
Il libro è curato da:
Gilberto Veronesi - Associazione culturale FOTOviva, Associazione U.F.O. Unione Fotografi Organizzati, AIRF Associazione, Italiana Reporters Fotografi.
Le immagini di Riccardo Carbone, le sue istantanee, fermo immagine della
vita a tutto tondo, scandiscono i battiti del cuore, le pulsioni e le passioni, i tormenti e gli eccessi di un popolo che ha saputo vivere con fierezza il suo tempo diventandone interprete esemplare.
Un Novecento, immortalato in bianco e nero, spesso costellato di tragedie e a volte di incontenibili gioie che bene si leggono negli sguardi di quella gente, a volte smarrita, a volte tremendamente sgomenta, ma mai priva di quella dignità e consapevolezza di esistere che la contraddistingue.
Nella sua professione di fotoreporter Carbone ha documentato, attraverso le varie fasi politiche che hanno caratterizzato la storia del Novecento - dal fascismo allo scoppio della seconda guerra Mondiale, dalla ricostruzione postbellica al boom economico degli anni 50 e 60 - i principali avvenimenti cittadini:
le cerimonie e le manifestazioni, le ricchezze artistiche della regione e i grandi mutamenti urbanistici architettonici e del paesaggio, la vita quotidiana con gli antichi mestieri, il mondo della scuola e del lavoro, i luoghi di aggregazione sociale, lo sport, la canzone napoletana.
Si tratta di una ricchissima, e in massima parte ancora inesplorata fonte iconografica per la ricostruzione della storia non solo di Napoli ma dell'intero paese.
Riccardo Carbone nacque a Napoli il 17 aprile 1897. Frequentò l'università fino al terzo anno di chimica. Nei primi anni venti iniziò a dedicarsi alla fotografia a livello amatoriale. Nella seconda metà degli anni 20 iniziò la sua collaborazione con il direttore del quotidiano di Napoli "Il Mattino" Eduardo Scarfoglio, del quale era amico di famiglia e che convinse a dare maggior spazio alle immagini come documentazione giornalistica. Divenne fotoreporter del quotidiano, tra i primi accreditato a Napoli come giornalista, con un¹attività ininterrotta fino al 1970. Morì a Napoli nel 1973. Il fondo documenta la più che trentennale collaborazione tra il fotografo ed il quotidiano "Il Mattino" di Napoli.
Alla serata organizzata dall'Associazione culturale "Reginella" che raccoglie i napoletani di Bologna, interverranno tra gli altri, l'onorevole Gennaro Malgieri, giornalista, Carlo Ripa di Meana e la moglie Marina, e il chitarrista Gianfranco Tarsitano, autore che ha focalizzato la sua attenzione sulla canzone napoletana, dalle origini ai nostri giorni, rivisitando e personalizzando lo stile della antica posteggia. Dall'anno 2000 collabora con " I Mandolinisti Bolognesi", formazione storica della città, sia come chitarrista del gruppo che come cantante.
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