il collettivo KATEUAN ZIFOR presenta "A UN PASSO DALL'INFERNO"

Mercoledì 4 ottobre alle 17,00

il collettivo KATEUAN ZIFOR
presenta
"A UN PASSO DALL'INFERNO"
(Augh! edizioni)

interviene MARIA GRAZIA GHETTI

Mercoledì 4 ottobre, festività di san Petronio, la libreria sarà aperta come è nostra abitudine: la presentazione è però anticipata alle 17, augurandoci che gli amici della libreria non siano, almeno quel giorno, pressati da impegni lavorativi.


Era il 4 ottobre di tre anni fa, nel 2014, quando in libreria presentammo "Mistero in serra", il precedente romanzo del collettivo Kateuan Zifor: mercoledì prossimo ci ritroviamo per una nuova avventura letteraria.

"A un passo dall'inferno" prende le mosse nel Museo del Mosaico di Ravenna, scosso dall’assassinio del suo irreprensibile direttore. Corinne e Angie, due detective amiche appena giunte in Romagna proprio per rispondere a una richiesta d’aiuto della vittima, si ritrovano nel mezzo di un’indagine che si complica nel giro di poche ore. Il primo omicidio è solo l’inizio di una sequela di altri tragici eventi, che rivelano un torbido intrico nel quale sono coinvolte persone dalla doppia vita. Prevedibile per alcuni, impensabile per altri: il filo conduttore è lo strano rapporto che lega i sospettati al mondo dell’arte e a dei loschi movimenti di denaro. Le due protagoniste si mettono sulle tracce del killer, rischiando la pelle ma senza perdere determinazione e verve. Spalleggiate da un giornalista-segugio e guidate dall’intuito, Corinne e Angie sono pronte a tutto per trovare il bandolo di una matassa in cui, tra cupidigia e degenerazione, occorre ricomporre il mosaico di un senso che sembra sfuggire.

Chi è KATEUAN ZIFOR:
Tre differenti età, tre diversi e opposti caratteri, tre modi di pensare che spesso divergono, ma la comune passione per il romanzo giallo e il mistero riuniscono gli scrittori Catia Formenti, Eugenio Zini e Angela Denise Zini sotto un’unica firma con lo pseudonimo Kateuan Zifor.
Al loro attivo hanno due romanzi pubblicati, un manuale di Divinazione, svariati racconti e poesie compresi nella miscellanea di alcune antologie. Hanno ottenuto una menzione speciale con un loro romanzo giallo al premio “Holmes Awards” 2016.

Vololibero presenta: "QUANDO CALIENTA IL SOUL"

Martedì 3 ottobre alle 18,00

Vololibero presenta: "QUANDO CALIENTA IL SOUL"
presentazione del libro "SOUL CITY. PORRETTA TERME. IL FESTIVAL E LA MUSICA" e della collana SOUL BOOKS delle edizioni Vololibero

In collaborazione con le edizioni Vololibero, un incontro interamente dedicato al soul e ai suoi protagonisti.

saranno presenti:
CARLO BABANDO
autore del libro "Marvin Gaye - Il sogno spezzato" - Soul Books

ANTONIO BACCIOCCHI
autore del libro "Ray Charles - Il genio senza tempo" -. Soul Books

EDOARDO FASSIO
autore del libro "Solomon Burke - Ho visto un re" - Soul Books
e del libro "Soul City - Porretta Terme. Il festival e la musica"

GRAZIANO ULIANI 
autore del libro "Solomon Burke - Ho visto un re" Coll Soul Books
e fondatore e direttore artistico del "Porretta Soul Festival"

Martedì, con Edizioni Vololibero, una serata interamente dedicata al soul e ai suoi protagonisti, con alcuni tra i massimi esperti italiani nel settore.

"Soul City" è un libro che racconta la nascita, la storia, l'evoluzione e la crescita del Porretta Soul Festival giunto lo scorso Luglio alla 30^ Edizione.
E' una delle più importanti rassegne del mondo dedicate alla soul music, ideata e da sempre diretta da Graziano Uliani.

Soul books è una collana di 10 brevi biografie sui principali protagonisti della musiica dell'anima. A fine settembre è uscito il 10^ ed ultimo volume dedicato a Solomon Burke. Quest'ultimo volume verrà presentato dagli autori insieme a quelli su Marvin Gaye e Ray Charles

E' doveroso notare (e annotare) che Vololibero collabora da tempo con Birra Baladin: pertanto le presentazioni organizzate con loro possono contare su un corollario perfetto per dissetarsi, alla fine dell'incontro...



ANGELA FALCUCCI presenta "PENSIERO PURO"

Sabato 30 settembre alle 18,00

ANGELA FALCUCCI 
presenta
"PENSIERO PURO"
(edizioni Il Foglio)

interviene CINZIA DEMI

Sabato pomeriggio, il primo incontro del ciclo "Memoria e ricordo", a cura di Cinzia Demi.
Tre incontri di narrativa sulla memoria quale fonte inesauribile di ricordo, e sostegno inconscio e ineludibile al passare del tempo, al nostro sopravviere alle gioie e ai dolori.



Ecco il programma:

30 settembre alle 18
ANGELA FALCUCCI presenta "Pensiero puro" (Il foglio)

21 ottobre alle 18
MARIASTELLA EISENBERG presenta "Il tempo fa il suo mestiere" (Spartaco edizioni)
- 25 novembre alle 18 ADELE DESIDERI presenta "La figlia della memoria", (Moretti&Vitali)
tutti gli incontri s ono condotti da Cinzia Demi.

Nel primo, sabato prossimo, incontriamo Angela Falcucci che presenta la raccolta di racconti "Pensiero puro", scritta insieme a Alfonso Capanna e Vincenzo Falcucci.
In questi racconti gli autori rappresentano una realtà del possibile, in un futuro schiavo della tecnologia o in un passato che condiziona ciò che resta da vivere.

La morte è una presenza costante, ma non sempre una presenza ostile; a volte, anzi, è desiderata: qualcuno sceglie di morire, qualcuno vorrebbe morire ma non può farlo, altri ancora non sanno né vivere né morire.
Si pone anche un antico dilemma: qual è il confine tra il bene e il male? Con la sua vena ironica l’io narrante mette il lettore di fronte a una strana situazione, che sottintende una riflessione sul libero arbitrio piuttosto che sulla predestinazione.



MARCO MONTEMARANO presenta il romanzo "INCERTI POSTI"

Mercoledì 27 settembre alle 18,00

MARCO MONTEMARANO 
presenta il romanzo
"INCERTI POSTI"
(Morellini editore)

interviene GIANLUCA MOROZZI

Apriamo volentieri la nuova stagione degli incontri ospitando Marco Montemarano.
Nel romanzo che ci propone mercoledì, "Incerti posti", affronta le delicate tematiche adolescenziali, dall'amicizia al bullismo, fino alla complessa gestione del rapporto genitore-figlio. Ma non solo: l'incontro di Antonio con Matteo, quarantenne in crisi, farà emergere le paure, i ricordi e le aspirazioni di una generazione in cerca di un'identità.

Antonio, 16 anni, vive per il parkour ma la sua vita non gli piace. Una baby gang lo perseguita, il suo miglior amico soffre di manie suicide e sua madre si è trovata un assurdo compagno che suona l’ukulele e va in giro scalzo. Il vero problema di Antonio però è un altro: non sa chi è suo padre.
Matteo, 42 anni, è un manager d’industria in crisi che da anni vive nel Nord Europa. Nel suo passato c’è un dramma: è convinto di aver ucciso un bambino, insieme a sua sorella, quando aveva sette anni. Ora quel bambino si ripresenta adulto, nelle vesti di un suo collega manager. Ma è proprio lui?
Ognuno dei due protagonisti avrà nella vita dell’altro la funzione di rimettere in movimento i drammi del passato. E a partire dall’incontro tra i due si articola una vicenda ricca di suspence, in cui il destino gioca un ruolo perfid o e sottile.

Ambientato tra Roma e un'imprecisata metropoli del Nord Europa, il romanzo condensa un continuo susseguirsi di colpi di scena dal ritmo serrato, che tengono il lettore con il fiato sospeso fino alla fine. Così come fa Antonio, il protagonista del romanzo, che attraverso il parkour riesce a far vivere se stesso e le sue contrastanti emozioni in un perenne conflitto tra il bisogno di fuggire e quello di essere amato.

Marco Montemarano, nato a Milano e cresciuto a Roma, vive in Germania dal 1990. Ha fatto il musicista, il giornalista, il traduttore, lo speaker radiofonico e l’insegnante. Con il romanzo La ricchezza ha vinto il Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza 2013, mentre il successivo, Un solo essere (Neri Pozza, 2015) rielabora la tragica vicenda di Domenico Lorusso, ingegnere italiano ucciso a Monaco da uno sconosciuto nel 2013. Il romanzo Acqua passata, tra i vincitori dell’edizione 2012 del concorso ‘IoScrittore’, è stato pubblicato in eBook dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Due bottiglie, un racconto noir ambientato tra gli italiani di Monaco, è uscito in eBook per la casa editrice Milanonera. Per Morellini Editore ha pubblicato i racconti Conversazione romana (in Roma d’autore, 2015) e Heike (in Monaco d’autore, 2016).

presentazione dell'antologia "MASCHERE"

Mercoledì 12 luglio alle 18,00

presentazione dell'antologia
"MASCHERE"
(Fernandel edizioni)

Mercoledì una antologia di racconti che ruota intorno al tema della maschera.

Scrivere è indossare una maschera e diventare un'altra persona per il tempo di una narrazione. Questa antologia è una carrellata di metaforiche, realistiche, drammatiche o comiche maschere.
Le maschere hanno un fascino potente. Lo scopriamo da bambini, alla prima festa di carnevale in cui ci travestiamo da Zorro o da Uomo Ragno. C’è la maschera del supereroe, che talvolta può rivelarsi anche un semplice paio di occhiali, e le perverse maschere di Eyes Wide Shut. C’è la maschera della commedia dell’arte, e l’invisibile maschera che indossiamo per far sembrare al mondo di essere quello che non siamo. C’è la maschera funeraria, e la maschera tradizionale.

Gli allievi del corso di scrittura organizzato dall'associazione culturale Canto 31 e condotto da Gianluca Morozzi hanno giocato con il tema delle maschere senza limite di genere, in totale libertà. Lo stesso Gianluca Morozzi ha ripreso un suo storico personaggio, il supereroe Leviatan, nel racconto che chiude il libro.

Intervengono: Gianluca Morozzi, Achiropita Vulcano, Dora Lindo, Francesca Spisani, Mariella Saviotti, Dora Mantovani, Maria L. Cicconi.

BENIAMINO SIDOTI e OTTO GABOS presentano "ODEON CAMPERO"

Martedì 11 luglio alle 18,30

BENIAMINO SIDOTI e OTTO GABOS 
presentano
"ODEON CAMPERO"
(Felici editore - collana Rivoluzioni)

interviene SERGIO ROSSI

Martedì un incontro per ragazzi e per tutti i lettori curiosi.

Una delle novità più belle ed interessanti dello scorso anno nella narrativa per ragazzi (e non solo) è stata la collana Rivoluzioni, diretta da Teresa Porcella.
L’idea di Rivoluzioni di Libri Volanti, ideata e curata da Teresa Porcella, dall'esigenza di raccontare ai ragazzi di oggi, che costruiscono la loro identità individuale e collettiva nel cambiamento, quei cambiamenti che hanno segnato l'identità di tutti.
Perchè ci sono fatti e fatti. Sembra banale, ma è così: nella storia dell’uomo ci sono stati eventi, che hanno segnato un cambio radicale di paradigma, da cui non si è più tornati indietro.

Ogni volume sarà affidato alla penna di grandi scrittori per adulti e per ragazzi che hanno scelto di sposare il progetto.
Le illustrazioni di Otto Gabos, che contrappuntano i testi dell’intera collana, saranno il terreno visivo su cui costruire una capacità di visione prospettica capace di andare avanti e indietro sulla linea del tempo e di noi stessi.

ODEON CAMPERO di Beniamino Sidoti è il secondo volume della collana, dopo "La formula esatta della rivoluzione", scritto da Marcello Fois.
La rivoluzione messicana e la storia del cinema faranno da sfondo alle avventure di un padre, Paco, e dei suoi due figli Auguste-Louis e Blanca, che, nel 1911, vinceranno il primo scontro disarmato della storia, grazie a degli effetti speciali…

Una vicenda tra finzione e realtà, ambientata nel nord del Messico, al confine con gli Stati Uniti, che sfocerà nella Costituzione messicana del 1917, dove verranno siglati, per la prima volta, i diritti dei lavoratori.

BENIAMINO SIDOTI lavora come editor, formatore e autore, a cavallo tra narrazione e gioco.
Tra le ultime sue opere "Vinca il più scemo", Einaudi 2016 e "Stati d'animo", Rrose Sèlavy, 2017.
Gira molto per le scuole con laboratori di gioco e scrittura, facendo cose rivoluzionarie, dice lui, e bellissime, dice la sua nota biografica.

OTTO GABOS è nato a Cagliari, ma vive a Bologna, dove insegna Arte del Fumetto e Scrittura Creativa all'Accademia di Belle Arti. Ha fatto parte dei principali movimenti del fumetto e ha collaborato, anche come redattore, con svariate riviste, fra cui Mondo Naif e Fuego, di cui &egra ve; stato co-fondatore.
Ha pubblicato romanzi grafici tra cui il recente Il Viaggiatore distante - Atlantica per Coconino Press Fandango.
Nella collana Rivoluzioni ha un ruolo importantissimo: quello di raccontare, con le immagini, le storie.

LUCA RUSSO presenta "VATTENE, IO RESTO"

Mercoledì 5 luglio alle 18,00

LUCA RUSSO
presenta
"VATTENE, IO RESTO"
(Maglio editore)

interviene
LUCA FRABETTI
Mercoledì incontriamo Luca Russo, che ci presenta il suo secondo romanzo, "Vattene, io resto".

Matteo, un trentacinquenne impiegato in una multinazionale, è pazzamente innamorato di Martina, ma… si deve confrontare con un Lui, che andrà ad incrinare le dinamiche della coppia.

Il protagonista intraprenderà un viaggio, sia reale che psicologico, durante il quale cercherà di affrontare i dubbi e le angosce personali che Lui gli ha procurato, onde poter ricreare l’armonia perduta con Martina.

Luca Russo è nato e vive a Bologna.
Da sempre coltiva la passione per la lettura e la scrittura. Ha esordito con un thriller "Il rancore non dimentica", che è giunto alla terza edizione e del quale l’autore sta preparando il seguito con i medesimi protagonisti.

SILVIA LODINI presenta "L'ALFABETO DELLA MENTE"

Martedì 4 luglio alle 18,00

SILVIA LODINI
presenta
"L'ALFABETO DELLA MENTE"
(edizioni Booktribu)

interviene l'editore
EMILIO ALESSANDRO MANZOTTI


Martedì "L'alfabeto della mente" di Silvia Lodini.
Akim ha vent’anni e, da narratore inconsapevole nonché protagonista impacciato, ripercorre con la memoria gli otto anni trascorsi in una scuola particolare.
Siamo nel 2140 e il nostro mondo ha un nuovo volto.
Nel Legame esiste un sistema di istruzione in cui gli studenti vengono divisi in base al proprio potenziale in quattro Classi che raggruppano i sedici tipi psicologici individuati sulla base delle teorie di Jung nel ventesimo secolo.

Akim ha appena compiuto dodici anni quando dice addio alla sua famiglia ed, entusiasta, entra nell'Istituto curioso di conoscere le lettere della sua mente.
Il tempo passa e svela le stranezze e le contraddizioni che si celano dietro la forzatura della psicologia. Akim scopre che questa scuola, così apparentemente perfetta, cela qualcosa di strano.
E la conoscenza di una persona, che lotta tra amore e orrore, colui che Akim stesso ama definire l'eroe di questa storia, lo risveglierà dal sonno in cui lui e i suoi amici sono inavvertitamente caduti.

"L'Alfabeto della mente" è il vincitore del 2° Concorso Letterario Nazionale di BookTribu Casa Editrice, con queste motivazioni della Giuria composta da Gianluca Morozzi, Maria Silvia Avanzato, Sandra Cristina Tassi e Canto31:

"L’opera si impone per il suo carattere e per gli ele menti di modernità letteraria che ne costituiscono il punto di forza; il rapporto con il lettore è richiesto dall’autrice esplicitamente, così come la sua partecipazione. Da un lato, infatti, le problematiche proposte rimarcano quelle condivise dai giovani del nostro tempo, ma è pur vero che esse vengono attraverso la riflessione continua che i personaggi conducono su se stessi, sugli altri, e sul loro mondo di valori e disvalori. L’opera, originale nell'invenzione, è portatrice di un contenuto solido che provoca sapientemente il lettore, si chiude con un finale aperto affidando a chi legge la possibilità di ulteriori riflessioni sul tema che né è stato il motore, mantenendosi viva per l’intero svolgimento".


MARCO BOSCOLO e SARA URBANI presentano "BOLOGNA, una guida"

Mercoledì 28 giugno alle 18,00

MARCO BOSCOLO e SARA URBANI 
presentano
"BOLOGNA, una guida"
(Odòs edizioni)

interviene ELENA COMMESSATTI

Mercoledì presentiamo una guida di Bologna di recentissima uscita.
Bologna ha un gran bisogno di essere raccontata, perchè è un tesoro per molti ancora inesplorato.
Ci hanno pensato Sara Urbani e Marco Boscolo, e lo hanno fatto per una piccola casa editrice. Odòs, che, come suggeriscono sbiaditi ricordi ginnasiali, in greco antico significa strada, cammino e in se nso lato viaggio.
Odòs si pone l’ambizioso obiettivo di suggerire al turista e al viaggiatore consigli e proposte per viaggi verso mete europee inedite, ancora non battute dalle grandi rotte del turismo internazionale e non descritte dalla classica editoria. Il centro Europa e i Balcani sono le aree geografiche interessate dal racconto turistico, luoghi di grande fascino e suggestione con grandi potenzialità ancora non espresse nello sviluppo dell’economia dell’accoglienza.
Vengono però pubblicate anche guide di città non conosciute al grande pubblico, e in questo ambito è, appunto, nata la guida di Bologna.

"Abbiamo scritto Bologna, una guida", raccontano gli autori, "come atto d'amore alla città che ci ha accolto e ci fa sentire a casa, per farne conoscere i segreti a chi come noi vi arriva per la prima o l'ennesima volta".

Marco Boscolo è immigrato dalle terre venete a Bolo gna ai tempi dell'università, e oggi è ancora qui. Si sente fortunato a viaggiare come giornalista per realizzare reportage e audiodocumentari per testate nazionali e internazionali.
Socio di formicablu, agenzia di giornalismo e comunicazione scientifica nata proprio sotto le Due Torri, quando non è in viaggio sa che la città felsinea è l'unico posto in Italia dove si sente "in bolla".

Sara Urbani dopo aver vissuto a Udine, Trieste, Saint Andrews, Dublino e Milano ha scelto di mettere radici a Bologna per ragioni lavorative e affettive. Come science editor presso Zanichelli, storica casa editrice bolognese, cura i testi scolastici sia nella loro veste cartacea che digitale: in pratica da una decina d'anni vive letteralmente immersa nei libri. L'amore per i viaggi, e una smodata passione per i Balcani, l'ha portata a incrociare il suo cammino con Odòs.

Elena Commessatti è la direttrice editoriale delle guide incentro. Scrittrice e giornalista letteraria, ne ha inventato il format e firmato la prima: Udine, una guida (Odòs, 2014); è anche autrice del romanzo-inchiesta Femmine un giorno (Bebert Edizioni, 2015). Storyteller di oggetti e biografie, nei musei del mondo ci dormirebbe pure

PAOLA BARBATO presenta "NON TI FACCIO NIENTE"

lunedì 26 giugno alle 18,00

PAOLA BARBATO
presenta
"NON TI FACCIO NIENTE"
(Piemme edizioni)

interviene SERGIO ROSSI

Lunedì incontriamo con grande piacere Paola Barbato, scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, che ci presenta il suo thriller di recentissima uscita, "Non ti faccio niente". Il romanzo era nato inizialmente sulla piattaforma wattpad, e solo in seguito, visto il grande riscontro di pubblico, è passato su carta.
Il risultato è un'opera complessa e completamente matura, come c'era da aspettarsi da una scrittrice con un curriculum come quello di Barbara.

Eccone in breve la trama:
1983. L'uomo seduto nella macchina blu è nuovo di quelle parti, ma Remo non ha paura, non sa che cosa sia un estraneo. L'uomo ha tra le mani un passerotto caduto dal nido, almeno così dice, e chiede a Remo di aiutarlo a prendersene cura. Il bambino, sette anni passati quasi tutti per strada, che i genitori hanno altri pensieri, non esita neppure per un attimo. E sale. Tre giorni dopo viene restituito alla famiglia, illeso nel corpo e nell'anima; racconta di un uomo biondo, bellissimo, che lo ha riempito di regali e che ha giocato con lui, come nessun adulto aveva mai fatto. Non è la prima volta che succede e non sarà l'ultima. Trentadue bambini in sedici anni. Tutti tenuti per tre giorni da un uomo che cerca di realizzare i loro desideri e li restituisce alla famiglia, felici. Quando la polizia comincia a collegare i rapimenti lampo, l'uomo scompare.< br>2015. Il padre di Greta non è mai arrivato una sola volta in ritardo a prenderla. Ma lo sgomento negli occhi della maestra gli fa capire che qualcosa non va, perché Greta a scuola non è mai entrata. Scompare così, la figlia di Remo Polimanti, come lui era scomparso trent'anni prima. Anche lei viene subito restituita alla famiglia, ma priva di vita. Greta non è che la tappa iniziale di una scia di sangue che collega i figli dei bambini rapiti anni prima. Ma perché il rapitore "buono" si è trasformato in un assassino? O forse c'è qualcuno che intende emularlo. O sfidarlo. O punirlo.
In un'inquietante e tormentata danza di ombre e luci, Paola Barbato ci conduce fin dentro le nostre paure più grandi, facendo sanguinare ferite mai guarite davvero.

Paola Barbato, classe 1971, è milanese di nascita, bresciana d'adozione, e prestata a Verona dove vive con il compagno, tre figlie e tre cani.
Scri ttrice e sceneggiatrice di fumetti, tra cui Dylan Dog, ha pubblicato tre romanzi thriller per Rizzoli, Bilico, Mani nude (vincitore del Premio Scerbanenco), Il filo rosso. Ha scritto il soggetto e co-sceneggiato per la Filmmaster la fiction Nel nome del male, con Fabrizio Bentivoglio, per la regia di Alex Infascelli. Nel mese di settembre 2016 ha pubblicato su Wattpad il romanzo Non ti faccio niente, riscuotendo grande successo tra gli utenti.

Il suo interlocutore, Sergio Rossi, è scrittore, sceneggiatore e storico del fumetto.
Sarà un incontro interessante.

IRENE CALIGARIS presenta "UNA LINGUA PER TUTTI, UNA LINGUA DI NESSUN PAESE.

Sabato 24 giugno alle 17,30

IRENE CALIGARIS
presenta
"UNA LINGUA PER TUTTI,  UNA LINGUA DI NESSUN PAESE.
Una ricerca sul campo sulle identità esperantiste"

(Aracne editore)

Sabato viene riproposto alla nostra attenzione l'esperanto, la lingua che a lungo si sperò diventasse la lingua d'Europa.
Chi sono gli esperantisti? Perché scelgono di studiare l’esperanto? Per quali ragioni si accostano al movimento? Che cosa rappresenta per loro questa lingua? Quali valori veicola? Che posizione occupa nel loro repertorio linguistico? Ma soprattutto: l’esperanto è solo una lingua? E in che modo è tuttora connotato da aspetti ideologici? A tutte queste domande tenta di rispond ere questo libro, presentando gli esiti di una ricerca sul campo svolta nella comunità esperantista. Fare sociolinguistica dell’esperanto è dunque possibile, anzi, è necessario, perché per troppo tempo la letteratura, anche specialistica, del fenomeno esperanto ha trascurato la fonte della vitalità di questa lingua: i suoi parlanti.

Irene Caligaris si occupa di insegnamento di italiano agli stranieri e di didattica museale.
Membro della FEI (Federazione Esperantista Italiana) e dell’UEA (Universala Esperanto Asocio), ha studiato l’esperanto da autodidatta, conseguendo in seguito i diplomi ufficiali della FEI. Si è accostata vari anni fa, approfondendo i fenomeni di disgregazione della ex–Jugoslavia, allo studio della questione linguistica come strumento di affermazione delle identità.

SERGIO BAMBAREN presenta il suo ultimo romanzo "STORIA DELLA PICCOLA VOLPE CHE MI INSEGNO' IL PERDONO"

Venerdì 23 giugno alle 18,00
SERGIO BAMBAREN
presenta il suo ultimo romanzo
"STORIA DELLA PICCOLA VOLPE CHE MI INSEGNO' IL PERDONO"
(Sperling & Kupfer edizioni)

interviene
ERIKA ZINI, giornalista e blogger

Venerdì abbiamo il grande piacere di ospitare la tappa bolognese del tour che Sergio Bambaren sta conducendo in tutta Italia per promuovere il suo ultimo libro uscito in italiano, "Storia della piccola volpe che mi insegnò il perdono".

Ecco come lui stesso ce lo presenta:
«Per chi non la conoscesse già, vorrei presentare la protagonista di questa storia. Chiqui è una piccola volpe che è entrata nella mia vita quando decisi di lasciarmi alle spalle i ritmi frenetici di una società che sentivo sempre più estranea. Quando vivi seguendo i tuoi sogni, il tempo vola e io ancora stento a credere che siano già trascorsi tre anni da quando Chiqui è entrata nella mia vita e nel mio cuore. Questo breve racconto è un tributo alla piccola volpe che ho avuto il privilegio di conoscere e che ha contribuito a rendere incredibili questi tre anni nella Casa di Luce. La forza con la quale affronta le avversità è stata una lezione preziosa, ma, cosa più importante, Chiqui mi ha permesso di condividere il suo mondo, i suoi amici, e quello che ho imparato seguendola e scoprendo ciò che lei conosceva, e io ignoravo, mi ha dato la spinta per imbarcarmi in una nuova, grande avventura: dedicare tutte le mie energie a difendere chi non può farlo da solo e a diffondere tra i miei simili la consapevolezza del danno che stiamo arrecando alla nostra casa comune, la Terra. Spero davvero che anche voi, cari amici, possiate apprendere da lei come ho fatto io, e impegnarvi in prima persona per cambiare le cose.»

Sergio Bambarén, è un autore australiano, nato in Perù e vissuto molti anni negli Stati Uniti. Esperto surfista, sensibile alle battaglie ecologiste per la salvaguardia dei mari, ha scritto libri di grande successo, il primo dei quali, Il Delfino, è diventato un piccolo classico. La conoscenza dell'ambiente marino e la volontà di salvaguardare i cetacei hanno reso Sergio Bambarén vicepresidente dell'Organizzazione Ecologica Mundo Azul (Blue World), e lo hanno spinto a viaggiare continuamente, nello sforzo costante di preservare gli oceani e le creature che li abitano.

"POETI AL SOLSTIZIO” Anteprima bolognese de “L’Orecchio di Dioniso” Festival Internazionale di Poesia e Arti Visive.

Mercoledì 21 giugno (solstizio d'estate) dalle 19 alle 21

"POETI AL SOLSTIZIO”
Anteprima bolognese de “L’Orecchio di Dioniso”
Festival Internazionale di Poesia e Arti Visive.


in collaborazione con
lamacchinansognante.com

Mercoledì, per il solstizio d’estate, che quest’anno ricorre proprio il 21 giugno, offriamo al pubblico bolognese un’anteprima della seconda edizione del Festival di Poesia e Arti Visive “L’orecchio di Dioniso” che si terrà a Forlì il 23 e il 24 giugno e a Cesenatico il 25 giugno.

L'edizione di quest'anno vedrà tanti poeti provenienti da varie parti del mondo, dalla Norvegia, USA, Colombia, Grecia, Siria, Marocco, Albania, e sarà arricchita di una nuova sezione di Video Poesia.
Il festival è diretto da Walter Valeri in collaborazione con Matteo Zattoni e Pina Piccolo, e quest'anno s'è arricchito di una nuova e interessantissima sezione di Video Poesia dal titolo Poeti nelle città.

Il festival si svolge proprio nei giorni centrali di quel periodo che nell’Europa settentrionale viene chiamato ‘midsummer’, quella famosa mezza-estate del sogno di Shakespeare.
Nella mitica cornice dei giorni in cui il sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l'eclittica, il punto di declinazione massima e che secondo le tradizioni di molte civiltà sono propizi alla magia, alla veggenza e visione e, quindi, diciamo noi alla poesia, proponiamo questa anteprima auditiva/visiva che ospita la proiezione di Geopoeticon, il progetto di video poesia internazionale curato dalla poeta/regista norvegese Odveig Klyve e da Kari Klyve-Skaug.

A dare un primo assaggio del Festival qui a Bologna saranno gli organizzatori, alcuni dei poeti partecipanti e membri di Arte Migrante, che cureranno la lettura di brani dalle poesie che verranno recitate a Forlì e Cesena.
Con Walter Valeri, Odveig Klyve (Norvegia), Matteo Zattoni, Mark Lipman (Stati Uniti), Pina Piccolo, Bartolomeo Bellanova, Sana Darghmouni, Claudia Piccinno, Loredana Magazzeni e altri poeti.

MARCO BETTINI presenta ROMA KAPUTT

Martedì 20 giugno alle 18,00

MARCO BETTINI
presenta
"ROMA KAPUTT. Rivelazioni inedite, scandali e verità nascoste di una città sull'orlo del baratro"
(Newton Compton editori)

interviene ANDREA COTTI

Martedì ospitiamo Marco Bettini, un giornalista e uno scrittore che per quasi un anno e mezzo ha svolto l’incarico di capo ufficio stampa dell’ex sindaco di Roma Ignazio Marino. E ora ha scritto un libro per spiegare i meccanismi che rendono ingovernabile la macchina della Capitale.

È possibile amministrare bene Roma? No. Perché è altrettanto impossibile amministrare bene l’Italia. Nella capitale questa realtà si tocca con mano perché, a un insieme di regole assurde, che condiziona la vita di tutti i Comuni, le Regioni e gli enti locali, si somma una città con una geografia, un’est ensione, una struttura istituzionale e burocratica tali da renderla ingovernabile anche per un politico ben intenzionato. Inoltre la presenza sul territorio urbano di tutti gli uffici pubblici e le sedi centrali di associazioni di categoria del Paese rende il quadro ancora più caotico. La combinazione di questi fattori ha creato un groviglio esplosivo che viaggia spedito verso il momento della deflagrazione. Marco Bettini racconta il disastro romano con un duplice sguardo: quello del dirigente che ha lavorato per l’amministrazione capitolina e si è trovato quotidianamente a che fare col “sistema”, e quello del giornalista che ricostruisce alcuni dei fatti e delle dinamiche che hanno condizionato la vita della capitale negli ultimi anni. Guardare con attenzione il “caso Roma” vuol dire comprendere meglio i tanti difetti della complessa macchina dell’amministrazione pubblica.

MARCO BETTINI è giornalista de Il Resto del Carlino.
E' autore di Programmi televisivi (Ultimo minuto, Fuori pericolo, Misteri in blu e Blu Notte) e numerosi romanzi.
E' stato capo ufficio stampa del sindaco di Bologna Flavio Delbono, e poi addetto stampa del sindaco di Roma Ignazio Marino.

PIETRO CALICETI presenta "BITGLOBAL"

Mercoledì 14 giugno alle 18,00

PIETRO CALICETI
presenta
"BITGLOBAL"
(Baldini&Castoldi)

interviene GIUSY GIULIANINI (Blogger)

Mercoledì, con Pietro Caliceti, presenteremo il primo romanzo imperniato su bitcoin, la moneta virtuale nata quasi dal nulla nel 2008, che ora è arrivata a quotare oltre 1800 dollari al pezzo.
Gli hacker che nei giorni scorsi hanno infettato i computer di mezzo mondo, hanno chiesto il "riscatto" proprio in bitcoin.
Un libro in cui la moneta, e i meccanismi che ne regolano la circolazione, finiscono per rivelarsi un paradigma delle relazioni umane e dell'insopprimibile bisogno dell'uomo di credere in qualcosa, anche a costo di essere ingannato.
Uno dei più importanti studi legali italiani, due avvocati in lotta per dirigerlo. Un fondo di investimento pieno di soldi ma con poco tempo per investirli. Mesi di ricerche serrate fino alla scoperta: bitcoin, una moneta virtuale che consentirebbe di commerciare liberamente facendo a meno di qualsiasi banca e di qualsiasi stato.
BitGlobal è un thriller dal ritmo mozzafiato che svela il dissacrante mondo della finanza e dei grandi studi legali. Un libro in cui la moneta, e i meccanismi che ne regolano la circolazione, finiscono per rivelarsi un paradigma delle relazioni umane e dell'insopprimibile bisogno dell'uomo di credere in qualcosa, anche a costo di essere ingannato.
"Credo fermamente che la finanza sia un angolo visuale non solo utile, ma imprescindibile per capire il mondo di oggi. In fin dei conti, se dal 2008 tutte le nostre vite sono cambiate, è stato a causa della finanza: e dunque è lì che dobbiamo guardare, se vogliamo cercare di capire la realtà. Questo, per me, è molto più interessante che scrivere di commissari di provincia. Quanto a quello che mi fa paura… una delle paure più grosse che ho avuto è stata quella di non riuscire più a dare da mangiare alle mie figlie. Poi ci sono le paure che credo abbiamo tutti."

"Io di mestiere avevo sempre fatto l’avvocato, e non avrei mai pensato di scrivere un romanzo. Ma a partire dalla c risi finanziaria del 2008 il mio lavoro era improvvisamente crollato. Nell’arco di un solo anno il mio reddito era diventato il 10% di quello che era prima, e io ero stato costretto a lasciare andare tutti i collaboratori e la segretaria. Ormai passavo le giornate da solo, in uno studio di due sole stanze, in attesa che succedesse qualcosa, che un cliente mi cercasse, ma nessuno mi cercava mai; e ogni giorno che passava si avvicinava sempre più il momento in cui non avrei più potuto mantenere la mia famiglia. Finché a un certo punto mi sono detto “io questa cosa qui a devo buttare fuori in qualche modo, altrimenti impazzisco”. E mi sono messo a scrivere."

PIETRO CALICETI è uno degli avvocati più stimati in campo societario e finanziario.
Già autore di numerose pubblicazioni in materia giuridica, ha esordito nella narrativa con "L'ultimo cliente".




ALBERTO ALBERICI presenta "CERALACCA"

Martedì 13 giugno alle 18,00
ALBERTO ALBERICI
presenta
"CERALACCA"
(Minerva edizioni)

interviene GIORGIA TISSELLI

Martedì un esordio Bolognese, anche nell'ambientazione.
Lorenzo si muove per le vie di Bologna. Guida seguendo una percezione che lo porta in un posto conosciuto, dove non andava da anni. Qui riaffiorano alla memoria volti, nomi, cognomi di un a vita.
Questa volta però l’intuito lo avverte che il giro è diverso.
Quel viso che gli manca, quello della prima volta, lì, a quarantanove anni, all’improvviso diventa un vuoto da colmare, un’esigenza imprescindibile di sapere, di dare un nome.
La storia di quel volto assente lo reclama. Costringendolo in uno spazio pluridimensionale dove passato e presente si mescolano senza tregua.
Lorenzo comincia così un viaggio senza ritorno tra i locali e i personaggi di una Bologna estiva, per trovare un indizio, qualcuno che ricordi. Una notte e un giorno dove il possibile e il sogno, la realtà e l’immaginazione fanno da sfondo alla ricerca spasmodica di un volto e del suo nome.

ALBERTO ALBERICI
lavora da oltre trent'anni nel mondo della moda e si muove tra Bologna, Milano e Firenze. "Ceralacca" è il suo primo romanzo.

BARBARA PANETTA presenta l'antologia "LO DICE IL MARE"

Lunedì 12 giugno alle 18,00

BARBARA PANETTA
presenta l'antologia
"LO DICE IL MARE"
(edizioni Il Foglio)

intervengono
ALESSANDRO BERSELLI e GIANLUCA MOROZZI

Lunedì verrà presentata l'antologia di racconti "Lo dice il mare", curata da Barbara Panetta.
Venticinque autori raccontano il mare rendendolo protagonista di storie dai mille colori: dal turchese e cristallino della Sardegna al n ero torbido e cupo di luoghi immaginari. I racconti, grazie alla forza delle loro ambientazioni, affrontano generi diversi, horror, fantastico, romantico, poetico, tutti da scoprire e leggere. Ogni contributo è corredato da una fotografia ideata dagli occhi attenti e sensibili di due artisti, grazie ai quali i racconti prendono vita prima ancora di essere letti.
“Lo dice il mare” è un regalo all’arte della narrazione. Un’antologia per chi non si limita a guardare il mare ma desidera leggerlo con interesse e riflessione.

Ecco i titoli dei racconti e i rispettivi autori:

IL MARE CHE RESTA di Luca Martini
STANZE DI VETRO di Maria Silvia Avanzato
NINA di Piergiorgio Pulixi
VERSO L’INVERNO di Luca Raimondi
IL GIORNO DOPO, IL MARE di Barbara Panetta
DA UNA LINGUA DI MARE ALL’ALTRA di René Corona
TRA LE BRACCIA DEL MARE di Tiziana Iaccarino
FAT BOY di Alessandro Berselli
ALLA DERIVA di Sacha Nas pini
CANTO PER ULISSE di Elisa Genghini
IL CUORE ESPLOSO di Gianluca Morozzi
LA PEDREÑERA di Elisabetta Bagli
LETTERA DA LONTANO di Gordiano Lupi
LAMA VINCE PIETRA di Fabio Mundadori
LA SIRENA ZOPPA di Francesca Viola Mazzoni
IL PACCHETTO AZZURRO di Mara Munerati
LA LEGGENDA DELL’UOMO SEDUTO SUL MOLO di Francesco Villari
LA FIGLIA DEL MARE di Patrizia Sorcinelli
MESSAGGIO IN BOTTIGLIA di Marina Atzori
LE NOZZE FANTASTICHE DI ULIX E MORGANA di Filippo Sorgonà
IL MARE DEL SILENZIO di Fabrizio Carollo
ENDLESS SUMMER di Andrea Guglielmino
LO SPAZIO DENTRO IL MARE di Massimo Padua
ACCIDIA. OVVERO, UN’ESTATE DI CARTA di Andrea Broggi
SOMMERSO di Tommaso Franco

RICCARDO MARRA presenta la raccolta di racconti "SENTO DOPPIO"

Sabato 10 giugno alle 17,30

RICCARDO MARRA
presenta la raccolta di racconti
"SENTO DOPPIO"
(Augh! edizioni)

interviene DAVIDE VENTURI, regista e autore televisivo

Sabato Riccardo Marra ci presenta la sua raccolta di racconti.
Il crepitio della pala di un operaio finita per terra.
La frizione della lampo inceppata nei pantaloni di un cameriere.
L’attacco metallico di una segreteria telefonica. Il grugnire di un paio di guantoni che un vecchio pugile stringe ai polsi.
I dieci racconti di Sento doppio si aprono tutti con uno stesso suono, un fantomatico Trrr Tac, ma finiscono per suonare in modo completamente diverso. O quasi.

Riccardo Marra è nato a Catania e vive a Roma dal 2006. Giornalista, autore e speaker radiofonico, collabora con la rai e “Il Mucchio Selvaggio”. Dal 2015 fa parte della squadra del programma cult “90° minuto” su Raidue. Gestisce inoltre un blog sulla tv per “il F atto Quotidiano”. Sento doppio è il suo primo libro.


ZAP&IDA "E TU CHE CANE HAI?"

Venerdì 9 giugno dalle 11,00 alle 19,30

incontro-performance di
ZAP&IDA
sotto i portici della libreria per presentare
"E TU CHE CANE HAI?"
(Giraldi editore)

Venerdì prossimo Zap&Ida tornano in libreria (anzi, fuori dalla...) per una giornata di disegni e vignette.
Zap disegnerà in diretta per chi passeggia sotto il portico di via Irnerio e per gli amici della libreria, facendo naturalmente una dedica personalizzata a chiunque acquisterà uno dei loro libri.
In particolare, Zap&Ida verranno per presentare la collana E TU?, edita da Giraldi,
ed in particolare l'ultimo volume pubblicato, "E TU CHE CANE HAI?, loro (e nostro) personale contributo alla campagna contro l'abbandono degli animali.

Il quinto libro della collana “E tu?”, dedicato ai cani, non fa solo sorridere riguardo ai nostri amici a 4 zampe ma vuole essere una denuncia contro chi li abbandona, li tratta male o li sevizia.
Zap&Ida, con “E tu che cane hai?” come è loro consuetudine, mettono alla berlina situazioni e personaggi spesso ricorrendo alla satira e al paradosso. Bonariamente ma, a volte, con punte di severe riflessioni sui temi più diversi con la speranza, quasi folle di questi tempi, di poter cambiare in meglio il mondo. Il libro esce volutamente durante la Campagna contro l’abbandono degli animali per contribuire allo sradicamento di questa schifosa abitudine e per sottolineare che il cane è un componente della famiglia e come tale va trattato.

Zap & Ida
, autori poliedrici e versatili, hanno al loro attivo una cinquantina di libri e libretti in gran parte umoristici. Punte di diamante nella loro produzione: Il Nuovissimo Zapparelli (Vaccabolario illustrato della lingua Italiana) e I dubbi atroci (Palma d’oro al Salone Internazionale dell’Umorismo).
Recenti autori di romanzi polizieschi (Passi, Giraldi Editore, e Amareno Fabbri, Cairo Editore) con protagonista il commissario capo della questura di Bologna dottor Amareno Fabbri. Di prossima uscita il terzo dal titolo Amareno e il caso PPF.
Gli altri 4 titoli della collana umorist ica edita di Giraldi sono: E tu che compagno sei?, E tu che vino bevi?, E tu che lavoro fai?, E tu che reggiseno porti?, iniziano a far ridere dal prezzo (euro 8,90) e creano dipendenza.

CLAUDIO CRAPIS e GIANDOMENICO CRAPIS presentano "UMBERTO ECO E IL PCI"

Mercoledì 7 giugno alle 18,00
CLAUDIO CRAPIS e GIANDOMENICO CRAPIS
presentano
"UMBERTO ECO E IL PCI"
(Imprimatur edizioni)

intervengono
COSTANTINO MARMO
WALTER TEGA (Università di Bologna)


Mercoledì un saggio che accende una luce su un aspetto poco esplorato, quello del rapporto tra Umberto Eco ed il Pci.
Il 5 e il 12 ottobre 1963, in un momento in cui emergevano tumultuosamente f ermenti nuovi nel campo della società e della cultura, il settimanale del Pci «Rinascita» pubblicava un lungo articolo di Umberto Eco «sui problemi della cultura di opposizione». Ne scaturì una vivace discussione che si protrasse per mesi, nella quale intervennero intellettuali ed esponenti del Partito.

Il saggio di Eco gettava un sasso nello stagno delle strategie estetiche marxiste: la precoce notorietà del giovane intellettuale, la novità dell’impostazione, la vastità dei riferimenti, l’introduzione di temi inediti, e la capacità di tenere insieme “alto” e “basso”, nonché di spaziare in campi tra loro molto diversi – dalla musica di Celentano all’antropologia di Lévi-Strauss – ne facevano immediatamente una provocazione feconda per la cultura di sinistra.
Nel suo scritto egli metteva spregiudicatamente al centro dell’analisi la soci età di massa, i suoi gusti, i suoi consumi, i suoi miti. Il dibattito non si fece attendere, coinvolgendo in prima persona figure come la dirigente comunista Rossana Rossanda, il filosofo Louis Althusser, il poeta Edoardo Sanguineti.

Il denso intervento, e la sua intrinseca politicità, sembra però essere sfuggito in questi decenni alla maggior parte della letteratura critica, dimenticato o tuttalpiù rubricato nella storia del Gruppo 63. È invece qui riproposto, insieme ad una sua puntuale e approfondita analisi critica, storica e semiologica condotta da Claudio e Giandomenico Crapis.

Soprattutto per l’attualità che quella riflessione riveste ancora oggi, se solo si pensa ai diffusi atteggiamenti di sdegnoso rifiuto o – specularmente – di acritica accettazione da parte di intellettuali e politici di sinistra rispetto alla popular culture; e alla rinuncia, nell’uno e nell’altro caso, di qualsiasi ten tativo di analisi che vada al di là della ratificazione del già esistente.

Ma il lungo intervento è interessante anche per due altre ragioni. Perché esso anticipava la successiva svolta semiotica dell’autore e perché faceva emergere un aspetto forse inesplorato del primo Eco: la ricerca, lui già cattolico, di un rapporto con la cultura marxista e il tentativo di coniugare Marx con nuove scienze come lo strutturalismo, senza mai abbandonare la forte tensione all’impegno, in un’ottica, come egli sottolineava, “modificatoria” della realtà. Un aspetto, questo, che l’articolo su «Rinascita» illumina di nuovo interesse.

Claudio Crapis, laureato in lettere classiche con Eco a Bologna con una tesi sulla semiotica di Cicerone e Quintiliano, dirigente scolastico, ha pubblicato articoli in varie riviste specializzate («Versus», «Aufidus», «Segni e Compren sione», «Carte semiotiche»); ha curato la voce “Antichità” per il Dizionario della pubblicità (Zanichelli, 1994); ha scritto (con Giovanni Manetti) La théorie contemporaine du signe et la rhétorique ancienne, in S. Ijsserling – G. Vervaecke, Renaissances of Rhetoric (Leuven University Press, 1994).

Giandomenico Crapis, medico, nonché storico della tv e della cultura di massa, ha pubblicato, tra l’altro, Il frigorifero del cervello. Il Pci e la tv da Lascia o raddoppia alla battaglia contro gli spot (Editori Riuniti, 2002), Politica e televisione negli anni ’90 (Meltemi, 2006), Ha vinto la tv. 60 anni di politica e televisione da De Gasperi a Grillo (Imprimatur, 2014) e il recente Enzo Biagi. Lezioni di televisione (Rai Eri, 2016). Ha scritto per «l’Unità» e «il Fatto Quotidiano». Collabora attualmente con «il manifesto».

GIACOMO MARCACCI presenta "BIBLIOFILIA"

Martedì 6 giugno alle 18,00

GIACOMO MARCACCI
presenta
"BIBLIOFILIA"
(Edizioni Pendragon)

interviene ANTONIO CASTRONUOVO

Martedì il nuovo romanzo di Giacomo Marcacci; ecco di cosa si tratta:
Tonio è un uomo schivo, che ama il bosco e i suoi silenzi e che odia profondamente i libri. Suo malgrado, si ritrova a ereditare l'intero patrimonio della sua vecchia maestra Zelinda, donna molto colta e dal piglio autoritario che, inspiegabilmente, lascia tutto a lui, a patto che egli legga dieci libri scelti con cura da lei prima di morire. Tonio, incuriosito, inizia la lettura del primo volume: Walden ovvero vita nei boschi di Henry David Thoreau. Rimane talmente affascinato che decide di accettare l'eredità. Pagina dopo pagina, questa nuova condizione si rivela per lui un'esperienza eccitante e conturbante che arriva perfino a contagiare le vie e le strade del suo piccolo paese abbarbicato sui monti e porta alla scoperta del vero motivo del lascito da parte della maestra...

Giacomo Marcacci è nato a Lizzano in Belvedere (Bologna) nel 1962. Laureato in Scienze dell'Educazione presso l'Università di Bologna, ha sostenuto l'esame di Stato come psicologo presso l'Università "La Sapienza" di Roma. Lavora per il Comune di Bologna e collabora nel campo della ricerca e della formazione applicata con l'Istituto IFRA di Bologna. Per Pendragon ha già pubblicato Il vecchio cieco e il giovane sognatore (2013), L'abisso necessario. Freud e il segreto di Nietzsche (2014), La strega e il suo giudice (2015), Bibliofilia (2017).
Antonio Castronuovo (1954) è scrittore e traduttore; vive a Imola.
Il suo saggio più recente è "Ossa, cervelli, mummie e capelli", uscito per Quodlibet lo scorso anno.

SIMONA CASTIGLIONE presenta "L'ETA' DEL FERRO"

Giovedì 1 giugno alle 18,00
SIMONA CASTIGLIONE
presenta
"L'ETA' DEL FERRO"
(Morellini editore)

interviene GIANLUCA MOROZZI

Giovedì vi invitiamo a scoprire una nuova voce della narrativa italiana, quella di Simona Castiglione, che ci propone un romanzo di denuncia sociale ed esistenziale, ricolmo d’intrighi misteriosi e permeato dalle melodie dei Doors e dei Led Zeppelin.
Barbara e Lucrezia, due adolescenti profondamente legate negli anni del liceo, si ritrovano a Bari ormai adulte, in occasione della messa di suffragio per Mariarosa, amica di entrambe, morta di overdose venticinque anni prima. Il casuale ritrovamento del diario di Mariarosa e il dubbio che un mistero si nasconda dietro la morte dell’amica portano Lucrezia e Barbara a ripercorrere, attraverso le pagine del diario e i propri ricordi, le tappe di una crescita fatta di situazioni familiari difficili, vissuti dolorosi condivisi e comuni trasgressioni fino all’ingresso nell’età adulta.
In maniera palpitante e a ritmo serrato, su due piani temporali che si alternano, attrav erso le parole e i pensieri delle tre ragazze e delle due donne, il lettore viene sempre più coinvolto in una storia di ambienti sordidi, emozioni forti, ma anche di grande amicizia, con la consapevolezza che il percorso verso l'età adulta non può mai dirsi veramente compiuto.

Simona Castiglione, nata a Catania, vive a Padova. Insegna lettere e scrittura creativa. Nel 2010 ha esordito con la raccolta di racconti La mente e le rose (Transeuropa); da allora ha pubblicato diversi racconti per antologie e il romanzo Sottobosco per Ratio et Revelatio (2014), uscito anche in traduzione rumena. Collabora inoltre con numerose riviste, giornali e blog letterari

FILIPPO SCOZZARI presenta "PRIMA PAGARE POI RICORDARE"

Mercoledì 31 maggio alle 18,00

FILIPPO SCOZZARI
presenta
"PRIMA PAGARE POI RICORDARE"
(Fandango libri)

interviene GIORGIO LAVAGNA

Mercoledì un ritorno in libreria di quelli da non perdere: Filippo Scozzari, con la nuova edizione di "Prima pagare, poi ricordare" appena ripubblicata da Fandango.

A 40 anni dai rivoluzionari giorni del '77 bolognese e a 20 anni dalla prima gloriosa uscita, Fandango Libri pubblica una nuovissima versione dei due libri autobiografici scritti da un'icona del fumetto italiano. Questa edizione riunisce due diseducativi diari scozzareschi, "Memorie dell'arte bimba" e "Prima Pagare Poi Ricordare", a comporre un divertito e rabbioso mosaico.

Il narratore è uno dei protagonisti della grande stagione che diede vita al nuovo fumetto italiano, alla nuova satira politica, a una nuova informazione, a nuove esperienze creatrici. Successi, sconfitte, assalti e tradimenti, figurine, stupidi dinosauri, comprimari decerebrati, un'Italietta. E naturalmente loro, i Padri Fondatori Mattioli, Pazienza, Tamburini, Scòzzari, Liberatore, Sparagna, immersi nell'aceto di quella fine di secolo: Vincino, Bonito Oliva, Schifano, del Buono, Radio Alice, il muvmànt del '77, il Pci, Zangheri, questurini, Fellini, Roma, Bologna, Frank Zappa, l'eroina, Piazza Maggiore. La lista è infinita. Ce n'è per tutti. Aneddoti, risate e rasoiate che torneranno a far discutere.

Filippo Scòzzari ripercorre gli anni dell'infanzia, la piccola Bologna del dopoguerra, gli anni 50, gli anni 60, tenero e stupefatto esploratore di un'Italia che cresce assieme a lui. In un'ideale "Prima Puntata", che termina esattamente dove iniziava il for tunato "Prima Pagare, Poi Ricordare", Scòzzari indaga, sbrana e resuscita i punti nodali della propria educazione: la scuola, la famiglia, la passione per il disegno, la mania dei fumetti, la realtà italiana, ma anche gli interrogativi feroci di un Bimbo che, in eterno duello col Babbo Mannaro, avverte in sé i primi pungoli di quella follia creativa che, zappata a sconfitte e concimata a scoperte, lo trasformerà in uno degli autori simbolo dell'ultimo scorcio del 900.

Giorgio Lavagna, del gruppo musicale Gaznevada, partecipò alle attività della Traumfabrik, quella sorta di factory artistico-multimediale ante litteram che ebbe base a Bologna alla fine degli anni Settanta, in via Clavature, 20.
Qui Lavagna conobbe Scozzari, Andrea Pazienza e Giampietro Huber, con il quale fondò gli Stupid Set, forse il primo gruppo di musica elettronica in Italia.
Alla fine degli anni '80 abbandona il mondo della musica per de dicarsi ai fumetti.

GIANLUCA CRISTOFORETTI e GIANNI LODI presentano "H2H. HUMAN REVOLUTION"

Martedì 30 maggio alle 18,00

GIANLUCA CRISTOFORETTI e GIANNI LODI
presentano
"H2H. HUMAN REVOLUTION"
(Imprimatur edizioni)

intervengono:
VALENTINA ORIOLI (Assessore all'Urbanistica e all'Ambiente del Comune di Bologna)
LUIGI NARDACCHIONE (co-fondatore Social Street International)

modera FERNANDO PELLERANO, giornalista del Corriere di Bologna

Martedì ci viene proposto da GIANLUCA CRISTOFORETTI e GIANNI LODI un tema davvero interessante e forse necessario, ricordandoci che l'uomo è e resta un "animale sociale", qualunque rivoluzione si appresti a vivere.
Immersi nelle varie rivoluzioni in corso, quella industriale (Industry 4.0 e 5.0), quella digitale, quella della comunicazione, quella economico-finanziaria, l’unica rivoluzione che può dare un senso a tutte le altre è la “Human Revolution”, perché tutto nasce dalle relazioni tra esseri umani (Human to Human) e qualsiasi trasformazione che non pone al centro il nostro benessere, diventa priva di significato.

"Caro lettore, pensa per un attimo alla giornata che ti appresti a vivere nel prossimo futuro, alle tue sempre meno rassicurant i abitudini, al tuo lavoro, più o meno flessibile, alle quotidiane azioni che “naturalmente” scandiscono le tue ore. Bene, ora pensa che tutto ciò potrebbe essere già il passato. E che qualcun altro sta dando forma al tuo futuro, senza chiederti il permesso. Destabilizzante, vero?"

Sul web è virale la battuta per cui Usain Bolt sarebbe talmente veloce che tagliando il traguardo e volgendo lo sguardo dietro di sé sarebbe in grado di vedere il nostro futuro. Chiediamo a lui lumi sulla nostra prospettiva di vita, o proviamo ad attrezzarci per costruircela senza il rischio di perdere l’orientamento? Questo libro vuole anche essere una “cassetta degli attrezzi” da usare per cominciare a renderci più consapevoli della società in cui viviamo e per realizzare con maggiore fiducia il progetto di vita che ciascuno di noi ritiene più opportuno, ricordandoci che le sfide non si vincono mai da soli, ma sempre insieme alla “giusta compagnia” (Human to Human).

Gianluca Cristoforetti, architetto, svolge attività di pianificazione per le pubbliche amministrazioni. È responsabile del progetto nazionale Mappe d’Italia dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (smart city e smart community), in questo contesto approfondisce il tema delle smart cities e del rapporto tra ICT, comunità, pianificazione e social innovation. Svolge inoltre attività di consulenza per aziende italiane e multinazionali, sia per progetti di mercato che di ricerca e sviluppo. È coordinatore scientifico del centro MD | Next City Lab – smart & ethic presso DA dell’Ateneo di Ferrara. Tra le pubblicazioni più recenti New Community Towns, Rigenerazione Democratica e Smart Cities and Community Based Planning. È co-fondatore di EI4smart.

Gianni Lodi, laureato in Ingegneria meccanica, è co-fondatore di EI4SMART (progettazione e startup di Smart Communities), inoltre è associate partner di Duke & Kay (Transition Management). Per più di trent’anni ha gestito varie aziende, in Italia e all’estero, prevalentemente nei settori industriale e dei servizi ICT, ricoprendo diversi ruoli apicali, da responsabile di funzione a direttore generale e amministratore delegato.

RAUL MONTANARI presenta il romanzo "SEMPRE PIU' VICINO"

Sabato 27 maggio alle 17,00

RAUL MONTANARI
presenta il romanzo
"SEMPRE PIU' VICINO"
(Baldini & Castoldi editore)

interviene lo scrittore
ROMANO DE MARCO

Sabato pomeriggio un incontro da non perdere per i lettori di giallo e noir: Raul Montanari intervistato da Romano De Marco!
Parleranno in particolare del più recente giallo pubblicato da Raul Montanari, "Sempre più vicino", ambientato a Milano nel 2014.

Valerio ha ventisette anni e una vita vuota. Abita in un monolocale su cui aleggia la presenza del precedente proprietario, suo zio Willy, morto in odore di satanismo, che si dice avesse accumulato un tesoro mai ritrovato. Per guadagnare qualcosa, Valerio affitta l’appartamento per brevi periodi e va a dormire da un amico. Ha però un vizio: entrare in casa di nascosto dai suoi ospiti, per curiosare fra i loro oggetti e immergersi con la fantasia in esistenze diverse dalla sua. Una di loro, l’enigmatica Viola, lo colpisce al cuore. Fra i due sembra nascere qualcosa, ma Viola scompare e un detective privato che lavora per suo marito rivela a Valerio la verità: la donna è in fuga e forse il s uo passaggio da quella casa non è stato casuale.
Che c’entri in qualche modo la leggenda del tesoro dello zio Willy? Valerio e il detective si alleano per cercare Viola insieme, ed è l’inizio di un viaggio che dalle ombre che circondano la casa milanese trova il suo drammatico finale in una palude del Rio delle Amazzoni. Finché, fra scoperte dolorose e squarci di inattesa felicità, la vita di Valerio cambierà per sempre. Un libro dove i fondamenti della narrazione romanzesca (il denaro, l’amore, l’avventura, il mistero, la comicità) catturano il lettore e si fondono nel ritratto di un personaggio vero e tenerissimo. E di una generazione derubata del proprio futuro e costretta a inventarsi il presente ogni giorno, con rabbia ma anche con ironia.

Hanno detto di lui:
“Montanari ha una grande capacità di raccontare storie mescolando i registri in maniera credibile. La sua mano è leggera e pr ecisa nell’alternare la commedia, il grottesco, l’elegiaco riuscendo a scattare una fotografia generazionale senza cascami sociologici. Le pagine corrono veloci…”
(Cristina Taglietti, “La lettura”).
“Uno specialista nel creare trame al calor bianco senza versare una goccia di sangue”
(Brunella Schisa, “Repubblica”).

MATTEO ABBATE presenta "DUE CALZINI BLU"

Venerdì 26 MAGGIO ALLE 9,30

MATTEO ABBATE
presenta
"DUE CALZINI BLU"
(edizioni euno)

intervengono i ragazzi della scuola primaria Casaralta Succursale
Venerdì mattina, per gli alunni di due classi della scuola primaria Casaralta Succursale, ma anche per chi vorrà esserci, un incontro con Matteo Abbate, che ci presenta il suo libro per ragazzi "Due Calzini Blu", una raccolta di brevi racconti pensati per chi si sta avvi cinando al mondo della lettura e alla sua magia.

Insieme all'autore conosceremo i fantastici luoghi dove vivono Gianni il Pilota e il suo incubo Arnoldo, Pina Biondina e la Felicità, Giusi la ragnetta d'argento e due strani calzini col Blu parlante!

Il Progetto Lettura “Due Calzini Blu” nasce con l’obiettivo di dialogare con i bambini delle scuole primarie attraverso il linguaggio della fiaba. La lettura e il racconto della fiaba è un momento giocoso e gioioso, in cui il bambino riesce a trovare percorsi narrativi propri, liberi da schematismi che ne impediscano la crescita creativa.
Un viaggio appassionante attraverso le varie sfumature dell’esistenza, con situazioni e personaggi grotteschi, divertenti e surreali, reso ancora più entusiasmante dal linguaggio del Clown, che Matteo Abbate padroneggia con naturale disinvoltura, con spontanea allegria e sincera voglia di essere bambino tra i bambini.

GIULIANO BENINCASA presenta "QUI LA MAFIA NON ESISTE. Dalla genesi della criminalità romana all'inchiesta Mafia Capitale"

Martedì 23 maggio alle 18,00

GIULIANO BENINCASA
presenta
"QUI LA MAFIA NON ESISTE.
Dalla genesi della criminalità romana all'inchiesta Mafia Capitale"

(Castelvecchi editore)

intervengono:
ANDREA SPERANZONI,
avvocato
STEFANIA PELLEGRINI,
docente Unibo di "Mafie e Antimafie"

Martedì pomeriggio un utile aggiornamento sulle nuove Mafie, grazie al saggio di Giuliano Benincasa e ai suoi inte rlocutori.
Mafia Capitale ha dato vita a un nuovo sistema criminale, un modello ibrido in grado di muoversi tra la semplice delinquenza di strada e la Mafia dei colletti bianchi, tra l’intelligenza del disegno politico e il puro crimine organizzato, e di tessere le sue trame sulle ambiguità della realtà romana. È una Mafia nuova nata da una Mafia antica, ignorata nelle sue reali potenzialità, né altolocata né banditesca, simile a un “fiume carsico, che origina nella terra di mezzo, luogo nel quale costruisce la sua ragion d’essere e dal quale trae la sua forza, che emerge in larghi tratti del mondo di sopra, inquinandolo, per poi reimmergersi…”.

In questo libro Giuliano Benincasa ci offre un’approfondita analisi storica e sociologica sull’evoluzione dei sistemi criminali nella capitale: uno studio sulle origini, sulle peculiarità, sulla natura polimorfa del sistema mafioso romano.

GIULIANO BENINCASA, laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna, attento studioso dei sistemi criminali, attualmente è portavoce dell’associazione bolognese Ombre sulla Repubblica.
Con lui interverranno l'avvocato Andrea Speranzoni, che si è occupato di processi relativi all'eversione di destra in Italia e di reati di terrorismo, e Stefania Pellegrini, che ha attivato presso l'Università di Bologna il primo corso di "Mafie e Antimafie" in una Scuola di Giurisprudenza e da quattro anni dirige il Master di II livello in "Gestione e riutilizzo dei beni e aziende confisacti alle Mafie Pio La Torre".

LUIGIA PANTALEA ROVITO presenta "VITA DI MIRANDA" ROBERTA DIECI presenta "I SOGNI NON FANNO RUMORE" CHIMENA PALMIERI presenta "RAVAL"

Sabato 20 maggio alle 17,00

LUIGIA PANTALEA ROVITO

presenta "VITA DI MIRANDA"
ROBERTA DIECI
presenta "I SOGNI NON FANNO RUMORE"
CHIMENA PALMIERI
presenta "RAVAL"
(tutto edito da Bookabook)

accompagnamento musicale del M° ENRICO CELESTINO, prima viola dell'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna

Sabato, oltre che tre romanzi, presentiamo anche un progetto editoriale interessante, quello delle edizioni Bookabook. In casa editrice I manoscritti vengono selezionati e, se approvati, vanno incontro a una campagna di crowdfunding che dura sei mesi, durante la quale sono i lettori - attraverso la prenotazione del libro - a decidere se la pubblicazione avverr à, oppure no. Le campagne che si chiudono con successo, raggiungendo cioè l'importo necessario, prevedono poi un attento editing dell'opera, e tutte le operazioni grafiche. Se, al contrario, la campagna fallisce, vengono restituiti i soldi a chi aveva prenotato l'opera.
In brevissimo, si cerca di dare risalto alle opere di esordienti che si pensa valga la pena di pubblicare, senza chiedere un singolo euro agli autori.

Una breve descrizione dei tre romanzi proposti sabato:
Luigia Pantalea Rovito scrive, con "Vita di Miranda", un romanzo storico che prende le mosse ai primi del Novecento ma anche, come viene definito nella prefazione, un romanzo "emotivo".
È il 17 novembre del 1907, l’arrivo nel mondo della piccola Miranda è annunciato da una lettera di Cristina al suo fidanzato: “Quando la mamma è rincasata, solo un’ora fa, ci ha dato la notizia che si attendeva da tanto: i conti Vallardi Malaspi na sono stati allietati dalla nascita di una piccina… Post scriptum le hanno dato un nome ben strano, si chiamerà Miranda. La mamma sostiene significhi creatura da ammirare”.

Comincia così l’avventura di una bambina fortemente desiderata e molto amata. Intorno a lei ruoteranno personaggi diversi tra loro, alcuni appartenenti all’aristocrazia, altri al popolo. Da ognuno di essi, Miranda saprà distillare gli insegnamenti necessari allo sviluppo della sua personalità, la quale non tarda a rivelarsi determinata e per nulla disposta alla cieca obbedienza richiesta alle signorine del suo rango. Grazie anche al suo precettore, il Maestro Armando Sileni, liberale convinto, la ragazza riuscirà a esprimere la propria essenza anticonformista e, soprattutto, contraria agli obblighi dettati dal Fascismo. Lo scorrere degli eventi la vedrà, prima, spettatrice inorridita di crudeltà indicibili, poi, appassionata partec ipante alla lotta partigiana.

Così invece Roberta Dieci ci racconta la genesi del suo "I sogni non fanno rumore":
"L’idea prima del libro nasce grazie alle mie compagne di squadra e ad una serata un po’ malinconica in cui, per scherzo, ho deciso di mettere nero su bianco le nostre avventure sportive. Il nucleo iniziale si è poi via via arricchito ed è diventato una storia completamente diversa, che però racchiude tanti pezzetti di storie, alcune inventate, altre realmente accadute. Sono veri alcuni personaggi, sono vere le emozioni, sono veri i sogni, sono veri i ricordi.
In memoria di chi non può leggerlo, ma che può in qualche modo rivivere tra le sue pagine."

Ed ecco di cosa tratta "Raval" di Chimena Palmieri:
Può la bellezza trasformarsi in un dono malefico che rovina la vita a chi lo possiede?
Una breve sintesi:
I sogni, si sa, ogni tanto ti coinvolgono in un contropiede fulminante. Così Giulia, studentessa universitaria, si trova ad alternare tacco dodici e tacchetti da calcio in un turbine di vicende che la vedrà protagonista. Scoprirà che in amore, come sul campo da gioco, è meglio attaccare che difendere.
Raval è straniero. È diverso dagli altri ragazzi del suo paese. Lo è nel nome, nelle origini, nella lingua e nell’anima. Ed è bellissimo. Essere l’oggetto inconsapevole del desiderio delle donne del paese lo rende colpevole agli occhi dei suoi “amici”, che troveranno il modo di fargliela pagare.

Ester non è straniera, ma è comunque diversa dalle sue amiche. È intelligente, cresciuta in una realtà che le va presto stretta. E, anche se lo scoprirà nel peggiore dei modi, è bellissima. Esserne a conoscenza sarà un mezzo per farsi strada, esserlo davvero la farà finire vittima della peggiore in vidia, della solitudine e dell’emarginazione. Che succede a due anime annichilite se si trovano una di fronte all’altra?

LUCA MOZZACHIODI presenta la raccolta poetica "L'ARTE DELLA SCONFITTA"

Martedì 16 maggio alle 18,00

LUCA MOZZACHIODI
presenta la raccolta poetica
"L'ARTE DELLA SCONFITTA"
(Qudu libri)

intervengono
ALBERTO BERTONI, PATRIZIA DUGHERO e EDOARDO SALVIONI

Martedì la poesia di Luca Mozzachiodi.
Ecco come ci introduce lui stesso alla sua opera:
"Questi poemi sono dunque l’arte della sconfitta perché in questa scrittura fatta spesso di viaggi, di luoghi, di storia ho voluto ricostruire la nostra storia e la storia d ella nostra sconfitta, parlando dei luoghi nei quali ha preso forma, delle idee che l’hanno animata perché anche quello noi oggi siamo e conoscersi è il primo modo per sopravvivere, sono dunque un’arte nel senso classico,”

Emblematica la dedica del libro:
"Questa raccolta di poemi che vuole dare voce al nostro tempo esce nell'anno 2017, precisamente cento anni fa in un paese da allora non più lontano con le Rivoluzioni vittoriose in Russia si segnava una tappa, tanto fondamentale, quanto rinnegata, del progresso dell'umanità; molti di coloro che quella Rivoluzione fecero trionfare strada per strada e resero viva sostanza di quel racconto di speranza e di emancipazione di popoli e di uomini avevano vent'anni, oggi noi viviamo e cantiamo nel tempo anche della loro sconfitta, ma se davvero con questi poemi che danno voce ai loro tardivi coetanei e ne cantano gli anni ho eretto un monumento, allora è a chi in quel lont ano 1917 aveva vent'anni che questo monumento deve essere dedicato in ricordo."

Luca Mozzachiodi  nasce a Genova nel 1992; poeta e scrittore, ha diretto nel 2013 la rassegna di poesia giovanile a Bologna SpaziDiVersi; per il Collegio Superiore ha organizzato il ciclo di incontri Dialoghi al Collegio.
Ha collaborato alla realizzazione di spettacoli poetico musicali con conservatori e scuole di musica e tiene un blog di arte, letteratura e storia per il circolo del Manifesto di Bologna.
Per Qudulibri suoi testi sono presenti anche nelle antologie "Non ti curar di me se il cuor ti manca", 1 e 2

ALESSANDRO BERSELLI presenta "LE SIAMESI"

Sabato 13 maggio alle 17,30

ALESSANDRO BERSELLI
presenta
"LE SIAMESI"
(ELLIOT edizioni)

interviene GIANLUCA MOROZZI

Sabato celebriamo Il ritorno al giallo di Alessandro Berselli, un caro amico della nostra libreria.
Dopo una lunga parentesi in cui ha esplorato la sua vena ironica e dissacrante, torna alle atmosfere plumbee di "Non fare la cosa giusta", "Cattivo", "Io non sono come voi".
Con "Le siamesi" l'autore punta la sua penna affilata sui giovani e sul loro male di vivere.
Un incontro casuale, un sabato sera che diventa una sfida contro la morte. Non è la prima volta che Ludovica, troppo ricca, troppo annoiata, baratta la sua vita con il pericolo, rimanda al mittente, Dio o chi per lui, la sua giovinezza, chiedendo in cambio rischio, adrenalina, competizione. Una discesa nel baratro dei vuoti esistenziali di una generazione incapace di trovare punti di riferimento e ragioni di sopravvivenza, un tagliente noir minimalista nel quale il lettore è costretto a cambiare continuamente prospettiva, il lucido di ario di un fine settimana di follia dove nulla è quello che sembra. Ma anche una riflessione asettica sul male di vivere e uno spaccato dello spleen contemporaneo, una rassegnata testimonianza di una voce narrante che rifiuta il giudizio ma si limita a fotografare, con l'ausilio di una prosa spettrale, l'assenza di motivazioni che muovono l'umano agire.

Di lui ha scritto Matteo Strukul:
"Alessandro Berselli è un grande ribelle del noir italiano:
la sua è una scrittura colma di fascino e malia,
ammantata di lucida ombra e furia iconoclasta"

Umorista, scrittore, docente di tecniche della narrazione, inizia la sua attività negli anni novanta, collaborando con le riviste Comix e L’apodittico e il sito di satira on line Giuda, e partecipando al Maurizio Costanzo show.
Dal 2003 inizia una carriera parallela come romanziere noir.
Oltre alle raccolte di racconti Storie d’amore di morte e di follia (Arpanet, 2005 ) e Anni zero (Arpanet, 2012), nella sua bibliografia troviamo i romanzi Io non sono come voi (Pendragon, 2007), Cattivo (Perdisa Pop, 2009), Non fare la cosa giusta (Perdisa Pop, 2010), Il metodo Crudele

Presentazione dell'antologia "NOTTI OSCURE. Antologia di racconti thriller"

Venerdì 12 maggio alle 17,30

Presentazione dell'antologia "NOTTI OSCURE. Antologia di racconti thriller" 
(editore LA CORTE)
saranno presenti gli autori
GIANLUCA MOROZZI e FABIO MUNDADORI,

intervengono LEONARDO DI LASCIA e LAURA PIVA (thrillernord.it)
presenta GIUSY GIULIANINI.

Parte dei proventi del libro verranno devoluti all’associazione I Love Norcia, per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto.
Venerdì un'antologia che è stata pensata, prima di tutto, per fornire un sostegno alle popolazioni colpite dall'ultimo terremoto in Centro Italia: grazie a tutti gli autori, a Leonardo Di Lascia, Thrillernord e al La Corte Editore parte dei proventi del libro verranno devoluti all’associazione I Love Norcia.

"Notti Oscure" è una raccolta di racconti curata da Leonardo Di Lascia della Thrillernord, che riunisce 17 maestri del brivido:
Francesca Bertuzzi, Romano De Marco, Matthias Graziani, Gianni La Corte, Antonio Lanzetta, Diana Lama, Diego Lama, Giorgia Lepore, J.P. Marshall, Gianluca Morozzi, Fabio Mundadori, Alessandra Pepino, Pierluigi Porazzi, Piergiorgio Pulixi, Tersite Rossi, Lorenzo Scano e Stefano Tura.

Le notti oscure sono più buie delle altre. Sono quelle che ti sorprendono all'improvviso, che diventano incubi.

DONATO UNGARO presenta "MIO ZIO DON CAMILLO, MIO NONNO PEPPONE... E LA STORIA RICOMINCIA. 18 racconti"

Mercoledì 10 maggio alle 18,00

DONATO UNGARO
presenta
"MIO ZIO DON CAMILLO, MIO NONNO PEPPONE... E LA STORIA RICOMINCIA.
18 racconti"

(Faust edizioni)

interviene il giornalista ANTONIO FARNE'
L'ingegner Bottazzi e la Cesira: un incontro, uno scontro.
E come poteva essere altrimenti?
Il nonno dell'ingegnere è l'ex sindaco comunista Peppone, lo zio della missionaria è il muscolare parroco Don Camillo. Così la storia ricomincia...
Perché la Bassa è, prima di tutto, un luogo dell'anima.

Mercoledì Donato Ungaro ci riporta dopo tanti anni nelle atmosfere che furono di Giovannino Guareschi e il suo sguardo apparentemente bonario.
Un giovane ingegnere, nato nella Bassa ed emigrato da bambino in Germania, viene richiamato in un paese in riva al Po dove esumeranno la salma del nonno. Una giovane suora laica, che da anni ha lasciato l'Italia, viene convocata dal municipio di quel paese per lo stesso motivo: l'esumazione della salma di uno zio prete. Quando i due eredi - l'ingegner Giuseppe Bottazzi e la Cesira - s'incontrano, iniziano a bisticciare per un malinteso. Volano parole grosse, e come poteva andare altrimenti? Il nonno dell'ingegnere è l'ex sindaco comunista "Peppone", lo zio della missionaria è il muscolare parroco Don Camillo. Così la storia ricomincia... Mezzo secolo dopo, in un borgo padano dove il tempo sembra essersi fermato, torneranno ad alternarsi odio e amore, battaglie e alleanze, auto d'epoca e biciclette, falci e campane.
Una storia in diciotto racconti che scorrono placidi ma temibili, come il Grande Fiume sotto la pancia di una barca, sfiorando anime nere o abbracciando temi di grande attualità: dall'integrazione multietnica al racket delle prostitute, dalle escavazioni abusive lungo il Po alla solidarietà bipartisan verso una bambina malata. Perché la Bassa è, prima di tutto, un luogo dell'anima.

Donato Ungaro è giornalista professionista dal 2005; tra le varie testate per cui ha collaborato ricordiamo la Gazzetta di Reggio e la Gazzetta di Parma e la redazione bolognese de l'Unità. In ambito televisivo ha realizzato numerosi servizi per il tg dell'emittente nazionale La7, ha collaborato con Le Iene di Italia Uno e con TvParma, TeleReggio, MantovaTv.
E' da sempre appassionato estimatore dell'opera e della vita di Guareschi.
Fu tra i primi a scoprire, nei primi anni Duemila, attraverso le sue inchieste giornalistiche, le infiltrazioni della malavita organizzata nella provincia reggiana, come è poi stato sancito dall' inchiesta Aemilia molti anni dopo.
Collabora anche, a titolo gratuito, con il giornale "Piazza Grande"