PAROLA LIBERA PENSIERO LIBERO ASHSRAF LIBERO

Giovedì 28 luglio ore 17,30

PAROLA LIBERA
PENSIERO LIBERO
ASHSRAF LIBERO

giornata mondiale a sostegno del poeta ASHRAF FAYAD

Lettura di poesie per la libertà di parola e di pensiero e per sostenere il poeta palestinese Ashraf Fayad

Introduzione di GASSID MOHAMMED

Letture dei poeti:
Daniele Barbieri, Alessandro Brusa, Loredana Magazzeni, Marina Mazzolani, Pina Piccolo, Enea Roversi, Mirella Santamato, Silvia Secco, Domenico Segna, Maria Luisa Vezzali, Claudia Zironi.

Incontro in collaborazione con La Macchina Sognante

Il poeta lotta con il pensiero e con la parola.
Se un poeta viene condannato a morte per le sue parole e i suoi pensieri, questo non significa la morte del poeta, ma del pensiero e della parola.
Ashraf Fayad - il poeta palestinese condannato prima a morte, poi a otto anni di prigione e ottocento frustate in Arabia Saudita - è vittima di un regime che uccide le parole e i pensieri.
È uno dei tanti "Giordano Bruno" del nostro tempo, vittima di un pensiero religioso rigido e intollerante, quale il wahabismo saudita.

Alcune delle accuse a carico del poeta sono davvero da favola, come ad esempio: il ritrovamento d'immagini di donne nel suo cellulare, l'essersi lasciato influenzare dalla filosofia occidentale, l'avere scritto su Twitter frasi come: "Odio gli uomini", "L'egoismo è il signore delle virtù", "La storia è un uomo ipocrita".
E altri capi d'accusa sarebbero stati individuati nella sua poesia, dove dice: "Una bottiglia di vino che sta per finire" e che a detta del Pubblico Ministero elogia l'ubriachezza.
In un altro verso, "Il sole sta a letto perché la sua temperatura è troppo alta", qui, sostengono che derida il sole che è uno dei miracoli di Dio.

Ashraf Fayad è stato accusato di apostasia, diffusione dell'ateismo, di aver proferito blasfemie contro Dio e il suo profeta, e altre accuse, tutte riprese dai testi poetici della raccolta "Le istruzioni all¹interno" che il poeta aveva pubblicato anni prima.

Per tale motivo si è deciso di sostenere Ashraf Fayad dedicandogli una giornata di letture poetiche che si svolgerà il 28 luglio 2016, in diversi paesi del mondo.

Anche Bologna risponde, generosamente, all'appello. La libreria Irnerio Ubik accoglierà i poeti di Bologna che hanno deciso, con gran generosità, di sostenere il loro collega di parola Ashraf Fayad, con le loro voci, i loro pensieri e le loro poesie.
Vi aspettiamo dunque il 28 luglio alle ore 17:30.

Per approfondimento sul caso di Ashraf si rinvia all'articolo su La Macchina Sognante, al seguente link:
http://www.lamacchinasognante.com/la-morte-e-vetro-la-poesia-e-luce/

Ecco un assaggio di poesie di Ashraf Fayad, di cui Gassid Mohammed sta curando una edizione e traduzione italiana, in uscita nel nostro Paese in autunno:

Dissero che un assedio è stato annullato...
che le manette smisero d'incatenare
le tue mani consumate
e che ti avrò incontrato... così dissero.
Perdonami le tue ripetute morti sul mio letto
Perdonami per aver dimenticato l'odore esausto del tuo sudore sulle lenzuola
Non c'è altro amato all'infuori di te... ed io ero fra coloro che disperano.


Una notte vacante

Nello spavento che cala nella mia notte
giacciono tutte le domande sospette
dichiarando che la notte passerà... senza risposte.
Non vi è differenza... tutte le notti sono così,
tutte le notti manovrano le brame del tuono
e la gaiezza di tutte le nuvole rivestite di solitudine.
Tutti i pastori delle stelle si stupiscono che io disprezzi il tempo
e che butti dietro i miei passi
le prossime sbornie notturne.
I locali notturni osservavano le mie inquietudini
e cercavano di evitare schiaffi quasi abituati a sbagliare
il mio volto...
Tale è il mio destino
Il destino che mi interseca con tutti gli sfizi sospetti
tra nuvole e tuoni
e pianeti esiliati...
fingendo di saper precipitare sui granelli di sabbia
al fine di costruire una statua per l'umanità.


Conclusioni

Amare a volte è come rompere il digiuno!
A volte è come una nuova scarpa sportiva
regalata a un bambino disabile
Amare - nella maggior parte dei casi - è una impresa che comporta tante perdite...
per tutte le parti.

ALIDA PALMA presenta il romanzo "COSI' INCESSANTEMENTE"

Mercoledì 6 luglio alle 18

ALIDA PALMA
presenta il romanzo
"COSI' INCESSANTEMENTE"
(Genesi editrice)

interviene
ADELE MILO

con letture di
MONICA MARINI

CLAUDIA ZIRONI presenta la raccolta poetica "fantasmi, spettri, schermi, avatar e altri sogni"

Venerdì 1 luglio alle 18,00
CLAUDIA ZIRONI
presenta la raccolta poetica
"fantasmi, spettri, schermi, avatar e altri sogni"
(Marco Saya edizioni)

interviene SERGIO ROTINO

"la televisione mi guarda mi parla.
da piccola credevo mi vedesse.
non una parola fu per me sola"

"Nella foto di copertina, fotogramma del film Poltergeist di Tobe Hooper, una bambina è inginocchiata davanti a un apparecchio d¹altri   tempi, in una posizione che suggerisce   fascinazione e al tempo stesso adorazione. Due sentimenti che attraversano tutto il libro, in cui al televisore, divenuto via via più grande e piatto, si affiancano i frutti di più recenti evoluzioni tecnologiche: computer, tablet e smartphone. Tutti strumenti funzionali a mantenerci in contatto con il nostro essere virtuale, micro-innesti bionici che, infilati nella nostra mente, alimentano un mondo popolato da fantasmi e spettri."
(dalla prefazione di Francesca Del Moro)

Claudia Zironi opera nel mondo della diffusione culturale con la fanzine Versante Ripido dedicata alla poesia, della quale è uno dei fondatori; dal 2013 è artisticamente legata al Gruppo 77 di Bologna.  Collabora  con  altre  realtà  associative  rivolte all'arte e al sociale. 
Con  questo libro è alla terza pubblicazione poetica in Italia: la prima è del 2012 con questa  stessa casa editrice: "Il  tempo dell¹esistenza² e la seconda del 2014 con Terra d¹ulivi ed.:  ³Eros e polis², in uscita anche in USA con l¹editore Xenos Books in traduzione di Emanuel Di Pasquale.

"VIA CRUCIS FUORI STAGIONE Ho chiesto di realizzare un sogno in Serra Leone Africa... ma un Dio distratto ha capito Sclerosi Laterale Amiotrofica"

Venerdì 17 giugno alle 18,00

presentazione del volume
"VIA CRUCIS FUORI STAGIONE. Ho chiesto di realizzare un sogno in Serra Leone Africa... ma un Dio distratto ha capito Sclerosi Laterale Amiotrofica"
di MASSIMO "MAX" FANELLI
(Venturaedizioni)

Venerdì un incontro sullo scottante tema del fine vita.
Incontro in collaborazione con UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - Circolo di Bologna, inserito nel calendario eventi Pride Libera Tutt*


Massimo (Max) Fanelli, 28 anni trascorsi in una multinazionale come dirigente nel settore vendita, formazione e gestione risorse umane, ha girato tutta l'Italia. Dopo la laurea in Psicologia Sociale e un Master in Counseling and Coaching Skills è volontario nella pubblica assistenza, con Emergency e presso un centro per minori a rischio devianza sociale. E' fondatore e presidente dell'associazione Onlus I Compagni di Jeneba a tutela dei minori.
Max ha dedicato la vita agli altri. Era pronto per cambiare vita, per trasferirsi in Sierra Leone, dai bambini che grazie a lui e alla sua associazione, I Compagni di Jeneba, stanno ricevendo nutrimento, istruzione, un posto sicuro dove passare la giornata e un futuro. Quando, senza alcun preavviso, "la stronza" è arrivata. È stata implacabile e velocissima, la SLA.

Da più di un anno Max non parla, non respira né si nutre autonomamente, l'unica parte che ancora sfugge all'immobilità è l'occhio destro: la sua finestra sul mondo, il suo ultimo modo di far uscire all'esterno, grazie a un lettore oculare, quel leone ruggente che ancora scalpita dentro il suo corpo immobile, ma non insensibile.
Con il suo occhio destro Max ha iniziato una nuova battaglia, quella per la discussione sulla legge di iniziativa Popolare presentata dall'Associazione Luca Coscioni a favore dell'eutanasia legale e del testamento biologico e che da quasi due anni aspetta di essere discussa.
Ha costituito un comitato, Io Sto Con Max, ha scritto ad amici, autorità, personaggi famosi, anche al Papa. Con il suo modo deciso, ma aperto al confronto, ha coinvolto tantissime personalità diverse: politici, sacerdoti, atei, credenti, uomini e donne di tutta Italia. Molti parlamentari hanno aderito alla sua campagna e hanno sottoscritto l'interrogazione parlamentare presentata congiuntamente dall'on. Lara Ricciatti di Sel e dal sen. Sergio Lo Giudice del PD.

Questo libro è stato scritto da Max con il suo occhio destro per condividere la battaglia per una legge sul finevita del movimento #iostoconmax.
Il 13 gennaio di quest'anno, finalmente, il Parlamento ha calendarizzato la legge sul Fine Vita; tuttavia non solo il necessario dibattito etico e medico, ma soprattutto le lungaggini e le dinamiche parlamentari stanno rendendo questo percorso sempre più lungo.

"Ora, a titolo puramente esplicativo, descrivo sinteticamente il mio stato: la SLA ha distrutto tutti i miei nervi motori, della respirazione e deglutizione, e questo si vede. Poi ha bloccato la muscolatura necessaria alla digestione ed ai bisogni corporali, unito a due resistenti piaghe da decubito. Da una settimana inoltre una nuova patologia nervosa ha trasformato il mio corpo in un braciere ardente. Ecco quindi come l¹indifferenza, il pressappochismo e l¹arretratezza culturale, abbandona noi malati terminali, a morire tra atroci sofferenze come nelle più atroci torture, purché sia a norma di legge.

Mi chiedo quale sia il valore della giustizia sociale che i nostri legislatori riservano al popolo italiano."

Ricordiamo quanto previsto dalla Costituzione riguardo l'autodeterminazione dell¹uomo:
art.32 "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".

Un incontro a nostro avviso necessario, sulla strada dei diritti.

PATRIZIA DUGHERO presenta la raccolta poetica "CANTO DEL SALE"

Mercoledi 15 giugno alle 18,00

PATRIZIA DUGHERO
presenta la raccolta poetica
"CANTO DEL SALE"
(Qudu libri)

interviene LUCA MOZZACHIODI
Mercoledì, una parentesi dedicata alla poesia, grazie all'ultima silloge di Patrizia Dughero, un'amica della nostra libreria da lungo tempo. "Canto del sale", è composta da due parti, due canti in un dittico.
Si tratta di una vera e propria "riscrittura" dove sono radunati numerosi componimenti, dalle prime raccolte poetiche, tra cui quelli in lingua friulana, e alcuni inediti. Le poesie sono state adagiate lungo una linea che rappresenta una sorta di sconfinamento oltre quel "dolore per la prossimità del lontano". I luoghi biografici, dal territorio d'origine dell'autrice, una lontana Gorizia asburgica, giungono a uno spazio iperreale dove i ricordi di vuera (guerra) fanno apparire ossessivamente le impronte da ricomporre, come un mosaico di personaggi monologanti, collocati in scenari atemporali. Si tratta di una raccolta che vuole dire sulla memoria frammentata e su alcuni temi della nostra storia passando da una saga famigliare qualunque, ma straordinaria per chi vi è connesso: considerando che la forma poetica è la via preferenziale per parlare di frammentazione, questi componimenti conservano perlopiù la struttura del "monologo drammatico". I personaggi, famigliari e non, sono andati in scena con le loro vicende inserite nella storia ufficiale, come la memorialistica vuole, per superare l'oblio. Risarcire gli avi per liberare il futuro.

"Ecco cosa ne dice Fabio Franzin."Ora tocca a me condurvi a luoghi nuovi dove / non c'è confine'.
Ecco, questa raccolta, che si chiude con una novena, mi sembra proprio un canto, un atto d'amore nei confronti della memoria, una preghiera lunga quanto un libro. La stanza è stata ricomposta, con tutti gli echi e gli affetti che conteneva; ricomposta e aperta. Ora vi entra la luce e il battito del cuore che ha scritto queste parole di sale, candide, necessarie. Ora è cenere solo un impegno saldato, il suolo è fertilizzato, il fiore sboccia fra le pietre, affiora dal cratere di una dolina"

Patrizia Dughero, di origine friulana, si è laureata in Arti Visive a Bologna, dove vive e lavora. Attualmente la sua attività, oltre alla scrittura poetica, si concentra su articoli e progetti editoriali; i suoi articoli sono apparsi, tra gli altri, su "le Monde diplomatique" e "Leggere Donna" ed è presente in numerose antologie, di racconti, di poesie e in cataloghi d'arte. Da qualche anno sta svolgendo studi sul linguaggio poetico dello haiku. È stata capo redattrice della rivista "Le voci della Luna". Coinvolta nel progetto editoriale di Francesca Matteoni, ha realizzato due articoli a tema fiabesco e sulle mitiche figure denominate Agane, con la partecipazione al volume Di là dal bosco, 2012. È curatrice dei volumi e responsabile di redazione di "24marzo Onlus", Ong che si occupa di Diritti Umani, con particolare riguardo ai desaparecidos argentini. Nel 2013, insieme a Simone Cuva, ha fondato qudulibri, (qudulibri.wordpress.com). Sono sei le sillogi poetiche pubblicate: Luci di Ljubljana, 2010; Le Stanze del Sale, (Premio Giorgi) 2010; Canto di Sonno, in tre tempi, (Premio Ulteriora Mirari) 2011; Reaparecidas, 2013; Filare i versi / Presti verze, 2015, edizione bilingue con la traduzione di Jolka Milic; Canto del sale, 2016. Le sue poesie sono tradotte in spagnolo e sloveno.

SANDERS E CORBIN: STORIE PARALLELE?

Martedì 14 giugno alle 17,00

SANDERS E CORBIN: STORIE PARALLELE?

Presentazione di
- Bernie SANDERS, "Quando è troppo è troppo! Contro Wall Street, per cambiare l'america", a cura di ROSA FIORAVANTE

- Jeremy CORBYN, "La rivoluzione gentile", a cura di DOMENICO CERABONA
(entrambi editi da Castelvecchi)

Ne discutono:

Tiziano BONAZZI,
professore emerito di Storia e Istituzioni delle Americhe presso l'Università di Bologna
Davide FERRARI,
direttore di Casa dei Pensieri Bologna
Caterina GIUSBERTI,
giornalista di Repubblica

Coordina:
Giacomo BOTTOS, direttore della rivista Pandora

saranno presenti i due curatori.

Evento organizzato in collaborazione con la rivista PANDORA

Le improvvise e imprevedibili parabole politiche di Bernie Sanders e Jeremy Corbyn, rispettivamente sfidante di Hillary Clinton alle primarie USA e nuovo leader del Labour Party britannico, sembrano avere, a prima vista, numerosi punti di conttatto. Quanto queste due vicende ci raccontano di una trasformazione politica in atto a livello mondiale, legata alla crescita delle disuguaglianze e al cambiamento dei sistemi politici, e quanto sono invece legate alle specificità delle società e dei contesti politici dove sono nate?


GIANCARLO SISSA presenta "CHE DICE LA PIOGGERELLINA DI MARZO. Le poesie nei libri di scuola degli anni Cinquanta".

Venerdì 10 giugno alle 18,00

GIANCARLO SISSA
presenta
"CHE DICE LA PIOGGERELLINA DI MARZO. Le poesie nei libri di scuola degli anni Cinquanta".
(editore Manni)

interviene ALBERTO BERTONI
(Università di Bologna)

L¹albero cui tendevi la pargoletta mano; Ei della gondola, qual novità; Il morbo infuria, il pan ci manca; Eran trecento eran giovani e forti; O Valentino vestito di nuovo; Partì in guerra e mise l'elmo; La donzelletta vien dalla campagna...

Intere generazioni formatesi negli anni Cinquanta conoscono ancora a memoria i versi imparati a scuola, che siano opere di autori celebri o filastrocche dei ³poeti dei banchi², i quali scrivevano appositamente e unicamente per i testi scolastici: Pezzani, Angiolo Silvio Novaro, Ada Negri, Zietta Liù, Lina Schwarz, ma anche Diego Valeri, Moretti, Pascoli, Leopardi, Carducci e perfino D¹Annunzio, accanto ai ³patrioti² Bosi, Mercantini, Fusinato, Giusti.
In questa antologia sono raccolte le poesie più diffuse sui libri delle scuole elementari e medie di quegli anni, che dimostrano la continuità culturale e pedagogica della Repubblica con il ventennio fascista.
L¹esaltazione dei valori quali religione, patria, famiglia, conformismo, etica del lavoro, propria del fascismo, prosegue infatti nel dopoguerra, e il libro di testo si conferma uno strumento di costruzione del consenso come era avvenuto nel passato.
Il volume ha una struttura per sezioni che riprende quella dei sussidiari dell¹epoca, con i temi: Famiglia, Scuola, Affetti, Religione, Patria, Lavoro, Povertà e rassegnazione, Storia, Natura e Giocose.

ZIETTA LIÙ
Il bimbo va a scuola


Un bacio a mamma, uno a nonnetta,
il bimbo allegro a scuola va,
trotterellando in fretta, in fretta;
quante cosine imparerà!
Il primo giorno i col puntino,
un altro giorno o col pancione,
un altro impara a col piedino,
l¹u viene appresso, nonno buffone!
Con l¹occhialetto l¹e birichina
il bimbo bravo conoscerà;
poi farà il nome della mammina
e a far di conto imparerà...
Corri, omettino, il tempo vola,
mamma ti guarda dalla finestra;
pensa a una cosa che la consola:
ch¹è un¹altra mamma la tua maestra.

Fatta salva l¹ipotesi che quella letteratura non abbia guastato gli animi di un¹intera generazione e non abbia fatto sopravvivere il consenso a una cultura retorica, guerresca e autoritaria, c¹è da chiedersi cosa abbia trasmesso, che valori, che dubbi, che pensieri emergessero da quelle letture.
Piero Dorfles

MICHELE SERAFINI presenta il romanzo "L'uomo che guardava i piedi delle donne"

Mercoledì 8 giugno alle 18,00

MICHELE SERAFINI
presenta il romanzo
"L'uomo che guardava i piedi delle donne"
(Edizioni I libri di Emil)

interviene MARGHERITA LOLLINI

Un ascensore bloccato in un condominio a Milano, a Ferragosto.
Alex e Sarah prigionieri al suo interno.

L'unico modo per passare il tempo è parlarsi, raccontarsi, fino ad un'inattesa complicità.

In mezzo ad un fitto intreccio di racconti si snodano vicende inusuali e talvolta spiazzanti, ma non tutto viene detto...

CRISTINA ORLANDI presenta "BOLOGNA MERAVIGLIOSA. Storie quotidiane della città felsinea"

Martedì 7 giugno alle 18,00

CRISTINA ORLANDI
presenta
"BOLOGNA MERAVIGLIOSA. Storie quotidiane della città felsinea"
(Edizioni della Sera)

interviene MARILU' OLIVA

UNA GUIDA EMOZIONALE PER SCOPRIRE LA BOLOGNA RICCA DI STORIA E TRADIZIONI CHE RIVIVONO ANCORA OGGI CON UNA FORTE IDENTITÀ

FABIO CASAGRANDE NAPOLIN presenta "ORGASMO SONG. Sesso, musica e sospiri"

Martedì 31 maggio alle 18,00

FABIO CASAGRANDE NAPOLIN
presenta
"ORGASMO SONG. Sesso, musica e sospiri"
(Edizioni Vololibero)

intervengono Eddy Anselmi e Lorenzo "Lerry" Arabia
letture di Martina Marani


Nel 1969 viene compiuto un passo da gigante per l'umanità. No, non lo sbarco sulla Luna degli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin, ma la pubblicazione di "Je t¹aime... moi non plus". Composta da Serge Gainsbourg e da questi interpretata assieme a Jane Birkin, La canzone erotica è oggetto di uno scandalo esagerato che la porta, tra gli strali della stampa e la condanna della Santa Sede, a venire messa al bando in alcune nazioni, comprese Italia e Regno Unito. Ma l'ostracismo ha come conseguenza di fornire al disco una enorme pubblicità gratuita che gli fa vendere milioni di copie. Il "pornodisco" di Gainsbourg genera così l'orgasmo song, ricco filone musicale composto da centinaia di cover di "Je t'aime... moi non plus" e da decine di emuli, che si inseriscono nei generi più disparati, dalla lounge music alla sexy disco. Una moda musicale che declama tra le lenzuola la propria voglia di libertà, trasformandosi nell¹inno stesso della Rivoluzione Sessuale.

incontro in collaborazione con BIRRA BALADIN

MONDO MARCIO firmerà copie del suo libro "LA CITTA' FANTASMA"

Lunedì 30 maggio alle 17,00

MONDO MARCIO
(Gian Marco Marcello)
firmerà copie del suo libro "LA CITTA' FANTASMA"
(Bolognese editore)

Un evento per tutti gli appassionati di hip-hop e di gialli: il firmacopie di Mondo Marcio in occasione del suo primo romanzo!

CARLO LOFORTI presenta il romanzo "APPALERMO, APPALERMO!"

Sabato 28 maggio alle 17,30

CARLO LOFORTI
presenta il romanzo
"APPALERMO, APPALERMO!"
(Baldini & Castoldi editore)

interviene SALVATORE PIREDDU

evento in collaborazione con il GARP FESTIVAL - FESTIVAL LETTERARIO DI AUTORI UNDER 30
"Appalermo, Appalermo!" racconta la storia di Mimmo Calò, 44 anni, pochi vizi e ventimila euro sul conto dopo vent'anni di lavoro da commentatore televisivo delle partite del Palermo. Non è calvo, ma ci sta lavorando. Ha una donna, Barbara, ma è da poco che se n'è accorto davvero. E vive nella casa che gli ha lasciato il nonno, circondato dalla carta da parati. Un ottimo lascito, se non fosse che oggi come oggi «Niente ti ricorda più della carta da parati in salotto che nella vita non hai concluso una benamata minchia». Calò è cinico e svogliato, cafone e filosofo. Rompe il ghiaccio con il politically scorrect per poi sedurti con i principi saldi: la famiglia, l'amicizia, la fedeltà. È l'eroe moderno che lascia agli altri il sogno di un chiringuito in Costa Rica, che al calcetto con gli amici preferisce le aste giudiziarie. Ed è proprio da questo anomalo hobby, e da una paternità inattesa, che iniziano le sue disavventure: aprire un locale dove servirà soltanto sfincione - una squisita pizza siciliana, molto lievitata, con pomodoro e cipolle. Da qui una cascata di problemi: mutui, fidi, permessi, burocrazia infinita, pizzo, concorrenza sleale, una rapina in banca, una pistola puntata alla tempia, l'offerta di partecipare a un «rapimento social» per saldare i debiti e sfiga. Tanta sfiga.

Carlo Loforti, palermitano, classe '87. Ha scritto Suicidi d¹onore (2013) e ha lavorato come autore per web e cinema. È stato tra i finalisti della XXVIII edizione del Premio Italo Calvino. Questo è il suo primo romanzo.

Questo incontro si colloca nell'ambito del GARP festival, in programma a Bologna da venerdì a domenica prossima.
Garp è un festival letterario dedicato ai giovani autori di narrativa. Si svolge nelle librerie, nelle biblioteche, nelle scuole e in altri luoghi della città metropolitana di Bologna ed è indirizzato a scrittori che abbiano meno di 30 anni di età. Non celebra la letteratura giovanilistica, ma esplora a fondo lo sguardo dei giovani sul mondo attraverso le loro opere.

Garp valorizza i giovani talenti come vera risorsa culturale, indispensabile per raccontare il presente e creare il futuro. Mette a confronto i giovani scrittori, italiani e stranieri, tra loro e con altri autori di diverse età, per comprendere quali sono le peculiarità dell'immaginario letterario dei giovani d'oggi e le sue connessioni con il presente e con l'attuale panorama editoriale. È infine un¹ottima occasione di visibilità e promozione per i giovani scrittori, che spesso non riescono a trovare il loro spazio nell'arena mediatica.
Per informazioni sugli altri eventi: www.garpunder30.it

ELEONORA BURATTI presenta "LA DIETA DEI MESTIERI. Rischio alimentazione®"

Venerdì 27 maggio alle 18,00

ELEONORA BURATTI
presenta
"LA DIETA DEI MESTIERI. Rischio alimentazione®"
(Altromondo editore)

intervengono:
IVO STEFANO GERMANO - sociologo dei media digitali Università del Molise
CARLO GIOLO, Economo dietista, formatore e consulente
Venerdì pomeriggio presentiamo un manuale di facile lettura, che racconta quanto una sana alimentazione possa aiutare chi lavora sia nel proteggere la salute sia nell'ottimizzare le proprie prestazioni professionali.
"La dieta dei mestieri" è un manuale narrato che affronta il tema del legame tra l'alimentazione e il lavoro.
Esiste una giusta alimentazione per ogni mestiere? Quali sono i cibi che favoriscono lo stress? Cosa possiamo mangiare per lavorare meglio? Come possiamo aiutare il nostro organismo a fronteggiare i rischi per la salute legati al nostro mestiere? sono solo alcune delle domande alle quali il libro prova a dare un risposta.
Un percorso guidato nel marasma della letteratura  che tratta di nutrizione per scoprire la giusta dieta per ogni mestiere o professione, sedici delle quali vengono anche particolarmente approfondite con un capitolo intero dedicato a ciascuna di queste. Dall'agricoltore al bagnino, dall'impiegato all'imprenditore, dal lavoratore nel settore edile all'operatore sanitario.

ELEONORA BURATTI
è giornalista, scrittrice, sociologa aziendale e studiosa dei comportamenti alimentari. Vive tra il Veneto, Bologna e le pagine dei social media. Tiene corsi e seminari sull'alimentazione e le sue dipendenze e corsi di comunicazione. Partecipa al progetto Rischio Alimentazione® fin dal suo esordio ed è cofondatrice dello studio associato Lenny&Carl - Risorse umane in salute. Scrive news sulla salute e sicurezza sul lavoro e ha firmato articoli per "Il Resto del Carlino" e vari periodici. Collabora con Pupi Avati occupandosi di casting e coordinamento dei figuranti dei set bolognesi.

CARLO GIOLO è dietista, studioso di alimentazione naturale, formatore e consulente aziendale nell'ambito della salute e sicurezza sul lavoro. Cresciuto nel veneziano, vive tra spighe di grano, libri e l'estrattore di succhi.
E' ideatore di Rischio Alimentazione®, strumento gestionale, comportamentale e organizzativo per abbattere i rischi derivanti da cattive abitudini alimentari di chi lavora, e nel quale si affronta attraverso uno studio degli alimenti appropriati il rischio stress da lavoro-correlato.
Tiene corsi e seminari di educazione alimentare, ed è cofondatore dello studio associato Lenny&Carl - risorse umane in salute.

Ivo Stefano Germano, sociologo della comunicazione e giornalista, è ricercatore confermato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso la Facoltà di Economia dell'Università del Molise.
Tra le altre cose, ha scritto con Danilo Masotti "New gold dream e altre storie degli anni Ottanta" (Pendragon editore)

FABIO MUNDADORI presenta "L'ALTRA META' DELLA NOTTE. Bologna non uccide."

Mercoledì 25 maggio alle 18,00

FABIO MUNDADORI
presenta
"L'ALTRA META' DELLA NOTTE. Bologna non uccide."
(Damster edizioni - collana Comma21)

presenta MATTEO BORTOLOTTI
letture di DEBORA POMETTI
interviene KATIA BRENTANI (Damster edizioni)


Un nuovo, gradito incontro con un amico della libreria che ci propone sempre storie interessanti.

Agosto 1980.
Un attentato terroristico distrugge un'ala della stazione centrale di Bologna.

Oggi.
A Bologna una serie di morti inquietanti tinge la cronaca di sangue.
Sarà il commissario Naldi a dover cercare nel passato delle vittime e scoprire che sopravvivere alla morte non sempre rende migliori.
Oggi.
In un bosco sugli appennini nei pressi di Bologna, il conducente di un SUV finito fuori strada trova il cadavere di Anna Serra fatto a pezzi da una mina antiuomo della seconda guerra mondiale.

2 Agosto 1980.
Il sovrintendente Cesare Naldi è in servizio alla stazione di Bologna: ha accettato di sostituire Massimo Guerra, un collega che ha anticipato la partenza per le ferie.
Alle 10 e 25, quando la bomba esplode, Naldi si trova sul marciapiede del primo binario: investito dal crollo della stazione viene protetto da un architrave. Passerà un'intera notte sotto i detriti prima di essere recuperato praticamente illeso.
Massimo Guerra e la moglie, in stazione in attesa del treno che li avrebbe portati in vacanza, restano invece uccisi.

Fabio Mundadori è nato a Bologna nel 1966, oggi vive a Latina dove si occupa di sicurezza informatica.
Colto dal morbo di Asimov in tenera età, scrive di giallo, thriller, fantascienza e horror dando più volte prova di amare la contaminazione tra generi.
Ha esordito con l'antologia "Io sono Dorian Dum".
Tra il 2006 e il 2015 pubblica vari racconti in diverse antologie.
Dopo i due romanzi "Occhi Viola"  e "Dove scorre il male" con protagonista Luca Sammarchi, ne "L'altra metà della notte" racconta la prima avventura del commissario Naldi.
Fabio Mundadori è "social­raggiungibile" sul suo sito personale www.fabiomundadori.it e dal suo profilo Facebook.

Giacomo Russo Spena e Steven Forti presentano "Ada Colau. La città in comune"

Lunedì 23 maggio alle ore 18.00

Giacomo Russo Spena e Steven Forti

presentano
"Ada Colau. La città in comune"
(edizioni Alegre)

A conversare con gli autori, Giacomo Russo Spena, giornalista di MicroMega, e Steven Forti, ricercatore presso l'Istituto di Storia Contemporanea di Lisbona, i candidati di Coalizione Civica Federico Martelloni e Gianmarco De Pieri , interverrà Giuseppe Caccia della Fondazione Rosa Luxemberg

“Siamo un modello in costruzione, una scommessa per tutta la mia generazione che ancora non avevamo vissuto. Credo che il municipalismo sia la chiave per un cambiamento democratico in profondità dal basso verso l’alto. Con tutta l’umiltà e senza massimalismo abbiamo deciso di democratizzare un sistema e il miglior luogo per cominciare era questo: il luogo della vita quotidiana e della prossimità”, Ada Colau, da occupante di case a sindaca di Barcellona.

Quella di Ada Colau, classe 1974, occupante di case divenuta sindaca di Barcellona, è la storia di un'alternativa possibile nel governo delle grandi città europee travolte dalla crisi.

Attivista del movimento No Global nei primi anni Duemila, diviene leader riconosciuta nella sua città fondando la Pah (Piattaforma delle vittime dei mutui), movimento sociale apartitico che dal 2011 s'intreccia con gli Indignados e si oppone agli sfratti con picchetti e trattative con le banche.
Il libro racconta come da quell'esperienza di movimento sia stato possibile arrivare al governo della città in un percorso distinto dai partiti, compreso l'alleato Podemos, seppur di "confluenza" con essi. Da qui nasce Barcelona en Comú, realtà che ha saputo capitalizzare al meglio la crisi del sistema politico spagnolo portando al governo le virtù e i limiti dei movimenti sociali.

Gli autori raccontano i suoi primi mesi da sindaca, le esperienze virtuose, la rete con le altre "città ribelli" spagnole, i legami con chi ragiona di un Plan B in Europa, ma anche gli errori e la dialettica con gli stessi movimenti da cui proviene.
Se è sbagliato parlare di modello, la città catalana è però uno straordinario esempio che va oltre lo stesso "neomunicipalismo" impostosi nei primi anni Duemila sulla scia di Porto Alegre: in gioco non ci sono semplicemente le procedure formali di consultazione dei cittadini ma il cosa, come e chi decide. Un tentativo di radicale reinvenzione della democrazia pur non senza contraddizioni e rischi di normalizzazione.


GIULIA LA FACE presenta "SOCIAL MUM"

Sabato 21 maggio ore 17,00

GIULIA LA FACE
presenta
"SOCIAL MUM"
(GRAPHOFEEL)

Saranno presenti:
modera: Laura Bonelli (scrittrice giornalista blogger)
letture: Andrea Ferraro (scrittore)
accompagnamento musicale: Pypon ( chitarrista e cantante)


Il testo trae spunto da un fortunato blog gestito da Giulia e ha come tema i rapporti tra una madre e una figlia adolescente in una società iperconnessa.

Sabato abbiamo il grande piacere di ospitare un'amica della libreria, Giulia La Face, per un libro che sta suscitando l'interesse di moltissimi, visto il tema quantomai attuale: il testo trae infatti spunto da un fortunato blog gestito da Giulia e ha come tema i rapporti tra una madre e una figlia adolescente in una società iperconnessa.
Nasce così un diario semiserio, in cui - tra infatuazioni improbabili, rave apocalittici, selfie spregiudicati e ribellioni viscerali - emerge potente il confronto scontro tra due generazioni, tra due donne uguali e diverse alle prese con le gioie e le difficoltà di vivere in questo mondo iperconnesso e virtualizzato.

"Apro la porta della sua camera. Gravissimo errore. Non ho bussato e vengo respinta senza tanti complimenti al di là dell'uscio. Le mie antenate ruggiscono dentro me facendomi sentire più inetta che mai. Respiro profondo, busso, riapro e il Caos, il Brodo Primordiale si propone ai miei occhi: tra mucchi di abiti, scarpe, libri, cartacce, album spiegazzati, tazze di improbabili colazioni sparse sul pavimento, calzini, unghie finte, monili, spartiti di pianoforte, emerge l'Adolescente".

GIULIA LA FACE è romana, trapiantata e laureata a Bologna. Si occupa da venti anni di riabilitazione socio educativa in campo psichiatrico. Counselor, appassionata di discipline olistiche
la sua pagina Facebook, su cui pubblica i suoi racconti, è "Social Mum by Giulia"

DAVIDE CAVAZZA presenta "DICIANNOVE NOVANTUNO"

Venerdì 20 maggio alle 18,00

DAVIDE CAVAZZA
presenta
"DICIANNOVE NOVANTUNO"
(Leone editore)

interviene ELIANA COCCA
(attivista del gruppo Amnesty Unibo, viceresponsabile Amnesty International Emilia Romagna)

presenta FRANCO ARBA

Da gennaio a dicembre, mese per mese, sullo sfondo di Bologna e degli eventi di un intero anno, scorre la vita di Matteo: promessa della nazionale italiana di nuoto, è alla ricerca di un equilibrio, di risposte, di se stesso, e del tempo per centrare le olimpiadi.

Venerdì un incontro di un romanzo che è, evidentemente, anche molto di più, visto che viene presentato, in libreria, con il contributo di Amnesty International.
"Diciannove Novantuno" racconta di un ragazzo, Matteo Torrente, ma lo fa in modo che da una vicenda privata si possa parlare  della storia recente.
L'ultimo anno del liceo in una Bologna particolarmente viva e presente fa da sfondo a una storia di rivincite e riscatti. Matteo lotta contro il passato ingombrante del nonno, nuota con l'obiettivo di andare alle Olimpiadi e a ogni bracciata sfida se stesso e il vuoto lasciato dalla morte prematura del padre. A lui, purtroppo, la vita non fa sconti: Cavazza non descrive ragazzi spensierati ma giovani uomini segnati troppo presto dalle incongruenze del destino.

Il romanzo nasce dalla voglia di parlare di mondi opposti. Il titolo li rappresenta e li riunisce idealmente nel corso di un intero anno, il 1991, nel corso del quale il protagonista affronta la sua vita di diciannovenne con forza e sofferenza, tra i suoi sogni e una realtà spietata: suo nonno era stato uno degli uomini di fiducia delle SS. Matteo ha idee di sinistra e cerca in tutti i modi di nascondere la pesante eredità. Un conflitto di ideologie che fa i conti, fra l'altro, con la strage di Ustica, la strage di Bologna e la banda della Uno Bianca.
Fra questi, il filo conduttore della passione per il nuoto del protagonista. Uno sport che richiede più di altri disciplina e grande fatica fisica, prolungata. La stessa fatica che hanno provato e provano i familiari delle vittime di alcune delle stragi che hanno coinvolto in vario modo Bologna per molti anni. Fatica nel chiedere giustizia, fatica nell'ottenere risposte. Nel romanzo questa continua ricerca fa da sfondo alle scelte del protagonista, che deve scegliere cosa fare della sua vita, tra bene e male, tra l'ansia di dovere fare il tempo per qualificarsi alle Olimpiadi di Barcellona e l'esame di maturità da affrontare.



Presentazione del XII rapporto ANTIGONE sulle condizioni galere d'Italia.

Mercoledì 18 maggio ore 18

presentazione del XII rapporto ANTIGONE sulle condizioni galere d'Italia.

Intervengono
Valeria Verdolini, Elisabetta Laganà, Alvise Sbraccia

Passata la stagione del sovraffollamento ma i detenuti riiniziano a crescere , sale il numero delle misure alternative ma per la prima volta ciò non si accompagna a una riduzione delle presenze in carcere. Questi alcuni dei temi in discussione nella presentazione del dodicesimo rapporto Antigone sulle condizioni di detenzione.

Ne parleremo a Bologna con Valeria Verdolini, curatrice dell'opera e con Elisabetta Laganà, Garante delle persone private della libertà del Comune di Bologna. Modera Alvise Sbraccia di Antigone Emilia Romagna, osservatore nazionale e curatore del rapporto

MAURIZIO BOSCHINI presenta "MANAGERMAKIA"

Martedì 17 maggio alle 18,00

MAURIZIO BOSCHINI
presenta
"MANAGERMAKIA"
(PENDRAGON editore)

interviene il giornalista CARLO VALENTINI

Modena, 1991. Una famosa azienda del territorio è stata da poco venduta a una società straniera. La nuova proprietà nomina un amministratore delegato di fiducia. Si tratta di una persona che proviene da un altro mondo, da un'altra cultura e che punta a un restyling completo e innovativo.
Dopo un primo momento di entusiasmo, ben presto ci si accorge che qualcosa non va: il nuovo arrivato, dal comportamento alquanto stravagante, comincia a fare una serie di scelte molto discutibili e a creare situazioni spiacevoli. A questo punto, i dodici dirigenti si coalizzano fino a ingaggiare con lui una battaglia senza esclusione di colpi.
Il racconto di un case history estremo, che mostra cosa può accadere in un contesto aziendale quando la gerarchia non regge.
La managermakia fu sì la epica battaglia contro la follia al potere di un'impresa, ma fu soprattutto lo scontro con una proprietà che mostrava il volto meno nobile - anzi più arrogante e stupido - del capitalismo.
Una storia vera, che sembra un romanzo...

MAURIZIO BOSCHINI è nato a Modena il 25 settembre 1958. Essendo segno zodiacale "Bilancia" e laureato in giurisprudenza, non poteva che essere destinato a fare il magistrato o il responsabile delle Risorse Umane. Il Fato lo spinse a operare come responsabile delle Risorse (Dis)Umane concedendogli però la facoltà di fare anche il giornalista (purché pubblicista!). Così ha lavorato nelle aree dell'Ufficio del personale di Telecom Italia, Panini, Accenture HR Services, IMA, Fondazione Teatro Comunale di Bologna e collaborato con alcune testate giornalistiche. Nel 2004 ha pubblicato la raccolta di racconti Ridatemi il mio calcio (il Portico). Con Managermakia (Pendragon 2016) è al suo primo romanzo.