Marcello Simoni presenta La prigione della monaca senza volto

Mercoledì 27 febbraio alle 18,00

Marcello Simoni

presenta
La prigione della monaca senza volto
(Einaudi editore)

interviene Marilù Oliva

Martedì abbiamo il piacere di ospitare Marcello Simoni, che ci presenta un nuovo giallo, il terzo, con protagonista l'inquisitore Girolamo Svampa, ambientato nelle atmosfere della Milano manzoniana del Seicento.
Anno del Signore 1625. A Roma governa Urbano VIII, Milano è sotto il dominio spagnolo. Girolamo Svampa, sempre piú deciso a chiudere i conti con il suo nemico mortale, Gabriele da Saluzzo, viene coinvolto nell’indagine piú pericolosa della sua vita. Il rapimento di una benedettina, figlia del fedele bravo Cagnolo Alfieri, lo porta nella città ambrosiana, dove si imbatte in due enigmi. Il primo riguarda il cadavere pietrificato di una religiosa. Il secondo una monaca murata in una cripta per aver commesso crimini innominabili: suor Virginia de Leyva, la celebre Monaca di Monza. Quest’ultima sembra informata su particolari che potrebbero svelare il mistero della pietrificazione, e inizia a esercitare sull’inquisitore un pericoloso ascendente. Vittima dopo vittima, incalzato dal cardinale Federigo Borromeo – e aiutato da Cagnolo, dall’enciclopedico padre Capiferro, ma soprattutto dalla bella e audace Margherita Basile – lo Svampa scoprirà che il segreto della trasmutazione in pietra risale alle avventure occorse a un pellegrino in Egitto. E ritroverà sulla sua strada un rivale abilissimo che potrebbe risultare impossibile da sconfiggere.
«La novizia era rivolta verso una finestrella da cui penetrava una fioca luce solare. Stava con le ginocchia a terra, il busto eretto e le braccia aperte a formare una croce. Non era piú una donna in carne e ossa. Ma una statua di solida pietra».
 
Marcello Simoni (Comacchio, 1975) è un ex archeologo e bibliotecario. Con Il mercante di libri maledetti (2011), il suo romanzo d'esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. Un successo confermato da La biblioteca perduta dell'alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, L'isola dei monaci senza nome, La cattedrale dei morti, L'abbazia dei cento peccati, L'abbazia dei cento delitti e L'abbazia dei cento inganni. Per Einaudi ha pubblicato Il marchio dell'inquisitore (2016 e 2018), dove compare per la prima volta il personaggio di Girolamo Svampa, Il monastero delle ombre perdute (2018) e La prigione della monaca senza volto (2019).
È tradotto in venti Paesi.
 

Fabrizia Poluzzi presenta Una sera a cena La calunnia è un venticello Bambini allo specchio

Martedì 26 febbraio alle 18,00

Fabrizia Poluzzi
presenta
Una sera a cena
La calunnia è un venticello

Bambini allo specchio

(casa editrice Qudulibri)
Un incontro aperto al pubblico organizzato dalla casa editrice Qudulibri per presentare le opere dei corsisti di scrittura creativa di Fabrizia Poluzzi all'Università Primo Levi.
Saranno presentate le antologie di Racconti e Autobiografia


Letture a cura del Teatro delle sedie.
In collaborazione con il Comitato I Borghigiani
Una sera a cena ha come oggetto della narrazione una cena qualsiasi, a casa o al ristorante, durante la quale succeda qualcosa degno di essere raccontato. Con risultati sorprendenti per varietà di situazioni, intensità drammatica dei personaggi, per le diversità di registri narrativi.
La calunnia è un venticello è il frutto di un incontro dedicato al pettegolezzo: quello innocente, che nasconde solo una passione giornalistica, e quello che diventa malevolo, che nasconde odi e rancori, invidie e rivalse, inconsapevoli crudeltà, fino a creare vittime e carnefici.
L'antologia restituisce dunque la complessità dell'animo umano, e il perverso intrecciarsi di bene e male nella vita di ognuno.
Bambini allo specchio raccoglie racconti dedicati all'infanzia. Anche qui, la potenza dell'antologia di racconti sta nella restituzione delle infinite varietà di modi possibili nel racconto delle vite degli altri.

Demetrio Brandi presenta l'antologia Racconti nella rete 2018

Sabato 23 febbraio alle 17,00

Demetrio Brandi

presenta l'antologia
Racconti nella rete 2018
LuccAutori (Edizioni Castelvecchi)

saranno presenti gli autori:
Giulia Adamo, Ester Arena, Maria Giulia Benini, Mariangela Casulli, Marta Cerù, Ivana Librici, Carolina Marangio, Danilo Nucci, Allyson Obber, Valeria Pisi, Marco Stanzani.

Racconti nella Rete® vuole essere un’opportunità di espressione e confronto tra aspiranti scrittori più o meno giovani. Nel corso degli anni il successo del premio Racconti nella Rete è stato ampiamente confermato sia dalla cresciuta qualità degli elaborati pervenuti che dal grande numero di partecipanti dall’Italia e dall’estero. Il progetto letterario parte e si sviluppa ogni anno nel sito www.raccontinellarete.it – si potrà partecipare fino al 31 maggio – dove gli autori possono pubblicare i propri racconti inediti, oltre che leggere e commentare quelli degli altri. L’esperienza è arricchita anche da una sezione speciale di racconti per bambini e dal premio Racconti per Corti riservato a soggetti per cortometraggi.

Sono centinaia gli elaborati giunti quest’anno alla XVII edizione di Racconti nella Rete®.  In un mondo, quello contemporaneo, quasi totalmente social, il premio Racconti nella Rete® è sempre più una piattaforma di confronto per scrittori, per chi desidera mettersi alla prova con le parole, per quanti non temono di mettere a nudo i propri sentimenti, sottoponendo i loro scritti al giudizio di altri lettori.
L’antologia, arricchita per la copertina dal disegno di Benito Jacovitti, è un pamphlet dei migliori componimenti che sono arrivati. Scegliere questi venticinque non è stato facile, perché il livello dei racconti che arrivano è sempre più alto, anno dopo anno.

Questi i venticinque scrittori che hanno vinto la selezione 2018:
Alberto Alassio, Ester Arena, Federica Baggio, Mariangela Casulli, Marta Cerù, Manuel Chiocca, Elisa De Leonardis, Federico Fabbri, Laura Ferloni, Massimiliano Ferraris di Celle, Marco Floridia, Marianna Guida, Gianni Luca Iaccarino, Giorgio Leone, Ivana Librici, Lucia Masetti, Marco Mastroleo, Claudia Mereu, Danilo Nucci, Allyson Obber, Valeria Pisi, Rita Poggioli, Gaspare Scimò, Eleonora Selvi, Marco Stanzani.

Franco D'Alberton presenta Bambini in ospedale: un approccio psicanalitico

Venerdì 22 febbraio alle 18,00

Franco D'Alberton

presenta
Bambini in ospedale: un approccio psicanalitico
(edizioni Franco Angeli)

introduce:
Pierluigi Moressa

intervengono:
Filippo Bernardi, Pediatra
Stefano Bolognini, Psicoanalista
Ilaria Gandolfi, Associazione Bibli-Os'


Cosa prova un bambino quando va in ospedale? E quando scopre di avere una patologia cronica? È bene che sappia tutto quel che lo riguarda dal punto di vista medico-sanitario: diagnosi, trattamenti? Possono essergli risparmiati gli aspetti più angosciosi per proteggerlo, nascondendo la reale situazione?
Il libro esplora questi aspetti e approfondisce il vissuto dei genitori quando la malattia entra prepotentemente nella vita di una famiglia mandando in frantumi abitudini, ritmi e progetti di vita. E, ancora, descrive come chi opera in ospedale, in qualsiasi ruolo sanitario, viva il confronto con la malattia e il rapporto con il malato. Soprattutto un malato così speciale, così indifeso come è il bambino.

In questo libro si riversa l'esperienza di uno psicoanalista "senza divano" all'interno di un ospedale pediatrico universitario, dove si applicano gli strumenti teorici e clinici della psicoanalisi nelle diverse aree di intervento che sono richieste da una struttura ospedaliera.
Con un linguaggio rivolto a chi è in contatto con questi temi per professione, studio o interesse personale, il libro illustra il contributo della psicoanalisi alla comprensione delle malattie che hanno un'origine o una componente emotiva: a partire dalle teorie dell'ascolto, del trauma, dei fattori terapeutici, del dolore psichico.
Si descrivono inoltre varie forme di cura: la psicoterapia individuale, la psicoterapia genitori-bambini, la psicoterapia di gruppo, indicando i criteri con cui applicarle. Infine si approfondisce il tema dei gruppi di lavoro. Con questo strumento gli operatori con formazione psicodinamica mirano a favorire l'elaborazione degli aspetti emotivi nelle realtà istituzionali. Perché i bambini e le famiglie in ospedale si sentano ascoltati e sempre più compresi.

Franco D'Alberton
psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista, è membro ordinario della SPI e della SEPEA (Società Europea per la Psicoanalisi del Bambino e dell'Adolescente). Dopo aver operato come psicologo clinico nei servizi pubblici per l'infanzia e presso il Dipartimento di Pediatria del Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna, attualmente esercita la libera professione. È autore di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali.

Alessandro Frascaroli presenta Per più lontane destinazioni

Sabato 16 febbraio alle 17,00

Alessandro Frascaroli

presenta
Per più lontane destinazioni
poesie
(edizioni Pendragon)

interviene Magda Indiveri
Non c'è redenzione nelle poesie di Alessandro, ma sicuramente c'è una forma di attenzione profonda, uno scandaglio che pu˜ò funzionare da via di scampo. Piuttosto per lui la notte accende la mente, se consideriamo quante poesie di questa raccolta dichiarano il loro momento di composizione come momento notturno. Notti insonni, uno scrivere prima di dormire, un pensiero che fa perno alla notte e vigila come in un turno di guardia. Madre Notte genera i versi, e sono versi di disincanto, come
se la sua specifica luce li rendesse affilati e inesorabili.
Alessandro Frascaroli
è nato a Bologna dove, alla fine degli anni Sessanta, ha compiuto gli studi universitari, condividendo con la sua generazione un decennio di impegno politico e dedicandosi come
professione all'insegnamento. Scrittore da sempre, solo di recente ha reso pubbliche le sue poesie, attraverso rappresentazioni poetico/musicali in vari ambiti di Bologna e provincia.

Francesco Vitucci presenta La poltrona umana e altri racconti

Venerdì 15 febbraio alle 18,00

Francesco Vitucci presenta
La poltrona umana e altri racconti

di Ranpo Edogawa

traduzione dal giapponese di
Francesco Vitucci
(edizione Atmosphere)

intervengono
Alessandra Calanchi
e Giovanni Ballarin

La poltrona umana
è il titolo di uno dei sei celeberrimi racconti scritti nel 1925 da Edogawa Ranpo, padre del noir giapponese, e presenti in questo volume, tradotti dal giapponese da Francesco Vitucci
Gli altri cinque racconti sono gli altrettanto noti: Il delitto della salita D., Il test psicologico, La banda della mano nera, Occhi dalla soffitta e Il bacio, in cui l'autore, oltre a far esordire il giovane detective Akechi Kogoro, introduce le tematiche classiche della sua scrittura tra cui quella del doppio, l'ossessione per il crimine e le perversioni sessuali, il voyeurismo, nonché l'attrazione verso gli specchi in uno stile squisitamente erotico-grottesco.

Tra i protagonisti dei suddetti racconti, Ranpo presenta Goda Saburo, un giovane crossdresser che si rinchiude nel proprio armadio per poi aggirarsi silenzioso nell'oscurità dei sottotetti con l'intento di spiare gli ospiti della pensione dove alloggia; Fukiya Seichiro, uno sfaccendato studente che è fatalmente attratto dai propri impulsi omicidi; la misteriosa Ohana che provoca la gelosia del marito perché coinvolta in un ambiguo rapporto con il di lui datore di lavoro; e infine il misterioso artigiano di poltrone con la sua ossessione per i corpi delle sue ignare vittime. La poltrona umana e gli altri racconti di questa raccolta, classici impedibili della letteratura giapponese mistery, sono il manifesto di una società che cambiava a un ritmo sempre più incalzante e di un'intera generazione di giovani risucchiata giocoforza nel mito della nipponica degli anni Venti.

Edogawa Ranpo, pseudonimo di Hirai Taro (1894-1965), è il fondatore del genere noir giapponese. Ranpo ha dato vita a una vasta produzione letteraria che ha ispirato gli scrittori giapponesi del periodo pre e post-bellico, gettando le basi per una completa fusione tra il mistery di fattura occidentale e la tradizione autoctona. Nel 1963 fonda la "Associazione degli scrittori mystery del Giappone" (Nihon suiri sakka kyōkai) che gli dedica l'omonimo premio Edogawa Ranpo (Edogawa Ranposhō), assegnato ogni anno in Giappone dalla casa editrice Kodansha al miglior scrittore del panorama mistery.

Francesco Vitucci

è docente di Filologia Giapponese e Lingua e Linguistica Giapponese presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne (Lilec) e ha insegnato Lingua Giapponese presso il Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea dell'Università Ca' Foscari di Venezia.
Ha curato la traduzione de La poltrona umana e altri racconti.

Francesco Neri presenta Il rettore di Poitiers

Mercoledì 13 febbraio alle 18,00

Francesco Neri

presenta
Il rettore di Poitiers
(Bradypus edizioni)

interviene il giornalista Davide Turrini
 
Il Rettore di Poitiers è una variazione sul genere del noir, che si fa pretesto per raccontare un angolo di provincia immaginaria ma non finta. Un divertissement a tinte gialle, che posa uno sguardo colto e sornione sul nostro Paese e sul suo stato di salute culturale.
A Bellavalle, località di vacanza estiva dell’Appennino tosco-emiliano, arriva un misterioso personaggio che si presenta come Anchise Iorio, Rettore dell’Università di Poitiers. In pochi giorni la sua presenza sconvolge le tranquille abitudini dei villeggianti in un intreccio di amori e sospetti che culmina con il ritrovamento del cadavere di una donna, orribilmente mutilato. Indagini e rivelazioni sul caso produrranno un risultato del tutto inaspettato, tra ironia e colpi di scena.
 
Francesco Neri,
dottore di ricerca in storia antica, è Addetto culturale presso il Ministero Affari esteri e della cooperazione internazionale, e al momento è reggente dell'Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia. Il rettore di Poitiers è il suo secondo romanzo.
 

Milena Naldi presenta "Il tennis nell'arte" di Gianni Clerici e Milena Naldi

Sabato 9 febbraio alle 17,30

Milena Naldi

presenta
"Il tennis nell'arte"
di Gianni Clerici e Milena Naldi

interviene la giornalista Nicoletta Magnoni
 
Un libro per appassionati del tennis e per curiosi dell’arte a cui nessuno aveva mai pensato.
Quando nasce il tennis? Quanti artisti l’hanno raffigurato?
Un grande giornalista come Gianni Clerici e una storica dell'arte raffinata come Milena Naldi si sono incontrati per rispondere a questa domanda, e il risultato è il libro che che presenteremo sabato prossimo, con Milena Naldi e la giornalista Nicoletta Magnoni.

Molti sono i grandi pittori che hanno raffigurato il tennis da Desubleo a Tiepolo, da Chardin a Goya, da Boccioni a Campigli a Carrà a Hopper, per non parlare di scultori come Calder, Thayaht, Tongiani.
Il tennis nell'arte è un saggio in cui la storia del tennis si interseca alla storia dell’arte passando attraverso episodi di vita, di personaggi famosi e non. Grazie alla delicatissima sensibilità di Gianni Clerici, ai suoi tocchi da narratore stilizzato e appassionato collezionista, il volume diventa una festa di considerazioni e di opinioni, con voce sempre ricca di registri e di colori, di emozioni e di divagazioni.
Al racconto di Clerici, Milena Naldi accosta un controcanto fondamentale con il ricco apparato di schede storico-artistiche, che aiutano a seguire in ordine cronologico la narrazione, offrendo di ogni artista la sua storia, con oltre 100 schede che accompagnano le opere citate.

Milena Naldi
è storica dell’arte e consulente d’arte antica; si è occupata da vicino delle tematiche che riguardano la qualità urbana e la bellezza della città, partecipando dal 1996 al 1999 all’attività del Settore “Qualità Urbana” del Comune di Bologna. Sua è la realizzazione dei cartigli informativi collocati sui monumenti storici di Bologna.
Ha curato imprese di carattere didattico: conferenze sull’arte, visite guidate a monumenti italiani e stranieri, viaggi culturali. Ha collaborato a mostre d’arte antica (Amico Aspertini, Annibale Carracci, Marcantonio Franceschini a Bologna) e alla realizzazione di molti libri d’arte.
Svolge dal 1998 l’attività professionale di consulente d’arte.
Ha svolto anche un’intensa attività amministrativa che l’ha portata a ricoprire cariche a Bologna: Consigliere Comunale (2004-2009) Assessore alla casa e ai Quartieri (2009-10) e Presidente del Quartiere San Vitale (2011-2016).
 

Donata Meneghelli presenta Rue Lucien Sampaix

Mercoledì 6 febbraio alle 18,00

Donata Meneghelli

presenta
Rue Lucien Sampaix
(edizioni Qudu)

interviene Silvia Albertazzi
 
Rue Lucien Sampaix è l'ironico e autoironico racconto del proprio rapporto con una casa a Parigi e con le vicissitudini della messa in vendita; un divertissement letterario che invita il lettore a riflettere sulle molteplici relazioni fra scrittura, io e mondo degli oggetti.
 
"Oggigiorno, la letteratura si allontana sempre più dalla finzione per avvicinarsi al documento, alla testimonianza, al resoconto. Con un ritardo palese rispetto alle arti visive, essa può essere annoverata ormai nella famiglia dell’‘indice’ [...] La dimensione propriamente letteraria di un tale lavoro emerge con più chiarezza quando l’autore, la scrittrice in questo caso, si impadronisce di un genere già esistente: i piccoli annunci, gli esposti in questura, l’elenco del telefono, i cataloghi delle aste, i bollettini meteo, i necrologi, gli scontrini del supermercato, le mille e una istruzioni per l’uso che regolano la vita degli esseri umani e delle cose, addirittura la denuncia dei redditi [...] Tuttavia, l’obiettvo dell’autrice va molto oltre il mero appropriarsi di un oggetto banale e quotidiano. La “Visita dell’appartamento”, se tale è il nome che si può dare ai testi raccolti in questo libro, un po’ come le varianti più conosciute della “Visita al castello” o del film aziendale, costituisce in effetti un genere che si inventa e si trasforma sotto i nostri occhi". (Dalla prefazione di Jan Baetens)
 
Donata Meneghelli
insegna Letterature comparate a Bologna, collabora con riviste accademiche e case editrici e ha pubblicato diversi saggi di teoria letteraria. La sua passione per la scrittura l’ha portata a tradurre testi di Henry James, Nathalie Sarraute, Abdourahman Waberi. Ha un rapporto molto ambivalente con la narrazione. Rue Lucien Sampaix è il primo libro di un progetto autobiografico che spera non si concluda come quel capolavoro di humour noir intitolato da Marcel Bénabou Pourquoi je n’ai écrit aucun de mes livre.

COME SI RACCONTA UNA STORIA laboratorio di scrittura e creatività con PATRICK FOGLI

COME SI RACCONTA UNA STORIA
laboratorio di scrittura e creatività con PATRICK FOGLI

Sei incontri di mercoledì dal 13 marzo al 17 aprile 2019, dalle 20 alle 22 presso la libreria Irnerio Ubik.


Cosa vuol dire raccontare una storia? Come si costruisce? Quali pezzi devi mettere insieme e come – se esiste un come – vanno messi insieme?

Un viaggio con Patrick Fogli alla ricerca degli attrezzi del mestiere, fra letteratura, cinema, fumetto, serie televisive, fra realtà e finzione, parole e immagini.

Patrick Fogli è considerato dalla critica uno degli scrittori più interessanti e originali de lla narrativa italiana di oggi. A chi appartiene la notte, edito da Baldini+Castoldi, è stato proposto per il Premio Strega ed ha vinto il premio Scerbanenco nel 2018.

PROGRAMMA COMPLETO DEL LABORATORIO

1° incontro – mercoledì 13 marzo

“Vorrei che tutti leggessero non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo” (Gianni Rodari)

Essere lettori, consumatori di storie. La prima regola è che non ci sono regole.
Personaggi, genere, storie, attrezzi del mestiere, musica. Invenzione. Ispirazione.

Esempi da: I soliti sospetti, Bryan Singer

Rapporto col lettore.

2° incontro – mercoledì 20 marzo

Partiamo dall’inizio. Come nasce una storia? Con una motivazione forte.

Lettura: Antonio Monda intervista Don DeLillo.

Ambizione non è una brutta parola.

L’importanza di trovare una voce. Esempi da: Motherhoo d, ER Season 1 Ep.24 di Quentin Tarantino

L’importanza di trovare uno sguardo. Esempi: Romeo e Giulietta, Twilight, Dracula, 50 Sfumature di grigio. Batman, da Bob Kane a Christopher Nolan passando da Tim Burton e Frank Miller. Dracula, da Bram Stoker a Francis Ford Coppola. James Bond.

3° incontro – mercoledì 27 marzo

Punto di vista. Chi parla? Perché? In prima o in terza persona? Al presente o al passato?Farsi leggere. Primi assaggi di magia necessaria, ma non sufficiente.
Incipit. Come portarsi a spasso il lettore.

Esempi da: La metamorfosi, Franz Kafka; Moby Dick, Hermann Melville; Il nome della rosa, Umberto Eco; It, Stephen King; Watchmen, Alan Moore; L’infernale Quinlan, Orson Wells

4° incontro – mercoledì 3 aprile

Devono credervi. La sospensione dell’incredulità. Il problema di essere originale. Il genere letterario. Reinventare il già inventato. Persone e no n personaggi.
Raccontare la realtà. Ricerca e verosimiglianza.

Esempi da: L’uomo nell’alto castello, Philip Dick; Romanzo Criminale, Giancarlo De Cataldo; American Tabloid, James Ellroy; Il complotto contro l’America, Philp Roth; Cecità, Josè Saramago; Il Signore degli anelli, J.R.R. Tolkien; Matrix, Wachoski Brothers

5° incontro – mercoledì 10 aprile

Sentimenti. Amore e paura. Come si costruisce una storia? Sincerità o menzogna.

Esempi da: Dieci piccoli indiani, Agatha Christie; Il sesto senso, M. Night Shyamalan; The village, M. Night Shyamalan; Lost, J.J. Abrams

Piccolo tentativo di raccontare le nostre paure.

6° incontro – mercoledì 17 aprile

Mettere insieme i pezzi. Scaletta. Tono. La metrica delle parole.

Esempi da: Finale di partita, Samuel Beckett; V per vendetta, Alan Moore; Meridiano di sangue, Cormac McCarthy; La peste, Albert Camus; Le or e, Michael Cunningham; La terra sotto i suoi piedi, Salman Rushdie

Finale. Come chiuderla e se chiuderla, come abbandonare la storia e un personaggio.

Esempi da:Uomini che odiano le donne, Stieg Larsson; Lost, J.J. Abrams; Assassinio sull’Oriet Express, Agatha Christie; Il signore degli anelli, J.R.R. Tolkien; Anna Karenina, Lev Tolstoj; La stanza del figlio, Nanni Moretti; Breaking Bad, Vince Gilligan

Info

LIBRERIA IRNERIO UBIK - bologna@ubiklibri.it - tel 051 251050
Laboratorio a cura di Canto31 Associazione Culturale - info@canto31.it



Laura Lecchi presenta Vita da social family. Educazione Digitale per genitori nativi 2.0

Sabato 2 febbraio alle 17,00

Laura Lecchi
presenta
Vita da social family. Educazione Digitale per genitori nativi 2.0
(Graphot editore)

Oggi è importante essere consapevoli che bisogna dare ai propri figli un'educazione digitale, perché possano proteggersi e non agiscano in modi che potrebbero ledere se stessi o gli altri. I ragazzi sanno che potenzialmente corrono dei rischi, ma non li conoscono tutti, non sanno come possono evitarli e, ancora, non conoscono le conseguenze di certe azioni. L'autrice riflette su cosa possono fare gli adulti, genitori e insegnanti, che ogni giorno sono impegnati nell'educazione dei nativi digitali. Suggerisce come creare un dialogo, come farsi coinvolgere e non escludere dalla vita in rete, così da poter dare ai più giovani un'educazione digitale.

Laura Lecchi,
avvocata e mamma bolognese, ha prima fondato un'associazione Cromosoma 2.0, che si è proposta già nel 2012 di diffondere la cultura digitale tra i ragazzi ma anche tra gli adulti, genitori e docenti, spesso non abbastanza informati.
Per questo è poi uscito anche il libro Vita da Social Family, che presentiamo sabato prossimo: uno strumento indispensabile per chiunque abbia a che fare con i ragazzi del terzo millennio.
Il sito dell'associazione Cromosoma 2.0, per l'educazione all'uso consapevole delle nuove tecnologie è https://www.cromosoma2punto0.com


La grande cecità. Il cambiamento climatico e l'impensabile di Amitav Ghosh

Venerdì 1 febbraio alle 17,30

presentazione di
La grande cecità. Il cambiamento climatico e l'impensabile di Amitav Ghosh
(Neri Pozza)

intervengono
Walter Tega (Professore emerito dell'Università di Bologna)
Gabriele Zanini
(ricercatore ed esperto di cambiamenti climatici, ENEA)

incontro in collaborazione con Gli ecodialoghi di meglio così-solare qualità urbana


Che un’intera area sotto il livello del mare come le Sundarban - l’immenso arcipelago di isole che si stende fra il mare e le pianure del Bengala - possa essere letteralmente cancellata dalla faccia della terra non è cosa da poco.
Mostra che l’impatto accelerato del surriscaldamento globale è giunto ormai a minacciare l’esistenza stessa di numerose zone costiere della terra.
La domanda nasce perciò spontanea.
Come reagisce la cultura e, in modo particolare, la letteratura dinanzi a questo stato di cose?

Amitav Ghosh,
scrittore, giornalista e antropologo indiano si confronta con la cecità che la società ha raggiunto nei confronti del clima e dell’ambiente.
Perché i romanzi parlano così poco del cambiamento climatico?
Perché gli scrittori si stanno rivelando tanto ciechi? Perché la cultura continua a creare nelle persone desideri folli e fuorvianti?
Sono queste le domande che l’autore si pone nel recente libro.








Marco Lodi presenta Sogno e poesia

Sabato 26 gennaio alle 17,00

Marco Lodi
presenta
Sogno e poesia
(Carello editore)

intervengono:
Cesario Picca, giornalista e scrittore
Mario Boetti, psicanalista

con la partecipazione degli attori Emanuele Marchesini e Margherita Ferioli
Accompagnamento musicale di Cristina Cremonini e Stefano Sammarchi
 

"Sogno e poesia sono indubbiamente i due aspetti che maggiormente denotano lo spirito dell’umanità in ciascuno dei suoi ambiti: dalla religione alla filosofia; dalla scienza all’arte.
Non c’è aspetto, manufatto o costruzione umana che non sia intrisa di sogno e di poesia. Non già e non solo perché il sogno, come scrive Freud, è la via règia dell’inconscio. Non già e non solo perché la poesia ha intrinsecamente e etimologicamente quell’aspetto pragmatico del fare. Ma è nell’Ars combinatoria dei due termini che si compie quell’opera di costruzione del verso, distante in ciascun caso da qualunque tentativo di misurazione o catalogazione […]". (Dall’Introduzione di Mario Boetti).

Marco Lodi
vive e lavora a Bologna. Dopo un'adolescenza travagliata approda agli studi classici e si laurea in Lettere moderne con una tesi sul poeta trecentesco comico-realista Cecco Angiolieri. Scrive commedie e coltiva da sempre l'amore per la poesia; è stato attore e regista di una Compagnia di giovani che ha portato in scena testi classici e moderni.
Laureatosi successivamente in Psicologia clinica all'Università di Padova, viene analizzato e formato dal grande psicanalista Franco Fornari, indi si specializza in sessuologia clinica a Bologna; tiene conferenze specialistiche e congressi, partecipa a seminari di studio.
Ha scritto saggi di sessuologia, psicologia clinica e psicanalisi, nonché sei volumi di poesie, e ha partecipato a due antologie con 18 liriche inedite.

Elio Cadelo presenta L'oceano degli antichi. l viaggi dei Romani in America

Venerdì 25 gennaio alle 18,00

Elio Cadelo
presenta
L'oceano degli antichi. l viaggi dei Romani in America
(Libreria Editrice Goriziana)

interviene l'archeologa Maria Longhena

Il grande sviluppo tecnologico e scientifico raggiunto dall'antica Roma, che si descrive in questo libro, ebbe importanti applicazioni anche nel mondo della navigazione dove, grazie al lavoro degli archeologi, stanno affiorando tecnologie che mai avremmo immaginato poter essere in possesso dei Romani e che permise loro di dominare i mari e gli oceani. Questo lavoro riporta alla luce parte delle antiche conoscenze scientifiche grazie alle quali Roma poté dominare il mondo grazie anche ad una portentosa scienza della navigazione che solo negli ultimi anni si sta riesaminando con la dovuta attenzione.
Plinio, Tolomeo, Erodoto, Seneca, Diodoro Siculo, Plutarco, Tacito, Virgilio e molti altri autori latini e greci hanno lasciato indizi inequivocabili di viaggi transoceanici confermati oggi da evidenze archeologiche. L'autore ricostruisce la storia delle conoscenze scientifiche che permisero ai Romani, ma non solo a loro, di raggiungere ogni parte del mondo. In particolare essi raggiunsero l'Estremo Oriente e il Nuovo Mondo e le testimonianze di questi viaggi sono oggi esposte nei musei di tutta Europa.

Elio Cadelo,
giornalista, caporedattore e inviato speciale è stato per anni la voce del Giornale Radio Rai per la Scienza e l’Ambiente. Ha lavorato al Corriere della Sera, al Mattino, è stato collaboratore di Panorama, Scienza Duemila, Epoca. Autore e coautore di numerose pubblicazioni, tra cui il più noti Quando i Romani andavano in America. Scienza e conoscenze degli antichi navigatori e Allah e la scienza: un dialogo impossibile? che abbiamo presentato qui in libreria lo scorso anno.
È stato membro del Gruppo di lavoro sulla Informazione e Comunicazione in Biotecnologia del Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri.












Roberto Casadio presenta Senza identità. Tre donne, una storia

Martedì 22 gennaio alle 18,00
Roberto Casadio
presenta
Senza identità. Tre donne, una storia
(Maglio editore)

intervengono
Alessandra Calanchi e Sergio Rossi

La vita a volte è strana. Tre donne, che vivono nella stessa città ma appartengono a universi distinti, come galassie remote destinate a non sfiorarsi mai, vengono a trovarsi in rotta di collisione a causa di un evento drammatico e imprevedibile. Ma chi sono le protagoniste di questo angoscioso scenario?
Lidia è una ragazza decisa, ha scelto un mestiere difficile e vuole procedere senza concedere sconti a nessuno, soprattutto a se stessa.
Giuliana è una donna matura e forte, ma gli anni spesi a combattere una battaglia troppe volte persa hanno lasciato un segno.
Pamela è una giovane disperata. Qualcuno potrà aiutarla a uscire dall’incubo in cui è precipitata?
Tutto è cominciato quella notte… all’inizio pareva una serata come tante… ma entrare nel miglior ristorante della città era sempre il momento più difficile…

Roberto Casadio,
bolognese trapiantato in campagna da vent’anni, ha pubblicato con Alberto Perdisa Editore cinque romanzi gialli nei quali è sempre presente uno strano detective: Ronny, un immigrato clandestino, all’apparenza un barbone, ma con grandi doti investigative.
L’autore ha pubblicato anche dei racconti. Le storie oscillano tra il noir e il poliziesco, talora con un tocco di horror o di fantastico, ma tutte accomunate dal “mistero”.
Anche questo romanzo, pur non essendo etichettabile come un giallo classico, non deluderà gli amanti di quella vasta area letteraria che indaga i risvolti meno limpidi della realtà che ci circonda.

Laboratorio di MAURIZIO CARDILLO: SPOON RIVER 2019 leggere la poesia di Edgar Lee Masters

SPOON RIVER 2019 leggere la poesia di Edgar Lee Masters

laboratorio di arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da Maurizio Cardillo
con la musica dal vivo di David Sarnelli, fisarmonicista
in libreria il martedì sera, dal 5 febbraio al 26 marzo prossimi.


Un laboratorio di lettura poetica vicino al cuore, ai pensieri, all’immaginazione di chiunque abbia voglia di emozionarsi, arricchito dall’intenso accompagnamento musicale alla fisarmonica di David Sarnelli (presente in tre incontri e alla lettura finale).

L’Antologia di Spoon River è uno dei libri di poesia più letti e più amati di ogni tempo.
Le voci di coloro che “dormono sulla collina” traboccano di umanità, di sentimenti ed emozioni umane: amore, odio, rimpianto, allegria, desolazione, gelosia, invidia, gioia di vivere; in una parola, di passione.

Questa passione è al centro del percorso laboratoriale. La grande bellezza del verso libero di Edgar Lee Masters viene affidata alla verità espressiva di ciascun partecipante.
Per ottenere questo risultato il laboratorio punta, nel corso dei primi quattro incontri, ad una analisi accurata dei testi e dei suoi sotterranei percorsi narrativi; al riconoscimento dello stile di Masters, improntato alla chiarezza e all’estrema concisione; all’emersione dei significati ancora oggi pregnanti dell’Antologia: la denuncia del conformismo, dell’ipocrisia e l’affermazione di uno slancio universale verso la pienezza di vita.
Gli incontri dal quinto all’ottavo sono di conseguenza dedicati alla ricerca e all’affinamento di abilità espressive del dire poetico, anche in relazione alla musica intesa non come semplice accompagnamento ma come voce dialogante con la lettura. Non mancheranno echi ed accenni dal celebre disco di Fabrizio De André “Non al denaro non all’amore né al cielo”, ispirato – come è noto – a Spoon River.
Non è necessaria alcuna precedente esperienza. Il laboratorio è aperto a tutte le persone motivate che abbiano compiuto diciotto anni.

Quando: Otto martedì sera, dalle ore 20.00 alle ore 22.00: 05,12, 19, 26 febbraio - 05, 12, 19, 26 marzo 2019.
Lettura finale aperta al pubblico in libreria, con l’accompagnamento musicale di David Sarnelli, sabato 30 marzo 2019 alle ore 17.00.

Dove: Presso la Libreria Ubik Irnerio, via Irnerio 27, Bologna.

Info e Iscrizioni: Libreria Ubik Irnerio 051.251050 – bologna@ubiklibri.it
Maurizio Cardillo 328.9383778 mauriziocardillo@libero.it

Come: Per partecipare al laboratorio è indispensabile essere in possesso di una copia del libro Antologia di Spoon River, di Edgar Lee Masters, edizione Einaudi, traduzione di Fernanda Pivano, euro 14,00.
Attenzione: per ovvi motivi di uniformità del materiale è ammessa soltanto la traduzione di Fernanda Pivano!

Maurizio Cardillo,
siciliano, è attore, autore, regista, formatore. Laureato al Dams e diplomato alla Scuola di Teatro di Bologna, fonda da sempre la sua ricerca teatrale su una personale contaminazione tra letteratura, comicità, poesia. Ha realizzato spettacoli come autore/attore, ispirandosi ai suoi autori culto: Robert Walser, Giuseppe Berto, Thomas Bernhard. E’ stato diretto da Elio De Capitani, Gigi Dall’Aglio, Marco Bernardi, Luigi Gozzi, Nanni Garella, Andrea Adriatico, Renato Carpentieri, Elena Bucci, Paolo Billi e altri. Collabora attualmente, o ha collaborato recentemente, con Le Belle Bandiere, Agorà di Elena Di Gioia, ErosAntEros, Ert, Tra un Atto e l’Altro, Società dei Concerti di Parma, Pietro Piva, Bruno Stori, Filippo Pagotto. Conduce da molti anni percorsi di conoscenza e approfondimento della poesia e della sua lettura ad alta voce.