SABATO 21 FEBBRAIO ore 17,00
MICHELA FOTI e CAMILLA TARGHER
presentano
"COMUNICARE LA SEPARAZIONE AI FIGLI. Dall'affidamento condiviso alla bigenitorialità passando per la mediazione familiare"
(Giraldi editore)
Alla luce degli attuali mutamenti che stanno investendo e trasformando la società e le relazioni sociali, inclusa l'idea stessa di coppia, di matrimonio e di genitorialità, questo libro indaga il passaggio cruciale in atto e vuole essere una guida alle coppie con figli che hanno deciso di intraprendere il difficoltoso cammino della separazione e un supporto concreto per gestirne adeguatamente le conseguenze emotive, organizzative, sociali, giuridiche ed economiche.
Michela Foti, avvocato e mediatrice familiare, vive a Bologna, dove ha uno Studio legale.
Camilla Targher, pedagogista e mediatrice familiare, vive in provincia di Bologna, dove ha una Società di consulenza.
ARIASE BARRETTA presenta il romanzo "PSICOSINTESI DELLA FORMA INSETTO"
VENERDI' 20 FEBBRAIO ore 18,00
ARIASE BARRETTA
presenta il romanzo
"PSICOSINTESI DELLA FORMA INSETTO"
(Meridianozero Editore)
intervengono MARILU' OLIVA e STEFANO SISSA
La vita di Lorenzo, trentenne bolognese, sembra essere finalmente giunta a una svolta: Davide, l'editore per il quale lavora come correttore di bozze, ha accettato di pubblicargli il suo primo romanzo.
L'occasione è importante e potrebbe compensare il misterioso dolore che ha segnato i suoi ultimi mesi.
Poco prima della firma del contratto, però, Davide lo convoca nel suo ufficio e gli mostra un libro appena uscito. Si tratta di un romanzo identico al suo, pubblicato da un'importante casa editrice e firmato da un giovane esordiente napoletano: Antonio Calvi.
La sua opera è stata copiata. Tuttavia, il dubbio che possa essere stato lui a plagiare il libro di un altro si insinua persino tra i suoi amici.
Lorenzo sente il bisogno di recarsi a Napoli. Ha due obiettivi: capire chi è Antonio e vendicarsi del torto subìto.
Per farlo deve penetrare nella vita del giovane scrittore. Ma ciò che scopre va ben oltre la sua immaginazione. Un lontano incidente ha segnato Antonio per sempre, rendendolo fragile come un insetto...
Ariase Barretta è nato a Napoli e vive a Bologna. Ha già pubblicato i romanzi Litany (Onirica Edizioni 2010) e Darkene (Meridiano Zero 2012).
Suoi racconti sono apparsi in numerose antologie. È traduttore dallo spagnolo e dall'inglese per l'editoria (saggistica, narrativa e fumetti), per il cinema e per la televisione.
ARIASE BARRETTA
presenta il romanzo
"PSICOSINTESI DELLA FORMA INSETTO"
(Meridianozero Editore)
intervengono MARILU' OLIVA e STEFANO SISSA
La vita di Lorenzo, trentenne bolognese, sembra essere finalmente giunta a una svolta: Davide, l'editore per il quale lavora come correttore di bozze, ha accettato di pubblicargli il suo primo romanzo.
L'occasione è importante e potrebbe compensare il misterioso dolore che ha segnato i suoi ultimi mesi.
Poco prima della firma del contratto, però, Davide lo convoca nel suo ufficio e gli mostra un libro appena uscito. Si tratta di un romanzo identico al suo, pubblicato da un'importante casa editrice e firmato da un giovane esordiente napoletano: Antonio Calvi.
La sua opera è stata copiata. Tuttavia, il dubbio che possa essere stato lui a plagiare il libro di un altro si insinua persino tra i suoi amici.
Lorenzo sente il bisogno di recarsi a Napoli. Ha due obiettivi: capire chi è Antonio e vendicarsi del torto subìto.
Per farlo deve penetrare nella vita del giovane scrittore. Ma ciò che scopre va ben oltre la sua immaginazione. Un lontano incidente ha segnato Antonio per sempre, rendendolo fragile come un insetto...
Ariase Barretta è nato a Napoli e vive a Bologna. Ha già pubblicato i romanzi Litany (Onirica Edizioni 2010) e Darkene (Meridiano Zero 2012).
Suoi racconti sono apparsi in numerose antologie. È traduttore dallo spagnolo e dall'inglese per l'editoria (saggistica, narrativa e fumetti), per il cinema e per la televisione.
O CAPITANO! MIO CAPITANO! Leggere Walt Whitman Laboratorio di lettura poetica condotto da MAURIZIO CARDILLO
O CAPITANO! MIO CAPITANO!
Leggere Walt Whitman
Laboratorio di lettura poetica condotto da MAURIZIO CARDILLO
Walt Whitman. Il poeta del magnifico sé. Dell'individuo libero di fronte al mondo. Dell'orgoglioso "io" che si fa gioco delle prigioni mentali e del pregiudizio.
Il poeta della strada e della vita all'aria aperta. Degli ampi, sterminati spazi.
Della natura, del cielo e della terra, del fiume, mare, bosco.
Ma anche il poeta della città, del brulicare delle metropoli, delle mille professioni che si incrociano nella vita pulsante di New York.
Il poeta che fotografa con lo sguardo uomini e donne intenti al loro lavoro o alle faccende della vita, rimanendone incantato.
Il poeta che si stupisce come un bambino delle manifestazioni più semplici e antiche del genere umano, camminare mangiare dormire amare.
Il poeta della passione per il corpo umano. Del furore sensuale e voyeuristico per i dettagli del corpo, tutto il corpo.
Ma anche il poeta per il quale tutto è anima, il corpo stesso è anima...
Il laboratorio ha come obiettivo la lettura ad alta voce, individuale e corale, della poesia di Whitman, alla ricerca della bellezza del dire poetico. Ciascun allievo è accompagnato verso l'individuazione di una propria "voce poetica". Una voce adagiata sul silenzio, lontana dall'affanno della vita quotidiana; una voce che lascia spazio all'emozione e che nasce dalla propria emozione interiore.
Per il raggiungimento di questo obiettivo vengono forniti strumenti di tecnica della lettura poetica - il verso, il ritmo, le pause, gli accenti ed il respiro, per poi passare ad una fase più compiutamente espressiva, che restituisca l'enorme ricchezza della poesia di Whitman e degli umanissimi sentimenti che essa esprime.
Il laboratorio prevede una lettura finale in libreria, aperta al pubblico
QUANDO: Cinque martedì sera, dalle ore 20.00 alle ore 22.00: 24 febbraio, 03, 10, 17, 24 marzo 2015, più una lettura finale aperta al pubblico in data da definirsi.
DOVE: Presso la Libreria Ubik Irnerio, via Irnerio 27, Bologna.
INFO E ISCRIZIONI: Libreria Ubik Irnerio 051.251050 bologna@ubiklibri.it
Maurizio Cardillo 328.9383778 mauriziocardillo@libero.it
Attenzione: Per poter lavorare agevolmente è necessario che tutti i partecipanti siano dotati dello stesso testo; è quindi indispensabile possedere l'edizione Mondadori di Foglie d'erba, con traduzione di Giuseppe Conte.
E' possibile iscriversi entro sabato 21 febbraio.
MAURIZIO CARDILLO, attore, autore e formatore, ha lavorato con Teatro dell'Elfo di Milano, Teatro Stabile di Bologna, Teatri di Vita di Bologna, Teatro Stabile di Bolzano, Renato Carpentieri, Gigi Dall'Aglio, Luigi Gozzi e molti altri. Dal 2007 collabora stabilmente con la Compagnia Le Belle Bandiere di Elena Bucci e Marco Sgrosso. Ha legato la sua presenza sulla scena all'attraversamento ed al superamento dei generi e delle etichette teatrali, lavorando al fianco di nomi molto popolari dello spettacolo italiano (uno tra tutti: Ave Ninchi), così come con importanti colleghi della sua generazione impegnati in un percorso di ricerca e sperimentazione: Francesca Mazza, Angela Malfitano, Marinella Manicardi, Bruno Stori, Anna Amadori, Marco Cavicchioli. La Compagnia Cardillo/Pagotto, da lui fondata nel 2007 continua nella stagione 2014/15 la collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro, con uno spettacolo sul tema del nulla: Fior di Nulla, cabaret filosofico. Ha di recente portato in scena, con il musicista David Sarnelli, "Io canto il corpo elettrico", recital per voce e fisarmonica della poesia di Whitman. Da molti anni dedica una parte del suo percorso alla formazione, sia nel campo della lettura ad alta voce che in quello dell'alfabetizzazione e della ricerca teatrale.
Leggere Walt Whitman
Laboratorio di lettura poetica condotto da MAURIZIO CARDILLO
Walt Whitman. Il poeta del magnifico sé. Dell'individuo libero di fronte al mondo. Dell'orgoglioso "io" che si fa gioco delle prigioni mentali e del pregiudizio.
Il poeta della strada e della vita all'aria aperta. Degli ampi, sterminati spazi.
Della natura, del cielo e della terra, del fiume, mare, bosco.
Ma anche il poeta della città, del brulicare delle metropoli, delle mille professioni che si incrociano nella vita pulsante di New York.
Il poeta che fotografa con lo sguardo uomini e donne intenti al loro lavoro o alle faccende della vita, rimanendone incantato.
Il poeta che si stupisce come un bambino delle manifestazioni più semplici e antiche del genere umano, camminare mangiare dormire amare.
Il poeta della passione per il corpo umano. Del furore sensuale e voyeuristico per i dettagli del corpo, tutto il corpo.
Ma anche il poeta per il quale tutto è anima, il corpo stesso è anima...
Il laboratorio ha come obiettivo la lettura ad alta voce, individuale e corale, della poesia di Whitman, alla ricerca della bellezza del dire poetico. Ciascun allievo è accompagnato verso l'individuazione di una propria "voce poetica". Una voce adagiata sul silenzio, lontana dall'affanno della vita quotidiana; una voce che lascia spazio all'emozione e che nasce dalla propria emozione interiore.
Per il raggiungimento di questo obiettivo vengono forniti strumenti di tecnica della lettura poetica - il verso, il ritmo, le pause, gli accenti ed il respiro, per poi passare ad una fase più compiutamente espressiva, che restituisca l'enorme ricchezza della poesia di Whitman e degli umanissimi sentimenti che essa esprime.
Il laboratorio prevede una lettura finale in libreria, aperta al pubblico
QUANDO: Cinque martedì sera, dalle ore 20.00 alle ore 22.00: 24 febbraio, 03, 10, 17, 24 marzo 2015, più una lettura finale aperta al pubblico in data da definirsi.
DOVE: Presso la Libreria Ubik Irnerio, via Irnerio 27, Bologna.
INFO E ISCRIZIONI: Libreria Ubik Irnerio 051.251050 bologna@ubiklibri.it
Maurizio Cardillo 328.9383778 mauriziocardillo@libero.it
Attenzione: Per poter lavorare agevolmente è necessario che tutti i partecipanti siano dotati dello stesso testo; è quindi indispensabile possedere l'edizione Mondadori di Foglie d'erba, con traduzione di Giuseppe Conte.
E' possibile iscriversi entro sabato 21 febbraio.
MAURIZIO CARDILLO, attore, autore e formatore, ha lavorato con Teatro dell'Elfo di Milano, Teatro Stabile di Bologna, Teatri di Vita di Bologna, Teatro Stabile di Bolzano, Renato Carpentieri, Gigi Dall'Aglio, Luigi Gozzi e molti altri. Dal 2007 collabora stabilmente con la Compagnia Le Belle Bandiere di Elena Bucci e Marco Sgrosso. Ha legato la sua presenza sulla scena all'attraversamento ed al superamento dei generi e delle etichette teatrali, lavorando al fianco di nomi molto popolari dello spettacolo italiano (uno tra tutti: Ave Ninchi), così come con importanti colleghi della sua generazione impegnati in un percorso di ricerca e sperimentazione: Francesca Mazza, Angela Malfitano, Marinella Manicardi, Bruno Stori, Anna Amadori, Marco Cavicchioli. La Compagnia Cardillo/Pagotto, da lui fondata nel 2007 continua nella stagione 2014/15 la collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro, con uno spettacolo sul tema del nulla: Fior di Nulla, cabaret filosofico. Ha di recente portato in scena, con il musicista David Sarnelli, "Io canto il corpo elettrico", recital per voce e fisarmonica della poesia di Whitman. Da molti anni dedica una parte del suo percorso alla formazione, sia nel campo della lettura ad alta voce che in quello dell'alfabetizzazione e della ricerca teatrale.
"PODEMOS. La sinistra spagnola oltre la sinistra" di Matteo Pucciarelli e Giacomo Russo Spena
LUNEDI' 16 FEBBRAIO ore 20,00presentazione di
"PODEMOS. La sinistra spagnola oltre la sinistra"
di Matteo Pucciarelli e Giacomo Russo Spena
(Edizioni Alegre)
intervengono:
MATTEO PUCCIARELLI - coautore del libro
SANDRO MEZZADRA - docente di Filosofia Politica presso l'Università di Bologna
LORENZO ZAMPONI - ACT, agire, costruire, trasformare
modera MARCO TROTTA
All'inizio dell'incontro verrà proiettato un breve contributo video di PABLO IGLESIAS, leader di Podemos.
È stata la sorpresa delle ultime elezioni europee in Spagna e i sondaggi la proiettano oltre il 25%, prima forza politica del paese.
Una esplosione che ha visto i suoi iscritti online arrivare in pochi mesi quasi a 300 mila.
In Italia sono definiti "i grillini spagnoli". Se le somiglianze sono innegabili, le differenze però sono di più. Podemos nasce dalla rivolta contro la "casta", ma soprattutto dall'onda lunga del movimento degli indignados. Il suo gruppo dirigente proviene per formazione e cultura dal variegato mondo della sinistra radicale, e in Europa ha deciso di stare con il gruppo di Alexis Tsipras, di cui condividono il programma anti-austerity.
Ma preferiscono presentarsi come "né di destra né di sinistra", privilegiando la metafora del "basso contro l'alto", del 99% contro l'1%. Nei circoli di Podemos non si trovano i poster di Che Guevara o del subcomandante Marcos ma solo manifesti viola, il colore della ribellione, con sopra un cerchio bianco a raffigurare il potere decisionale diffuso.
«Di "unire la sinistra" non me ne importa nulla», ripete spesso il leader del movimento Pablo Iglesias, «noi siamo per l'unità popolare».
Di fronte alla sconfitta storica della sinistra, preferiscono ripartire da zero. In un intreccio ideologico che tiene insieme Antonio Gramsci e il teorico populista Ernesto Laclau, le forme più classiche e assembleari dei movimenti con la centralità della rete, l'idea della democrazia diretta con un leaderismo molto forte. Iglesias, "el coleta", è un personaggio politico anomalo, con aspetti affascinanti e contraddizioni evidenti, e fa paura all'establishment finanziario. Un fenomeno che non mancherà di esercitare un forte impatto sul dibattito della sinistra ma anche sui destini dell'Unione europea.
«La politica è desiderio. Fare politica nel XXI secolo è capire le condizioni di sfruttamento dell'operaio cinese, la negazione del diritto allo studio della studentessa spagnola, i problemi di salubrità nelle favelas di Rio di Janeiro, la precarietà del ricercatore italiano o la rabbia del gay russo. La politica è desiderare di essere la parte che crea un altro mondo».
Matteo Pucciarelli, giornalista di Repubblica e collaboratore di Micromega, è autore dei libri "Gli ultimi mohicani. Una storia di Democrazia proletaria" (Alegre 2011), "L'armata di Grillo. Radiografia del movimento Cinque stelle" (Alegre 2012) e insieme a Giacomo Russo Spena di "Tsipras chi? Il leader greco che vuole rifare l¹Europa" (Alegre 2014).
GIULIO DI LUZIO presenta "NON SI FITTA AD EXTRACOMUNITARI"
SABATO 14 FEBBRAIO ore 17,00GIULIO DI LUZIO
presenta
"NON SI FITTA AD EXTRACOMUNITARI"
(Editori internazionali Riuniti)
interviene ANTAR MOAMED
Dov'è finita la storia dell'Italia come Paese mite e accogliente?
Intorno a questo interrogativo l'Autore raccoglie l'intera vicenda immigratoria italiana, dimostrando l'inconsistenza di aggettivi benevoli, storicamente contraddetti per lo meno dagli ultimi trent'anni.
Il salto di paradigma da Paese di emigranti e terra di approdo rappresenta la declinazione, che ha messo a nudo fino ai giorni nostri una cultura etnocentrica ed un grumo di pregiudizi e stereotipi molto radicati nel tessuto sociale.
Di Luzio ripercorre con leggerezza il fenomeno, che già sul finire degli anni Settanta vede avviare un processo a tutt'oggi ininterrotto, opera una ricostruzione organica sui processi migratori, che hanno investito l'Italia da decenni come area di approdo, invertendo il collaudato copione di Paese di santi, eroi, navigatori e, appunto, migranti .
Dalla fase dell'indifferenza e della curiosità (Anni Settanta) al decennio delle buone intenzioni (Anni Ottanta), è andata poi affermandosi una lettura dell'immigrazione schiacciata sull'emergenza e sulle corde dell'ordine pubblico.
La legislazione italiana ha risposto fin dall'inizio con norme discriminatorie poco attente ai diritti civili, dalla prima legge del 1986 alla Legge Martelli del 1990. Per poi giungere ad una fase di inasprimento con l'istituzione dei Centri di Permanenza Temporanea della "Turco-Napolitano" all'interno dalla stagione proibizionista della Tolleranza Zero. Infine la successiva "Bossi-Fini", che ha mostrato la sua autentica anima segregazionista e punitiva.
Il "Pacchetto-sicurezza" del 2009 segna l'impennata di una visione reclusiva e poliziesca del fenomeno immigratorio: C.I.E, "Sindaci-sceriffo" e ronde razziste inquinano la penisola da nord a sud.
Quel Paese mite e accogliente è ormai solo una favola. Il ruolo egemone della politica nel disegnare scenari apocalittici ed emergenziali, insieme a quello dei media con narrative pubbliche che ripropongono con ossessione il frame dell'invasione, finiscono senza concessioni sotto la lente di ingrandimento dell'Autore. Che si spinge a delineare una vera e propria stagione di criminalizzazione dei migranti, spesso dimenticando il Dna italiano come popolo che ha lasciato in ogni angolo del pianeta le sofferenze esistenziali di intere generazioni.
Giulio Di Luzio è nato e vive in Puglia. E' stato antimilitarista e obiettore di coscienza. Ha iniziato a scrivere nel 1994 sul quotidiano lombardo Bergamo-Oggi durante una supplenza scolastica. Dall'estate di quell'anno passa a fare il cronista dalla Puglia per Il manifesto. Siccessivamente collaborerà a La Repubblica e, per un periodo più ampio, a Liberazione. Nel 2012 ha scritto sulle pagine culturali de Il Corriere del Mezzogiorno di Bari. Dopo quasi vent'anni di precariato nel mondo dell'informazione ha deciso di uscirne, per affidare solo ai libri il suo pensiero. Ha già pubblicato " I fantasmi dell'Enichem" (2003), "A un passo dal sogno" (2006), "Il disubbidiente" (2008), "Brutti, sporchi e cattivi" (2011), "Clandestini" (2013)-Menzione Speciale Premio Giorgetti.
CRISTIANA LAURO presenta "DELIRIUM TREMENS. APPUNTI DI UNA WINE KILLER"
MARTEDI' 10 FEBBRAIO ore 18,00
CRISTIANA LAURO
presenta
"DELIRIUM TREMENS. APPUNTI DI UNA WINE KILLER"
(edizioni Estemporanee)
interviene ALESSANDRO BERSELLI
Delirium tremens parla di persone e personaggi, dalla sora Franca del terzo piano che riprende le ricette di Antonella Clerici e spende un patrimonio al supermercato al critico di fama che ficca il naso tre volte nel piatto e annoia tutti con le sue noiose citazioni.
Ciò che muove l'autrice, oltre al sano gusto per la battuta, è la consapevolezza che il racconto attuale sull'enogastronomia non trovi un equilibrio fra il trash televisivo e l'autocitazione che esclude.
Lauro ci racconta un mondo enogastronomico che invece include, avvicina e diverte molto.
Cristiana Lauro, bolognese, dopo aver calcato le scene italiane con le più importanti commedie di Garinei, Giovannini e Fiastri, si è dedicata alla sua più grande passione, il vino, diventando una delle più influenti opinion leader italiane e blogger di fama. Scrive regolarmente per alcuni blog fra i più letti sia in Italia che all'estero. Corteggiata dalla televisione, è consulente di successo in Italia, Cina, Russia e Medio Oriente, per importanti marchi di vino italiano.
"Sono una bolognese gaudente, edonista, irriverente, tendenzialmente solitaria, che ama sedere sola al ristorante, accompagnata da una buona bottiglia di vino che di solito finisce. Ho una spiccata curiosità per i comportamenti altrui e siedo a tavola solo per mangiare, bere e farmi gli affari degli altri. Lavoro da anni nel mondo dell'enogastronomia, ma non mi occupo di critica e, soprattutto, non sono un'intellettuale. Il vino mi aiuta a parlare di vino. Per il resto sono solo una cliente, una bevitrice seriale."
CRISTIANA LAURO
presenta
"DELIRIUM TREMENS. APPUNTI DI UNA WINE KILLER"
(edizioni Estemporanee)
interviene ALESSANDRO BERSELLI
Delirium tremens parla di persone e personaggi, dalla sora Franca del terzo piano che riprende le ricette di Antonella Clerici e spende un patrimonio al supermercato al critico di fama che ficca il naso tre volte nel piatto e annoia tutti con le sue noiose citazioni.
Ciò che muove l'autrice, oltre al sano gusto per la battuta, è la consapevolezza che il racconto attuale sull'enogastronomia non trovi un equilibrio fra il trash televisivo e l'autocitazione che esclude.
Lauro ci racconta un mondo enogastronomico che invece include, avvicina e diverte molto.
Cristiana Lauro, bolognese, dopo aver calcato le scene italiane con le più importanti commedie di Garinei, Giovannini e Fiastri, si è dedicata alla sua più grande passione, il vino, diventando una delle più influenti opinion leader italiane e blogger di fama. Scrive regolarmente per alcuni blog fra i più letti sia in Italia che all'estero. Corteggiata dalla televisione, è consulente di successo in Italia, Cina, Russia e Medio Oriente, per importanti marchi di vino italiano.
"Sono una bolognese gaudente, edonista, irriverente, tendenzialmente solitaria, che ama sedere sola al ristorante, accompagnata da una buona bottiglia di vino che di solito finisce. Ho una spiccata curiosità per i comportamenti altrui e siedo a tavola solo per mangiare, bere e farmi gli affari degli altri. Lavoro da anni nel mondo dell'enogastronomia, ma non mi occupo di critica e, soprattutto, non sono un'intellettuale. Il vino mi aiuta a parlare di vino. Per il resto sono solo una cliente, una bevitrice seriale."
TERESA ENRICA MESSANA presenta "RITROVIAMO LE PAROLE. CINQUANTA HAIKU"
MARTEDI' 3 FEBBRAIO ore 18,00
TERESA ENRICA MESSANA
presenta
"RITROVIAMO LE PAROLE. CINQUANTA HAIKU"
(edizioni Simposium)
interviene il poeta GIANCARLO SISSA
letture di ANNA PAOLA CARRINO
Lo haiku è un componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo; è composto da tre versi, il primo di cinque sillabe, il secondo di sette ed il terzo di cinque, per un totale di diciassette.
Nell'haiku canonico il poeta fissa uno stato d'animo attraverso le immagini della natura che lo circonda. E' una forma espressiva apparentemente semplice, che richiede però molto lavoro per raggiungere la sintesi, l'equilibrio e l'efficacia che la contraddistingue.
"Un filo d'erba non conosce parole nel vento amato"
Teresa Enrica Messana lavora a Bologna come bibliotecaria.
Scrive parole, haiku, poesie, favole per dar spazio e memoria agli accadimenti degli esseri umani.
TERESA ENRICA MESSANA
presenta
"RITROVIAMO LE PAROLE. CINQUANTA HAIKU"
(edizioni Simposium)
interviene il poeta GIANCARLO SISSA
letture di ANNA PAOLA CARRINO
Lo haiku è un componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo; è composto da tre versi, il primo di cinque sillabe, il secondo di sette ed il terzo di cinque, per un totale di diciassette.
Nell'haiku canonico il poeta fissa uno stato d'animo attraverso le immagini della natura che lo circonda. E' una forma espressiva apparentemente semplice, che richiede però molto lavoro per raggiungere la sintesi, l'equilibrio e l'efficacia che la contraddistingue.
"Un filo d'erba non conosce parole nel vento amato"
Teresa Enrica Messana lavora a Bologna come bibliotecaria.
Scrive parole, haiku, poesie, favole per dar spazio e memoria agli accadimenti degli esseri umani.
MARCO QUADRI presenta LE ARMI DEI SAMURAI. EVOLUZIONE E BATTAGLIE
SABATO 31 GENNAIO ore 17,00MARCO QUADRI
presenta
LE ARMI DEI SAMURAI. EVOLUZIONE E BATTAGLIE
(JOUVENCE)
Interviene il Dott. Enrico Vianelli (collezionista)
La venerazione della spada, comune a quasi tutti gli antichi popoli, non raggiunse, probabilmente, un così alto significato ed una tale espressione artistica come in Giappone. Durante il periodo Kamakura e Muromachi, i samurai personificarono nella spada il loro supremo concetto di onore e virilità.
Nel gelido acciaio, nato dal fuoco, videro rivelato il mistero della vita, indivisibile da quello della morte. La quiete della lama insegnò loro la virtù dell'autocontrollo in attesa dell'aspro combattimento.
La spada è parte integrante della personalità del samurai e ne rivela il carattere e le qualità intrinseche corrispondenti dell'anima. È forse per questi motivi che fra i tre mitici tesori dell'Impero compare come arma la spada e non il nobilissimo arco il cui materiale non viene creato dall'uomo ma solo assemblato.
MARCO QUADRI è il più celebre restauratore di spade giapponesi in Italia ed è diretto allievo del Maestro Mishina Kenji. Ha appreso le tecniche con i Maestri Kazuyuki Takayama e Yasuo Toyama rispettivamente nella costruzione di foderi laccati e dell'arte dello tsukamaki (legatura con treccia di seta dell'impugnatura). Nel 2007 ha ottenuto in Giappone lo status di forbitore professionista di Nihon-to (lame giapponesi).
FABIO DEOTTO presenta "CONDOMINIO R39"
MERCOLEDI' 28 GENNAIO ore 18,00FABIO DEOTTO
presenta
"CONDOMINIO R39"
(Einaudi Editore)
interviene GIANLUCA MOROZZI
C'è qualcosa di vischioso nel Condominio R39. Un'aria viziata che toglie il respiro. Varcarne la soglia è come entrare in una gabbia di cui solo i bambini possiedono le chiavi.
In una tradizione narrativa che va da Ballard a Polanski, il vicino di casa è sempre stato una figura minacciosa. E con Deotto torna a fare paura. Un vecchio biologo infermo ossessionato dalla decomposizione. Una giovane che lavora in un night club e il suo fidanzato, dediti a pratiche erotico-esoteriche. Un'ex attrice di grandi speranze la cui mente è ora preda di fantasmi. Un ragazzino di dieci anni oppresso dall'affetto morboso della madre. Sono gli inquilini di una palazzina di Milano dove si consuma un atto violento e all'apparenza inspiegabile. Delle indagini è incaricato un commissario dal passato oscuro e dal presente tormentato. La realtà prende forma un tassello alla volta, in un'atmosfera che si fa sempre piú tesa, fino a comporre un mosaico gotico che costringe i protagonisti a fare i conti con ciò che davvero sono.
Romanzo atipico e singolare, "Condominio R39" è stato uno degli esordi più interessanti del 2014, accolto con grande favore dalla critica e dai lettori: mercoledì prossimo l'occasione per incontrarne l'autore, il giornalista freelance Fabio Deotto.
CARMELO PECORA presenta "INFEDELI. STORIA E DOMANDE DELLA UNO BIANCA"
SABATO 24 GENNAIO ore 17,00
CARMELO PECORA
presenta
"INFEDELI.
STORIA E DOMANDE DELLA UNO BIANCA"
(editore Zona)
intervengono:
ROSANNA ZECCHI
ANTONELLA BECCARIA
SIMONA MAMMANO
Dal 1987 al 1994 - per sette lunghi anni - la banda della Uno bianca seminò il terrore in Emilia Romagna e nelle vicine Marche. Un caso criminale senza precedenti: i responsabili di circa cento rapine, altrettanti ferimenti e ventiquattro omicidi erano - tutti tranne uno - poliziotti.
Come fu che un cancro di quelle proporzioni e violenza crebbe nella pancia delle forze dell'ordine? Perché ci vollero sette anni a estirpare il male? E il male fu veramente estirpato? Cosa ci ha insegnato e cosa resta oggi di quella tragica vicenda?
A vent'anni dal clamoroso arresto dei fratelli Savi e degli altri componenti in divisa della banda, Carmelo Pecora - poliziotto a Forlì all'epoca dei fatti - ne ricostruisce la lunga sequenza di delitti e ripercorre le tappe principali dell¹inchiesta, quella giudiziaria e quella della commissione parlamentare stragi e terrorismo, che si occupò del caso. E aggiunge altri scottanti interrogativi e questioni a quelli che, da allora, sono rimasti aperti. Come il problema della formazione delle reclute, del "rambismo" e dell'approssimazione nell'esercizio dei propri compiti e doveri istituzionali.
"Perché una vicenda così incredibile e così mostruosa non ha mai avuto il dibattito storico, civile e soprattutto politico che avrebbe meritato? Benvenuto questo libro, che le cose ce le racconta e ce le ricorda". Carlo Lucarelli
CARMELO PECORA Vive a Forlì, dove ha diretto il locale nucleo di Polizia Scientifica.
Smessa la divisa di Ispettore per pensionamento volontario, prosegue l'attività di scrittore iniziata con "9 maggio '78. Il giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato" (ZONA 2007), "Polvere negli occhi" (ZONA 2009 - romanzo dedicato alla strage di Bologna) e "Ustica. Confessioni di un angelo caduto" (ZONA, 2011). I protagonisti dei suoi romanzi sono sempre poliziotti, le sue sono storie di vita vera. Con questo nuovo romanzo, Pecora mette ancora una volta la sua capacità visionaria e narrativa al servizio di un progetto di memoria che, nel suo caso, si è fatto progetto di vita, veicolo di testimonianza e d¹impegno civile, rivolto essenzialmente ai più giovani.
CARMELO PECORA
presenta
"INFEDELI.
STORIA E DOMANDE DELLA UNO BIANCA"
(editore Zona)
intervengono:
ROSANNA ZECCHI
ANTONELLA BECCARIA
SIMONA MAMMANO
Dal 1987 al 1994 - per sette lunghi anni - la banda della Uno bianca seminò il terrore in Emilia Romagna e nelle vicine Marche. Un caso criminale senza precedenti: i responsabili di circa cento rapine, altrettanti ferimenti e ventiquattro omicidi erano - tutti tranne uno - poliziotti.
Come fu che un cancro di quelle proporzioni e violenza crebbe nella pancia delle forze dell'ordine? Perché ci vollero sette anni a estirpare il male? E il male fu veramente estirpato? Cosa ci ha insegnato e cosa resta oggi di quella tragica vicenda?
A vent'anni dal clamoroso arresto dei fratelli Savi e degli altri componenti in divisa della banda, Carmelo Pecora - poliziotto a Forlì all'epoca dei fatti - ne ricostruisce la lunga sequenza di delitti e ripercorre le tappe principali dell¹inchiesta, quella giudiziaria e quella della commissione parlamentare stragi e terrorismo, che si occupò del caso. E aggiunge altri scottanti interrogativi e questioni a quelli che, da allora, sono rimasti aperti. Come il problema della formazione delle reclute, del "rambismo" e dell'approssimazione nell'esercizio dei propri compiti e doveri istituzionali.
"Perché una vicenda così incredibile e così mostruosa non ha mai avuto il dibattito storico, civile e soprattutto politico che avrebbe meritato? Benvenuto questo libro, che le cose ce le racconta e ce le ricorda". Carlo Lucarelli
CARMELO PECORA Vive a Forlì, dove ha diretto il locale nucleo di Polizia Scientifica.
Smessa la divisa di Ispettore per pensionamento volontario, prosegue l'attività di scrittore iniziata con "9 maggio '78. Il giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato" (ZONA 2007), "Polvere negli occhi" (ZONA 2009 - romanzo dedicato alla strage di Bologna) e "Ustica. Confessioni di un angelo caduto" (ZONA, 2011). I protagonisti dei suoi romanzi sono sempre poliziotti, le sue sono storie di vita vera. Con questo nuovo romanzo, Pecora mette ancora una volta la sua capacità visionaria e narrativa al servizio di un progetto di memoria che, nel suo caso, si è fatto progetto di vita, veicolo di testimonianza e d¹impegno civile, rivolto essenzialmente ai più giovani.
SCRIVERE UNA FIABA, NARRARE LA MAGIA
SCRIVERE UNA FIABA, NARRARE LA MAGIA
PerCorso di scrittura fiabesca guidato da Massimo Carisi e da Roberta Brintazzoli
sei incontri di mercoledì, dal 21 gennaio al 25 febbraio 2015, dalle 20 alle 22, nei locali della libreria.
Corso organizzato in collaborazione con l'associazione culturale Canto31
Questo perCorso si rivolge a tutti coloro che vogliono scrivere vivendo per sempre un po' più felici e contenti, e che credono nelle fiabe, perché "Le fiabe sono vere!"(I. Calvino)
Le fiabe sono "NOI" perché narrano da sempre tutti i comportamenti in tutte le situazioni della vita, usando il linguaggio dei sogni che è quello dell'inconscio: metafore, simboli e archetipi universali.
La struttura monotipica delle fiabe è una form(ul)a magica fatta di fasi imprescindibili e potenti, perché ricalcano il processo di apprendimento del cervello umano.
Imparare a scrivere fiabe significa imparare a scrivere storie che curano l'anima, narrando incantesimi, draghi, prove e tesori che si incontrano nella vita, con la potenza ancestrale degli avi che trasforma la realtà.
STRUTTURA DEL CORSO (6 incontri)
1° parte 21/28 gennaio & 4/11 febbraio - 4 incontri teorico/pratici sveleranno i segreti della struttura delle fiabe esplorando fiabe classiche (e meno classiche) e le loro varianti ancora da scrivere.
2° parte 18/25 febbraio - 2 incontri di laboratorio nei quali ognuno scriverà la sua fiaba, guidato da esercizi mirati (da svolgere a casa e in aula).
Tutte le fiabe prodotte durante il percorso alla fine saranno stampate in un libretto consegnato a tutti i partecipanti.
PROGRAMMA DEGLI INCONTRI
1° incontro 21 gennaio
Incontro (con le fiabe), riti e narrazione: cosa, come e perché ...non sono mica favole; struttura, forma e stile delle fiabe; fasi e apprendimento; personaggi, simboli, archetipi, metafore, Programmazione Neuro linguistica e livelli interpretativi delle fiabe.
2° incontro 28 gennaio
Incipit: dal C'era una volta verso il vissero per sempre felici e contenti: stato iniziale, danno, mancanza, allontanamento; dal "Là ed allora" al "Qui e ora" e dopo...
3° incontro 4 febbraio
A ognuno il suo tragitto: prove, incantesimi, magie, aiutanti e antagonisti; cosa sono, perché sono necessari, quali funzioni hanno.
4° incontro 11 febbraio
Il lieto fine e i fini lieti; i Prìncipi e i princìpi azzurri; consapevolezza, integrazione e apprendimento delle situazioni rappresentate nella narrazione.
5° incontro 18 febbraio
Iniziamo a scrivere la nostra fiaba: incipit (cosa c'era una volta?) e inizio del tragitto.
6° incontro 25 febbraio
Prove, aiutanti, fini lieti per un lieto fine... e vivere per sempre un po' più felici di così!
Info
Costo: euro 150,00 (escluso tessera associativa obbligatoria 10 ¤ ) *
Per il pagamento (da effettuare entro e non oltre il 19 gennaio 2015) inviare mail a info@canto31.it con i seguenti dati:
nome / cognome / codice fiscale o partita iva / indirizzo / mail / telefono
e in allegato ricevuta bonifico o n. di CRO di euro 160,00 intestato a
CANTO 31
IBAN IT 77 V 06385 02417 100000004504
CAUSALE: SCRIVERE UNA FIABA
* La quota di iscrizione già corrisposta non verrà restituita in caso di mancata partecipazione al laboratorio.
In caso non venisse raggiunto un minimo di 10 partecipanti, le eventuali quote già versate verranno interamente restituite.
Per qualunque ulteriore informazione: 338/1431367 339/3170728 info@canto31.it
PerCorso di scrittura fiabesca guidato da Massimo Carisi e da Roberta Brintazzoli
sei incontri di mercoledì, dal 21 gennaio al 25 febbraio 2015, dalle 20 alle 22, nei locali della libreria.
Corso organizzato in collaborazione con l'associazione culturale Canto31
Questo perCorso si rivolge a tutti coloro che vogliono scrivere vivendo per sempre un po' più felici e contenti, e che credono nelle fiabe, perché "Le fiabe sono vere!"(I. Calvino)
Le fiabe sono "NOI" perché narrano da sempre tutti i comportamenti in tutte le situazioni della vita, usando il linguaggio dei sogni che è quello dell'inconscio: metafore, simboli e archetipi universali.
La struttura monotipica delle fiabe è una form(ul)a magica fatta di fasi imprescindibili e potenti, perché ricalcano il processo di apprendimento del cervello umano.
Imparare a scrivere fiabe significa imparare a scrivere storie che curano l'anima, narrando incantesimi, draghi, prove e tesori che si incontrano nella vita, con la potenza ancestrale degli avi che trasforma la realtà.
STRUTTURA DEL CORSO (6 incontri)
1° parte 21/28 gennaio & 4/11 febbraio - 4 incontri teorico/pratici sveleranno i segreti della struttura delle fiabe esplorando fiabe classiche (e meno classiche) e le loro varianti ancora da scrivere.
2° parte 18/25 febbraio - 2 incontri di laboratorio nei quali ognuno scriverà la sua fiaba, guidato da esercizi mirati (da svolgere a casa e in aula).
Tutte le fiabe prodotte durante il percorso alla fine saranno stampate in un libretto consegnato a tutti i partecipanti.
PROGRAMMA DEGLI INCONTRI
1° incontro 21 gennaio
Incontro (con le fiabe), riti e narrazione: cosa, come e perché ...non sono mica favole; struttura, forma e stile delle fiabe; fasi e apprendimento; personaggi, simboli, archetipi, metafore, Programmazione Neuro linguistica e livelli interpretativi delle fiabe.
2° incontro 28 gennaio
Incipit: dal C'era una volta verso il vissero per sempre felici e contenti: stato iniziale, danno, mancanza, allontanamento; dal "Là ed allora" al "Qui e ora" e dopo...
3° incontro 4 febbraio
A ognuno il suo tragitto: prove, incantesimi, magie, aiutanti e antagonisti; cosa sono, perché sono necessari, quali funzioni hanno.
4° incontro 11 febbraio
Il lieto fine e i fini lieti; i Prìncipi e i princìpi azzurri; consapevolezza, integrazione e apprendimento delle situazioni rappresentate nella narrazione.
5° incontro 18 febbraio
Iniziamo a scrivere la nostra fiaba: incipit (cosa c'era una volta?) e inizio del tragitto.
6° incontro 25 febbraio
Prove, aiutanti, fini lieti per un lieto fine... e vivere per sempre un po' più felici di così!
Info
Costo: euro 150,00 (escluso tessera associativa obbligatoria 10 ¤ ) *
Per il pagamento (da effettuare entro e non oltre il 19 gennaio 2015) inviare mail a info@canto31.it con i seguenti dati:
nome / cognome / codice fiscale o partita iva / indirizzo / mail / telefono
e in allegato ricevuta bonifico o n. di CRO di euro 160,00 intestato a
CANTO 31
IBAN IT 77 V 06385 02417 100000004504
CAUSALE: SCRIVERE UNA FIABA
* La quota di iscrizione già corrisposta non verrà restituita in caso di mancata partecipazione al laboratorio.
In caso non venisse raggiunto un minimo di 10 partecipanti, le eventuali quote già versate verranno interamente restituite.
Per qualunque ulteriore informazione: 338/1431367 339/3170728 info@canto31.it
FRANCO CASALI incontra PATRIZIA FELETIG per presentare "CONTRO (LA) NATURA"
MARTEDI' 20 GENNAIO ALLE 18,00
FRANCO CASALI incontra PATRIZIA FELETIG
per presentare
"CONTRO (LA) NATURA"
di CHICCO TESTA e PATRIZIA FELETIG
(Marsilio editori)
intervengono
LUIGI BRUZZI
FRANCESCO PIAZZI
Martedì incontriamo la coautrice del pamphlet "Contro(la)Natura per scoprire che, se l'uomo è cattivo, la natura è peggio.
Una riflessione sulla nostra deformazione dell'idea di naturale, sull'equivoco disneyano della natura buona e su una demagogia ambientalista in bilico tra arcadia e apocalisse.
"La nostra evoluzione può essere letta come un lungo viaggio, mai finito, dal naturale all'artificiale. E all'origine di questo processo c'è un elemento molto semplice: il desiderio di ritardare il più possibile la nostra fine. Questo è un istinto naturale."
Dal Km zero al biologico, alle terapie alternative ai placebo ambientali, un approccio controcorrente ai temi più controversi del vivere eco-consapevole.
FRANCO CASALI incontra PATRIZIA FELETIG
per presentare
"CONTRO (LA) NATURA"
di CHICCO TESTA e PATRIZIA FELETIG
(Marsilio editori)
intervengono
LUIGI BRUZZI
FRANCESCO PIAZZI
Martedì incontriamo la coautrice del pamphlet "Contro(la)Natura per scoprire che, se l'uomo è cattivo, la natura è peggio.
Una riflessione sulla nostra deformazione dell'idea di naturale, sull'equivoco disneyano della natura buona e su una demagogia ambientalista in bilico tra arcadia e apocalisse.
"La nostra evoluzione può essere letta come un lungo viaggio, mai finito, dal naturale all'artificiale. E all'origine di questo processo c'è un elemento molto semplice: il desiderio di ritardare il più possibile la nostra fine. Questo è un istinto naturale."
Dal Km zero al biologico, alle terapie alternative ai placebo ambientali, un approccio controcorrente ai temi più controversi del vivere eco-consapevole.
EMILIO ALESSANDRO MANZOTTI presenta il romanzo fantasy "FRECCIA"
SABATO 17 GENNAIO ore 17,00
EMILIO ALESSANDRO MANZOTTI
presenta il romanzo fantasy
"FRECCIA"
(Booktribu)
interviene la giornalista CARLA CASAZZA
FRECCIA è un romanzo urban fantasy in bilico fra la realtà e un Universo Immaginario suggestivo e coinvolgente, che esprime alcuni valori fondamentali della nostra esperienza di vita: l'amicizia, la speranza e l'amore capace di superare la giustizia.
Fuggendo da un passato di sofferenza, Diego si trova a essere il bersaglio di una inaspettata caccia al ladro. Nell'Inferno sconvolto dalla lotta per il potere, il giovane diavolo Freccia accoglie il messaggio di speranza del suo Maestro.
L'amore tra Diego e Alice rischia di essere annientato da un complotto infernale che ruota attorno a un tragico errore, e cambierà per sempre la vita dei due ragazzi e dei loro amici.
Una storia universale in cui redenzione e perdono devono fare i conti con il desiderio di potere e la possibilità di avere un futuro. Una girandola di personaggi, terreni e ultra terreni, alla ricerca della libertà, che rifiutano un destino ineluttabile e sono pronti a superare il limite per cui tutto è solo gioco.
Questo libro parla di noi, delle scelte che siamo chiamati a compiere ogni giorno e di come esse dicano, inequivocabilmente, chi siamo veramente: angeli o diavoli.
L'emozionante booktrailer si trova sul Blog dell'Autore, Youtube e Vimeo.
Nato a Reggio Emilia nel 1968, laureato in Matematica, Emilio Alessandro Manzotti ha lavorato in aziende di grandi dimensioni ricoprendo ruoli manageriali di rilievo. Ha dato avvio a start-up, sostiene lo sviluppo di imprenditorialità e guida le imprese nelle trasformazioni del loro business.
La scrittura è stata una ispirazione, poi studio e infine passione tramite la quale esprimere la propria creatività e raccontarsi attraverso una storia. Freccia è il primo romanzo che ha deciso di pubblicare.
Per saperne di più su Emilio Alessandro Manzotti e l'Universo Immaginario di Freccia:
www.emilioalessandromanzotti. com
EMILIO ALESSANDRO MANZOTTI
presenta il romanzo fantasy
"FRECCIA"
(Booktribu)
interviene la giornalista CARLA CASAZZA
FRECCIA è un romanzo urban fantasy in bilico fra la realtà e un Universo Immaginario suggestivo e coinvolgente, che esprime alcuni valori fondamentali della nostra esperienza di vita: l'amicizia, la speranza e l'amore capace di superare la giustizia.
Fuggendo da un passato di sofferenza, Diego si trova a essere il bersaglio di una inaspettata caccia al ladro. Nell'Inferno sconvolto dalla lotta per il potere, il giovane diavolo Freccia accoglie il messaggio di speranza del suo Maestro.
L'amore tra Diego e Alice rischia di essere annientato da un complotto infernale che ruota attorno a un tragico errore, e cambierà per sempre la vita dei due ragazzi e dei loro amici.
Una storia universale in cui redenzione e perdono devono fare i conti con il desiderio di potere e la possibilità di avere un futuro. Una girandola di personaggi, terreni e ultra terreni, alla ricerca della libertà, che rifiutano un destino ineluttabile e sono pronti a superare il limite per cui tutto è solo gioco.
Questo libro parla di noi, delle scelte che siamo chiamati a compiere ogni giorno e di come esse dicano, inequivocabilmente, chi siamo veramente: angeli o diavoli.
L'emozionante booktrailer si trova sul Blog dell'Autore, Youtube e Vimeo.
Nato a Reggio Emilia nel 1968, laureato in Matematica, Emilio Alessandro Manzotti ha lavorato in aziende di grandi dimensioni ricoprendo ruoli manageriali di rilievo. Ha dato avvio a start-up, sostiene lo sviluppo di imprenditorialità e guida le imprese nelle trasformazioni del loro business.
La scrittura è stata una ispirazione, poi studio e infine passione tramite la quale esprimere la propria creatività e raccontarsi attraverso una storia. Freccia è il primo romanzo che ha deciso di pubblicare.
Per saperne di più su Emilio Alessandro Manzotti e l'Universo Immaginario di Freccia:
www.emilioalessandromanzotti.
Michele Marziani presenta il romanzo "Umberto Dei. biografia non autorizzata di una bicicletta"
VENERDI' 16 GENNAIO ore 18,00
Michele Marziani
presenta il romanzo
"Umberto Dei. biografia non autorizzata di una bicicletta"
(Ediciclo)
Relatori:
Luca Martini e Gianluca Morozzi.
Un grande tributo a Milano, al lavoro, alla bicicletta, all’amicizia e all’integrazione razziale.
La nuova edizione di un libro di culto per chi crede nel linguaggio universale della bicicletta. Una storia che comincia nella Milano dei Navigli e finisce a Termiz nel cuore dell’Asia.
Quella bicicletta non era una bicicletta qualunque. Era una Umberto Dei, modello Imperiale, anni Trenta, un vero classico dell’eleganza a due ruote. Nera, ovviamente. Gli occhi di Nas, il ragazzo uzbeko capitato un pomeriggio nella ciclofficina lungo la Martesana, a Milano, non se la sono lasciata sfuggire nella penombra del retrobottega.
Comincia da qui la strana amicizia tra Arnaldo Scura, meccanico ciclista, molte vite alle spalle, non tutte felici, e il ragazzo con la pelle scura che, chissà come, pare conoscere alla perfezione le biciclette: telai, mozzi, forcelle, catene, corone, pignoni...
Nella Milano dei Navigli, ancora popolare e già multietnica, una storia sulle differenze e sulle diffidenze da cui
nascono le paure.
«Con la Umberto Dei ci ho girato il mondo, l’ho portata con me in ogni angolo della vita, e ne ho attraversati di angoli, di vita, di deserti. Beh, quella mattina, quando ho forato mentre andavo in agenzia, quando ho affittato mezzo cortile, ho tolto la giacca e ho detto: questo è il mio mestiere. Sì, quella mattina ho creduto di essere arrivato in fondo al più duro di tutti i deserti. Di aver trovato la strada, l’illuminazione. Forse solo il coraggio giusto, la vena di pazzia. Nessuno a cui dover rispondere più di che cosa me ne facessi della vita. Ecco: quel giorno ero di nuovo io, Arnaldo Scura, classe 1960, meccanico di biciclette, anarchico o qualcosa del genere.»
Michele Marziani è nato nel 1962 a Rimini dove attualmente risiede. Ha vissuto a lungo sul lago d’Orta e a Milano. Scrittore capace di spaziare tra vari mondi e vari generi ha pubblicato ventuno libri di viaggi, vini e cibi, una raccolta di racconti e cinque romanzi tra i quali Nel nome di Marco, uscito nel 2013 nella collana Battiti di Ediciclo Editore.
Michele Marziani
presenta il romanzo
"Umberto Dei. biografia non autorizzata di una bicicletta"
(Ediciclo)
Relatori:
Luca Martini e Gianluca Morozzi.
Un grande tributo a Milano, al lavoro, alla bicicletta, all’amicizia e all’integrazione razziale.
La nuova edizione di un libro di culto per chi crede nel linguaggio universale della bicicletta. Una storia che comincia nella Milano dei Navigli e finisce a Termiz nel cuore dell’Asia.
Quella bicicletta non era una bicicletta qualunque. Era una Umberto Dei, modello Imperiale, anni Trenta, un vero classico dell’eleganza a due ruote. Nera, ovviamente. Gli occhi di Nas, il ragazzo uzbeko capitato un pomeriggio nella ciclofficina lungo la Martesana, a Milano, non se la sono lasciata sfuggire nella penombra del retrobottega.
Comincia da qui la strana amicizia tra Arnaldo Scura, meccanico ciclista, molte vite alle spalle, non tutte felici, e il ragazzo con la pelle scura che, chissà come, pare conoscere alla perfezione le biciclette: telai, mozzi, forcelle, catene, corone, pignoni...
Nella Milano dei Navigli, ancora popolare e già multietnica, una storia sulle differenze e sulle diffidenze da cui
nascono le paure.
«Con la Umberto Dei ci ho girato il mondo, l’ho portata con me in ogni angolo della vita, e ne ho attraversati di angoli, di vita, di deserti. Beh, quella mattina, quando ho forato mentre andavo in agenzia, quando ho affittato mezzo cortile, ho tolto la giacca e ho detto: questo è il mio mestiere. Sì, quella mattina ho creduto di essere arrivato in fondo al più duro di tutti i deserti. Di aver trovato la strada, l’illuminazione. Forse solo il coraggio giusto, la vena di pazzia. Nessuno a cui dover rispondere più di che cosa me ne facessi della vita. Ecco: quel giorno ero di nuovo io, Arnaldo Scura, classe 1960, meccanico di biciclette, anarchico o qualcosa del genere.»
Michele Marziani è nato nel 1962 a Rimini dove attualmente risiede. Ha vissuto a lungo sul lago d’Orta e a Milano. Scrittore capace di spaziare tra vari mondi e vari generi ha pubblicato ventuno libri di viaggi, vini e cibi, una raccolta di racconti e cinque romanzi tra i quali Nel nome di Marco, uscito nel 2013 nella collana Battiti di Ediciclo Editore.
CATERINA FERRARESI presenta il romanzo per ragazzi "NASO DI CANE"
DOMENICA 14 DICEMBRE ore 11,00CATERINA FERRARESI
presenta il romanzo per ragazzi
"NASO DI CANE"
(Einaudi ragazzi)
Domenica mattina una lettura animata in libreria condotta dall'autrice, Caterina Ferraresi, e dedicata ai ragazzi delle scuole elementari.
Rocky è un cane di mezza età, vivace e affettuoso, ben inserito nella famiglia di umani che lo ha accolto. Ma quello che era il bambino di casa, Stefano, è ormai cresciuto e non dedica più a Rocky il tempo e le attenzioni di una volta: ora ci sono lo studio, gli amici, la ragazza del cuore, e Rocky si sente un po' messo da parte. Stefano ora si mette addirittura il profumo che gli ha regalato la fidanzata, e per Rocky è davvero troppo, proprio non sopporta quegli effluvi.
Perché i cani, si sa, hanno dei parametri olfattivi molto diversi da quelli degli umani. Amano la puzza di piedi, l'odore di uova marce, quello della pipì di altri cani... Il cane decide di andarsene a cercare nuove puzze da respirare, e starsene da solo per un po'.
A casa, nel frattempo, Stefano e la sua famiglia sono disperati per la sparizione di Rocky e lo cercano dappertutto, organizzando un'improbabile squadra di salvataggio che riuscirà infine a ritrovare Rocky.
CATERINA FERRARESI, psichiatra bolognese, ha pubblicato assieme a Marco Mazzoli la raccolta di racconti "Il lupo sotto il mantello" (Ed. il Ponte Vecchio), vincitrice del premio Tobino. Con Danilo di Diodoro il libro per bambini "Lo gnomo della biblioteca" (Ed Moby Dick). E' stata semifinalista al torneo letterario IOSCRITTORE di Mauri-Spagnol con il romanzo-saggio "L'elogio del barista" e finalista con "Domani è un altro giorno", pubblicato in formato e-book. Il romanzo si è aggiudicato il premio come Miglior incipit.
PAOLO PIRAS presenta "BRAVI & CAMBONI L’epica minore del Cagliari: piedi storti, teste matte e colpi di genio"
VENERDI' 12 DICEMBRE ore 19:30PAOLO PIRAS
presenta
"BRAVI & CAMBONI L’epica minore del Cagliari: piedi storti, teste matte e colpi di genio" (egg Edizioni)
interverranno
WU MING 1
WU MING 3
Fùtbologia
Questo libro del giornalista Rai Paolo Piras è un excursus divertito nella mitologia pop per definizione, quella calcistica, attraverso la ricostruzione e la rievocazione delle storie di alcuni dei personaggi che hanno fatto la storia del Cagliari – non solo i campioni ma anche i “brocchi” (camboni, appunto, nello slang cagliaritano). Bravi & Camboni di Paolo Piras segna l’esordio della neonata casa editrice Egg edizioni www.eggedizioni.com
Presentazione dell'antologia "A BOLOGNA PIACE GIALLO"
LUNEDI' 8 DICEMBRE ore 17:00
presentazione dell'antologia
"A BOLOGNA PIACE GIALLO"
introducono
KATIA BRERTANI e LORENA LUSETTI
presentazione dell'antologia
"A BOLOGNA PIACE GIALLO"
introducono
KATIA BRERTANI e LORENA LUSETTI
letture e musiche di
DEBORA POMETTI e ROMANO ROMANI
DEBORA POMETTI e ROMANO ROMANI
riprese video
QUIBOLOGNA.TV
La Bologna notturna, sotterranea, delle ombre e della nebbia, fa da sfondo ai 13 racconti di questa antologia.
Gli autori che li hanno creati sono Bolognesi, di nascita o di adozione, e di questa città conoscono molto bene le contraddizioni.
Come Stephen King ha immaginato il clown, emblema della risata e del divertimento, trasformato in spaventoso portatore di terrore e di morte, anche gli autori di questa antologia hanno saputo mostrare l'altra faccia di Bologna la grassa: quella più oscura e nascosta.
Quella gialla, appunto.
RACCONTI E AUTORI:
Cemento di Nicola Arcangeli,
Il caso Nigrisoli di Claudio Bolognini,
Le rane di Katia Brentani,
Lo spaventapasseri stanco di Carmine Caputo,
L'ultima colpa di Benedetta di Roberta de Tomi,
Compagni di viaggio di Massimo Fagnoni,
Notte da lupi di Lorena Lusetti,
A due passi dalle pantere di Andrea Masotti,
Il delitto di via Belmeloro di Francesca Panzacchi e Vito Introna,
Interrail di Daniela Rispoli,
In alto il calice di Mariel Sandrolini,
La Dottoressa e il Professore di Viviana Viviani,
Le conseguenze del frequentare biblioteche di Paolo Zamparini
QUIBOLOGNA.TV
La Bologna notturna, sotterranea, delle ombre e della nebbia, fa da sfondo ai 13 racconti di questa antologia.
Gli autori che li hanno creati sono Bolognesi, di nascita o di adozione, e di questa città conoscono molto bene le contraddizioni.
Come Stephen King ha immaginato il clown, emblema della risata e del divertimento, trasformato in spaventoso portatore di terrore e di morte, anche gli autori di questa antologia hanno saputo mostrare l'altra faccia di Bologna la grassa: quella più oscura e nascosta.
Quella gialla, appunto.
RACCONTI E AUTORI:
Cemento di Nicola Arcangeli,
Il caso Nigrisoli di Claudio Bolognini,
Le rane di Katia Brentani,
Lo spaventapasseri stanco di Carmine Caputo,
L'ultima colpa di Benedetta di Roberta de Tomi,
Compagni di viaggio di Massimo Fagnoni,
Notte da lupi di Lorena Lusetti,
A due passi dalle pantere di Andrea Masotti,
Il delitto di via Belmeloro di Francesca Panzacchi e Vito Introna,
Interrail di Daniela Rispoli,
In alto il calice di Mariel Sandrolini,
La Dottoressa e il Professore di Viviana Viviani,
Le conseguenze del frequentare biblioteche di Paolo Zamparini
NONNA FARINA e ROBERTO SALVETTI presentano IL CUCINACCIO. Ricettario umoristico illustrato per cucinare in allegria
DOMENICA 7 DICEMBRE ore 18:00NONNA FARINA e ROBERTO SALVETTI
presentano
IL CUCINACCIO. Ricettario umoristico illustrato per cucinare in allegria
Come tutti gli anni, a dicembre la libreria Irnerio Ubik rimane aperta durante tutti i giorni festivi. L'orario per le aperture del 7, 8 e 14 dicembre è dalle 10 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 19,30; domenica 21, invece, saremo aperte con orario continuato dalle 10 alle 19,30.
La prossima domenica, per chi vorrà venire alle 18, un incontro con Nonna Farina e il suo Cucinaccio.
Un ricettario ormai non lo si nega più a nessuno. Lo scrivono con novella e impeccabile competenza giornalisti, medici, sportivi, politici, veline, casalinghe bloggate, mezzibusti televisivi e anche busti interi e forse, prima o poi, anche qualche cardinale. Anche i cani hanno il loro ricettario, ovviamente scritto da un cane. Ecco dunque il personalissimo libro di cucina di Nonna Farina: un ricettario umoristico illustrato.
Qui, oltre alle ricette, tutte rigorosamente collaudate dall'équipe di Nonna Farina con apposite serate culinarie all'uopo dedicate, il contorno è dato dalle tavole umoristiche di Roberto Salvetti.
A corroborare il tutto si inframezzano poi qua e là, giusto per stuzzicare l'appetito e la convivialità, gustosissimi enogastronomici racconti d'autore.
"Il Cucinaccio" è dunque un'agile guida al buonumore e al buon mangiare, ricca di idee e di suggerimenti, per cucinare in allegria in famiglia e con gli amici le ricette della tradizione.
ROBERTO SALVETTI
ha mosso i primi passi come illustratore e fumettista fin da giovanissimo collaborando vari periodici. Tra i tanti, si sono inoltre avvalsi delle sue matite anche alcuni cantanti del Clan Celentano, a cui ha disegnato caricature e strisce a corredo delle loro produzioni discografiche. Con Festina Lente Edizioni ha pubblicato, come autore, Il cucinaccio, ricettario umoristico illustrato, Malegno-Ossimo-Borno. Le origini di una cronoscalata leggendaria (1964-1988) e ha inoltre illustrato Cercasi uomo… libero possibilmente, di Nuccia Isgrò, e la raccolta antologica Ricordi di viaggio.
NONNA FARINA nasce come Associazione Culturale Enogastronomica nel 2012, quando tre ragazze, col loro lavoro e la loro vita già dipanata e zeppa di impegni, una sera, durante una vacanza, “sognano” di poter divulgare le antiche tradizioni dei prodotti tipici e i loro sapori. I sogni - come qualcuno ha scritto - si avverano solo se li tiri fuori dal cassetto, così le tre ragazze cominciano con l’organizzare dei corsi di sfoglia amatoriale per piccoli gruppi, corsi durante i quali l’entusiasmo e la convivialità regnano sovrani. Poi, da cosa nasce cosa, e Nonna Farina partecipa con successo a fiere, sagre paesane e festival di street food in tutta Italia proponendo i propri prodotti e deliziando gli avventori con piatti tipici dell'Emilia.
UBAH CRISTINA ALI FARAH presenta il romanzo "IL COMANDANTE DEL FIUME"
VENERDI' 5 DICEMBRE ore 18,00
UBAH CRISTINA ALI FARAH
presenta il romanzo
"IL COMANDANTE DEL FIUME"
(66th and 2nd edizioni)
intervengono
GIULIANA BENVENUTI
e PINA PICCOLO
letture di ANTAR MOHAMED MARINCOLA e MARINA MAZZOLANI
accompagnamento muscale al sax di STEFANO RADAELLI
evento organizzato in collaborazione con
100 THOUSAND POETS FOR CHANGE - BOLOGNA
C'è una leggenda in Somalia che si tramanda di generazione in generazione. Poiché il loro paese era privo di corsi d'acqua e non c'era da bere, gli abitanti affidarono a due saggi l'incarico di creare un fiume. I saggi esaudirono la richiesta, ma nel fiume nuotavano anche i coccodrilli, creature crudeli. Qualcuno doveva governarli per consentire l'accesso all'acqua, e il popolo elesse un comandante, che aveva il potere di annientare le bestie se non avessero ubbidito ai suoi ordini. Fin da piccolo Yabar ha ascoltato il racconto di zia Rosa e ha imparato che per conoscere il bene bisogna convivere con il male necessario. Diciotto anni, poca voglia di studiare e molta di provocare, Yabar vive a Roma con la madre, Zahra. Il padre li ha abbandonati tanti anni prima e di lui conserva una foto fatta di ritagli, in cui i contorni dell'uomo sono indistinguibili e mostruosi. Il dolore dell'abbandono non soffoca la curiosità di Yabar che, spedito in punizione a casa della zia a Londra, si trova immerso in un microcosmo somalo inedito, scoprendo un terribile segreto di famiglia.
Ubah Cristina Ali Farah è nata a Verona da padre somalo e madre italiana. A soli tre anni si è trasferita con la famiglia a Mogadiscio (Somalia), dove è rimasta fino allo scoppio della guerra civile nel 1991. Fuggita dal paese, dopo alcuni anni trascorsi a Pécs (Ungheria) è tornata in Italia e si è stabilita a Roma. Oggi vive a Bruxelles. Ali Farah collabora con varie testate, tra cui «Internazionale», «la Repubblica», «Giudizio Universale». Il suo romanzo d'esordio, Madre piccola (Frassinelli) si è aggiudicato nel 2008 il premio Elio Vittorini
Giuliana Benvenuti, professore associato, insegna Letteratura Italiana Contemporanea presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne di Bologna. Attualmente si occupa del dibattito sulla letteratura mondiale, delle trasformazioni della letteratura nell'epoca dei nuovi media, della costruzione di immaginari transnazionali
Pina Piccolo, traduttrice e operatrice culturale italo-americana, scrive saggi e poesie legati a temi quali migrazione, razzismo, politica, diritti umani e ambiente. Pubblica regolarmente online nei siti letterari Sagarana, El Ghibli, GLOB011 e A.L.M.A. blog.
Antar Mohamed Marincola è uno scrittore italosomalo; è nato a Mogadiscio e vive in Italia dal 1983.
Ha pubblicato Timira con Wu Ming 2 (Einaudi 2012).
Marina Mazzolani si occupa di teatro dal 1977, è attrice, regista e direttore artistico. Scrive per il teatro dagli inizi degli anni '80 e, più recentemente, anche poesia.
UBAH CRISTINA ALI FARAH
presenta il romanzo
"IL COMANDANTE DEL FIUME"
(66th and 2nd edizioni)
intervengono
GIULIANA BENVENUTI
e PINA PICCOLO
letture di ANTAR MOHAMED MARINCOLA e MARINA MAZZOLANI
accompagnamento muscale al sax di STEFANO RADAELLI
evento organizzato in collaborazione con
100 THOUSAND POETS FOR CHANGE - BOLOGNA
C'è una leggenda in Somalia che si tramanda di generazione in generazione. Poiché il loro paese era privo di corsi d'acqua e non c'era da bere, gli abitanti affidarono a due saggi l'incarico di creare un fiume. I saggi esaudirono la richiesta, ma nel fiume nuotavano anche i coccodrilli, creature crudeli. Qualcuno doveva governarli per consentire l'accesso all'acqua, e il popolo elesse un comandante, che aveva il potere di annientare le bestie se non avessero ubbidito ai suoi ordini. Fin da piccolo Yabar ha ascoltato il racconto di zia Rosa e ha imparato che per conoscere il bene bisogna convivere con il male necessario. Diciotto anni, poca voglia di studiare e molta di provocare, Yabar vive a Roma con la madre, Zahra. Il padre li ha abbandonati tanti anni prima e di lui conserva una foto fatta di ritagli, in cui i contorni dell'uomo sono indistinguibili e mostruosi. Il dolore dell'abbandono non soffoca la curiosità di Yabar che, spedito in punizione a casa della zia a Londra, si trova immerso in un microcosmo somalo inedito, scoprendo un terribile segreto di famiglia.
Ubah Cristina Ali Farah è nata a Verona da padre somalo e madre italiana. A soli tre anni si è trasferita con la famiglia a Mogadiscio (Somalia), dove è rimasta fino allo scoppio della guerra civile nel 1991. Fuggita dal paese, dopo alcuni anni trascorsi a Pécs (Ungheria) è tornata in Italia e si è stabilita a Roma. Oggi vive a Bruxelles. Ali Farah collabora con varie testate, tra cui «Internazionale», «la Repubblica», «Giudizio Universale». Il suo romanzo d'esordio, Madre piccola (Frassinelli) si è aggiudicato nel 2008 il premio Elio Vittorini
Giuliana Benvenuti, professore associato, insegna Letteratura Italiana Contemporanea presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne di Bologna. Attualmente si occupa del dibattito sulla letteratura mondiale, delle trasformazioni della letteratura nell'epoca dei nuovi media, della costruzione di immaginari transnazionali
Pina Piccolo, traduttrice e operatrice culturale italo-americana, scrive saggi e poesie legati a temi quali migrazione, razzismo, politica, diritti umani e ambiente. Pubblica regolarmente online nei siti letterari Sagarana, El Ghibli, GLOB011 e A.L.M.A. blog.
Antar Mohamed Marincola è uno scrittore italosomalo; è nato a Mogadiscio e vive in Italia dal 1983.
Ha pubblicato Timira con Wu Ming 2 (Einaudi 2012).
Marina Mazzolani si occupa di teatro dal 1977, è attrice, regista e direttore artistico. Scrive per il teatro dagli inizi degli anni '80 e, più recentemente, anche poesia.
l'associazione TEMPORA e la rivista PANDORA presentano il libro "IL CAPITALE NEL XXI SECOLO"
GIOVEDI' 4 DICEMBRE ore 18,00
l'associazione TEMPORA e la rivista PANDORA
presentano il libro
"IL CAPITALE NEL XXI SECOLO"
di THOMAS PIKETTY
intervengono
il prof. STEFANO TOSO
e il prof. PIERGIORGIO ARDENI
modera l'incontro LUCIO GOBBI
Giovedì la presentazione, la prima in libreria a Bologna, di un libro il cui successo internazionale ha destato molti dibattiti e anche critiche nel mondo accademico e politico.
Con il suo libro sul "Capitale nel XXI secolo", l'economista francese Thomas Piketty ha fatto scalpore in tutto il mondo per aver messo in relazione l'accumulo di capitale con la disuguaglianza al centro del dibattito economico: il capitale cresce più rapidamente dell'economia reale, quindi i ricchi lo diventeranno sempre più, a scapito dei meno abbienti.
Piketty è interessante per due ragioni: le sue idee e la sua improvvisa popolarità che rivela come la sua analisi abbia risposto a una domanda di senso inespressa, ma percepibile in un momento in cui non ci sono più ideologie e neppure molte idee.
"Il Capitale" ha dunque il merito di aver riportato in primo piano il dibattito economico sulla disparità fra ricchi e poveri, che pare essere incolmabile.
La via d'uscita suggerita nel saggio è la tassazione progressiva dei grandi patrimoni accompagnata da una politica almeno europea, se non mondiale, capace di smascherare chi vuole celare la propria ricchezza, con una lotta senza quartiere all'evasione, accompagnata però da un salario minimo garantito.
"Mi fa piacere pensare di aver contribuito a creare coscienza e conoscenza. Il mio intento era quello di scrivere un libro accessibile a tutti, un libro democratico che raccontasse la verità"
Questa iniziativa si inserisce in un programma di presentazioni pubbliche e seminari promosso dalle due associazioni organizzatrici, che tenta di contribuire alla ricostruzione di un dibattito pubblico approfondito e di una comprensione critica dell'attualità, al fine di diminuire la distanza fra cultura e politica.
Stefano Toso è docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Bologna;
Piergiorgio Ardeni è docente di Economia dello Sviluppo presso l'Università di Bologna.
Lucio Gobbi è dottorando in Economics presso l'Università di Trento.
l'associazione TEMPORA e la rivista PANDORA
presentano il libro
"IL CAPITALE NEL XXI SECOLO"
di THOMAS PIKETTY
intervengono
il prof. STEFANO TOSO
e il prof. PIERGIORGIO ARDENI
modera l'incontro LUCIO GOBBI
Giovedì la presentazione, la prima in libreria a Bologna, di un libro il cui successo internazionale ha destato molti dibattiti e anche critiche nel mondo accademico e politico.
Con il suo libro sul "Capitale nel XXI secolo", l'economista francese Thomas Piketty ha fatto scalpore in tutto il mondo per aver messo in relazione l'accumulo di capitale con la disuguaglianza al centro del dibattito economico: il capitale cresce più rapidamente dell'economia reale, quindi i ricchi lo diventeranno sempre più, a scapito dei meno abbienti.
Piketty è interessante per due ragioni: le sue idee e la sua improvvisa popolarità che rivela come la sua analisi abbia risposto a una domanda di senso inespressa, ma percepibile in un momento in cui non ci sono più ideologie e neppure molte idee.
"Il Capitale" ha dunque il merito di aver riportato in primo piano il dibattito economico sulla disparità fra ricchi e poveri, che pare essere incolmabile.
La via d'uscita suggerita nel saggio è la tassazione progressiva dei grandi patrimoni accompagnata da una politica almeno europea, se non mondiale, capace di smascherare chi vuole celare la propria ricchezza, con una lotta senza quartiere all'evasione, accompagnata però da un salario minimo garantito.
"Mi fa piacere pensare di aver contribuito a creare coscienza e conoscenza. Il mio intento era quello di scrivere un libro accessibile a tutti, un libro democratico che raccontasse la verità"
Questa iniziativa si inserisce in un programma di presentazioni pubbliche e seminari promosso dalle due associazioni organizzatrici, che tenta di contribuire alla ricostruzione di un dibattito pubblico approfondito e di una comprensione critica dell'attualità, al fine di diminuire la distanza fra cultura e politica.
Stefano Toso è docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Bologna;
Piergiorgio Ardeni è docente di Economia dello Sviluppo presso l'Università di Bologna.
Lucio Gobbi è dottorando in Economics presso l'Università di Trento.
PIERGIORGIO PULIXI presenta il romanzo "L'APPUNTAMENTO"
SABATO 29 NOVEMBRE ore 17,00
PIERGIORGIO PULIXI
presenta il romanzo
"L'APPUNTAMENTO"
(edizioni e/o)
INTERVIENE MARILU' OLIVA
Un ristorante di lusso. Un uomo e una donna iniziano a parlare.
È la prima volta che si incontrano, ma il loro non è un incontro normale: lei è costretta a stare lì e a rispondere alle domande sempre più inquietanti e morbose dell'uomo.
Più l'elegante sconosciuto si intrufola nella sua vita, più la donna si rende conto di avere davanti un mostro manipolatore e affamato di controllo.
Dalle domande scabrose e imbarazzanti si arriva a umiliazioni sempre più crudeli, in un gioco psicologico al massacro a cui la donna non può sottrarsi.
Pulixi mischia le carte e butta sul tavolo tanti temi: la fragilità della privacy nell'era digitale, la violenza psicologica e quella fisica, l'abisso dell'usura, la disperazione di chi non ha più niente da perdere.
Una scrittura visiva per un romanzo che è molto teatrale, a tratti cinematografico, con pochi personaggi che si stampano a fuoco negli occhi del lettore grazie ad una serie di dialoghi che tagliano la pagina come rasoiate.
Piergiorgio Pulixi è nato a Cagliari nel 1982 e vive a Padova. Fa parte del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto di cui è allievo. Insieme allo stesso Carlotto e ai Sabot ha pubblicato Perdas de Fogu, (edizioni E/O 2008), e singolarmente il romanzo sulla schiavitù sessuale Un amore sporco inserito nel trittico noir Donne a Perdere (edizioni E/O 2010).
Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati sul Manifesto e Micromega
PIERGIORGIO PULIXI
presenta il romanzo
"L'APPUNTAMENTO"
(edizioni e/o)
INTERVIENE MARILU' OLIVA
Un ristorante di lusso. Un uomo e una donna iniziano a parlare.
È la prima volta che si incontrano, ma il loro non è un incontro normale: lei è costretta a stare lì e a rispondere alle domande sempre più inquietanti e morbose dell'uomo.
Più l'elegante sconosciuto si intrufola nella sua vita, più la donna si rende conto di avere davanti un mostro manipolatore e affamato di controllo.
Dalle domande scabrose e imbarazzanti si arriva a umiliazioni sempre più crudeli, in un gioco psicologico al massacro a cui la donna non può sottrarsi.
Pulixi mischia le carte e butta sul tavolo tanti temi: la fragilità della privacy nell'era digitale, la violenza psicologica e quella fisica, l'abisso dell'usura, la disperazione di chi non ha più niente da perdere.
Una scrittura visiva per un romanzo che è molto teatrale, a tratti cinematografico, con pochi personaggi che si stampano a fuoco negli occhi del lettore grazie ad una serie di dialoghi che tagliano la pagina come rasoiate.
Piergiorgio Pulixi è nato a Cagliari nel 1982 e vive a Padova. Fa parte del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto di cui è allievo. Insieme allo stesso Carlotto e ai Sabot ha pubblicato Perdas de Fogu, (edizioni E/O 2008), e singolarmente il romanzo sulla schiavitù sessuale Un amore sporco inserito nel trittico noir Donne a Perdere (edizioni E/O 2010).
Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati sul Manifesto e Micromega
PAOLA RAMBALDI presenta "TREDICI STORIE DI ADRIATICO"
GIOVEDI' 27 NOVEMBRE ore 18,00
PAOLA RAMBALDI
presenta
"TREDICI STORIE DI ADRIATICO"
interviene MARILU' OLIVA
Racconti di pianura, che guarda verso il suo mare per non arrivarci, fermarsene cento metri indietro. Dietro le cabine, le dune, la piada. Dove le cose succedono davvero. Di sera tardi o di mattina presto. Vicende che vengono dalla campagna - uguale adesso a decenni prima - con gelosia, animali da cortile, moto, pallettoni, etichette scritte a mano sulle bottiglie. Romagna, inconscio del mar Adriatico.
Romagna, albe di nebbia, cronaca nera. La Bassa che crea un'atmosfera. Soprattutto storie di donne di lì o che arrivano lì. Lavoro duro - qualsiasi lavoro - e occhi aperti. Prendono decisioni all'improvviso e se la cavano. Ma non sempre.
Paola Rambaldi originaria di Argenta (Ferrara), vive attualmente a Monte S.Pietro (Bologna). Impiegata per quasi trent'anni in una Multinazionale dell'informatica è riuscita per tutto il tempo a rimanere digiuna sia di hardware che di software e nonostante il quantitativo industriale di relazioni, offerte e contratti commerciali digitati ha costantemente concentrato il pensiero sulle proprie fantasie che solo tardivamente ha riportato sulla carta.
Ha pubblicato romanzi e svariati racconti usciti in riviste ed antologie.
Scrive di cinema nella rubrica "La schermitrice" su Thriller Magazine
PAOLA RAMBALDI
presenta
"TREDICI STORIE DI ADRIATICO"
interviene MARILU' OLIVA
Racconti di pianura, che guarda verso il suo mare per non arrivarci, fermarsene cento metri indietro. Dietro le cabine, le dune, la piada. Dove le cose succedono davvero. Di sera tardi o di mattina presto. Vicende che vengono dalla campagna - uguale adesso a decenni prima - con gelosia, animali da cortile, moto, pallettoni, etichette scritte a mano sulle bottiglie. Romagna, inconscio del mar Adriatico.
Romagna, albe di nebbia, cronaca nera. La Bassa che crea un'atmosfera. Soprattutto storie di donne di lì o che arrivano lì. Lavoro duro - qualsiasi lavoro - e occhi aperti. Prendono decisioni all'improvviso e se la cavano. Ma non sempre.
Paola Rambaldi originaria di Argenta (Ferrara), vive attualmente a Monte S.Pietro (Bologna). Impiegata per quasi trent'anni in una Multinazionale dell'informatica è riuscita per tutto il tempo a rimanere digiuna sia di hardware che di software e nonostante il quantitativo industriale di relazioni, offerte e contratti commerciali digitati ha costantemente concentrato il pensiero sulle proprie fantasie che solo tardivamente ha riportato sulla carta.
Ha pubblicato romanzi e svariati racconti usciti in riviste ed antologie.
Scrive di cinema nella rubrica "La schermitrice" su Thriller Magazine
ALFREDO COLITTO presenta "LA COMPAGNIA DELLA MORTE" e "PESTE"
MERCOLEDI' 26 NOVEMBRE ore 18,00
doppio appuntamento con
ALFREDO COLITTO
per presentare i suoi utimi, attesissimi romanzi storici:
"LA COMPAGNIA DELLA MORTE" e "PESTE"
(Piemme editore)
interviene ALBERTO SEBASTIANI
«Colitto fa vivere e respirare la storia.»
Don Winslow
Mercoledì avremo il grande, grande piacere di ospitare ALFREDO COLITTO, che ci presenta i suoi più recenti romanzi storici, il prequel "La compagnia della morte" e il recentissimo "Peste".
Come sa chi frequenta la libreria, seguiamo la produzione di Alfredo da molto tempo, e consigliamo sempre con con convinzione tutti i suoi romanzi, che ci sono sempre piaciuti molto, tutti.
Da un po' di tempo l'ambientazione dei romanzi di Alfredo si è spostata da Bologna a Napoli, e siamo, in questo caso, nel 1655.
Eccone un breve sunto:
LA COMPAGNIA DELLA MORTE
Il caldo torrido del pomeriggio non dà pace alle vie affollate della città, ma il pittore Sebastiano Filieri non può restarsene tra le fresche mura della cappella di Palazzo Agliaro, dove sta dipingendo un ciclo di affreschi. Lo attende un compito difficile: dire addio a Maria, la sorella di sua moglie Angela, l'ultimo affetto che gli resta della sua famiglia decimata.
Mentre Sebastiano è al suo capezzale, la donna pronuncia poche parole: un delirio, all'apparenza, ma a lui rivelano una verità che cercava da anni. La verità sulla morte di Angela.
Quelle parole lo riportano ai tragici giorni della rivolta di Masaniello, quando era entrato nella Compagnia della Morte, una società segreta di pittori che durante la notte cercavano e assalivano i soldati spagnoli nelle vie di Napoli, per testimoniare con la spada che la loro città mai si sarebbe rassegnata al dominio straniero.
Ma una notte, di ritorno da una missione, Sebastiano aveva trovato la moglie e la figlia crudelmente assassinate, da una persona che ormai era già morta. Distrutto dal dolore, aveva lasciato la Compagnia.
Ora, però, accanto a Maria, morente, comprende che il colpevole è un altro, e che la vendetta è ancora possibile.
PESTE
Varcando la soglia di Palazzo Guzmán con la sua famiglia di saltimbanchi, per intrattenere gli ospiti del conte, Cecilia non immaginava che la sua vita sarebbe cambiata per sempre. Dopo aver ricevuto gli applausi divertiti degli astanti, si ritrova nel parco del palazzo e assiste, impotente e terrorizzata, a un incontro segreto.
Il conte Guzmán e un altro uomo stanno parlando del destino di Napoli e di una congiura che potrebbe riportare la città nelle mani dei francesi. Cecilia non sa nulla di politica, ma comprende subito il pericolo in cui si trova: è l'unica testimone dell¹atroce tradimento. Quella stessa notte, infatti, la sua famiglia viene assalita da tre sicari. Lei è la sola a sfuggire al massacro, grazie al provvidenziale intervento di un uomo che le permette di nascondersi in un palazzo deserto e misterioso.
Sebastiano Filieri non ha più nulla nella vita, se non la sua pittura. Ha perso la famiglia e gli ideali in pochi giorni, durante la breve, sfortunata rivolta di Masaniello.
Quando scopre il segreto di Cecilia, Sebastiano sa che il conte Guzmán non riposerà finché non l'avrà uccisa. La ragazza potrebbe riportarlo a combattere per la sua patria, per i valori che un tempo guidavano la sua esistenza, ma la città di Napoli è minacciata da un nemico più pericoloso della Francia, più infido dei governanti spagnoli: la peste.
ALFREDO COLITTO
affianca all'attività di scrittore quella di traduttore per alcune tra le maggiori case editrici italiane.
È l'autore di Cuore di ferro (finalista al Premio Salgari), I discepoli del fuoco (finalista al Premio Azzeccagarbugli e vincitore del Premio Mediterraneo del Giallo e del Noir e del Premio di Letteratura Poliziesca Franco Fedeli), Il libro dell'angelo (vincitore del Premio Azzeccagarbugli 2011), La porta del Paradiso.
I suoi romanzi sono stati tradotti in 7 lingue e pubblicati in 21 Paesi.
www.alfredo-colitto.com
Presentazione del libro LESSICO FAMILIARE
LUNEDI' 24 NOVEMBRE ore 17,30
CHIARA CRETELLA e INMA MORA SANCHEZ
presentano
"LESSICO FAMILIARE. DIZIONARIO RAGIONATO DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE"
intervengono:
ANNA PRAMSTRAHLER (Casa delle Donne)
DARIO TUORTO (docente di psicologia, Università di Bologna)
L'incontro si svolge nell'ambito del FESTIVAL "LA VIOLENZA ILLUSTRATA"
"Lessico familiare" è un libro pensato per far luce su una tematica di grande attualità ma ancora poco conosciuta, un progetto rivolto non solo al grande pubblico, ma anche a quello specialistico.
Si prefigge di mappare il vocabolario usato, le categorie di pensiero, i riferimenti teorici e culturali, le statistiche e le fonti nazionali e internazionali.
Uno strumento di lavoro utile a insegnanti, operatrici/ori dei Centri antiviolenza, educatrici/ori del settore sociale e culturale, forze dell'ordine, medici, avvocate/i, giornaliste/i e a tutte le figure professionali che operano intorno a questo fenomeno.
L'incontro si svolge nell'ambito del festival "la violenza illustrata", che si svolge a Bologna dal 4 novembre al 6 dicembre 2014 ed è incentrato sulla tematica della violenza di genere in Italia.
L'obbiettivo del festival è di raggiungere il maggior numero di persone possibili, di ambiti diversi, con linguaggio diversi, informando, creando cambiamento e prevenzione intorno alla violenza maschile contro le donne.
Ideato da Chiara Cretella, Anna Pramstrahler, Elena De Concini, l'evento è organizzato negli anni insieme a un gruppo di volontarie e curato dal servizio Promozione della Casa delle donne.
CHIARA CRETELLA e INMA MORA SANCHEZ
presentano
"LESSICO FAMILIARE. DIZIONARIO RAGIONATO DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE"
intervengono:
ANNA PRAMSTRAHLER (Casa delle Donne)
DARIO TUORTO (docente di psicologia, Università di Bologna)
L'incontro si svolge nell'ambito del FESTIVAL "LA VIOLENZA ILLUSTRATA"
"Lessico familiare" è un libro pensato per far luce su una tematica di grande attualità ma ancora poco conosciuta, un progetto rivolto non solo al grande pubblico, ma anche a quello specialistico.
Si prefigge di mappare il vocabolario usato, le categorie di pensiero, i riferimenti teorici e culturali, le statistiche e le fonti nazionali e internazionali.
Uno strumento di lavoro utile a insegnanti, operatrici/ori dei Centri antiviolenza, educatrici/ori del settore sociale e culturale, forze dell'ordine, medici, avvocate/i, giornaliste/i e a tutte le figure professionali che operano intorno a questo fenomeno.
L'incontro si svolge nell'ambito del festival "la violenza illustrata", che si svolge a Bologna dal 4 novembre al 6 dicembre 2014 ed è incentrato sulla tematica della violenza di genere in Italia.
L'obbiettivo del festival è di raggiungere il maggior numero di persone possibili, di ambiti diversi, con linguaggio diversi, informando, creando cambiamento e prevenzione intorno alla violenza maschile contro le donne.
Ideato da Chiara Cretella, Anna Pramstrahler, Elena De Concini, l'evento è organizzato negli anni insieme a un gruppo di volontarie e curato dal servizio Promozione della Casa delle donne.
DANIELE MALVOLTA presenta il romanzo "BOLOGNA EST" e STEFANO MELLINI presenta il romanzo "BOLOGNA OVEST"
MARTEDI' 25 NOVEMBRE ore 18,00
DANIELE MALVOLTA
presenta il romanzo "BOLOGNA EST" (Eclissi editrice)
STEFANO MELLINI presenta il romanzo "BOLOGNA OVEST" (Italic edizioni)
interviene GIANLUCA MOROZZI
A 25 anni dalla caduta del muro di Berlino oriente e occidente si scontrano di nuovo sul piano letterario.
La più grande disfida del nuovo millennio, uno scontro all'ultima parola tra i due scrittori, Daniele Malavolta e Stefano Mellini moderata dal mediatore dell'ONU Gianluca Morozzi.
DANIELE MALVOLTA
presenta il romanzo "BOLOGNA EST" (Eclissi editrice)
STEFANO MELLINI presenta il romanzo "BOLOGNA OVEST" (Italic edizioni)
A 25 anni dalla caduta del muro di Berlino oriente e occidente si scontrano di nuovo sul piano letterario.
La più grande disfida del nuovo millennio, uno scontro all'ultima parola tra i due scrittori, Daniele Malavolta e Stefano Mellini moderata dal mediatore dell'ONU Gianluca Morozzi.
bilBOlbul alla libreria Ubik Irnerio
- VENERDI' 21 ore 18,00
"LA FINE DELL'AMORE" GRAPHIC SHORT STORIES
(Hop! edizioni) con ILARIA BERNARDINI e gli autori dei racconti a fumetti.
Intervengono MATTEO B. BIANCHI, MARTA PEREGO e LORENZA TONANI.
Il libro di racconti di Ilaria Bernardini "La fine dell'amore", uscito nel 2006 per ISBN, diventa una raccolta di fumetti di tredici artisti selezionati da Hop! edizioni: un'amara riflessione sui dubbi che ci attraversano al capolinea di una relazione.
- SABATO 22 ore 11,00
"GUIDA AL FUMETTO ITALIANO".
(Edizioni Odoya) incontro con VITTORIO GIARDINO, SERGIO TISSELLI e gli autori MARCO PRANDI e PAOLO FERRARI, interviene LUCA RAFFAELLI.
Odoya edizioni pubblica una mappa di mezzo secolo di fumetto italiano, per ripercorrere le gesta di una schiera di personaggi disegnati e dei trenta fumettisti e illustratori che li hanno creati.
- DOMENICA 23 ore 15,30
"L'ANGELO DI BECKETT"
(Ed. L'Association) incontro con DAVID B. e ANDREA BRUNO
interviene LORENZO DONATI.
Un nuovo "lapin" de L'Association che vede David B e Andrea Bruno collaborare a quattro mani, appena uscito in Francia e presentato in anteprima italiana al festival.
In occasione di questo incontro, la libreria rimarrà aperta domenica pomeriggio dalle 14,30 alle 17,30!
Questi sono gli incontri ufficiali di bilBOlbul.
In libreria però negli stessi giorni si terrà anche un altro incontro "speciale", che gravita sempre intorno al mondo dell'illustrazione e del fumetto:
-SABATO 22 ALLE 17,30
PIETRO VANESSI e TULLIO BOI presentano
"DISABILIKILL. Sorridere nella disabilità dalla A alla Z"
Un progetto per sorridere della disabilità con l'aiuto di vignette satiriche e riflessioni argute, raccolte in un dizionario semi-serio con interveinti di vignettisti di primo piano: da Bozzetto a Gubitosa, a Maramotti, Totaro, Staino e Vincino.
Una parte del ricavato del libro andrà inoltre a sostenere l'associazione FISH, Federazione Italiana Superamento Handicap.
Vi aspettiamo!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita
Libreria Irnerio Ubik - Via Irnerio, 27 Bologna
tel e fax 051251050 e-mail bologna@ubiklibri.it
ELISA CASSERI presenta il romanzo "TEORIA IDRAULICA DELLE FAMIGLIE"
SABATO 15 NOVEMBRE ore 17,30
ELISA CASSERI
presenta il romanzo
"TEORIA IDRAULICA DELLE FAMIGLIE"
(Elliot edizioni)
interviene MASSIMO VITALI
A Iris, nel sistema idraulico della sua famiglia, è toccato il ruolo di vaso di raccolta all'interno del quale finiscono tutte le storie, tutti i sentimenti e le sconfitte delle persone a cui vuole bene.
Quindi si parlerà di: una bisnonna che aspetta di morire, un fratello che si candida inaspettatamente a sindaco, una nonna che cucina patate e sforna ansie, un bisnonno che è morto ammazzato perché forse era un lupo mannaro, una madre che sa amare senza essere riamata, un padre che tradisce con studiata demagogia, una zia immaginaria che muore in continuazione.
ELISA CASSERI
presenta il romanzo
"TEORIA IDRAULICA DELLE FAMIGLIE"
(Elliot edizioni)
interviene MASSIMO VITALI
A Iris, nel sistema idraulico della sua famiglia, è toccato il ruolo di vaso di raccolta all'interno del quale finiscono tutte le storie, tutti i sentimenti e le sconfitte delle persone a cui vuole bene.
Quindi si parlerà di: una bisnonna che aspetta di morire, un fratello che si candida inaspettatamente a sindaco, una nonna che cucina patate e sforna ansie, un bisnonno che è morto ammazzato perché forse era un lupo mannaro, una madre che sa amare senza essere riamata, un padre che tradisce con studiata demagogia, una zia immaginaria che muore in continuazione.
ANDREA PAGANI presenta il romanzo "LA TANA DEL CONIGLIO"
ANDREA PAGANI
presenta il romanzo
"LA TANA DEL CONIGLIO"
(editrice La Mandragora)
Interviene WU MING 2
Un nuovo romanzo di Andrea Pagani, ambientato in una Bologna descritta minuziosamente nelle sue strade e nei suoi negozi, con qualche incursione anche nella nostra libreria...
"Con La tana del coniglio, Andrea Pagani costruisce una trama dove l'impossibile accade, e srotola conseguenze, con tutta la precisione di quella che siamo soliti chiamare "realtà".
Può suonare strano, per un autore che ha sempre trovato ispirazione negli archivi e nei fatti di cronaca più inquietanti.
Ma è proprio l'abitudine a fare i conti con storie vere che permette a Pagani di farci sentire ineluttabile e quindi coinvolgente questa irresistibile avventura."
(WU MING 2)
Giuseppe Mannucci presenta "VARCANDO UN SENTIERO CHE COSTEGGIA IL MARE. L'avventurosa vita di DANILO MANNUCCI"
MARTEDI' 11 NOVEMBRE ore 18:00
Giuseppe Mannucci
presenta
"VARCANDO UN SENTIERO CHE COSTEGGIA IL MARE.
L'avventurosa vita di DANILO MANNUCCI"
di Ubaldo Baldi con la collaborazione di Giuseppe Mannucci.
Editrice Gaia, Angri (Salerno)
"SPESSO, I FIGLI DEI MILITANTI RIVOLUZIONARI RIMUOVONO IL RICORDO DEI PADRI."
GIUSEPPE MANNUCCI, figlio di Danilo, è un’ammirevole eccezione, ha ricostruito con grande passione e tenacia le vicende del padre, trovando uno storico non di mestiere ma di gran vaglia, il medico Ubaldo Baldi, che con altrettanta passione ha messo nero su bianco «l’avventurosa vita di Danilo Mannucci».
Da Livorno a Marsiglia, passando per Salerno, con soggiorni di studio nelle galere fasciste, DANILO MANNUCCI attraversa parte dello scorso secolo nel movimento antifascista e comunista, venendosi a scontrare oltre che con il Regime anche con la struttura di potere interna al Partito Comunista.
Introdurranno il dibattito
GIUSEPPE MANNUCCI, coautore
e SALVATORE PANU, fisarmonica e voce
Giuseppe Mannucci
presenta
"VARCANDO UN SENTIERO CHE COSTEGGIA IL MARE.
L'avventurosa vita di DANILO MANNUCCI"
di Ubaldo Baldi con la collaborazione di Giuseppe Mannucci.
Editrice Gaia, Angri (Salerno)
"SPESSO, I FIGLI DEI MILITANTI RIVOLUZIONARI RIMUOVONO IL RICORDO DEI PADRI."
GIUSEPPE MANNUCCI, figlio di Danilo, è un’ammirevole eccezione, ha ricostruito con grande passione e tenacia le vicende del padre, trovando uno storico non di mestiere ma di gran vaglia, il medico Ubaldo Baldi, che con altrettanta passione ha messo nero su bianco «l’avventurosa vita di Danilo Mannucci».
Da Livorno a Marsiglia, passando per Salerno, con soggiorni di studio nelle galere fasciste, DANILO MANNUCCI attraversa parte dello scorso secolo nel movimento antifascista e comunista, venendosi a scontrare oltre che con il Regime anche con la struttura di potere interna al Partito Comunista.
Introdurranno il dibattito
GIUSEPPE MANNUCCI, coautore
e SALVATORE PANU, fisarmonica e voce
Omaggio a EDUARDO De Filippo con TOMMASO Bianco e CRISTINA Passaro
MERCOLEDI' 5 NOVEMBRE ore 18,00
gli attori della COMPAGNIA DI TEATRO TOMMASO BIANCO
propongono agli amici della libreria Ubik Irnerio una performance in omaggio a
EDOARDO DE FILIPPO.
la Compagnia di Teatro Tommaso Bianco ci propone una performance in omaggio a Eduardo De Filippo tratta da "Questi Fantasmi", che andrà in scena sabato 8 novembre al teatro Duse alle ore 21,00, con protagonisti Tommaso Bianco e Cristina Passaro.gli attori della COMPAGNIA DI TEATRO TOMMASO BIANCO
propongono agli amici della libreria Ubik Irnerio una performance in omaggio a
EDOARDO DE FILIPPO.
Pasquale Lojacono si trasferisce con la moglie Maria in un sinistro appartamento del centro di Napoli: in cambio di una permanenza a titolo gratuito dovrà sfatare le dicerie riguardo l'esistenza di presunti fantasmi in casa.
L'iniziale scetticismo si trasforma in convincimento, quando si trova ad assistere ad apparizioni di spettri, oggetti e denari che paiono materializzarsi dal nulla.
In realtà, il "fantasma benefattore" è Alfredo, l'amante di Maria che vuole convincere la donna a lasciare il marito.
Con questa commedia Eduardo approfondisce uno dei temi più ricorrenti della sua drammaturgia: il bisogno di illusione degli uomini come mezzo per il raggiungimento della felicità.
"L'uovo di Colombo" e " Anche le scimmie cadono dagli alberi"
SABATO 8 NOVEMBRE ore 18:00
doppia presentazione di
ROBERTO BARBOLINI: "L'UOVO DI COLOMBO"
(Mondadori editore)
ALESSANDRO BERSELLI : "ANCHE LE SCIMMIE CADONO DAGLI ALBERI"
(Piemme editore)
dialogheranno con gli autori:
MAURIZIO ASCARI e ALESSANDRA CALANCHI
Perchè un noto autore di noir e uno scrittore di genere un po' "degenere" decidono, più o meno nello stesso momento, ma indipendentemente l'uno dall'altro, di scrivere un romanzo comico?
Perchè in quarta di copertina Berselli cità Gesù Cristo (oltre alla Legge di Murphy) e Barbolini l'apocalisse?
Che cosa accomuna Luciano Pavarotti, Guy Fawkes, Oscar Wilde, i vampiri, le cavallette, gli ecoterroristi, la madre di Beethoven e il disco dei Cure dell'89?
ma soprattutto: qual è l'anello mancante tra il colombo e la scimmia?
A queste ed altre domande risponderanno eccezionalmente gli autori, per un pomeriggio nelle nostre/vostre mani alla libreria Ubik Irnerio
ROBERTO BARBOLINI è nato a Formigine (Modena) nel 1951. Ha studiato a Bologna, dove si è laureato con Luciano Anceschi. Ha cominciato la professione giornalistica a "Il Giornale" di Indro Montanelli, occupandosi di critica teatrale e passando, successivamente, alla pagina dei libri, dove ha lavorato con Giovanni Arpino. Nel 1988 è entrato nella redazione cultura e spettacoli di "Panorama". Parallelamente all'attività giornalistica, Barbolini ha continuato a svolgere un intenso lavoro di studioso e saggista, collaborando a prestigiose riviste letterarie come "Il Verri" e "Paragone". Attualmente collabora con "Panorama" e "QN - Quotidiano nazionale". Ha pubblicato numerose raccolte di racconti oltre a vari libri sulla letteratura fantastica e poliziesca.
Ne "L'uovo di Colombo" il finimondo scoppia in una città di provincia, mai nominata eppure riconoscibile, per colpa d'un assessore troppo intraprendente e d'una torre campanaria, patrimonio dell'Unesco, proditoriamente tappezzata con le gigantografie di Pavarotti ed Enzo Ferrari in lamina argentata.
Da qui si snoda una ridda vorticosa di vicende futili ed esilaranti che coinvolge una variegata combriccola di personaggi...
ALESSANDRO BERSELLI è umorista, scrittore, docente di tecniche della narrazione. Inizia la sua attività negli anni novanta, collaborando con le riviste Comix e L'apodittico e il sito di satira on line Giuda, e partecipando al Maurizio Costanzo show.
Dal 2003 inizia una carriera parallela come romanziere noir.
Oltre a raccolte di racconti pubblica vari romanzi . Nel 2013 "Il metodo Crudele", pubblicato da Pendragon, sancisce il suo ritorno all'umorismo caustico e corrosivo degli esordi.
"Le scimmie" è un romanzo che è impossibile classificare o raccontare: va letto.
www.alessandroberselli.it
Il Caso Wilson - Sigmud Freud e William C. Bullit
MARTEDI' 4 NOVEMBRE ore 18:00
Cronopio ri-pubblica, in una nuova traduzione, questo lavoro apparso per la prima volta in Italia da Feltrinelli nel 1967, ed ormai introvabile.
Il caso Wilson è un'opera pionieristica a tutti gli effetti, che ha incontrato, nel tempo, più di una resistenza.
Freud ha scritto quest'opera a quattro mani con il diplomatico americano Bullitt, che era stato suo paziente a Vienna e prima ancora consulente stretto del presidente statunitense Thomas Woodrow Wilson durante gli anni della prima guerra mondiale.
Nell'edizione delle opere complete di Freud compare solo la breve prefazione a firma dello psicoanalista. Ciononostante, non ci sono dubbi sul fatto che l'opera sia frutto di un'autentica collaborazione tra i due autori.
Sotto i toni sobri e la gran mole di riferimenti biografici, emerge il quadro sconvolgente di una personalità, quella di Wilson, caratterizzata da evidenti disturbi psicotici, facilmente manipolabile, tacitamente disprezzata dagli interlocutori internazionali, eppure amatissima dalle folle. Freud sembra interrogarsi così sulle radici del potere carismatico andandone a trovare le origini in tratti psicopatologici ben precisi che costituiscono l'"altra scena" della politica moderna. Testo maledetto dagli storici americani, incompreso e presto dimenticato dagli psicoanalisti, questo saggio continua a colpire il lettore per lo sguardo fermo e tragico che riesce a gettare su un uomo, un grande capo di stato, che rappresenta l'espressione di un'intera civiltà e del suo profondo disagio. Se era la peste che Freud credeva di portare in America, questo libro, più di ogni altro, avrebbe dovuto essere l'arma del contagio.
MAURIZIO MAZZOTTI, VALERIO ROMITELLI e DAVIDE TARIZZO
presentano
"IL CASO WILSON"
di Sigmund Freud e William C. Bullit
presentano
"IL CASO WILSON"
di Sigmund Freud e William C. Bullit
Cronopio ri-pubblica, in una nuova traduzione, questo lavoro apparso per la prima volta in Italia da Feltrinelli nel 1967, ed ormai introvabile.
Il caso Wilson è un'opera pionieristica a tutti gli effetti, che ha incontrato, nel tempo, più di una resistenza.
Freud ha scritto quest'opera a quattro mani con il diplomatico americano Bullitt, che era stato suo paziente a Vienna e prima ancora consulente stretto del presidente statunitense Thomas Woodrow Wilson durante gli anni della prima guerra mondiale.
Nell'edizione delle opere complete di Freud compare solo la breve prefazione a firma dello psicoanalista. Ciononostante, non ci sono dubbi sul fatto che l'opera sia frutto di un'autentica collaborazione tra i due autori.
Sotto i toni sobri e la gran mole di riferimenti biografici, emerge il quadro sconvolgente di una personalità, quella di Wilson, caratterizzata da evidenti disturbi psicotici, facilmente manipolabile, tacitamente disprezzata dagli interlocutori internazionali, eppure amatissima dalle folle. Freud sembra interrogarsi così sulle radici del potere carismatico andandone a trovare le origini in tratti psicopatologici ben precisi che costituiscono l'"altra scena" della politica moderna. Testo maledetto dagli storici americani, incompreso e presto dimenticato dagli psicoanalisti, questo saggio continua a colpire il lettore per lo sguardo fermo e tragico che riesce a gettare su un uomo, un grande capo di stato, che rappresenta l'espressione di un'intera civiltà e del suo profondo disagio. Se era la peste che Freud credeva di portare in America, questo libro, più di ogni altro, avrebbe dovuto essere l'arma del contagio.
ILARIA NASSA presenta il romanzo "NON IO, NON QUI"
MARTEDI' 28 OTTOBRE ore 18
ILARIA NASSA
presenta il romanzo
"NON IO, NON QUI"
(Ibiskos editrice)
interviene ELSA ANTONIONI, operatrice di
accoglienza e socia fondatrice della Casa delle donne.
Due temi scottanti e delicati: violenza domestica e pedofilia, proposti volutamente in forma di romanzo dalla giovane autrice, Ilaria Nassa, che racconta di vicende accadute realmente.
ILARIA NASSA
presenta il romanzo
"NON IO, NON QUI"
(Ibiskos editrice)
interviene ELSA ANTONIONI, operatrice di
accoglienza e socia fondatrice della Casa delle donne.
Due temi scottanti e delicati: violenza domestica e pedofilia, proposti volutamente in forma di romanzo dalla giovane autrice, Ilaria Nassa, che racconta di vicende accadute realmente.
L'Italia in guerra al comando degli USA e della Nato
SABATO 25 ottobre ore 17:00
"L'ITALIA IN GUERRA. AL COMANDO DEGLI USA E DELLA NATO"
incontro di presentazione di
"ITALIA USA E GETTA.
I NOSTRI MARI: DISCARICA AMERICANA PER ORDIGNI NUCLEARI", di GIANNI LANNES e "LA GLOBALIZZAZIONE DELLA NATO. GUERRE IMPERIALISTE E GLOBALIZZAZIONI ARMATE", di MAHDI DARIUS NAZEMROAYA
entrambi editi da Arianna editrice
interverranno:
GIANNI LANNES (giornalista e fotografo freelance)
ALESSANDRO JACOBELLIS (esperto di politica internazionale e traduttore de "La globalizzazione della Nato")
modera FEDERICO ROBERTI (curatore del blog byebyeunclesam)
introduce EDUARDO ZARELLI, di Arianna editrice
Sabato, un incontro che vuole fare il punto su quali conseguenze possano esserci per l'Italia e l'Europa a causa della presenza ancora massiccia delle forze armate americane sul suolo e nei mari d'Italia.
Nell'Adriatico e nel Tirreno attraccano, sostano e giocano alla guerra unità a propulsione ed armamento nucleare.
In base ai resoconti dell'Alleanza atlantica, le stime istituzionali fanno riferimento a circa un milione di bombe eterogenee caricate con aggressivi chimici e nucleari.
Le radiazioni sono invisibili, ma tutti gli esseri viventi in natura ne risentono, per non parlare dei pericoli in caso di incidenti o attacchi terroristici.
In tutto questo gioca un ruolo fondamentale la Nato, che sembra avere abbandonato il proprio ruolo difensivo, per cui era stata creata, a favore di una presenza sempre più forte anche al di fuori dei confini europei.
"L'ITALIA IN GUERRA. AL COMANDO DEGLI USA E DELLA NATO"
incontro di presentazione di
"ITALIA USA E GETTA.
I NOSTRI MARI: DISCARICA AMERICANA PER ORDIGNI NUCLEARI", di GIANNI LANNES e "LA GLOBALIZZAZIONE DELLA NATO. GUERRE IMPERIALISTE E GLOBALIZZAZIONI ARMATE", di MAHDI DARIUS NAZEMROAYA
entrambi editi da Arianna editrice
interverranno:
GIANNI LANNES (giornalista e fotografo freelance)
ALESSANDRO JACOBELLIS (esperto di politica internazionale e traduttore de "La globalizzazione della Nato")
modera FEDERICO ROBERTI (curatore del blog byebyeunclesam)
introduce EDUARDO ZARELLI, di Arianna editrice
Sabato, un incontro che vuole fare il punto su quali conseguenze possano esserci per l'Italia e l'Europa a causa della presenza ancora massiccia delle forze armate americane sul suolo e nei mari d'Italia.
Nell'Adriatico e nel Tirreno attraccano, sostano e giocano alla guerra unità a propulsione ed armamento nucleare.
In base ai resoconti dell'Alleanza atlantica, le stime istituzionali fanno riferimento a circa un milione di bombe eterogenee caricate con aggressivi chimici e nucleari.
Le radiazioni sono invisibili, ma tutti gli esseri viventi in natura ne risentono, per non parlare dei pericoli in caso di incidenti o attacchi terroristici.
In tutto questo gioca un ruolo fondamentale la Nato, che sembra avere abbandonato il proprio ruolo difensivo, per cui era stata creata, a favore di una presenza sempre più forte anche al di fuori dei confini europei.
CLAUDIA POPPI presenta il nuovo libro di LUCIA GIOVANNINI "IL POTERE DELLE DOMANDE"
GIOVEDI' 23 ottobre ore 18
CLAUDIA POPPI
CLAUDIA POPPI
presenta il nuovo libro di LUCIA GIOVANNINI "IL POTERE DELLE DOMANDE"
(Sperling & Kupfer)
(Sperling & Kupfer)
Subscribe to:
Posts (Atom)























