricoprendo ruoli quali il mediatore nell’educazione, l’assistente ad personam o l’aiuto-infermiere.
Paul Dumouchel e Luisa Damiano propongono un’esplorazione filosofica delle frontiere odierne della robotica sociale, mettendone in luce i presupposti teorici e gli sviluppi sperimentali che aprono nuove strade per pensare la mente, la socialità e l’emozionalità umane. Percorrendo queste direttrici, gli autori entrano nel dibattito delle scienze della mente e dell’intelligenza artificiale, sviluppando un approccio innovativo alle sfide etiche imposte dal progetto di farci affiancare da partner sociali artificiali.

Luisa Damiano
insegna Filosofia della scienza presso l’Università degli Studi di Messina. Si occupa principalmente di filosofia della mente e delle scienze cognitive, filosofia delle scienze e delle tecnologie emergenti ed epistemologia delle scienze dell’artificiale.
Paul Dumouchel insegna Filosofia presso la Ritsumeikan University di Kyoto (Giappone). Le sue ricerche si rivolgono primariamente alla filosofia delle relazioni sociali, alla teoria delle emozioni e alla filosofia della scienza e della tecnologia.
Francesco Bianchini è professore associato presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione. Svolge attività di ricerca nell'ambito della filosofia delle scienze cognitive e dell'intelligenza artificiale, occupandosi di tematiche epistemologiche connesse agli studi sulla mente.