SABATO 19 NOVEMBRE ore 18,00
GABRIELE RUBINI
presenta il romanzo
"GENERAZIONI. 1881-1907"
(Phasar Edizioni - World Hub Press )
Ne discuteranno con l'autore
GIORGIA GRECO, responsabile della Sezione Cultura - letteratura ebraica e israeliana edita in Italia - per il giornale Informazione Corretta e CHIARA TROFINO direttore editoriale World Hub Press.
Sabato prossimo ospitiamo con piacere un autore che presenta un'opera prima che - lo anticipiamo subito con convinzione - merita tutta l'attenzione dei lettori .
"Generazioni 1881-1907" si inserisce nel nutrito filone della narrativa ebraica, con un romanzo corale, di ampio respiro nel quale l’autore con uno stile brillante e incisivo racconta le vicende di cinque famiglie ebree declinandole in un’epoca storica tumultuosa in cui meravigliosi personaggi di finzione interagiscono con figure realmente esistite.
Cinque famiglie e una straordinaria avventura che si apre mentre un'epoca si chiude. I pogrom nella Russia dello zar Nicola, la fuga verso il Nuovo Mondo e una nuova vita, la Francia dell'affaire Dreyfus, il sogno di una patria in Terra d'Israele e i tumulti italiani dei primi del '900: le storie si intrecciano con la Storia e i protagonisti ci prendono per mano, conducendoci in tempi e luoghi lontani, ma che ancora si protendono verso i tempi a noi vicini, per conseguenze ed effetti.
In questo viaggio nel tempo e nello spazio si inserisce al meglio la vicenda bolognese della famiglia Morpurgo. Daniele Morpurgo è giornalista al Resto del Carlino, e attraverso di lui conosciamo la Bologna del 1887. Anche in questo caso la Storia si insinua nel racconto, attraverso la terribile vicenda di Edgardo Mortara, il bambino ebreo amico d'infanzia di Morpurgo, rapito dalle autorità ecclesiastiche e mai più restituito alla famiglia. Una storia dolorosa rimasta conficcata nell'animo del giovane, che riemergerà tempo dopo in un articolo sul giornale. Altra figura di riferimento nell'orizzonte di Daniele Morpurgo sarà, come è facile aspettarsi nella Bologna fin de siècle, Giosuè Carducci, che diventerà un modello per il giovane, destinato a diventare una delle penne di punta del Carlino di quegli anni.
Un romanzo dall'architettura complessa, i cui fili vengono tenuti saldamente dall'autore, capace di tenere un equilibrio riuscito tra efficacia narrativa e rigore storico, spessore psicologico e narrazione corale: una lettura che caldeggiamo.
GABRIELE RUBINI è nato a Nuoro e vive a Bologna. Studioso di storia ebraica e del Medio Oriente, ha vissuto un anno in un kibbutz in Israele prima di laurearsi in storia americana e intraprendere la carriera di export manager.
Per chi volesse approfondire, vi invitiamo a leggere il bell'articolo di Giorgia Greco qui:
http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=&sez=80&id=42173&print=preview
Anteprime incontri in libreria
SABATO 12 NOVEMBRE ore 18.30
STEFANO CALVAGNA presenta
"Cronaca di un assurdo normale" (ed. Graus)
SABATO 19 NOVEMBRE ore 18,00
GABRIELE RUBINI presenta
"Generazioni 1881-1907" (Phalas Edizioni)
VENERDI' 25 NOVEMBRE ore 18,30
CRISTIANO ARMATI presenta
"Cose che gli aspiranti attori non dovrebbero fare" (Perrone Editore)
STEFANO CALVAGNA presenta
"Cronaca di un assurdo normale" (ed. Graus)
SABATO 19 NOVEMBRE ore 18,00
GABRIELE RUBINI presenta
"Generazioni 1881-1907" (Phalas Edizioni)
VENERDI' 25 NOVEMBRE ore 18,30
CRISTIANO ARMATI presenta
"Cose che gli aspiranti attori non dovrebbero fare" (Perrone Editore)
"PROPRIETA' E PROFILO ANIMICO DELLE PIANTE OFFICINALI" di RAFFAELE CURTI
MERCOLEDI' 9 NOVEMBRE ore 18,00
RAFFAELE CURTI
presenta il volume
"PROPRIETA' E PROFILO ANIMICO DELLE PIANTE OFFICINALI"
(edizioni Enea)
"Chi ha imparato ad ascoltare gli alberi non brama più di essere albero. Brama di essere quello che è. Questa è la propria casa. Questa è la felicità".
(Hermann Hesse)
Mercoledì vi invitiamo a conoscere un libro interessante che ci regala scorci originali per accostarci al mondo delle piante.
L’utilizzo delle piante come possibilità terapeutica si perde nella notte dei tempi, affiancando la scoperta delle virtù curative ai loro caratteri e inclinazioni.
Lo sa bene l’Autore di questo sorprendente libro, che al rigore tassonomico e descrittivo, e alle provate competenze farmacobotaniche, non manca di sottendere quella che giustamente definisce “comprensione affettiva” della vita delle piante. Organizzato come un erbario tradizionale, e cioè come una rassegna ordinata in cui le piante s ono classificate in base alla loro posizione sistematica e alle altre caratteristiche (dimensioni, forma e colori dei fiori, relativa tipicità territoriale e natura del terreno), questo libro non è solo un personalissimo atlante botanico di principi attivi e proprietà officinali, ma anche un viaggio nel tempo, tra passato e futuro, dove Storia e Natura procedono insieme.
Raffaele Curti, ferrarese, intesse il discorso naturalistico puro con quello del sapere popolare della sua terra, senza per questo rifugiarvisi, senza minimamente indulgere al settorialismo; e ben conscio dello stretto rapporto che lega stagioni e pianeti, vita contadina e dinamica cosmica, risveglia così nel lettore quel senso di rispondenza olistica tra condotta dell’uomo e comportamento vegetale.
Non sorprenderà dunque trovare riuniti in un solo studio nozioni di fitopatologia e tradizioni documentate, stile scientifico e impronta letteraria, sapienza teorica ed esperienza diretta; non a caso la prima parte dell’opera è de dicata alle preparazioni erboristiche della medicina popolare e ai metodi di realizzazione di un erbario.
Corredano il volume un ricco apparato fotografico (oltre 150 immagini a colori) e un glossario dei termini botanici impiegati, utile tanto allo specialista meticoloso quanto al lettore inesperto che per la prima volta si accosti a una materia tanto ricca di possibilità conoscitive e insieme esistenziali.
RAFFAELE CURTI (Tamburo Parlante), ferrarese, è diplomato in erboristeria e svolge approfondite ricerche inerenti la raccolta, la coltivazione e la trasformazione di piante officinali. Studioso di medicina popolare, di tradizioni erboristiche e di simbolismo, promotore e curatore di numerose iniziative di ricerca etnobotanica è stato il fondatore e presidente di AREA (Associazione per il Recupero delle Essenze Autoctone). Da oltre vent'anni si occupa di Sciamanesimo. Pranoterapeuta, esperto in alimentazione naturale e in diverse tecniche di massaggio terapeutico, dirige uno studio di terapie naturali a Ferrara. E' inoltre creatore del metodo "Personal Thermal Trainer" (Accompagnatore Terapeutico Termale) per percorsi personalizzati del benessere termale. Ha piantato migliaia di alberi, ha salvato boschi e ambienti naturali dalla distruzione.
RAFFAELE CURTI
presenta il volume
"PROPRIETA' E PROFILO ANIMICO DELLE PIANTE OFFICINALI"
(edizioni Enea)
"Chi ha imparato ad ascoltare gli alberi non brama più di essere albero. Brama di essere quello che è. Questa è la propria casa. Questa è la felicità".
(Hermann Hesse)
Mercoledì vi invitiamo a conoscere un libro interessante che ci regala scorci originali per accostarci al mondo delle piante.
L’utilizzo delle piante come possibilità terapeutica si perde nella notte dei tempi, affiancando la scoperta delle virtù curative ai loro caratteri e inclinazioni.
Lo sa bene l’Autore di questo sorprendente libro, che al rigore tassonomico e descrittivo, e alle provate competenze farmacobotaniche, non manca di sottendere quella che giustamente definisce “comprensione affettiva” della vita delle piante. Organizzato come un erbario tradizionale, e cioè come una rassegna ordinata in cui le piante s ono classificate in base alla loro posizione sistematica e alle altre caratteristiche (dimensioni, forma e colori dei fiori, relativa tipicità territoriale e natura del terreno), questo libro non è solo un personalissimo atlante botanico di principi attivi e proprietà officinali, ma anche un viaggio nel tempo, tra passato e futuro, dove Storia e Natura procedono insieme.
Raffaele Curti, ferrarese, intesse il discorso naturalistico puro con quello del sapere popolare della sua terra, senza per questo rifugiarvisi, senza minimamente indulgere al settorialismo; e ben conscio dello stretto rapporto che lega stagioni e pianeti, vita contadina e dinamica cosmica, risveglia così nel lettore quel senso di rispondenza olistica tra condotta dell’uomo e comportamento vegetale.
Non sorprenderà dunque trovare riuniti in un solo studio nozioni di fitopatologia e tradizioni documentate, stile scientifico e impronta letteraria, sapienza teorica ed esperienza diretta; non a caso la prima parte dell’opera è de dicata alle preparazioni erboristiche della medicina popolare e ai metodi di realizzazione di un erbario.
Corredano il volume un ricco apparato fotografico (oltre 150 immagini a colori) e un glossario dei termini botanici impiegati, utile tanto allo specialista meticoloso quanto al lettore inesperto che per la prima volta si accosti a una materia tanto ricca di possibilità conoscitive e insieme esistenziali.
RAFFAELE CURTI (Tamburo Parlante), ferrarese, è diplomato in erboristeria e svolge approfondite ricerche inerenti la raccolta, la coltivazione e la trasformazione di piante officinali. Studioso di medicina popolare, di tradizioni erboristiche e di simbolismo, promotore e curatore di numerose iniziative di ricerca etnobotanica è stato il fondatore e presidente di AREA (Associazione per il Recupero delle Essenze Autoctone). Da oltre vent'anni si occupa di Sciamanesimo. Pranoterapeuta, esperto in alimentazione naturale e in diverse tecniche di massaggio terapeutico, dirige uno studio di terapie naturali a Ferrara. E' inoltre creatore del metodo "Personal Thermal Trainer" (Accompagnatore Terapeutico Termale) per percorsi personalizzati del benessere termale. Ha piantato migliaia di alberi, ha salvato boschi e ambienti naturali dalla distruzione.
"VERSO LA FELICITA' VOLEVANO TORNARE" di Paolo Donati
SABATO 5 NOVEMBRE ore 18,00
PAOLO DONATI
presenta il romanzo
"VERSO LA FELICITA' VOLEVANO TORNARE"
(Mobydick editore)
Potremmo sospettare che le nostre storie personali s’intreccino con la Storia, quella con la maiuscola, guidate da una casualità a volte un po’ sospetta, no?
Donati s’interroga al riguardo in maniera originale, avvincente: i suoi protagonisti attraversano - spauriti e dolenti, ma fieramente intenzionati a uscirne vivi - la Seconda Guerra mondiale, si organizzano per ricostruire, si amano, tradiscono, magari abbandonano l’Italia cercando d’impiantare radici altrove, adorano il buon cibo e il vino rosso, a volte si ritrovano per poi fuggire nuovamente. Si commuovono ascoltando canzoni alla radio, eccitandosi al ritmico fluire del tango se non piuttosto della chitarra jazz di Django Reinhardt.
Un incrociarsi di esistenze che affronta i mutamenti epocali degli ultimi decenni, che evita le facili nostalgie del “bel tempo che fu” eppure rivendica l’importanza della memoria come radice di qualsiasi futuro.
Paolo Donati è nato a Forlì nel 1953. Vive e lavora a Bologna, dove - dopo la laurea in Giurisprudenza - ha aperto uno studio legale con la moglie. Ha pubblicato il romanzo "Testimoni di passaggio" (Gallo & Calzati) e ha collaborato con “Bonews”, rivista mensile per la quale ha curato una rubrica di musica jazz. Alcuni dei suoi racconti sono stati pubblicati, tra il 2008 e il 2010, in varie antologie.
MICROFONO APERTO PER I LETTORI: LETTURE DA "PRIMA DELLA FINE" DI ERNESTO SABATO
SABATO 29 OTTOBRE DALLE 17 ALLE 19,00
DA SABATO A SABATO: MICROFONO APERTO PER I LETTORI:
LETTURE DA "PRIMA DELLA FINE" DI ERNESTO SABATO (EDIZIONI SUR)
Sabato rivolgiamo un invito a chi ama il piacere della lettura ad alta voce, a chi ama invece ascoltare, e a chi ama la scrittura profonda, sia essa saggio o letteratura: dalle 17 alle 19, venite a leggere in libreria!
Quest'anno è scomparso Ernesto Sàbato, l'ultimo rappresentante della grande letteratura argentina.
E' scomparso a cinquantacinque giorni dal suo centesimo compleanno.
Al suo attivo una vasta produzione saggistica, ma solo tre romanzi nella sua carriera letteraria – cominciata quando aveva trent’anni con una recensione e poi con una collaborazione con la rivista Sur – innestata su una formazione scientifica che dopo il dottorato in fisica lo aveva portato, quasi per inerzia, a un lavoro nel centro di ricerca Joliot-Curie.
Nel contesto degli scritti a margine della produzione letteraria si inserisce "prima della fine", il testo che vogliamo portare all'attenzione dei lettori.
Un libro emozionante, fatto di ricordi e riflessioni di uno dei più grandi intellettuali del XX secolo. In questo volumetto prezioso è racchiuso il percorso culturale ed umano di Ernesto Sàbato, che intreccia memorie familiari (a causa della sua lunga vita subisce il dolore di sopravvivere a chi gli è più caro), ed eventi storici, (la dittatura argentina, al termine della quale l'autore fu chiamato a dirigere la Commissione Nazionale sui Desaparecidos), con le passioni di una vita: l'attività politica, la fisica, la letteratura, la pittura.
Ernesto Sabato esordisce sulla rivista Sur, prima come collaboratore poi scrivendo il suo primo romanzo, "Il tunnel". A questa rivista si ispira nel logo, nel nome e nello spirito questa neonata casa editrice, che vuole portare - o ri-portare - all'attenzione dei lettori la letteratura latinoamericana.
"Prima della fine", fra l'altro, si presta particolarmente alla lettura collettiva, strutturato com'è per brevi interventi autoconclusivi: ci auguriamo che siano molti i lettori che abbiano voglia di sperimentare questa forma di condivisione della cultura.
Ecco dunque un assaggio del pensiero che Ernesto Sàbato affida alle pagine di "Prima della fine", che potremo leggere o ascoltare sabato 29 alla libreria Irnerio:
"Dobbiamo opporci allo svuotamento della nostra cultura, devastata da quei fanatici dell’economia che guardano solo al prodotto interno lordo – un’espressione perfettamente azzeccata – e stanno riducendo l’istruzione alla conoscenza della tecnica e dell’informatica, utile per gli affari ma carente dei saperi fondamentali rivelati dall’arte. [...] L’istruzione è la cosa meno materiale che esista, ma la più decisiva per l’avvenire di un popolo, perché è la sua roccaforte spirituale, e per questo è calpestata da chi vorrebbe vendere il paese come fosse una succursale delle grandi corporazioni straniere".
DA SABATO A SABATO: MICROFONO APERTO PER I LETTORI:
LETTURE DA "PRIMA DELLA FINE" DI ERNESTO SABATO (EDIZIONI SUR)
Sabato rivolgiamo un invito a chi ama il piacere della lettura ad alta voce, a chi ama invece ascoltare, e a chi ama la scrittura profonda, sia essa saggio o letteratura: dalle 17 alle 19, venite a leggere in libreria!
Quest'anno è scomparso Ernesto Sàbato, l'ultimo rappresentante della grande letteratura argentina.
E' scomparso a cinquantacinque giorni dal suo centesimo compleanno.
Al suo attivo una vasta produzione saggistica, ma solo tre romanzi nella sua carriera letteraria – cominciata quando aveva trent’anni con una recensione e poi con una collaborazione con la rivista Sur – innestata su una formazione scientifica che dopo il dottorato in fisica lo aveva portato, quasi per inerzia, a un lavoro nel centro di ricerca Joliot-Curie.
Nel contesto degli scritti a margine della produzione letteraria si inserisce "prima della fine", il testo che vogliamo portare all'attenzione dei lettori.
Un libro emozionante, fatto di ricordi e riflessioni di uno dei più grandi intellettuali del XX secolo. In questo volumetto prezioso è racchiuso il percorso culturale ed umano di Ernesto Sàbato, che intreccia memorie familiari (a causa della sua lunga vita subisce il dolore di sopravvivere a chi gli è più caro), ed eventi storici, (la dittatura argentina, al termine della quale l'autore fu chiamato a dirigere la Commissione Nazionale sui Desaparecidos), con le passioni di una vita: l'attività politica, la fisica, la letteratura, la pittura.
Ernesto Sabato esordisce sulla rivista Sur, prima come collaboratore poi scrivendo il suo primo romanzo, "Il tunnel". A questa rivista si ispira nel logo, nel nome e nello spirito questa neonata casa editrice, che vuole portare - o ri-portare - all'attenzione dei lettori la letteratura latinoamericana.
"Prima della fine", fra l'altro, si presta particolarmente alla lettura collettiva, strutturato com'è per brevi interventi autoconclusivi: ci auguriamo che siano molti i lettori che abbiano voglia di sperimentare questa forma di condivisione della cultura.
Ecco dunque un assaggio del pensiero che Ernesto Sàbato affida alle pagine di "Prima della fine", che potremo leggere o ascoltare sabato 29 alla libreria Irnerio:
"Dobbiamo opporci allo svuotamento della nostra cultura, devastata da quei fanatici dell’economia che guardano solo al prodotto interno lordo – un’espressione perfettamente azzeccata – e stanno riducendo l’istruzione alla conoscenza della tecnica e dell’informatica, utile per gli affari ma carente dei saperi fondamentali rivelati dall’arte. [...] L’istruzione è la cosa meno materiale che esista, ma la più decisiva per l’avvenire di un popolo, perché è la sua roccaforte spirituale, e per questo è calpestata da chi vorrebbe vendere il paese come fosse una succursale delle grandi corporazioni straniere".
"2012. NON SOLO MAYA" antologia di racconti
MERCOLEDI' 26 OTTOBRE ALLE 18,30
presentazione dell'antologia di racconti
"2012. NON SOLO MAYA" (Jar edizioni)
intervengono:
GIANLUCA MOROZZI (scrittore e curatore dell'antologia)
CLAUDIO DROL e SERENA SCANDELLARI , associazione Canto31,
...THE WONDERFUL CAST, ovvero alcuni degli autori dei racconti.
"2012 - Non solo Maya" è un'antologia di racconti nata a conclusione del corso di scrittura creativa di Secondo livello tenuto da Gianluca Morozzi nella prima parte di quest'anno. Il corso ha avuto 22 allievi, che, a conclusione dei lavori, hanno scritto altrettanti racconti, nella più totale libertà lasciata dal magnanimo organizzatore del corso. Il tema era, per l'appunto, il 2012.
Ecco dunque nascere un'opera divertente, innovativa, profonda, dissacrante, in cui il 2012 è stato interpretato da ogni autore in una chiave personalissima, diversa e nuova.
Saranno presenti gli emozionatissimi autori (The Wonderful cast), gli editori di Jar (The Executive Producers), il Prof. Moroz (The Director) Serena e Claudio di Canto 31 (The Producers).
*THE WONDERFUL CAST (in order of appearance): ALESSIO GIRONI PAOLA "HANS" ANSELMI ALBERTO ANDREOLI BARBI FABRIZIO CORAZZA LORENZINA DEGANO NICOLA GABRIELLI LISA BIGNAMI NICOLA PITZANTI GIULIA ALBERTI ROBERTA NAGY GRAZIA NEGRINI MASSIMO BERNARDI MARINELLA LOMBARDI GIUSEPPE GENNA STEFANIA LUZIETTI ANNALISA SIMONCINI ALESSANDRO BRINTAZZOLI ANDREA TAVONI SILVIA BARALDI MARCO CACCIARI ANDREA RICCIUTI VIVIANA DINACCI
presentazione dell'antologia di racconti
"2012. NON SOLO MAYA" (Jar edizioni)
intervengono:
GIANLUCA MOROZZI (scrittore e curatore dell'antologia)
CLAUDIO DROL e SERENA SCANDELLARI , associazione Canto31,
...THE WONDERFUL CAST, ovvero alcuni degli autori dei racconti.
"2012 - Non solo Maya" è un'antologia di racconti nata a conclusione del corso di scrittura creativa di Secondo livello tenuto da Gianluca Morozzi nella prima parte di quest'anno. Il corso ha avuto 22 allievi, che, a conclusione dei lavori, hanno scritto altrettanti racconti, nella più totale libertà lasciata dal magnanimo organizzatore del corso. Il tema era, per l'appunto, il 2012.
Ecco dunque nascere un'opera divertente, innovativa, profonda, dissacrante, in cui il 2012 è stato interpretato da ogni autore in una chiave personalissima, diversa e nuova.
Saranno presenti gli emozionatissimi autori (The Wonderful cast), gli editori di Jar (The Executive Producers), il Prof. Moroz (The Director) Serena e Claudio di Canto 31 (The Producers).
*THE WONDERFUL CAST (in order of appearance): ALESSIO GIRONI PAOLA "HANS" ANSELMI ALBERTO ANDREOLI BARBI FABRIZIO CORAZZA LORENZINA DEGANO NICOLA GABRIELLI LISA BIGNAMI NICOLA PITZANTI GIULIA ALBERTI ROBERTA NAGY GRAZIA NEGRINI MASSIMO BERNARDI MARINELLA LOMBARDI GIUSEPPE GENNA STEFANIA LUZIETTI ANNALISA SIMONCINI ALESSANDRO BRINTAZZOLI ANDREA TAVONI SILVIA BARALDI MARCO CACCIARI ANDREA RICCIUTI VIVIANA DINACCI
Doppio appuntamento per i lettori di tutte le età e i palati
SABATO 22 OTTOBRE
(Cicogna editore) (età di riferimento: 8-12 anni)
ALLE 18,00 ROBERTO CARBONI PRESENTA IL ROMANZO GIALLO
"NERO BOLOGNESE" (Dalila Sottani Editrice)
Due appuntamenti per animare il nostro sabato e quello dei lettori della libreria Irnerio.
Il primo, dedicato ai ragazzi, è un laboratorio costruito intorno ad un recente, curioso libro che vogliamo portare all'attenzione dei nostri lettori più giovani, "Il ghioro e il frescaccino".
Questo è un libro di quelli che, come si dice, “si possono leggere a diversi livelli”.
La storia: Jeep e Fede sono due ragazzini di 9-10 anni che, facendo chiasso lungo le scale di un megacondominio di città, incontrano il vecchio professor Spinetti (“Spino”, quando lui non sente), un bonario insegnante di lettere in pensione che trova il modo e il “linguaggio” per parlare con loro. Questo modo, questo “linguaggio” è la poesia. Prima filastrocche che raccontano di buffi e improbabili animali – il ghioro, il frescaccino, il sardiglio, l’agrivilla, il faffone... – poi poesie sempre più emozionanti. Fino a quando, su versi e rime, i due ragazzini si incammineranno su una strada che è la strada della vita.
Dunque un racconto (in prosa) con tante poesie e filastrocche. Tante parole ma anche tanti disegni. Tutto molto semplice, tuttavia, il significato intrinseco veicolato dal libro non è banale. Ci si può fermare a considerare i buffi animali, ma si può anche leggere come il percorso che ognuno di noi fa alla scoperta di qualcosa che finirà per appassionarlo: dalla diffidenza, alla curiosità, all’interesse, all’amore. Infine può essere visto come una metafora del percorso di formazione. All’inizio abbiamo due ragazzini chiassoni lungo le scale di un condominio, alla fine due giovani che sono stati forniti da un buon maestro di strumenti (culturali, in questo caso) con i quali sono in grado di iniziare un proprio percorso autonomo.
Altro spunto di riflessione è l’efficace interazione tra i bambini e il vecchio professore. Tanto si parla di difficile comunicabilità intergenerazionale, finendo – consciamente o no – per darla quasi per scontata. In realtà uno sforzo dovrebbe essere fatto, soprattutto dai soggetti più “maturi”, per trovare un linguaggio comune, un comune terreno di confronto. È quello che riesce a fare il vecchio Spino “agganciando” l’attenzione dei suoi piccoli amici con filastrocche buffe e poi conducendoli lungo un percorso che si fa via via più pregnante e più “formativo”.
Sabato i ragazzi conosceranno dunque il ghioro, il frescaccino e gli altri personaggi del libro, in un laboratorio divertente con gli autori.
Nel pomeriggio, un registro completamente diverso.
ALLE 18,00 ROBERTO CARBONI ci presenta la sua ultima fatica, "Nero Bolognese".
Dopo "C'era l'inferno in via dei Giudei" e "Per i buoni sentimenti rivolgetevi altrove", un nuovo ritratto di Bologna vista dallo sguardo nero di Roberto Carboni, che ci conduce in una città verosimile che ci inquieta perchè, come accade nel prologo "in quella notte bolognese l'ubriaco dormiva e, a parte i muri scrostati, le locandine strappate, il caldo e le poche stelle rimaste in città, nessuno si accorse di nulla".
Le presentazioni di Roberto sono sempre interessanti ed animate.
Questa volta sarà la compagnia teatrale "I Megli" a dare voce alle pagine di "Nero Bolognese"
"Viola uscì in Strada Maggiore, deserta a perdita d'occhio. L'asfalto era ancora bollente e l'aria un brodo saturo di miasmi. Il cielo nuvoloso si accendeva senza sosta, colorando di giallo gli ultimi piani dei palazzi. Corse ancora, disperata, tra insegne spente e strade deserte. Si precipitò tra vicoletti bui e pietrosi, dove occhi di gatti randagi vagavano inquieti come fuochi fatui. Schivò gli ubriachi, i barboni mezzi nudi e le loro proposte oscene. Corse che i polmoni le facevano male nel petto, fino a quando vide la luce, in lontananza. Verde e bianca: Empi Sushi Bar. Alcuni ragazzi, sulla porta, fumavano e bevevano birra.
La guardarono incuriositi. Solo allora, con la bocca spalancata e gli occhi venati, si voltò.
Nessuno. La strada alle sue spalle era completamente deserta.
Entrò nel locale".
"SOGNI DI DONNA" di Lorenza Malaguti
SABATO 15 OTTOBRE ALLE 18,30
LORENZA MALAGUTI
presenta la raccolta poetica
"SOGNI DI DONNA (EDI MICIO)"
introduce SILVIA PARMA
accompagneranno le letture:
CRISTIAN PAULUCCI , chitarra elettrica
ANDREA VENTURA, basso
STEFANO SABATTINI, chitarra acustica
CORRADO COCCIA ospite speciale alla tastiera.
Sabato pomeriggio non solo una presentazione di una raccolta di poesie, ma un vero spettacolo intorno alla poesia che è e si fa suono e musica: questa è la poetica di Lorenza Malaguti, che ha vinto la prima edizione del concorso "Musici e poeti" organizzato da Silvia Parma che si è tenuto in primavera al Take Five e che è stato trasmesso da Radio Città Fujiko.
Il progetto è nato dall’esigenza di dare sempre più spazio e visibilità all’underground artistico italiano, rifacendosi alla tradizione orale tipica del nostro Paese; anche le disfide tra poeti e cantori fanno parte del nostro tessuto culturale; antitesi dell’arte commerciale questo format si propone di riportare in auge l’abilità di scrivere parola e testo di contenuto.un poetr y-slam, cioè una declamazione poetica in cui la lettura diventa anche performance fatta davanti ad un pubblico che poi decreta per alzata di mano.
Vincitrice di questa prima edizione è risultata, per acclamazione, Lorenza Malaguti.
Molte delle poesie presentate in questa occasione sono contenute nella raccolta che verrà presentata sabato; poichè però sono state scritte e pensate per essere lette a voce alta e con accompagnamento musicale, ecco che sabato i testi verranno proposti nella loro completezza: la voce dell'autrice verrà accompagnata da musicisti che hanno composto brani originali appositamente per i testi.
Un vero e proprio spettacolo, dunque, in cui la poesia si presenta in una delle molte variabili che le appartengono: voce popolare, parola pensata per l'oralità e la musica come un tempo era patrimonio di molti artisti.
Un'esperienza singolare che ci piace ospitare e proporre a chi frequenta la libreria Irnerio.
LORENZA MALAGUTI
presenta la raccolta poetica
"SOGNI DI DONNA (EDI MICIO)"
introduce SILVIA PARMA
accompagneranno le letture:
CRISTIAN PAULUCCI , chitarra elettrica
ANDREA VENTURA, basso
STEFANO SABATTINI, chitarra acustica
CORRADO COCCIA ospite speciale alla tastiera.
Sabato pomeriggio non solo una presentazione di una raccolta di poesie, ma un vero spettacolo intorno alla poesia che è e si fa suono e musica: questa è la poetica di Lorenza Malaguti, che ha vinto la prima edizione del concorso "Musici e poeti" organizzato da Silvia Parma che si è tenuto in primavera al Take Five e che è stato trasmesso da Radio Città Fujiko.
Il progetto è nato dall’esigenza di dare sempre più spazio e visibilità all’underground artistico italiano, rifacendosi alla tradizione orale tipica del nostro Paese; anche le disfide tra poeti e cantori fanno parte del nostro tessuto culturale; antitesi dell’arte commerciale questo format si propone di riportare in auge l’abilità di scrivere parola e testo di contenuto.un poetr y-slam, cioè una declamazione poetica in cui la lettura diventa anche performance fatta davanti ad un pubblico che poi decreta per alzata di mano.
Vincitrice di questa prima edizione è risultata, per acclamazione, Lorenza Malaguti.
Molte delle poesie presentate in questa occasione sono contenute nella raccolta che verrà presentata sabato; poichè però sono state scritte e pensate per essere lette a voce alta e con accompagnamento musicale, ecco che sabato i testi verranno proposti nella loro completezza: la voce dell'autrice verrà accompagnata da musicisti che hanno composto brani originali appositamente per i testi.
Un vero e proprio spettacolo, dunque, in cui la poesia si presenta in una delle molte variabili che le appartengono: voce popolare, parola pensata per l'oralità e la musica come un tempo era patrimonio di molti artisti.
Un'esperienza singolare che ci piace ospitare e proporre a chi frequenta la libreria Irnerio.
Sabato 1 ottobre incontro su CUCINA & COSMESI
SABATO 1 OTTOBRE ore 18.00
Dopo la pausa estiva ripartono nel modo migliore gli incontri con gli autori alla libreria Irnerio, con un evento "speciale" all'insegna della salute, della bellezza e della buona cucina.La CUCINA & la COSMESI NATURALI si uniscono per parlare della cura del benessere e della bellezza. Al termine delle due presentazioni sarà offerto un aperitivo con assaggi di Cucina Cosmetica. Due Libri della casa editrice tecniche nuove
Cosmetici naturali fai da te
di GIULIA PENAZZIIl piacere di elaborare con le proprie mani i cosmetici rappresenta un incontro diretto, senza intermediari (conservanti, coloranti, profumi, emulsionanti, solventi ecc.), con la natura, intesa come fonte di energia vitale “viva”. Per questo i vegetali vanno utilizzati freschi e di stagione: solo così la ricchezza delle vitamine, dei minerali e degli altri componenti preziosissimi è a totale disposizione, come non sarebbe mai possibile con un cosmetico confezionato. Con il faidate si ha inoltre l’importante possibilità di modificare le ricette in base alle esigenze specifiche e personali. Nelle pagine del libro, dopo una prima parte di introduzione e di inquadramento teorico, troverete formulazioni già pronte e testate, ma anche tanti suggerimenti per preparare prodotti con caratteristiche studiate solo per voi. Potete così sbizzarrirvi a provare nuovi preparati per la pulizia quotidiana e prodotti cosmetici veri e propri. Per ogni ricetta: ingredienti, modalità di preparazione e indicazioni d’uso.
L'autore Giulia Penazzi
Giulia Penazzi si laurea in Farmacia a 22 anni, vincendo il Premio Bracco destinato ai quattro migliori laureati sul territorio nazionale. Dopo aver conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Biotecnologia degli Alimenti si specializza in Scienza e Tecnologia Cosmetiche con una tesi sperimentale sui depigmentanti cutanei. Per Tecniche Nuove ha scritto: La pelle e i cosmetici naturali (2003), La pelle del bambino (2004), Cosmetici naturali faidate (2006). Attualmente si dedica alla formulazione di prodotti cosmetici e ha una linea a suo marchio. www.giuliapenazzi.com
Cucina vegetariana golosa
di ANTONIO SCACCIO
La cucina vegetariana per Antonio Scaccio rappresenta un’evoluzione della sua ricerca verso una cucina che rispetti l’ambiente, contribuisca alla salvaguardia della natura e tenga nel giusto conto sia l’equilibrio nutrizionale sia il piacere del palato.
I suoi piatti hanno intensi colori e sapori e sono frutto dell’esperienza e della cultura acquisite nel tempo, con un chiaro omaggio alla terra natia, la Sicilia. Il lettore troverà quindi interessanti rivisitazioni di caponate, cassate anche salate, arancini e altri piatti della tradizione isolana; non mancano in ogni caso ricette che si rifanno ad altre tradizioni culinarie.
La golosità del titolo si ritrova in tutte le pagine, ma in particolare nel capitolo dedicato ai dolci, nella quale lo chef dichiara apertamente il suo debole per il cioccolato: difficile resistere e non lasciarsi coccolare nella dolce tentazione.
L'autore Antonio Scaccio
Sin da bambino nella sua Sicilia si è appassionato alla cucina. Dal 1992 conduce corsi e stage di cucina in Toscana, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige. Ha ideato e creato il primo corso di formazione professionale del “Cuoco Naturista Bio”. In questa collana ha pubblicato Affetti & Sapori. Oggi lavora come chef sullo yacht Regina d’Italia.
Festival "WE LOVE VINTAGE"
22-23-24 luglio 2011 Bologna
Centro Polivalente United Sport/Due Madonne
Quartiere Savena
Quartiere Savena
LA LIBRERIA IRNERIO SARA' PRESENTE CON UN PROPRIO STAND
NOLOGO E ARTENATIVA presentano
"WE LOVE VINTAGE": festival inserito nel cartellone di iniziative culturali ‘Bologna Estate 2011’ promosso e coordinato dall’Area Cultura del Comune di Bologna. Tre giorni con musica dal vivo, spettacoli, mostre, sfilate, dibattiti e allestimento di una mostra mercato a tema “Vintage” nel parco e nei saloni del Centro Polivalente United Sport/Due Madonne della Polisportiva Pontevecchio.
www.welovevintage.it
L'idea è quella di coniugare l'esposizione nella forma di mostra mercato del mondo del Vintage in ogni sua sfaccettatura con le sonorità della Progressive Music, per mettere in scena un festival senza tempo, dal sapore intenso d'un passato non troppo lontano, ma senz'altro proteso verso un futuro ancora vivibile e passionale.
Come diceva Coco Chanel, utilizzando le parole di un grande poeta come Goethe, “Costruiamo il futuro con elementi del passato.”
Ospiti speciali del Festival:
- Per la musica, due autentiche star della musica progressive mondiale: David Cross e Mel Collins.
David Cross è stato storico componente dei King Crimson (reclutato nel 1972 dal fondatore del gruppo Robert Fripp) al fianco di John Wetton, James Muir e Bill Bruford. Questa line up dà vita ad album fondamentali per l’evoluzione del rock d’avanguardia quali Lark’s Tongues In Aspic e Starless and Bible Black. Dopo il tour le cui registrazioni hanno dato vita a Live In U.S.A., Cross decide di uscire dai King Crimson, continuando però a collaborare per il successivo disco Red. Dopo, Cross è sempre rimasto attivo nel panorama musicale con diversi progetti e svariati album solisti, tra cui ricordiamo Exiles, con la partecipazione di Robert Fripp, John Wetton, Peter Hammill e Pete Sinfield. Da un paio d’anni la sua presenza in Italia è andata intensificandosi con alcune date live con la sua David Cross Band, e come ospite degli Arti e Mestieri.
Mel Collins è semplicemente “il” sassofonista per quanto concerne il mondo del rock. Dopo aver fatto parte dei King Crimson dal 1970 al 1972 per i tre album In The Wake of Poseidon, Lizard e Islands, ha concesso il suo sassofono per dischi che ognuno di noi ha in casa: Slowhand di Eric Clapton, Some Girls dei Rolling Stones, Alchemy: Dire Straits Live dei Dire Straits. Ha collaborato con artisti del calibro di Brian Ferry, Marinane Faithfull, David Sylvian, Tina Turner, Pete Townsend, Tom Waits, Cliff Richard, Joan Armatrading, i Tears for Fears, gli Uriah Heep, per citare i più famosi. Presente anche in alcuni dischi di artisti italiani, quali Lucio Battisti e Pino Daniele, Mel Collins si è più volte esibito nel nostro paese di recente, con la 21st Century Schizoid Band (con cui ripercorre i primi anni della saga King Crimson), insieme agli Arti e Mestieri e con il chitarrista Jakko Jakszyk.
- Per la moda, una presenza importante del festival sarà quella di A.N.G.E.L.O padre ed iniziatore del Vintage in Italia; allestirà una mostra (10 vetrine) per evidenziare la relazione Musica e Moda nel corso di alcuni decenni.
Titolo della mostra: “A.N.G.E.L.O. SMALL MUSEUM VOL.5.1: FASHION & SOUND. Ritmi che hanno creato stili di moda”. un viaggio itinerante alla scoperta delle tribù urbane del secolo scorso. Dieci vetrine, 10 ipotetiche scatole del tempo, per rubare una definizione ad Andy Warhol, ci raccontano, attraverso abiti e accessori nella loro cornice musicale, l'evoluzione del gusto in un percorso disposto cronologicamente ma in cui ciascuno è libero di seguire l'onda dei ricordi e costruire un proprio sentiero personale. La musica è la chiave di lettura della mostra perchè è il mezzo più immediato per guidarci con il trascinante realismo della suggestione attraverso l'evoluzione dello stile permettendoci l'accesso diretto al ritmo che lo ha caratterizzato.
Svolgimento del festival
La manifestazione sarà articolata in due momenti – mostra mercato e concerti - che si dipaneranno nel corso dei tre giorni, venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 luglio:
- mostra mercato
Nei cortili e negli spazi esterni della Polisportiva, ca. 1.000mq, nonché nel salone interno di ca. 300mq, si terrà la mostra mercato a tema Vintage che offrirà al pubblico una selezione curata e ricercata di abbigliamento e accessori d'epoca, articoli sportivi, una sezione “remake”, una sezione libreria a tema, una con vinili d'epoca, inoltre ci saranno piccoli mobili e oggetti d'arredamento, il collezionismo.
L'ingresso alla mostra mercato è dalle ore 15.00 alle ore 24.00, dai cancelli frontali.
- concerti di musica progressive italiana
Nel parco situato dietro alla Polisportiva, su un grande palco coperto, dalle ore 20.00 fino alle 24.00 per tutte tre le serate, si alterneranno grandi nomi del Progressive italiano.
Si alterneranno sul palco, nel parco retrostante la polisportiva, Paolo Schianchi, Alex Carpani, CCLR (Cavalli Cocchi, Lanzetti, Roversi) con Flaco Biondini, ospite Aldo Tagliapietra, Altare Thotemico, Arti e Mestieri con David Cross e Mel Collins. Stereokimono, Prophexy, Accordo dei Contrari, ospite Sinclair.
L'ingresso ai concerti con una drink card di 5,00 euro darà diritto a visitare anche le mostre.
MERCOLEDI' 29 GIUGNO la Libreria in trasferta...
MERCOLEDI' 29 GIUGNO ore 19,30
PRESSO "COSTARENA" - CENTRO SOCIALE GIORGIO COSTA VIA AZZO GARDINO, 48
FRANCESCO ALOE presenta
"IL VENTO PORTA FARFALLE O NEVE"
(Edizioni Ambiente/Verdenero)
interviene lo scrittore PATRICK FOGLI
Incontro organizzato in collaborazione con l'associazione EUR-EKA
(eurekaassociazione.wordpress. com)
Recuperiamo, con piacere, l'incontro con Francesco Aloe per presentare il suo "Il vento porta farfalle o neve", romanzo edito da Edizioni Ambiente – collana VerdeNero noir.
E, data la stagione, lo facciamo non in libreria ma all'aperto, nello spazio che il Centro Sociale Giorgio Costa ha allestito per una interessante rassegna estiva dedicata a varie proposte culturali e nusicali.
Poichè si tratta di un circolo, la tessera per accedere è di 3 euro.
"IL VENTO PORTA FARFALLE O NEVE" è un thriller avvincente che mette finalmente in luce le molte complicità nella strage del 1991, 'l’Ustica dei mari', i n cui a Livorno il traghetto "Moby Prince" entrò in collisione con una petroliera ancorata a tre miglia dal porto, prendendo fuoco. A bordo muoiono carbonizzate140 persone, tra passeggeri e membri dell'equipaggio, e solo una riesce a salvarsi.
Dove erano i soccorsi? E cos’è accaduto quella notte? Un tragico incidente provocato dalla nebbia o il criminale tentativo di coprire un fiorente traffico di armi e rifiuti tossici in partenza da quel porto?
Circa vent’anni dopo. Fratello, un killer al soldo della ’ndrangheta, riceve dal proprio boss il solito incarico di sempre. Così, insieme all’amico e complice Nino, parte per un viaggio che lo condurrà in Marocco e in Spagna sulle tracce delle sue nuove vittime. Ma questa volta niente va come deve andare, e nel suo lungo peregrinare il killer scoprirà il legame che unisce il boss alla più grande tragedia avvenuta in acque italiane. Un viaggio doloroso, alla scoperta di una delle pagine più vergognose della recente storia del Belpaese.
Francesco Aloe è un giovane autore calabrese, al suo primo romanzo importante, che si confronta con un tema spinoso, tanto più doloroso perchè esce a pochi mesi dall’archiviazione del caso, avvenuta il 21 dicembre scorso.
Il volume ha la prefazione di Luchino Chessa, dell'Associazione Familiari delle vittime del Moby Prince.
PRESSO "COSTARENA" - CENTRO SOCIALE GIORGIO COSTA VIA AZZO GARDINO, 48
FRANCESCO ALOE presenta
"IL VENTO PORTA FARFALLE O NEVE"
(Edizioni Ambiente/Verdenero)
interviene lo scrittore PATRICK FOGLI
Incontro organizzato in collaborazione con l'associazione EUR-EKA
(eurekaassociazione.wordpress.
Recuperiamo, con piacere, l'incontro con Francesco Aloe per presentare il suo "Il vento porta farfalle o neve", romanzo edito da Edizioni Ambiente – collana VerdeNero noir.
E, data la stagione, lo facciamo non in libreria ma all'aperto, nello spazio che il Centro Sociale Giorgio Costa ha allestito per una interessante rassegna estiva dedicata a varie proposte culturali e nusicali.
Poichè si tratta di un circolo, la tessera per accedere è di 3 euro.
"IL VENTO PORTA FARFALLE O NEVE" è un thriller avvincente che mette finalmente in luce le molte complicità nella strage del 1991, 'l’Ustica dei mari', i n cui a Livorno il traghetto "Moby Prince" entrò in collisione con una petroliera ancorata a tre miglia dal porto, prendendo fuoco. A bordo muoiono carbonizzate140 persone, tra passeggeri e membri dell'equipaggio, e solo una riesce a salvarsi.
Dove erano i soccorsi? E cos’è accaduto quella notte? Un tragico incidente provocato dalla nebbia o il criminale tentativo di coprire un fiorente traffico di armi e rifiuti tossici in partenza da quel porto?
Circa vent’anni dopo. Fratello, un killer al soldo della ’ndrangheta, riceve dal proprio boss il solito incarico di sempre. Così, insieme all’amico e complice Nino, parte per un viaggio che lo condurrà in Marocco e in Spagna sulle tracce delle sue nuove vittime. Ma questa volta niente va come deve andare, e nel suo lungo peregrinare il killer scoprirà il legame che unisce il boss alla più grande tragedia avvenuta in acque italiane. Un viaggio doloroso, alla scoperta di una delle pagine più vergognose della recente storia del Belpaese.
Francesco Aloe è un giovane autore calabrese, al suo primo romanzo importante, che si confronta con un tema spinoso, tanto più doloroso perchè esce a pochi mesi dall’archiviazione del caso, avvenuta il 21 dicembre scorso.
Il volume ha la prefazione di Luchino Chessa, dell'Associazione Familiari delle vittime del Moby Prince.
"LE MIE POESIE" di Roberta Negroni
SABATO 11 GIUGNO ore 18,00
ROBERTA NEGRONI
presenta
"LE MIE POESIE"
(Este editio)
interviene il prof. FRANCO CAVAZZA
L’opera poetica di Roberta Negroni è costituita sia da una parte fantastica e “antica”, se non originale in senso lato (si ispira al «ciclo arturiano»), ma senza dubbio particolare e quasi inattesa, per quanto concerne non solo la scelta dei temi, ma anche quella di stilemi (che occorrono pure nella seconda parte), sia da una parte più “moderna”, meno fantastica, più “vissuta” forse, rispetto all’altra, e quindi ben più personale, e un po’ (non del tutto!) più libera dai suddetti temi e stilemi. Sebbene non si possa negare che anche il «ciclo arturiano» non si esima dall’essere un prodotto di sensibilità personale e in qualche modo atemporale. (Franco Cavazza)
ROBERTA NEGRONI è nata nel 1973 a Bologna, dove vive e lavora. Si è laureata in Magistero, Materie letterarie, presso l’Università di Bologna con il massimo dei voti e lode.
ROBERTA NEGRONI presenta
"LE MIE POESIE"
(Este editio)
interviene il prof. FRANCO CAVAZZA
L’opera poetica di Roberta Negroni è costituita sia da una parte fantastica e “antica”, se non originale in senso lato (si ispira al «ciclo arturiano»), ma senza dubbio particolare e quasi inattesa, per quanto concerne non solo la scelta dei temi, ma anche quella di stilemi (che occorrono pure nella seconda parte), sia da una parte più “moderna”, meno fantastica, più “vissuta” forse, rispetto all’altra, e quindi ben più personale, e un po’ (non del tutto!) più libera dai suddetti temi e stilemi. Sebbene non si possa negare che anche il «ciclo arturiano» non si esima dall’essere un prodotto di sensibilità personale e in qualche modo atemporale. (Franco Cavazza)
ROBERTA NEGRONI è nata nel 1973 a Bologna, dove vive e lavora. Si è laureata in Magistero, Materie letterarie, presso l’Università di Bologna con il massimo dei voti e lode.
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