GAETANO ROMEO presenta "TROVA LAVORO CON IL WEB"

Venerdì 24 marzo marzo alle 18,00

GAETANO ROMEO 
presenta
"TROVA LAVORO CON IL WEB"
(Flaccovio editore)

intervengono:
JACOPO MATTEUZZI 
(inbound Marketing apologist) 
FLAVIO MAZZANTI 
(SEO specialist)


Venerdì... un libro decisamente beneaugurante: come trovare lavoro utilizzando le nuove tecnologie.
Vero professionista ed esperto del web, convinto di condividere i propri segreti professionali per permettere a chiunque di sfruttarne le potenzialità, Gaetano Romeo in questo libro indica il percorso da intraprendere per crearsi una opportunità lavorativa grazie a Internet.
Si rivolge a giovani, ma anche a chi vuol cambiare lavoro o trovare una prima occupazione.
Si compone di 10 capitoli densi di consigli e strategie, e include una dozzina di interventi dei migliori professionisti del web italiano che tramite la loro esperienza offrono esempi di uso ideale del web per fini lavorativi.

GAETANO ROMEO
è nato a Palermo, ha lavorato a lungo all'estero (in particolare a Berlino) per poi tornare in Italia.
Le sue aziende svolgono l'attività in tutto il territorio nazionale.
Vive ed opera prevalentemente a Milano

STEFANO CORBETTA presenta il romanzo "LE COCCINELLE NON HANNO PAURA"

Martedì 21 alle 18,00

STEFANO CORBETTA 
presenta il romanzo
"LE COCCINELLE NON HANNO PAURA"
(Morellini editore)

intervengono
MAURO MORELLINI e GIAMPIERO RIGOSI


Martedì incontriamo Stefano Corbetta, autore di un romanzo d'esordio che vale la pena avvicinare, per due validi motivi: l'attenzione che ha già suscitato in chi lo ha letto, e in voci autorevoli della critica, e per il talento che l'editore Morellini ha per scovare autori che faranno poi una lunga strada.
Eccone in sintesi la trama:
Teo è un fotografo e ha un segreto: può fotografare con la mente, immortalare il presente negli strati della sua memoria e rivedere quelle immagini anni dopo, ancora perfette, impermeabili al logorio del tempo. Quando scopre di avere un cancro al cervello e poche settimane di vita incomincia a cercare un senso al passato, gonfio di momenti vuoti. Le fotografie che h a scattato per una vita non possono raccontarlo. In casa sua sono sparse ovunque, un disordine necessario in cui riflettersi.
Finché per caso – o forse no – si trova tra le mani una cartelletta emersa da un passato lontano, dentro luoghi antichi alle pendici dell’Appennino e tra le mura del santuario della Verna. Da quelle pagine lentamente si schiude una misteriosa corrispondenza tra la sua vita e quella dell’anonimo protagonista, la cui vicenda nasconde un enigma difficile da decifrare: è la storia di un uomo, il signor P., che in quel luogo sta cercando il suo passato dimenticato. E anche lui, come Teo, si ritrova tra le mani qualcosa che non aveva previsto, un diario scritto tanti anni prima da un bambino di nome Guido. Sempre tra le pagine della cartelletta Teo trova una fotografia in bianco e nero: un uomo e una donna sorridono. Chi sono? Sembrano felici. Eppure la loro storia d’amore s’interromperà. E che rapporto c' è tra Guido e il signor P.?
Teo chiede aiuto ad Arianna, un incontro fortuito e felice che, se ci fosse il tempo, sfocerebbe nel grande amore di una vita. Ma il tempo non c’è, così lei lo accompagnerà a un passo dalla scoperta del mistero che nasconde il dattiloscritto.

Stefano Corbetta, nato nel 1970, vive nei dintorni di Milano e collabora con alcuni dei maggiori blog letterari e scrive sul quotidiano “Il Cittadino” di Lodi. Musicista jazz, ha suonato in numerosi Festival in Italia e in Europa. Attualmente svolge la professione di Interior designer.

presentazione del graphic novel "ANTIGONE. 25 anni di storia italiana visti da dietro le sbarre"

Lunedì 20 alle 17,30

presentazione del graphic novel
"ANTIGONE. 25 anni di storia italiana visti da dietro le sbarre"
(Round Robin edizioni)

intervengono
l'avv. MARIO MARCUZ 
(Antigone Emilia Romagna) 
e SUSANNA MARIETTI 
(autrice e coordinatrice nazionale Associazione Antigone)



L'Associazione «Antigone» compie i suoi primi 25 anni. Un lunga storia nata da grandi personalità di pensiero. Venticinque anni di battaglie per garantire i diritti di tutti nel sistema — non di rado tragico — della giustizia penale.
Venticinque anni trascorsi a monitorare le carceri italiane, visitate centinaia di volte. Ed è proprio da questo luogo di osservazione che scaturisce l'idea del graphic novel che presentiamo lunedì, con i testi di Susanna Marietti e i disegni di Valerio Chiola.

Voltaire affermava che “il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri”: proprio quello che fa l’associazione Antigone da 25 anni, facendosi promotrice di osservazioni e stimolo per una riforma del sistema carcerario italiano.

L'opera si articola in tre racconti che attraversano altrettanti decenni della recente storia d'Italia: il carcere emergenziale dei movimenti politici durante gli anni di piombo; il carcere delle stra gi mafiose degli anni Novanta; il carcere dell'internamento di massa delle nuove povertà dei giorni nostri. Tre racconti che guidano il lettore in un Paese drammaticamente reale, che negli ultimi trent’anni ha vissuto di emergenze e che sul tema della sicurezza ha giocato molte campagne elettorali parlando alle paure della gente comune.
Tre storie che ripercorrono soprattutto percorsi umani all’interno dei penitenziari italiani, dove spesso come racconta Carlo Musumeci da 35 anni detenuto alla pena dell’ergastolo, “va a finire che ci si dimentica da dove vieni e chi sei. Forse perché è l’unica maniera per continuare a sopravvivere. Purtroppo però sopravvivere non è come vivere”.

Nomi eccellenti dell’associazione come Massimo Cacciari, Luigi Manconi, Rossana Rossanda, Stefano Rodotà, Luigi Ferrajoli (solo per citarne alcuni) hanno avviato in questi anni una riflessione sul sistema carcerario italiano anche nel mondo della politica e nei salotti culturali italiani. Proprio all’abolizione dell’ergastolo fu dedicato il primo convegno pubblico dell’associazione alla Camera dei deputati, quando la Presidente era Nilde Iotti.

SIMONA CANTELMI presenta "IL PROTETTORE DEL TEMPO"

Sabato 18 alle 17,00

SIMONA CANTELMI
presenta
"IL PROTETTORE DEL TEMPO"
(L'erudita edizioni)

interviene VERONICA CERUTI
letture a cura dell'attrice CRISTINA CARRISI

Sabato, con Simona Ca ntelmi, una passeggiata dalle parti del romanzo di formazione.
Tutte le avventure fantastiche prevedono un divieto infranto. Un giorno i cugini Leonardo e Lorenzo aprono la porta della vecchia biblioteca della loro scuola dove scoprono una sala fredda e buia e, con grande stupore, pareti completamente tappezzate di vecchi orologi, tutti sincronizzati.
Anche se Leonardo di orologi se ne intende, non c’è nulla da fare: gli ingranaggi si fermano e gli abitanti del Regno Oscuro entreranno nella nostra dimensione.
Cosa lega l’arrivo di questi invasori agli orologi della vecchia biblioteca dismessa, quando si fermano? Lorenzo crede in una connessione tra essi e i membri di questo regno. Ma in tutte le favole arriva in soccorso degli eroi uno strumento magico, in grado di sconfiggere il nemico là dove le forze del bene non bastano. Dal giorno in cui si fermeranno gli orologi, con l’aiuto di una misteriosa radio ereditata dal nonno Arturo, Lorenzo, c on Leonardo e l'amica d'infanzia Manuela, combatterà la battaglia contro il perfido Osibos, Re del Regno Oscuro.
"Il Protettore del Tempo" è una favola contemporanea che racconta con uno stile fresco, scorrevole e ricco di incursioni nel parlato, la storia immortale del faticoso ingresso dei giovani nell’età adulta, un percorso attraverso il quale i ragazzi prendono coscienza delle proprie capacità.

Simona Cantelmi ha lavorato come redattore per un quotidiano (L’Informazione di Bologna - Il Domani, allegato de La Stampa) e per diversi periodici (allegati de Il Giornale). Attualmente si occupa di comunicazione e web marketing negli ambiti arte e musica. È cultore della materia in Storia Medievale all'Università di Bologna e ha curato voci del Dizionario Biografico degli Italiani Treccani. Ha pubblicato monografie e saggi di carattere storico.
“Il Protettore del Tempo” è il suo primo roma nzo.
VERONICA CERUTI è Responsabile Servizi Educativi MAMbo.

SIMONE TEMPIA e TUONO PETTINATO presentano "VITA CON LLOYD. I MIEI GIORNI INSIEME A UN MAGGIORDOMO IMMAGINARIO"

Venerdì 17 alle 18,00
SIMONE TEMPIA e TUONO PETTINATO
presentano
"VITA CON LLOYD. I MIEI GIORNI INSIEME A UN MAGGIORDOMO IMMAGINARIO"
(Rizzoli Lizard)

interviene MARCO MARCELLO LUPOI

Venerdì ci accostiamo alla difficile arte del pensiero lieve con SIMONE TEMPIA e TUONO PETTINATO.
A volte, quando si è a corto di buoni consigli, gli amici tocca inventarseli. Ed è proprio quello che ha fatto Simone Tempia, quando ha deciso di creare su Facebook il suo Lloyd, un maggiordomo immaginario che con un rapido scambio di battute riesce sempre a trovare una risposta ai dilemmi quotidiani del suo sir. Nel giro di poco tempo, molti fedeli lettori si sono appassionati a questi dialoghi che, con elegante sintesi, toccano argomenti come l'amore, il passare degli anni, la paura e la ricerca della felicità. I migliori post di "Vita con Lloyd", insieme a molti inediti, sono stati raccolti in questo libro: un piccolo scrigno di ironia e saggezza.
Micro dialoghi, di una leggerezza consistente, trasportati sulla rete, dalla testa dell’autore al cuore di milioni di lettori. Un successo costruito nel puro spirito giapponese di Simone Tempia, giorno dopo giorno, da quando, due anni fa, “sir” ha parlato a se stesso e per la prima volta con Lloyd.
Da quella mattina, e molte riflessioni “solitarie e metafisiche” più tardi, è nata la pagina Facebook dal titolo Vita con Lloyd e i suoi primi diecimila followers che dopo meno un anno, ne hanno riconosciuto l’ironica saggezza con cui ognuno di noi vorrebbe essere capace di guardare alla vita.

“Lloyd, lo vedi anche tu quell’enorme masso lì in fondo?”
“Credo sia un errore, sir”
“Ma come? Abbiamo fatto tutta questa strada per poi trovarci davanti a un errore?”
“È una questione di viabilità, sir”
“Viabilità?”
“Certo, sir. Gli errori segnalano sempre le svolte nella vita”
“Questo però vuol dire che è inevitabile incontrarli, Lloyd”
“Ma che è altrettanto inevitabile superarli, sir”
“Acceleriamo il passo, Lloyd”
“Faccio strada, sir”

SIMONE TEMPIA all'età di quattordici anni ha pensato che tutto quello che voleva fare nella vita era scrivere e da allora cerca di fare in modo che la cosa possa funzionare.
Ha un'esistenza abbastanza interessante, due lunghi baffi scuri, scrive per "Vogue Italia" e vive in compagnia di un maggiordomo immaginario.
TUONO PETTINATO è tra i più quotati autori di fumetto italiani. Ha collaborato a numerose riviste (Repubblica XL e ANIMALs, fra le altre); recentemente ha pubblicato "Garibaldi - resoconto veritiero delle sue valorose imprese ad uso delle giovini menti" e, in coppia con Francesca Riccioni, "Enigma - La strana vita di Alan Turing", entrambi per Rizzoli Lizard.

MARCO CAPPONI presenta il romanzo "ESTINZIONE"

Mercoledì 15 marzo alle 17,30

MARCO CAPPONI
presenta il romanzo
"ESTINZIONE"

intervengono IVANO MARESCOTTI e MAURO ZANI
coordina SILVIA DENTI
Mercoledì presentiamo il recente romanzo di Marco Capponi, che ci propone un romanzo fantasy dalla forte impronta sperimentale.
"Estinzione" si interroga sul delicato passaggio della vicenda umana in cui pare che le nostre esistenze siano interamente nelle nostre mani; l'ingegneria genetica può ridisegnare le nostre fondamenta così che la distinzione tra natura e artificio sembra essere des tinata a non avere lati.
Tuttavia resta fragile e delicato il problema del controllo e della responsabilità sui nuovi temi sociali, culturali, etici che si andranno a delineare nei prossimi anni.
Il controllo su ciò che va oltre l’umano, dalla sofisticazione della base biologica dell’uomo all’annientamento della sua umanità, si fa più che mai decisivo per l’avvio di questa nuova stagione.
Utilizzando la metafora del romanzo fantastico, che per sua natura consente la maggiore possibilità di esplorazione, Marco Capponi, da scienziato, tenta di offrire risposte agli sconfinati dilemmi etici che la ricerca scientifica ci ha indotto considerare.

MARCO CAPPONI ha insegnato Fisica alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna ed ha svolto attività scientifiche presso laboratori nazionali ed internazionali tra i quali il CERN di Ginevra, il CEN di Saclay e i Laboratori Nazionali de l Gran Sasso. Dal 2008 si è dedicato anche alla sperimentazione letteraria, pubblicando numerosi romanzi.

ANDREA PAGANI presenta il romanzo "LE IDEE VENGONO DI NOTTE"

Martedì 14 marzo alle 18,00

ANDREA PAGANI
presenta il romanzo
"LE IDEE VENGONO DI NOTTE"
(Il ponte vecchio editore)

intervengono VITTORIO GIARDINO e WU MING 2

Per introdurre il racconto di Andrea Pagani prendiamo a prestito la lettura che ne dà Antonio Castronuovo:
"Questo racconto, che per certi aspetti richiama la tradizione delle short stories di Edgar Allan Poe e Robert Louis Stevenson, ci immerge in una dimensione che esercita una tenera seduzione, a metà strada fra sogno e realtà, magia e verosimiglianza.
La ricerca di un libro perduto in un immaginario paese del Sud Tirolo (un po’ come la Balbec di Proust o la Valois di Nerval), diventa motivo di una investigazione colta che allarga i propri confini in una geografia misteriosa, alla caccia delle intramontabili questioni dell’uomo: la ricerca dell’identità, il grumo di esperienze sepolte nell’infanzia, una storia d’amore intensa e di elusiva sensibilità medioevale.
Un racconto che sprigiona da una singolare perizia stilistica, saturo di delicate allucinazioni e di sensuale simbolismo, ma adagiato nel ritmo nervoso di un poliziesco. Contrasto che ne delinea la speciale bellezza"

Andrea Pagani, che abbiamo già avuto il piacere di ospitare più volte per presentare precedenti romanzi, vive e lavora a Imola dove insegna Letteratura Italiana e Storia presso un liceo Scientifico. È saggista, narratore e sceneggiatore. Ha pubblicato una ventina di saggi sul Rinascimento e sul Novecento, e otto libri di narrativa. Ha sceneggiato cortometraggi e collaborato con la casa editrice Zanichelli.

ROBERTO MARCHESINI presenta "ALTERITA'. L'identità come relazione"

Venerdì 10 marzo alle 18

ROBERTO MARCHESINI
presenta
"ALTERITA'. L'identità come relazione"
(Mucchi editore)

intervengono
KARIN ANDERSEN, artista, e ELEONORA FRATTAROLO, storica e critica d'arte

Venerdì pomeriggio con Roberto Marchesini conduciamo una riflessione sul concetto di alterità.

Pensare le alterità significa cercare tra le pieghe di se stessi e misurare le coniugazioni, riflettere sulle distanze e sulle prospettive, sulle distorsioni che l’osservazione inevitabilmente compie, categorizzando e disgiungendo. Il volto dell’altro è mascherato dalle proiezioni egoiche che vi facciamo convergere, deteriorato come il ritratto di Dorian Gray, non riconoscibile, perché di fronte al suo sentire siamo troppo occupati ad ascoltarci. Le alterità ci sono accanto in infiniti mondi, entrano frattalicamente all’interno della nostra identità, che sembra frantumarsi e disperdersi nel continuum, ci appaiono nei sogni, come fantasmi dotati di una loro personalità, tali da trasformare la dimensione onirica in una seconda flessione del vivere. Le alterità sono il rimedio per salvare l’essere umano da quell’Io odioso e detestabile di pascaliana memoria, che non si accorge di annichilirsi nel momento stesso in cui impermeabilizza il suo mondo e si elegge a centro, ma altresì che trasforma gli altri in oggetti nel suo continuo bisogno di asservirli per fermentare la propria apparente presenza. Pensare le alterità significa pertanto seguire il seminario della metamorfosi e dell’eccentramento, abituarsi a cercare le ragioni dell’altro, a seguire da trapezista prospettiche che ci possono sembrare ardite o paradossali, ma che riguardano l’essere-altro, il divenire-altro, il farsi- altro. Nella consapevolezza della propria angustia.

ROBERTO MARCHESINI è direttore del “Centro studi filosofia postumanista” e della “Scuola di interazione uomo-animale” (Siua), è autore di oltre un ce ntinaio di pubblicazioni nel campo della filosofia, dell’etologia e della bioetica. Tra queste: Post-human. Verso nuovi modelli di esistenza (2002), Il tramonto dell’uomo. La prospettiva postumanista (2009), Contro i diritti degli animali? (2014), Fondamenti di zooantropologia (2014), Epifania animale. L’oltreuomo come rivelazione (2014), Etologia filosofica. Alla ricerca della soggettività animale (2016). Dirige le riviste «Animal Studies. Rivista italiana di antispecismo» e «Zooanthropology. The International Journal of Human-Animal Relationship» e tiene regolarmente conferenze in tutto il mondo sul rapporto tra l’uomo e le altre specie.

IGNAZIO DE FRANCESCO presenta "LEILA DELLA TEMPESTA. Un'avventura di dialogo tra le culture".

Martedì 7 marzo alle 18

IGNAZIO DE FRANCESCO 
presenta
"LEILA DELLA TEMPESTA. Un'avventura di dialogo tra le culture".
(edizioni Zikkaron)

interviene CRISTINA CERONI

Martedì si tiene l'ultimo incontro del fortunato ciclo di letteratura sociale organizzato da Giancarlo Sissa, "L'INVISIBILE DISAGIO", che vuole riflettere, questa volta, sul carcere come laboratorio d'incontro fra culture.

Leila è il resoconto romanzato di un'esperienza pluriennale d'incontro coi detenuti all'interno del carcere di Bologna, dove Ignazio De Francesco un monaco ch e da anni si occupa di dialogo con i detenuti musulmani, svolge tuttora la sua attività di mediazione culturale. Il fondale è dunque quello del carcere, e in particolare il mondo delle persone coinvolte nel traffico di stupefacenti.
Tra loro c'è Leila, giunta in Italia come clandestina, attraverso il mare, durante una tempesta sul Mediterraneo. Con questa strana figura di monaco cristiano che parla l'arabo perfettamente, Leila intreccerà nel corso dei mesi un rapporto intenso, fatto di scoperte reciproche, scontri - "Tu non sei un fratello, tu sei un cristiano!" - e incontri, sul filo di una scommessa: trovare punti in comune al di là delle differenze, e diffidenze, reciproche.
Un dialogo serrato nel quale si intrecciano molti temi alti trattati però in modo accessibile a ogni genere di lettore.
Superato il muro di un'apparente incomunicabilità, siamo all'inizio di una storia vera che può raccontare megl io di tanti monologhi e di tanti discorsi cosa occorre fare per favorire un incontro autentico tra l'occidente cristiano e l'islam.
«Se mai ti capitava di guardare il creato attraverso le fessure della fortezza non vedevi se non un piccolo lembo di cielo e l'alto bastione, mentre su e giù per il bastione, giorno e notte passeggiavano le sentinelle». A metà dell’Ottocento, Dostoevskij descrive così la propria esperienza di recluso in Siberia. Il carcere come limite, noia e angoscia, ma anche immaginazione; come limbo di vita ma anche lembo di cielo.
Ignazio De Francesco, ha scelto proprio Dostoevskij come incipit per il suo libro pubblicato con Zikkaron, la neonata casa editrice della Piccola Famiglia dell'Annunziata, la comunità fondata da Giuseppe Dossetti con base a Monte Sole, sui luoghi della strage di Marzabotto.
Il testo è stato portato in scena inizialmente da Giancarlo Sissa, Serena Dibiase e Dimitri Campanella in forma di spettacolo-conferenza e ora da Alessandro Berti e Sara Cianfriglia in un nuovo adattamento teatrale.

SEBASTIANO TUSA presenta "PRIMO MEDITERRANEO. Meditazioni sul mare più antico della storia" e "IN VIAGGIO TRA MEDITERRANEO E STORIA"

Venerdì 3 marzo alle 18,00
SEBASTIANO TUSA
presenta
"PRIMO MEDITERRANEO. Meditazioni sul mare più antico della storia" e
"IN VIAGGIO TRA MEDITERRANEO E STORIA"

(Edizioni di Storia e Studi Sociali)

intervengono:
MARCO BONINO, PIPPO CAPPELLANO, MAURIZIO CATTANI
Venerdì incontriamo Sebastiano Tusa, archeologo e Soprintendente del mare della Regione Sicilia.
Il Mediterraneo come filo conduttore del percorso che propone l'autore.
In "Primo Mediterraneo" l'autore ragiona sulle pluralità e le complessità di questo mare e sugli elementi di fondo che ne hanno caratterizzato la lunga vicenda, dalla preistoria al medioevo. Il mare più antico viene esaminato quale luogo di confluenza e di diffusione di merci, saperi e culture nell’ambito dei vari sistemi mercantili che resero ricchi i Minoici, i Micenei, i Fenici, i Greci ed i Romani. Ma viene investigato anche quale formidabile serbatoio di biomasse che hanno reso possibile la vita e lo sviluppo di numerose comunità costiere.
Gli strumenti e i modi con i quali il Mediterraneo è s tato frequentato e utilizzato vengono analizzati in senso diacronico, al fine di poterne definire l’evoluzione, le contaminazioni, i retaggi e le tradizioni. Un’attenzione particolare è dedicata perciò ai miti e ai riti connessi con il grande mare, elaborati dai popoli per comprendere ciò che risultava incomprensibile, ma anche per «difendersi» dai pericoli dell’andar per mare. Motivi di riflessione sono infine le complessità e le pluralità etniche di questo mare, che lungo i propri orizzonti ha consentito la formazione di un grande mosaico culturale, entro cui hanno convissuto, scontrandosi e anche incontrandosi, civiltà, lingue e religioni tra loro molto diverse.
Ma il «viaggio» di Tusa nel Mediterraneo è anche un percorso esistenziale, che investe in toto la sua dimensione di archeologo e di uomo che a questo mare piccolo-grande appartiene.

Nel suo più recente saggio invece , "In viaggio tra Mediterraneo e storia", scritto insieme a Carlo Ruta, i due studiosi pongono in rilievo l’importanza fondamentale che quest’area della terra ha avuto nei processi di civilizzazione, nella formazione dei saperi e nella sedimentazione delle culture in senso lato. Ma spostano il loro obiettivo più avanti, cercando di identificare i modi in cui è passato, malgrado le tensioni, le polarizzazioni e gli scontri irriducibili che hanno fatto la storia di questo mare, il fil rouge della contaminazione, dell’interculturalità, del dialogo interetnico, dello scambio pacifico tra popoli e civiltà. Il viaggio proposto dagli autori finisce per offrire allora degli spunti di meditazione sul presente e in particolare sulle difficoltà che sempre più si addensano sull'Occidente e l’Europa.

presentazione dell'antologia "PIU' VELOCE DELLA LUCE 23 storie di supereroi"

Mercoledì 1 marzo alle 18,00

presentazione dell'antologia
"PIU' VELOCE DELLA LUCE
23 storie di supereroi"

(Pendragon edizioni)

a cura di
LUCA MARTINI e GIANLUCA MOROZZI
Mercoledì presentiamo l'antologia "PIU' VELOCE DELLA LUCE", e vi consigliamo di esserci perchè vi hanno partecipato tanti cari amici della libreria, e sarà sicuramente una bella serata...

I testi sono di: Nicola Arcangeli, Roberto Battistini, Enrico Brizzi, Marta Casarini, Fabio Cicolani, Eva Clesis, Fabrizio Corazza, Romano De Marco, Fabio Deotto, Eliselle, Claudio Guerra, Federico Guerri, Massimiliano Maestrello, Andrea Malabaila, Luca Martini, Gianluca Mercadante, Gianluca Morozzi, Sacha Naspini, Alberto Petrelli, Pierluigi Porazzi, Luca Ricci, Mario Schiavone, Valerio Valentini.

Con i curatori, interverrà anche un gruppo di autori dell'antologia.

Il supere roe. Una figura coraggiosa, altruista, nascosta da una maschera o da un semplice paio di occhiali, pronta a volare sulla città o a saltare da un palazzo per salvarci tutti. Con mantelli e costumi colorati, incredibili poteri, nemici terribili e mostruosi, e un mare di problemi. C'è chi li ha conosciuti da bambino, vedendo una copertina variopinta spuntare in un'edicola. C'è chi li ha scoperti o riscoperti in anni recenti, quando quei fantastici personaggi sono usciti dalla carta per arrivare al cinema. Ventitré scrittori alle prese con il mito, ventitré storie originali, ventitré modi differenti di volare sopra le ingiustizie del mondo, con cinismo o distacco, in modo sempre originale, ironico o profondo. Questa antologia è una raccolta di racconti dedicati ai supereroi, tra omaggi a Superman, Batman, l'Uomo Ragno, invenzioni come Capitan Spal o l'Uomo Fuco, visioni caravaggesche e grandi ritorni, come l'indimenticabile Supertogn azzi. Perché tutti abbiamo sognato almeno una volta di vedere una figura colorata sfrecciare nel cielo con un mantello al posto delle ali.

PASQUALE GUERRA presenta il romanzo "VIA TRIBUNALI E' UN VIA VAI Otto storie in viaggio per l'Italia"

Martedì 28 alle 18,00

PASQUALE GUERRA 
presenta il romanzo
"VIA TRIBUNALI E' UN VIA VAI
Otto storie in viaggio per l'Italia"

(Robin editore)

intervengono
ALESSANDRO BERSELLI e MARILU' OLIVA

Martedì 28 incontriamo nuovamente Pasquale Guerra, che abbiamo già ospitato qualche anno fa in occasione dell'uscita del suo precedente romanzo, "Giunse veloce l'alba!".
Otto racconti in giro per l'Italia, microstorie tra realtà e pura invenzione, la storia e le storie di tutti i giorni.
Un universo di donne e uomini che rincorrono il loro destino, attese e speranze che si susseguono in maniera inarre stabile. E poi la casualità, l'incerta definizione di un percorso che a tratti s’interrompe e tutto sembra andare in frantumi.
Don Vito, Filuccio, don Pepè, Rosetta Cri Cri, Assunta...
Napoli, Roma, Modena, Torino e Pinerolo e altri luoghi che il lettore attento e curioso potrà riconoscere.

"Scelta coraggiosa questa del racconto, ed encomiabile. Perché sarebbe molto più comodo piegarsi al diktat del mercato e fabbricare un prodotto ad hoc, con tutti i crismi richiesti dalle classifiche di vendita. Ma il professor Guerra crede nella letteratura come strumento edificante, la vive quasi come un saggio amico che prende per mano il lettore e lo conduce tra i meandri, le gioie e gli errori di possibili altre vite, per dimostrargli che l'ancora di salvezza esiste sempre, anche quando la situazione volge al peggio."
(Dalla Prefazione di Marilù Oliva)

PASQUALE GUERRA vive a Perugia dove insegna Latino e GREC O nel liceo classico della sua città. Collabora con il Dipartimento di Lettere dell'Università di Perugia e con la Regione dell'Umbria con progetti di promozione del libro e della lettura. Con Alessandra Bucchieri cura la rassegna Umbrialibri Noir.

LORENA LUSETTI presenta "RICOMINCIO DALL'INFERNO. Nella pancia di Bologna"

Sabato 25 alle 17,30

LORENA LUSETTI
presenta
"RICOMINCIO DALL'INFERNO. Nella pancia di Bologna"
(Damster edizioni)

interviene MASSIMO FAGNONI
letture musicate di DEBORA POMETTI e ROMANO ROMANI
Sabato pomeriggio concludiamo la settimana con una conferma, il recentissimo romanzo di Lorena Lusetti.
Un nuovo romanzo giallo per Lorena Lusetti, che abbandona temporaneamente l'investigatrice Stella Spada per immergersi però ancora una volta nel cuore della sua città, Bologna, con una storia ricca di mistero.
La protagonista di questo romanzo, Federica, è stata lontano da Bologna per diversi anni e quasi si è dimenticata della sua città, ma la morte del marito la induce a ritornare qui dove ha la sua famiglia, per provare a ricostruire la sua vita da capo. Non torna in casa con i genitori però, l'abitudine all'autonomia la porta ad affittare una camera in un appartamento del centro storico assieme ad una coinquilina che è anche la padrona di casa.

Nello stesso periodo succedono strani crimini tra le mura Petroniane, persone uccise in modo terribile nei loro appartamenti chiusi dall'interno, con modalità che ricordano l'agire di una bestia feroce. Federica vorrebbe pensare solo a ricostruire la sua vita, nonostante ciò viene coinvolta suo malgrado in queste vicende di sangue, catapultata in una storia rocambolesca che si svolge sopra e soprattutto sotto Bologna, nei suoi corsi d'acqua sotterranei.
Federica riuscirà a trovare in sé stessa la forza per reagire fino a fare luce sulla soluzione del mistero.

"NEUROTRIBU' I talenti dell'autismo e il futuro della neurodiversità" di Steve Silberban

Sabato 25 alle 11,00

"NEUROTRIBU' I talenti dell'autismo e il futuro della neurodiversità" di Steve Silberban
(edizioni LSWR)

intervengono RITA DI SARRO e CHIARA MANGIONE

Sabato mattina un incontro dedicato a chiunque abbia a che fare l'autismo, ma anche per chi è interessato, più in generale, al cervello umano e alle sue meraviglie.

NeuroTribu' ha rappresentato, negli Stati Uniti, un vero e proprio caso editoriale, raggiungendo lettori ben al di là dei semplici addetti ai lavori. Un po' come è successo per i libri di Oliver Sacks, che non a caso scrive la prefazione al libro.

Cos'è l'autismo? Un devastante disturbo dello sviluppo, una disabilità che dura tutta la vita o una forma di divergenza cognitiva presente in natura e vicina al genio? In realtà è tutto questo e altro ancora: l'autismo è un altro modo di essere umani e il futuro della nostra società dipende dalla percezione che ne abbiamo.
E' un libro di svolta, oltre che una lettura avvincente, affascinante e magistralmente scritta. Riallacciandosi al suo rivoluzionario articolo "The Geek Syndrome" (2001) il giornalista di Wired Steve Silberman porta alla luce la storia segreta dell'autismo, a lungo taciuta dagli stessi clinici diventati famosi per averla scoperta. NeuroTribù fornisce risposte puntuali ben documentate alla questione cruciale del perché della recente impennata delle diagnosi sull'autismo. Da generazioni, i genitori delle persone autistiche arrivano da soli all'idea che la cura per gli aspetti più invalidanti dell'autismo non si troverà mai in una pillola, ma in comunità che sostengano le persone. Il libro racconta la storia di queste comunità, la storia dell'autismo e dei suoi studi, ma anche le lunghe lotte per la rivendicazione dei diritti, e quella voglia di avere una vita normale dentro una società che finalmente, e con ritardo, ha iniziato ad accettare l'autismo. Perché, come disse lo sceneggiatore di Rain Man Barry Morrow parlando del suo amico autistico che ispirò il film, "non solo le persone come lui hanno bisogno della società, ma la società ha bisogno di loro". E proprio la storia della nascita del film - che portò la conoscenza dell'autismo nella vita quotidiana della gente comune - è narrata in NeuroTribù. Così accanto alle ricerche di studiosi dell'autismo appaiono nomi come Dustin Hoffman, che tanto si batté per portare sul grande schermo quelle storie dimenticate, e di Barry Levinson, il regista che finalmente decise di lanciare il primo ciak.

Per parlare di NeuroTribù interverranno la dott.ssa RITA DI SARRO, Responsabile Programma Integrato Disabilità e Salute Ausl Bologna, e la dott.ssa CHIARA MANGIONE, traduttrice, "Asperger Tribe"

«Una storia travolgente e penetrante proposta con partecipazione e sensibilità. E' una lettura affascinante che cambierà il vostro modo di pensare all'autismo».
(OLIVER SACKS)

ALESSANDRO MAZZU' presenta "IL PRIMO MANUALE OPERATIVO PER CONSULENTI DI WEB MARKETING"

Venerdì 24 alle 18,00

ALESSANDRO MAZZU'
presenta
"IL PRIMO MANUALE OPERATIVO PER CONSULENTI DI WEB MARKETING"
(Flaccovio editore)

intervengono CARLOTTA SILVESTRINI e ANDREA SALETTI

Venerdì, con ALESSANDRO MAZZU', uno dei nostri incontri dedicati ai professionisti, per approfondire le competenze in ambito digitale e di comunicazione.
Il primo manuale operativo, pratico e concreto per il consulente di web marketing, forse la professione più attuale del terzo millennio. Fornisce modelli, strumenti e schemi illustrati per semplificare il lavoro e migliorare la produttività nei vari step operativi della consulenza (compilazione del brief, preventivo, analisi ed elaborazione della strategia) e nella gestione del rapporto col cliente.
Il libro include il Web Consultant Canva©, metodo sviluppato dall'autore, una sorta di road map in grado di guidare il professionista verso le migliori soluzioni strategiche e renderlo capace di produrre risultati concreti e misurabili per i suoi clienti.

Con lui ci saranno CARLOTTA SILVESTRINI (digital rebranding strategist) e ANDREA SALETTI (web marketing manager).

VERA GHENO presenta "GUIDA PRATICA ALL'ITALIANO SCRITTO. (Senza diventare grammarnazi)

Mercoledì 22 alle 18,00
VERA GHENO
presenta
"GUIDA PRATICA ALL'ITALIANO SCRITTO. (Senza diventare grammarnazi)
(Cesati editore)

Intervengono CESARE CIONI  e GIUSEPPINA STAMATO

Mercoledì incontriamo VERA GHENO, sociolinguista, docente e curatrice del profilo Twitter dell'Accademia della Crusca

La sintesi fra la rigidità della norma e le esigenze di una lingua italiana sempre più colloquiale e veloce vi sembra irraggiungibile?
Mercoledì un saggio che propone una guida per destreggiarsi nell'italiano del terzo millennio, rimanendo corretti.

Chiunque voglia cimentarsi con la scrittura e districarsi tra i numerosi dubbi linguistici che la nostra lingua presenta, tra norme incrollabili e "licenze" ortografiche e lessicali, potrà trovare davvero una guida pratica e un testo di riferimento privo di pretese normative.

L'intenzione dell'autrice infatti è proprio quella di stimolare la riflessione sulla lingua, nella consapevolezza che tra la rigida norma (predicata dai cosiddetti grammarnazi) e l'uso della lingua, soprattutto in contesti informali, esiste una possibilità di conciliazione, che non ci impedisce tuttavia di perseguire l'obiettivo della correttezza.
 L'intento di questo testo è fornire una guida pratica alla scrittura, partendo dai ferri del mestiere, ossia una lista di fonti, cartacee e digitali, a cui ricorrere in caso di necessità; poi si analizza la struttura del lessico italiano, in modo da impiegarlo con maggiore consapevolezza. Non può mancare un capitolo sull'ortografia, uno sulla punteggiatura e uno sulla costruzione del testo, alla pratica. Alla fine si arriva alla lettura consapevole, alle tecniche per prendere appunti, alla stesura effettiva del testo e alla sua revisione.
Siamo tutti chiamati ad imparare ed aggiornarci!

ALBERTO BERTONI presenta "RICORDI DI ALZHEIMER"

Martedì 21 alle 18,00

ALBERTO BERTONI
presenta
"RICORDI DI ALZHEIMER"
(Book editore)

conduce GIANCARLO SISSA
interviene MICHELA MARIANI


Martedì pomeriggio incontro con ALBERTO BERTONI.
E' il secondo appuntamento della rassegna di scrittura sociale "L'invisibile disagio" curata da Giancarlo Sissa, ovvero la quotidianità del disagio nella scrittura di relazione.

La tappa di martedì ha per titolo: l'Alzheimer:la reciprocità infranta nella scrittura del poeta.
L'Alzheimer come metafora della dissolvenza della vita: il critico e poeta Alberto Bertoni racconta in versi gli ultimi anni e il silenzioso addio al padre colpito dal morbo.

Il libro è giunto alla sua terza edizione, cosa straordinaria per un'opera di poesia italiana contemporanea.
All'incontro parteciperà MICHELA MARIANI, fotografa e artista, ideatrice del progetto fotografico "qui è tutto oro" (gli occhi di una nuova Grazia, quelli di Grazia malata di Alzheimer).

AGNESE PORTINCASA presenta "SCRIVERE DI GUSTO.

Sabato 18 alle 17,00

AGNESE PORTINCASA
presenta
"SCRIVERE DI GUSTO.
Una storia della cucina italiana attraverso i ricettari 1776-1943"

(Pendragon edizioni)

Interviene EMANUELA GARIMBERTI

Sabato un incontro che non può essere ignorato da chi si interessa di storia e di cucina.

"La cucina italiana è avvolta nella nebbia, con squarci di sole quando si guarda lontano e lontanissimo, al Rinascimento e al Medioevo, o viceversa a un presente in cui la pasta e la pizza sono su qualunque insegna luminosa, nel mondo intero. Questa nebbia è tanto più fitta, dal Sette al Novecento, perché il banchetto dei principi e dei papi è finito, anzi lentamente scivolato prima in tavole infranciosate, quindi in cene a invito dignitosamente provinciali, e infine in una cucina borghese di casa che è divenuta a sua volta, solo ieri, modello e fonte di ispirazione degli chef".
(Dalla Presentazione di Alberto Capatti).
Questo libro delinea un quadro storico dell'evoluzione della cucina italiana negli ultimi due secoli utilizzando una selezione di ricettari pubblicati in Italia dalla fine del Settecento fino agli anni della seconda guerra mondiale. La messa a fuoco del punto di osservazione definisce il contesto e contribuisce a far emergere particolari rilevanze che distinguono specificità di temi e cronologie. È una ricostruzione in cui la stereotipizzazione dell'oggetto al centro dell'analisi è insieme dato pregnante e rilievo sfuggente, inserito com'è nelle dinamiche di una società fluida e globalizzata in cui tutto ciò che ha preso forma nella genesi e affermazione dello stato-nazione - cucine nazionali comprese - va lentamente mutando.

AGNESE PORTINCASA è nata a Roma, vive a Bologna e lavora all'Istituto per la Storia e le Memorie del '900 Parri Emilia-Romagna. Dottore di ricerca presso il Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà dell'Università di Bologna, si occupa di storia e cultura dell'alimentazione in età contemporanea e di didattica della storia, temi sui quali ha pubblicato saggi su riviste e in volume. Ricercatrice associata di FoodLab e socia della Società Italiana delle Storiche, ha tenuto incarichi di docenza presso le Università di Bologna e di Parma e all'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.

ROSANNA TURCINOVICH GIURICIN presenta "MADDALENA HA GLI OCCHI VIOLA"

Venerdì 17 alle 18,00

ROSANNA TURCINOVICH GIURICIN
presenta
"MADDALENA HA GLI OCCHI VIOLA"
(edizioni Comunicarte)

interviene lo scrittore CHRISTOPHE PALOMAR
Letture a cura di  Rosanna Turcinovich Giuricin, Christophe Palomar e Silvia Cuttin

Venerdì ci accostiamo, in punta di piedi, ad uno dei tanti racconti devastanti di chi fu deportato dalla follia nazista, raccolto in presa diretta dall'autrice.

"Invece incontrai mio padre, per due volte.
Avvenne due mesi più tardi, era già successo tutto, ci avevano portato via ogni avere, tagliati i capelli. Ero a Birkenau, uno dei tre campi che facevano parte di Auschwitz. Eravamo comunque separati dalla rete dell'alta tensione e dalla linea di demarcazione controllata a vista da soldati armati. Non sarebbe stato facile ma calcolando bene le nostre mosse, saremmo riusciti a guardarci per pochi minuti. Così avvenne, mi riconobbe e vidi le lacrime nei suoi occhi, mi fece segno di tacere e di ascoltarlo: "Miri, i Tedeschi non ti possono fare nulla se continui a ricordare chi sei e a che mondo appartieni. Tu sei sempre la mia ragazzina di Trieste, non dimenticarlo, non scordare la nostra sinagoga, le passeggiate sulle Rive"

"Un'unica vendetta, la verità": anche questa è una motivazione, giusta, possibile, per raccontare. E Miriam Grünglas - Maddalena dagli occhi viola - ha una lunga vita, ricca di esperienze, così drammatiche, come felici, di cui vuole dare testimonianza.
Rosanna Turcinovich Giuricin, ha raccolto "il suo racconto incredibilmente preciso e lucido", e si fa interprete della narrazione di Miriam, la rende ancor più straordinaria e affascinante, muovendo ad incastro i tasselli della storia fortunata dell'amica ebrea, costruendo un intreccio di accadimenti che rapiscono il lettore, lo coinvolgono, lo spingono, curioso, ad inoltrarsi nelle vicende, a leggere tutto d'un fiato la lunga intervista.
Dunque, se la protagonista è Miriam, l'autrice diviene la sua mediatrice, che con abilità, ci fa condividere le emozioni, l'ansia, la paura, l'angoscia, l'annichilimento, ma anche gli sguardi sereni su luoghi, paesaggi, interni, che hanno visto muoversi e dipanarsi il filo rosso della vita non solo di Miriam, ma della sua famiglia d'origine, di un'intera Comunità.

ROSANNA TURCINOVICH GIURICIN, giornalista, nata a Rovigno d'Istria, si è formata al quotidiano «La Voce del Popolo» di Fiume prima come responsabile delle pagine culturali e poi come corrispondente da Trieste.
Ha collaborato con numerose testate giornalistiche e televisive realizzando anche una serie di documentari storici e biografici su personaggi e vicende dell'Adriatico orientale.

LUCA OCCHI presenta il thriller "IL CAINITA"

Mercoledì 15 alle 18,00

LUCA OCCHI
presenta il thriller
"IL CAINITA"
(edizioni Damster - collana Comma21)

interviene FABIO MUNDADORI
letture a cura di DEBORA POMETTI, con accompagnamento musicale di ROMANO ROMANI

Prosegue la nostra collaborazione con l'editore Damster e con la collana di gialli #21 curata da Fabio Mundadori, di cui"Il Cainita" rappresenta l'uscita più recente.
Chi sceglie le proprie vittime solo fra persone perbene? Perché qualcuno dovrebbe voler uccidere la ragazzina più buona d'Italia? È solo l'opera di un sanguinario assassino seriale o dietro c'è qualcosa di più? A rispondere sarà il commissario Rinaldi che, messe da parte le aspirazioni a una carriera tranquilla, dovrà affrontare qualcosa che viene dal passato, un'intricata indagine che si trasformerà in una questione personale giocata sul filo della follia.

LUCA OCCHI vive a Imola, ed è tra i fondatori di Officine Wort (www.officinewort.it).
 Lettore onnivoro, ama smodatamente Stephen King e Jorge Luis Borges. Il secondo gli appare spesso in sogno, dove, seduti al Cafè la Perla de Caminito e davanti una bottiglia di Quarà, il Cabernet Sauvignon patagonico dal carattere scontroso, lo esorta bonariamente ad applicarsi nel cercare di scrivere sempre meglio. Una ventina di suoi racconti sono stati pubblicati in svariate antologie. Il Cainita è il suo primo romanzo.

ROMANO DE MARCO presenta "L'UOMO DI CASA"

Martedì 14 febbraio alle 18,30
ROMANO DE MARCO
presenta
"L'UOMO DI CASA"
(edizioni Piemme)
interviene MARILU' OLIVA

Stanchi dei cuoricini  che troviamo in ogni dove in  questi giorni? Qui in libreria un san Valentino decisamente alternativo, almeno per l'oretta che trascorrerete con noi:
martedì prossimo vi proponiamo un incontro con il giallo sopraffino di Romano De Marco, con un libro che in copertina ci avverte: "Conosci davvero la persona che ti dorme accanto"?

Lo abbiamo già ospitato due anni fa nella nostra libreria, per presentare "Città di polvere". Romano De Marco torna in libreria con "L'uomo di casa", un giallo dal sapore completamente diverso, in cui l'ambientazione si sposta dalla Milano della finanza alla provincia americana, che l'autore conosce molto bene.

Questa la trama:
La vita perfetta di Sandra Morrison è andata in pezzi il giorno in cui Alan, suo marito, è stato ritrovato morto in uno squallido parcheggio. Era seduto nella sua auto, con la gola tagliata e i pantaloni calati. La polizia non ha dubbi: un banale caso di omicidio a scopo di rapina, probabilmente un incontro finito male con una prostituta. Per Sandra, è come essere precipitata in un incubo: ora è rimasta sola nella bella casa di Bobbyber Drive, a occuparsi della figlia adolescente ferita e arrabbiata e a rimettere insieme i pezzi di un puzzle senza senso. Chi era l'uomo con cui ha condiviso vent'anni? Un irreprensibile uomo di casa, marito e padre amorevole, stimato professionista? Oppure un ipocrita dalla doppia vita?
E la situazione peggiora quando Sandra scopre che, all'insaputa di tutti, Alan stava indagando da tempo su un caso di cronaca nera rimasto irrisolto trent'anni prima: il rapimento e l'uccisione di sei bambini a Richmond, Virginia, per mano di una donna che nessuno è mai riuscito a identificare. Ma perché Alan era tanto ossessionato dall'enigma della Lilith di Richmond? Cosa lo legava a quella vecchia storia di orrore e morte? E perché aveva tenuto segreto quel morboso interesse?
Nella sua angosciosa ricerca della verità, Sandra scoprirà che non solo suo marito, ma tutte le persone che la circondano hanno qualcosa da nascondere. E, soprattutto, che il filo di sangue che unisce l'omicidio del presente a quelli del passato non si è ancora spezzato. E la prossima vittima potrebbe essere proprio lei.

Una trama articolata che viene raccontata da più punti di vista e su due piani temporali diversi, che naviga tra gli effetti delle bugie: una costruzione complessa che Romano De Marco tiene magistralmente, mantenendo contemporaneamente una perfetta verosimiglianza dell'ambientazione.
"L'uomo di casa" è un romanzo che si interroga sul concetto di realtà e di finzione, portandoci a riflettere su quanto ciascuno di noi sia circondato dalla menzogna.
Una delle voci più interessanti del presente e degli anni a venire, da ascoltare.
Soprattutto se la conversazione è condotta da Marilu' Oliva.

ROMANO DE MARCO è responsabile della sicurezza di uno dei maggiori gruppi bancari italiani. Esordisce nel 2009 nel Giallo Mondadori con Ferro e fuoco, ripubblicato in libreria nel 2012 da Pendragon. Nel 2011 esce il suo Milano a mano armata (Foschi, Premio Lomellina in Giallo 2012). Con Fanucci pubblica nel 2013 A casa del diavolo e con Feltrinelli Morte di Luna, Io la troverò e Città di polvere (gli ultimi due finalisti al Premio Scerbanenco-La Stampa nel 2014 e nel 2015). I suoi racconti sono apparsi su giornali e riviste, tra cui "Linus" e il "Corriere della sera", e i periodici del Giallo Mondadori. Vive tra l'Abruzzo, Modena e Milano.

Laboratorio di arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da Maurizio Cardillo

alla libreria Irnerio Ubik leggiamo Garcia Lorca

"NEL TUMULTO DELLE VENE"
Leggere la poesia di FEDERICO GARCIA LORCA
Laboratorio di arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da Maurizio Cardillo


Il lunedì sera, dal 20 febbraio al 20 marzo, dalle 20 alle 22.

Nessuno come lui. Federico Garcia Lorca, ovvero la poesia come incendio dei sensi. Come bellezza pulsante. In bilico tra luce e oscurità, la sua voce ci tocca, ci emoziona, ci turba con la stessa forza con la quale appassionò la turbolenta Europa di ottant'anni fa. In lui l'uomo ed il poeta formano un'unica immagine di libertà, di rigore, d'amore, come lui stesso chiedeva alla sua arte: amor y disciplina.    Questo laboratorio è dedicato al suo canzoniere d'amore - definito dal poeta Vicente Aleixandre, suo contemporaneo, un "prodigio di passione, di entusiasmo, di felicità, di tormento, puro e ardente monumento all'amore".
Nel tumulto delle vene  è un laboratorio rivolto a tutti coloro che vogliono provare l'emozione di condividere la lettura poetica ad alta voce, seguendo un percorso basato principalmente sulla ricerca della propria verità nel leggere; sull'avvicinamento alla lettura poetica da un lato come vibrazione interiore, dall'altro come risultato finale di un ammaestramento tecnico sulla voce, il respiro, l'intonazione, il volume, il colore.

QUANDO
:
Cinque lunedì sera, dalle ore 20.00 alle ore 22.00: 20, 27 febbraio; 06, 13, 20 marzo 2017.
Lettura finale aperta al pubblico in libreria, in data da definirsi.

DOVE: Presso la Libreria Ubik Irnerio, via Irnerio 27, Bologna.
Info e Iscrizioni: Libreria Ubik Irnerio 051.251050  - bologna@ubiklibri.it
Maurizio  Cardillo 328.9383778   mauriziocardillo@libero.it

Maurizio Cardillo, attore, autore e formatore, ha lavorato con Teatro dell'Elfo di Milano, Teatro Stabile di Bologna, Teatri di Vita di Bologna, Teatro Stabile di Bolzano, Renato Carpentieri, Gigi Dall'Aglio, Luigi Gozzi (con il quale si laurea al DAMS di Bologna) e altri. Ha lavorato al fianco di nomi molto popolari dello spettacolo italiano: Ave Ninchi, Gemelli Ruggeri, David Riondino, Gialappa's Band, Gioele Dix, Giobbe Covatta. Dal 2007 collabora con la Compagnia Le Belle Bandiere di Elena Bucci e Marco Sgrosso. Con questa formazione lavora negli spettacoli Hedda Gabler, La Locandiera, Santa Giovanna dei Macelli, Regina la paura, Antigone, firmati dalla regia di Elena Bucci e replicati in molti teatri e rassegne teatrali italiane ed internazionali. Collabora, fin dall'inizio della sua carriera, con  importanti colleghi della sua generazione impegnati in un percorso di ricerca e sperimentazione: Francesca Mazza, Angela Malfitano, Bruno Stori, Anna Amadori, Marco Cavicchioli.  La Compagnia Cardillo/Pagotto, da lui fondata nel 2007, ha realizzato  spettacoli caratterizzati dalla ricerca sul rapporto tra immagine e parola, tra comico e drammatico. Nell'ottobre del 2016 dirige Ugo Pagliai in "Lettera al padre" di Kafka, spettacolo realizzato per il Festival Verdi di Parma.

Prossimamente alla Libreria Ubik Irnerio

Ecco gli incontri della settimana in libreria.
Oltre allo spendido giallo di Romano de Marco, "L'uomo di casa", di cui già abbiamo mandato notizia, altri tre incontri da non perdere, nella loro specificità.

- mercoledì 15 alle 18,00
LUCA OCCHI presenta il thriller "IL CAINITA"
(edizioni Damster - collana Comma21) interviene FABIO MUNDADORI
letture a cura di DEBORA POMETTI, con accompagnamento musicale di ROMANO ROMANI

- venerdì 17 alle 18,00
ROSANNA TURCINOVICH GIURICIN presenta "MADDALENA HA GLI OCCHI VIOLA"
(edizioni Comunicarte) interviene lo scrittore CHRISTOPHE PALOMAR
Letture a cura di  Rosanna Turcinovich Giuricin, Christophe Palomar e Silvia Cuttin

- sabato 18 alle 17,00
AGNESE PORTINCASA presenta "SCRIVERE DI GUSTO.
Una storia della cucina italiana attraverso i ricettari 1776-1943" (Pendragon edizioni)
Interviene EMANUELA GARIMBERTI

Partiamo con l'incontro di mercoledì:
prosegue la nostra collaborazione con l'editore Damster e con la collana di gialli #21 curata da Fabio Mundadori, di cui"Il Cainita" rappresenta l'uscita più recente.
Chi sceglie le proprie vittime solo fra persone perbene? Perché qualcuno dovrebbe voler uccidere la ragazzina più buona d'Italia? È solo l'opera di un sanguinario assassino seriale o dietro c'è qualcosa di più? A rispondere sarà il commissario Rinaldi che, messe da parte le aspirazioni a una carriera tranquilla, dovrà affrontare qualcosa che viene dal passato, un'intricata indagine che si trasformerà in una questione personale giocata sul filo della follia.

LUCA OCCHI
vive a Imola, ed è tra i fondatori di Officine Wort (www.officinewort.it).
 Lettore onnivoro, ama smodatamente Stephen King e Jorge Luis Borges. Il secondo gli appare spesso in sogno, dove, seduti al Cafè la Perla de Caminito e davanti una bottiglia di Quarà, il Cabernet Sauvignon patagonico dal carattere scontroso, lo esorta bonariamente ad applicarsi nel cercare di scrivere sempre meglio. Una ventina di suoi racconti sono stati pubblicati in svariate antologie. Il Cainita è il suo primo romanzo.

Venerdì ci accostiamo, in punta di piedi, ad uno dei tanti racconti devastanti di chi fu deportato dalla follia nazista, raccolto in presa diretta dall'autrice.

"Invece incontrai mio padre, per due volte.
Avvenne due mesi più tardi, era già successo tutto, ci avevano portato via ogni avere, tagliati i capelli. Ero a Birkenau, uno dei tre campi che facevano parte di Auschwitz. Eravamo comunque separati dalla rete dell'alta tensione e dalla linea di demarcazione controllata a vista da soldati armati. Non sarebbe stato facile ma calcolando bene le nostre mosse, saremmo riusciti a guardarci per pochi minuti. Così avvenne, mi riconobbe e vidi le lacrime nei suoi occhi, mi fece segno di tacere e di ascoltarlo: "Miri, i Tedeschi non ti possono fare nulla se continui a ricordare chi sei e a che mondo appartieni. Tu sei sempre la mia ragazzina di Trieste, non dimenticarlo, non scordare la nostra sinagoga, le passeggiate sulle Rive"

"Un'unica vendetta, la verità": anche questa è una motivazione, giusta, possibile, per raccontare. E Miriam Grünglas - Maddalena dagli occhi viola - ha una lunga vita, ricca di esperienze, così drammatiche, come felici, di cui vuole dare testimonianza.
Rosanna Turcinovich Giuricin, ha raccolto "il suo racconto incredibilmente preciso e lucido", e si fa interprete della narrazione di Miriam, la rende ancor più straordinaria e affascinante, muovendo ad incastro i tasselli della storia fortunata dell'amica ebrea, costruendo un intreccio di accadimenti che rapiscono il lettore, lo coinvolgono, lo spingono, curioso, ad inoltrarsi nelle vicende, a leggere tutto d'un fiato la lunga intervista.
Dunque, se la protagonista è Miriam, l'autrice diviene la sua mediatrice, che con abilità, ci fa condividere le emozioni, l'ansia, la paura, l'angoscia, l'annichilimento, ma anche gli sguardi sereni su luoghi, paesaggi, interni, che hanno visto muoversi e dipanarsi il filo rosso della vita non solo di Miriam, ma della sua famiglia d'origine, di un'intera Comunità.

ROSANNA TURCINOVICH GIURICIN,

giornalista, nata a Rovigno d'Istria, si è formata al quotidiano «La Voce del Popolo» di Fiume prima come responsabile delle pagine culturali e poi come corrispondente da Trieste.
Ha collaborato con numerose testate giornalistiche e televisive realizzando anche una serie di documentari storici e biografici su personaggi e vicende dell'Adriatico orientale.

Sabato un incontro che non può essere ignorato da chi si interessa di storia e di cucina.

"La cucina italiana è avvolta nella nebbia, con squarci di sole quando si guarda lontano e lontanissimo, al Rinascimento e al Medioevo, o viceversa a un presente in cui la pasta e la pizza sono su qualunque insegna luminosa, nel mondo intero. Questa nebbia è tanto più fitta, dal Sette al Novecento, perché il banchetto dei principi e dei papi è finito, anzi lentamente scivolato prima in tavole infranciosate, quindi in cene a invito dignitosamente provinciali, e infine in una cucina borghese di casa che è divenuta a sua volta, solo ieri, modello e fonte di ispirazione degli chef".
(Dalla Presentazione di Alberto Capatti).
Questo libro delinea un quadro storico dell'evoluzione della cucina italiana negli ultimi due secoli utilizzando una selezione di ricettari pubblicati in Italia dalla fine del Settecento fino agli anni della seconda guerra mondiale. La messa a fuoco del punto di osservazione definisce il contesto e contribuisce a far emergere particolari rilevanze che distinguono specificità di temi e cronologie. È una ricostruzione in cui la stereotipizzazione dell'oggetto al centro dell'analisi è insieme dato pregnante e rilievo sfuggente, inserito com'è nelle dinamiche di una società fluida e globalizzata in cui tutto ciò che ha preso forma nella genesi e affermazione dello stato-nazione - cucine nazionali comprese - va lentamente mutando.

AGNESE PORTINCASA
è nata a Roma, vive a Bologna e lavora all'Istituto per la Storia e le Memorie del '900 Parri Emilia-Romagna. Dottore di ricerca presso il Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà dell'Università di Bologna, si occupa di storia e cultura dell'alimentazione in età contemporanea e di didattica della storia, temi sui quali ha pubblicato saggi su riviste e in volume. Ricercatrice associata di FoodLab e socia della Società Italiana delle Storiche, ha tenuto incarichi di docenza presso le Università di Bologna e di Parma e all'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.

MILENA MUSU presenta la raccolta di poesie "VALORE D'USO"

Sabato 11 febbraio ore 17,00

MILENA MUSU

presenta la raccolta di poesie
"VALORE D'USO"

(Caosfera editore)

interviene FRANCESCA ESPOSITO
letture di CHELU DEIANA

Sabato pomeriggio, per finire la settimana in bellezza, nuovamente un incontro con la poesia. Il libro di Milena Musu pensiamo meriti una grande attenzione da parte di chiunque si interroghi sullo stato della nostra società e dei suoi valori in disgregazione.
In libreria ci sarà un dialogo a tre voci sulla poetica di Milena Musu, con Francesca Esposito e Chelu Deiana.
Una strada lunga "un mare e qualche pianura" lega profondamente Samugheo, piccolo paese di provincia nel cuore della Sardegna, a Bologna. Il lavoro come lavoro salariato, che trasforma le donne e gli uomini in merci, in un mondo dove ogni rapporto umano è, di fatto, un rapporto di scambio economico.
Come rimanere umani?

"...Come se fosse sempre tramonto
Come se la Rivoluzione arrivasse domani
Come se questa poesia potesse uccidere i nostri padroni,
Come se l'attrazione fosse un fucile carico, spariamoli!"

La silloge raccoglie versi scritti nell'arco di dieci anni. Fanno parte di essi la teoria del valore di Karl Marx, in un crescendo di rabbia e di coscienza di classe, e una visione lucida e drammatica della realtà. Divisa in due parti, la prima raccoglie testi eterogenei, in forma e contenuto, attorno all'obbligo al lavoro. La Sardegna è lo scenario dove le contraddizioni diventano schiaffi presi e mai restituiti, in cui la comunità domestica, intrappolata dentro un'economia parallela, accetta la sofferenza, la devastazione ambientale, le servitù militari e il clientelismo delle amministrazioni locali. Un teatro di disperazione e avvilimento.
Nella seconda parte, mediata da una terribile e criptica introduzione, ecco l'utopia. L'amore come unico scambio tra esseri umani, quando il danaro sarà abolito. Ma quale Amore?
Il racconto in poesia della reale forma organizzativa della società umana: il capitalismo è lo sfruttamento che non darà mai un "giusto prezzo".
"... Che pulire le cicche spente dai piatti sporchi
Umilia e ferisce come uno schiaffo
E le dita spaccate bruciano nel detersivo
Che darci i guanti è un lusso e una spesa
Miserabili ore a toccare avanzi di cibo che galleggiano."

Il valore d'uso, che nella teoria di Marx ed Engels è l'utilità di una cosa, ovvero "il contenuto materiale della ricchezza", dà il titolo a questo libro, dedicato all'altra classe del mondo, quella maledetta, che produce tutto ciò che ci circonda, consumando la vita in cambio di "quattro spicci" di salario "come elemosina".
"...Maledetti i poveri
Quando stancano i loro corpi
E sopportano l'inferno in silenzio,
Sanno benissimo che non sarà per loro
Nessun regno,
Eppure portano il mento fra i seni
Per guardarsi le scarpe logore,
E da soli, per la vergogna
Non riescono a dormire."

Milena Musu nasce nel 1984 in un piccolo paese in provincia di Oristano.
Determinanti sono le sue radici isolane che influenzano la sua opera nel soggetto, nello stile e nel linguaggio. Laureata a Sassari in Scienze della Comunicazione nel 2005 e, nel 2012, in Discipline Teatrali all'Università di Bologna, già a partire dalla formazione liceale prende posizione sulle questioni di carattere ideologico, politico e sociale del proprio tempo.
Determinante file rouge della sua poetica è quindi l'impegno politico, da una formazione anarchica agli studi del marxismo. La presente raccolta si inserisce appunto nella fase di transizione tra il rifiuto di ogni forma di potere costituito e la critica materialista della società moderna.





PIERO BABUDRO presenta "MANUALE DI SCRITTURA DIGITALE CREATIVA E CONSAPEVOLE"

Sabato 11 febbraio ore 11,00

PIERO BABUDRO
presenta
"MANUALE DI SCRITTURA DIGITALE CREATIVA E CONSAPEVOLE"
(Flaccovio editore)

intervengono: RUDY BANDIERA, RICCARDO SCANDELLARI, MATTEO BIANCONI.

Sabato mattina riprendiamo gli incontri dedicati ai professionisti, presentazioni che sono anche occasioni per affacciarsi su nuovi orizzonti lavorativi.
Scrivere vuol dire progettare una relazione tra persone: assunto che oggi si riveste di una nuova valenza grazie alle tecnologie Web e Mobile. Da più parti si sottolinea la centralità del contenuto e del Content Marketing, ma purtroppo poche volte ci si sofferma sul nuovo significato dello scrivere in epoca interattiva.
Da qui la necessità di parlare di "scrittura digitale" e proporre un metodo di lavoro che parte da giornalismo, copywriting e scrittura creativa per allargare la riflessione a cinema, musica, televisione. Senza dimenticare la natura del comunicare (mettere in comune) e il DNA umile della scrittura.
Questo libro propone un metodo e un atteggiamento frutto di anni di esperienza a fianco di agenzie pubblicitarie e di marketing. Ma soprattutto è un viaggio trasversale dentro le geografie del testo digitale, alla ricerca di quella filosofia operativa che permette di produrre contenuti credibili e distinguersi in mezzo al "rumore di fondo" della Rete.
È un modo diverso di intendere il testo, il rapporto con il destinatario e, in estrema sintesi, con l'altro. Il tutto visto grazie a una lente molto pratica, già sperimentata presso università e aziende, che comprende numerosi esercizi per migliorare i propri testi e, soprattutto, viverne la produzione in quanto esperienza che arricchisce noi stessi e gli altri.
Dedicato a imprenditori, professionisti e studenti, questo testo si rivolge anche a tutti gli appassionati di Web, scrittura, blogging e social media.

PIERO BABUDRO è consulente nel campo della comunicazione digitale, digital media strategist, docente e formatore specializzato. Da più di dieci anni lavora a fianco di aziende, agenzie, professionisti, enti pubblici e privati su progetti cross-mediali caratterizzati da una particolare attenzione alla produzione di contenuti e al rapporto con la community di riferimento, online e offline. Il suo blog: segnalezero.com

CHIARA VENTURELLI presenta il romanzo "ONDE DI VELLUTO"

Venerdì 10 febbraio ore 18,00

CHIARA VENTURELLI
presenta il romanzo
"ONDE DI VELLUTO"
(edizioni Centauria)

interviene la giornalista
ERIKA ZINI

Venerdì pomeriggio ospitiamo con piacere Chiara Venturelli, per avvicinare con curiosità e attenzione una scrittrice che ha saputo passare dalla scrittura su social a quella su carta, confermando un ottimo riscontro nel pubblico ed arrivando così al secondo romanzo.

La casa editrice Centauria l'ha intercettata su una piattaforma online, in cui con il nickname Fallsofarc aveva pubblicato la prima stesura di "Lezioni di seduzione", il suo primo romanzo ottenendo ben 1 milione e 500 mila visualizzazioni!
La casa editrice le ha proposto, dopo un adeguato lavoro di adattamento, il passaggio su carta, uscito lo scorso anno con ottimi riscontri, e preparando il terreno per "Onde di velluto", scritto direttamente per la pubblicazione "tradizionale": un romance che si svolge per buona parte a Bologna.

Eccone in breve la trama:
La voce di Alex, morbida come il velluto, culla migliaia di persone ogni venerdì a mezzanotte, con il suo podcast in cui legge brevi racconti inviati dagli ascoltatori. Tra questi c'è Bianca, ventidue anni, una vita affollata e la passione per le parole. I loro due mondi, tra cui corre una distanza fatta di chilometri, di situazioni, di caratteri, si incontrano nello spazio di Binario 7, una storia inventata... Che non finisce lì. Perché in molti, sul sito di Alex, ne chiedono il seguito e lui stesso si accorge di essere rimasto avvinto: dal racconto e, più ancora, dalla sua misteriosa autrice, con cui comincia un fitto scambio di messaggi. Da qui a conoscersi e frequentarsi davvero, però, ci sono di mezzo non solo un viaggio in treno ma una famiglia di ristoratori, un ex in vena di intrighi, una vicina sexy, un lavoro notturno, svariate sessioni di esami universitari e le mille incomprensioni che la vita può seminare sulla strada di un amore a distanza, compresa una cerimonia in cui si sfiora la catastrofe...

Un romanzo frizzante, tenero, vivo. Una storia d'amore che mette in scena con delicatezza e un pizzico di ironia la facilità e la difficoltà di trovarsi, in un mondo di comunicazioni istantanee in cui la realtà e i sentimenti viaggiano spesso su frequenze differenti.

Chiara Venturelli (fallsofarc), classe 1984, vive nella nebbiosa pianura bolognese. Divora libri, e adesso li scrive.

presentazione di "IL SOVIET DEI DISOCCUPATI DI SAN PIETROBURGO Come i bolscevichi organizzarono i senza-lavoro (1906-1908)"

Mercoledì 8 febbraio ore 18,00
presentazione di
"IL SOVIET DEI DISOCCUPATI DI SAN PIETROBURGO
Come i bolscevichi organizzarono i senza-lavoro (1906-1908)"

di Sergej Vasil'evic Malysev
(edizioni Prospettiva Marxista)

Intervengono
PAOLO CASCIOLA e
MARCELLO INGRAO


Mercoledì pomeriggio un saggio storico in collaborazione con l'editore Prospettiva Marxista.
"Organizzammo le masse licenziate dei disoccupati in un esercito rivoluzionario unito e creammo uno stato maggiore che dirigesse tale esercito: il Soviet dei disoccupati di San Pietroburgo."
Così Sergej Vasil'evic Malysev sintetizzò la nascita, nel marzo-aprile 1906, dell'organismo che seppe conferire forza e identità politica rivoluzionaria alle masse dei senza-lavoro fino alla sua soppressione, nel 1908.

Quella di Malysev è la testimonianza di uno dei principali protagonisti di quella straordinaria forma d'organizzazione proletaria, sorta in collegamento con il ciclo rivoluzionario russo del 1905-07, e assume, oggi più che mai, un importante significato di lezione storica, di insegnamento politico.
Il volume riporta anche, in una prima appendice, ampi brani sulle origini e le attività del Soviet dei disoccupati tratti dalle memorie di Vladimir Savel'evic Vojtinskij, che ne fu il presidente.
Infine, la seconda appendice contiene una serie di rari volantini di quel soviet e altri materiali d'epoca inerenti.