PIERSANDRO PALLAVICINI presenta "LA CHIMICA DELLA BELLEZZA"

Sabato 10 dicembre alle 17,00

PIERSANDRO PALLAVICINI
presenta
"LA CHIMICA DELLA BELLEZZA"
(Feltrinelli editore)

interviene VINCENZO BALZANI
modera SERGIO ROSSI

Molte risate, qualche lacrima, figlie che fanno tenerezza e bassotti che si intrufolano su per i pantaloni. In forma di purissima commedia, il senso della vita per uno scienziato.

Massimo Galbiati, professore di chimica di una tranquilla università di provincia, e Virginio de Raitner, suo inossidabile ex collega ultracentenario, corrono verso la Svizzera a bordo di una vecchia Jaguar coupé, in compagnia di un bassotto fonofobico e mordace. Non è che si conoscano molto. Massimo è solitario, orgoglioso, non lecca i piedi a nessuno, tantomeno al vecchio professore, ed è stato uno dei migliori scienziati italiani nel campo della chimica che era d'avanguardia fino a dieci anni fa. Ma de Raitner lo ha convocato a sorpresa per farsi accompagnare a Locarno, verso un convegno avvolto nella più completa discrezione: e tu vuoi non andare? Vuoi non suscitare l'invidia feroce di tutto il dipartimento? Poi, quando il congresso inizia, Massimo scopre che è strapieno di premi Nobel e che gli speaker sono gli scienziati di grido di quella sua stessa vecchia, amata chimica ormai non più d'avanguardia. Una chimica sospinta da una scienza che sta scomparendo, quella della ricerca pura, guidata dalla bellezza della conoscenza, dalla meraviglia della scoperta. E il super-ottuagenario che c'entra? Ma è l'ospite d'onore! I privilegi e l'immenso potere di de Raitner, i Nobel riuniti in segreto, la chiamata di Massimo a fargli da accompagnatore: è tutto un mistero. Che si dipana sulle dolci acque del lago, in bilico tra la Grande Storia della chimica del Novecento e un'amicizia che nasce tra il professore che ha cinquant'anni e quello che ne ha più di cento.
Ma la bellezza cura. La bellezza lenisce il dolore, distende gli animi, allontana la paura della morte. E la bellezza non è solo un tramonto sul mare, un sorriso sul volto di vostra figlia, un quadro di David Hockney o un film di Fellini. La bellezza è anche una sintesi inimmaginabile progettata da un genio e realizzata nel suo laboratorio.

Piersandro Pallavicini è un romanziere raffinato, profondo e sagace. Che in più, in quest'ultima prova, ha avuto un fiuto straordinario: nel suo romanzo dice «Negli ultimi anni c'è stata una deriva detestabile che ha condotto all'assegnazione del Nobel per studi che hanno a che fare più con la biologia, la fisica, la tecnologia che non con la pura bellezza della nostra disciplina. Ci sono rappresentanti di un'intera generazione di chimici che meriterebbero il premio e ancora non l'hanno ricevuto». Ed ecco che l'Accademia reale svedese lo ha accontentato.
I tre vincitori del Nobel 2016 per la Chimica - Sauvage, Stoddard e Feringa, premiati per aver concepito la più piccola macchina molecolare del mondo - sono in fondo anche i protagonisti del romanzo di Pallavicini. Ma il loro lavoro è stato reso possibile solo grazie al contributo  fondamentale di Vincenzo Balzani, che abbiamo la fortuna di avere come professore emerito all'Università di Bologna. In molti si sono stupiti che non sia andato a lui il massimo riconoscimento dell'Accademia svedese.
La sua immotivata esclusione dal premio Nobel, secondo una lettera-appello pubblicata da "Scienza in rete", il portale del Gruppo 2003 per la ricerca, che raccoglie i più importanti scienziati italiani (sottoscritta anche dal rettore dell'Alma Mater e dal presidente del Cnr), è "un infausto risultato figlio dell'indebolimento della ricerca di base italiana"
Sabato il professor Balzani ci farà l'onore di essere dei nostri, per conversare con Piersandro Pallavicini della "Chimica della bellezza" (e della bellezza della chimica, probabilmente).

Dice Piersandro Pallavicini: "La narrativa va così. Spesso nei romanzi lo scrittore sana le proprie personali ferite, governa il mondo con le parole e lo porta dove vorrebbe fosse andato, insomma compensa i torti subiti, riguadagna le amicizie perdute, fa sbocciare gli amori falliti. Scrivere La chimica della bellezza è stato un atto d'amore verso il mio lavoro e la purezza della ricerca, ma anche il modo di compensare, con l'immaginazione, uno scienziato e un tipo di chimica che avrei voluto non ripiegata nell'ombra ma sugli allori".

PIERSANDRO PALLAVICINI è nato a Vigevano, ed è docente all'Università di Pavia, dove svolge ricerche nel campo della nanochimica inorganica.
Con Feltrinelli ha pubblicato i romanzi Madre nostra che sarai nei cieli (2002), Atomico dandy (2005), African inferno (2009), Romanzo per signora (2012) Una commedia italiana (2014; vincitore del Cortona Mix Prize 2014 e finalista al premio Città di Vigevano 2014). Collabora con "TuttoLibri", supplemento culturale de "La Stampa".
Lo trovate su Facebook (facebook.com/piersandro.pallavicini) e su Twitter (twitter.com/Piersandropalla).

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