ANTEPRIMA INCONTRO 11 MARZO 2011 - RICORDANDO ANCORA IL COMPAGNO FRANCESCO LORUSSO

VENERDI' 11 MARZO ore 18.30

ROSARIA EMILIA NUNZIATA 
presenta il romanzo
"SONO QUI, NON E' PER CASO..."
(edizioni Fortepiano/Pendragon)

interviene STEFANO SAVIOTTI



Rosaria Emilia Nunziata ha conseguito nel 2006 il dottorato di ricerca in Storia dei partiti e dei movimenti politici con una tesi sulle radio libere.

Dalle sue ricerche, che non potevano non avere il fulcro nella Bologna di "Radio Alice", scaturisce questo intenso romanzo, che racconta gli anni della contestazione studentesca a Bologna attraverso il punto di vista di due dei molti ragazzi che, alla metà degli anni Settanta, sceglievano Bologna come luogo in cui vivere, per gli stimoli e la vita culturale, sociale e politica che poteva offrire.
Giacomo e Carlo, poco più che ventenni, sono determinati a dare una svolta alla loro vita e una spallata a un mondo che, così com'è, a loro non va giù; decidono dunque di lasciarsi alle spalle la desolante e asfittica periferia napoletana, dove vivono, e partire alla volta di una Bologna ospitale, godereccia e impegnata.

È l'estate del '76. E ai due giovani sembra di essere sbarcati al centro del mondo. Da lì a poco, tra proteste, occupazioni, sbornie e feste, si ritroveranno a vivere uno dei momenti più complessi della storia recente del nostro Paese: il movimento di contestazione studentesca dell'anno 1977.
Questo movimento, come è noto, ebbe uno sciagurato epilogo nell'uccisione dello studente Francesco Lorusso proprio l'11 marzo del 1977, con la reazione immediata che ne seguì e la repressione degli scontri con mezzi blindati voluta dall'allora ministro dell'Interno Francesco Cossiga.

Tra le molte iniziative repressive di quei giorni concitati ci fu anche la chiusura da parte della polizia della storica Radio Alice, che fu chiusa con un'irruzione nella storica sede di via del Pratello; attraverso i suoi microfoni i fatti del marzo '77 ebbero una copertura di cronaca che per lungo tempo non si sarebbe poi ripetuta, anche grazie ad un uso allora davvero precoce della diretta telefonica.
E proprio uno dei protagonisti della radio Alice di allora, Stefano Saviotti, interverrà come interlocutore dell'autrice per raccontarci la sua Bologna di quegli anni.
Un modo per consentire a chi non c'era di capire quel clima e quel periodo storico e politico, ma anche di dare voce a chi ha una memoria da trasmettere, perchè non vada dispersa.

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