BRUNO MORONCINI presenta "LACAN POLITICO"

MARTEDI' 10 MARZO ore 18,00

BRUNO MORONCINI 
 presenta
"LACAN POLITICO"
(Cronopio Edizioni)
intervengono: MAURIZIO MAZZOTTI e VALERIO ROMITELLI

"La cura lacaniana, benché sia totalmente apolitica nel suo esercizio proprio, propone al pensiero una specie di matrice politica. Stabilisco una continuità tra il pensiero di Lacan e un cammino di tipo rivoluzionario, che riapre una disponibilità collettiva infossata nella ripetizione o barrata dalla repressione statale".

Prendendo spunto da questa affermazione di Alain Badiou, il libro s'interroga sul contributo che la psicoanalisi lacaniana può dare alla pratica politica. Lo fa cercando di cogliere il significato socio-politico della teoria dei quattro discorsi, ricostruendo la lettura lacaniana di Marx, tematizzando il rapporto fra angoscia e politica, e dialogando con i più importanti esponenti del lacanismo politico, ossia Laclau, Zizek lo stesso Badiou. E chiudendo su una domanda: se non si tratti soltanto di estrarre da Lacan concetti e strategia per la politica, ma anche e soprattutto di quale politica abbia bisogno la psicoanalisi per sopravvivere in un ambiente ostile.

Vi ricordiamo inoltre che fino a lunedì 9 marzo è possibile iscriversi sul sito www.ioleggoperche.it come messaggeri della lettura.

IOLEGGOPERCHE' è un progetto a cui la libreria Irnerio Ubik ha aderito con entusiasmo e convinzione.
Si tratta di una vera e propria mobilitazione dei lettori di tutta Italia che saranno insigniti della veste di Messaggeri "pronti a tutto" per sensibilizzare chi non legge o legge poco.

La Irnerio Ubik è una delle 1100 librerie coinvolte nel progetto e potrà reclutare i Messaggeri o essere scelta dai Messaggeri stessi come punto di ritiro dei libri che compongono la collana #ioleggoperche', 24 titoli selezionati dagli editori e pubblicati in edizione speciale che verranno poi affidati dai Messaggeri ai non lettori.
Il prossimo 23 aprile, nella Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, saranno 240mila i libri che verranno consegnati in tutta Italia.

Per diventare Messaggeri basta registrarsi sul sito dedicato all'iniziativa www.ioleggoperche.it e selezionare la libreria Irnerio Ubik come punto di ritiro dei libri.
In libreria è possibile ottenere ulteriori informazioni o chiedere supporto per la registrazione.

I Messaggeri saranno l'asse portante di questo progetto: sono lettori appassionati, fieri di esserlo, consapevoli del piacere straordinario che dà un libro; persone affidabili che porgono un libro, ne consegnano la storia  come se consegnassero un nuovo mondo, felici di poterlo condividere.

Il 23 aprile è la Giornata Mondiale del Libro e sarà il giorno in cui i Messaggeri di tutta Italia consegneranno i libri ai lettori "assopiti", in ogni possibile luogo idoneo.
Nelle scuole, nelle piazze, nelle librerie saranno allestite aree dedicate agli eventi e alla lettura ad alta voce.


ENRICO FERRARI presenta il saggio "L'AMBIGUITA' DEL PATIRE. Quando la psicopatologia svela le radici culturali del presente"

SABATO 7 MARZO ore 17,30



ENRICO FERRARI
presenta il saggio
"L'AMBIGUITA' DEL PATIRE. Quando la psicopatologia svela le radici culturali del presente"
(Moretti & Vitali)
dialogano con l'autore
ROSSELLA ANDREOLI E AUGUSTO GENTILI

(analisti CIPA)

L'evento è a cura dei "Seminari Italiani" del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica, Istituto dell'Italia Settentrionale)

Le storie di vita degli uomini e delle donne che bussano alla porta delle stanze d'analisi e di psicoterapia raccontano anche di un nuovo disagio della civiltà, dove la speranza nel futuro ha perso cittadinanza, la cultura ha delegittimato la natura e la perdita di senso non si accompagna all'aspettativa di un tempo migliore.
Lo smarrimento del panico, l'inimicizia anoressica con il proprio corpo, la noia che opacizza il quotidiano, la rabbia che non tollera il limite, la colpa che rende pesante ogni separazione. Forme di sofferenza individuale, ma che svelano anche nuovi stili collettivi di vivere il tempo, lo spazio, le relazioni.
Dentro questo scenario la richiesta di aiuto si fa socialmente più pressante e non si accontenta di anestetizzare il dolore: l'inconscia domanda di un senso, resa manifesta soprattutto dai sogni, vuole ancora rimanere aperta. Per questo le psicologie, come quella di ispirazione fenomenologica e psicoanalitica, che si interessano all¹interiorità del paziente e a ciò che si cela oltre la loro coscienza, hanno ancora un irrinunciabile ruolo terapeutico e sociale


FABIO GENOVESI presenta il romanzo "CHI MANDA LE ONDE"

GIOVEDI' 5 MARZO ore 18,00

FABIO GENOVESI
presenta il romanzo
"CHI MANDA LE ONDE"
(Mondadori editore)
interviene PIERLUIGI SENATORE, di Radio Bruno

Giovedì abbiamo il piacere e l'onore di ospitare uno scrittore che farà molto parlare di sé, che si è già fatto notare nelle precedenti prove () e che la casa editrice Mondadori ha deciso di candidare al premio Strega per l'edizione 2015.

Una ragazzina albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell'immaginazione, il fratello surfista e rubacuori, la mamma che pensa di non essere fatta per l'amore. E poi un uomo innamorato, un misterioso bambino arrivato da Chernobyl, un astioso bagnino in pensioneŠ In una Versilia stretta tra il mare e le Alpi Apuane, questa armata sbilenca si troverà buttata all'avventura tra leggende antiche, fantasmi del passato, amori impossibili e sogni a occhi aperti, fino a diventare una stranissima, splendida famiglia.

Chi manda le onde, un romanzo che a partire dal titolo svela il motivo di fondo che ne ha ispirato la scrittura e che fa muovere storie e personaggi al suo interno. Un titolo che rivela anche un prezioso frammento del pensiero dell'autore: le cose e le persone arrivano nella tua vita "drammatiche, meravigliose, e arrivano come le onde".

Fabio Genovesi è nato a Forte dei Marmi nel 1974. Ha scritto i romanzi Versilia Rock City ed Esche vive, tradotto in dieci Paesi tra cui Stati Uniti e Israele, il saggio cult Morte dei Marmi e Tutti primi sul traguardo del mio cuore, diario on the road della sua avventura al Giro d'Italia. Collabora con il Corriere della Sera e Glamour.

Sito web: www.fabiogenovesi.it/



MARTA BEROGNO e GENEROSO URCIUOLI presentano "PIRAMIDI E PENTOLE. Un approccio gastronomico alla grammatica egizia"

SABATO 28 FEBBRAIO ore 17,00

MARTA BEROGNO e GENEROSO URCIUOLI
presentano
"PIRAMIDI E PENTOLE. Un approccio gastronomico alla grammatica egizia"
(Ananke edizioni)

Cibo, ancora cibo?  Ovunque si parla di cibo! Siamo circondati, dobbiamo arrenderci? Partendo dal presupposto che nelle vita c'è di peggio, ci sentiamo di rassicurarvi, per quel che vale il nostro pensiero: al cibo ci siamo arresi, da sempre, Egizi compresi!
Con Piramidi e pentole, allora, si cercherà di indagare e scoprire la valenza attribuita al cibo da un popolo che nei propri corredi funerari, tra i vari oggetti, metteva un'anatra arrosto; parleremo del "tesoro culinario" di Tutankhamon, di quello che gli Egizi al mercato comperavano o barattavano e di come lo cucinavano una volta arrivati a casa.
Come lo si farà? Attraverso i geroglifici. Una serie di scenari ci consentiranno di entrare nelle cucine degli antichi Egizi, rovistare tra le loro stoviglie e conoscere i termini tecnici legati alla loro arte culinaria. Visto che ci siamo, ruberemo anche delle ricette.

Questo libro non ha la presunzione di essere un manuale di grammatica del geroglifico o un saggio sulla cucina egizia, ma è un modo accessibile a tutti per avvicinarsi a queste sfere della civiltà egizia: familiarizzare con la scrittura geroglifica attraverso il cibo e scoprire cosa e come mangiavano gli Egizi grazie al geroglifico.

Il libro è stato realizzato in collaborazione con Archeoricette, il progetto di divulgazione scientfica di cui è ideatore Generoso Urciuoli e che si prefigge, utilizzando il cibo quale filtro interpretativo, di ricostruire le abitudini alimentari delle antiche civiltà oggetto d'indagine, dimostrando l'esistenza dell'arte culinaria ben prima del Medioevo e riproponendo spesso, quale risultato pratico delle indagini condotte, ricette antiche, in alcuni casi vere, cioè tramandata dalle fonti, in altri casi ricostruite con l'analisi del contesto.

GLI AUTORI:
Marta Berogno, egittologa, dal 2007 lavora presso il Museo Egizio di Torino come operatore didattico specializzato per visite guidate e laboratori per bambini e adulti. Dal 2008 collabora anche con il Centro Studi di Egittologia e Civiltà Copta "J.F. Champollion" e l' Accademia Aegyptica di Genova.

Generoso Urciuoli, archeologo, ha lavorato come operatore archeologico e responsabile di scavo archeologico per varie università ed enti di ricerca in ambito italiano e per varie ditte certificate per l'esecuzione dello scavo archeologico occupandosi di ricerca, conservazione di beni culturali e documentazione di reperti e siti archeologici.


ELENA MEARINI presenta il romanzo "A TESTA IN GIU'"

GIOVEDI' 26 FEBBRAIO ore 18,00

ELENA MEARINI
presenta il romanzo
"A TESTA IN GIU'"
(Morellini editore)
intervengono:
ALESSANDRO BERSELLI e FRANCESCA BONAFINI


Gioele è un ragazzo che vive in un mondo alternativo, fatto di fantasie e interlocutori immaginari. La sua vita scorre in un Istituto che cura disagi psichici, ma la malattia di Gioele non può trovare cura tra camici bianchi e medicine.

Quando Gioele intraprenderà una fuga a bordo di un Maggiolone giallo, incontrerà Maria, un'anziana donna assieme alla quale percorre le strade della Lombardia e della memoria.

Le loro vite, legate da un mistero che si svelerà strada facendo, si risolveranno in un incontro di insolita salvezza.

Un romanzo caratterizzato da una scrittura intensa e da una visionarietà trascinante.
"Questo è il talento manifesto di Elena Mearini, la sua istintiva capacità di scrivere le parole giusteper dire, raccontare, immaginare (...). L'utile di questo libro, che ad alcuni potrà risultare necessario, risiede proprio nelle parole, come accade nella poesia, quando è davvero poesia.

Elena Mearini è nata nel 1978 e vive a Milano.  Nel 2009 esce il suo primo romanzo "360 gradi di rabbia", edito da Excelsior 1881 e nel 2011 pubblica per Perdisa pop il romanzo "Undicesimo comandamento".


SONIA VELA presenta il romanzo "NOTTE DI LUNA"

MERCOLEDI' 25 FEBBRAIO ore 18,00

SONIA VELA
presenta il romanzo
"NOTTE DI LUNA"
(0111 edizioni)
interviene ERMANNO VELA

Francesca è una giovane giornalista di città.
Le piace dedicarsi alla scrittura dei suoi articoli, immersa nella natura, tra le mura di un vecchio rustico che affaccia su un lago di montagna.
Un sabato mattina, mentre sta prendendo il sole su una sdraio nel portico che dà sull'ingresso dell'abitazione, viene pervasa da una strana sensazione. Una stran voce dentro di lei la spinge a dirigersi verso le gelide acque del lago.
Incurante del freddo, Francesca vi si immerge e inizia a nuotare. Quando raggiunge il centro del bacino, avvista qualcosa di terribile sul fondale.
Ha inizio così la sua personale indagine, che le farà scoprire un terribile segreto di un lontano passato.
Una lunga ed estenuante avventura che permetterà alla giornalista di confrontarsi, per la prima volta, con la sua vera identità.

Sonia Vela è nata a Napoli.
Laureata in Psicologia Clinica e di Comunità, vive e lavora a Bologna.




MICHELA FOTI e CAMILLA TARGHER presentano "COMUNICARE LA SEPARAZIONE AI FIGLI. Dall'affidamento condiviso alla bigenitorialità passando per la mediazione familiare"

SABATO 21 FEBBRAIO ore 17,00

MICHELA FOTI e CAMILLA TARGHER
presentano
"COMUNICARE LA SEPARAZIONE AI FIGLI. Dall'affidamento condiviso alla bigenitorialità passando per la mediazione familiare"
(Giraldi editore)

Alla luce degli attuali mutamenti che stanno investendo e trasformando la società e le relazioni sociali, inclusa l'idea stessa di coppia, di matrimonio e di genitorialità, questo libro indaga il passaggio cruciale in atto e vuole essere una guida alle coppie con figli che hanno deciso di intraprendere il difficoltoso cammino della separazione e un supporto concreto per gestirne adeguatamente le conseguenze emotive, organizzative, sociali, giuridiche ed economiche.

Michela Foti, avvocato e mediatrice familiare, vive a Bologna, dove ha uno Studio legale.
Camilla Targher
, pedagogista e mediatrice familiare, vive in provincia di Bologna, dove ha una Società di consulenza.


ARIASE BARRETTA presenta il romanzo "PSICOSINTESI DELLA FORMA INSETTO"

VENERDI' 20 FEBBRAIO ore 18,00

ARIASE BARRETTA
presenta il romanzo
"PSICOSINTESI DELLA FORMA INSETTO"
(Meridianozero Editore)
intervengono MARILU' OLIVA e STEFANO SISSA


La vita di Lorenzo, trentenne bolognese, sembra essere finalmente giunta a una svolta: Davide, l'editore per il quale lavora come correttore di bozze, ha accettato di pubblicargli il suo primo romanzo.
L'occasione è importante e potrebbe compensare il misterioso dolore che ha segnato i suoi ultimi mesi.
Poco prima della firma del contratto, però, Davide lo convoca nel suo ufficio e gli mostra un libro appena uscito. Si tratta di un romanzo identico al suo, pubblicato da un'importante casa editrice e firmato da un giovane esordiente napoletano: Antonio Calvi.
La sua opera è stata copiata. Tuttavia, il dubbio che possa essere stato lui a plagiare il libro di un altro si insinua persino tra i suoi amici.
Lorenzo sente il bisogno di recarsi a Napoli. Ha due obiettivi: capire chi è Antonio e vendicarsi del torto subìto.
Per farlo deve penetrare nella vita del giovane scrittore. Ma ciò che scopre va ben oltre la sua immaginazione. Un lontano incidente ha segnato Antonio per sempre, rendendolo fragile come un insetto...

Ariase Barretta è nato a Napoli e vive a Bologna. Ha già pubblicato i romanzi Litany (Onirica Edizioni 2010) e Darkene (Meridiano Zero 2012).
Suoi racconti sono apparsi in numerose antologie. È traduttore dallo spagnolo  e dall'inglese per l'editoria (saggistica, narrativa e fumetti), per il cinema e per la televisione.



O CAPITANO! MIO CAPITANO! Leggere Walt Whitman Laboratorio di lettura poetica condotto da MAURIZIO CARDILLO

O CAPITANO! MIO CAPITANO!
Leggere Walt Whitman

Laboratorio di lettura poetica condotto da MAURIZIO CARDILLO

Walt Whitman. Il poeta del magnifico sé. Dell'individuo libero di fronte al mondo. Dell'orgoglioso "io" che si fa gioco delle prigioni mentali e del pregiudizio.
Il poeta della strada e della vita all'aria aperta. Degli ampi, sterminati spazi.
Della natura, del cielo e della terra, del fiume, mare, bosco.
Ma anche il poeta della città, del brulicare delle metropoli, delle mille professioni che si incrociano nella vita pulsante di New York.
Il poeta che fotografa con lo sguardo uomini e donne intenti al loro lavoro o alle faccende della vita, rimanendone incantato.
Il poeta che si stupisce come un bambino delle manifestazioni più semplici e antiche del genere umano, camminare mangiare dormire amare.
Il poeta della  passione per il corpo umano. Del furore sensuale e voyeuristico per i dettagli del corpo, tutto il corpo.
Ma anche il poeta per il quale tutto è anima, il corpo stesso è anima...

Il laboratorio  ha come obiettivo la lettura ad alta voce, individuale e corale, della poesia di Whitman, alla ricerca della bellezza del dire poetico. Ciascun allievo è accompagnato verso l'individuazione di una propria "voce poetica".  Una voce adagiata sul silenzio, lontana dall'affanno della vita quotidiana; una voce che lascia spazio all'emozione e che nasce dalla propria emozione interiore.
Per il raggiungimento di questo obiettivo vengono forniti strumenti di tecnica della lettura poetica - il verso, il ritmo,  le pause, gli accenti ed il respiro, per poi passare ad una fase più compiutamente espressiva, che restituisca l'enorme ricchezza della poesia di Whitman e degli umanissimi sentimenti che essa esprime.

Il laboratorio prevede una lettura finale in libreria, aperta al pubblico

QUANDO: Cinque martedì sera, dalle ore 20.00 alle ore 22.00: 24 febbraio, 03, 10, 17, 24 marzo 2015,  più una lettura finale aperta al pubblico in data da definirsi.

DOVE: Presso la Libreria Ubik Irnerio, via Irnerio 27, Bologna.
INFO E ISCRIZIONI: Libreria Ubik Irnerio 051.251050 ­ bologna@ubiklibri.it
Maurizio  Cardillo 328.9383778   mauriziocardillo@libero.it


Attenzione: Per poter lavorare agevolmente è necessario che tutti i partecipanti siano dotati dello stesso testo;  è quindi indispensabile possedere l'edizione Mondadori di Foglie d'erba, con traduzione di  Giuseppe Conte.
E' possibile iscriversi entro sabato 21 febbraio.





MAURIZIO CARDILLO, attore, autore e formatore, ha lavorato con Teatro dell'Elfo di Milano, Teatro Stabile di Bologna, Teatri di Vita di Bologna, Teatro Stabile di Bolzano, Renato Carpentieri, Gigi Dall'Aglio, Luigi Gozzi e molti altri. Dal 2007 collabora stabilmente con la Compagnia Le Belle Bandiere di Elena Bucci e Marco Sgrosso. Ha legato la sua presenza sulla scena all'attraversamento ed al superamento dei generi e delle etichette teatrali, lavorando al fianco di nomi molto popolari dello spettacolo italiano (uno tra tutti: Ave Ninchi), così come con  importanti colleghi della sua generazione impegnati in un percorso di ricerca e sperimentazione: Francesca Mazza, Angela Malfitano, Marinella Manicardi, Bruno Stori, Anna Amadori, Marco Cavicchioli.  La Compagnia Cardillo/Pagotto, da lui  fondata nel 2007 continua  nella stagione 2014/15  la collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro, con uno spettacolo sul tema del nulla: Fior di Nulla, cabaret filosofico. Ha di recente portato in scena, con il musicista David Sarnelli,  "Io canto il corpo elettrico", recital per voce e fisarmonica della poesia di Whitman. Da molti anni dedica  una parte del suo percorso alla formazione, sia nel campo della lettura ad alta voce che in quello dell'alfabetizzazione e della ricerca teatrale.

"PODEMOS. La sinistra spagnola oltre la sinistra" di Matteo Pucciarelli e Giacomo Russo Spena

LUNEDI' 16 FEBBRAIO ore 20,00

presentazione di
"PODEMOS. La sinistra spagnola oltre la sinistra"
di Matteo Pucciarelli e Giacomo Russo Spena
(Edizioni Alegre)
intervengono:
MATTEO PUCCIARELLI - coautore del libro
SANDRO MEZZADRA - docente di Filosofia Politica presso l'Università di Bologna
LORENZO ZAMPONI - ACT, agire, costruire, trasformare

modera MARCO TROTTA

All'inizio dell'incontro verrà proiettato un breve contributo video di PABLO IGLESIAS, leader di Podemos.

È stata la sorpresa delle ultime elezioni europee in Spagna e i sondaggi la proiettano oltre il 25%, prima forza politica del paese.
Una esplosione che ha visto i suoi iscritti online arrivare in pochi mesi quasi a 300 mila.
In Italia sono definiti "i grillini spagnoli". Se le somiglianze sono innegabili, le differenze però sono di più. Podemos nasce dalla rivolta contro la "casta", ma soprattutto dall'onda lunga del movimento degli indignados. Il suo gruppo dirigente proviene per formazione e cultura dal variegato mondo della sinistra radicale, e in Europa ha deciso di stare con il gruppo di Alexis Tsipras, di cui condividono il programma anti-austerity.
Ma preferiscono presentarsi come "né di destra né di sinistra", privilegiando la metafora del "basso contro l'alto", del 99% contro l'1%. Nei circoli di Podemos non si trovano i poster di Che Guevara o del subcomandante Marcos ma solo manifesti viola, il colore della ribellione, con sopra un cerchio bianco a raffigurare il potere decisionale diffuso.
«Di "unire la sinistra" non me ne importa nulla», ripete spesso il leader del movimento Pablo Iglesias, «noi siamo per l'unità popolare».
Di fronte alla sconfitta storica della sinistra, preferiscono ripartire da zero. In un intreccio ideologico che tiene insieme Antonio Gramsci e il teorico populista Ernesto Laclau, le forme più classiche e assembleari dei movimenti con la centralità della rete, l'idea della democrazia diretta con un leaderismo molto forte. Iglesias, "el coleta", è un personaggio politico anomalo, con aspetti affascinanti e contraddizioni evidenti, e fa paura all'establishment finanziario. Un fenomeno che non mancherà di esercitare un forte impatto sul dibattito della sinistra ma anche sui destini dell'Unione europea.

«La politica è desiderio. Fare politica nel XXI secolo è capire le condizioni di sfruttamento dell'operaio cinese, la negazione del diritto allo studio della studentessa spagnola, i problemi di salubrità nelle favelas di Rio di Janeiro, la precarietà del ricercatore italiano o la rabbia del gay russo. La politica è desiderare di essere la parte che crea un altro mondo».

Matteo Pucciarelli, giornalista di Repubblica e collaboratore di Micromega, è autore dei libri "Gli ultimi mohicani. Una storia di Democrazia proletaria" (Alegre 2011), "L'armata di Grillo. Radiografia del movimento Cinque stelle" (Alegre 2012) e insieme a Giacomo Russo Spena di "Tsipras chi? Il leader greco che vuole rifare l¹Europa" (Alegre 2014).


GIULIO DI LUZIO presenta "NON SI FITTA AD EXTRACOMUNITARI"

SABATO 14 FEBBRAIO ore 17,00

GIULIO DI LUZIO
presenta
"NON SI FITTA AD EXTRACOMUNITARI"
(Editori internazionali Riuniti)
interviene ANTAR MOAMED

Dov'è finita la storia dell'Italia come Paese mite e accogliente?
Intorno a questo interrogativo l'Autore raccoglie l'intera vicenda immigratoria italiana, dimostrando l'inconsistenza di aggettivi benevoli, storicamente contraddetti per lo meno dagli ultimi trent'anni.
Il salto di paradigma da Paese di emigranti e terra di approdo rappresenta la declinazione, che ha messo a nudo fino ai giorni nostri una cultura etnocentrica ed un grumo di pregiudizi e stereotipi molto radicati nel tessuto sociale.

Di Luzio ripercorre con leggerezza il fenomeno, che già sul finire degli anni Settanta vede avviare un processo a tutt'oggi ininterrotto,  opera una ricostruzione organica sui processi migratori, che hanno investito l'Italia da decenni come area di approdo, invertendo il collaudato copione di Paese di santi, eroi, navigatori e, appunto, migranti .
Dalla fase dell'indifferenza e della curiosità (Anni Settanta) al decennio delle buone intenzioni (Anni Ottanta), è andata poi affermandosi una lettura dell'immigrazione schiacciata sull'emergenza e sulle corde dell'ordine pubblico.
La legislazione italiana ha risposto fin dall'inizio con norme discriminatorie poco attente ai diritti civili, dalla prima legge del 1986 alla Legge Martelli del 1990. Per poi giungere ad una fase di inasprimento con l'istituzione dei Centri di Permanenza Temporanea della "Turco-Napolitano" all'interno dalla stagione proibizionista della Tolleranza Zero. Infine la successiva "Bossi-Fini", che ha mostrato la sua autentica anima segregazionista e punitiva.

Il "Pacchetto-sicurezza" del 2009 segna l'impennata di una visione reclusiva e poliziesca del fenomeno immigratorio: C.I.E, "Sindaci-sceriffo" e ronde razziste inquinano la penisola da nord a sud.
Quel Paese mite e accogliente è ormai solo una favola. Il ruolo egemone della politica nel disegnare scenari apocalittici ed emergenziali, insieme a quello dei media con narrative pubbliche che ripropongono con ossessione il frame dell'invasione, finiscono senza concessioni sotto la lente di ingrandimento dell'Autore. Che si spinge a delineare una vera e propria stagione di criminalizzazione dei migranti, spesso dimenticando il Dna italiano come popolo che ha lasciato in ogni angolo del pianeta le sofferenze esistenziali di intere generazioni.

Giulio Di Luzio è nato e vive in Puglia. E' stato antimilitarista e obiettore di coscienza. Ha iniziato a scrivere nel 1994 sul quotidiano lombardo Bergamo-Oggi durante una supplenza scolastica. Dall'estate di quell'anno passa a fare il cronista dalla Puglia per Il manifesto. Siccessivamente collaborerà a La Repubblica e, per un periodo più ampio, a Liberazione. Nel 2012 ha scritto sulle pagine culturali de Il Corriere del Mezzogiorno di Bari. Dopo quasi vent'anni di precariato nel mondo dell'informazione ha deciso di uscirne, per affidare solo ai libri il suo pensiero. Ha già pubblicato " I fantasmi dell'Enichem" (2003), "A un passo dal sogno" (2006), "Il disubbidiente" (2008), "Brutti, sporchi e cattivi" (2011), "Clandestini" (2013)-Menzione Speciale Premio Giorgetti.

CRISTIANA LAURO presenta "DELIRIUM TREMENS. APPUNTI DI UNA WINE KILLER"

MARTEDI' 10 FEBBRAIO ore 18,00

CRISTIANA LAURO
presenta
"DELIRIUM TREMENS. APPUNTI DI UNA WINE KILLER"
(edizioni Estemporanee)
interviene ALESSANDRO BERSELLI

Delirium tremens parla di persone e personaggi, dalla sora Franca del terzo piano che riprende le ricette di Antonella Clerici e spende un patrimonio al supermercato al critico di fama che ficca il naso tre volte nel piatto e annoia tutti con le sue noiose citazioni.
Ciò che muove l'autrice, oltre al sano gusto per la battuta, è la consapevolezza che il racconto attuale sull'enogastronomia non trovi un equilibrio fra il trash televisivo e l'autocitazione che esclude.
Lauro ci racconta un mondo enogastronomico che invece include, avvicina e diverte molto.

Cristiana Lauro, bolognese, dopo aver calcato le scene italiane con le più importanti commedie di Garinei, Giovannini e Fiastri, si è dedicata alla sua più grande passione, il vino, diventando una delle più influenti opinion leader italiane e blogger di fama. Scrive regolarmente per alcuni blog fra i più letti sia in Italia che all'estero. Corteggiata dalla televisione, è consulente di successo in Italia, Cina, Russia e Medio Oriente, per importanti marchi di vino italiano.

"Sono una bolognese gaudente, edonista, irriverente, tendenzialmente solitaria, che ama sedere sola al ristorante, accompagnata da una buona bottiglia di vino che di solito finisce. Ho una spiccata curiosità per i comportamenti altrui e siedo a tavola solo per mangiare, bere e farmi gli affari degli altri. Lavoro da anni nel mondo dell'enogastronomia, ma non mi occupo di critica e, soprattutto, non sono un'intellettuale. Il vino mi aiuta a parlare di vino. Per il resto sono solo una cliente, una bevitrice seriale."



TERESA ENRICA MESSANA presenta "RITROVIAMO LE PAROLE. CINQUANTA HAIKU"

MARTEDI' 3 FEBBRAIO ore 18,00

TERESA ENRICA MESSANA
presenta
"RITROVIAMO LE PAROLE. CINQUANTA HAIKU"
(edizioni Simposium)
interviene il poeta GIANCARLO SISSA
letture di ANNA PAOLA CARRINO


Lo haiku è un componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo;  è composto da tre versi, il primo di cinque sillabe, il secondo di sette ed il terzo di cinque, per un totale di diciassette.
Nell'haiku canonico il poeta fissa uno stato d'animo attraverso le immagini della natura che lo circonda. E' una forma espressiva apparentemente semplice, che richiede però molto lavoro per raggiungere la sintesi, l'equilibrio e l'efficacia che la contraddistingue.

"Un filo d'erba non conosce parole nel vento amato"

Teresa Enrica Messana lavora a Bologna come bibliotecaria.
Scrive parole, haiku, poesie, favole per dar spazio e memoria agli accadimenti degli esseri umani.

MARCO QUADRI presenta LE ARMI DEI SAMURAI. EVOLUZIONE E BATTAGLIE

SABATO 31 GENNAIO ore 17,00

MARCO QUADRI
presenta
LE ARMI DEI SAMURAI. EVOLUZIONE E BATTAGLIE
(JOUVENCE
)
Interviene il Dott. Enrico Vianelli (collezionista)

La venerazione della spada, comune a quasi tutti gli antichi popoli, non raggiunse, probabilmente, un così alto significato ed una tale espressione artistica come in Giappone. Durante il periodo Kamakura e Muromachi, i samurai personificarono nella spada il loro supremo concetto di onore e virilità.
Nel gelido acciaio, nato dal fuoco, videro rivelato il mistero della vita, indivisibile da quello della morte. La quiete della lama insegnò loro la virtù dell'autocontrollo in attesa dell'aspro combattimento.
La spada è parte integrante della personalità del samurai e ne rivela il carattere e le qualità intrinseche corrispondenti dell'anima. È forse per questi motivi che fra i tre mitici tesori dell'Impero compare come arma la spada e non il nobilissimo arco il cui materiale non viene creato dall'uomo ma solo assemblato.

MARCO QUADRI è il più celebre restauratore di spade giapponesi in Italia ed è diretto allievo del Maestro Mishina Kenji. Ha appreso le tecniche con i Maestri Kazuyuki Takayama e Yasuo Toyama rispettivamente nella costruzione di foderi laccati e dell'arte dello tsukamaki (legatura con treccia di seta dell'impugnatura). Nel 2007 ha ottenuto in Giappone lo status di forbitore professionista di Nihon-to (lame giapponesi).



FABIO DEOTTO presenta "CONDOMINIO R39"

MERCOLEDI' 28 GENNAIO ore 18,00

FABIO DEOTTO
presenta
"CONDOMINIO R39"
(Einaudi Editore)
interviene GIANLUCA MOROZZI

C'è qualcosa di vischioso nel Condominio R39. Un'aria viziata che toglie il respiro. Varcarne la soglia è come entrare in una gabbia di cui solo i bambini possiedono le chiavi.

In una tradizione narrativa che va da Ballard a Polanski, il vicino di casa è sempre stato una figura minacciosa. E con Deotto torna a fare paura. Un vecchio biologo infermo ossessionato dalla decomposizione. Una giovane che lavora in un night club e il suo fidanzato, dediti a pratiche erotico-esoteriche. Un'ex attrice di grandi speranze la cui mente è ora preda di fantasmi. Un ragazzino di dieci anni oppresso dall'affetto morboso della madre. Sono gli inquilini di una palazzina di Milano dove si consuma un atto violento e all'apparenza inspiegabile. Delle indagini è incaricato un commissario dal passato oscuro e dal presente tormentato. La realtà prende forma un tassello alla volta, in un'atmosfera che si fa sempre piú tesa, fino a comporre un mosaico gotico che costringe i protagonisti a fare i conti con ciò che davvero sono.

Romanzo atipico e singolare, "Condominio R39" è stato uno degli esordi più interessanti del 2014, accolto con grande favore dalla critica e dai lettori: mercoledì prossimo l'occasione per incontrarne l'autore, il giornalista freelance Fabio Deotto.



CARMELO PECORA presenta "INFEDELI. STORIA E DOMANDE DELLA UNO BIANCA"

SABATO 24 GENNAIO ore 17,00

CARMELO PECORA
presenta
"INFEDELI.
STORIA E DOMANDE DELLA UNO BIANCA"

(editore Zona)

intervengono:
ROSANNA ZECCHI
ANTONELLA BECCARIA
SIMONA MAMMANO


Dal 1987 al 1994 - per sette lunghi anni - la banda della Uno bianca seminò il terrore in Emilia Romagna e nelle vicine Marche. Un caso criminale senza precedenti: i responsabili di circa cento rapine, altrettanti ferimenti e ventiquattro omicidi erano - tutti tranne uno - poliziotti.
Come fu che un cancro di quelle proporzioni e violenza crebbe nella pancia delle forze dell'ordine? Perché ci vollero sette anni a estirpare il male? E il male fu veramente estirpato? Cosa ci ha insegnato e cosa resta oggi di quella tragica vicenda?

A vent'anni dal clamoroso arresto dei fratelli Savi e degli altri componenti in divisa della banda, Carmelo Pecora - poliziotto a Forlì all'epoca dei fatti - ne ricostruisce la lunga sequenza di delitti e ripercorre le tappe principali dell¹inchiesta, quella giudiziaria e quella della commissione parlamentare stragi e terrorismo, che si occupò del caso. E aggiunge altri scottanti interrogativi e questioni a quelli che, da allora, sono rimasti aperti. Come il problema della formazione delle reclute, del "rambismo" e dell'approssimazione nell'esercizio dei propri compiti e doveri istituzionali.

"Perché una vicenda così incredibile e così mostruosa non ha mai avuto il dibattito storico, civile e soprattutto politico che avrebbe meritato? Benvenuto questo libro, che le cose ce le racconta e ce le ricorda". Carlo Lucarelli

CARMELO PECORA Vive a Forlì, dove ha diretto il locale nucleo di Polizia Scientifica.
Smessa la divisa di Ispettore per pensionamento volontario, prosegue l'attività di scrittore iniziata con "9 maggio '78. Il giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato" (ZONA 2007), "Polvere negli occhi" (ZONA 2009 - romanzo dedicato alla strage di Bologna) e "Ustica. Confessioni di un angelo caduto" (ZONA, 2011). I protagonisti dei suoi romanzi sono sempre poliziotti, le sue sono storie di vita vera. Con questo nuovo romanzo, Pecora mette ancora una volta la sua capacità visionaria e narrativa al servizio di un progetto di memoria che, nel suo caso, si è fatto progetto di vita, veicolo di testimonianza e d¹impegno civile, rivolto essenzialmente ai più giovani.


SCRIVERE UNA FIABA, NARRARE LA MAGIA

SCRIVERE UNA FIABA, NARRARE LA MAGIA
PerCorso di scrittura fiabesca guidato da Massimo Carisi e da Roberta Brintazzoli

sei incontri di mercoledì, dal 21 gennaio al 25 febbraio 2015, dalle 20 alle 22, nei locali della libreria.
Corso organizzato in collaborazione con l'associazione culturale Canto31
Questo perCorso si rivolge a tutti coloro che vogliono scrivere vivendo per sempre un po' più felici e contenti, e che credono nelle fiabe, perché "Le fiabe sono vere!"(I. Calvino)

Le fiabe sono "NOI" perché narrano da sempre tutti i comportamenti  in tutte le situazioni della vita, usando il linguaggio dei sogni che è quello dell'inconscio: metafore, simboli e archetipi universali.
La struttura monotipica delle fiabe è una form(ul)a magica fatta di fasi imprescindibili e potenti, perché ricalcano il processo di apprendimento del cervello umano.

Imparare a scrivere fiabe significa imparare a scrivere storie che curano l'anima, narrando incantesimi, draghi, prove e tesori che si incontrano nella vita, con la potenza ancestrale degli avi che trasforma la realtà.

STRUTTURA DEL CORSO (6 incontri)
1° parte ­ 21/28 gennaio & 4/11 febbraio - 4 incontri teorico/pratici sveleranno i segreti della struttura delle fiabe esplorando fiabe classiche (e meno classiche) e le loro varianti ancora da scrivere.

2° parte ­ 18/25 febbraio - 2 incontri di laboratorio nei quali ognuno scriverà la sua fiaba, guidato da esercizi mirati (da svolgere a casa e in aula).

Tutte le fiabe prodotte durante il percorso alla fine saranno stampate in un libretto consegnato a tutti i partecipanti.

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

1° incontro ­ 21 gennaio

Incontro (con le fiabe), riti e narrazione: cosa, come e perché ...non sono mica favole; struttura, forma e stile delle fiabe; fasi e apprendimento; personaggi, simboli, archetipi, metafore, Programmazione Neuro linguistica e livelli interpretativi delle fiabe.

 2° incontro ­ 28 gennaio

Incipit: dal C'era una volta verso il vissero per sempre felici e contenti: stato iniziale, danno, mancanza, allontanamento; dal "Là ed allora" al "Qui e ora" e dopo...

 3° incontro ­ 4 febbraio
A ognuno il suo tragitto: prove, incantesimi, magie, aiutanti e antagonisti; cosa sono, perché sono necessari, quali funzioni hanno.

 4° incontro ­ 11 febbraio

Il lieto fine e i fini lieti; i Prìncipi e i princìpi azzurri;  consapevolezza, integrazione e apprendimento delle situazioni rappresentate nella narrazione.

 5° incontro ­ 18 febbraio
Iniziamo a scrivere la nostra fiaba: incipit (cosa c'era una volta?) e inizio del tragitto.

 6° incontro ­ 25 febbraio

Prove, aiutanti, fini lieti per un lieto fine... e vivere per sempre un po' più felici di così!

Info
Costo: euro 150,00 (escluso tessera associativa obbligatoria 10 ¤ ) *

Per il pagamento (da effettuare entro e non oltre il 19 gennaio 2015) inviare mail a info@canto31.it con i seguenti dati:

nome / cognome / codice fiscale o partita iva / indirizzo / mail / telefono

e in allegato ricevuta bonifico ­ o n. di CRO ­ di euro 160,00 intestato a

CANTO 31

IBAN IT 77 V 06385 02417 100000004504

CAUSALE: SCRIVERE UNA FIABA

* La quota di iscrizione già corrisposta non verrà restituita in caso di mancata partecipazione al laboratorio.

In caso non venisse raggiunto un minimo di 10 partecipanti, le eventuali quote già versate verranno interamente restituite.

Per qualunque ulteriore informazione: 338/1431367 ­ 339/3170728 ­ info@canto31.it

FRANCO CASALI incontra PATRIZIA FELETIG per presentare "CONTRO (LA) NATURA"

MARTEDI' 20 GENNAIO ALLE 18,00

FRANCO CASALI incontra PATRIZIA FELETIG
per presentare
"CONTRO (LA) NATURA"
di CHICCO TESTA e PATRIZIA FELETIG
(Marsilio editori)

intervengono
LUIGI BRUZZI
FRANCESCO PIAZZI

Martedì incontriamo la coautrice del pamphlet "Contro(la)Natura per scoprire che, se l'uomo è cattivo, la natura è peggio.

Una riflessione sulla nostra deformazione dell'idea di naturale, sull'equivoco disneyano della natura buona e su una demagogia ambientalista in bilico tra arcadia e apocalisse.

"La nostra evoluzione può essere letta come un lungo viaggio, mai finito, dal naturale all'artificiale. E all'origine di questo processo c'è un elemento molto semplice: il desiderio di ritardare il più possibile la nostra fine. Questo è un istinto naturale."

Dal Km zero al biologico, alle terapie alternative ai placebo ambientali, un approccio controcorrente ai temi più controversi del vivere eco-consapevole.



EMILIO ALESSANDRO MANZOTTI presenta il romanzo fantasy "FRECCIA"

SABATO 17 GENNAIO ore 17,00

EMILIO ALESSANDRO MANZOTTI
presenta il romanzo fantasy
"FRECCIA"
(Booktribu)
interviene la giornalista CARLA CASAZZA

FRECCIA è un romanzo urban fantasy in bilico fra la realtà e un Universo Immaginario suggestivo e coinvolgente, che esprime alcuni valori fondamentali della nostra esperienza di vita: l'amicizia, la speranza e l'amore capace di superare la giustizia.

Fuggendo da un passato di sofferenza, Diego si trova a essere il bersaglio di una inaspettata caccia al ladro. Nell'Inferno sconvolto dalla lotta per il potere, il giovane diavolo Freccia accoglie il messaggio di speranza del suo Maestro.
L'amore tra Diego e Alice rischia di essere annientato da un complotto infernale che ruota attorno a un tragico errore, e cambierà per sempre la vita dei due ragazzi e dei loro amici.
Una storia universale in cui redenzione e perdono devono fare i conti con il desiderio di potere e la possibilità di avere un futuro. Una girandola di personaggi, terreni e ultra terreni, alla ricerca della libertà, che rifiutano un destino ineluttabile e sono pronti a superare il limite per cui tutto è solo gioco.
Questo libro parla di noi, delle scelte che siamo chiamati a compiere ogni giorno e di come esse dicano, inequivocabilmente, chi siamo veramente: angeli o diavoli.

L'emozionante booktrailer si trova sul Blog dell'Autore, Youtube e Vimeo.

Nato a Reggio Emilia nel 1968, laureato in Matematica, Emilio Alessandro Manzotti ha lavorato in aziende di grandi dimensioni ricoprendo ruoli manageriali di rilievo. Ha dato avvio a start-up, sostiene lo sviluppo di imprenditorialità e guida le imprese nelle trasformazioni del loro business.
La scrittura è stata una ispirazione, poi studio e infine passione tramite la quale esprimere la propria creatività e raccontarsi attraverso una storia. Freccia è il primo romanzo che ha deciso di pubblicare.

Per saperne di più su Emilio Alessandro Manzotti e l'Universo Immaginario di Freccia:
www.emilioalessandromanzotti.com

Michele Marziani presenta il romanzo "Umberto Dei. biografia non autorizzata di una bicicletta"

VENERDI' 16 GENNAIO ore 18,00

Michele Marziani
presenta il romanzo
"Umberto Dei. biografia non autorizzata di una bicicletta"
(Ediciclo)

Relatori:
Luca Martini e Gianluca Morozzi.

Un grande tributo a Milano, al lavoro, alla bicicletta, all’amicizia e all’integrazione razziale.
La nuova edizione di un libro di culto per chi crede nel linguaggio universale della bicicletta. Una storia che comincia nella Milano dei Navigli e finisce a Termiz nel cuore dell’Asia.

Quella bicicletta non era una bicicletta qualunque. Era una Umberto Dei, modello Imperiale, anni Trenta, un vero classico dell’eleganza a due ruote. Nera, ovviamente. Gli occhi di Nas, il ragazzo uzbeko capitato un pomeriggio nella ciclofficina lungo la Martesana, a Milano, non se la sono lasciata sfuggire nella penombra del retrobottega.
Comincia da qui la strana amicizia tra Arnaldo Scura, meccanico ciclista, molte vite alle spalle, non tutte felici, e il ragazzo con la pelle scura che, chissà come, pare conoscere alla perfezione le biciclette: telai, mozzi, forcelle, catene, corone, pignoni...
Nella Milano dei Navigli, ancora popolare e già multietnica, una storia sulle differenze e sulle diffidenze da cui
nascono le paure.

«Con la Umberto Dei ci ho girato il mondo, l’ho portata con me in ogni angolo della vita, e ne ho attraversati di angoli, di vita, di deserti. Beh, quella mattina, quando ho forato mentre andavo in agenzia, quando ho affittato mezzo cortile, ho tolto la giacca e ho detto: questo è il mio mestiere. Sì, quella mattina ho creduto di essere arrivato in fondo al più duro di tutti i deserti. Di aver trovato la strada, l’illuminazione. Forse solo il coraggio giusto, la vena di pazzia. Nessuno a cui dover rispondere più di che cosa me ne facessi della vita. Ecco: quel giorno ero di nuovo io, Arnaldo Scura, classe 1960, meccanico di biciclette, anarchico o qualcosa del genere





Michele Marziani è nato nel 1962 a Rimini dove attualmente risiede. Ha vissuto a lungo sul lago d’Orta e a Milano. Scrittore capace di spaziare tra vari mondi e vari generi ha pubblicato ventuno libri di viaggi, vini e cibi, una raccolta di racconti e cinque romanzi tra i quali Nel nome di Marco, uscito nel 2013 nella collana Battiti di Ediciclo Editore.