LORENA LUSETTI presenta "RICOMINCIO DALL'INFERNO. Nella pancia di Bologna"

Sabato 25 alle 17,30

LORENA LUSETTI
presenta
"RICOMINCIO DALL'INFERNO. Nella pancia di Bologna"
(Damster edizioni)

interviene MASSIMO FAGNONI
letture musicate di DEBORA POMETTI e ROMANO ROMANI
Sabato pomeriggio concludiamo la settimana con una conferma, il recentissimo romanzo di Lorena Lusetti.
Un nuovo romanzo giallo per Lorena Lusetti, che abbandona temporaneamente l'investigatrice Stella Spada per immergersi però ancora una volta nel cuore della sua città, Bologna, con una storia ricca di mistero.
La protagonista di questo romanzo, Federica, è stata lontano da Bologna per diversi anni e quasi si è dimenticata della sua città, ma la morte del marito la induce a ritornare qui dove ha la sua famiglia, per provare a ricostruire la sua vita da capo. Non torna in casa con i genitori però, l'abitudine all'autonomia la porta ad affittare una camera in un appartamento del centro storico assieme ad una coinquilina che è anche la padrona di casa.

Nello stesso periodo succedono strani crimini tra le mura Petroniane, persone uccise in modo terribile nei loro appartamenti chiusi dall'interno, con modalità che ricordano l'agire di una bestia feroce. Federica vorrebbe pensare solo a ricostruire la sua vita, nonostante ciò viene coinvolta suo malgrado in queste vicende di sangue, catapultata in una storia rocambolesca che si svolge sopra e soprattutto sotto Bologna, nei suoi corsi d'acqua sotterranei.
Federica riuscirà a trovare in sé stessa la forza per reagire fino a fare luce sulla soluzione del mistero.

"NEUROTRIBU' I talenti dell'autismo e il futuro della neurodiversità" di Steve Silberban

Sabato 25 alle 11,00

"NEUROTRIBU' I talenti dell'autismo e il futuro della neurodiversità" di Steve Silberban
(edizioni LSWR)

intervengono RITA DI SARRO e CHIARA MANGIONE

Sabato mattina un incontro dedicato a chiunque abbia a che fare l'autismo, ma anche per chi è interessato, più in generale, al cervello umano e alle sue meraviglie.

NeuroTribu' ha rappresentato, negli Stati Uniti, un vero e proprio caso editoriale, raggiungendo lettori ben al di là dei semplici addetti ai lavori. Un po' come è successo per i libri di Oliver Sacks, che non a caso scrive la prefazione al libro.

Cos'è l'autismo? Un devastante disturbo dello sviluppo, una disabilità che dura tutta la vita o una forma di divergenza cognitiva presente in natura e vicina al genio? In realtà è tutto questo e altro ancora: l'autismo è un altro modo di essere umani e il futuro della nostra società dipende dalla percezione che ne abbiamo.
E' un libro di svolta, oltre che una lettura avvincente, affascinante e magistralmente scritta. Riallacciandosi al suo rivoluzionario articolo "The Geek Syndrome" (2001) il giornalista di Wired Steve Silberman porta alla luce la storia segreta dell'autismo, a lungo taciuta dagli stessi clinici diventati famosi per averla scoperta. NeuroTribù fornisce risposte puntuali ben documentate alla questione cruciale del perché della recente impennata delle diagnosi sull'autismo. Da generazioni, i genitori delle persone autistiche arrivano da soli all'idea che la cura per gli aspetti più invalidanti dell'autismo non si troverà mai in una pillola, ma in comunità che sostengano le persone. Il libro racconta la storia di queste comunità, la storia dell'autismo e dei suoi studi, ma anche le lunghe lotte per la rivendicazione dei diritti, e quella voglia di avere una vita normale dentro una società che finalmente, e con ritardo, ha iniziato ad accettare l'autismo. Perché, come disse lo sceneggiatore di Rain Man Barry Morrow parlando del suo amico autistico che ispirò il film, "non solo le persone come lui hanno bisogno della società, ma la società ha bisogno di loro". E proprio la storia della nascita del film - che portò la conoscenza dell'autismo nella vita quotidiana della gente comune - è narrata in NeuroTribù. Così accanto alle ricerche di studiosi dell'autismo appaiono nomi come Dustin Hoffman, che tanto si batté per portare sul grande schermo quelle storie dimenticate, e di Barry Levinson, il regista che finalmente decise di lanciare il primo ciak.

Per parlare di NeuroTribù interverranno la dott.ssa RITA DI SARRO, Responsabile Programma Integrato Disabilità e Salute Ausl Bologna, e la dott.ssa CHIARA MANGIONE, traduttrice, "Asperger Tribe"

«Una storia travolgente e penetrante proposta con partecipazione e sensibilità. E' una lettura affascinante che cambierà il vostro modo di pensare all'autismo».
(OLIVER SACKS)

ALESSANDRO MAZZU' presenta "IL PRIMO MANUALE OPERATIVO PER CONSULENTI DI WEB MARKETING"

Venerdì 24 alle 18,00

ALESSANDRO MAZZU'
presenta
"IL PRIMO MANUALE OPERATIVO PER CONSULENTI DI WEB MARKETING"
(Flaccovio editore)

intervengono CARLOTTA SILVESTRINI e ANDREA SALETTI

Venerdì, con ALESSANDRO MAZZU', uno dei nostri incontri dedicati ai professionisti, per approfondire le competenze in ambito digitale e di comunicazione.
Il primo manuale operativo, pratico e concreto per il consulente di web marketing, forse la professione più attuale del terzo millennio. Fornisce modelli, strumenti e schemi illustrati per semplificare il lavoro e migliorare la produttività nei vari step operativi della consulenza (compilazione del brief, preventivo, analisi ed elaborazione della strategia) e nella gestione del rapporto col cliente.
Il libro include il Web Consultant Canva©, metodo sviluppato dall'autore, una sorta di road map in grado di guidare il professionista verso le migliori soluzioni strategiche e renderlo capace di produrre risultati concreti e misurabili per i suoi clienti.

Con lui ci saranno CARLOTTA SILVESTRINI (digital rebranding strategist) e ANDREA SALETTI (web marketing manager).

VERA GHENO presenta "GUIDA PRATICA ALL'ITALIANO SCRITTO. (Senza diventare grammarnazi)

Mercoledì 22 alle 18,00
VERA GHENO
presenta
"GUIDA PRATICA ALL'ITALIANO SCRITTO. (Senza diventare grammarnazi)
(Cesati editore)

Intervengono CESARE CIONI  e GIUSEPPINA STAMATO

Mercoledì incontriamo VERA GHENO, sociolinguista, docente e curatrice del profilo Twitter dell'Accademia della Crusca

La sintesi fra la rigidità della norma e le esigenze di una lingua italiana sempre più colloquiale e veloce vi sembra irraggiungibile?
Mercoledì un saggio che propone una guida per destreggiarsi nell'italiano del terzo millennio, rimanendo corretti.

Chiunque voglia cimentarsi con la scrittura e districarsi tra i numerosi dubbi linguistici che la nostra lingua presenta, tra norme incrollabili e "licenze" ortografiche e lessicali, potrà trovare davvero una guida pratica e un testo di riferimento privo di pretese normative.

L'intenzione dell'autrice infatti è proprio quella di stimolare la riflessione sulla lingua, nella consapevolezza che tra la rigida norma (predicata dai cosiddetti grammarnazi) e l'uso della lingua, soprattutto in contesti informali, esiste una possibilità di conciliazione, che non ci impedisce tuttavia di perseguire l'obiettivo della correttezza.
 L'intento di questo testo è fornire una guida pratica alla scrittura, partendo dai ferri del mestiere, ossia una lista di fonti, cartacee e digitali, a cui ricorrere in caso di necessità; poi si analizza la struttura del lessico italiano, in modo da impiegarlo con maggiore consapevolezza. Non può mancare un capitolo sull'ortografia, uno sulla punteggiatura e uno sulla costruzione del testo, alla pratica. Alla fine si arriva alla lettura consapevole, alle tecniche per prendere appunti, alla stesura effettiva del testo e alla sua revisione.
Siamo tutti chiamati ad imparare ed aggiornarci!

ALBERTO BERTONI presenta "RICORDI DI ALZHEIMER"

Martedì 21 alle 18,00

ALBERTO BERTONI
presenta
"RICORDI DI ALZHEIMER"
(Book editore)

conduce GIANCARLO SISSA
interviene MICHELA MARIANI


Martedì pomeriggio incontro con ALBERTO BERTONI.
E' il secondo appuntamento della rassegna di scrittura sociale "L'invisibile disagio" curata da Giancarlo Sissa, ovvero la quotidianità del disagio nella scrittura di relazione.

La tappa di martedì ha per titolo: l'Alzheimer:la reciprocità infranta nella scrittura del poeta.
L'Alzheimer come metafora della dissolvenza della vita: il critico e poeta Alberto Bertoni racconta in versi gli ultimi anni e il silenzioso addio al padre colpito dal morbo.

Il libro è giunto alla sua terza edizione, cosa straordinaria per un'opera di poesia italiana contemporanea.
All'incontro parteciperà MICHELA MARIANI, fotografa e artista, ideatrice del progetto fotografico "qui è tutto oro" (gli occhi di una nuova Grazia, quelli di Grazia malata di Alzheimer).

AGNESE PORTINCASA presenta "SCRIVERE DI GUSTO.

Sabato 18 alle 17,00

AGNESE PORTINCASA
presenta
"SCRIVERE DI GUSTO.
Una storia della cucina italiana attraverso i ricettari 1776-1943"

(Pendragon edizioni)

Interviene EMANUELA GARIMBERTI

Sabato un incontro che non può essere ignorato da chi si interessa di storia e di cucina.

"La cucina italiana è avvolta nella nebbia, con squarci di sole quando si guarda lontano e lontanissimo, al Rinascimento e al Medioevo, o viceversa a un presente in cui la pasta e la pizza sono su qualunque insegna luminosa, nel mondo intero. Questa nebbia è tanto più fitta, dal Sette al Novecento, perché il banchetto dei principi e dei papi è finito, anzi lentamente scivolato prima in tavole infranciosate, quindi in cene a invito dignitosamente provinciali, e infine in una cucina borghese di casa che è divenuta a sua volta, solo ieri, modello e fonte di ispirazione degli chef".
(Dalla Presentazione di Alberto Capatti).
Questo libro delinea un quadro storico dell'evoluzione della cucina italiana negli ultimi due secoli utilizzando una selezione di ricettari pubblicati in Italia dalla fine del Settecento fino agli anni della seconda guerra mondiale. La messa a fuoco del punto di osservazione definisce il contesto e contribuisce a far emergere particolari rilevanze che distinguono specificità di temi e cronologie. È una ricostruzione in cui la stereotipizzazione dell'oggetto al centro dell'analisi è insieme dato pregnante e rilievo sfuggente, inserito com'è nelle dinamiche di una società fluida e globalizzata in cui tutto ciò che ha preso forma nella genesi e affermazione dello stato-nazione - cucine nazionali comprese - va lentamente mutando.

AGNESE PORTINCASA è nata a Roma, vive a Bologna e lavora all'Istituto per la Storia e le Memorie del '900 Parri Emilia-Romagna. Dottore di ricerca presso il Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà dell'Università di Bologna, si occupa di storia e cultura dell'alimentazione in età contemporanea e di didattica della storia, temi sui quali ha pubblicato saggi su riviste e in volume. Ricercatrice associata di FoodLab e socia della Società Italiana delle Storiche, ha tenuto incarichi di docenza presso le Università di Bologna e di Parma e all'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.

ROSANNA TURCINOVICH GIURICIN presenta "MADDALENA HA GLI OCCHI VIOLA"

Venerdì 17 alle 18,00

ROSANNA TURCINOVICH GIURICIN
presenta
"MADDALENA HA GLI OCCHI VIOLA"
(edizioni Comunicarte)

interviene lo scrittore CHRISTOPHE PALOMAR
Letture a cura di  Rosanna Turcinovich Giuricin, Christophe Palomar e Silvia Cuttin

Venerdì ci accostiamo, in punta di piedi, ad uno dei tanti racconti devastanti di chi fu deportato dalla follia nazista, raccolto in presa diretta dall'autrice.

"Invece incontrai mio padre, per due volte.
Avvenne due mesi più tardi, era già successo tutto, ci avevano portato via ogni avere, tagliati i capelli. Ero a Birkenau, uno dei tre campi che facevano parte di Auschwitz. Eravamo comunque separati dalla rete dell'alta tensione e dalla linea di demarcazione controllata a vista da soldati armati. Non sarebbe stato facile ma calcolando bene le nostre mosse, saremmo riusciti a guardarci per pochi minuti. Così avvenne, mi riconobbe e vidi le lacrime nei suoi occhi, mi fece segno di tacere e di ascoltarlo: "Miri, i Tedeschi non ti possono fare nulla se continui a ricordare chi sei e a che mondo appartieni. Tu sei sempre la mia ragazzina di Trieste, non dimenticarlo, non scordare la nostra sinagoga, le passeggiate sulle Rive"

"Un'unica vendetta, la verità": anche questa è una motivazione, giusta, possibile, per raccontare. E Miriam Grünglas - Maddalena dagli occhi viola - ha una lunga vita, ricca di esperienze, così drammatiche, come felici, di cui vuole dare testimonianza.
Rosanna Turcinovich Giuricin, ha raccolto "il suo racconto incredibilmente preciso e lucido", e si fa interprete della narrazione di Miriam, la rende ancor più straordinaria e affascinante, muovendo ad incastro i tasselli della storia fortunata dell'amica ebrea, costruendo un intreccio di accadimenti che rapiscono il lettore, lo coinvolgono, lo spingono, curioso, ad inoltrarsi nelle vicende, a leggere tutto d'un fiato la lunga intervista.
Dunque, se la protagonista è Miriam, l'autrice diviene la sua mediatrice, che con abilità, ci fa condividere le emozioni, l'ansia, la paura, l'angoscia, l'annichilimento, ma anche gli sguardi sereni su luoghi, paesaggi, interni, che hanno visto muoversi e dipanarsi il filo rosso della vita non solo di Miriam, ma della sua famiglia d'origine, di un'intera Comunità.

ROSANNA TURCINOVICH GIURICIN, giornalista, nata a Rovigno d'Istria, si è formata al quotidiano «La Voce del Popolo» di Fiume prima come responsabile delle pagine culturali e poi come corrispondente da Trieste.
Ha collaborato con numerose testate giornalistiche e televisive realizzando anche una serie di documentari storici e biografici su personaggi e vicende dell'Adriatico orientale.

LUCA OCCHI presenta il thriller "IL CAINITA"

Mercoledì 15 alle 18,00

LUCA OCCHI
presenta il thriller
"IL CAINITA"
(edizioni Damster - collana Comma21)

interviene FABIO MUNDADORI
letture a cura di DEBORA POMETTI, con accompagnamento musicale di ROMANO ROMANI

Prosegue la nostra collaborazione con l'editore Damster e con la collana di gialli #21 curata da Fabio Mundadori, di cui"Il Cainita" rappresenta l'uscita più recente.
Chi sceglie le proprie vittime solo fra persone perbene? Perché qualcuno dovrebbe voler uccidere la ragazzina più buona d'Italia? È solo l'opera di un sanguinario assassino seriale o dietro c'è qualcosa di più? A rispondere sarà il commissario Rinaldi che, messe da parte le aspirazioni a una carriera tranquilla, dovrà affrontare qualcosa che viene dal passato, un'intricata indagine che si trasformerà in una questione personale giocata sul filo della follia.

LUCA OCCHI vive a Imola, ed è tra i fondatori di Officine Wort (www.officinewort.it).
 Lettore onnivoro, ama smodatamente Stephen King e Jorge Luis Borges. Il secondo gli appare spesso in sogno, dove, seduti al Cafè la Perla de Caminito e davanti una bottiglia di Quarà, il Cabernet Sauvignon patagonico dal carattere scontroso, lo esorta bonariamente ad applicarsi nel cercare di scrivere sempre meglio. Una ventina di suoi racconti sono stati pubblicati in svariate antologie. Il Cainita è il suo primo romanzo.

ROMANO DE MARCO presenta "L'UOMO DI CASA"

Martedì 14 febbraio alle 18,30
ROMANO DE MARCO
presenta
"L'UOMO DI CASA"
(edizioni Piemme)
interviene MARILU' OLIVA

Stanchi dei cuoricini  che troviamo in ogni dove in  questi giorni? Qui in libreria un san Valentino decisamente alternativo, almeno per l'oretta che trascorrerete con noi:
martedì prossimo vi proponiamo un incontro con il giallo sopraffino di Romano De Marco, con un libro che in copertina ci avverte: "Conosci davvero la persona che ti dorme accanto"?

Lo abbiamo già ospitato due anni fa nella nostra libreria, per presentare "Città di polvere". Romano De Marco torna in libreria con "L'uomo di casa", un giallo dal sapore completamente diverso, in cui l'ambientazione si sposta dalla Milano della finanza alla provincia americana, che l'autore conosce molto bene.

Questa la trama:
La vita perfetta di Sandra Morrison è andata in pezzi il giorno in cui Alan, suo marito, è stato ritrovato morto in uno squallido parcheggio. Era seduto nella sua auto, con la gola tagliata e i pantaloni calati. La polizia non ha dubbi: un banale caso di omicidio a scopo di rapina, probabilmente un incontro finito male con una prostituta. Per Sandra, è come essere precipitata in un incubo: ora è rimasta sola nella bella casa di Bobbyber Drive, a occuparsi della figlia adolescente ferita e arrabbiata e a rimettere insieme i pezzi di un puzzle senza senso. Chi era l'uomo con cui ha condiviso vent'anni? Un irreprensibile uomo di casa, marito e padre amorevole, stimato professionista? Oppure un ipocrita dalla doppia vita?
E la situazione peggiora quando Sandra scopre che, all'insaputa di tutti, Alan stava indagando da tempo su un caso di cronaca nera rimasto irrisolto trent'anni prima: il rapimento e l'uccisione di sei bambini a Richmond, Virginia, per mano di una donna che nessuno è mai riuscito a identificare. Ma perché Alan era tanto ossessionato dall'enigma della Lilith di Richmond? Cosa lo legava a quella vecchia storia di orrore e morte? E perché aveva tenuto segreto quel morboso interesse?
Nella sua angosciosa ricerca della verità, Sandra scoprirà che non solo suo marito, ma tutte le persone che la circondano hanno qualcosa da nascondere. E, soprattutto, che il filo di sangue che unisce l'omicidio del presente a quelli del passato non si è ancora spezzato. E la prossima vittima potrebbe essere proprio lei.

Una trama articolata che viene raccontata da più punti di vista e su due piani temporali diversi, che naviga tra gli effetti delle bugie: una costruzione complessa che Romano De Marco tiene magistralmente, mantenendo contemporaneamente una perfetta verosimiglianza dell'ambientazione.
"L'uomo di casa" è un romanzo che si interroga sul concetto di realtà e di finzione, portandoci a riflettere su quanto ciascuno di noi sia circondato dalla menzogna.
Una delle voci più interessanti del presente e degli anni a venire, da ascoltare.
Soprattutto se la conversazione è condotta da Marilu' Oliva.

ROMANO DE MARCO è responsabile della sicurezza di uno dei maggiori gruppi bancari italiani. Esordisce nel 2009 nel Giallo Mondadori con Ferro e fuoco, ripubblicato in libreria nel 2012 da Pendragon. Nel 2011 esce il suo Milano a mano armata (Foschi, Premio Lomellina in Giallo 2012). Con Fanucci pubblica nel 2013 A casa del diavolo e con Feltrinelli Morte di Luna, Io la troverò e Città di polvere (gli ultimi due finalisti al Premio Scerbanenco-La Stampa nel 2014 e nel 2015). I suoi racconti sono apparsi su giornali e riviste, tra cui "Linus" e il "Corriere della sera", e i periodici del Giallo Mondadori. Vive tra l'Abruzzo, Modena e Milano.

Laboratorio di arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da Maurizio Cardillo

alla libreria Irnerio Ubik leggiamo Garcia Lorca

"NEL TUMULTO DELLE VENE"
Leggere la poesia di FEDERICO GARCIA LORCA
Laboratorio di arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da Maurizio Cardillo


Il lunedì sera, dal 20 febbraio al 20 marzo, dalle 20 alle 22.

Nessuno come lui. Federico Garcia Lorca, ovvero la poesia come incendio dei sensi. Come bellezza pulsante. In bilico tra luce e oscurità, la sua voce ci tocca, ci emoziona, ci turba con la stessa forza con la quale appassionò la turbolenta Europa di ottant'anni fa. In lui l'uomo ed il poeta formano un'unica immagine di libertà, di rigore, d'amore, come lui stesso chiedeva alla sua arte: amor y disciplina.    Questo laboratorio è dedicato al suo canzoniere d'amore - definito dal poeta Vicente Aleixandre, suo contemporaneo, un "prodigio di passione, di entusiasmo, di felicità, di tormento, puro e ardente monumento all'amore".
Nel tumulto delle vene  è un laboratorio rivolto a tutti coloro che vogliono provare l'emozione di condividere la lettura poetica ad alta voce, seguendo un percorso basato principalmente sulla ricerca della propria verità nel leggere; sull'avvicinamento alla lettura poetica da un lato come vibrazione interiore, dall'altro come risultato finale di un ammaestramento tecnico sulla voce, il respiro, l'intonazione, il volume, il colore.

QUANDO
:
Cinque lunedì sera, dalle ore 20.00 alle ore 22.00: 20, 27 febbraio; 06, 13, 20 marzo 2017.
Lettura finale aperta al pubblico in libreria, in data da definirsi.

DOVE: Presso la Libreria Ubik Irnerio, via Irnerio 27, Bologna.
Info e Iscrizioni: Libreria Ubik Irnerio 051.251050  - bologna@ubiklibri.it
Maurizio  Cardillo 328.9383778   mauriziocardillo@libero.it

Maurizio Cardillo, attore, autore e formatore, ha lavorato con Teatro dell'Elfo di Milano, Teatro Stabile di Bologna, Teatri di Vita di Bologna, Teatro Stabile di Bolzano, Renato Carpentieri, Gigi Dall'Aglio, Luigi Gozzi (con il quale si laurea al DAMS di Bologna) e altri. Ha lavorato al fianco di nomi molto popolari dello spettacolo italiano: Ave Ninchi, Gemelli Ruggeri, David Riondino, Gialappa's Band, Gioele Dix, Giobbe Covatta. Dal 2007 collabora con la Compagnia Le Belle Bandiere di Elena Bucci e Marco Sgrosso. Con questa formazione lavora negli spettacoli Hedda Gabler, La Locandiera, Santa Giovanna dei Macelli, Regina la paura, Antigone, firmati dalla regia di Elena Bucci e replicati in molti teatri e rassegne teatrali italiane ed internazionali. Collabora, fin dall'inizio della sua carriera, con  importanti colleghi della sua generazione impegnati in un percorso di ricerca e sperimentazione: Francesca Mazza, Angela Malfitano, Bruno Stori, Anna Amadori, Marco Cavicchioli.  La Compagnia Cardillo/Pagotto, da lui fondata nel 2007, ha realizzato  spettacoli caratterizzati dalla ricerca sul rapporto tra immagine e parola, tra comico e drammatico. Nell'ottobre del 2016 dirige Ugo Pagliai in "Lettera al padre" di Kafka, spettacolo realizzato per il Festival Verdi di Parma.

Prossimamente alla Libreria Ubik Irnerio

Ecco gli incontri della settimana in libreria.
Oltre allo spendido giallo di Romano de Marco, "L'uomo di casa", di cui già abbiamo mandato notizia, altri tre incontri da non perdere, nella loro specificità.

- mercoledì 15 alle 18,00
LUCA OCCHI presenta il thriller "IL CAINITA"
(edizioni Damster - collana Comma21) interviene FABIO MUNDADORI
letture a cura di DEBORA POMETTI, con accompagnamento musicale di ROMANO ROMANI

- venerdì 17 alle 18,00
ROSANNA TURCINOVICH GIURICIN presenta "MADDALENA HA GLI OCCHI VIOLA"
(edizioni Comunicarte) interviene lo scrittore CHRISTOPHE PALOMAR
Letture a cura di  Rosanna Turcinovich Giuricin, Christophe Palomar e Silvia Cuttin

- sabato 18 alle 17,00
AGNESE PORTINCASA presenta "SCRIVERE DI GUSTO.
Una storia della cucina italiana attraverso i ricettari 1776-1943" (Pendragon edizioni)
Interviene EMANUELA GARIMBERTI

Partiamo con l'incontro di mercoledì:
prosegue la nostra collaborazione con l'editore Damster e con la collana di gialli #21 curata da Fabio Mundadori, di cui"Il Cainita" rappresenta l'uscita più recente.
Chi sceglie le proprie vittime solo fra persone perbene? Perché qualcuno dovrebbe voler uccidere la ragazzina più buona d'Italia? È solo l'opera di un sanguinario assassino seriale o dietro c'è qualcosa di più? A rispondere sarà il commissario Rinaldi che, messe da parte le aspirazioni a una carriera tranquilla, dovrà affrontare qualcosa che viene dal passato, un'intricata indagine che si trasformerà in una questione personale giocata sul filo della follia.

LUCA OCCHI
vive a Imola, ed è tra i fondatori di Officine Wort (www.officinewort.it).
 Lettore onnivoro, ama smodatamente Stephen King e Jorge Luis Borges. Il secondo gli appare spesso in sogno, dove, seduti al Cafè la Perla de Caminito e davanti una bottiglia di Quarà, il Cabernet Sauvignon patagonico dal carattere scontroso, lo esorta bonariamente ad applicarsi nel cercare di scrivere sempre meglio. Una ventina di suoi racconti sono stati pubblicati in svariate antologie. Il Cainita è il suo primo romanzo.

Venerdì ci accostiamo, in punta di piedi, ad uno dei tanti racconti devastanti di chi fu deportato dalla follia nazista, raccolto in presa diretta dall'autrice.

"Invece incontrai mio padre, per due volte.
Avvenne due mesi più tardi, era già successo tutto, ci avevano portato via ogni avere, tagliati i capelli. Ero a Birkenau, uno dei tre campi che facevano parte di Auschwitz. Eravamo comunque separati dalla rete dell'alta tensione e dalla linea di demarcazione controllata a vista da soldati armati. Non sarebbe stato facile ma calcolando bene le nostre mosse, saremmo riusciti a guardarci per pochi minuti. Così avvenne, mi riconobbe e vidi le lacrime nei suoi occhi, mi fece segno di tacere e di ascoltarlo: "Miri, i Tedeschi non ti possono fare nulla se continui a ricordare chi sei e a che mondo appartieni. Tu sei sempre la mia ragazzina di Trieste, non dimenticarlo, non scordare la nostra sinagoga, le passeggiate sulle Rive"

"Un'unica vendetta, la verità": anche questa è una motivazione, giusta, possibile, per raccontare. E Miriam Grünglas - Maddalena dagli occhi viola - ha una lunga vita, ricca di esperienze, così drammatiche, come felici, di cui vuole dare testimonianza.
Rosanna Turcinovich Giuricin, ha raccolto "il suo racconto incredibilmente preciso e lucido", e si fa interprete della narrazione di Miriam, la rende ancor più straordinaria e affascinante, muovendo ad incastro i tasselli della storia fortunata dell'amica ebrea, costruendo un intreccio di accadimenti che rapiscono il lettore, lo coinvolgono, lo spingono, curioso, ad inoltrarsi nelle vicende, a leggere tutto d'un fiato la lunga intervista.
Dunque, se la protagonista è Miriam, l'autrice diviene la sua mediatrice, che con abilità, ci fa condividere le emozioni, l'ansia, la paura, l'angoscia, l'annichilimento, ma anche gli sguardi sereni su luoghi, paesaggi, interni, che hanno visto muoversi e dipanarsi il filo rosso della vita non solo di Miriam, ma della sua famiglia d'origine, di un'intera Comunità.

ROSANNA TURCINOVICH GIURICIN,

giornalista, nata a Rovigno d'Istria, si è formata al quotidiano «La Voce del Popolo» di Fiume prima come responsabile delle pagine culturali e poi come corrispondente da Trieste.
Ha collaborato con numerose testate giornalistiche e televisive realizzando anche una serie di documentari storici e biografici su personaggi e vicende dell'Adriatico orientale.

Sabato un incontro che non può essere ignorato da chi si interessa di storia e di cucina.

"La cucina italiana è avvolta nella nebbia, con squarci di sole quando si guarda lontano e lontanissimo, al Rinascimento e al Medioevo, o viceversa a un presente in cui la pasta e la pizza sono su qualunque insegna luminosa, nel mondo intero. Questa nebbia è tanto più fitta, dal Sette al Novecento, perché il banchetto dei principi e dei papi è finito, anzi lentamente scivolato prima in tavole infranciosate, quindi in cene a invito dignitosamente provinciali, e infine in una cucina borghese di casa che è divenuta a sua volta, solo ieri, modello e fonte di ispirazione degli chef".
(Dalla Presentazione di Alberto Capatti).
Questo libro delinea un quadro storico dell'evoluzione della cucina italiana negli ultimi due secoli utilizzando una selezione di ricettari pubblicati in Italia dalla fine del Settecento fino agli anni della seconda guerra mondiale. La messa a fuoco del punto di osservazione definisce il contesto e contribuisce a far emergere particolari rilevanze che distinguono specificità di temi e cronologie. È una ricostruzione in cui la stereotipizzazione dell'oggetto al centro dell'analisi è insieme dato pregnante e rilievo sfuggente, inserito com'è nelle dinamiche di una società fluida e globalizzata in cui tutto ciò che ha preso forma nella genesi e affermazione dello stato-nazione - cucine nazionali comprese - va lentamente mutando.

AGNESE PORTINCASA
è nata a Roma, vive a Bologna e lavora all'Istituto per la Storia e le Memorie del '900 Parri Emilia-Romagna. Dottore di ricerca presso il Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà dell'Università di Bologna, si occupa di storia e cultura dell'alimentazione in età contemporanea e di didattica della storia, temi sui quali ha pubblicato saggi su riviste e in volume. Ricercatrice associata di FoodLab e socia della Società Italiana delle Storiche, ha tenuto incarichi di docenza presso le Università di Bologna e di Parma e all'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.

MILENA MUSU presenta la raccolta di poesie "VALORE D'USO"

Sabato 11 febbraio ore 17,00

MILENA MUSU

presenta la raccolta di poesie
"VALORE D'USO"

(Caosfera editore)

interviene FRANCESCA ESPOSITO
letture di CHELU DEIANA

Sabato pomeriggio, per finire la settimana in bellezza, nuovamente un incontro con la poesia. Il libro di Milena Musu pensiamo meriti una grande attenzione da parte di chiunque si interroghi sullo stato della nostra società e dei suoi valori in disgregazione.
In libreria ci sarà un dialogo a tre voci sulla poetica di Milena Musu, con Francesca Esposito e Chelu Deiana.
Una strada lunga "un mare e qualche pianura" lega profondamente Samugheo, piccolo paese di provincia nel cuore della Sardegna, a Bologna. Il lavoro come lavoro salariato, che trasforma le donne e gli uomini in merci, in un mondo dove ogni rapporto umano è, di fatto, un rapporto di scambio economico.
Come rimanere umani?

"...Come se fosse sempre tramonto
Come se la Rivoluzione arrivasse domani
Come se questa poesia potesse uccidere i nostri padroni,
Come se l'attrazione fosse un fucile carico, spariamoli!"

La silloge raccoglie versi scritti nell'arco di dieci anni. Fanno parte di essi la teoria del valore di Karl Marx, in un crescendo di rabbia e di coscienza di classe, e una visione lucida e drammatica della realtà. Divisa in due parti, la prima raccoglie testi eterogenei, in forma e contenuto, attorno all'obbligo al lavoro. La Sardegna è lo scenario dove le contraddizioni diventano schiaffi presi e mai restituiti, in cui la comunità domestica, intrappolata dentro un'economia parallela, accetta la sofferenza, la devastazione ambientale, le servitù militari e il clientelismo delle amministrazioni locali. Un teatro di disperazione e avvilimento.
Nella seconda parte, mediata da una terribile e criptica introduzione, ecco l'utopia. L'amore come unico scambio tra esseri umani, quando il danaro sarà abolito. Ma quale Amore?
Il racconto in poesia della reale forma organizzativa della società umana: il capitalismo è lo sfruttamento che non darà mai un "giusto prezzo".
"... Che pulire le cicche spente dai piatti sporchi
Umilia e ferisce come uno schiaffo
E le dita spaccate bruciano nel detersivo
Che darci i guanti è un lusso e una spesa
Miserabili ore a toccare avanzi di cibo che galleggiano."

Il valore d'uso, che nella teoria di Marx ed Engels è l'utilità di una cosa, ovvero "il contenuto materiale della ricchezza", dà il titolo a questo libro, dedicato all'altra classe del mondo, quella maledetta, che produce tutto ciò che ci circonda, consumando la vita in cambio di "quattro spicci" di salario "come elemosina".
"...Maledetti i poveri
Quando stancano i loro corpi
E sopportano l'inferno in silenzio,
Sanno benissimo che non sarà per loro
Nessun regno,
Eppure portano il mento fra i seni
Per guardarsi le scarpe logore,
E da soli, per la vergogna
Non riescono a dormire."

Milena Musu nasce nel 1984 in un piccolo paese in provincia di Oristano.
Determinanti sono le sue radici isolane che influenzano la sua opera nel soggetto, nello stile e nel linguaggio. Laureata a Sassari in Scienze della Comunicazione nel 2005 e, nel 2012, in Discipline Teatrali all'Università di Bologna, già a partire dalla formazione liceale prende posizione sulle questioni di carattere ideologico, politico e sociale del proprio tempo.
Determinante file rouge della sua poetica è quindi l'impegno politico, da una formazione anarchica agli studi del marxismo. La presente raccolta si inserisce appunto nella fase di transizione tra il rifiuto di ogni forma di potere costituito e la critica materialista della società moderna.





PIERO BABUDRO presenta "MANUALE DI SCRITTURA DIGITALE CREATIVA E CONSAPEVOLE"

Sabato 11 febbraio ore 11,00

PIERO BABUDRO
presenta
"MANUALE DI SCRITTURA DIGITALE CREATIVA E CONSAPEVOLE"
(Flaccovio editore)

intervengono: RUDY BANDIERA, RICCARDO SCANDELLARI, MATTEO BIANCONI.

Sabato mattina riprendiamo gli incontri dedicati ai professionisti, presentazioni che sono anche occasioni per affacciarsi su nuovi orizzonti lavorativi.
Scrivere vuol dire progettare una relazione tra persone: assunto che oggi si riveste di una nuova valenza grazie alle tecnologie Web e Mobile. Da più parti si sottolinea la centralità del contenuto e del Content Marketing, ma purtroppo poche volte ci si sofferma sul nuovo significato dello scrivere in epoca interattiva.
Da qui la necessità di parlare di "scrittura digitale" e proporre un metodo di lavoro che parte da giornalismo, copywriting e scrittura creativa per allargare la riflessione a cinema, musica, televisione. Senza dimenticare la natura del comunicare (mettere in comune) e il DNA umile della scrittura.
Questo libro propone un metodo e un atteggiamento frutto di anni di esperienza a fianco di agenzie pubblicitarie e di marketing. Ma soprattutto è un viaggio trasversale dentro le geografie del testo digitale, alla ricerca di quella filosofia operativa che permette di produrre contenuti credibili e distinguersi in mezzo al "rumore di fondo" della Rete.
È un modo diverso di intendere il testo, il rapporto con il destinatario e, in estrema sintesi, con l'altro. Il tutto visto grazie a una lente molto pratica, già sperimentata presso università e aziende, che comprende numerosi esercizi per migliorare i propri testi e, soprattutto, viverne la produzione in quanto esperienza che arricchisce noi stessi e gli altri.
Dedicato a imprenditori, professionisti e studenti, questo testo si rivolge anche a tutti gli appassionati di Web, scrittura, blogging e social media.

PIERO BABUDRO è consulente nel campo della comunicazione digitale, digital media strategist, docente e formatore specializzato. Da più di dieci anni lavora a fianco di aziende, agenzie, professionisti, enti pubblici e privati su progetti cross-mediali caratterizzati da una particolare attenzione alla produzione di contenuti e al rapporto con la community di riferimento, online e offline. Il suo blog: segnalezero.com

CHIARA VENTURELLI presenta il romanzo "ONDE DI VELLUTO"

Venerdì 10 febbraio ore 18,00

CHIARA VENTURELLI
presenta il romanzo
"ONDE DI VELLUTO"
(edizioni Centauria)

interviene la giornalista
ERIKA ZINI

Venerdì pomeriggio ospitiamo con piacere Chiara Venturelli, per avvicinare con curiosità e attenzione una scrittrice che ha saputo passare dalla scrittura su social a quella su carta, confermando un ottimo riscontro nel pubblico ed arrivando così al secondo romanzo.

La casa editrice Centauria l'ha intercettata su una piattaforma online, in cui con il nickname Fallsofarc aveva pubblicato la prima stesura di "Lezioni di seduzione", il suo primo romanzo ottenendo ben 1 milione e 500 mila visualizzazioni!
La casa editrice le ha proposto, dopo un adeguato lavoro di adattamento, il passaggio su carta, uscito lo scorso anno con ottimi riscontri, e preparando il terreno per "Onde di velluto", scritto direttamente per la pubblicazione "tradizionale": un romance che si svolge per buona parte a Bologna.

Eccone in breve la trama:
La voce di Alex, morbida come il velluto, culla migliaia di persone ogni venerdì a mezzanotte, con il suo podcast in cui legge brevi racconti inviati dagli ascoltatori. Tra questi c'è Bianca, ventidue anni, una vita affollata e la passione per le parole. I loro due mondi, tra cui corre una distanza fatta di chilometri, di situazioni, di caratteri, si incontrano nello spazio di Binario 7, una storia inventata... Che non finisce lì. Perché in molti, sul sito di Alex, ne chiedono il seguito e lui stesso si accorge di essere rimasto avvinto: dal racconto e, più ancora, dalla sua misteriosa autrice, con cui comincia un fitto scambio di messaggi. Da qui a conoscersi e frequentarsi davvero, però, ci sono di mezzo non solo un viaggio in treno ma una famiglia di ristoratori, un ex in vena di intrighi, una vicina sexy, un lavoro notturno, svariate sessioni di esami universitari e le mille incomprensioni che la vita può seminare sulla strada di un amore a distanza, compresa una cerimonia in cui si sfiora la catastrofe...

Un romanzo frizzante, tenero, vivo. Una storia d'amore che mette in scena con delicatezza e un pizzico di ironia la facilità e la difficoltà di trovarsi, in un mondo di comunicazioni istantanee in cui la realtà e i sentimenti viaggiano spesso su frequenze differenti.

Chiara Venturelli (fallsofarc), classe 1984, vive nella nebbiosa pianura bolognese. Divora libri, e adesso li scrive.

presentazione di "IL SOVIET DEI DISOCCUPATI DI SAN PIETROBURGO Come i bolscevichi organizzarono i senza-lavoro (1906-1908)"

Mercoledì 8 febbraio ore 18,00
presentazione di
"IL SOVIET DEI DISOCCUPATI DI SAN PIETROBURGO
Come i bolscevichi organizzarono i senza-lavoro (1906-1908)"

di Sergej Vasil'evic Malysev
(edizioni Prospettiva Marxista)

Intervengono
PAOLO CASCIOLA e
MARCELLO INGRAO


Mercoledì pomeriggio un saggio storico in collaborazione con l'editore Prospettiva Marxista.
"Organizzammo le masse licenziate dei disoccupati in un esercito rivoluzionario unito e creammo uno stato maggiore che dirigesse tale esercito: il Soviet dei disoccupati di San Pietroburgo."
Così Sergej Vasil'evic Malysev sintetizzò la nascita, nel marzo-aprile 1906, dell'organismo che seppe conferire forza e identità politica rivoluzionaria alle masse dei senza-lavoro fino alla sua soppressione, nel 1908.

Quella di Malysev è la testimonianza di uno dei principali protagonisti di quella straordinaria forma d'organizzazione proletaria, sorta in collegamento con il ciclo rivoluzionario russo del 1905-07, e assume, oggi più che mai, un importante significato di lezione storica, di insegnamento politico.
Il volume riporta anche, in una prima appendice, ampi brani sulle origini e le attività del Soviet dei disoccupati tratti dalle memorie di Vladimir Savel'evic Vojtinskij, che ne fu il presidente.
Infine, la seconda appendice contiene una serie di rari volantini di quel soviet e altri materiali d'epoca inerenti.

STEFANO DELFIORE presenta la raccolta poetica "D'LUSEGNN"

Mercoledì 1 febbraio alle 18,00

STEFANO DELFIORE
presenta la raccolta poetica
"D'LUSEGNN"
(edizioni Sottobosco)

intervengono:
BRUNO GIORGINI
ULISSE CASARTELLI
MASSIMILIANO SARTI
BRUNO RASPANTI
TOMMASO DEL VECCHIO


Un incontro per chi ama l'arte e la poesia.
Un raffinato poeta dialettale, Stefano Delfiore, pubblica dopo molto tempo nuove poesie, impreziosite da due dipinti di Bruno Raspanti che sono diventate acqueforti curate da Massimiliano Sarti.
Il libro stesso è un'opera d'arte: si tratta infatti di un'edizione in soli 50 esemplari, la prima di una neonata casa editrice a cui auguriamo lunga vita, che si dedica alla stampa al torchio con caratteri mobili: un richiamo all'artigianato dell'editoria da cui siamo oramai davvero troppo lontani.

Scrive di lui Bruno Giorgini:
"Stefano Delfiore scrive in doppia lingua, il dialetto bolognese in presa diretta, e l'italiano in traduzione dove la corposità delle parole che ascoltiamo sotto i portici, si asciuga e affila. Quando si dice dialetto quasi inevitabilmente la mente corre a testi "nostalgici", nutriti di antiche memorie, lontane saggezze in barba bianca e pipa di radica tra i denti. Non è il caso di Delfiore che invece opera con la lingua dialettale sul filo della modernità estrema, tirandolo come corda sugli abissi irriducibili della vita quotidiana, corda su cui noi, gli umani, camminiamo in precario equilibrio, sempre passibili di cadere. Così la parola diventa mondo, più precisamente costruisce un mondo anzi due, un doppio cervello mette in atto e sollecita la poesia di Delfiore, aprendo spazi che non sapevamo esistere dentro e fuori di noi. Così la parola si fa salvezza, consolazione, lucida coscienza di fronte all'irrimediabile. Da ultimo, ma non ultimo, da questo lavoro poetico nascono versi bellissimi da gustare con lentezza prima, poi accelerando, leggendo cogli occhi, quindi a alta voce mettendoli in risonanza con le
cose che ci circondano, nonchè vibrando dentro di noi."

Stefano Delfiore vive e lavora a Bologna. Poeta in lingua e dialetto bolognese, ha pubblicato anche testi in prosa. Suoi scritti appaiono nelle riviste letterarie Lengua, Tratti, Lo Spartivento, Diverse Lingue ed altre. Dal 1989 al 1991 ha ideato e sceneggiato due cicli di trasmissioni per la seconda rete radiofonica RAI, dal titolo Di fola in fola. Nel 1996 ha pubblicato Iusveidkaiàm (Edizioni Fuori Thema), la sua prima raccolta poetica in dialetto bolognese. Ha vinto il Premio "Navile-Città di Bologna" 2003, con la raccolta Al cafà d'levènt.

Questo di mercoledì è un incontro a cui teniamo molto: fu infatti proprio con "Al cafà d'levènt", edito dalle amate edizioni Moby Dick, che inaugurammo gli incontri con gli autori nella nostra libreria: il primo di una lunghissima serie, che ci ha portato fino a qui.
Era il 28 febbraio 2004, sotto una nevicata storica.
Per mercoledì le previsioni non sono pessime, vi aspettiamo numerosi!

"L'INVISIBILE DISAGIO" a cura di Giancarlo Sissa

Prossimamente
"L'INVISIBILE DISAGIO"
(RASSEGNA DI SCRITTURA SOCIALE)
Tre incontri dedicati alla scrittura in prosa e in versi "del sociale"
a cura di Giancarlo Sissa.


La quotidianità del disagio nella scrittura di relazione


Martedì prossimo avrà inizio in libreria un ciclo di tre incontri dedicato alla letteratura sociale, in versi e prosa, a cura di Giancarlo Sissa.

Le date in cui si svolgeranno gli incontri saranno martedì 7 e 21 febbraio e 7 marzo, alle 18,00


"Dopo quasi tre decenni di lavoro nel sociale sono convinto che sia venuto il tempo di proporre e ribadire l'importanza di una lettura e di una letteratura del quotidiano non arresa, solidale e di concreta adesione alla vita delle persone che ogni giorno vivono condizioni di fragilità e di disagio sia sociale che psichico, sia economico che di genere.
La scrittura può raccontare il disagio (con la disarmata intensità del diario, dei versi di una poesia o delle tessiture rappresentative della prosa) e svelare la silenziosa emarginazione del quotidiano, perché la scrittura riconosce i legami invisibili fra le cose del mondo e crea le ipotesi fruttuose della relazione e del dialogo con se stessi e con gli altri, libera il dolore dagli stereotipi di cui è prigioniero, propone libertà."
(Giancarlo Sissa)

Ecco i dettagli:

martedì 7 febbraio 2017 ore 18,00

"NON TI CURAR DI ME SE IL CUOR TI MANCA" (1 e 2) di AAVV Ed. Qudulibri (2015-2016) (poesia e psichiatria in dialogo)

Da un'idea del poeta e operatore sociale Roberto Ferrari, per il secondo anno consecutivo 22 poeti (l'anno scorso erano 11) raccolgono loro composizioni inedite in onore della Giornata Mondiale della Salute Mentale.

Quest'anno hanno scritto, fra gli altri: Alessandra Flores D'Arcais, Fabio Franzin (prefazione), Giovanni Fierro, Rossella Renzi, Giuseppe Nibali, Luca Mozzachiodi, Patrizia Dughero, Piero Simon Ostan.
La prima plaquette è stata presentata lo scorso anno a Gorizia, Udine e Portogruaro con una incredibile presenza di pubblico (a dimostrazione del fatto che parlare di Salute Mentale è molto importante e che la gente lo sa).
Per l'occasione leggeranno alcuni dei poeti partecipanti all'impresa: Luca Mozzachiodi, Luisa Gastaldo, Patrizia Dughero (nella duplice veste di poeta e editrice dei volumi presentati) Roberto Marino Masini, Roberto Ferrari, Rossella Renzi.

martedì 21 febbraio 2017 ore 18,00
"Ricordi di alzheimer" di ALBERTO BERTONI (Book Editore)
(l'Alzheimer: la reciprocità infranta nella scrittura del poeta)

L'Alzheimer come metafora della dissolvenza della vita.
Il critico e poeta Alberto Bertoni racconta in versi gli ultimi anni e il silenzioso addio al padre colpito dal morbo. Il libro è giunto, cosa straordinaria per un'opera di poesia italiana contemporanea, alla sua terza edizione.

Martedì 7 marzo ore 18,00
"Leila della tempesta" di IGNAZIO DE FRANCESCO Ed. Zikkaron (2016)
(il carcere come laboratorio d'incontro fra culture)


Ignazio De Francesco
è un monaco (dei poveri e nobilissimi di Montesole, dossettiani), eminente arabista, lavora con le detenute e i detenuti arabi presso il carcere di Bologna.

"Leila della tempesta" (opera teatrale e di testimonianza) è la storia del suo incontro e del suo dialogo con una detenuta araba incarcerata per gravi reati di droga.
Il testo è stato portato in scena inizialmente da Giancarlo Sissa e da Serena Dibiase in forma di spettacolo-conferenza e ora da Alessandro Berti e Sara Cianfriglia in un adattamento teatrale vero proprio.

Giancarlo Sissa
Poeta e traduttore, attivo in ambito sociale come educatore e formatore, ha pubblicato "Laureola" (1997), "Prima della tac e altre poesie" (1998), "Il mestiere dell'educatore" (2002), "Manuale d'insonnia" (2004), "Il bambino perfetto" (2008), "Autoritratto (poesie 1990-2012)" (2015) e "Persona minore" (2015).
E' presente in numerose antologie nazionali e le sue poesie sono tradotte in diverse lingue europee. Nel 2004 ha ideato e curato "Poesia a Bologna", raccolta di scritti autobiografici di diversi autori.
Ha collaborato come diarista e attore con il Teatro delle Ariette. Da anni conduce laboratori di scrittura creativa dedicati alle tematiche dell'autobiografia "professionale" e del silenzio. E' presidente dell'Associazione Laboratorio Teatro (in)stabile. Membro del Comitato scientifico del Centro studi Sara Valesio. Fa parte del Direttivo del Festival della Fiaba di Modena.

IVAN NOSSA presenta "IL POTERE E LA MAGIA DELLA GRATITUDINE"

Sabato 28 gennaio ore 17,30

IVAN NOSSA
presenta
"IL POTERE E LA MAGIA DELLA GRATITUDINE"
(UNO EDITORI)

"Essere grati è una delle chiavi fondamentale per vivere una vita ricca di gioia e amore ed in questo libro vi racconto come tutto ciò può accadere.

Io ho fatto della gratitudine una caratteristica fondamentale di ogni momento della mia vita, riuscendo a trasformare radicalmente la mia visione dell'universo, il mio approccio alla vita e di conseguenza il mondo intero.

Coraggio! Seguitemi..."
Ivan Nossa

Ivan Nossa, dopo la laurea diventa imprenditore nel campo delle lingue straniere. In seguito la sua passione per la scrittura lo porta a diventare giornalista, interessandosi ai campi della musica e della crescita personale. Si diverte anche a scrivere poesie ed a comporre testi di canzoni, ma la passione principale diventa ben presto la crescita personale e spirituale. Grazie all'incontro con Joe Vitale (star del best seller mondiale The Secret) ne segue i corsi sulla Legge dell'Attrazione conseguendo l'attestato di "Advanced Law of Attraction Practitioner". Realizza in seguito uno dei suoi sogni diventando co-autore del suo best seller "The Midas Touch", che lo scorso anno è uscito in traduzione italiana con il titolo "Trasforma in oro tutto ciò che tocchi".

ENRICO ANGELO EMILI presenta "LINGUAGGI PER UNA SCUOLA INCLUSIVA"

Mercoledì 25 gennaio alle 18,00

ENRICO ANGELO EMILI
presenta
"LINGUAGGI PER UNA SCUOLA INCLUSIVA"
(edizioni libriliberi)

intervengono:
Gabriele Benassi, Paolo Bonafede, Laura Ferrari, Gaia Germanà, Giovanni Govoni, Luigi Parisi, Alessandro Soriani, Marcella Terrusi, Giulia Zucchini.

"Insegnare è come tessere fili di ordito e fili di trama, che tengono tutto insieme, tutto collegato a formare il tessuto finale. (...) Sapendo che, spesso, il filo che dà la bellezza e quello che dà la forza sono diversi; è nella sapienza della tessitura che ognuno dà senso all'altro e lo completa" (Graziella Roda).

Il libro, rivolto a docenti ed educatori, evidenzia come nel mondo della scuola debbano trovare maggior spazio differenti, ma integrati, linguaggi e forme di mediazione a supporto di processi inclusivi e pratiche didattiche personalizzate.

Un libro a più voci sull'inclusione, per una scuola che aumenti le competenze e contemporaneamente stimoli le "intelligenze multiple" attraverso proposte didattiche legate all'arte, al teatro, alla musica, alla danza, alla lettura, al gioco e alle nuove tecnologie. Insegnanti, educatori e ricercatori condividono le loro esperienze fornendo indicazioni operative.
 



"BOLOGNA D'AUTORE" (MORELLINI EDITORE)

Sabato 21 gennaio ore 17,00
"BOLOGNA D'AUTORE"
(MORELLINI EDITORE)

Intervengono gli autori
Massimo Laganà, Loriano Macchiavelli, Valerio Monteventi, Gabriella Kuruvilla, Andrea Cotti
Saranno presenti la curatrice della collana Gabriella Kuruvilla e l'editore Mauro Morellini.
Associata all'immagine di uno stile di vita disincantato e rilassato, luogo dove godersi i piaceri della vita, Bologna attrae l'immaginario collettivo di tutta Italia e forse di tutto il mondo.
Dalle ville sui colli alle fabbriche dismesse, dalla borghesia progressista alla cultura alternativa dei centri sociali, dalla sacralità della quasi millenaria Alma Mater Studiorum alla frenesia delle serate alcoliche, Bologna è un concentrato di energie e di opposti, che accoglie ricordi e quotidianità, frustrazioni e speranze.
Dodici scrittori indagano e descrivono le sue tante anime e sfaccettature, ognuno con il proprio stile e punto di vista, dando voce a residenti, universitari, turisti, clochard e migranti, attraverso racconti ambientati nel passato, nel presente ma anche in un immaginario futuro: dalle atmosfere medievali si passa a un ipotetico scenario postbellico, senza dimenticare il contesto contemporaneo. Per restituire l'immagine di una città complessa, fuori dai cliché, vissuta a qualsiasi ora del giorno e della notte, fatta di intensi e vitali chiaroscuri, di vicende storiche e di altre che aspettavano di essere narrate.
Gli autori sono Andrea Cotti, Marcello Fois, Otto Gabos, Deborah Gambetta, Gabriella Kuruvilla, Massimo Laganà, Claudio Lolli, Loriano Macchiavelli, Valerio Monteventi, Gianluca Morozzi, Giampiero Rigosi, Gianluca Vittorio.

Questo gruppo di illustri scrittori racconta gli angoli meno conosciuti della città ma, nel contempo, più vissuti dai bolognesi.
Quartieri popolari, come Cirenaica e Bolognina, o luoghi dalla forte valenza sociale, come la Casa dei Risvegli, o, ancora, di cultura alternativa, come il TPO o il Link. In una mescolanza di generi dal giallo alla cronaca allo stile più surreale, secondo le caratteristiche distintive di ciascun autore.

"Bologna d'autore" è la quarta uscita di una collana curata da Gabriella Kuruvilla, "Città d'autore", di cui già esistono Monaco, Roma e Milano d'autore.
Una serie di racconti che sono insieme piccoli viaggi, itinerari urbani dove lo scrittore conduce, attraverso il proprio stile letterario e la propria penna, lungo i luoghi che ci vuole raccontare.
Così la collana "Città d'autore" guadagna la doppia accezione di libro e guida, leggibile sia da seduti per il suo alto valore narrativo, sia per le vie della città, utilizzandolo come strumento di escursione per conoscere aspetti meno noti ma più poetici.

ELISSA PICCININI presenta "RICETTE DA FIABA. Le più gustose (e originali) ricette delle fiabe popolari"

Mercoledì 18 gennaio alle 18,00

ELISSA PICCININI
presenta
"RICETTE DA FIABA. Le più gustose (e originali) ricette delle fiabe popolari"
(Elliot edizioni)

interviene MARILU' OLIVA

Dal pane di Pollicino alla trippa in Pinocchio, dall'insalata di Raperonzolo al pan di Spagna di Hänsel e Gretel... Un ricettario in cui l'arte culinaria si lega alla tradizione letteraria più arcaica, e diventa un viaggio alla scoperta del significato che alcuni alimenti hanno avuto nella storia della fiaba.
L'ispirazione primaria è la favolistica nostrana, dalle Fiabe Italiane in cui Calvino raccolse le più amate storie popolari dalle Langhe alla Sicilia, allo straripante Cunto de li cunti di Giambattista Basile, di recente trasposto al cinema da Matteo Garrone ne Il Racconto dei Racconti. Ci sono però citazioni dalle fiabe russe di Afanasiev, dai fratelli Grimm e da Perrault.

Così, mentre torniamo con la mente a ciò che nell'infanzia ci catturava di orchi e principesse, con le Ricette da fiaba ne riscopriamo il potere evocativo. Perché il cibo, fondamento della vita umana, travalica la semplice necessità alimentare per farsi vero e proprio rito e simbolo di uno stato e condizione esistenziale. Il cibo è strumento rituale, magico passaggio per l'invisibile o prodigioso mezzo per cambiare la realtà.
Che decidiate o meno di mettervi in cucina, la sola lettura riempie la mente: di palazzi di sale e pepe, case che camminano su zampe di gallina e cuoche che, come scrive Basile ne I tre cedri, «trituravano polpette, farcivano capponi e preparavano mille altri bocconi». In un'immaginaria, eterna Cuccagna.


Docente di Lingua e Letteratura Italiana Latina e Greca, Elissa Piccinini ha collaborato per diversi anni con l'Università degli Studi di Parma. Autrice di articoli pubblicati su riviste scientifiche di ambito universitario, scrive per la pagina culturale del quotidiano «Gazzetta di Parma» e suoi articoli sono apparsi in saggi miscellanei e in varie riviste culturali. Nel 2014 con l'editore Ottolibri ha pubblicato il volume "Le sirene esistono. Storia di un mito divenuto simbolo, fiaba, realtà".

presentazione della raccolta poetica di ASHRAF FAYAD "LE ISTRUZIONI SONO ALL'INTERNO"


Sabato 14 gennaio alle 17,00

presentazione della raccolta poetica di
ASHRAF FAYAD
"LE ISTRUZIONI SONO ALL'INTERNO"
(edizioni TERRA D'ULIVI)
MARINA MAZZOLANI dialogherà con i traduttori del libro: GASSID MOHAMMED e SANA DORGHMOUNI

Esattamente un anno fa abbiamo ospitato in libreria l'edizione bolognese dell'evento "Free Ashraf Fayad", una mobiliazione internazionale a sostegno del poeta e artista palestinese condannato a morte in Arabia Saudita.
Dopo la mobilitazione internazionale la pena capitale era stata commutata in 8 anni di carcere e 800 frustate. Ma ora il poeta rischia di essere ricondannato.
Ashraf Fayadh ha 36 anni ed è nato in Arabia Saudita da genitori palestinesi. Nonostante la giovane età, è già un poeta e scrittore affermato nel suo paese di origine, nonché un artista e un curatore d'arte. Fa parte del collettivo di artisti Edge of Arabia e la sua bravura lo ha condotto a curare la mostra Rhizoma alla Biennale di Venezia nel 2013, facendosi portavoce dell'arte saudita all'estero.
Oggi Ashraf Fayad vive in una prigione saudita scontando una pena per apostasia - ripudio totale del proprio credo - diffusione dell'ateismo,per blasfemia contro Dio e il suo profeta,  pur essendosi sempre proclamato di religione islamica.

La vicenda di Ashraf comincia nel 2013 quando un giovane saudita lo denuncia a seguito di una lite.
Rilasciato il giorno dopo viene nuovamente denunciato per aver promosso l'ateismo nel testo "Instructions within" (Le istruzione sono all'interno) che sarà poi al centro dei capi d'accusa mossi dal regime wahhabita.
Si tratta di un'antologia poetica pubblicata a Beirut nel 2008 che, secondo il tribunale di Abha, manca di rispetto al profeta Maometto e minaccia la moralità saudita.
All'interno delle sue poesie si trattano temi scomodi al mondo arabo, come quelli legati alla religione, al consumismo, alla società. Ashraf utilizza il linguaggio coranico modificandolo per esprimere delle metafore forti nei confronti della società.
"Le istruzioni sono all'interno" è finalmente ora disponibile in italiano, grazie alla traduzione dello scrittore iracheno Gassid Mohammed, e di Sana Darghmouni, entrambi docenti all'Università di Bologna.
La decisione di pubblicare l'intero testo in italiano muove anche dalla preoccupazione dei due docenti riguardo l'incolumità di Ashraf: "Dopo l'interesse internazionale scatenatosi agli inizi di quest'anno", spiega Gassid Mohamad, "le luci sulla vicenda si sono spente e sembra che questo buio stia favorendo l'intenzione del governo saudita di ripristinare la pena di morte per Ashraf".
Habib Fayad, il fratello di Ashraf, continua ad inviare testi inediti al professor Gassid, il quale si occupa quotidianamente di tradurli e di promuoverli per far sì che si torni a parlare di questo caso e per "diffondere il diritto alla libertà di espressione per tutti gli scrittori e i poeti arabi che subiscono censura".

lettura di poesie a cura degli allievi del laboratorio di Arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da MAURIZIO CARDILLO

Venerdì 16 dicembre alle 18,30
"NULLA DUE VOLTE.
LEGGERE LA POESIA DI WISLAWA SZYMBORSKA"
lettura di poesie a cura degli allievi del laboratorio di Arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da MAURIZIO CARDILLO

Venerdì, un'occasione per salutarsi e brindare insieme prima delle festività natalizie.

Avremo modo di sentire le splendide poesie di Wislawa Szymborska dalla voce preparata e partecipe dei bravissimi allievi del laboratorio che Maurizio Cardillo ha condotto nelle scorse settimane qui in libreria.

Una leggerezza profondissima. Un'ironia sempre presente. Lo stupore e la meraviglia di fronte al mondo assunti come poetica. Una ferma, netta, gentile voce di donna. Una straordinaria capacità di osservazione dei fenomeni terreni e della quotidianità colti da un punto di vista sorprendente, aereo e nello stesso tempo filosofico.
La vita di persone, animali, oggetti fotografata con nitido sguardo, colta nei momenti più segreti, nella grazia ineffabile dell'incoscienza. Come un ritrattista che sappia immortalare insieme a volti, corpi, paesaggi, anche il sentimento di un'umanità stupita di fronte a quei soggetti.
E' una misteriosa semplicità ciò che ci affascina e ci tocca leggendo la poesia del premio Nobel (1996) per la letteratura Wislawa Szymborska. Uno sguardo sul mondo che non rifugge il dolore, il lutto, la perdita, ma che affronta questi temi sempre con il sorriso sulle labbra, come in un gesto di concreto amore che rende ogni manifestazione umana - gioiosa o malinconica - viva, vicina, presente.