MARCO BOSCOLO e SARA URBANI presentano "BOLOGNA, una guida"

Mercoledì 28 giugno alle 18,00

MARCO BOSCOLO e SARA URBANI 
presentano
"BOLOGNA, una guida"
(Odòs edizioni)

interviene ELENA COMMESSATTI

Mercoledì presentiamo una guida di Bologna di recentissima uscita.
Bologna ha un gran bisogno di essere raccontata, perchè è un tesoro per molti ancora inesplorato.
Ci hanno pensato Sara Urbani e Marco Boscolo, e lo hanno fatto per una piccola casa editrice. Odòs, che, come suggeriscono sbiaditi ricordi ginnasiali, in greco antico significa strada, cammino e in se nso lato viaggio.
Odòs si pone l’ambizioso obiettivo di suggerire al turista e al viaggiatore consigli e proposte per viaggi verso mete europee inedite, ancora non battute dalle grandi rotte del turismo internazionale e non descritte dalla classica editoria. Il centro Europa e i Balcani sono le aree geografiche interessate dal racconto turistico, luoghi di grande fascino e suggestione con grandi potenzialità ancora non espresse nello sviluppo dell’economia dell’accoglienza.
Vengono però pubblicate anche guide di città non conosciute al grande pubblico, e in questo ambito è, appunto, nata la guida di Bologna.

"Abbiamo scritto Bologna, una guida", raccontano gli autori, "come atto d'amore alla città che ci ha accolto e ci fa sentire a casa, per farne conoscere i segreti a chi come noi vi arriva per la prima o l'ennesima volta".

Marco Boscolo è immigrato dalle terre venete a Bolo gna ai tempi dell'università, e oggi è ancora qui. Si sente fortunato a viaggiare come giornalista per realizzare reportage e audiodocumentari per testate nazionali e internazionali.
Socio di formicablu, agenzia di giornalismo e comunicazione scientifica nata proprio sotto le Due Torri, quando non è in viaggio sa che la città felsinea è l'unico posto in Italia dove si sente "in bolla".

Sara Urbani dopo aver vissuto a Udine, Trieste, Saint Andrews, Dublino e Milano ha scelto di mettere radici a Bologna per ragioni lavorative e affettive. Come science editor presso Zanichelli, storica casa editrice bolognese, cura i testi scolastici sia nella loro veste cartacea che digitale: in pratica da una decina d'anni vive letteralmente immersa nei libri. L'amore per i viaggi, e una smodata passione per i Balcani, l'ha portata a incrociare il suo cammino con Odòs.

Elena Commessatti è la direttrice editoriale delle guide incentro. Scrittrice e giornalista letteraria, ne ha inventato il format e firmato la prima: Udine, una guida (Odòs, 2014); è anche autrice del romanzo-inchiesta Femmine un giorno (Bebert Edizioni, 2015). Storyteller di oggetti e biografie, nei musei del mondo ci dormirebbe pure

PAOLA BARBATO presenta "NON TI FACCIO NIENTE"

lunedì 26 giugno alle 18,00

PAOLA BARBATO
presenta
"NON TI FACCIO NIENTE"
(Piemme edizioni)

interviene SERGIO ROSSI

Lunedì incontriamo con grande piacere Paola Barbato, scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, che ci presenta il suo thriller di recentissima uscita, "Non ti faccio niente". Il romanzo era nato inizialmente sulla piattaforma wattpad, e solo in seguito, visto il grande riscontro di pubblico, è passato su carta.
Il risultato è un'opera complessa e completamente matura, come c'era da aspettarsi da una scrittrice con un curriculum come quello di Barbara.

Eccone in breve la trama:
1983. L'uomo seduto nella macchina blu è nuovo di quelle parti, ma Remo non ha paura, non sa che cosa sia un estraneo. L'uomo ha tra le mani un passerotto caduto dal nido, almeno così dice, e chiede a Remo di aiutarlo a prendersene cura. Il bambino, sette anni passati quasi tutti per strada, che i genitori hanno altri pensieri, non esita neppure per un attimo. E sale. Tre giorni dopo viene restituito alla famiglia, illeso nel corpo e nell'anima; racconta di un uomo biondo, bellissimo, che lo ha riempito di regali e che ha giocato con lui, come nessun adulto aveva mai fatto. Non è la prima volta che succede e non sarà l'ultima. Trentadue bambini in sedici anni. Tutti tenuti per tre giorni da un uomo che cerca di realizzare i loro desideri e li restituisce alla famiglia, felici. Quando la polizia comincia a collegare i rapimenti lampo, l'uomo scompare.< br>2015. Il padre di Greta non è mai arrivato una sola volta in ritardo a prenderla. Ma lo sgomento negli occhi della maestra gli fa capire che qualcosa non va, perché Greta a scuola non è mai entrata. Scompare così, la figlia di Remo Polimanti, come lui era scomparso trent'anni prima. Anche lei viene subito restituita alla famiglia, ma priva di vita. Greta non è che la tappa iniziale di una scia di sangue che collega i figli dei bambini rapiti anni prima. Ma perché il rapitore "buono" si è trasformato in un assassino? O forse c'è qualcuno che intende emularlo. O sfidarlo. O punirlo.
In un'inquietante e tormentata danza di ombre e luci, Paola Barbato ci conduce fin dentro le nostre paure più grandi, facendo sanguinare ferite mai guarite davvero.

Paola Barbato, classe 1971, è milanese di nascita, bresciana d'adozione, e prestata a Verona dove vive con il compagno, tre figlie e tre cani.
Scri ttrice e sceneggiatrice di fumetti, tra cui Dylan Dog, ha pubblicato tre romanzi thriller per Rizzoli, Bilico, Mani nude (vincitore del Premio Scerbanenco), Il filo rosso. Ha scritto il soggetto e co-sceneggiato per la Filmmaster la fiction Nel nome del male, con Fabrizio Bentivoglio, per la regia di Alex Infascelli. Nel mese di settembre 2016 ha pubblicato su Wattpad il romanzo Non ti faccio niente, riscuotendo grande successo tra gli utenti.

Il suo interlocutore, Sergio Rossi, è scrittore, sceneggiatore e storico del fumetto.
Sarà un incontro interessante.

IRENE CALIGARIS presenta "UNA LINGUA PER TUTTI, UNA LINGUA DI NESSUN PAESE.

Sabato 24 giugno alle 17,30

IRENE CALIGARIS
presenta
"UNA LINGUA PER TUTTI,  UNA LINGUA DI NESSUN PAESE.
Una ricerca sul campo sulle identità esperantiste"

(Aracne editore)

Sabato viene riproposto alla nostra attenzione l'esperanto, la lingua che a lungo si sperò diventasse la lingua d'Europa.
Chi sono gli esperantisti? Perché scelgono di studiare l’esperanto? Per quali ragioni si accostano al movimento? Che cosa rappresenta per loro questa lingua? Quali valori veicola? Che posizione occupa nel loro repertorio linguistico? Ma soprattutto: l’esperanto è solo una lingua? E in che modo è tuttora connotato da aspetti ideologici? A tutte queste domande tenta di rispond ere questo libro, presentando gli esiti di una ricerca sul campo svolta nella comunità esperantista. Fare sociolinguistica dell’esperanto è dunque possibile, anzi, è necessario, perché per troppo tempo la letteratura, anche specialistica, del fenomeno esperanto ha trascurato la fonte della vitalità di questa lingua: i suoi parlanti.

Irene Caligaris si occupa di insegnamento di italiano agli stranieri e di didattica museale.
Membro della FEI (Federazione Esperantista Italiana) e dell’UEA (Universala Esperanto Asocio), ha studiato l’esperanto da autodidatta, conseguendo in seguito i diplomi ufficiali della FEI. Si è accostata vari anni fa, approfondendo i fenomeni di disgregazione della ex–Jugoslavia, allo studio della questione linguistica come strumento di affermazione delle identità.

SERGIO BAMBAREN presenta il suo ultimo romanzo "STORIA DELLA PICCOLA VOLPE CHE MI INSEGNO' IL PERDONO"

Venerdì 23 giugno alle 18,00
SERGIO BAMBAREN
presenta il suo ultimo romanzo
"STORIA DELLA PICCOLA VOLPE CHE MI INSEGNO' IL PERDONO"
(Sperling & Kupfer edizioni)

interviene
ERIKA ZINI, giornalista e blogger

Venerdì abbiamo il grande piacere di ospitare la tappa bolognese del tour che Sergio Bambaren sta conducendo in tutta Italia per promuovere il suo ultimo libro uscito in italiano, "Storia della piccola volpe che mi insegnò il perdono".

Ecco come lui stesso ce lo presenta:
«Per chi non la conoscesse già, vorrei presentare la protagonista di questa storia. Chiqui è una piccola volpe che è entrata nella mia vita quando decisi di lasciarmi alle spalle i ritmi frenetici di una società che sentivo sempre più estranea. Quando vivi seguendo i tuoi sogni, il tempo vola e io ancora stento a credere che siano già trascorsi tre anni da quando Chiqui è entrata nella mia vita e nel mio cuore. Questo breve racconto è un tributo alla piccola volpe che ho avuto il privilegio di conoscere e che ha contribuito a rendere incredibili questi tre anni nella Casa di Luce. La forza con la quale affronta le avversità è stata una lezione preziosa, ma, cosa più importante, Chiqui mi ha permesso di condividere il suo mondo, i suoi amici, e quello che ho imparato seguendola e scoprendo ciò che lei conosceva, e io ignoravo, mi ha dato la spinta per imbarcarmi in una nuova, grande avventura: dedicare tutte le mie energie a difendere chi non può farlo da solo e a diffondere tra i miei simili la consapevolezza del danno che stiamo arrecando alla nostra casa comune, la Terra. Spero davvero che anche voi, cari amici, possiate apprendere da lei come ho fatto io, e impegnarvi in prima persona per cambiare le cose.»

Sergio Bambarén, è un autore australiano, nato in Perù e vissuto molti anni negli Stati Uniti. Esperto surfista, sensibile alle battaglie ecologiste per la salvaguardia dei mari, ha scritto libri di grande successo, il primo dei quali, Il Delfino, è diventato un piccolo classico. La conoscenza dell'ambiente marino e la volontà di salvaguardare i cetacei hanno reso Sergio Bambarén vicepresidente dell'Organizzazione Ecologica Mundo Azul (Blue World), e lo hanno spinto a viaggiare continuamente, nello sforzo costante di preservare gli oceani e le creature che li abitano.

"POETI AL SOLSTIZIO” Anteprima bolognese de “L’Orecchio di Dioniso” Festival Internazionale di Poesia e Arti Visive.

Mercoledì 21 giugno (solstizio d'estate) dalle 19 alle 21

"POETI AL SOLSTIZIO”
Anteprima bolognese de “L’Orecchio di Dioniso”
Festival Internazionale di Poesia e Arti Visive.


in collaborazione con
lamacchinansognante.com

Mercoledì, per il solstizio d’estate, che quest’anno ricorre proprio il 21 giugno, offriamo al pubblico bolognese un’anteprima della seconda edizione del Festival di Poesia e Arti Visive “L’orecchio di Dioniso” che si terrà a Forlì il 23 e il 24 giugno e a Cesenatico il 25 giugno.

L'edizione di quest'anno vedrà tanti poeti provenienti da varie parti del mondo, dalla Norvegia, USA, Colombia, Grecia, Siria, Marocco, Albania, e sarà arricchita di una nuova sezione di Video Poesia.
Il festival è diretto da Walter Valeri in collaborazione con Matteo Zattoni e Pina Piccolo, e quest'anno s'è arricchito di una nuova e interessantissima sezione di Video Poesia dal titolo Poeti nelle città.

Il festival si svolge proprio nei giorni centrali di quel periodo che nell’Europa settentrionale viene chiamato ‘midsummer’, quella famosa mezza-estate del sogno di Shakespeare.
Nella mitica cornice dei giorni in cui il sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l'eclittica, il punto di declinazione massima e che secondo le tradizioni di molte civiltà sono propizi alla magia, alla veggenza e visione e, quindi, diciamo noi alla poesia, proponiamo questa anteprima auditiva/visiva che ospita la proiezione di Geopoeticon, il progetto di video poesia internazionale curato dalla poeta/regista norvegese Odveig Klyve e da Kari Klyve-Skaug.

A dare un primo assaggio del Festival qui a Bologna saranno gli organizzatori, alcuni dei poeti partecipanti e membri di Arte Migrante, che cureranno la lettura di brani dalle poesie che verranno recitate a Forlì e Cesena.
Con Walter Valeri, Odveig Klyve (Norvegia), Matteo Zattoni, Mark Lipman (Stati Uniti), Pina Piccolo, Bartolomeo Bellanova, Sana Darghmouni, Claudia Piccinno, Loredana Magazzeni e altri poeti.

MARCO BETTINI presenta ROMA KAPUTT

Martedì 20 giugno alle 18,00

MARCO BETTINI
presenta
"ROMA KAPUTT. Rivelazioni inedite, scandali e verità nascoste di una città sull'orlo del baratro"
(Newton Compton editori)

interviene ANDREA COTTI

Martedì ospitiamo Marco Bettini, un giornalista e uno scrittore che per quasi un anno e mezzo ha svolto l’incarico di capo ufficio stampa dell’ex sindaco di Roma Ignazio Marino. E ora ha scritto un libro per spiegare i meccanismi che rendono ingovernabile la macchina della Capitale.

È possibile amministrare bene Roma? No. Perché è altrettanto impossibile amministrare bene l’Italia. Nella capitale questa realtà si tocca con mano perché, a un insieme di regole assurde, che condiziona la vita di tutti i Comuni, le Regioni e gli enti locali, si somma una città con una geografia, un’est ensione, una struttura istituzionale e burocratica tali da renderla ingovernabile anche per un politico ben intenzionato. Inoltre la presenza sul territorio urbano di tutti gli uffici pubblici e le sedi centrali di associazioni di categoria del Paese rende il quadro ancora più caotico. La combinazione di questi fattori ha creato un groviglio esplosivo che viaggia spedito verso il momento della deflagrazione. Marco Bettini racconta il disastro romano con un duplice sguardo: quello del dirigente che ha lavorato per l’amministrazione capitolina e si è trovato quotidianamente a che fare col “sistema”, e quello del giornalista che ricostruisce alcuni dei fatti e delle dinamiche che hanno condizionato la vita della capitale negli ultimi anni. Guardare con attenzione il “caso Roma” vuol dire comprendere meglio i tanti difetti della complessa macchina dell’amministrazione pubblica.

MARCO BETTINI è giornalista de Il Resto del Carlino.
E' autore di Programmi televisivi (Ultimo minuto, Fuori pericolo, Misteri in blu e Blu Notte) e numerosi romanzi.
E' stato capo ufficio stampa del sindaco di Bologna Flavio Delbono, e poi addetto stampa del sindaco di Roma Ignazio Marino.

PIETRO CALICETI presenta "BITGLOBAL"

Mercoledì 14 giugno alle 18,00

PIETRO CALICETI
presenta
"BITGLOBAL"
(Baldini&Castoldi)

interviene GIUSY GIULIANINI (Blogger)

Mercoledì, con Pietro Caliceti, presenteremo il primo romanzo imperniato su bitcoin, la moneta virtuale nata quasi dal nulla nel 2008, che ora è arrivata a quotare oltre 1800 dollari al pezzo.
Gli hacker che nei giorni scorsi hanno infettato i computer di mezzo mondo, hanno chiesto il "riscatto" proprio in bitcoin.
Un libro in cui la moneta, e i meccanismi che ne regolano la circolazione, finiscono per rivelarsi un paradigma delle relazioni umane e dell'insopprimibile bisogno dell'uomo di credere in qualcosa, anche a costo di essere ingannato.
Uno dei più importanti studi legali italiani, due avvocati in lotta per dirigerlo. Un fondo di investimento pieno di soldi ma con poco tempo per investirli. Mesi di ricerche serrate fino alla scoperta: bitcoin, una moneta virtuale che consentirebbe di commerciare liberamente facendo a meno di qualsiasi banca e di qualsiasi stato.
BitGlobal è un thriller dal ritmo mozzafiato che svela il dissacrante mondo della finanza e dei grandi studi legali. Un libro in cui la moneta, e i meccanismi che ne regolano la circolazione, finiscono per rivelarsi un paradigma delle relazioni umane e dell'insopprimibile bisogno dell'uomo di credere in qualcosa, anche a costo di essere ingannato.
"Credo fermamente che la finanza sia un angolo visuale non solo utile, ma imprescindibile per capire il mondo di oggi. In fin dei conti, se dal 2008 tutte le nostre vite sono cambiate, è stato a causa della finanza: e dunque è lì che dobbiamo guardare, se vogliamo cercare di capire la realtà. Questo, per me, è molto più interessante che scrivere di commissari di provincia. Quanto a quello che mi fa paura… una delle paure più grosse che ho avuto è stata quella di non riuscire più a dare da mangiare alle mie figlie. Poi ci sono le paure che credo abbiamo tutti."

"Io di mestiere avevo sempre fatto l’avvocato, e non avrei mai pensato di scrivere un romanzo. Ma a partire dalla c risi finanziaria del 2008 il mio lavoro era improvvisamente crollato. Nell’arco di un solo anno il mio reddito era diventato il 10% di quello che era prima, e io ero stato costretto a lasciare andare tutti i collaboratori e la segretaria. Ormai passavo le giornate da solo, in uno studio di due sole stanze, in attesa che succedesse qualcosa, che un cliente mi cercasse, ma nessuno mi cercava mai; e ogni giorno che passava si avvicinava sempre più il momento in cui non avrei più potuto mantenere la mia famiglia. Finché a un certo punto mi sono detto “io questa cosa qui a devo buttare fuori in qualche modo, altrimenti impazzisco”. E mi sono messo a scrivere."

PIETRO CALICETI è uno degli avvocati più stimati in campo societario e finanziario.
Già autore di numerose pubblicazioni in materia giuridica, ha esordito nella narrativa con "L'ultimo cliente".




ALBERTO ALBERICI presenta "CERALACCA"

Martedì 13 giugno alle 18,00
ALBERTO ALBERICI
presenta
"CERALACCA"
(Minerva edizioni)

interviene GIORGIA TISSELLI

Martedì un esordio Bolognese, anche nell'ambientazione.
Lorenzo si muove per le vie di Bologna. Guida seguendo una percezione che lo porta in un posto conosciuto, dove non andava da anni. Qui riaffiorano alla memoria volti, nomi, cognomi di un a vita.
Questa volta però l’intuito lo avverte che il giro è diverso.
Quel viso che gli manca, quello della prima volta, lì, a quarantanove anni, all’improvviso diventa un vuoto da colmare, un’esigenza imprescindibile di sapere, di dare un nome.
La storia di quel volto assente lo reclama. Costringendolo in uno spazio pluridimensionale dove passato e presente si mescolano senza tregua.
Lorenzo comincia così un viaggio senza ritorno tra i locali e i personaggi di una Bologna estiva, per trovare un indizio, qualcuno che ricordi. Una notte e un giorno dove il possibile e il sogno, la realtà e l’immaginazione fanno da sfondo alla ricerca spasmodica di un volto e del suo nome.

ALBERTO ALBERICI
lavora da oltre trent'anni nel mondo della moda e si muove tra Bologna, Milano e Firenze. "Ceralacca" è il suo primo romanzo.

BARBARA PANETTA presenta l'antologia "LO DICE IL MARE"

Lunedì 12 giugno alle 18,00

BARBARA PANETTA
presenta l'antologia
"LO DICE IL MARE"
(edizioni Il Foglio)

intervengono
ALESSANDRO BERSELLI e GIANLUCA MOROZZI

Lunedì verrà presentata l'antologia di racconti "Lo dice il mare", curata da Barbara Panetta.
Venticinque autori raccontano il mare rendendolo protagonista di storie dai mille colori: dal turchese e cristallino della Sardegna al n ero torbido e cupo di luoghi immaginari. I racconti, grazie alla forza delle loro ambientazioni, affrontano generi diversi, horror, fantastico, romantico, poetico, tutti da scoprire e leggere. Ogni contributo è corredato da una fotografia ideata dagli occhi attenti e sensibili di due artisti, grazie ai quali i racconti prendono vita prima ancora di essere letti.
“Lo dice il mare” è un regalo all’arte della narrazione. Un’antologia per chi non si limita a guardare il mare ma desidera leggerlo con interesse e riflessione.

Ecco i titoli dei racconti e i rispettivi autori:

IL MARE CHE RESTA di Luca Martini
STANZE DI VETRO di Maria Silvia Avanzato
NINA di Piergiorgio Pulixi
VERSO L’INVERNO di Luca Raimondi
IL GIORNO DOPO, IL MARE di Barbara Panetta
DA UNA LINGUA DI MARE ALL’ALTRA di René Corona
TRA LE BRACCIA DEL MARE di Tiziana Iaccarino
FAT BOY di Alessandro Berselli
ALLA DERIVA di Sacha Nas pini
CANTO PER ULISSE di Elisa Genghini
IL CUORE ESPLOSO di Gianluca Morozzi
LA PEDREÑERA di Elisabetta Bagli
LETTERA DA LONTANO di Gordiano Lupi
LAMA VINCE PIETRA di Fabio Mundadori
LA SIRENA ZOPPA di Francesca Viola Mazzoni
IL PACCHETTO AZZURRO di Mara Munerati
LA LEGGENDA DELL’UOMO SEDUTO SUL MOLO di Francesco Villari
LA FIGLIA DEL MARE di Patrizia Sorcinelli
MESSAGGIO IN BOTTIGLIA di Marina Atzori
LE NOZZE FANTASTICHE DI ULIX E MORGANA di Filippo Sorgonà
IL MARE DEL SILENZIO di Fabrizio Carollo
ENDLESS SUMMER di Andrea Guglielmino
LO SPAZIO DENTRO IL MARE di Massimo Padua
ACCIDIA. OVVERO, UN’ESTATE DI CARTA di Andrea Broggi
SOMMERSO di Tommaso Franco

RICCARDO MARRA presenta la raccolta di racconti "SENTO DOPPIO"

Sabato 10 giugno alle 17,30

RICCARDO MARRA
presenta la raccolta di racconti
"SENTO DOPPIO"
(Augh! edizioni)

interviene DAVIDE VENTURI, regista e autore televisivo

Sabato Riccardo Marra ci presenta la sua raccolta di racconti.
Il crepitio della pala di un operaio finita per terra.
La frizione della lampo inceppata nei pantaloni di un cameriere.
L’attacco metallico di una segreteria telefonica. Il grugnire di un paio di guantoni che un vecchio pugile stringe ai polsi.
I dieci racconti di Sento doppio si aprono tutti con uno stesso suono, un fantomatico Trrr Tac, ma finiscono per suonare in modo completamente diverso. O quasi.

Riccardo Marra è nato a Catania e vive a Roma dal 2006. Giornalista, autore e speaker radiofonico, collabora con la rai e “Il Mucchio Selvaggio”. Dal 2015 fa parte della squadra del programma cult “90° minuto” su Raidue. Gestisce inoltre un blog sulla tv per “il F atto Quotidiano”. Sento doppio è il suo primo libro.


ZAP&IDA "E TU CHE CANE HAI?"

Venerdì 9 giugno dalle 11,00 alle 19,30

incontro-performance di
ZAP&IDA
sotto i portici della libreria per presentare
"E TU CHE CANE HAI?"
(Giraldi editore)

Venerdì prossimo Zap&Ida tornano in libreria (anzi, fuori dalla...) per una giornata di disegni e vignette.
Zap disegnerà in diretta per chi passeggia sotto il portico di via Irnerio e per gli amici della libreria, facendo naturalmente una dedica personalizzata a chiunque acquisterà uno dei loro libri.
In particolare, Zap&Ida verranno per presentare la collana E TU?, edita da Giraldi,
ed in particolare l'ultimo volume pubblicato, "E TU CHE CANE HAI?, loro (e nostro) personale contributo alla campagna contro l'abbandono degli animali.

Il quinto libro della collana “E tu?”, dedicato ai cani, non fa solo sorridere riguardo ai nostri amici a 4 zampe ma vuole essere una denuncia contro chi li abbandona, li tratta male o li sevizia.
Zap&Ida, con “E tu che cane hai?” come è loro consuetudine, mettono alla berlina situazioni e personaggi spesso ricorrendo alla satira e al paradosso. Bonariamente ma, a volte, con punte di severe riflessioni sui temi più diversi con la speranza, quasi folle di questi tempi, di poter cambiare in meglio il mondo. Il libro esce volutamente durante la Campagna contro l’abbandono degli animali per contribuire allo sradicamento di questa schifosa abitudine e per sottolineare che il cane è un componente della famiglia e come tale va trattato.

Zap & Ida
, autori poliedrici e versatili, hanno al loro attivo una cinquantina di libri e libretti in gran parte umoristici. Punte di diamante nella loro produzione: Il Nuovissimo Zapparelli (Vaccabolario illustrato della lingua Italiana) e I dubbi atroci (Palma d’oro al Salone Internazionale dell’Umorismo).
Recenti autori di romanzi polizieschi (Passi, Giraldi Editore, e Amareno Fabbri, Cairo Editore) con protagonista il commissario capo della questura di Bologna dottor Amareno Fabbri. Di prossima uscita il terzo dal titolo Amareno e il caso PPF.
Gli altri 4 titoli della collana umorist ica edita di Giraldi sono: E tu che compagno sei?, E tu che vino bevi?, E tu che lavoro fai?, E tu che reggiseno porti?, iniziano a far ridere dal prezzo (euro 8,90) e creano dipendenza.

CLAUDIO CRAPIS e GIANDOMENICO CRAPIS presentano "UMBERTO ECO E IL PCI"

Mercoledì 7 giugno alle 18,00
CLAUDIO CRAPIS e GIANDOMENICO CRAPIS
presentano
"UMBERTO ECO E IL PCI"
(Imprimatur edizioni)

intervengono
COSTANTINO MARMO
WALTER TEGA (Università di Bologna)


Mercoledì un saggio che accende una luce su un aspetto poco esplorato, quello del rapporto tra Umberto Eco ed il Pci.
Il 5 e il 12 ottobre 1963, in un momento in cui emergevano tumultuosamente f ermenti nuovi nel campo della società e della cultura, il settimanale del Pci «Rinascita» pubblicava un lungo articolo di Umberto Eco «sui problemi della cultura di opposizione». Ne scaturì una vivace discussione che si protrasse per mesi, nella quale intervennero intellettuali ed esponenti del Partito.

Il saggio di Eco gettava un sasso nello stagno delle strategie estetiche marxiste: la precoce notorietà del giovane intellettuale, la novità dell’impostazione, la vastità dei riferimenti, l’introduzione di temi inediti, e la capacità di tenere insieme “alto” e “basso”, nonché di spaziare in campi tra loro molto diversi – dalla musica di Celentano all’antropologia di Lévi-Strauss – ne facevano immediatamente una provocazione feconda per la cultura di sinistra.
Nel suo scritto egli metteva spregiudicatamente al centro dell’analisi la soci età di massa, i suoi gusti, i suoi consumi, i suoi miti. Il dibattito non si fece attendere, coinvolgendo in prima persona figure come la dirigente comunista Rossana Rossanda, il filosofo Louis Althusser, il poeta Edoardo Sanguineti.

Il denso intervento, e la sua intrinseca politicità, sembra però essere sfuggito in questi decenni alla maggior parte della letteratura critica, dimenticato o tuttalpiù rubricato nella storia del Gruppo 63. È invece qui riproposto, insieme ad una sua puntuale e approfondita analisi critica, storica e semiologica condotta da Claudio e Giandomenico Crapis.

Soprattutto per l’attualità che quella riflessione riveste ancora oggi, se solo si pensa ai diffusi atteggiamenti di sdegnoso rifiuto o – specularmente – di acritica accettazione da parte di intellettuali e politici di sinistra rispetto alla popular culture; e alla rinuncia, nell’uno e nell’altro caso, di qualsiasi ten tativo di analisi che vada al di là della ratificazione del già esistente.

Ma il lungo intervento è interessante anche per due altre ragioni. Perché esso anticipava la successiva svolta semiotica dell’autore e perché faceva emergere un aspetto forse inesplorato del primo Eco: la ricerca, lui già cattolico, di un rapporto con la cultura marxista e il tentativo di coniugare Marx con nuove scienze come lo strutturalismo, senza mai abbandonare la forte tensione all’impegno, in un’ottica, come egli sottolineava, “modificatoria” della realtà. Un aspetto, questo, che l’articolo su «Rinascita» illumina di nuovo interesse.

Claudio Crapis, laureato in lettere classiche con Eco a Bologna con una tesi sulla semiotica di Cicerone e Quintiliano, dirigente scolastico, ha pubblicato articoli in varie riviste specializzate («Versus», «Aufidus», «Segni e Compren sione», «Carte semiotiche»); ha curato la voce “Antichità” per il Dizionario della pubblicità (Zanichelli, 1994); ha scritto (con Giovanni Manetti) La théorie contemporaine du signe et la rhétorique ancienne, in S. Ijsserling – G. Vervaecke, Renaissances of Rhetoric (Leuven University Press, 1994).

Giandomenico Crapis, medico, nonché storico della tv e della cultura di massa, ha pubblicato, tra l’altro, Il frigorifero del cervello. Il Pci e la tv da Lascia o raddoppia alla battaglia contro gli spot (Editori Riuniti, 2002), Politica e televisione negli anni ’90 (Meltemi, 2006), Ha vinto la tv. 60 anni di politica e televisione da De Gasperi a Grillo (Imprimatur, 2014) e il recente Enzo Biagi. Lezioni di televisione (Rai Eri, 2016). Ha scritto per «l’Unità» e «il Fatto Quotidiano». Collabora attualmente con «il manifesto».

GIACOMO MARCACCI presenta "BIBLIOFILIA"

Martedì 6 giugno alle 18,00

GIACOMO MARCACCI
presenta
"BIBLIOFILIA"
(Edizioni Pendragon)

interviene ANTONIO CASTRONUOVO

Martedì il nuovo romanzo di Giacomo Marcacci; ecco di cosa si tratta:
Tonio è un uomo schivo, che ama il bosco e i suoi silenzi e che odia profondamente i libri. Suo malgrado, si ritrova a ereditare l'intero patrimonio della sua vecchia maestra Zelinda, donna molto colta e dal piglio autoritario che, inspiegabilmente, lascia tutto a lui, a patto che egli legga dieci libri scelti con cura da lei prima di morire. Tonio, incuriosito, inizia la lettura del primo volume: Walden ovvero vita nei boschi di Henry David Thoreau. Rimane talmente affascinato che decide di accettare l'eredità. Pagina dopo pagina, questa nuova condizione si rivela per lui un'esperienza eccitante e conturbante che arriva perfino a contagiare le vie e le strade del suo piccolo paese abbarbicato sui monti e porta alla scoperta del vero motivo del lascito da parte della maestra...

Giacomo Marcacci è nato a Lizzano in Belvedere (Bologna) nel 1962. Laureato in Scienze dell'Educazione presso l'Università di Bologna, ha sostenuto l'esame di Stato come psicologo presso l'Università "La Sapienza" di Roma. Lavora per il Comune di Bologna e collabora nel campo della ricerca e della formazione applicata con l'Istituto IFRA di Bologna. Per Pendragon ha già pubblicato Il vecchio cieco e il giovane sognatore (2013), L'abisso necessario. Freud e il segreto di Nietzsche (2014), La strega e il suo giudice (2015), Bibliofilia (2017).
Antonio Castronuovo (1954) è scrittore e traduttore; vive a Imola.
Il suo saggio più recente è "Ossa, cervelli, mummie e capelli", uscito per Quodlibet lo scorso anno.

SIMONA CASTIGLIONE presenta "L'ETA' DEL FERRO"

Giovedì 1 giugno alle 18,00
SIMONA CASTIGLIONE
presenta
"L'ETA' DEL FERRO"
(Morellini editore)

interviene GIANLUCA MOROZZI

Giovedì vi invitiamo a scoprire una nuova voce della narrativa italiana, quella di Simona Castiglione, che ci propone un romanzo di denuncia sociale ed esistenziale, ricolmo d’intrighi misteriosi e permeato dalle melodie dei Doors e dei Led Zeppelin.
Barbara e Lucrezia, due adolescenti profondamente legate negli anni del liceo, si ritrovano a Bari ormai adulte, in occasione della messa di suffragio per Mariarosa, amica di entrambe, morta di overdose venticinque anni prima. Il casuale ritrovamento del diario di Mariarosa e il dubbio che un mistero si nasconda dietro la morte dell’amica portano Lucrezia e Barbara a ripercorrere, attraverso le pagine del diario e i propri ricordi, le tappe di una crescita fatta di situazioni familiari difficili, vissuti dolorosi condivisi e comuni trasgressioni fino all’ingresso nell’età adulta.
In maniera palpitante e a ritmo serrato, su due piani temporali che si alternano, attrav erso le parole e i pensieri delle tre ragazze e delle due donne, il lettore viene sempre più coinvolto in una storia di ambienti sordidi, emozioni forti, ma anche di grande amicizia, con la consapevolezza che il percorso verso l'età adulta non può mai dirsi veramente compiuto.

Simona Castiglione, nata a Catania, vive a Padova. Insegna lettere e scrittura creativa. Nel 2010 ha esordito con la raccolta di racconti La mente e le rose (Transeuropa); da allora ha pubblicato diversi racconti per antologie e il romanzo Sottobosco per Ratio et Revelatio (2014), uscito anche in traduzione rumena. Collabora inoltre con numerose riviste, giornali e blog letterari

FILIPPO SCOZZARI presenta "PRIMA PAGARE POI RICORDARE"

Mercoledì 31 maggio alle 18,00

FILIPPO SCOZZARI
presenta
"PRIMA PAGARE POI RICORDARE"
(Fandango libri)

interviene GIORGIO LAVAGNA

Mercoledì un ritorno in libreria di quelli da non perdere: Filippo Scozzari, con la nuova edizione di "Prima pagare, poi ricordare" appena ripubblicata da Fandango.

A 40 anni dai rivoluzionari giorni del '77 bolognese e a 20 anni dalla prima gloriosa uscita, Fandango Libri pubblica una nuovissima versione dei due libri autobiografici scritti da un'icona del fumetto italiano. Questa edizione riunisce due diseducativi diari scozzareschi, "Memorie dell'arte bimba" e "Prima Pagare Poi Ricordare", a comporre un divertito e rabbioso mosaico.

Il narratore è uno dei protagonisti della grande stagione che diede vita al nuovo fumetto italiano, alla nuova satira politica, a una nuova informazione, a nuove esperienze creatrici. Successi, sconfitte, assalti e tradimenti, figurine, stupidi dinosauri, comprimari decerebrati, un'Italietta. E naturalmente loro, i Padri Fondatori Mattioli, Pazienza, Tamburini, Scòzzari, Liberatore, Sparagna, immersi nell'aceto di quella fine di secolo: Vincino, Bonito Oliva, Schifano, del Buono, Radio Alice, il muvmànt del '77, il Pci, Zangheri, questurini, Fellini, Roma, Bologna, Frank Zappa, l'eroina, Piazza Maggiore. La lista è infinita. Ce n'è per tutti. Aneddoti, risate e rasoiate che torneranno a far discutere.

Filippo Scòzzari ripercorre gli anni dell'infanzia, la piccola Bologna del dopoguerra, gli anni 50, gli anni 60, tenero e stupefatto esploratore di un'Italia che cresce assieme a lui. In un'ideale "Prima Puntata", che termina esattamente dove iniziava il for tunato "Prima Pagare, Poi Ricordare", Scòzzari indaga, sbrana e resuscita i punti nodali della propria educazione: la scuola, la famiglia, la passione per il disegno, la mania dei fumetti, la realtà italiana, ma anche gli interrogativi feroci di un Bimbo che, in eterno duello col Babbo Mannaro, avverte in sé i primi pungoli di quella follia creativa che, zappata a sconfitte e concimata a scoperte, lo trasformerà in uno degli autori simbolo dell'ultimo scorcio del 900.

Giorgio Lavagna, del gruppo musicale Gaznevada, partecipò alle attività della Traumfabrik, quella sorta di factory artistico-multimediale ante litteram che ebbe base a Bologna alla fine degli anni Settanta, in via Clavature, 20.
Qui Lavagna conobbe Scozzari, Andrea Pazienza e Giampietro Huber, con il quale fondò gli Stupid Set, forse il primo gruppo di musica elettronica in Italia.
Alla fine degli anni '80 abbandona il mondo della musica per de dicarsi ai fumetti.

GIANLUCA CRISTOFORETTI e GIANNI LODI presentano "H2H. HUMAN REVOLUTION"

Martedì 30 maggio alle 18,00

GIANLUCA CRISTOFORETTI e GIANNI LODI
presentano
"H2H. HUMAN REVOLUTION"
(Imprimatur edizioni)

intervengono:
VALENTINA ORIOLI (Assessore all'Urbanistica e all'Ambiente del Comune di Bologna)
LUIGI NARDACCHIONE (co-fondatore Social Street International)

modera FERNANDO PELLERANO, giornalista del Corriere di Bologna

Martedì ci viene proposto da GIANLUCA CRISTOFORETTI e GIANNI LODI un tema davvero interessante e forse necessario, ricordandoci che l'uomo è e resta un "animale sociale", qualunque rivoluzione si appresti a vivere.
Immersi nelle varie rivoluzioni in corso, quella industriale (Industry 4.0 e 5.0), quella digitale, quella della comunicazione, quella economico-finanziaria, l’unica rivoluzione che può dare un senso a tutte le altre è la “Human Revolution”, perché tutto nasce dalle relazioni tra esseri umani (Human to Human) e qualsiasi trasformazione che non pone al centro il nostro benessere, diventa priva di significato.

"Caro lettore, pensa per un attimo alla giornata che ti appresti a vivere nel prossimo futuro, alle tue sempre meno rassicurant i abitudini, al tuo lavoro, più o meno flessibile, alle quotidiane azioni che “naturalmente” scandiscono le tue ore. Bene, ora pensa che tutto ciò potrebbe essere già il passato. E che qualcun altro sta dando forma al tuo futuro, senza chiederti il permesso. Destabilizzante, vero?"

Sul web è virale la battuta per cui Usain Bolt sarebbe talmente veloce che tagliando il traguardo e volgendo lo sguardo dietro di sé sarebbe in grado di vedere il nostro futuro. Chiediamo a lui lumi sulla nostra prospettiva di vita, o proviamo ad attrezzarci per costruircela senza il rischio di perdere l’orientamento? Questo libro vuole anche essere una “cassetta degli attrezzi” da usare per cominciare a renderci più consapevoli della società in cui viviamo e per realizzare con maggiore fiducia il progetto di vita che ciascuno di noi ritiene più opportuno, ricordandoci che le sfide non si vincono mai da soli, ma sempre insieme alla “giusta compagnia” (Human to Human).

Gianluca Cristoforetti, architetto, svolge attività di pianificazione per le pubbliche amministrazioni. È responsabile del progetto nazionale Mappe d’Italia dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (smart city e smart community), in questo contesto approfondisce il tema delle smart cities e del rapporto tra ICT, comunità, pianificazione e social innovation. Svolge inoltre attività di consulenza per aziende italiane e multinazionali, sia per progetti di mercato che di ricerca e sviluppo. È coordinatore scientifico del centro MD | Next City Lab – smart & ethic presso DA dell’Ateneo di Ferrara. Tra le pubblicazioni più recenti New Community Towns, Rigenerazione Democratica e Smart Cities and Community Based Planning. È co-fondatore di EI4smart.

Gianni Lodi, laureato in Ingegneria meccanica, è co-fondatore di EI4SMART (progettazione e startup di Smart Communities), inoltre è associate partner di Duke & Kay (Transition Management). Per più di trent’anni ha gestito varie aziende, in Italia e all’estero, prevalentemente nei settori industriale e dei servizi ICT, ricoprendo diversi ruoli apicali, da responsabile di funzione a direttore generale e amministratore delegato.

RAUL MONTANARI presenta il romanzo "SEMPRE PIU' VICINO"

Sabato 27 maggio alle 17,00

RAUL MONTANARI
presenta il romanzo
"SEMPRE PIU' VICINO"
(Baldini & Castoldi editore)

interviene lo scrittore
ROMANO DE MARCO

Sabato pomeriggio un incontro da non perdere per i lettori di giallo e noir: Raul Montanari intervistato da Romano De Marco!
Parleranno in particolare del più recente giallo pubblicato da Raul Montanari, "Sempre più vicino", ambientato a Milano nel 2014.

Valerio ha ventisette anni e una vita vuota. Abita in un monolocale su cui aleggia la presenza del precedente proprietario, suo zio Willy, morto in odore di satanismo, che si dice avesse accumulato un tesoro mai ritrovato. Per guadagnare qualcosa, Valerio affitta l’appartamento per brevi periodi e va a dormire da un amico. Ha però un vizio: entrare in casa di nascosto dai suoi ospiti, per curiosare fra i loro oggetti e immergersi con la fantasia in esistenze diverse dalla sua. Una di loro, l’enigmatica Viola, lo colpisce al cuore. Fra i due sembra nascere qualcosa, ma Viola scompare e un detective privato che lavora per suo marito rivela a Valerio la verità: la donna è in fuga e forse il s uo passaggio da quella casa non è stato casuale.
Che c’entri in qualche modo la leggenda del tesoro dello zio Willy? Valerio e il detective si alleano per cercare Viola insieme, ed è l’inizio di un viaggio che dalle ombre che circondano la casa milanese trova il suo drammatico finale in una palude del Rio delle Amazzoni. Finché, fra scoperte dolorose e squarci di inattesa felicità, la vita di Valerio cambierà per sempre. Un libro dove i fondamenti della narrazione romanzesca (il denaro, l’amore, l’avventura, il mistero, la comicità) catturano il lettore e si fondono nel ritratto di un personaggio vero e tenerissimo. E di una generazione derubata del proprio futuro e costretta a inventarsi il presente ogni giorno, con rabbia ma anche con ironia.

Hanno detto di lui:
“Montanari ha una grande capacità di raccontare storie mescolando i registri in maniera credibile. La sua mano è leggera e pr ecisa nell’alternare la commedia, il grottesco, l’elegiaco riuscendo a scattare una fotografia generazionale senza cascami sociologici. Le pagine corrono veloci…”
(Cristina Taglietti, “La lettura”).
“Uno specialista nel creare trame al calor bianco senza versare una goccia di sangue”
(Brunella Schisa, “Repubblica”).

MATTEO ABBATE presenta "DUE CALZINI BLU"

Venerdì 26 MAGGIO ALLE 9,30

MATTEO ABBATE
presenta
"DUE CALZINI BLU"
(edizioni euno)

intervengono i ragazzi della scuola primaria Casaralta Succursale
Venerdì mattina, per gli alunni di due classi della scuola primaria Casaralta Succursale, ma anche per chi vorrà esserci, un incontro con Matteo Abbate, che ci presenta il suo libro per ragazzi "Due Calzini Blu", una raccolta di brevi racconti pensati per chi si sta avvi cinando al mondo della lettura e alla sua magia.

Insieme all'autore conosceremo i fantastici luoghi dove vivono Gianni il Pilota e il suo incubo Arnoldo, Pina Biondina e la Felicità, Giusi la ragnetta d'argento e due strani calzini col Blu parlante!

Il Progetto Lettura “Due Calzini Blu” nasce con l’obiettivo di dialogare con i bambini delle scuole primarie attraverso il linguaggio della fiaba. La lettura e il racconto della fiaba è un momento giocoso e gioioso, in cui il bambino riesce a trovare percorsi narrativi propri, liberi da schematismi che ne impediscano la crescita creativa.
Un viaggio appassionante attraverso le varie sfumature dell’esistenza, con situazioni e personaggi grotteschi, divertenti e surreali, reso ancora più entusiasmante dal linguaggio del Clown, che Matteo Abbate padroneggia con naturale disinvoltura, con spontanea allegria e sincera voglia di essere bambino tra i bambini.

GIULIANO BENINCASA presenta "QUI LA MAFIA NON ESISTE. Dalla genesi della criminalità romana all'inchiesta Mafia Capitale"

Martedì 23 maggio alle 18,00

GIULIANO BENINCASA
presenta
"QUI LA MAFIA NON ESISTE.
Dalla genesi della criminalità romana all'inchiesta Mafia Capitale"

(Castelvecchi editore)

intervengono:
ANDREA SPERANZONI,
avvocato
STEFANIA PELLEGRINI,
docente Unibo di "Mafie e Antimafie"

Martedì pomeriggio un utile aggiornamento sulle nuove Mafie, grazie al saggio di Giuliano Benincasa e ai suoi inte rlocutori.
Mafia Capitale ha dato vita a un nuovo sistema criminale, un modello ibrido in grado di muoversi tra la semplice delinquenza di strada e la Mafia dei colletti bianchi, tra l’intelligenza del disegno politico e il puro crimine organizzato, e di tessere le sue trame sulle ambiguità della realtà romana. È una Mafia nuova nata da una Mafia antica, ignorata nelle sue reali potenzialità, né altolocata né banditesca, simile a un “fiume carsico, che origina nella terra di mezzo, luogo nel quale costruisce la sua ragion d’essere e dal quale trae la sua forza, che emerge in larghi tratti del mondo di sopra, inquinandolo, per poi reimmergersi…”.

In questo libro Giuliano Benincasa ci offre un’approfondita analisi storica e sociologica sull’evoluzione dei sistemi criminali nella capitale: uno studio sulle origini, sulle peculiarità, sulla natura polimorfa del sistema mafioso romano.

GIULIANO BENINCASA, laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna, attento studioso dei sistemi criminali, attualmente è portavoce dell’associazione bolognese Ombre sulla Repubblica.
Con lui interverranno l'avvocato Andrea Speranzoni, che si è occupato di processi relativi all'eversione di destra in Italia e di reati di terrorismo, e Stefania Pellegrini, che ha attivato presso l'Università di Bologna il primo corso di "Mafie e Antimafie" in una Scuola di Giurisprudenza e da quattro anni dirige il Master di II livello in "Gestione e riutilizzo dei beni e aziende confisacti alle Mafie Pio La Torre".