GIULIO DI LUZIO presenta "NON SI FITTA AD EXTRACOMUNITARI"

SABATO 14 FEBBRAIO ore 17,00

GIULIO DI LUZIO
presenta
"NON SI FITTA AD EXTRACOMUNITARI"
(Editori internazionali Riuniti)
interviene ANTAR MOAMED

Dov'è finita la storia dell'Italia come Paese mite e accogliente?
Intorno a questo interrogativo l'Autore raccoglie l'intera vicenda immigratoria italiana, dimostrando l'inconsistenza di aggettivi benevoli, storicamente contraddetti per lo meno dagli ultimi trent'anni.
Il salto di paradigma da Paese di emigranti e terra di approdo rappresenta la declinazione, che ha messo a nudo fino ai giorni nostri una cultura etnocentrica ed un grumo di pregiudizi e stereotipi molto radicati nel tessuto sociale.

Di Luzio ripercorre con leggerezza il fenomeno, che già sul finire degli anni Settanta vede avviare un processo a tutt'oggi ininterrotto,  opera una ricostruzione organica sui processi migratori, che hanno investito l'Italia da decenni come area di approdo, invertendo il collaudato copione di Paese di santi, eroi, navigatori e, appunto, migranti .
Dalla fase dell'indifferenza e della curiosità (Anni Settanta) al decennio delle buone intenzioni (Anni Ottanta), è andata poi affermandosi una lettura dell'immigrazione schiacciata sull'emergenza e sulle corde dell'ordine pubblico.
La legislazione italiana ha risposto fin dall'inizio con norme discriminatorie poco attente ai diritti civili, dalla prima legge del 1986 alla Legge Martelli del 1990. Per poi giungere ad una fase di inasprimento con l'istituzione dei Centri di Permanenza Temporanea della "Turco-Napolitano" all'interno dalla stagione proibizionista della Tolleranza Zero. Infine la successiva "Bossi-Fini", che ha mostrato la sua autentica anima segregazionista e punitiva.

Il "Pacchetto-sicurezza" del 2009 segna l'impennata di una visione reclusiva e poliziesca del fenomeno immigratorio: C.I.E, "Sindaci-sceriffo" e ronde razziste inquinano la penisola da nord a sud.
Quel Paese mite e accogliente è ormai solo una favola. Il ruolo egemone della politica nel disegnare scenari apocalittici ed emergenziali, insieme a quello dei media con narrative pubbliche che ripropongono con ossessione il frame dell'invasione, finiscono senza concessioni sotto la lente di ingrandimento dell'Autore. Che si spinge a delineare una vera e propria stagione di criminalizzazione dei migranti, spesso dimenticando il Dna italiano come popolo che ha lasciato in ogni angolo del pianeta le sofferenze esistenziali di intere generazioni.

Giulio Di Luzio è nato e vive in Puglia. E' stato antimilitarista e obiettore di coscienza. Ha iniziato a scrivere nel 1994 sul quotidiano lombardo Bergamo-Oggi durante una supplenza scolastica. Dall'estate di quell'anno passa a fare il cronista dalla Puglia per Il manifesto. Siccessivamente collaborerà a La Repubblica e, per un periodo più ampio, a Liberazione. Nel 2012 ha scritto sulle pagine culturali de Il Corriere del Mezzogiorno di Bari. Dopo quasi vent'anni di precariato nel mondo dell'informazione ha deciso di uscirne, per affidare solo ai libri il suo pensiero. Ha già pubblicato " I fantasmi dell'Enichem" (2003), "A un passo dal sogno" (2006), "Il disubbidiente" (2008), "Brutti, sporchi e cattivi" (2011), "Clandestini" (2013)-Menzione Speciale Premio Giorgetti.

CRISTIANA LAURO presenta "DELIRIUM TREMENS. APPUNTI DI UNA WINE KILLER"

MARTEDI' 10 FEBBRAIO ore 18,00

CRISTIANA LAURO
presenta
"DELIRIUM TREMENS. APPUNTI DI UNA WINE KILLER"
(edizioni Estemporanee)
interviene ALESSANDRO BERSELLI

Delirium tremens parla di persone e personaggi, dalla sora Franca del terzo piano che riprende le ricette di Antonella Clerici e spende un patrimonio al supermercato al critico di fama che ficca il naso tre volte nel piatto e annoia tutti con le sue noiose citazioni.
Ciò che muove l'autrice, oltre al sano gusto per la battuta, è la consapevolezza che il racconto attuale sull'enogastronomia non trovi un equilibrio fra il trash televisivo e l'autocitazione che esclude.
Lauro ci racconta un mondo enogastronomico che invece include, avvicina e diverte molto.

Cristiana Lauro, bolognese, dopo aver calcato le scene italiane con le più importanti commedie di Garinei, Giovannini e Fiastri, si è dedicata alla sua più grande passione, il vino, diventando una delle più influenti opinion leader italiane e blogger di fama. Scrive regolarmente per alcuni blog fra i più letti sia in Italia che all'estero. Corteggiata dalla televisione, è consulente di successo in Italia, Cina, Russia e Medio Oriente, per importanti marchi di vino italiano.

"Sono una bolognese gaudente, edonista, irriverente, tendenzialmente solitaria, che ama sedere sola al ristorante, accompagnata da una buona bottiglia di vino che di solito finisce. Ho una spiccata curiosità per i comportamenti altrui e siedo a tavola solo per mangiare, bere e farmi gli affari degli altri. Lavoro da anni nel mondo dell'enogastronomia, ma non mi occupo di critica e, soprattutto, non sono un'intellettuale. Il vino mi aiuta a parlare di vino. Per il resto sono solo una cliente, una bevitrice seriale."



TERESA ENRICA MESSANA presenta "RITROVIAMO LE PAROLE. CINQUANTA HAIKU"

MARTEDI' 3 FEBBRAIO ore 18,00

TERESA ENRICA MESSANA
presenta
"RITROVIAMO LE PAROLE. CINQUANTA HAIKU"
(edizioni Simposium)
interviene il poeta GIANCARLO SISSA
letture di ANNA PAOLA CARRINO


Lo haiku è un componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo;  è composto da tre versi, il primo di cinque sillabe, il secondo di sette ed il terzo di cinque, per un totale di diciassette.
Nell'haiku canonico il poeta fissa uno stato d'animo attraverso le immagini della natura che lo circonda. E' una forma espressiva apparentemente semplice, che richiede però molto lavoro per raggiungere la sintesi, l'equilibrio e l'efficacia che la contraddistingue.

"Un filo d'erba non conosce parole nel vento amato"

Teresa Enrica Messana lavora a Bologna come bibliotecaria.
Scrive parole, haiku, poesie, favole per dar spazio e memoria agli accadimenti degli esseri umani.

MARCO QUADRI presenta LE ARMI DEI SAMURAI. EVOLUZIONE E BATTAGLIE

SABATO 31 GENNAIO ore 17,00

MARCO QUADRI
presenta
LE ARMI DEI SAMURAI. EVOLUZIONE E BATTAGLIE
(JOUVENCE
)
Interviene il Dott. Enrico Vianelli (collezionista)

La venerazione della spada, comune a quasi tutti gli antichi popoli, non raggiunse, probabilmente, un così alto significato ed una tale espressione artistica come in Giappone. Durante il periodo Kamakura e Muromachi, i samurai personificarono nella spada il loro supremo concetto di onore e virilità.
Nel gelido acciaio, nato dal fuoco, videro rivelato il mistero della vita, indivisibile da quello della morte. La quiete della lama insegnò loro la virtù dell'autocontrollo in attesa dell'aspro combattimento.
La spada è parte integrante della personalità del samurai e ne rivela il carattere e le qualità intrinseche corrispondenti dell'anima. È forse per questi motivi che fra i tre mitici tesori dell'Impero compare come arma la spada e non il nobilissimo arco il cui materiale non viene creato dall'uomo ma solo assemblato.

MARCO QUADRI è il più celebre restauratore di spade giapponesi in Italia ed è diretto allievo del Maestro Mishina Kenji. Ha appreso le tecniche con i Maestri Kazuyuki Takayama e Yasuo Toyama rispettivamente nella costruzione di foderi laccati e dell'arte dello tsukamaki (legatura con treccia di seta dell'impugnatura). Nel 2007 ha ottenuto in Giappone lo status di forbitore professionista di Nihon-to (lame giapponesi).



FABIO DEOTTO presenta "CONDOMINIO R39"

MERCOLEDI' 28 GENNAIO ore 18,00

FABIO DEOTTO
presenta
"CONDOMINIO R39"
(Einaudi Editore)
interviene GIANLUCA MOROZZI

C'è qualcosa di vischioso nel Condominio R39. Un'aria viziata che toglie il respiro. Varcarne la soglia è come entrare in una gabbia di cui solo i bambini possiedono le chiavi.

In una tradizione narrativa che va da Ballard a Polanski, il vicino di casa è sempre stato una figura minacciosa. E con Deotto torna a fare paura. Un vecchio biologo infermo ossessionato dalla decomposizione. Una giovane che lavora in un night club e il suo fidanzato, dediti a pratiche erotico-esoteriche. Un'ex attrice di grandi speranze la cui mente è ora preda di fantasmi. Un ragazzino di dieci anni oppresso dall'affetto morboso della madre. Sono gli inquilini di una palazzina di Milano dove si consuma un atto violento e all'apparenza inspiegabile. Delle indagini è incaricato un commissario dal passato oscuro e dal presente tormentato. La realtà prende forma un tassello alla volta, in un'atmosfera che si fa sempre piú tesa, fino a comporre un mosaico gotico che costringe i protagonisti a fare i conti con ciò che davvero sono.

Romanzo atipico e singolare, "Condominio R39" è stato uno degli esordi più interessanti del 2014, accolto con grande favore dalla critica e dai lettori: mercoledì prossimo l'occasione per incontrarne l'autore, il giornalista freelance Fabio Deotto.



CARMELO PECORA presenta "INFEDELI. STORIA E DOMANDE DELLA UNO BIANCA"

SABATO 24 GENNAIO ore 17,00

CARMELO PECORA
presenta
"INFEDELI.
STORIA E DOMANDE DELLA UNO BIANCA"

(editore Zona)

intervengono:
ROSANNA ZECCHI
ANTONELLA BECCARIA
SIMONA MAMMANO


Dal 1987 al 1994 - per sette lunghi anni - la banda della Uno bianca seminò il terrore in Emilia Romagna e nelle vicine Marche. Un caso criminale senza precedenti: i responsabili di circa cento rapine, altrettanti ferimenti e ventiquattro omicidi erano - tutti tranne uno - poliziotti.
Come fu che un cancro di quelle proporzioni e violenza crebbe nella pancia delle forze dell'ordine? Perché ci vollero sette anni a estirpare il male? E il male fu veramente estirpato? Cosa ci ha insegnato e cosa resta oggi di quella tragica vicenda?

A vent'anni dal clamoroso arresto dei fratelli Savi e degli altri componenti in divisa della banda, Carmelo Pecora - poliziotto a Forlì all'epoca dei fatti - ne ricostruisce la lunga sequenza di delitti e ripercorre le tappe principali dell¹inchiesta, quella giudiziaria e quella della commissione parlamentare stragi e terrorismo, che si occupò del caso. E aggiunge altri scottanti interrogativi e questioni a quelli che, da allora, sono rimasti aperti. Come il problema della formazione delle reclute, del "rambismo" e dell'approssimazione nell'esercizio dei propri compiti e doveri istituzionali.

"Perché una vicenda così incredibile e così mostruosa non ha mai avuto il dibattito storico, civile e soprattutto politico che avrebbe meritato? Benvenuto questo libro, che le cose ce le racconta e ce le ricorda". Carlo Lucarelli

CARMELO PECORA Vive a Forlì, dove ha diretto il locale nucleo di Polizia Scientifica.
Smessa la divisa di Ispettore per pensionamento volontario, prosegue l'attività di scrittore iniziata con "9 maggio '78. Il giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato" (ZONA 2007), "Polvere negli occhi" (ZONA 2009 - romanzo dedicato alla strage di Bologna) e "Ustica. Confessioni di un angelo caduto" (ZONA, 2011). I protagonisti dei suoi romanzi sono sempre poliziotti, le sue sono storie di vita vera. Con questo nuovo romanzo, Pecora mette ancora una volta la sua capacità visionaria e narrativa al servizio di un progetto di memoria che, nel suo caso, si è fatto progetto di vita, veicolo di testimonianza e d¹impegno civile, rivolto essenzialmente ai più giovani.


SCRIVERE UNA FIABA, NARRARE LA MAGIA

SCRIVERE UNA FIABA, NARRARE LA MAGIA
PerCorso di scrittura fiabesca guidato da Massimo Carisi e da Roberta Brintazzoli

sei incontri di mercoledì, dal 21 gennaio al 25 febbraio 2015, dalle 20 alle 22, nei locali della libreria.
Corso organizzato in collaborazione con l'associazione culturale Canto31
Questo perCorso si rivolge a tutti coloro che vogliono scrivere vivendo per sempre un po' più felici e contenti, e che credono nelle fiabe, perché "Le fiabe sono vere!"(I. Calvino)

Le fiabe sono "NOI" perché narrano da sempre tutti i comportamenti  in tutte le situazioni della vita, usando il linguaggio dei sogni che è quello dell'inconscio: metafore, simboli e archetipi universali.
La struttura monotipica delle fiabe è una form(ul)a magica fatta di fasi imprescindibili e potenti, perché ricalcano il processo di apprendimento del cervello umano.

Imparare a scrivere fiabe significa imparare a scrivere storie che curano l'anima, narrando incantesimi, draghi, prove e tesori che si incontrano nella vita, con la potenza ancestrale degli avi che trasforma la realtà.

STRUTTURA DEL CORSO (6 incontri)
1° parte ­ 21/28 gennaio & 4/11 febbraio - 4 incontri teorico/pratici sveleranno i segreti della struttura delle fiabe esplorando fiabe classiche (e meno classiche) e le loro varianti ancora da scrivere.

2° parte ­ 18/25 febbraio - 2 incontri di laboratorio nei quali ognuno scriverà la sua fiaba, guidato da esercizi mirati (da svolgere a casa e in aula).

Tutte le fiabe prodotte durante il percorso alla fine saranno stampate in un libretto consegnato a tutti i partecipanti.

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

1° incontro ­ 21 gennaio

Incontro (con le fiabe), riti e narrazione: cosa, come e perché ...non sono mica favole; struttura, forma e stile delle fiabe; fasi e apprendimento; personaggi, simboli, archetipi, metafore, Programmazione Neuro linguistica e livelli interpretativi delle fiabe.

 2° incontro ­ 28 gennaio

Incipit: dal C'era una volta verso il vissero per sempre felici e contenti: stato iniziale, danno, mancanza, allontanamento; dal "Là ed allora" al "Qui e ora" e dopo...

 3° incontro ­ 4 febbraio
A ognuno il suo tragitto: prove, incantesimi, magie, aiutanti e antagonisti; cosa sono, perché sono necessari, quali funzioni hanno.

 4° incontro ­ 11 febbraio

Il lieto fine e i fini lieti; i Prìncipi e i princìpi azzurri;  consapevolezza, integrazione e apprendimento delle situazioni rappresentate nella narrazione.

 5° incontro ­ 18 febbraio
Iniziamo a scrivere la nostra fiaba: incipit (cosa c'era una volta?) e inizio del tragitto.

 6° incontro ­ 25 febbraio

Prove, aiutanti, fini lieti per un lieto fine... e vivere per sempre un po' più felici di così!

Info
Costo: euro 150,00 (escluso tessera associativa obbligatoria 10 ¤ ) *

Per il pagamento (da effettuare entro e non oltre il 19 gennaio 2015) inviare mail a info@canto31.it con i seguenti dati:

nome / cognome / codice fiscale o partita iva / indirizzo / mail / telefono

e in allegato ricevuta bonifico ­ o n. di CRO ­ di euro 160,00 intestato a

CANTO 31

IBAN IT 77 V 06385 02417 100000004504

CAUSALE: SCRIVERE UNA FIABA

* La quota di iscrizione già corrisposta non verrà restituita in caso di mancata partecipazione al laboratorio.

In caso non venisse raggiunto un minimo di 10 partecipanti, le eventuali quote già versate verranno interamente restituite.

Per qualunque ulteriore informazione: 338/1431367 ­ 339/3170728 ­ info@canto31.it

FRANCO CASALI incontra PATRIZIA FELETIG per presentare "CONTRO (LA) NATURA"

MARTEDI' 20 GENNAIO ALLE 18,00

FRANCO CASALI incontra PATRIZIA FELETIG
per presentare
"CONTRO (LA) NATURA"
di CHICCO TESTA e PATRIZIA FELETIG
(Marsilio editori)

intervengono
LUIGI BRUZZI
FRANCESCO PIAZZI

Martedì incontriamo la coautrice del pamphlet "Contro(la)Natura per scoprire che, se l'uomo è cattivo, la natura è peggio.

Una riflessione sulla nostra deformazione dell'idea di naturale, sull'equivoco disneyano della natura buona e su una demagogia ambientalista in bilico tra arcadia e apocalisse.

"La nostra evoluzione può essere letta come un lungo viaggio, mai finito, dal naturale all'artificiale. E all'origine di questo processo c'è un elemento molto semplice: il desiderio di ritardare il più possibile la nostra fine. Questo è un istinto naturale."

Dal Km zero al biologico, alle terapie alternative ai placebo ambientali, un approccio controcorrente ai temi più controversi del vivere eco-consapevole.



EMILIO ALESSANDRO MANZOTTI presenta il romanzo fantasy "FRECCIA"

SABATO 17 GENNAIO ore 17,00

EMILIO ALESSANDRO MANZOTTI
presenta il romanzo fantasy
"FRECCIA"
(Booktribu)
interviene la giornalista CARLA CASAZZA

FRECCIA è un romanzo urban fantasy in bilico fra la realtà e un Universo Immaginario suggestivo e coinvolgente, che esprime alcuni valori fondamentali della nostra esperienza di vita: l'amicizia, la speranza e l'amore capace di superare la giustizia.

Fuggendo da un passato di sofferenza, Diego si trova a essere il bersaglio di una inaspettata caccia al ladro. Nell'Inferno sconvolto dalla lotta per il potere, il giovane diavolo Freccia accoglie il messaggio di speranza del suo Maestro.
L'amore tra Diego e Alice rischia di essere annientato da un complotto infernale che ruota attorno a un tragico errore, e cambierà per sempre la vita dei due ragazzi e dei loro amici.
Una storia universale in cui redenzione e perdono devono fare i conti con il desiderio di potere e la possibilità di avere un futuro. Una girandola di personaggi, terreni e ultra terreni, alla ricerca della libertà, che rifiutano un destino ineluttabile e sono pronti a superare il limite per cui tutto è solo gioco.
Questo libro parla di noi, delle scelte che siamo chiamati a compiere ogni giorno e di come esse dicano, inequivocabilmente, chi siamo veramente: angeli o diavoli.

L'emozionante booktrailer si trova sul Blog dell'Autore, Youtube e Vimeo.

Nato a Reggio Emilia nel 1968, laureato in Matematica, Emilio Alessandro Manzotti ha lavorato in aziende di grandi dimensioni ricoprendo ruoli manageriali di rilievo. Ha dato avvio a start-up, sostiene lo sviluppo di imprenditorialità e guida le imprese nelle trasformazioni del loro business.
La scrittura è stata una ispirazione, poi studio e infine passione tramite la quale esprimere la propria creatività e raccontarsi attraverso una storia. Freccia è il primo romanzo che ha deciso di pubblicare.

Per saperne di più su Emilio Alessandro Manzotti e l'Universo Immaginario di Freccia:
www.emilioalessandromanzotti.com

Michele Marziani presenta il romanzo "Umberto Dei. biografia non autorizzata di una bicicletta"

VENERDI' 16 GENNAIO ore 18,00

Michele Marziani
presenta il romanzo
"Umberto Dei. biografia non autorizzata di una bicicletta"
(Ediciclo)

Relatori:
Luca Martini e Gianluca Morozzi.

Un grande tributo a Milano, al lavoro, alla bicicletta, all’amicizia e all’integrazione razziale.
La nuova edizione di un libro di culto per chi crede nel linguaggio universale della bicicletta. Una storia che comincia nella Milano dei Navigli e finisce a Termiz nel cuore dell’Asia.

Quella bicicletta non era una bicicletta qualunque. Era una Umberto Dei, modello Imperiale, anni Trenta, un vero classico dell’eleganza a due ruote. Nera, ovviamente. Gli occhi di Nas, il ragazzo uzbeko capitato un pomeriggio nella ciclofficina lungo la Martesana, a Milano, non se la sono lasciata sfuggire nella penombra del retrobottega.
Comincia da qui la strana amicizia tra Arnaldo Scura, meccanico ciclista, molte vite alle spalle, non tutte felici, e il ragazzo con la pelle scura che, chissà come, pare conoscere alla perfezione le biciclette: telai, mozzi, forcelle, catene, corone, pignoni...
Nella Milano dei Navigli, ancora popolare e già multietnica, una storia sulle differenze e sulle diffidenze da cui
nascono le paure.

«Con la Umberto Dei ci ho girato il mondo, l’ho portata con me in ogni angolo della vita, e ne ho attraversati di angoli, di vita, di deserti. Beh, quella mattina, quando ho forato mentre andavo in agenzia, quando ho affittato mezzo cortile, ho tolto la giacca e ho detto: questo è il mio mestiere. Sì, quella mattina ho creduto di essere arrivato in fondo al più duro di tutti i deserti. Di aver trovato la strada, l’illuminazione. Forse solo il coraggio giusto, la vena di pazzia. Nessuno a cui dover rispondere più di che cosa me ne facessi della vita. Ecco: quel giorno ero di nuovo io, Arnaldo Scura, classe 1960, meccanico di biciclette, anarchico o qualcosa del genere.»





Michele Marziani è nato nel 1962 a Rimini dove attualmente risiede. Ha vissuto a lungo sul lago d’Orta e a Milano. Scrittore capace di spaziare tra vari mondi e vari generi ha pubblicato ventuno libri di viaggi, vini e cibi, una raccolta di racconti e cinque romanzi tra i quali Nel nome di Marco, uscito nel 2013 nella collana Battiti di Ediciclo Editore.

CATERINA FERRARESI presenta il romanzo per ragazzi "NASO DI CANE"

DOMENICA 14 DICEMBRE ore 11,00

CATERINA FERRARESI
presenta il romanzo per ragazzi
"NASO DI CANE"
(Einaudi ragazzi)

Domenica mattina una lettura animata in libreria condotta dall'autrice, Caterina Ferraresi, e dedicata ai ragazzi delle scuole elementari.

Rocky è un cane di mezza età, vivace e affettuoso, ben inserito nella famiglia di umani che lo ha accolto. Ma quello che era il bambino di casa, Stefano, è ormai cresciuto e non dedica più a Rocky il tempo e le attenzioni di una volta: ora ci sono lo studio, gli amici, la ragazza del cuore, e Rocky si sente un po' messo da parte. Stefano ora si mette addirittura il profumo che gli ha regalato la fidanzata, e per Rocky è davvero troppo, proprio non sopporta quegli effluvi.
Perché i cani, si sa, hanno dei parametri olfattivi molto diversi da quelli degli umani. Amano la puzza di piedi, l'odore di uova marce, quello della pipì di altri cani... Il cane decide di andarsene a cercare nuove puzze da respirare, e starsene da solo per un po'.
A casa, nel frattempo, Stefano e la sua famiglia sono disperati per la sparizione di Rocky e lo cercano dappertutto, organizzando un'improbabile squadra di salvataggio che riuscirà infine a ritrovare Rocky.

CATERINA FERRARESI
, psichiatra bolognese, ha pubblicato assieme a Marco Mazzoli la raccolta di racconti "Il lupo sotto il mantello" (Ed. il Ponte Vecchio), vincitrice del premio Tobino. Con Danilo di Diodoro il libro per bambini "Lo gnomo della biblioteca" (Ed Moby Dick). E' stata semifinalista al torneo letterario IOSCRITTORE di Mauri-Spagnol con il romanzo-saggio "L'elogio del barista" e finalista con "Domani è un altro giorno", pubblicato in formato e-book. Il romanzo si è aggiudicato il premio come Miglior incipit.

PAOLO PIRAS presenta "BRAVI & CAMBONI L’epica minore del Cagliari: piedi storti, teste matte e colpi di genio"

VENERDI' 12 DICEMBRE ore 19:30

PAOLO PIRAS
presenta
"BRAVI & CAMBONI L’epica minore del Cagliari: piedi storti, teste matte e colpi di genio" (egg Edizioni)

interverranno
WU MING 1
WU MING 3

Fùtbologia

Questo libro del giornalista Rai Paolo Piras è un excursus divertito nella mitologia pop per definizione, quella calcistica, attraverso la ricostruzione e la rievocazione delle storie di alcuni dei personaggi che hanno fatto la storia del Cagliari – non solo i campioni ma anche i “brocchi” (camboni, appunto, nello slang cagliaritano). Bravi & Camboni di Paolo Piras segna l’esordio della neonata casa editrice Egg edizioni www.eggedizioni.com

 

Presentazione dell'antologia "A BOLOGNA PIACE GIALLO"

LUNEDI' 8 DICEMBRE ore 17:00

presentazione dell'antologia
"A BOLOGNA PIACE GIALLO"
introducono

KATIA BRERTANI
e LORENA LUSETTI
letture e musiche di
DEBORA POMETTI e ROMANO ROMANI
riprese video
QUIBOLOGNA.TV


La Bologna notturna, sotterranea, delle ombre e della nebbia, fa da sfondo ai 13 racconti di questa antologia.
Gli autori che li hanno creati sono Bolognesi, di nascita o di adozione, e di questa città conoscono molto bene le contraddizioni.

Come Stephen King ha immaginato il clown, emblema della risata e del divertimento, trasformato in spaventoso portatore di terrore e di morte, anche gli autori di questa antologia hanno saputo mostrare l'altra faccia di Bologna la grassa: quella più oscura e nascosta.
Quella gialla, appunto.

RACCONTI E AUTORI:
Cemento di Nicola Arcangeli,
Il caso Nigrisoli di Claudio Bolognini,
Le rane di Katia Brentani,
Lo spaventapasseri stanco di Carmine Caputo,
 L'ultima colpa di Benedetta di Roberta de Tomi,
Compagni di viaggio di Massimo Fagnoni,
Notte da lupi di Lorena Lusetti,
A due passi dalle pantere di Andrea Masotti,
Il delitto di via Belmeloro di Francesca Panzacchi e Vito Introna,
Interrail di Daniela Rispoli,
In alto il calice di Mariel Sandrolini,
La Dottoressa e il Professore di Viviana Viviani,
Le conseguenze del frequentare biblioteche di Paolo Zamparini


NONNA FARINA e ROBERTO SALVETTI presentano IL CUCINACCIO. Ricettario umoristico illustrato per cucinare in allegria

DOMENICA 7 DICEMBRE ore 18:00

NONNA FARINA e ROBERTO SALVETTI 

presentano
IL CUCINACCIO. Ricettario umoristico illustrato per cucinare in allegria

Come tutti gli anni, a dicembre la libreria Irnerio Ubik rimane aperta durante tutti i giorni festivi. L'orario per le aperture del 7, 8 e 14 dicembre è dalle 10 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 19,30; domenica 21, invece, saremo aperte con orario continuato dalle 10 alle 19,30.
La prossima domenica, per chi vorrà venire alle 18, un incontro con Nonna Farina e il suo Cucinaccio.
Un ricettario ormai non lo si nega più a nessuno. Lo scrivono con novella e impeccabile competenza giornalisti, medici, sportivi, politici, veline, casalinghe bloggate, mezzibusti televisivi e anche busti interi e forse, prima o poi, anche qualche cardinale. Anche i cani hanno il loro ricettario, ovviamente scritto da un cane. Ecco dunque il personalissimo libro di cucina di Nonna Farina: un ricettario umoristico illustrato.

Qui, oltre alle ricette, tutte rigorosamente collaudate dall'équipe di Nonna Farina con apposite serate culinarie all'uopo dedicate, il contorno è dato dalle tavole umoristiche di Roberto Salvetti.
A corroborare il tutto si inframezzano poi qua e là, giusto per stuzzicare l'appetito e la convivialità, gustosissimi enogastronomici racconti d'autore.

"Il Cucinaccio" è dunque un'agile guida al buonumore e al buon mangiare, ricca di idee e di suggerimenti, per cucinare in allegria in famiglia e con gli amici le ricette della tradizione.


ROBERTO SALVETTI
ha mosso i primi passi come illustratore e fumettista fin da giovanissimo collaborando vari periodici. Tra i tanti, si sono inoltre avvalsi delle sue matite anche alcuni cantanti del Clan Celentano, a cui ha disegnato caricature e strisce a corredo delle loro produzioni discografiche. Con Festina Lente Edizioni ha pubblicato, come autore, Il cucinaccio, ricettario umoristico illustrato, Malegno-Ossimo-Borno. Le origini di una cronoscalata leggendaria (1964-1988) e ha inoltre illustrato Cercasi uomo… libero possibilmente, di Nuccia Isgrò, e la raccolta antologica Ricordi di viaggio.

NONNA FARINA
nasce come Associazione Culturale Enogastronomica nel 2012, quando tre ragazze, col loro lavoro e la loro vita già dipanata e zeppa di impegni, una sera, durante una vacanza, “sognano” di poter divulgare le antiche tradizioni dei prodotti tipici e i loro sapori. I sogni - come qualcuno ha scritto - si avverano solo se li tiri fuori dal cassetto, così le tre ragazze cominciano con l’organizzare dei corsi di sfoglia amatoriale per piccoli gruppi, corsi durante i quali l’entusiasmo e la convivialità regnano sovrani. Poi, da cosa nasce cosa, e Nonna Farina partecipa con successo a fiere, sagre paesane e festival di street food in tutta Italia proponendo i propri prodotti e deliziando gli avventori con piatti tipici dell'Emilia.

UBAH CRISTINA ALI FARAH presenta il romanzo "IL COMANDANTE DEL FIUME"

VENERDI' 5 DICEMBRE ore 18,00 


UBAH CRISTINA ALI FARAH
presenta il romanzo
"IL COMANDANTE DEL FIUME"
(66th and 2nd edizioni)
intervengono
GIULIANA BENVENUTI
e PINA PICCOLO


letture di ANTAR MOHAMED MARINCOLA e MARINA MAZZOLANI
accompagnamento muscale al sax di STEFANO RADAELLI

evento organizzato in collaborazione con
100 THOUSAND POETS FOR CHANGE - BOLOGNA

 C'è una leggenda in Somalia che si tramanda di generazione in generazione. Poiché il loro paese era privo di corsi d'acqua e non c'era da bere, gli abitanti affidarono a due saggi l'incarico di creare un fiume. I saggi esaudirono la richiesta, ma nel fiume nuotavano anche i coccodrilli, creature crudeli. Qualcuno doveva governarli per consentire l'accesso all'acqua, e il popolo elesse un comandante, che aveva il potere di annientare le bestie se non avessero ubbidito ai suoi ordini. Fin da piccolo Yabar ha ascoltato il racconto di zia Rosa e ha imparato che per conoscere il bene bisogna convivere con il male necessario. Diciotto anni, poca voglia di studiare e molta di provocare, Yabar vive a Roma con la madre, Zahra. Il padre li ha abbandonati tanti anni prima e di lui conserva una foto fatta di ritagli, in cui i contorni dell'uomo sono indistinguibili e mostruosi. Il dolore dell'abbandono non soffoca la curiosità di Yabar che, spedito in punizione a casa della zia a Londra, si trova immerso in un microcosmo somalo inedito, scoprendo un terribile segreto di famiglia.

Ubah Cristina Ali Farah è nata a Verona da padre somalo e madre italiana. A soli tre anni si è trasferita con la famiglia a  Mogadiscio (Somalia), dove è rimasta fino allo scoppio della guerra civile nel 1991. Fuggita dal paese, dopo alcuni anni trascorsi  a Pécs (Ungheria) è tornata in Italia e si è stabilita a Roma. Oggi vive a Bruxelles. Ali Farah collabora con varie testate, tra cui «Internazionale», «la Repubblica», «Giudizio Universale». Il suo romanzo d'esordio, Madre piccola (Frassinelli) si è aggiudicato nel 2008 il premio Elio Vittorini

Giuliana Benvenuti, professore associato, insegna Letteratura Italiana Contemporanea presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne di Bologna. Attualmente si occupa del dibattito sulla letteratura mondiale, delle trasformazioni della letteratura nell'epoca dei nuovi media, della costruzione di immaginari transnazionali

Pina Piccolo, traduttrice e operatrice culturale italo-americana, scrive saggi e poesie legati a temi quali  migrazione, razzismo, politica, diritti umani e ambiente. Pubblica regolarmente online nei siti letterari  Sagarana, El Ghibli, GLOB011 e A.L.M.A. blog.

Antar Mohamed Marincola è uno scrittore italosomalo; è nato a Mogadiscio e vive in Italia dal 1983.
Ha pubblicato Timira con Wu Ming 2 (Einaudi 2012).

Marina Mazzolani si occupa di teatro dal 1977, è attrice, regista e direttore artistico. Scrive per il teatro dagli inizi degli anni '80 e, più recentemente, anche poesia.

l'associazione TEMPORA e la rivista PANDORA presentano il libro "IL CAPITALE NEL XXI SECOLO"

GIOVEDI' 4 DICEMBRE ore 18,00

l'associazione TEMPORA e la rivista PANDORA
presentano il libro
"IL CAPITALE NEL XXI SECOLO"
di THOMAS PIKETTY
intervengono
il prof. STEFANO TOSO 
e il prof. PIERGIORGIO ARDENI
modera l'incontro LUCIO GOBBI


Giovedì la presentazione, la prima in libreria a Bologna, di un libro il cui successo internazionale ha destato molti dibattiti e anche critiche nel mondo accademico e politico.

Con il suo libro sul "Capitale nel XXI secolo", l'economista francese Thomas Piketty ha fatto scalpore in tutto il mondo per aver messo in relazione l'accumulo di capitale con la disuguaglianza al centro del dibattito economico: il capitale cresce più rapidamente dell'economia reale, quindi i ricchi lo diventeranno sempre più, a scapito dei meno abbienti.

Piketty è interessante per due ragioni: le sue idee e la sua improvvisa popolarità che rivela come la sua analisi abbia risposto a una domanda di senso inespressa, ma percepibile in un momento in cui non ci sono più ideologie e neppure molte idee.
"Il Capitale" ha dunque il merito di aver riportato in primo piano il dibattito economico sulla disparità fra ricchi e poveri, che pare essere incolmabile.
La via d'uscita suggerita nel saggio è la tassazione progressiva dei grandi patrimoni accompagnata da una politica almeno europea, se non mondiale, capace di smascherare chi vuole celare la propria ricchezza, con una lotta senza quartiere all'evasione, accompagnata però da un salario minimo garantito.

"Mi fa piacere pensare di aver contribuito a creare coscienza e conoscenza. Il mio intento era quello di scrivere un libro accessibile a tutti, un libro democratico che raccontasse la verità"

Questa iniziativa si inserisce in un programma di presentazioni pubbliche e seminari promosso dalle due associazioni organizzatrici, che tenta di contribuire alla ricostruzione di un dibattito pubblico approfondito e di una comprensione critica dell'attualità, al fine di diminuire la distanza fra cultura e politica.

Stefano Toso è docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Bologna;
Piergiorgio Ardeni è docente di Economia dello Sviluppo presso l'Università di Bologna.
Lucio Gobbi è dottorando in Economics presso l'Università di Trento.

PIERGIORGIO PULIXI presenta il romanzo "L'APPUNTAMENTO"

SABATO 29 NOVEMBRE ore 17,00

PIERGIORGIO PULIXI
presenta il romanzo
"L'APPUNTAMENTO"
(edizioni e/o)

INTERVIENE MARILU' OLIVA


Un ristorante di lusso. Un uomo e una donna iniziano a parlare.
È la prima volta che si incontrano, ma il loro non è un incontro normale: lei è costretta a stare lì e a rispondere alle domande sempre più inquietanti e morbose dell'uomo.
Più l'elegante sconosciuto si intrufola nella sua vita, più la donna si rende conto di avere davanti un mostro manipolatore e affamato di controllo.
Dalle domande scabrose e imbarazzanti si arriva a umiliazioni sempre più crudeli, in un gioco psicologico al massacro a cui la donna non può sottrarsi.

Pulixi mischia le carte e butta sul tavolo tanti temi: la fragilità della privacy nell'era digitale, la violenza psicologica e quella fisica, l'abisso dell'usura, la disperazione di chi non ha più niente da perdere.
Una scrittura visiva per un romanzo che è molto teatrale, a tratti cinematografico, con pochi personaggi che si stampano a fuoco negli occhi del lettore grazie ad una serie di dialoghi che tagliano la pagina come rasoiate.

Piergiorgio Pulixi è nato a Cagliari nel 1982 e vive a Padova. Fa parte del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto di cui è allievo. Insieme allo stesso Carlotto e ai Sabot ha pubblicato Perdas de Fogu, (edizioni E/O 2008), e singolarmente il romanzo sulla schiavitù sessuale Un amore sporco inserito nel trittico noir Donne a Perdere (edizioni E/O 2010).
Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati sul Manifesto e Micromega

PAOLA RAMBALDI presenta "TREDICI STORIE DI ADRIATICO"

GIOVEDI' 27 NOVEMBRE ore 18,00

PAOLA RAMBALDI
presenta
"TREDICI STORIE DI ADRIATICO"
interviene MARILU' OLIVA


Racconti di pianura, che guarda verso il suo mare per non arrivarci, fermarsene cento metri indietro. Dietro le cabine, le dune, la piada. Dove le cose succedono davvero. Di sera tardi o di mattina presto. Vicende che vengono dalla campagna - uguale adesso a decenni prima - con gelosia, animali da cortile, moto, pallettoni, etichette scritte a mano sulle bottiglie. Romagna, inconscio del mar Adriatico.
Romagna, albe di nebbia, cronaca nera. La Bassa che crea un'atmosfera. Soprattutto storie di donne di lì o che arrivano lì. Lavoro duro - qualsiasi lavoro - e occhi aperti. Prendono decisioni all'improvviso e se la cavano. Ma non sempre.

Paola Rambaldi originaria di Argenta (Ferrara), vive attualmente a Monte S.Pietro (Bologna). Impiegata per quasi trent'anni in una Multinazionale dell'informatica è riuscita per tutto il tempo a rimanere digiuna sia di hardware che di software e nonostante il quantitativo industriale di relazioni, offerte e contratti commerciali digitati ha costantemente concentrato il pensiero sulle proprie fantasie che solo tardivamente ha riportato sulla carta.
Ha pubblicato romanzi e svariati racconti usciti in riviste ed antologie.
Scrive di cinema nella rubrica "La schermitrice" su Thriller Magazine

ALFREDO COLITTO presenta "LA COMPAGNIA DELLA MORTE" e "PESTE"

MERCOLEDI' 26 NOVEMBRE ore 18,00

doppio appuntamento con
ALFREDO COLITTO

per presentare i suoi utimi, attesissimi romanzi storici:
"LA COMPAGNIA DELLA MORTE" e "PESTE"

(Piemme editore)

interviene ALBERTO SEBASTIANI

«Colitto fa vivere e respirare la storia.»
Don Winslow

Mercoledì avremo il grande, grande piacere di ospitare ALFREDO COLITTO, che ci presenta i suoi più recenti romanzi storici, il prequel "La compagnia della morte" e il recentissimo "Peste".
Come sa chi frequenta la libreria, seguiamo la produzione di Alfredo da molto tempo, e consigliamo  sempre con con convinzione tutti i suoi romanzi, che ci sono sempre piaciuti molto, tutti.
Da un po' di tempo l'ambientazione dei romanzi di Alfredo si è spostata da Bologna a Napoli, e siamo, in questo caso, nel 1655.

Eccone un breve sunto:

LA COMPAGNIA DELLA MORTE
Il caldo torrido del pomeriggio non dà pace alle vie affollate della città, ma il pittore Sebastiano Filieri non può restarsene tra le fresche mura della cappella di Palazzo Agliaro, dove sta dipingendo un ciclo di affreschi. Lo attende un compito difficile: dire addio a Maria, la sorella di sua moglie Angela, l'ultimo affetto che gli resta della sua famiglia decimata.
Mentre Sebastiano è al suo capezzale, la donna pronuncia poche parole: un delirio, all'apparenza, ma a lui rivelano una verità che cercava da anni. La verità sulla morte di Angela.
Quelle parole lo riportano ai tragici giorni della rivolta di Masaniello, quando era entrato nella Compagnia della Morte, una società segreta di pittori che durante la notte cercavano e assalivano i soldati spagnoli nelle vie di Napoli, per testimoniare con la spada che la loro città mai si sarebbe rassegnata al dominio straniero.
Ma una notte, di ritorno da una missione, Sebastiano aveva trovato la moglie e la figlia crudelmente assassinate, da una persona che ormai era già morta. Distrutto dal dolore, aveva lasciato la Compagnia.
Ora, però, accanto a Maria, morente, comprende che il colpevole è un altro, e che la vendetta è ancora possibile.

PESTE
Varcando la soglia di Palazzo Guzmán con la sua famiglia di saltimbanchi, per intrattenere gli ospiti del conte, Cecilia non immaginava che la sua vita sarebbe cambiata per sempre. Dopo aver ricevuto gli applausi divertiti degli astanti, si ritrova nel parco del palazzo e assiste, impotente e terrorizzata, a un incontro segreto.
Il conte Guzmán e un altro uomo stanno parlando del destino di Napoli e di una congiura che potrebbe riportare la città nelle mani dei francesi. Cecilia non sa nulla di politica, ma comprende subito il pericolo in cui si trova: è l'unica testimone dell¹atroce tradimento. Quella stessa notte, infatti, la sua famiglia viene assalita da tre sicari. Lei è la sola a sfuggire al massacro, grazie al provvidenziale intervento di un uomo che le permette di nascondersi in un palazzo deserto e misterioso.
Sebastiano Filieri non ha più nulla nella vita, se non la sua pittura. Ha perso la famiglia e gli ideali in pochi giorni, durante la breve, sfortunata rivolta di Masaniello.
Quando scopre il segreto di Cecilia, Sebastiano sa che il conte Guzmán non riposerà finché non l'avrà uccisa. La ragazza potrebbe riportarlo a combattere per la sua patria, per i valori che un tempo guidavano la sua esistenza, ma la città di Napoli è minacciata da un nemico più pericoloso della Francia, più infido dei governanti spagnoli: la peste.

ALFREDO COLITTO
affianca all'attività di scrittore quella di traduttore per alcune tra le maggiori case editrici italiane.
È l'autore di Cuore di ferro (finalista al Premio Salgari), I discepoli del fuoco (finalista al Premio Azzeccagarbugli e vincitore del Premio Mediterraneo del Giallo e del Noir e del Premio di Letteratura Poliziesca Franco Fedeli), Il libro dell'angelo (vincitore del Premio Azzeccagarbugli 2011), La porta del Paradiso.
I suoi romanzi sono stati tradotti in 7 lingue e pubblicati in 21 Paesi.
www.alfredo-colitto.com




Presentazione del libro LESSICO FAMILIARE

LUNEDI' 24 NOVEMBRE ore 17,30

CHIARA CRETELLA e INMA MORA SANCHEZ
presentano
"LESSICO FAMILIARE. DIZIONARIO RAGIONATO DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE"

intervengono:
ANNA PRAMSTRAHLER (Casa delle Donne)
DARIO TUORTO (docente di psicologia, Università di Bologna)


L'incontro si svolge nell'ambito del FESTIVAL "LA VIOLENZA ILLUSTRATA"

"Lessico familiare" è un libro pensato per far luce su una tematica di grande attualità ma ancora poco conosciuta, un progetto rivolto non solo al grande pubblico, ma anche a quello specialistico.
Si prefigge di mappare il vocabolario usato, le categorie di pensiero, i riferimenti teorici e culturali, le statistiche e le fonti nazionali e internazionali.
Uno strumento di lavoro utile a insegnanti, operatrici/ori dei Centri antiviolenza, educatrici/ori del settore sociale e culturale, forze dell'ordine, medici, avvocate/i, giornaliste/i e a tutte le figure professionali che operano intorno a questo fenomeno.

L'incontro si svolge nell'ambito del festival "la violenza illustrata", che si svolge a Bologna dal 4 novembre al 6 dicembre 2014 ed è incentrato sulla tematica della violenza di genere in Italia.
L'obbiettivo del festival è di raggiungere il maggior numero di persone possibili, di ambiti diversi, con linguaggio diversi, informando, creando cambiamento e prevenzione intorno alla violenza maschile contro le donne.
Ideato da Chiara Cretella, Anna Pramstrahler, Elena De Concini, l'evento è organizzato negli anni insieme a un gruppo di volontarie e curato dal servizio Promozione della Casa delle donne.