SABATO 6 FEBBRAIOun'intensa giornata in città per riflettere sulla condizione carceraria.
Ore 18,00
Libreria Irnerio
Ore 21,15
Parrocchia S. Antonio della Dozza
Ore 23,30
Osteria la Paresse ex L'Onagro
Tre incontri, tre momenti di riflessione in tre luoghi differenti per presentare l'ultimo libro di MASSIMO BALLONE, "Resposabilizzazione e presa di coscienza della pena" (Edizioni Tracce)
Interverranno: Avv. Gabriele Magno (dell'Associazione Vie di Mezzo e Associazione Pelamajelle) Avv. Barbara Aquilini, Avv. Antonio Petroncini, Dott.ssa Franca Corrieri (Università de L'Aquila), don Massimiliano Burgin
MASSIMO BALLONE, definito criminale, criminologo e scrittore, propone un saggio sulle dinamiche detentive e i processi patologici e dissacranti della prigionia. Un saggio per comprendere e capire il carcere, come si vive dentro, come è gestito, cosa non si riesce o non si vuole fare e cosa si potrebbe invece fare cambiandone orientamento e dottrina.
Chi è Massimo Ballone, il criminale, criminologo e scrittore di questo libro? Basta cliccare il suo nome e cognome su wikipedia e verrà alla luce molto, ma non tutto.
Che si debba venire alla presentazione del libro di un rapinatore di banche, di questi giorni può far sorridere o terrorizzare i più. Il problema è che quanto lui propone (appunto la sua’tesi’) è veramente l’unica idea nuova che si sente in giro circa l’annosa questione delle carceri italiane. Responsabilizzare e porre le domande cruciali dell’uomo: ecco l’idea oggi disattesa nelle carceri italiane.
Ballone pone a fondamento del suo discorso l’esperienza formidabile della dottoressa Kiran Bedi ispettore generale a Tihar di Nuova Delhi tra il 1993 e il 1995, la quale riesce a mutare le condizioni di un carcere ‘impossibile’ e sovraffollato (molto più dei nostri!!!) usando appunto le due armi ‘pacifiche’ della responsabilizzazione e dell’interiorità.
Due armi vincenti per tutti, anche per gli agenti che si trovano a vivere così in modo più motivato il loro lavoro. Quella stessa compagine di agenti e educatori di cui il Ballone parla a lungo nel suo libro offrendo uno spaccato interessantissimo della situazione carceraria italiana negli ultimi trenta anni.
L’autore ha inoltre il coraggio di affrontare argomenti tabù quali la sessualità in carcere e il suicidio. Questa tesi di laurea diventata ora libro ha poi un’appendice nuova riguardante la più che discutibile ‘misura di sicurezza’ che affligge non pochi internati in varie parti di Italia.
La pubblicazione nasce principalmente per la collaborazione e l’amicizia di tre persone: il criminale autore, un prete, e una infaticabile signora de l’Aquila.
Alcuni professionisti parteciperanno alla presentazione che per Bologna diventa dunque un appuntamento più unico che raro. I tre momenti in luoghi fuori dalla cerchia ‘solita’ (una Libreria indipendente, la Parrocchia del Carcere, un’Osteria) sono pensati non come momenti commerciali, al contrario come occasione di dibattito e riflessione con la speranza e il’sogno’ che si possa poi continuare quando le luci della ribalta si spegneranno.
A conclusione della serata, ore 23,30 presso l'Osteria La Paresse è prevista la proiezione del film-documentario su Massimo Ballone "Si torna a casa - appunti per un film" del regista Massimo D'Anolfi

Massimo Ballone (Pescara, 25 aprile 1961) è un criminale, criminologo e scrittore italiano, fece parte della Banda Battestini di Pescara e fu condannato a oltre trent'anni di carcere per numerose rapine a banche e portavalori a cavallo degli anni Settanta e Ottanta.In una clamorosa evasione armata dal carcere di Pescara, nel 1985, morirono due suoi compagni di fuga. Catturato dopo pochi giorni a Roma, sconta sette anni di carcere duro in diversi penitenziari tra cui Isola di Pianosa, Isola Asinara, Casa di Reclusione Badu 'e Carros di Nuoro.
Evade nuovamente da Rebibbia e durante la sua latitanza, durata quasi tre anni, viene casualmente fermato e arrestato in Belgio.
Riesce ad evadere di nuovo dopo soli tre giorni dal carcere di San Gil di Bruxelles e si rifugia in Venezuela, dove finirà la sua latitanza arrestato nel 1998 dall'Interpol italiana in collaborazione con quella Venezuelana.
Passa tre mesi nel carcere di Tocuyto, è coinvolto in una protesta per la scarsità del cibo. La protesta - pacifica - viene fatta passare come tentativo di fuga in massa e sarà con questo pretesto violentemente repressa dalle guardie del carcere. Tre detenuti saranno ritrovati morti nella sezione dove era ristretto. Viene estradato in Italia.
Nel carcere di Sulmona scrive un libro autobiografico, "Al Di Sotto Del Cuore" (Edizioni Tracce), con prefazione di Francesco Sidoti.
Si laurea in Scienze della Educazione con il voto di centodieci e lode presso l'Università de L'Aquila ottenendo anche la dignità di stampa per la originalità della tesi di criminologia sociale dal titolo "Responsabilizzazione e Presa di Coscienza nella Pena".
Durante la detenzione e gli studi, scrive a Indro Montanelli ponendogli domande di storia moderna.
Umberto Galimberti nel dicembre del 2002 particolarmente colpito dal suo libro autobiografico ne consiglia la lettura in una recensione dedicatagli sull'intera pagina culturale de "La Repubblica".
Sulla sua vicenda il regista Massimo D'Anolfi realizza nel 2003 un film-documentario, Si torna a casa - appunti per un film.
Nel 2005 pubblica su "La Grande Promessa", giornale del carcere di Porto Azzurro, uno studio sulle biblioteche nei penitenziari.
Dopo ventiquattro anni di pena scontata ottiene la semilibertà. Lavora presso "La Cometa", una cooperativa di manutenzione di parchi pubblici.
Nel 2006 mette a segno una rapina milionaria ad un furgone blindato e, divenuto "il più noto esponente della malavita abruzzese", viene clamorosamente riarrestato (nel corso dell'operazione dei carabinieri denominata "Ultimo minuto") mentre prepara un colpo al caveau dell'Ivri di Sambuceto contenente 20 milioni di euro.
Nell'aprile 2008 riceve una prima condanna a 2 anni e 4 mesi di reclusione al termine di un processo con rito abbreviato nel quale è stato riconosciuto come capo della banda criminale autrice di una serie di rapine. Decorsi i termini di carcerazione preventiva viene rimesso in libertà e sottoposto alla vigilanza speciale.
Sposato con Diana, la sua compagna moldava, è diventato padre di una bimba.
Da www.informacarcere.it
Lettura e scrittura: quale approccio? di Massimo Ballone (clicca)
Intervista a Massimo Ballone by metiu (clicca)Massimo Ballone racconta il suo libro e la sua personale esperienza del carcere, un luogo che si suppone "rieducativo"
































































