"TEOTIHUACAN: Dove nacquero gli DEI" di Maria Longhena

VENERDI' 21 GENNAIO ore 18.00

MARIA LONGHENA
storica ed archeologa specializzata nello studio delle civiltà precolombiane, presenta
"TEOTIHUACAN
Dove nacquero gli DEI" (Xpublishing)

Teotihuacan è considerata il cuore ancora caldo dell'America precolombiana.
Gli Aztechi la chiamavano "Tollan Teotihuacan", "Lì dove gli uomini divengono dei".
Eppure gli Aztechi ne conobbero, come noi oggi, solamente le sue silenti piramidi, mentre la sua storia era già leggenda quando Hernan Cortes e i suoi uomini vi giunsero il 7 luglio del 1920, divenendo i primi europei a poterla vedere. Con grande probabilità, la più grande metropoli religiosa del Messico, la città che ebbe il maggior numero di abitanti nell'Epoca Classica mesoamericana, si vide repentinamente abbandonata.
Secondo la mitologia ad essa associata, gli Dei eressero le loro grandi piramidi al tempo della creazione del Sole e della Luna dando così origine ad un ciclo del mondo. Però nessuno sa con certezza chi e perché la costruì, né perché la abbandonò. L'origine di Teotihuacan è, dunque, un mistero alimentato dagli stessi ricercatori dopo ogni scoperta.

Questa pubblicazione tenta di offrire una risposta a questi enigmi e di offrire al lettore una visione completa, per quanto fruibile, della civiltà precolombiana.
L'argomento è di grande interesse: è in corso giusto in questi giorni, fino al 27 febbraio, una grande mostra proprio su Teotihuacan al Palazzo delle Esposizioni di Roma, ed il saggio che presenteremo venerdì è uno dei testi di riferimento.

MARIA LONGHENA è laureata in Storia antica e specializzata in Storia delle Civiltà precolombiane d'America. Ha partecipato a scavi archeologici in Italia e all'estero. Ha insegnato presso la facoltà di Beni Culturali dell'Università di Ravenna. Ha collaborato con musei archeologici ed etnografici per lo studio delle collezioni e l'allestimento di mostre, in particolare il Museo dell'Uomo di Parigi e i Musei Reali di Arte e Storia di Bruxelles.
Attualmente si occupa di ricerca su reperti umani provenienti dal Perù e partecipa a progetti internazionali per lo studio delle mummie.
E' autrice di diversi saggi sulle civiltà precolombiane. il più recente è "Viaggio in Messico, sulle tracce del Serpente Piumato", uscito con Einaudi nel 2009, che abbiamo presentato sempre qui in libreria.








"C'ERA E NON C'ERA" Fiabe tradizionali da tutto il mondo

LABORATORIO DI LETTURA AD ALTA VOCE
condotto da
MAURIZIO CARDILLO
Sette incontri a scadenza settimanale a partire da
MARTEDI' 25 GENNAIO dalle ore 20.00 alle 22.00

Per informazioni e iscrizioni tel 051 251050
e-mail: libreria.irnerio@libero.it


Laboratorio a numero chiuso, max 20 posti, 7 incontri, il martedì sera dalle 20 alle 22, dal 25 gennaio all'8 marzo 2011.
Costo: 120 euro comprensivi del libro di testo, "Mille anni di storie incantate"

Un laboratorio per vivere o rivivere l’incanto della fiaba tradizionale, contenitore straordinario di fatti meravigliosi, scrigno di significati simbolici, di avventura, sentimento, di gusto del fantastico e fascino del terrificante…

Un percorso studiato per gli adulti che vogliano mettersi in gioco nell’esperienza profondissima del leggere ai bambini (o ad altri adulti) storie tramandateci dalla cultura popolare, perfette nella loro struttura narrativa, dal fascino eterno, ricche di un’umanità varia, bizzarra, sorprendente ma anche molto vicina alla nostra natura più profonda.

Programma del laboratorio:

Apprendere, allenare, migliorare le tecniche della lettura ad alta voce, attraverso l’interpretazione delle fiabe tradizionali di molte diverse culture (compresa quella italiana).

Argomenti del laboratorio:

La struttura narrativa della fiaba, i suoi significati simbolici e le sue strategie di comunicazione del fantastico.

La chiarezza espressiva.

Respiro, articolazione, volume, velocità di lettura.

La “verità” nel leggere: un concetto che muta per ogni persona.

Leggerezza e partecipazione.

La relazione adulto/bambino nell’atto affettivo del leggere.

Come leggere con intensità e scioltezza, divertendo e divertendosi.

Le strategie per catturare e mantenere l’ascolto.

Immaginazione, musicalità della lingua, ritmo, pause, timbri, appoggiature.

Il corpo che legge e lo sguardo del lettore.

La voce narrante tra neutralità ed emozione.

La lettura a più voci e su musica.

Il materiale del laboratorio è tratto dal libro “Mille anni di storie incantate”, Einaudi Ragazzi

MAURIZIO CARDILLO, attore e formatore, ha collaborato con molti teatri italiani e bolognesi, tra i quali: Teatro dell’Elfo di Milano, Teatro Stabile di Bologna, Teatri di Vita, Teatro Stabile di Bolzano. In questa stagione lavora con la compagnia Le Belle Bandiere negli spettacoli Regina la paura, prodotto dal Teatro Mercadante di Napoli e La Locandiera di C. Goldoni, prodotto dal CTB di Brescia per la regia di Elena Bucci.

Con la Compagnia Cardillo, formazione da lui creata, è impegnato nella realizzazione dello spettacolo “Il male oscuro”, dal romanzo di Giuseppe Berto. Laureato al Dams e diplomato alla Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone, ha una lunga esperienza come docente di recitazione e lettura ad alta voce, per adulti e bambini.

"Il rotolo di tela" di Alba Piolanti

SABATO 15 GENNAIO ore 18,00

ALBA PIOLANTI
presenta "Il rotolo di tela" (Pendragon edizioni)
interviene LAURA FALQUI



Ritornano le atmosfere e i personaggi del primo romanzo di Alba Piolanti, "Nel borgo", che abbiamo presentato in libreria nel 2008. Un gruppo di abitanti di un piccolo borgo romagnolo che vede le proprie vicende personali incrociarsi con la tormentata storia d'Italia della prima parte del Novecento.
Lo sposalizio della Ida è l'occasione per un viaggio nella memoria: la famiglia e la gente del borgo stringendosi intorno alla giovane, secondo un antico rituale, srotolano come una tela la propria storia per trasmettere, assieme ad essa, l'energia vitale, le emozioni, il coraggio e gli ideali condivisi. La Nora, l'Isolina, la Ginevra, la Rosina, lo zio Benvenuto, e soprattutto la nonna Dulinda aiutano Ida a far luce, ciascuno a suo modo, su un evento tragico, che ha segnato profondamente la vita del borgo: l'assassinio di Tonio, amatissimo marito della Dulinda, da parte di uno sgherro fascista. Occorrerà rivivere quei giorni di odio e di terrore, i giorni della lotta per la liberazione dell'Italia, delle feroci rappresaglie dei tedeschi, dei soprusi e dell'orgoglio, per poter tornare a guardare il futuro con occhi puri e innocenti.
Riuscirà la giovane sposa a raccogliere un'eredità tanto pesante quanto preziosa?

ALBA PIOLANTI è nata in Romagna e si è in seguito trasferita a Bologna, dove vive tuttora, pur non interrompendo il legame di affetti con quelle radici che sono l'anima di di questo e del suo precendente romanzo. E' inoltre coautrice del volume "Voci di donne: storia di paese" (Il Ponte Vecchio, 2006). Collabora con associazioni di donne per la conservazione della memoria femminile
















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Con una parodia delle ormai celebri presentazioni "Apple style", questo video di un libraio spagnolo pubblicizza ed esalta le virtù del tradizionale libro di carta
(Video in spagnolo con sottotitoli in italiano).

"RICETTE DELLA TRADIZIONE SICILIANA" di MARIA ANTONIETTA FICANO

MARTEDI' 14 DICEMBRE ore 18,00

MARIA ANTONIETTA FICANO
presenta
"RICETTE DELLA TRADIZIONE SICILIANA"
(Minerva edizioni)
interviene ISABELLA GUERRINI, eco-paesaggista, associazione "Terra Rossa, Terra Verde, Terra del Sud"

Martedì 14 dicembre alle 18,00 l'ultimo incontro del 2010 alla libreria Irnerio.
Terminiamo l'anno presentando un libro che ci commuove e ci riempie di orgoglio; "Ricette della tradizione siciliana" è nato proprio nella nostra libreria, dall'incontro fra una cuoca con la passione ed il talento per il racconto, Maria Antonietta Ficano, nostra cliente e amica, e Roberto Mugavero, delle edizioni Minerva.
Dunque è un libro che sentiamo un po' "nostro", ed è per questo che vi invitiamo particolarmente a partecipare all'incontro di martedì prossimo.

Ma è un libro che varrebbe la pena di conoscere comunque. Le ricette della tradizione siciliana non vengono solamente esposte per ciò che concerne gli ingredienti e l'esecuzione. Ogni ricetta, ogni ingrediente, viene contestualizzato, e caricato di una storia o di aneddoti che ci fanno davvero venire voglia di correre a casa a cucinare (sempre che la anemica verdura bolognese ci garantisca gli stessi risultati).

L'autrice ha, tra le sue passioni, quella per i fiori, e la sua cucina ne è piena, non solo con utilizzo estetico ma squisitamente gastronomico.

Le ricette di Maria Antonietta hanno il profumo del sole e del mare, ed è al mare di Sicilia che l'autrice dedica il libro. Ma lo dedica anche a se stessa, per la forza che ha avuto ad affrontare e superare tante traversie, ed arrivare a raggiungere molti dei traguardi che si era posta, grazie alla sua tenacia. Un esempio per tante.

Le ricette di Maria Antonietta sono vive, perchè la loro storia si interseca con la storia della sua famiglia, e ne diventano espressione e memoria. Leggendo il libro si va letteralmente "a tavola con i Ficano", e si diventa parte della famiglia.
La cucina, in questo libro, si fa letteratura, storia, poesia.
"La cultura non si mangia", ha detto non più tardi di qualche settimana fa il Ministro Tremonti.
Ma sappiamo sempre più quanto l'alimentazione - e la cucina, che ne è l'espressione consapevole - sia invece un mezzo del tutto adeguato per conoscere e studiare gli aspetti culturali e sociali dei popoli.
Martedì, alla libreria Irnerio, mangiamo cultura.

In questo libro, tra l'altro, leggerete di:
"Melanzana farcita al cioccolato"
"Caponata alla Ficano"
"Albicocche al marsala"
"Spaghetti, frutta secca ed erbe aromatiche"
"Filetto di orata al finocchietto selvatico"

Incuriositi?
Venite martedì a conoscere Maria Antonietta e le "Ricette della tradizione siciliana"











"LA NATURA NON BUSSA, LEI ENTRA SICURA" di GIANUMBERTO ACCINELLI e GIORGIO SANDROLINI

DOMENICA 12 DICEMBRE ore 17,00

GIANUMBERTO ACCINELLI e GIORGIO SANDROLINI presentano l'ultimo nato di casa EUGEA:
EMILY DICKINSON, "LA NATURA NON BUSSA, LEI ENTRA SICURA".

I giardini letterari di Eugea sono un esperimento letterario tra i più interessanti. Unendo la lettera e lo spirito del termine "antologia" ("raccolta di fiori", "florilegio"), i curatori Gianumberto Accinelli e Giorgio Sandrolini hanno selezionato poesie e brani di alcuni dei più celebri letterati (Marcel Proust, Herman Hesse, Emily Dickinson), impegnati più di altri a far crescere tra le righe della loro produzione i giardini di colori e profumi che rivivevano nella loro mente. Hanno poi accompagnato queste selezioni con i commenti del naturalista, per aiutare gli appassionati cultori di questo o quell'artista a coltivare non solo nella mente ma anche in qualche angolo di verde il giardino letterario del proprio Autore. E perchè questo fosse ancora più semplice, hanno unito ai vari volumi una selezione di semi utili per poter creare, e non solo immaginare, il proprio "giardino della poesia", dove natura e riflessione letteraria potessero intrecciarsi, come una ghirlanda di fiori, senza soluzione di continuità.

Domenica ci focalizzeremo in particolare sull'ultimo volume uscito, quello dedicato ad Emily Dickinson, che nella sua produzione poetica dedicò un'attenzione particolare alla natura, ed abita dunque a pieno titolo in questa collana. Da domenica, dunque, potremo prepararci non solo a leggere le sue poesie, ma anche a vederle e sentirne il profumo.


"LE STAGIONI DEI CINNI" di CLAUDIO BOLOGNINI

SABATO 11 DICEMBRE ore 18,00

CLAUDIO BOLOGNINI
presenta
"LE STAGIONI DEI CINNI" (Minerva Edizioni) con la voce e la chitarra di FAUSTO CARPANI ad accompagnarlo.

Lo scorso anno, in questo periodo, presentavamo qui in libreria "L'almanacco dei cinni", un volume che ha colpito davvero molti lettori attenti alle "cose bolognesi" per la grazia e la leggerezza con cui era raccontato il tempo della Bologna degli anni cinquanta, vista con gli occhi di chi era allora, per l'appunto, un cinno.

Sabato quei cinni ritornano, per raccontarci altre storie ed altri aneddoti.

Al tempo dei cinni i mesi scivolavano lentamente, settimana dopo settimana, giorno dopo giorno, ora dopo ora, persino i minuti duravano un’eternità e le stagioni, come d’incanto, recavano con sé una nuova meraviglia. Il primo giorno dell’anno si facevano di rito gli auguri, casa per casa. La notte più lunga era quella in attesa della Befana. Erano anni in cui la fine dell’estate era decretata dalle prime radiocronache di “Tutto il calcio minuto per minuto”. L’inizio ufficiale dell’autunno, invece, era sancito dal primo giorno di scuola e l’apparire dei primi grembiulini neri. Fino a quel momento, infatti, era sempre e comunque estate, perché “estate” stava a significare vacanze scolastiche. La scuola iniziava puntualmente il primo di ottobre , ogni anno, quando qualcuno non aveva ancora terminato il temibile libro delle vacanze. Le stagioni avevano davvero qualcosa di prodigioso. E mentre il tempo scorreva lentamente, i cinni iniziavano timidamente ad affacciarsi sull’uscio del mondo degli adulti.

CLAUDIO BOLOGNINI ha già pubblicato, oltre a "L'almanacco dei cinni", svariati romanzi: "L'albero dei rusticani" (Giraldi), "Apache" (Limina), "Il posto delle viole" (Giraldi), "La ballata di Dante Canè" (Renoedizioni), "La casa di Garibaldi", (Nerosubianco)












"IL FAZZOLETTO BIANCO" di VIOREL BOLDIS

MERCOLEDI' 8 DICEMBRE ore 11.00

VIOREL BOLDIS
presenta
"IL FAZZOLETTO BIANCO"
(Topipittori)
intervengono
Rita Monticelli e Fulvio Pezzarossa

"Il fazzoletto bianco" è un racconto per parole e immagini intenso e struggente. È la storia di una partenza dalla propria terra d’origine e di uno strappo delle proprie tradizioni e dalla propria famiglia, amate e odiate con uguale violenza. Ma è anche la storia di un confronto con la dura realtà delle terre inospitali e fredde in cui arriva chi migra.

Ed infine è la storia di un ritorno pieno di ansia e gioia, ricco di pathos e di emozione, grazie a cui, dopo la ribellione e la fuga giovanili, ritrovare il senso degli affetti e delle proprie radici.
Un racconto struggente, in cui le immagini sono necessarie quanto lo scritto, in un continuo bilanciamento tra la tenerezza delle parole e l'asprezza dei paesaggi evocati.

Se da qualche tempo anche la cultura ufficiale sta prestando attenzione ai numerosi testi letterari, attraverso i quali voci da tutto il mondo immettono forti e impreviste aspetti di novità nella letteratura italiana, molto più sfuggente è il fenomeno di una larga produzione per ragazzi realizzata da figure di intellettuali migranti.

Autori e disegnatori hanno invece contribuito a costruire nel tempo un largo quadro di testi, nei quali il tema attualissimo dell’interculturalità non è solo prodotto di strategie didattiche, ma scaturisce da percorsi reali di scambi e passaggi fra paesi, culture, fantasie. Essi sono capaci, attraverso il riferimento a scene cariche di emozionalità, di espandere lo sguardo di giovani, e meno giovani, ad abbracciare con la medesima simpatia ed attenzione un mondo che ormai non si può cogliere se non nella sua intera globalità, senza più confini e barriere fra parole, immagini e sentimenti.

VIOREL BOLDIS è nato a Oradea, nel nord ovest della Transilvania, in Romania. Vive e lavora in Italia dal 1995. Autore di racconti e poesie, ha vinto numerosi e prestigiosi premi letterari. Sue poesie sono state pubblicate in varie antologie e riviste. Ha pubblicato; "Da solo nella fossa comune" Gedit Edizioni 2006; "Amir" Sinnos 2009; "Rap...sodie migranti" Centro Studi Tindari Patti 2009. Partecipa a vari seminari sulla letteratura migrante.

RITA MONTICELLI è ricercatrice presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell'Università di Bologna. I suoi principali interessi di ricerca sono lo studio delle rappresentazioni, trasmissioni e ricezioni della memoria in contesti traumatici e post-traumatici e in contesti di post-conflitto; gli Studi di genere, i women's studies; le teorie della cultura, la critica postcoloniale e l'interculturalità, il rapporto tra letteratura e cultura visuale. Insegna Letteratura dei paesi di lingua inglese e teorie degli studi di genere presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere.

FULVIO PEZZAROSSA insegna Sociologia della Letteratura all’Università di Bologna. Si interessa da anni della produzione letteraria dei nuovi cittadini italiani, protagonisti dei fenomeni migratori. Ha fondato e dirige la rivista specializzata «Scritture Migranti»; una sua riflessione critica sugli scrittori di seconda generazione è all’interno del vol. "Certi confini. Sulla letteratura italiana dell’immigrazione", a cura di Lucia Quaquarelli, Milano, Morellini, 2010.

"DALL'EPIDURALE ALLA MEDITAZIONE. UNA VIA PER RITROVARE IL SACRO DELLA NASCITA" di BEATRICE BENFENATI

DOMENICA 5 DICEMBRE ore 17,00

BEATRICE BENFENATI
presenta il volume
"DALL'EPIDURALE ALLA MEDITAZIONE.
UNA VIA PER RITROVARE IL SACRO DELLA NASCITA"
(Eugea edizioni)

“Da alcuni decenni numerose persone dedicano la loro vita a ricordarci che gravidanza e parto sono eventi naturali e non "malattie", come invece siamo portati a credere. Pur nutrendo il massimo rispetto per tutti loro, credo che, se si è parlato tanto e giustamente di naturalità, troppo poco si parli di sacralità della nascita.

Con questo libro vorrei quindi raccontare come il parto sia un evento non solo naturale, ma anche sacro. Con sacro intendo ciò che non può essere mai trattato banalmente in quanto ispiratore ed evocatore del mistero che siamo; sacro è ciò di cui avere sempre rispetto in quanto custode di valore.”
Queste sono le motivazioni che l'autrice ci propone per presentarci il volume "Dall'epidurale alla nascita". Un libro che intende focalizzare l'attenzione sull'importanza di vivere l'attesa e la nascita coltivando prima di tutto l'ascolto, utilizzando la pratica yoga per arrivare al momento della nascita in piena consapevolezza di sé (come genitore) e del bambino.

Questo volume si inserisce nella più recente produzione editoriale di EUGEA, una delle più interessanti realtà editoriali sorte ultimamente a Bologna. EUGEA, spin off universitario della facoltà di Agraria dell'Università di Bologna, ha come obiettivo di di riportare la Natura e la sua bellezza in città, stimolando la coscienza ecologica dei cittadini e e fornendo prodotti utili alla ricostruzione di un habitat naturale. Dall’epidurale alla meditazione" si inserisce in questo percorso perché Eugea si rivolge "all'ecologia privata di ogni cittadino", che individualmente può prendere decisioni che lo facciano sentire più in armonia con il mondo.

BEATRICE BENFENATI pratica yoga da più di trent'anni. E' co-fondatrice di ASIA, Associazione Spazio Interiore Ambiente, insieme al maestro Franco Bertossa con il quale pratica meditazione e Aikido. Lei stessa in Asia ha fondato la "scuola di Yoga in gravidanza", per accompagnare le donne dal primo mese di gravidanza fino al parto e nel dopo parto. Tiene inoltre corsi per insegnanti di Yoga e operatori nel campo della nascita.