VIE Festival

Venerdì 1 marzo alle 17,30

in occasione del
VIE Festival

Presentazione dei libri Menelao // Aristotele
(Luca Sossella editore)
con Davide Carnevali e con Michele Dell’Utri e Teatrino Giullare
Evento in collaborazione con ERT



Iniziamo con grande piacere la collaborazione con VIE Festival, con questo incontro ed un altro in programma il prossimo 7 marzo.

VIE è un festival internazionale di teatro e danza che rivolge lo sguardo alla contemporaneità, che esplora le zone di contatto in cui interagiscono diverse forme di arte scenica.
Artisti internazionali (da Belgio, Cina, Francia, Germania, Grecia, Messico, Ungheria, Uruguay, USA/UK) e italiani, nuove rivelazioni e protagonisti di fama ormai indiscussa della scena teatrale, conducono gli spettatori a percorrere le differenti “vie” del teatro e della danza, “vie” artistiche, geografiche e dell’anima, che si intersecano interagendo tra loro.
In questa 14a edizione l’intreccio e l’interazione si fanno più forti e si arricchiscono della presenza della seconda edizione di Atlas of Transition Biennale, negli stessi giorni a Bologna. Due sguardi, due percorsi che pur nella loro autonomia si intrecciano e coesistono, offrendo orizzonti più ampi allo spettatore.

Venerdì in libreria veranno presentati i volumi Menelao e Aristotele invita Velázquez a colazione e gli prepara uova e (Francis) Bacon – progetto Classroomplay – di Davide Carnevali. Due volumi, per due testi, per due spettacoli prodotti da ERT e programmati a VIE, di uno dei più importanti drammaturghi italiani, qui di casa come a Berlino e Barcellona. Due lavori parte della collana Linea, pubblicata da ERT e Luca Sossella editore.

Menelao ha debuttato in prima assoluta al Teatro Arena del Sole di Bologna, dove è in programmazione da sabato 16 febbraio a domenica 3 marzo, portato in scena da Teatrino Giullare. Propone una lucida riflessione sul concetto di “tragico” nella contemporaneità, attraverso la rilettura di uno dei miti più noti legati alla casa degli Atridi.

Per questo testo Davide Carnevali ha ricevuto una menzione speciale della giuria alla prima edizione del Premio Platea (2016), con questa motivazione: «il Menelao di Carnevali è un uomo in piena depressione. Tornato da Troia e riacquisita la moglie Elena, proprio quando dovrebbe sentirsi pienamente soddisfatto, si trova invece preda di angosce e infelicità. La mitologia greca viene abilmente intrecciata all’attualità e al mondo contemporaneo per sondare gli eterni meccanismi del desiderio».

I libri presentati venerdì appartengono alla collana Linea, con cui ERT Fondazione insieme a Luca Sossella editore vuole portare il teatro oltre la scena per riapprodare alla pagina, al libro, al suo permanere al di lˆà dell'effimero proprio di ogni spettacolo.
I due testi di Davide Carnevali, drammaturgo e regista a un tempo, creatore scenico e di parole, colgono al meglio il senso di questa piccola missione.

Per il programma completo di VIE FESTIVAL
https://www.viefestival.com/vie2019/

Gioia Virgilio e Silvia Lolli presentano Donne e sport. Riflessioni in un'ottica di genere

Giovedì 28 febbraio alle 18,00

Gioia Virgilio e Silvia Lolli
presentano
Donne e sport. Riflessioni in un'ottica di genere
(edizioni I libri di Emil)

Presenta Silvia Zamboni (giornalista)

intervengono:
Martina Caironi (campionessa paralimpica)
Mariasole Moment (judoka del Dojo Equipe Bologna)
Laura di Toma (ex atleta, campionessa di Judo)

Donne e sport: l'impressione è che, lentamente, se ne inizi a parlare, ma che lo si faccia ancora troppo poco a fronte di tutte le parole spese per riportare record e vittorie maschili.
Eppure atlete e campionesse si distinguono sempre più e sempre meglio a livello nazionale e internazionale. Al tema, l’Associazione di donne “Orlando” di Bologna ha di recente dedicato un ciclo di incontri da cui sono emersi dati e interventi raccolti nel libro Donne e sport, curato da Gioia Virgilio e Silvia Lolli – la prima economista sanitaria, la seconda insegnante di educazione fisica e sociologa dello sport, entrambe con una lunga esperienza di sportive alle spalle.

Marcello Simoni presenta La prigione della monaca senza volto

Mercoledì 27 febbraio alle 18,00

Marcello Simoni

presenta
La prigione della monaca senza volto
(Einaudi editore)

interviene Marilù Oliva

Martedì abbiamo il piacere di ospitare Marcello Simoni, che ci presenta un nuovo giallo, il terzo, con protagonista l'inquisitore Girolamo Svampa, ambientato nelle atmosfere della Milano manzoniana del Seicento.
Anno del Signore 1625. A Roma governa Urbano VIII, Milano è sotto il dominio spagnolo. Girolamo Svampa, sempre piú deciso a chiudere i conti con il suo nemico mortale, Gabriele da Saluzzo, viene coinvolto nell’indagine piú pericolosa della sua vita. Il rapimento di una benedettina, figlia del fedele bravo Cagnolo Alfieri, lo porta nella città ambrosiana, dove si imbatte in due enigmi. Il primo riguarda il cadavere pietrificato di una religiosa. Il secondo una monaca murata in una cripta per aver commesso crimini innominabili: suor Virginia de Leyva, la celebre Monaca di Monza. Quest’ultima sembra informata su particolari che potrebbero svelare il mistero della pietrificazione, e inizia a esercitare sull’inquisitore un pericoloso ascendente. Vittima dopo vittima, incalzato dal cardinale Federigo Borromeo – e aiutato da Cagnolo, dall’enciclopedico padre Capiferro, ma soprattutto dalla bella e audace Margherita Basile – lo Svampa scoprirà che il segreto della trasmutazione in pietra risale alle avventure occorse a un pellegrino in Egitto. E ritroverà sulla sua strada un rivale abilissimo che potrebbe risultare impossibile da sconfiggere.
«La novizia era rivolta verso una finestrella da cui penetrava una fioca luce solare. Stava con le ginocchia a terra, il busto eretto e le braccia aperte a formare una croce. Non era piú una donna in carne e ossa. Ma una statua di solida pietra».
 
Marcello Simoni (Comacchio, 1975) è un ex archeologo e bibliotecario. Con Il mercante di libri maledetti (2011), il suo romanzo d'esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. Un successo confermato da La biblioteca perduta dell'alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, L'isola dei monaci senza nome, La cattedrale dei morti, L'abbazia dei cento peccati, L'abbazia dei cento delitti e L'abbazia dei cento inganni. Per Einaudi ha pubblicato Il marchio dell'inquisitore (2016 e 2018), dove compare per la prima volta il personaggio di Girolamo Svampa, Il monastero delle ombre perdute (2018) e La prigione della monaca senza volto (2019).
È tradotto in venti Paesi.
 

Fabrizia Poluzzi presenta Una sera a cena La calunnia è un venticello Bambini allo specchio

Martedì 26 febbraio alle 18,00

Fabrizia Poluzzi
presenta
Una sera a cena
La calunnia è un venticello

Bambini allo specchio

(casa editrice Qudulibri)
Un incontro aperto al pubblico organizzato dalla casa editrice Qudulibri per presentare le opere dei corsisti di scrittura creativa di Fabrizia Poluzzi all'Università Primo Levi.
Saranno presentate le antologie di Racconti e Autobiografia


Letture a cura del Teatro delle sedie.
In collaborazione con il Comitato I Borghigiani
Una sera a cena ha come oggetto della narrazione una cena qualsiasi, a casa o al ristorante, durante la quale succeda qualcosa degno di essere raccontato. Con risultati sorprendenti per varietà di situazioni, intensità drammatica dei personaggi, per le diversità di registri narrativi.
La calunnia è un venticello è il frutto di un incontro dedicato al pettegolezzo: quello innocente, che nasconde solo una passione giornalistica, e quello che diventa malevolo, che nasconde odi e rancori, invidie e rivalse, inconsapevoli crudeltà, fino a creare vittime e carnefici.
L'antologia restituisce dunque la complessità dell'animo umano, e il perverso intrecciarsi di bene e male nella vita di ognuno.
Bambini allo specchio raccoglie racconti dedicati all'infanzia. Anche qui, la potenza dell'antologia di racconti sta nella restituzione delle infinite varietà di modi possibili nel racconto delle vite degli altri.

Demetrio Brandi presenta l'antologia Racconti nella rete 2018

Sabato 23 febbraio alle 17,00

Demetrio Brandi

presenta l'antologia
Racconti nella rete 2018
LuccAutori (Edizioni Castelvecchi)

saranno presenti gli autori:
Giulia Adamo, Ester Arena, Maria Giulia Benini, Mariangela Casulli, Marta Cerù, Ivana Librici, Carolina Marangio, Danilo Nucci, Allyson Obber, Valeria Pisi, Marco Stanzani.

Racconti nella Rete® vuole essere un’opportunità di espressione e confronto tra aspiranti scrittori più o meno giovani. Nel corso degli anni il successo del premio Racconti nella Rete è stato ampiamente confermato sia dalla cresciuta qualità degli elaborati pervenuti che dal grande numero di partecipanti dall’Italia e dall’estero. Il progetto letterario parte e si sviluppa ogni anno nel sito www.raccontinellarete.it – si potrà partecipare fino al 31 maggio – dove gli autori possono pubblicare i propri racconti inediti, oltre che leggere e commentare quelli degli altri. L’esperienza è arricchita anche da una sezione speciale di racconti per bambini e dal premio Racconti per Corti riservato a soggetti per cortometraggi.

Sono centinaia gli elaborati giunti quest’anno alla XVII edizione di Racconti nella Rete®.  In un mondo, quello contemporaneo, quasi totalmente social, il premio Racconti nella Rete® è sempre più una piattaforma di confronto per scrittori, per chi desidera mettersi alla prova con le parole, per quanti non temono di mettere a nudo i propri sentimenti, sottoponendo i loro scritti al giudizio di altri lettori.
L’antologia, arricchita per la copertina dal disegno di Benito Jacovitti, è un pamphlet dei migliori componimenti che sono arrivati. Scegliere questi venticinque non è stato facile, perché il livello dei racconti che arrivano è sempre più alto, anno dopo anno.

Questi i venticinque scrittori che hanno vinto la selezione 2018:
Alberto Alassio, Ester Arena, Federica Baggio, Mariangela Casulli, Marta Cerù, Manuel Chiocca, Elisa De Leonardis, Federico Fabbri, Laura Ferloni, Massimiliano Ferraris di Celle, Marco Floridia, Marianna Guida, Gianni Luca Iaccarino, Giorgio Leone, Ivana Librici, Lucia Masetti, Marco Mastroleo, Claudia Mereu, Danilo Nucci, Allyson Obber, Valeria Pisi, Rita Poggioli, Gaspare Scimò, Eleonora Selvi, Marco Stanzani.

Franco D'Alberton presenta Bambini in ospedale: un approccio psicanalitico

Venerdì 22 febbraio alle 18,00

Franco D'Alberton

presenta
Bambini in ospedale: un approccio psicanalitico
(edizioni Franco Angeli)

introduce:
Pierluigi Moressa

intervengono:
Filippo Bernardi, Pediatra
Stefano Bolognini, Psicoanalista
Ilaria Gandolfi, Associazione Bibli-Os'


Cosa prova un bambino quando va in ospedale? E quando scopre di avere una patologia cronica? È bene che sappia tutto quel che lo riguarda dal punto di vista medico-sanitario: diagnosi, trattamenti? Possono essergli risparmiati gli aspetti più angosciosi per proteggerlo, nascondendo la reale situazione?
Il libro esplora questi aspetti e approfondisce il vissuto dei genitori quando la malattia entra prepotentemente nella vita di una famiglia mandando in frantumi abitudini, ritmi e progetti di vita. E, ancora, descrive come chi opera in ospedale, in qualsiasi ruolo sanitario, viva il confronto con la malattia e il rapporto con il malato. Soprattutto un malato così speciale, così indifeso come è il bambino.

In questo libro si riversa l'esperienza di uno psicoanalista "senza divano" all'interno di un ospedale pediatrico universitario, dove si applicano gli strumenti teorici e clinici della psicoanalisi nelle diverse aree di intervento che sono richieste da una struttura ospedaliera.
Con un linguaggio rivolto a chi è in contatto con questi temi per professione, studio o interesse personale, il libro illustra il contributo della psicoanalisi alla comprensione delle malattie che hanno un'origine o una componente emotiva: a partire dalle teorie dell'ascolto, del trauma, dei fattori terapeutici, del dolore psichico.
Si descrivono inoltre varie forme di cura: la psicoterapia individuale, la psicoterapia genitori-bambini, la psicoterapia di gruppo, indicando i criteri con cui applicarle. Infine si approfondisce il tema dei gruppi di lavoro. Con questo strumento gli operatori con formazione psicodinamica mirano a favorire l'elaborazione degli aspetti emotivi nelle realtà istituzionali. Perché i bambini e le famiglie in ospedale si sentano ascoltati e sempre più compresi.

Franco D'Alberton
psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista, è membro ordinario della SPI e della SEPEA (Società Europea per la Psicoanalisi del Bambino e dell'Adolescente). Dopo aver operato come psicologo clinico nei servizi pubblici per l'infanzia e presso il Dipartimento di Pediatria del Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna, attualmente esercita la libera professione. È autore di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali.

Alessandro Frascaroli presenta Per più lontane destinazioni

Sabato 16 febbraio alle 17,00

Alessandro Frascaroli

presenta
Per più lontane destinazioni
poesie
(edizioni Pendragon)

interviene Magda Indiveri
Non c'è redenzione nelle poesie di Alessandro, ma sicuramente c'è una forma di attenzione profonda, uno scandaglio che pu˜ò funzionare da via di scampo. Piuttosto per lui la notte accende la mente, se consideriamo quante poesie di questa raccolta dichiarano il loro momento di composizione come momento notturno. Notti insonni, uno scrivere prima di dormire, un pensiero che fa perno alla notte e vigila come in un turno di guardia. Madre Notte genera i versi, e sono versi di disincanto, come
se la sua specifica luce li rendesse affilati e inesorabili.
Alessandro Frascaroli
è nato a Bologna dove, alla fine degli anni Sessanta, ha compiuto gli studi universitari, condividendo con la sua generazione un decennio di impegno politico e dedicandosi come
professione all'insegnamento. Scrittore da sempre, solo di recente ha reso pubbliche le sue poesie, attraverso rappresentazioni poetico/musicali in vari ambiti di Bologna e provincia.

Francesco Vitucci presenta La poltrona umana e altri racconti

Venerdì 15 febbraio alle 18,00

Francesco Vitucci presenta
La poltrona umana e altri racconti

di Ranpo Edogawa

traduzione dal giapponese di
Francesco Vitucci
(edizione Atmosphere)

intervengono
Alessandra Calanchi
e Giovanni Ballarin

La poltrona umana
è il titolo di uno dei sei celeberrimi racconti scritti nel 1925 da Edogawa Ranpo, padre del noir giapponese, e presenti in questo volume, tradotti dal giapponese da Francesco Vitucci
Gli altri cinque racconti sono gli altrettanto noti: Il delitto della salita D., Il test psicologico, La banda della mano nera, Occhi dalla soffitta e Il bacio, in cui l'autore, oltre a far esordire il giovane detective Akechi Kogoro, introduce le tematiche classiche della sua scrittura tra cui quella del doppio, l'ossessione per il crimine e le perversioni sessuali, il voyeurismo, nonché l'attrazione verso gli specchi in uno stile squisitamente erotico-grottesco.

Tra i protagonisti dei suddetti racconti, Ranpo presenta Goda Saburo, un giovane crossdresser che si rinchiude nel proprio armadio per poi aggirarsi silenzioso nell'oscurità dei sottotetti con l'intento di spiare gli ospiti della pensione dove alloggia; Fukiya Seichiro, uno sfaccendato studente che è fatalmente attratto dai propri impulsi omicidi; la misteriosa Ohana che provoca la gelosia del marito perché coinvolta in un ambiguo rapporto con il di lui datore di lavoro; e infine il misterioso artigiano di poltrone con la sua ossessione per i corpi delle sue ignare vittime. La poltrona umana e gli altri racconti di questa raccolta, classici impedibili della letteratura giapponese mistery, sono il manifesto di una società che cambiava a un ritmo sempre più incalzante e di un'intera generazione di giovani risucchiata giocoforza nel mito della nipponica degli anni Venti.

Edogawa Ranpo, pseudonimo di Hirai Taro (1894-1965), è il fondatore del genere noir giapponese. Ranpo ha dato vita a una vasta produzione letteraria che ha ispirato gli scrittori giapponesi del periodo pre e post-bellico, gettando le basi per una completa fusione tra il mistery di fattura occidentale e la tradizione autoctona. Nel 1963 fonda la "Associazione degli scrittori mystery del Giappone" (Nihon suiri sakka kyōkai) che gli dedica l'omonimo premio Edogawa Ranpo (Edogawa Ranposhō), assegnato ogni anno in Giappone dalla casa editrice Kodansha al miglior scrittore del panorama mistery.

Francesco Vitucci

è docente di Filologia Giapponese e Lingua e Linguistica Giapponese presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne (Lilec) e ha insegnato Lingua Giapponese presso il Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea dell'Università Ca' Foscari di Venezia.
Ha curato la traduzione de La poltrona umana e altri racconti.