"COME UN PESCE FUOR D'ACQUA" di Silvia Sola

SABATO 7 MAGGIO ore 18,00 
un romanzo per ragazzi:

SILVIA SOLA presenta
"COME UN PESCE FUOR D'ACQUA"
(MOBYDICK EDITORE)

interviene l'editore GUIDO LEOTTA

Sabato un incontro di tutt'altra natura, con l'affacciarsi alla scrittura di una giovane autrice che ci promette cose intressanti e che, per ora, ha scelto l'arte della narrativa per ragazzi con un romanzo pensato per chi si affaccia all'adolescenza, in bilico tra infanzia e voglia di crescere.
"COME UN PESCE FUOR D'ACQUA" è la storia di Amelia, voce narrate, che non è la fattucchiera che perseguita Zio Paperone ma una ragazzina alta un metro e mezzo e un po' sovrappeso.
Ha una sorella terrorizzata dai microbi, un'amica scorbutica e un cane obeso.
Ha l'abitudine di cacciarsi nei guai, ma il suo spirito d'avventura non si ferma davanti a nulla.
Non di fronte ai terribili Mangiatori di orchi, né al cospetto del Sirenentto Killer, o a causa del misterioso mistero che circonda la bella Carminda e il taglio dei baffi del macellaio Baffo...
Amelia, tra le sue mile risorse, riesce a intendere persino la lingua dei maiali, ed affronterà le indagini con l'aiuto dei litigiosi pupazzi che abitano nella sua stanza.
Un rutilante circo di personaggi e avventure, che ce nefaranno leggere delle belle.

SILVIA SOLA è nata a Bologna nel 1991, e forse non è un caso che il pediatra che quel giorno dà una mano alla sua mamma sia anche uno scrittore. Fin da piccolissima adora i libri, e comincia presto a scrivere poesie: nel 2003 "Il Domani" ne pubblica alcune, e nel 2004 ne compaiono altre sulla rivista "Tratti".
poi si dedica al teatro, e con il liceo "Da Vinci" di Bologna porta in scena "I Persiani di tutte le guerre" al Festival della Tragedia Greca a Siracusa. Attualmente vive e studia a Groningen, in Olanda.




















"CIOCCOLATO E PISTACCHIO" di Chiara Lico

VENERDI' 6 MAGGIO ore 18,00


CHIARA LICO presenta
"CIOCCOLATO E PISTACCHIO"
(Alacran edizioni)

interviene la giornalista ANTONELLA BECCARIA

"CIOCCOLATO E PISTACCHIO" E' un romanzo che appassiona il lettore da subito per il suo realismo. La vicenda è incentrata sulla violenza perpetrata contro le donne, argomento attualissimo che riempie le pagine della cronaca nera. Si parla di una vita distrutta, solidarietà femminile, il farsi forza tra donne per un obiettivo comune, nonchè il riuscire a rimettere insieme i cocci di una vita che non è più la stessa.

Racconta di Alessandra, insegnante,e e di Rossella, commessa, ruoli vissuti ed interpretati dalla stessa donna.
Alessandra subisce una violenza sessuale di inusitata ferocia, compiuta da un gruppo di giovani semplicemente per noia. Ed è proprio, allora, in seguito a questa terribile esperienza, che la "donna Rossella", decide di cambiare identità diventando Alessandra.
Il suo volto non è più lo stesso, nonostante i numerosi interventi ricostruttivi e la sua vita è distrutta per sempre. Ecco però un evento inaspettato: nella vita di Rossella sopraggiunge un barlume di speranza, grazie all’incontro con una prostituta romena di nome Mihela, donna sola, maltrattata e disperata quanto lei, con un figlio piccolo in Romania, che riesce a farle ritornare la fiducia.
Fiducia ricambiata da Mihela, e che per entrambe, si trasformerà, lentamente, in fiducia in se stesse e in una grande voglia di riscatto, nel voler ricostruire le loro vite, partendo appunto da un obiettivo comune: rendere possibile il ricongiungimento di Mihela con il suo bambino.

Autrice di questo libro intenso è  CHIARA LICO. Nata a Roma nel 1975, dal 2000 è giornalista professionista e redattrice del Tg2 Rai che conduce. Ha esordito come scrittrice nel 2007 con il romanzo "Zitto e scrivi" (Stampa Alternativa) e nel 2009 ha scritto l’inchiesta "Anni di Cemento", sull’abusivismo edilizio.

BOLOGNA NARRATA... Quartiere San Vitale

MERCOLEDI' 4 MAGGIO ore 17,00


MILENA NALDI presenta, con EUGENIO RICCOMINI

"BOLOGNA NARRATA. DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI"
(Il Resto del Carlino editore)

Coloro che si interessano della storia di Bologna sanno bene che, per quanto la città abbia di che raccontare ed essere raccontata come davvero poche altre, non sono davvero molti i testi che si sono occupati di trasmettere la memoria della città. Anzi, il numero degli studi di storia di Bologna è decisamente insufficiente rispetto alla mole di notizie la cui memoria sarebbe necessario tenere viva; ed ancor meno sono quelli che possano compendiare il rigore storico con la piacevolezza della lettura.
Alla fine dello scorso anno è stato però pubblicato il libro di cui si parlerà mercoledì prossimo alla libreria Irnerio, "Bologna narrata".
E' il frutto d quattro serate che Eugenio Riccomini condusse al teatro Duse, su iniziativa dell'assessore Angelo Guglielmi, per raccontare ai bolognesi il passato remoto e recente di Bologna, e ricordare loro quanto ci sia da essere fieri della città in cui vivono.
Da ottimo divulgatore quale il professor Riccomini è, ecco dunque, come naturale conseguenza, "Bologna Narrata", volume pubblicato grazie alla collaborazione di Milena Naldi; un racconto colloquiale sui fatti più salienti di ventimila anni di storia bolognese, quelli che hanno conferito a Bologna il suo volto peculiare ed unico, il suo aspetto, ma anche il suo carattere e la sua anima.

Una dichiarazione d'amore per la città che è stata, ed un auspicio per quella che potrebbe essere.
Eugenio Riccomini, infatti, e con lui anche Milena Naldi che lavora al suo fianco da tempo, si è sempre speso in prima persona per Bologna, mettendo le proprie competenze al servizio dei suoi amministratori e dei cittadini. E' stato assessore e vicesindaco, e Milena Naldi si candida per il quartiere San Vitale in occasione delle imminenti elezioni amministrative.

Dunque l'incontro di mercoledì potrà facilmente diventare un costruttivo momento di confronto sugli scenari possibili di una Bologna prossima, potendo contare sull'esperienza e la competenza di Eugenio Riccomini e sulla preparazione e l'impegno futuro di Milena Naldi.
Vorremmo che la ricchezza di Bologna non fosse costituita solamente dai tesori storici ed architettonici, ma anche e soprattutto da chi la abita, e magari anche da chi la amministra.
Mercoledì, per chi vuole intervenire, una possibile strada da percorrere.

MILENA NALDI  è un'esperta di storia dell'arte e in particolare di arte bolognese; è consulente di arte antica. Allieva di Eugenio Riccomini,  è stata eletta consigliera comunale nel 2004, con Sergio Cofferati sindaco. Ha lavorato a lungo al quartiere San Vitale, alla guida del quale si candida in occasione delle elezioni del 15 e 16 maggio prossimi; e' stata assessore per le Politiche della Casa e per il Coordinamento Quartieri nella scorsa giunta Delbono.

EUGENIO RICCOMINI è uno storico dell'arte di acclarata fama; ha vissuto in numerose città, e, come dice lui, il campanile che si è scelto non ha le campane ed è doppio: le due torri di Bologna.
Qui ha diviso la sua carriera tra Accademia e Sovraintendenze. Ha condotto ricerche e scritto libri, e organizzato mostre anche memorabili, come quella su Annibale Carracci e sull'arte del Settecento emiliano.
A Bologna ha fatto anche l'assessore ed il vicesindaco "stando sempre dalla parte che i più ritengono sbagliata e senza avvenire; di ciò si consola pensando di stare, però, dalla parte giusta"

milenanaldi.wordpress.com

"RICETTE DI FAMIGLIA" di Roberto Barbolini

SABATO 30 APRILE ore 18,00

ROBERTO BARBOLINI 
presenta
"RICETTE DI FAMIGLIA"
(Garzanti editore)
intervengono ALESSANDRA CALANCHI e CESARE CIONI

Roberto Barbolini, giornalista, ha lavorato per le pagine culturali del "Giornale" di Montanelli, e collabora da molti anni a "Panorama". E' originario di Formigine, in provincia di Modena, e le sue radici sono le vere protagoniste di questo romanzo - memoir, in cui l'autore ripercorre vicende familiari e personali di quella terra "tra la via Emilia e il West" che ci è così prossima.

Tutto comincia con un taccuino, 182 fogli a quadretti più alcuni sparsi, dove una calligrafia un po' infantile, da maestra, ha annotato le ricette del repertorio di famiglia.
 Mamma le ha raccolte da parenti e amiche, alcune le ha copiate dal Talismano della felicità: in gran parte però arrivano da nonna Armida, e dunque da un Ottocento che in questo modo riesce ancora a trasmettere il suo bagaglio di storia e di sapori.
Gli ultimi assaggi di queste Ricette di famiglia arrivano invece dai sushi bar e dagli happy hour che vanno di moda oggi, dove si assaggia ma non si mangia. I pranzi e gli spuntini sono quelli di una famiglia che, generazione dopo generazione, bizzarria dopo bizzarria, attraversa più di un secolo di storia d'Italia, dalle dimore di campagna dove si riunivano le grandi famiglie patriarcali ai bilocali metropolitani che ospitano le nostre inquietudini.

"Ricette di famiglia" è anche una girandola di personaggi indimenticabili: la mamma che si lamenta perché fa tutto lei ma impedisce a chiunque di avvicinarsi ai fornelli; il babbo dall'olfatto perfetto e che perciò non vuole che si tagli la sfoglia con il coltello, perché altrimenti «sa di metallo»; il professor Valentini, afflitto da un figlio anoressico e da una figlia bulimica; Eugenio di Parigi, cugino della «nonna cattiva»; l'amico Giap che sposa solo donne giapponesi; il Malinverni che vuole «globalizzare» le tigelle aprendo un fast food in India. Ma si incontrano anche un giovanissimo Pavarotti e un conte Dracula alla ricerca dei suoi antenati modenesi...
 Sullo sfondo, la passione per il cinema e il tifo per il ciclismo, il Mago Zurlì e il Guzzino rosso, la via Emilia e le feste patronali, che sembrano sempre uguali e invece continuano a cambiare con noi, con i nostri affetti e i nostri sentimenti.


CORSO DI FORMAZIONE PER LA CRESCITA PERSONALE a cura della HRD di ROBERTO RE

VENERDI' 29 APRILE ore 18,00

condotto da DANIA MENUZZO
trainer e manager HRD NET


Venerdì una proposta inedita per la libreria Irnerio. Alle 18,00 ospiteremo un incontro con la trainer Dania Menuzzo, della scuola di formazione HRD di Roberto Re, che proporrà un corso di formazione per la crescita personale: "Atteggiamento mentale: l'elemento di successo nel lavoro e nella vita".

La scuola di Roberto Re HRD Net si occupa di formazione manageriale e comportamentale, basandosi soprattutto sulla Programmazione Neurolinguistica e la comunicazioe persuasiva.

ROBERTO RE, formatore esperto di coaching tra i più accreditati, è autore di due libri che sono diventati testi imprescindibili per molti manager che si occupano di gestione delle risorse umane e sviluppo aziendale, ma anche per chi desidera sviluppare le proprie capacità comunicative e la loro efficacia: sono "Leader di te stesso" e "Smettila di incasinarti - come rendersi la vita meno complicata e essere più felici".

Venerdì dunque, Dania Menuzzo, responsabile della sede bolognese della HRD, che ha aperto da pochi mesi, condurrà un corso per migliorare e consolidare le proprie capacità comunicative ed organizzative; obiettivi fondamentali sul lavoro, ma utili in tutte le situazioni della nostra quotidianità.

Il corso è totalmente gratuito ed aperto a tutti, e sarà della durata di due ore circa; per esigenze organizzative, chi desidera partecipare può iscriversi tramite e-mail all'indirizzo d.menuzzo@hrdonline.it, o chiamare il cell. 349 8786473.

"DIECI SOLDI DI CIOCCOLATA" di Valeria Benassi

MERCOLEDI' 20 APRILE ore 18,00



VALERIA BENASSI
presenta "DIECI SOLDI DI CIOCCOLATA", raccolta di racconti sugli anni della seconda guerra mondiale nei dintorni bolognesi. (edizioni Fortepiano/Pendragon)

Mercoledì 20 proponiamo un incontro che solleciti una riflessione sulla seconda guerra mondiale e sulla Resistenza.

Quest'anno il 25 aprile, data fondamentale per tramandare la memoria storica della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo, cade durante le festività pasquali, rischiando così di non essere adeguatamente celebrata.
Anche per questo abbiamo pensato di ospitare Valeria Benassi e la sua raccolta di racconti.
Si tratta di una serie di storie vere, che i protagonisti hanno raccontato all'autrice, e che si collocano negli anni fra il 1935 ed il 1947. Sono vicende umane di chi abitava in quegli anni nel territori vicino a Bologna, a ridosso di Sasso Marconi.

Raccontano di cosa abbiano sognificato il fascismo, la guerra, la Resistenza per le persone singole, al di là degli eroi il cui ricordo permane nei libri di storia.
Chi ci ha tramandato questi racconti, per evidenti limiti anagrafici, sta per lasciarci. E' per
salvare la memoria di ciò che queste persone hanno vissuto che l'autrice ha scritto questo libro: per provare quanto il tempo faccia fatica a passare per coloro che si sono trovati a dover piegare la propria esistenza per decisioni prese da altri, le cui ripercussioni arrivano anche nei più remoti paesini dell'Appennino. E per raccontare come la guerra non finisce con il cessare delle ostilità, ma perdura nei ricordi dei protagonisti, che a volte si rinchiudono, ed altre condividono con gli altri quanto hanno vissuto, per cercare di esorcizzare il ricordo divenuto un fardello troppo pesante da portare da soli.

Dunque il ricordo diventa anche monito, affinchè non si ricreino le condizioni che hanno portato alle vicende che ci vengono riportate alla memoria.





"SILVIO D'ARZO SCRITTORE FRA LA PROVINCIA E IL MONDO" di Elisa Vignali

MARTEDI' 19 APRILE ore 18,00
ELISA VIGNALI  
presenta il saggio critico
"SILVIO D'ARZO SCRITTORE FRA LA PROVINCIA E IL MONDO"
 (Archetipolibri)

intervengono
ALBERTO BERTONI e ROBERTO GALAVERNI

Martedì il saggio di Elisa Vignali ci permette di focalizzare la nostra attenzione sulla figura e l'opera di Silvio D'Arzo, (pseudonimo di Ezio Comparoni), scrittore reggiano vissuto tra il 1920 ed il 1952 e la cui opera è stata da subito riconosciuta come fondamentale tra gli autori novecenteschi.
Il suo libro più noto, "Casa d'altri", fu definito da Eugenio Montale un racconto perfetto, ed anche Pasolini ne tesse lodi. Molti tra gli scrittori italiani contemporanei  dichiarano il proprio debito a D'Arzo: Tondelli ed Affinati, tra gli altri.

La critica sta recentemente riscoprendo la sua produzione, comunque vasta nonostante la morte prematura.
Ecco dunque che il contributo di Elisa Vignali fa luce sulla figura e l'opera di D'Arzo; la studiosa indaga il narratore, il saggista ed il poeta, soffermandosi in particolare sulla geografia letteraria legata a D'Arzo. In questo contesto la "provincia" dell'autore reggiano emerge come capace di essere "provincia del mondo", cioè capace di rendere universale i propri contenuti.

Silvio D'Arzo emerge anche come saggista, poeta ed autore di narrativa per ragazzi: autore versatile, dunque, ed estremamente consapevole della propria poetica, che esprime attraverso i registri più disparati, capaci di passare dal tragico al comico al meraviglioso ed esistenziale.
Uno scrittore che, come il saggio che presentiamo evidenzia, è figura di riferimento per schiere sempre più nutrite di estimatori letterati.














Prossimamente in libreria un corso di formazione per la crescita personale

Segnaliamo questa iniziativa del Centro di formazione di Roberto Re. Prossimamente nella nostra libreria.