Venerdì 10 giugno alle 18,00
GIANCARLO SISSA
presenta
"CHE DICE LA PIOGGERELLINA DI MARZO. Le poesie nei libri di scuola degli anni Cinquanta".
(editore Manni)
interviene ALBERTO BERTONI
(Università di Bologna)
L¹albero cui tendevi la pargoletta mano; Ei della gondola, qual novità; Il morbo infuria, il pan ci manca; Eran trecento eran giovani e forti; O Valentino vestito di nuovo; Partì in guerra e mise l'elmo; La donzelletta vien dalla campagna...
Intere generazioni formatesi negli anni Cinquanta conoscono ancora a memoria i versi imparati a scuola, che siano opere di autori celebri o filastrocche dei ³poeti dei banchi², i quali scrivevano appositamente e unicamente per i testi scolastici: Pezzani, Angiolo Silvio Novaro, Ada Negri, Zietta Liù, Lina Schwarz, ma anche Diego Valeri, Moretti, Pascoli, Leopardi, Carducci e perfino D¹Annunzio, accanto ai ³patrioti² Bosi, Mercantini, Fusinato, Giusti.
In questa antologia sono raccolte le poesie più diffuse sui libri delle scuole elementari e medie di quegli anni, che dimostrano la continuità culturale e pedagogica della Repubblica con il ventennio fascista.
L¹esaltazione dei valori quali religione, patria, famiglia, conformismo, etica del lavoro, propria del fascismo, prosegue infatti nel dopoguerra, e il libro di testo si conferma uno strumento di costruzione del consenso come era avvenuto nel passato.
Il volume ha una struttura per sezioni che riprende quella dei sussidiari dell¹epoca, con i temi: Famiglia, Scuola, Affetti, Religione, Patria, Lavoro, Povertà e rassegnazione, Storia, Natura e Giocose.
ZIETTA LIÙ
Il bimbo va a scuola
Un bacio a mamma, uno a nonnetta,
il bimbo allegro a scuola va,
trotterellando in fretta, in fretta;
quante cosine imparerà!
Il primo giorno i col puntino,
un altro giorno o col pancione,
un altro impara a col piedino,
l¹u viene appresso, nonno buffone!
Con l¹occhialetto l¹e birichina
il bimbo bravo conoscerà;
poi farà il nome della mammina
e a far di conto imparerà...
Corri, omettino, il tempo vola,
mamma ti guarda dalla finestra;
pensa a una cosa che la consola:
ch¹è un¹altra mamma la tua maestra.
Fatta salva l¹ipotesi che quella letteratura non abbia guastato gli animi di un¹intera generazione e non abbia fatto sopravvivere il consenso a una cultura retorica, guerresca e autoritaria, c¹è da chiedersi cosa abbia trasmesso, che valori, che dubbi, che pensieri emergessero da quelle letture.
Piero Dorfles
MICHELE SERAFINI presenta il romanzo "L'uomo che guardava i piedi delle donne"
Mercoledì 8 giugno alle 18,00
MICHELE SERAFINI
presenta il romanzo
"L'uomo che guardava i piedi delle donne"
(Edizioni I libri di Emil)
interviene MARGHERITA LOLLINI
Un ascensore bloccato in un condominio a Milano, a Ferragosto.
Alex e Sarah prigionieri al suo interno.
L'unico modo per passare il tempo è parlarsi, raccontarsi, fino ad un'inattesa complicità.
In mezzo ad un fitto intreccio di racconti si snodano vicende inusuali e talvolta spiazzanti, ma non tutto viene detto...
MICHELE SERAFINI
presenta il romanzo
"L'uomo che guardava i piedi delle donne"
(Edizioni I libri di Emil)
interviene MARGHERITA LOLLINI
Un ascensore bloccato in un condominio a Milano, a Ferragosto.
Alex e Sarah prigionieri al suo interno.
L'unico modo per passare il tempo è parlarsi, raccontarsi, fino ad un'inattesa complicità.
In mezzo ad un fitto intreccio di racconti si snodano vicende inusuali e talvolta spiazzanti, ma non tutto viene detto...
CRISTINA ORLANDI presenta "BOLOGNA MERAVIGLIOSA. Storie quotidiane della città felsinea"
Martedì 7 giugno alle 18,00
CRISTINA ORLANDI
presenta
"BOLOGNA MERAVIGLIOSA. Storie quotidiane della città felsinea"
(Edizioni della Sera)
interviene MARILU' OLIVA
UNA GUIDA EMOZIONALE PER SCOPRIRE LA BOLOGNA RICCA DI STORIA E TRADIZIONI CHE RIVIVONO ANCORA OGGI CON UNA FORTE IDENTITÀ
CRISTINA ORLANDI
presenta
"BOLOGNA MERAVIGLIOSA. Storie quotidiane della città felsinea"
(Edizioni della Sera)
interviene MARILU' OLIVA
UNA GUIDA EMOZIONALE PER SCOPRIRE LA BOLOGNA RICCA DI STORIA E TRADIZIONI CHE RIVIVONO ANCORA OGGI CON UNA FORTE IDENTITÀ
FABIO CASAGRANDE NAPOLIN presenta "ORGASMO SONG. Sesso, musica e sospiri"
Martedì 31 maggio alle 18,00
FABIO CASAGRANDE NAPOLIN
presenta
"ORGASMO SONG. Sesso, musica e sospiri"
(Edizioni Vololibero)
intervengono Eddy Anselmi e Lorenzo "Lerry" Arabia
letture di Martina Marani
Nel 1969 viene compiuto un passo da gigante per l'umanità. No, non lo sbarco sulla Luna degli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin, ma la pubblicazione di "Je t¹aime... moi non plus". Composta da Serge Gainsbourg e da questi interpretata assieme a Jane Birkin, La canzone erotica è oggetto di uno scandalo esagerato che la porta, tra gli strali della stampa e la condanna della Santa Sede, a venire messa al bando in alcune nazioni, comprese Italia e Regno Unito. Ma l'ostracismo ha come conseguenza di fornire al disco una enorme pubblicità gratuita che gli fa vendere milioni di copie. Il "pornodisco" di Gainsbourg genera così l'orgasmo song, ricco filone musicale composto da centinaia di cover di "Je t'aime... moi non plus" e da decine di emuli, che si inseriscono nei generi più disparati, dalla lounge music alla sexy disco. Una moda musicale che declama tra le lenzuola la propria voglia di libertà, trasformandosi nell¹inno stesso della Rivoluzione Sessuale.
incontro in collaborazione con BIRRA BALADIN
FABIO CASAGRANDE NAPOLIN
presenta
"ORGASMO SONG. Sesso, musica e sospiri"
(Edizioni Vololibero)
intervengono Eddy Anselmi e Lorenzo "Lerry" Arabia
letture di Martina Marani
Nel 1969 viene compiuto un passo da gigante per l'umanità. No, non lo sbarco sulla Luna degli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin, ma la pubblicazione di "Je t¹aime... moi non plus". Composta da Serge Gainsbourg e da questi interpretata assieme a Jane Birkin, La canzone erotica è oggetto di uno scandalo esagerato che la porta, tra gli strali della stampa e la condanna della Santa Sede, a venire messa al bando in alcune nazioni, comprese Italia e Regno Unito. Ma l'ostracismo ha come conseguenza di fornire al disco una enorme pubblicità gratuita che gli fa vendere milioni di copie. Il "pornodisco" di Gainsbourg genera così l'orgasmo song, ricco filone musicale composto da centinaia di cover di "Je t'aime... moi non plus" e da decine di emuli, che si inseriscono nei generi più disparati, dalla lounge music alla sexy disco. Una moda musicale che declama tra le lenzuola la propria voglia di libertà, trasformandosi nell¹inno stesso della Rivoluzione Sessuale.
incontro in collaborazione con BIRRA BALADIN
MONDO MARCIO firmerà copie del suo libro "LA CITTA' FANTASMA"
Lunedì 30 maggio alle 17,00
MONDO MARCIO
(Gian Marco Marcello)
firmerà copie del suo libro "LA CITTA' FANTASMA"
(Bolognese editore)
Un evento per tutti gli appassionati di hip-hop e di gialli: il firmacopie di Mondo Marcio in occasione del suo primo romanzo!
MONDO MARCIO
(Gian Marco Marcello)
firmerà copie del suo libro "LA CITTA' FANTASMA"
(Bolognese editore)
Un evento per tutti gli appassionati di hip-hop e di gialli: il firmacopie di Mondo Marcio in occasione del suo primo romanzo!
CARLO LOFORTI presenta il romanzo "APPALERMO, APPALERMO!"
Sabato 28 maggio alle 17,30
CARLO LOFORTI
presenta il romanzo
"APPALERMO, APPALERMO!"
(Baldini & Castoldi editore)
interviene SALVATORE PIREDDU
evento in collaborazione con il GARP FESTIVAL - FESTIVAL LETTERARIO DI AUTORI UNDER 30
"Appalermo, Appalermo!" racconta la storia di Mimmo Calò, 44 anni, pochi vizi e ventimila euro sul conto dopo vent'anni di lavoro da commentatore televisivo delle partite del Palermo. Non è calvo, ma ci sta lavorando. Ha una donna, Barbara, ma è da poco che se n'è accorto davvero. E vive nella casa che gli ha lasciato il nonno, circondato dalla carta da parati. Un ottimo lascito, se non fosse che oggi come oggi «Niente ti ricorda più della carta da parati in salotto che nella vita non hai concluso una benamata minchia». Calò è cinico e svogliato, cafone e filosofo. Rompe il ghiaccio con il politically scorrect per poi sedurti con i principi saldi: la famiglia, l'amicizia, la fedeltà. È l'eroe moderno che lascia agli altri il sogno di un chiringuito in Costa Rica, che al calcetto con gli amici preferisce le aste giudiziarie. Ed è proprio da questo anomalo hobby, e da una paternità inattesa, che iniziano le sue disavventure: aprire un locale dove servirà soltanto sfincione - una squisita pizza siciliana, molto lievitata, con pomodoro e cipolle. Da qui una cascata di problemi: mutui, fidi, permessi, burocrazia infinita, pizzo, concorrenza sleale, una rapina in banca, una pistola puntata alla tempia, l'offerta di partecipare a un «rapimento social» per saldare i debiti e sfiga. Tanta sfiga.
Carlo Loforti, palermitano, classe '87. Ha scritto Suicidi d¹onore (2013) e ha lavorato come autore per web e cinema. È stato tra i finalisti della XXVIII edizione del Premio Italo Calvino. Questo è il suo primo romanzo.
Questo incontro si colloca nell'ambito del GARP festival, in programma a Bologna da venerdì a domenica prossima.
Garp è un festival letterario dedicato ai giovani autori di narrativa. Si svolge nelle librerie, nelle biblioteche, nelle scuole e in altri luoghi della città metropolitana di Bologna ed è indirizzato a scrittori che abbiano meno di 30 anni di età. Non celebra la letteratura giovanilistica, ma esplora a fondo lo sguardo dei giovani sul mondo attraverso le loro opere.
Garp valorizza i giovani talenti come vera risorsa culturale, indispensabile per raccontare il presente e creare il futuro. Mette a confronto i giovani scrittori, italiani e stranieri, tra loro e con altri autori di diverse età, per comprendere quali sono le peculiarità dell'immaginario letterario dei giovani d'oggi e le sue connessioni con il presente e con l'attuale panorama editoriale. È infine un¹ottima occasione di visibilità e promozione per i giovani scrittori, che spesso non riescono a trovare il loro spazio nell'arena mediatica.
Per informazioni sugli altri eventi: www.garpunder30.it
CARLO LOFORTI
presenta il romanzo
"APPALERMO, APPALERMO!"
(Baldini & Castoldi editore)
interviene SALVATORE PIREDDU
evento in collaborazione con il GARP FESTIVAL - FESTIVAL LETTERARIO DI AUTORI UNDER 30
"Appalermo, Appalermo!" racconta la storia di Mimmo Calò, 44 anni, pochi vizi e ventimila euro sul conto dopo vent'anni di lavoro da commentatore televisivo delle partite del Palermo. Non è calvo, ma ci sta lavorando. Ha una donna, Barbara, ma è da poco che se n'è accorto davvero. E vive nella casa che gli ha lasciato il nonno, circondato dalla carta da parati. Un ottimo lascito, se non fosse che oggi come oggi «Niente ti ricorda più della carta da parati in salotto che nella vita non hai concluso una benamata minchia». Calò è cinico e svogliato, cafone e filosofo. Rompe il ghiaccio con il politically scorrect per poi sedurti con i principi saldi: la famiglia, l'amicizia, la fedeltà. È l'eroe moderno che lascia agli altri il sogno di un chiringuito in Costa Rica, che al calcetto con gli amici preferisce le aste giudiziarie. Ed è proprio da questo anomalo hobby, e da una paternità inattesa, che iniziano le sue disavventure: aprire un locale dove servirà soltanto sfincione - una squisita pizza siciliana, molto lievitata, con pomodoro e cipolle. Da qui una cascata di problemi: mutui, fidi, permessi, burocrazia infinita, pizzo, concorrenza sleale, una rapina in banca, una pistola puntata alla tempia, l'offerta di partecipare a un «rapimento social» per saldare i debiti e sfiga. Tanta sfiga.
Carlo Loforti, palermitano, classe '87. Ha scritto Suicidi d¹onore (2013) e ha lavorato come autore per web e cinema. È stato tra i finalisti della XXVIII edizione del Premio Italo Calvino. Questo è il suo primo romanzo.
Questo incontro si colloca nell'ambito del GARP festival, in programma a Bologna da venerdì a domenica prossima.
Garp è un festival letterario dedicato ai giovani autori di narrativa. Si svolge nelle librerie, nelle biblioteche, nelle scuole e in altri luoghi della città metropolitana di Bologna ed è indirizzato a scrittori che abbiano meno di 30 anni di età. Non celebra la letteratura giovanilistica, ma esplora a fondo lo sguardo dei giovani sul mondo attraverso le loro opere.
Garp valorizza i giovani talenti come vera risorsa culturale, indispensabile per raccontare il presente e creare il futuro. Mette a confronto i giovani scrittori, italiani e stranieri, tra loro e con altri autori di diverse età, per comprendere quali sono le peculiarità dell'immaginario letterario dei giovani d'oggi e le sue connessioni con il presente e con l'attuale panorama editoriale. È infine un¹ottima occasione di visibilità e promozione per i giovani scrittori, che spesso non riescono a trovare il loro spazio nell'arena mediatica.
Per informazioni sugli altri eventi: www.garpunder30.it
ELEONORA BURATTI presenta "LA DIETA DEI MESTIERI. Rischio alimentazione®"
Venerdì 27 maggio alle 18,00
ELEONORA BURATTI
presenta
"LA DIETA DEI MESTIERI. Rischio alimentazione®"
(Altromondo editore)
intervengono:
IVO STEFANO GERMANO - sociologo dei media digitali Università del Molise
CARLO GIOLO, Economo dietista, formatore e consulente
Venerdì pomeriggio presentiamo un manuale di facile lettura, che racconta quanto una sana alimentazione possa aiutare chi lavora sia nel proteggere la salute sia nell'ottimizzare le proprie prestazioni professionali.
"La dieta dei mestieri" è un manuale narrato che affronta il tema del legame tra l'alimentazione e il lavoro.
Esiste una giusta alimentazione per ogni mestiere? Quali sono i cibi che favoriscono lo stress? Cosa possiamo mangiare per lavorare meglio? Come possiamo aiutare il nostro organismo a fronteggiare i rischi per la salute legati al nostro mestiere? sono solo alcune delle domande alle quali il libro prova a dare un risposta.
Un percorso guidato nel marasma della letteratura che tratta di nutrizione per scoprire la giusta dieta per ogni mestiere o professione, sedici delle quali vengono anche particolarmente approfondite con un capitolo intero dedicato a ciascuna di queste. Dall'agricoltore al bagnino, dall'impiegato all'imprenditore, dal lavoratore nel settore edile all'operatore sanitario.
ELEONORA BURATTI è giornalista, scrittrice, sociologa aziendale e studiosa dei comportamenti alimentari. Vive tra il Veneto, Bologna e le pagine dei social media. Tiene corsi e seminari sull'alimentazione e le sue dipendenze e corsi di comunicazione. Partecipa al progetto Rischio Alimentazione® fin dal suo esordio ed è cofondatrice dello studio associato Lenny&Carl - Risorse umane in salute. Scrive news sulla salute e sicurezza sul lavoro e ha firmato articoli per "Il Resto del Carlino" e vari periodici. Collabora con Pupi Avati occupandosi di casting e coordinamento dei figuranti dei set bolognesi.
CARLO GIOLO è dietista, studioso di alimentazione naturale, formatore e consulente aziendale nell'ambito della salute e sicurezza sul lavoro. Cresciuto nel veneziano, vive tra spighe di grano, libri e l'estrattore di succhi.
E' ideatore di Rischio Alimentazione®, strumento gestionale, comportamentale e organizzativo per abbattere i rischi derivanti da cattive abitudini alimentari di chi lavora, e nel quale si affronta attraverso uno studio degli alimenti appropriati il rischio stress da lavoro-correlato.
Tiene corsi e seminari di educazione alimentare, ed è cofondatore dello studio associato Lenny&Carl - risorse umane in salute.
Ivo Stefano Germano, sociologo della comunicazione e giornalista, è ricercatore confermato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso la Facoltà di Economia dell'Università del Molise.
Tra le altre cose, ha scritto con Danilo Masotti "New gold dream e altre storie degli anni Ottanta" (Pendragon editore)
ELEONORA BURATTI
presenta
"LA DIETA DEI MESTIERI. Rischio alimentazione®"
(Altromondo editore)
intervengono:
IVO STEFANO GERMANO - sociologo dei media digitali Università del Molise
CARLO GIOLO, Economo dietista, formatore e consulente
Venerdì pomeriggio presentiamo un manuale di facile lettura, che racconta quanto una sana alimentazione possa aiutare chi lavora sia nel proteggere la salute sia nell'ottimizzare le proprie prestazioni professionali.
"La dieta dei mestieri" è un manuale narrato che affronta il tema del legame tra l'alimentazione e il lavoro.
Esiste una giusta alimentazione per ogni mestiere? Quali sono i cibi che favoriscono lo stress? Cosa possiamo mangiare per lavorare meglio? Come possiamo aiutare il nostro organismo a fronteggiare i rischi per la salute legati al nostro mestiere? sono solo alcune delle domande alle quali il libro prova a dare un risposta.
Un percorso guidato nel marasma della letteratura che tratta di nutrizione per scoprire la giusta dieta per ogni mestiere o professione, sedici delle quali vengono anche particolarmente approfondite con un capitolo intero dedicato a ciascuna di queste. Dall'agricoltore al bagnino, dall'impiegato all'imprenditore, dal lavoratore nel settore edile all'operatore sanitario.
ELEONORA BURATTI è giornalista, scrittrice, sociologa aziendale e studiosa dei comportamenti alimentari. Vive tra il Veneto, Bologna e le pagine dei social media. Tiene corsi e seminari sull'alimentazione e le sue dipendenze e corsi di comunicazione. Partecipa al progetto Rischio Alimentazione® fin dal suo esordio ed è cofondatrice dello studio associato Lenny&Carl - Risorse umane in salute. Scrive news sulla salute e sicurezza sul lavoro e ha firmato articoli per "Il Resto del Carlino" e vari periodici. Collabora con Pupi Avati occupandosi di casting e coordinamento dei figuranti dei set bolognesi.
CARLO GIOLO è dietista, studioso di alimentazione naturale, formatore e consulente aziendale nell'ambito della salute e sicurezza sul lavoro. Cresciuto nel veneziano, vive tra spighe di grano, libri e l'estrattore di succhi.
E' ideatore di Rischio Alimentazione®, strumento gestionale, comportamentale e organizzativo per abbattere i rischi derivanti da cattive abitudini alimentari di chi lavora, e nel quale si affronta attraverso uno studio degli alimenti appropriati il rischio stress da lavoro-correlato.
Tiene corsi e seminari di educazione alimentare, ed è cofondatore dello studio associato Lenny&Carl - risorse umane in salute.
Ivo Stefano Germano, sociologo della comunicazione e giornalista, è ricercatore confermato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso la Facoltà di Economia dell'Università del Molise.
Tra le altre cose, ha scritto con Danilo Masotti "New gold dream e altre storie degli anni Ottanta" (Pendragon editore)
FABIO MUNDADORI presenta "L'ALTRA META' DELLA NOTTE. Bologna non uccide."
Mercoledì 25 maggio alle 18,00
FABIO MUNDADORI
presenta
"L'ALTRA META' DELLA NOTTE. Bologna non uccide."
(Damster edizioni - collana Comma21)
presenta MATTEO BORTOLOTTI
letture di DEBORA POMETTI
interviene KATIA BRENTANI (Damster edizioni)
Un nuovo, gradito incontro con un amico della libreria che ci propone sempre storie interessanti.
Agosto 1980.
Un attentato terroristico distrugge un'ala della stazione centrale di Bologna.
Oggi.
A Bologna una serie di morti inquietanti tinge la cronaca di sangue.
Sarà il commissario Naldi a dover cercare nel passato delle vittime e scoprire che sopravvivere alla morte non sempre rende migliori.
Oggi.
In un bosco sugli appennini nei pressi di Bologna, il conducente di un SUV finito fuori strada trova il cadavere di Anna Serra fatto a pezzi da una mina antiuomo della seconda guerra mondiale.
2 Agosto 1980.
Il sovrintendente Cesare Naldi è in servizio alla stazione di Bologna: ha accettato di sostituire Massimo Guerra, un collega che ha anticipato la partenza per le ferie.
Alle 10 e 25, quando la bomba esplode, Naldi si trova sul marciapiede del primo binario: investito dal crollo della stazione viene protetto da un architrave. Passerà un'intera notte sotto i detriti prima di essere recuperato praticamente illeso.
Massimo Guerra e la moglie, in stazione in attesa del treno che li avrebbe portati in vacanza, restano invece uccisi.
Fabio Mundadori è nato a Bologna nel 1966, oggi vive a Latina dove si occupa di sicurezza informatica.
Colto dal morbo di Asimov in tenera età, scrive di giallo, thriller, fantascienza e horror dando più volte prova di amare la contaminazione tra generi.
Ha esordito con l'antologia "Io sono Dorian Dum".
Tra il 2006 e il 2015 pubblica vari racconti in diverse antologie.
Dopo i due romanzi "Occhi Viola" e "Dove scorre il male" con protagonista Luca Sammarchi, ne "L'altra metà della notte" racconta la prima avventura del commissario Naldi.
Fabio Mundadori è "socialraggiungibile" sul suo sito personale www.fabiomundadori.it e dal suo profilo Facebook.
FABIO MUNDADORI
presenta
"L'ALTRA META' DELLA NOTTE. Bologna non uccide."
(Damster edizioni - collana Comma21)
presenta MATTEO BORTOLOTTI
letture di DEBORA POMETTI
interviene KATIA BRENTANI (Damster edizioni)
Un nuovo, gradito incontro con un amico della libreria che ci propone sempre storie interessanti.
Agosto 1980.
Un attentato terroristico distrugge un'ala della stazione centrale di Bologna.
Oggi.
A Bologna una serie di morti inquietanti tinge la cronaca di sangue.
Sarà il commissario Naldi a dover cercare nel passato delle vittime e scoprire che sopravvivere alla morte non sempre rende migliori.
Oggi.
In un bosco sugli appennini nei pressi di Bologna, il conducente di un SUV finito fuori strada trova il cadavere di Anna Serra fatto a pezzi da una mina antiuomo della seconda guerra mondiale.
2 Agosto 1980.
Il sovrintendente Cesare Naldi è in servizio alla stazione di Bologna: ha accettato di sostituire Massimo Guerra, un collega che ha anticipato la partenza per le ferie.
Alle 10 e 25, quando la bomba esplode, Naldi si trova sul marciapiede del primo binario: investito dal crollo della stazione viene protetto da un architrave. Passerà un'intera notte sotto i detriti prima di essere recuperato praticamente illeso.
Massimo Guerra e la moglie, in stazione in attesa del treno che li avrebbe portati in vacanza, restano invece uccisi.
Fabio Mundadori è nato a Bologna nel 1966, oggi vive a Latina dove si occupa di sicurezza informatica.
Colto dal morbo di Asimov in tenera età, scrive di giallo, thriller, fantascienza e horror dando più volte prova di amare la contaminazione tra generi.
Ha esordito con l'antologia "Io sono Dorian Dum".
Tra il 2006 e il 2015 pubblica vari racconti in diverse antologie.
Dopo i due romanzi "Occhi Viola" e "Dove scorre il male" con protagonista Luca Sammarchi, ne "L'altra metà della notte" racconta la prima avventura del commissario Naldi.
Fabio Mundadori è "socialraggiungibile" sul suo sito personale www.fabiomundadori.it e dal suo profilo Facebook.
Giacomo Russo Spena e Steven Forti presentano "Ada Colau. La città in comune"
Lunedì 23 maggio alle ore 18.00
Giacomo Russo Spena e Steven Forti
presentano
"Ada Colau. La città in comune"
(edizioni Alegre)
A conversare con gli autori, Giacomo Russo Spena, giornalista di MicroMega, e Steven Forti, ricercatore presso l'Istituto di Storia Contemporanea di Lisbona, i candidati di Coalizione Civica Federico Martelloni e Gianmarco De Pieri , interverrà Giuseppe Caccia della Fondazione Rosa Luxemberg
“Siamo un modello in costruzione, una scommessa per tutta la mia generazione che ancora non avevamo vissuto. Credo che il municipalismo sia la chiave per un cambiamento democratico in profondità dal basso verso l’alto. Con tutta l’umiltà e senza massimalismo abbiamo deciso di democratizzare un sistema e il miglior luogo per cominciare era questo: il luogo della vita quotidiana e della prossimità”, Ada Colau, da occupante di case a sindaca di Barcellona.
Quella di Ada Colau, classe 1974, occupante di case divenuta sindaca di Barcellona, è la storia di un'alternativa possibile nel governo delle grandi città europee travolte dalla crisi.
Attivista del movimento No Global nei primi anni Duemila, diviene leader riconosciuta nella sua città fondando la Pah (Piattaforma delle vittime dei mutui), movimento sociale apartitico che dal 2011 s'intreccia con gli Indignados e si oppone agli sfratti con picchetti e trattative con le banche.
Il libro racconta come da quell'esperienza di movimento sia stato possibile arrivare al governo della città in un percorso distinto dai partiti, compreso l'alleato Podemos, seppur di "confluenza" con essi. Da qui nasce Barcelona en Comú, realtà che ha saputo capitalizzare al meglio la crisi del sistema politico spagnolo portando al governo le virtù e i limiti dei movimenti sociali.
Gli autori raccontano i suoi primi mesi da sindaca, le esperienze virtuose, la rete con le altre "città ribelli" spagnole, i legami con chi ragiona di un Plan B in Europa, ma anche gli errori e la dialettica con gli stessi movimenti da cui proviene.
Se è sbagliato parlare di modello, la città catalana è però uno straordinario esempio che va oltre lo stesso "neomunicipalismo" impostosi nei primi anni Duemila sulla scia di Porto Alegre: in gioco non ci sono semplicemente le procedure formali di consultazione dei cittadini ma il cosa, come e chi decide. Un tentativo di radicale reinvenzione della democrazia pur non senza contraddizioni e rischi di normalizzazione.
Giacomo Russo Spena e Steven Forti
presentano
"Ada Colau. La città in comune"
(edizioni Alegre)
A conversare con gli autori, Giacomo Russo Spena, giornalista di MicroMega, e Steven Forti, ricercatore presso l'Istituto di Storia Contemporanea di Lisbona, i candidati di Coalizione Civica Federico Martelloni e Gianmarco De Pieri , interverrà Giuseppe Caccia della Fondazione Rosa Luxemberg
“Siamo un modello in costruzione, una scommessa per tutta la mia generazione che ancora non avevamo vissuto. Credo che il municipalismo sia la chiave per un cambiamento democratico in profondità dal basso verso l’alto. Con tutta l’umiltà e senza massimalismo abbiamo deciso di democratizzare un sistema e il miglior luogo per cominciare era questo: il luogo della vita quotidiana e della prossimità”, Ada Colau, da occupante di case a sindaca di Barcellona.
Quella di Ada Colau, classe 1974, occupante di case divenuta sindaca di Barcellona, è la storia di un'alternativa possibile nel governo delle grandi città europee travolte dalla crisi.
Attivista del movimento No Global nei primi anni Duemila, diviene leader riconosciuta nella sua città fondando la Pah (Piattaforma delle vittime dei mutui), movimento sociale apartitico che dal 2011 s'intreccia con gli Indignados e si oppone agli sfratti con picchetti e trattative con le banche.
Il libro racconta come da quell'esperienza di movimento sia stato possibile arrivare al governo della città in un percorso distinto dai partiti, compreso l'alleato Podemos, seppur di "confluenza" con essi. Da qui nasce Barcelona en Comú, realtà che ha saputo capitalizzare al meglio la crisi del sistema politico spagnolo portando al governo le virtù e i limiti dei movimenti sociali.
Gli autori raccontano i suoi primi mesi da sindaca, le esperienze virtuose, la rete con le altre "città ribelli" spagnole, i legami con chi ragiona di un Plan B in Europa, ma anche gli errori e la dialettica con gli stessi movimenti da cui proviene.
Se è sbagliato parlare di modello, la città catalana è però uno straordinario esempio che va oltre lo stesso "neomunicipalismo" impostosi nei primi anni Duemila sulla scia di Porto Alegre: in gioco non ci sono semplicemente le procedure formali di consultazione dei cittadini ma il cosa, come e chi decide. Un tentativo di radicale reinvenzione della democrazia pur non senza contraddizioni e rischi di normalizzazione.
GIULIA LA FACE presenta "SOCIAL MUM"
Sabato 21 maggio ore 17,00
GIULIA LA FACE
presenta
"SOCIAL MUM"
(GRAPHOFEEL)
Saranno presenti:
modera: Laura Bonelli (scrittrice giornalista blogger)
letture: Andrea Ferraro (scrittore)
accompagnamento musicale: Pypon ( chitarrista e cantante)
Il testo trae spunto da un fortunato blog gestito da Giulia e ha come tema i rapporti tra una madre e una figlia adolescente in una società iperconnessa.
Sabato abbiamo il grande piacere di ospitare un'amica della libreria, Giulia La Face, per un libro che sta suscitando l'interesse di moltissimi, visto il tema quantomai attuale: il testo trae infatti spunto da un fortunato blog gestito da Giulia e ha come tema i rapporti tra una madre e una figlia adolescente in una società iperconnessa.
Nasce così un diario semiserio, in cui - tra infatuazioni improbabili, rave apocalittici, selfie spregiudicati e ribellioni viscerali - emerge potente il confronto scontro tra due generazioni, tra due donne uguali e diverse alle prese con le gioie e le difficoltà di vivere in questo mondo iperconnesso e virtualizzato.
"Apro la porta della sua camera. Gravissimo errore. Non ho bussato e vengo respinta senza tanti complimenti al di là dell'uscio. Le mie antenate ruggiscono dentro me facendomi sentire più inetta che mai. Respiro profondo, busso, riapro e il Caos, il Brodo Primordiale si propone ai miei occhi: tra mucchi di abiti, scarpe, libri, cartacce, album spiegazzati, tazze di improbabili colazioni sparse sul pavimento, calzini, unghie finte, monili, spartiti di pianoforte, emerge l'Adolescente".
GIULIA LA FACE è romana, trapiantata e laureata a Bologna. Si occupa da venti anni di riabilitazione socio educativa in campo psichiatrico. Counselor, appassionata di discipline olistiche
la sua pagina Facebook, su cui pubblica i suoi racconti, è "Social Mum by Giulia"
GIULIA LA FACE
presenta
"SOCIAL MUM"
(GRAPHOFEEL)
Saranno presenti:
modera: Laura Bonelli (scrittrice giornalista blogger)
letture: Andrea Ferraro (scrittore)
accompagnamento musicale: Pypon ( chitarrista e cantante)
Il testo trae spunto da un fortunato blog gestito da Giulia e ha come tema i rapporti tra una madre e una figlia adolescente in una società iperconnessa.
Sabato abbiamo il grande piacere di ospitare un'amica della libreria, Giulia La Face, per un libro che sta suscitando l'interesse di moltissimi, visto il tema quantomai attuale: il testo trae infatti spunto da un fortunato blog gestito da Giulia e ha come tema i rapporti tra una madre e una figlia adolescente in una società iperconnessa.
Nasce così un diario semiserio, in cui - tra infatuazioni improbabili, rave apocalittici, selfie spregiudicati e ribellioni viscerali - emerge potente il confronto scontro tra due generazioni, tra due donne uguali e diverse alle prese con le gioie e le difficoltà di vivere in questo mondo iperconnesso e virtualizzato.
"Apro la porta della sua camera. Gravissimo errore. Non ho bussato e vengo respinta senza tanti complimenti al di là dell'uscio. Le mie antenate ruggiscono dentro me facendomi sentire più inetta che mai. Respiro profondo, busso, riapro e il Caos, il Brodo Primordiale si propone ai miei occhi: tra mucchi di abiti, scarpe, libri, cartacce, album spiegazzati, tazze di improbabili colazioni sparse sul pavimento, calzini, unghie finte, monili, spartiti di pianoforte, emerge l'Adolescente".
GIULIA LA FACE è romana, trapiantata e laureata a Bologna. Si occupa da venti anni di riabilitazione socio educativa in campo psichiatrico. Counselor, appassionata di discipline olistiche
la sua pagina Facebook, su cui pubblica i suoi racconti, è "Social Mum by Giulia"
DAVIDE CAVAZZA presenta "DICIANNOVE NOVANTUNO"
Venerdì 20 maggio alle 18,00
DAVIDE CAVAZZA
presenta
"DICIANNOVE NOVANTUNO"
(Leone editore)
interviene ELIANA COCCA
(attivista del gruppo Amnesty Unibo, viceresponsabile Amnesty International Emilia Romagna)
presenta FRANCO ARBA
Da gennaio a dicembre, mese per mese, sullo sfondo di Bologna e degli eventi di un intero anno, scorre la vita di Matteo: promessa della nazionale italiana di nuoto, è alla ricerca di un equilibrio, di risposte, di se stesso, e del tempo per centrare le olimpiadi.
Venerdì un incontro di un romanzo che è, evidentemente, anche molto di più, visto che viene presentato, in libreria, con il contributo di Amnesty International.
"Diciannove Novantuno" racconta di un ragazzo, Matteo Torrente, ma lo fa in modo che da una vicenda privata si possa parlare della storia recente.
L'ultimo anno del liceo in una Bologna particolarmente viva e presente fa da sfondo a una storia di rivincite e riscatti. Matteo lotta contro il passato ingombrante del nonno, nuota con l'obiettivo di andare alle Olimpiadi e a ogni bracciata sfida se stesso e il vuoto lasciato dalla morte prematura del padre. A lui, purtroppo, la vita non fa sconti: Cavazza non descrive ragazzi spensierati ma giovani uomini segnati troppo presto dalle incongruenze del destino.
Il romanzo nasce dalla voglia di parlare di mondi opposti. Il titolo li rappresenta e li riunisce idealmente nel corso di un intero anno, il 1991, nel corso del quale il protagonista affronta la sua vita di diciannovenne con forza e sofferenza, tra i suoi sogni e una realtà spietata: suo nonno era stato uno degli uomini di fiducia delle SS. Matteo ha idee di sinistra e cerca in tutti i modi di nascondere la pesante eredità. Un conflitto di ideologie che fa i conti, fra l'altro, con la strage di Ustica, la strage di Bologna e la banda della Uno Bianca.
Fra questi, il filo conduttore della passione per il nuoto del protagonista. Uno sport che richiede più di altri disciplina e grande fatica fisica, prolungata. La stessa fatica che hanno provato e provano i familiari delle vittime di alcune delle stragi che hanno coinvolto in vario modo Bologna per molti anni. Fatica nel chiedere giustizia, fatica nell'ottenere risposte. Nel romanzo questa continua ricerca fa da sfondo alle scelte del protagonista, che deve scegliere cosa fare della sua vita, tra bene e male, tra l'ansia di dovere fare il tempo per qualificarsi alle Olimpiadi di Barcellona e l'esame di maturità da affrontare.
DAVIDE CAVAZZA
presenta
"DICIANNOVE NOVANTUNO"
(Leone editore)
interviene ELIANA COCCA
(attivista del gruppo Amnesty Unibo, viceresponsabile Amnesty International Emilia Romagna)
presenta FRANCO ARBA
Da gennaio a dicembre, mese per mese, sullo sfondo di Bologna e degli eventi di un intero anno, scorre la vita di Matteo: promessa della nazionale italiana di nuoto, è alla ricerca di un equilibrio, di risposte, di se stesso, e del tempo per centrare le olimpiadi.
Venerdì un incontro di un romanzo che è, evidentemente, anche molto di più, visto che viene presentato, in libreria, con il contributo di Amnesty International.
"Diciannove Novantuno" racconta di un ragazzo, Matteo Torrente, ma lo fa in modo che da una vicenda privata si possa parlare della storia recente.
L'ultimo anno del liceo in una Bologna particolarmente viva e presente fa da sfondo a una storia di rivincite e riscatti. Matteo lotta contro il passato ingombrante del nonno, nuota con l'obiettivo di andare alle Olimpiadi e a ogni bracciata sfida se stesso e il vuoto lasciato dalla morte prematura del padre. A lui, purtroppo, la vita non fa sconti: Cavazza non descrive ragazzi spensierati ma giovani uomini segnati troppo presto dalle incongruenze del destino.
Il romanzo nasce dalla voglia di parlare di mondi opposti. Il titolo li rappresenta e li riunisce idealmente nel corso di un intero anno, il 1991, nel corso del quale il protagonista affronta la sua vita di diciannovenne con forza e sofferenza, tra i suoi sogni e una realtà spietata: suo nonno era stato uno degli uomini di fiducia delle SS. Matteo ha idee di sinistra e cerca in tutti i modi di nascondere la pesante eredità. Un conflitto di ideologie che fa i conti, fra l'altro, con la strage di Ustica, la strage di Bologna e la banda della Uno Bianca.
Fra questi, il filo conduttore della passione per il nuoto del protagonista. Uno sport che richiede più di altri disciplina e grande fatica fisica, prolungata. La stessa fatica che hanno provato e provano i familiari delle vittime di alcune delle stragi che hanno coinvolto in vario modo Bologna per molti anni. Fatica nel chiedere giustizia, fatica nell'ottenere risposte. Nel romanzo questa continua ricerca fa da sfondo alle scelte del protagonista, che deve scegliere cosa fare della sua vita, tra bene e male, tra l'ansia di dovere fare il tempo per qualificarsi alle Olimpiadi di Barcellona e l'esame di maturità da affrontare.
Presentazione del XII rapporto ANTIGONE sulle condizioni galere d'Italia.
Mercoledì 18 maggio ore 18
presentazione del XII rapporto ANTIGONE sulle condizioni galere d'Italia.
Intervengono
Valeria Verdolini, Elisabetta Laganà, Alvise Sbraccia
Passata la stagione del sovraffollamento ma i detenuti riiniziano a crescere , sale il numero delle misure alternative ma per la prima volta ciò non si accompagna a una riduzione delle presenze in carcere. Questi alcuni dei temi in discussione nella presentazione del dodicesimo rapporto Antigone sulle condizioni di detenzione.
Ne parleremo a Bologna con Valeria Verdolini, curatrice dell'opera e con Elisabetta Laganà, Garante delle persone private della libertà del Comune di Bologna. Modera Alvise Sbraccia di Antigone Emilia Romagna, osservatore nazionale e curatore del rapporto
presentazione del XII rapporto ANTIGONE sulle condizioni galere d'Italia.
Intervengono
Valeria Verdolini, Elisabetta Laganà, Alvise Sbraccia
Passata la stagione del sovraffollamento ma i detenuti riiniziano a crescere , sale il numero delle misure alternative ma per la prima volta ciò non si accompagna a una riduzione delle presenze in carcere. Questi alcuni dei temi in discussione nella presentazione del dodicesimo rapporto Antigone sulle condizioni di detenzione.
Ne parleremo a Bologna con Valeria Verdolini, curatrice dell'opera e con Elisabetta Laganà, Garante delle persone private della libertà del Comune di Bologna. Modera Alvise Sbraccia di Antigone Emilia Romagna, osservatore nazionale e curatore del rapporto
MAURIZIO BOSCHINI presenta "MANAGERMAKIA"
Martedì 17 maggio alle 18,00
MAURIZIO BOSCHINI
presenta
"MANAGERMAKIA"
(PENDRAGON editore)
interviene il giornalista CARLO VALENTINI
Modena, 1991. Una famosa azienda del territorio è stata da poco venduta a una società straniera. La nuova proprietà nomina un amministratore delegato di fiducia. Si tratta di una persona che proviene da un altro mondo, da un'altra cultura e che punta a un restyling completo e innovativo.
Dopo un primo momento di entusiasmo, ben presto ci si accorge che qualcosa non va: il nuovo arrivato, dal comportamento alquanto stravagante, comincia a fare una serie di scelte molto discutibili e a creare situazioni spiacevoli. A questo punto, i dodici dirigenti si coalizzano fino a ingaggiare con lui una battaglia senza esclusione di colpi.
Il racconto di un case history estremo, che mostra cosa può accadere in un contesto aziendale quando la gerarchia non regge.
La managermakia fu sì la epica battaglia contro la follia al potere di un'impresa, ma fu soprattutto lo scontro con una proprietà che mostrava il volto meno nobile - anzi più arrogante e stupido - del capitalismo.
Una storia vera, che sembra un romanzo...
MAURIZIO BOSCHINI è nato a Modena il 25 settembre 1958. Essendo segno zodiacale "Bilancia" e laureato in giurisprudenza, non poteva che essere destinato a fare il magistrato o il responsabile delle Risorse Umane. Il Fato lo spinse a operare come responsabile delle Risorse (Dis)Umane concedendogli però la facoltà di fare anche il giornalista (purché pubblicista!). Così ha lavorato nelle aree dell'Ufficio del personale di Telecom Italia, Panini, Accenture HR Services, IMA, Fondazione Teatro Comunale di Bologna e collaborato con alcune testate giornalistiche. Nel 2004 ha pubblicato la raccolta di racconti Ridatemi il mio calcio (il Portico). Con Managermakia (Pendragon 2016) è al suo primo romanzo.
MAURIZIO BOSCHINI
presenta
"MANAGERMAKIA"
(PENDRAGON editore)
interviene il giornalista CARLO VALENTINI
Modena, 1991. Una famosa azienda del territorio è stata da poco venduta a una società straniera. La nuova proprietà nomina un amministratore delegato di fiducia. Si tratta di una persona che proviene da un altro mondo, da un'altra cultura e che punta a un restyling completo e innovativo.
Dopo un primo momento di entusiasmo, ben presto ci si accorge che qualcosa non va: il nuovo arrivato, dal comportamento alquanto stravagante, comincia a fare una serie di scelte molto discutibili e a creare situazioni spiacevoli. A questo punto, i dodici dirigenti si coalizzano fino a ingaggiare con lui una battaglia senza esclusione di colpi.
Il racconto di un case history estremo, che mostra cosa può accadere in un contesto aziendale quando la gerarchia non regge.
La managermakia fu sì la epica battaglia contro la follia al potere di un'impresa, ma fu soprattutto lo scontro con una proprietà che mostrava il volto meno nobile - anzi più arrogante e stupido - del capitalismo.
Una storia vera, che sembra un romanzo...
MAURIZIO BOSCHINI è nato a Modena il 25 settembre 1958. Essendo segno zodiacale "Bilancia" e laureato in giurisprudenza, non poteva che essere destinato a fare il magistrato o il responsabile delle Risorse Umane. Il Fato lo spinse a operare come responsabile delle Risorse (Dis)Umane concedendogli però la facoltà di fare anche il giornalista (purché pubblicista!). Così ha lavorato nelle aree dell'Ufficio del personale di Telecom Italia, Panini, Accenture HR Services, IMA, Fondazione Teatro Comunale di Bologna e collaborato con alcune testate giornalistiche. Nel 2004 ha pubblicato la raccolta di racconti Ridatemi il mio calcio (il Portico). Con Managermakia (Pendragon 2016) è al suo primo romanzo.
DAS HERZ DES AFFEN - CUORE DI SCIMMIA DI ANJA NIKOLAJETZ
VENERDI' 13 ORE 17.30
DAS HERZ DES AFFEN - CUORE DI SCIMMIA DI ANJA NIKOLAJETZ (ALADIN EDITORE)
LETTURA IN LINGUA TEDESCA E ITALIANA CON DRAMMATIZZAZIONE E VIDEO SORPRESA PER BAMBINI/E DAI 4 ANNI IN SU
Stanata da Lydia Buchner, Paola Merli, Antonella Tandi, nella tasca interna di "SCIMMIE DENTRO E FUORI DALLE VALIGIE" LABORATORIO DI PREPARAZIONE ALLA PARATA DEL 29 MAGGIO CHE TRASFORMERà IL CENTRO CITTADINO, PARTENDO DA PIAZZA VERDI ALLE ORE 17, IN UNA GIUNGLA URBANA UH! UH! AH!
SCIMMIE IN CITTA' PAR TòT PER BAMBINI/E RAGAZZI/E E LORO ACCOMPAGNATORI
A TUTTI I PARTECIPANTI ALLA LETTURA VERRA' DATA LA POSSIBILITA' DI CONCORRERE AL PREMIO SCIMMIA COSA SARA' MAI? VIENI A SCOPRIRLO
www.facebook.com/scimmiepartot
www.facebook.com/ilgiardinodelguasto/
www.associazionegiardinodelguasto.blogspot.it/
DAS HERZ DES AFFEN - CUORE DI SCIMMIA DI ANJA NIKOLAJETZ (ALADIN EDITORE)
LETTURA IN LINGUA TEDESCA E ITALIANA CON DRAMMATIZZAZIONE E VIDEO SORPRESA PER BAMBINI/E DAI 4 ANNI IN SU
Stanata da Lydia Buchner, Paola Merli, Antonella Tandi, nella tasca interna di "SCIMMIE DENTRO E FUORI DALLE VALIGIE" LABORATORIO DI PREPARAZIONE ALLA PARATA DEL 29 MAGGIO CHE TRASFORMERà IL CENTRO CITTADINO, PARTENDO DA PIAZZA VERDI ALLE ORE 17, IN UNA GIUNGLA URBANA UH! UH! AH!
SCIMMIE IN CITTA' PAR TòT PER BAMBINI/E RAGAZZI/E E LORO ACCOMPAGNATORI
A TUTTI I PARTECIPANTI ALLA LETTURA VERRA' DATA LA POSSIBILITA' DI CONCORRERE AL PREMIO SCIMMIA COSA SARA' MAI? VIENI A SCOPRIRLO
www.facebook.com/scimmiepartot
www.facebook.com/ilgiardinodelguasto/
www.associazionegiardinodelguasto.blogspot.it/
PEPPE VOLTARELLI presenta "VOLTARELLI CANTA PROFAZIO"
Martedì 10 maggio alle 18,30
PEPPE VOLTARELLI
presenta
"VOLTARELLI CANTA PROFAZIO"
(Squilibri editore)
Martedì abbiamo nuovamente il piacere di incontrare il cantautore Peppe Voltarelli, che abbiamo già ospitato due anni fa in occasione del suo precedente libro, "Caciocavallo di bronzo".
"Voltarelli canta Profazio" è un libro con cd allegato, e rappresenta un simbolico passaggio di consegne tra l'antesignano del folk revival in Italia, Otello Profazio, e uno dei più emblematici esponenti della cultura e della canzone d'autore italiana, Peppe Voltarelli.
Otello Profazio rappresenta un grossa fetta della cultura popolare nostrana e Peppe Voltarelli riesce ad metterlo sotto una nuova luce in questo tributo in cui si ricrea l'atmosfera dei vecchi racconti in musica dei cantastorie, restituita alla visione e all'ascolto secondo modalità e forme espressive al passo con i tempi.
Sull'esile tappeto musicale di quei racconti si è così innestata una ricca fioritura di suoni, ritmi e melodie per animare una straordinaria macchina musicale, esaltata dalla voce potentemente espressiva, e ricca di una sorprendente pluralità di declinazioni, quanto mai incline al recupero di pagine memorabili della nostra storia.
Ne deriva la rappresentazione dolente e stralunata di un meridione eternamente eguale a se stesso.
Al lamento compassionevole e all'autoflagellazione pietosa si sostituiscono i lampi di un'amara ironia per cantare, a passo di danza, il dramma di una comunità, le ferite sanguinolente della storia, la desolazione di periferie abbandonate.
Attore per il teatro e il cinema, musicista e compositore con un largo seguito anche fuori dai confini nazionali, Peppe Voltarelli, già fondatore e leader del Parto delle Nuvole Pesanti, è al suo quarto disco da solista e al quinto libro come scrittore.
Ha vinto il Premio Tenco nel 2010.
Il suo sito è www.peppevoltarelli.net
PEPPE VOLTARELLI
presenta
"VOLTARELLI CANTA PROFAZIO"
(Squilibri editore)
Martedì abbiamo nuovamente il piacere di incontrare il cantautore Peppe Voltarelli, che abbiamo già ospitato due anni fa in occasione del suo precedente libro, "Caciocavallo di bronzo".
"Voltarelli canta Profazio" è un libro con cd allegato, e rappresenta un simbolico passaggio di consegne tra l'antesignano del folk revival in Italia, Otello Profazio, e uno dei più emblematici esponenti della cultura e della canzone d'autore italiana, Peppe Voltarelli.
Otello Profazio rappresenta un grossa fetta della cultura popolare nostrana e Peppe Voltarelli riesce ad metterlo sotto una nuova luce in questo tributo in cui si ricrea l'atmosfera dei vecchi racconti in musica dei cantastorie, restituita alla visione e all'ascolto secondo modalità e forme espressive al passo con i tempi.
Sull'esile tappeto musicale di quei racconti si è così innestata una ricca fioritura di suoni, ritmi e melodie per animare una straordinaria macchina musicale, esaltata dalla voce potentemente espressiva, e ricca di una sorprendente pluralità di declinazioni, quanto mai incline al recupero di pagine memorabili della nostra storia.
Ne deriva la rappresentazione dolente e stralunata di un meridione eternamente eguale a se stesso.
Al lamento compassionevole e all'autoflagellazione pietosa si sostituiscono i lampi di un'amara ironia per cantare, a passo di danza, il dramma di una comunità, le ferite sanguinolente della storia, la desolazione di periferie abbandonate.
Attore per il teatro e il cinema, musicista e compositore con un largo seguito anche fuori dai confini nazionali, Peppe Voltarelli, già fondatore e leader del Parto delle Nuvole Pesanti, è al suo quarto disco da solista e al quinto libro come scrittore.
Ha vinto il Premio Tenco nel 2010.
Il suo sito è www.peppevoltarelli.net
PAOLO SCHIANCHI presenta "WEBCREATIVITY"
Venerdì 6 maggio alle 18,00
PAOLO SCHIANCHI
presenta
"WEBCREATIVITY"
(Flaccovio editore)
interviene
RICCARDO SCANDELLARI
Essere riconosciuti creativi vale sempre un invito a cena. Ma un invito con inganno. Appena seduti a tavola, ecco che qualche commensale fa scivolare la domanda: "tu che sei creativo che ne pensi di...?"
Da quel momento argomentazioni, banalità e sorrisi di circostanza. Ma anche belle discussioni. Questo libro può essere utilizzato come presente da omaggiare ai propri ospiti al posto della solita bottiglia di vino. Forse così si potrà mostrare che la creatività è un aspetto del proprio lavoro, il frutto della capacità di comprendere come far passare un messaggio tanto nella realtà quotidiana quanto nel web.
Questo testo è il frutto di una lunga riflessione sulla creatività e il visual marketing post-web. Qui si troveranno gli strumenti per sviluppare,
educandola, la creatività post-web, le teorie a cui far riferimento e cosa sia oggi l'interaction design, dopo l'avvento della rete. Viene evidenziato come le teorie si incrociano, incontrano e scontrano, diventando metodi per interagire e scoprire non solo quanto siano cambiati creatività e visual marketing con il medium web, ma anche quanto si possa cavalcare quest'onda per sviluppare le loro potenzialità a proprio vantaggio.
Una lettura pensata a più livelli: dal mero e piacevole intrattenimento a una serie di spunti per riflettere, dall'indagine sulla cultura dell'immagine ai suoi sviluppi contemporanei.
Una rete di sovrapposizioni e interazioni del pensiero che si auspica siano in grado di provocare nel lettore un atto creativo, un cambiamento nel modo di approcciare la progettualità contemporanea.
PAOLO SCHIANCHI è riconosciuto fra i principali teorici italiani del Visual Marketing. È docente di Visual communication e interaction design e Creatività e problem solving presso l'Università IUSVE Venezia e Verona. Dal 2010 dirige i contenuti editoriali del portale internazionale Floornature.com. Si occupa di saggistica sulla cultura visiva contemporanea. I testi redatti, le curatele di mostre e gli allestimenti da lui disegnati sono pubblicati sui principali magazine, quotidiani e volumi di architettura, design e critica del progetto.
Tra le sue pubblicazioni recenti: "L'immagine è un oggetto. Fondamenti di visual marketing con storytelling" (2013); "Architecture on the Web, a critical approch to Communication" (2014).
PAOLO SCHIANCHI
presenta
"WEBCREATIVITY"
(Flaccovio editore)
interviene
RICCARDO SCANDELLARI
Essere riconosciuti creativi vale sempre un invito a cena. Ma un invito con inganno. Appena seduti a tavola, ecco che qualche commensale fa scivolare la domanda: "tu che sei creativo che ne pensi di...?"
Da quel momento argomentazioni, banalità e sorrisi di circostanza. Ma anche belle discussioni. Questo libro può essere utilizzato come presente da omaggiare ai propri ospiti al posto della solita bottiglia di vino. Forse così si potrà mostrare che la creatività è un aspetto del proprio lavoro, il frutto della capacità di comprendere come far passare un messaggio tanto nella realtà quotidiana quanto nel web.
Questo testo è il frutto di una lunga riflessione sulla creatività e il visual marketing post-web. Qui si troveranno gli strumenti per sviluppare,
educandola, la creatività post-web, le teorie a cui far riferimento e cosa sia oggi l'interaction design, dopo l'avvento della rete. Viene evidenziato come le teorie si incrociano, incontrano e scontrano, diventando metodi per interagire e scoprire non solo quanto siano cambiati creatività e visual marketing con il medium web, ma anche quanto si possa cavalcare quest'onda per sviluppare le loro potenzialità a proprio vantaggio.
Una lettura pensata a più livelli: dal mero e piacevole intrattenimento a una serie di spunti per riflettere, dall'indagine sulla cultura dell'immagine ai suoi sviluppi contemporanei.
Una rete di sovrapposizioni e interazioni del pensiero che si auspica siano in grado di provocare nel lettore un atto creativo, un cambiamento nel modo di approcciare la progettualità contemporanea.
PAOLO SCHIANCHI è riconosciuto fra i principali teorici italiani del Visual Marketing. È docente di Visual communication e interaction design e Creatività e problem solving presso l'Università IUSVE Venezia e Verona. Dal 2010 dirige i contenuti editoriali del portale internazionale Floornature.com. Si occupa di saggistica sulla cultura visiva contemporanea. I testi redatti, le curatele di mostre e gli allestimenti da lui disegnati sono pubblicati sui principali magazine, quotidiani e volumi di architettura, design e critica del progetto.
Tra le sue pubblicazioni recenti: "L'immagine è un oggetto. Fondamenti di visual marketing con storytelling" (2013); "Architecture on the Web, a critical approch to Communication" (2014).
MAURIZIA COTTI presenta "LE INVISIBILI. Narrare il teatro come strumentalità per le professioni educative"
Mercoledì 4 maggio alle 17,45MAURIZIA COTTI
presenta
"LE INVISIBILI. Narrare il teatro come strumentalità per le professioni educative"
(Maglio editore)
interviene
BARBARA BALDINI
L'attenzione alle nuove generazioni e ai migranti; la ricerca e l'esplorazione dei confini tra culture; l'esplorazione delle fratture relazionali e delle frammentazioni sociali; l'apertura a una molteplicità dei linguaggi e di storie; il riconoscimento e la valorizzazione delle emozioni; il lavoro in contesti caratterizzati da debolezza, fragilità, incertezza, insicurezza, disagio; la capacità di raccogliere gruppi intorno a sé o addirittura interi quartieri e comunità. Sono solo alcuni dei significati che il teatro può assumere seguendo le premesse teoriche e le proposte pratiche narrate ne "Le invisibili".
Pensato per l'università, il libro è rivolto a tutti coloro che operano nel mondo della formazione e sono alla ricerca di nuovi approcci per dare valore al vissuto dei singoli soggetti educativi. L'educatore vi troverà un valido supporto per: conoscere e analizzare esperienze educative in cui il teatro diventa strumento di potenziamento dell'autonomia dell'individuo, di riconoscimento della propria identità, di attivazione di processi di cambiamento e di partecipazione; progettare interventi educativi in cui il teatro, come strumento di mediazione didattica, attivi una prospettiva di empowerment per i soggetti e la comunità, e di valorizzazione del confronto con gli altri, della solidarietà e della cooperazione; costruire e valorizzare reti di collaborazione fra esperti del mondo dell¹educazione e della formazione con esperti del teatro in contesti educativi difficili e nel disagio sociale.
"Le invisibili" è arricchito da una esauriente bibliografia ragionata su teatro, narrazione, scuola e cittadinanza, e contiene un monologo inedito dell'autrice, "Sono stufa".
Maurizia Cotti
lavora nella scuola. Insegnante e direttrice didattica, attualmente si occupa dei tirocini dei futuri insegnanti di Scuola dell'Infanzia e Primaria presso il Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria nel Dipartimento di Scienze dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin" dell'Università di Bologna. Come psicologa e psicoterapeuta si interessa ai processi cognitivi e metacognitivi collegati all'emotività e alla creatività. In particolare si interessa del valore curativo della scrittura, sia scrittura narrativa, anche autobiografica, e scrittura al femminile sia narrativa per bambini e di teatro nella sua capacità di dare forma ai profondi arrovelli ed enigmi della vita. Su queste tematiche ha pubblicato diversi saggi, tra cui "Da Calvino a Pennac passando per Süskind" in Quaderno della formazione in itinere (2011) e "Laboratorio di metacognizione" in Imparare facendo (2012). Dal 2000 scrive regolarmente recensioni per la rubrica "La Tana dei Libri" sul periodico persicetano il BorgoRotondo.
"FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI" Laboratorio di arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da Maurizio Cardillo
"FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI"
Leggere ad alta voce l'Inferno di Dante - Seconda parte
Laboratorio di arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da Maurizio Cardillo
"Ora incomincian le dolenti note", "Vuolsi così colà dove si puote","Fatti non foste a viver come bruti". Chi non ha in mente un verso della Divina Commedia? Il poema di Dante Alighieri è sicuramente il testo poetico più radicato nell'immaginario collettivo degli italiani, tanto che molti dei suoi passi sono entrati nel nostro comune parlare. Dalle reminescenze scolastiche non sempre piacevoli - ai recenti trionfi popolari di Roberto Benigni, ogni italiano conosce almeno sommariamente la trama e i personaggi principali di un'opera ricca di una bellezza avvincente, annoverata tra i capolavori assoluti della letteratura mondiale di ogni tempo.
"Fatti non foste a viver come bruti" è un laboratorio costruito per offrire agli appassionati e ai curiosi della lettura ad alta voce il grande piacere simile al godimento del cantare di leggere ad alta voce la poesia di Dante, scoprendone la meravigliosa musicalità, il ritmo sempre cangiante, la bellezza lessicale e figurativa. La Divina Commedia viene affrontata con rispetto ma senza timore reverenziale, rimarcandone, oltre agli aspetti musicali, la concretezza delle immagini e la modernità. Pronunciare i versi di Dante diventa allora facile, naturale, soddisfacente.
Attraverso giochi ed esercizi sull'endecasillabo, sul respiro, sulla scoperta degli accenti poetici, sulla rima, sulla metrica dantesca, ogni lettore è invitato a entrare in contatto profondo con le parole della Divina Commedia, sospendendo il giudizio su di sé e sui compagni di viaggio ed entrando nel flusso magico del raccontare in versi.
Questa seconda parte del progetto di laboratorio dantesco prevede la lettura di alcuni tra i più famosi canti dell'Inferno, ovvero il decimo, il tredicesimo, il ventiseiesimo e il trentatreesimo.
Il lettore incontrerà così nel suo percorso personaggi come Farinata Degli Uberti, Pier Della Vigna, Ulisse, il Conte Ugolino; oltre naturalmente all¹io poetico narrante, Dante Alighieri, ed al suo dolce duca, Virgilio.
Non è necessaria alcuna precedente esperienza. Il laboratorio è aperto a tutte le persone motivate che abbiano compiuto diciotto anni.
Il laboratorio prevede una lettura finale in libreria, aperta al pubblico.
Quando:
Cinque mercoledì sera, dalle ore 20.00 alle ore 22.00: 04, 11,18, 25 maggio e 04 giugno 2016.
Presso la Libreria Ubik Irnerio, via Irnerio 27, Bologna.
Info e Iscrizioni: Libreria Ubik Irnerio 051.251050 bologna@ubiklibri.it
Maurizio Cardillo 328.9383778 mauriziocardillo@libero.it
Attenzione: Per esigenze didattiche è consigliato acquistare o portare con sé una copia in volume dell'Inferno.
Non è gradita la partecipazione al laboratorio con testi scaricati da internet, a causa della loro frequente inesattezza.
MAURIZIO CARDILLO, attore, autore e formatore, ha lavorato con Teatro dell'Elfo di Milano, Teatro Stabile di Bologna, Teatri di Vita di Bologna, Teatro Stabile di Bolzano, Renato Carpentieri, Gigi Dall'Aglio, Luigi Gozzi (con il quale si laurea al DAMS di Bologna) e molti altri. Dal 2007 collabora stabilmente con la Compagnia Le Belle Bandiere di Elena Bucci e Marco Sgrosso. Ha lavorato al fianco di nomi molto popolari dello spettacolo italiano (uno tra tutti: Ave Ninchi), così come con importanti colleghi della sua generazione impegnati in un percorso di ricerca e sperimentazione: Francesca Mazza, Angela Malfitano, Bruno Stori, Anna Amadori, Marco Cavicchioli. La Compagnia Cardillo/Pagotto, fondata nel 2007, realizza spettacoli caratterizzati dalla ricerca sul rapporto tra immagine e parola, tra comico e drammatico. E' impegnato da anni in un percorso didattico sulla poesia e la lettura ad alta voce per professionisti e dilettanti, adulti e bambini, in librerie, biblioteche, scuole di teatro, università e musei.
Leggere ad alta voce l'Inferno di Dante - Seconda parte
Laboratorio di arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da Maurizio Cardillo
"Ora incomincian le dolenti note", "Vuolsi così colà dove si puote","Fatti non foste a viver come bruti". Chi non ha in mente un verso della Divina Commedia? Il poema di Dante Alighieri è sicuramente il testo poetico più radicato nell'immaginario collettivo degli italiani, tanto che molti dei suoi passi sono entrati nel nostro comune parlare. Dalle reminescenze scolastiche non sempre piacevoli - ai recenti trionfi popolari di Roberto Benigni, ogni italiano conosce almeno sommariamente la trama e i personaggi principali di un'opera ricca di una bellezza avvincente, annoverata tra i capolavori assoluti della letteratura mondiale di ogni tempo.
"Fatti non foste a viver come bruti" è un laboratorio costruito per offrire agli appassionati e ai curiosi della lettura ad alta voce il grande piacere simile al godimento del cantare di leggere ad alta voce la poesia di Dante, scoprendone la meravigliosa musicalità, il ritmo sempre cangiante, la bellezza lessicale e figurativa. La Divina Commedia viene affrontata con rispetto ma senza timore reverenziale, rimarcandone, oltre agli aspetti musicali, la concretezza delle immagini e la modernità. Pronunciare i versi di Dante diventa allora facile, naturale, soddisfacente.
Attraverso giochi ed esercizi sull'endecasillabo, sul respiro, sulla scoperta degli accenti poetici, sulla rima, sulla metrica dantesca, ogni lettore è invitato a entrare in contatto profondo con le parole della Divina Commedia, sospendendo il giudizio su di sé e sui compagni di viaggio ed entrando nel flusso magico del raccontare in versi.
Questa seconda parte del progetto di laboratorio dantesco prevede la lettura di alcuni tra i più famosi canti dell'Inferno, ovvero il decimo, il tredicesimo, il ventiseiesimo e il trentatreesimo.
Il lettore incontrerà così nel suo percorso personaggi come Farinata Degli Uberti, Pier Della Vigna, Ulisse, il Conte Ugolino; oltre naturalmente all¹io poetico narrante, Dante Alighieri, ed al suo dolce duca, Virgilio.
Non è necessaria alcuna precedente esperienza. Il laboratorio è aperto a tutte le persone motivate che abbiano compiuto diciotto anni.
Il laboratorio prevede una lettura finale in libreria, aperta al pubblico.
Quando:
Cinque mercoledì sera, dalle ore 20.00 alle ore 22.00: 04, 11,18, 25 maggio e 04 giugno 2016.
Presso la Libreria Ubik Irnerio, via Irnerio 27, Bologna.
Info e Iscrizioni: Libreria Ubik Irnerio 051.251050 bologna@ubiklibri.it
Maurizio Cardillo 328.9383778 mauriziocardillo@libero.it
Attenzione: Per esigenze didattiche è consigliato acquistare o portare con sé una copia in volume dell'Inferno.
Non è gradita la partecipazione al laboratorio con testi scaricati da internet, a causa della loro frequente inesattezza.
MAURIZIO CARDILLO, attore, autore e formatore, ha lavorato con Teatro dell'Elfo di Milano, Teatro Stabile di Bologna, Teatri di Vita di Bologna, Teatro Stabile di Bolzano, Renato Carpentieri, Gigi Dall'Aglio, Luigi Gozzi (con il quale si laurea al DAMS di Bologna) e molti altri. Dal 2007 collabora stabilmente con la Compagnia Le Belle Bandiere di Elena Bucci e Marco Sgrosso. Ha lavorato al fianco di nomi molto popolari dello spettacolo italiano (uno tra tutti: Ave Ninchi), così come con importanti colleghi della sua generazione impegnati in un percorso di ricerca e sperimentazione: Francesca Mazza, Angela Malfitano, Bruno Stori, Anna Amadori, Marco Cavicchioli. La Compagnia Cardillo/Pagotto, fondata nel 2007, realizza spettacoli caratterizzati dalla ricerca sul rapporto tra immagine e parola, tra comico e drammatico. E' impegnato da anni in un percorso didattico sulla poesia e la lettura ad alta voce per professionisti e dilettanti, adulti e bambini, in librerie, biblioteche, scuole di teatro, università e musei.
"TRA LA PERDUTA GENTE" laboratorio di lettura ad alta voce condotto da MAURIZIO CARDILLO
Sabato 30 aprile alle 17,30
"TRA LA PERDUTA GENTE".
Lettura ad alta voce di brani dell'Inferno di Dante.
A cura degli allievi del laboratorio di lettura ad alta voce condotto da MAURIZIO CARDILLO
Sabato, un invito per chi vuole godere della poesia universale dell'Inferno di Dante, attraverso la voce degli allievi del corso di lettura condotto da Maurizio Cardillo, appena concluso.
Grazie a loro, potremo reincontrare, al meglio, le figure intramontabili di Paolo e Francesca, delle tre fiere, di Medusa e delle Erinni; oltre, naruralmente, allo stesso Dante e al suo duca Virgilio.
Sta per ricominciare un nuovo percorso "FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI" Leggere ad alta voce l'Inferno di Dante - Seconda parte. Laboratorio di arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da Maurizio Cardillo, sempre sui canti dell'Inferno, e sono ancora aperte le iscrizioni... presso Libreria Ubik Irnerio 051.251050 bologna@ubiklibri.it - Maurizio Cardillo 328.9383778 mauriziocardillo@libero.it
"TRA LA PERDUTA GENTE".
Lettura ad alta voce di brani dell'Inferno di Dante.
A cura degli allievi del laboratorio di lettura ad alta voce condotto da MAURIZIO CARDILLO
Sabato, un invito per chi vuole godere della poesia universale dell'Inferno di Dante, attraverso la voce degli allievi del corso di lettura condotto da Maurizio Cardillo, appena concluso.
Grazie a loro, potremo reincontrare, al meglio, le figure intramontabili di Paolo e Francesca, delle tre fiere, di Medusa e delle Erinni; oltre, naruralmente, allo stesso Dante e al suo duca Virgilio.
Sta per ricominciare un nuovo percorso "FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI" Leggere ad alta voce l'Inferno di Dante - Seconda parte. Laboratorio di arte e tecnica della lettura ad alta voce condotto da Maurizio Cardillo, sempre sui canti dell'Inferno, e sono ancora aperte le iscrizioni... presso Libreria Ubik Irnerio 051.251050 bologna@ubiklibri.it - Maurizio Cardillo 328.9383778 mauriziocardillo@libero.it
PRIMO MINGOZZI presenta "Una storia"
Martedì 26 aprile alle 18,00
PRIMO MINGOZZI
presenta
"Una storia".
(Pendragon Edizioni)
intervengono PAOLO SOGLIA e GIORGIO TONELLI
Martedì, al ritrono dalle celebrazioni per il 25 aprile, una immersione nel dopoguerra bolognese, e in particolare del quartiere della nostra libreria.
Presentiamo le memorie di Primo Mengozzi, figura di primo piano della politica cittadina della seconda parte del secolo scorso, ancora nel ricordo di molti.
"Eravamo un popolo ai nastri di partenza, con una comune aspirazione: trovare il nostro ruolo per uscire dalla miseria e cercare di affermarci".
Dall'infanzia vissuta nella Bassa bolognese, caratterizzata dalla povertà e dai lutti familiari portati dalla Seconda guerra mondiale, al riscatto sociale e professionale che l'ha visto affermarsi con successo nella vita pubblica del capoluogo emiliano, la parabola di Primo Mingozzi raccontata con genuina passione dal protagonista.
Primo Mingozzi, classe 1932, iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti dal novembre 1978, ha lavorato dal 1972 al 1992 all'ufficio stampa della Regione Emilia-Romagna. Inoltre, è stato per anni collaboratore del quotidiano «Libertà» di Piacenza, direttore responsabile di «Agricoltura», la rivista della Regione Emilia-Romagna, e documentarista cinematografico dagli anni Sessanta. Negli anni Settanta, quando imperversava la contestazione studentesca, ha presieduto per un mandato il Quartiere Irnerio come aggiunto del sindaco.
PRIMO MINGOZZI
presenta
"Una storia".
(Pendragon Edizioni)
intervengono PAOLO SOGLIA e GIORGIO TONELLI
Martedì, al ritrono dalle celebrazioni per il 25 aprile, una immersione nel dopoguerra bolognese, e in particolare del quartiere della nostra libreria.
Presentiamo le memorie di Primo Mengozzi, figura di primo piano della politica cittadina della seconda parte del secolo scorso, ancora nel ricordo di molti.
"Eravamo un popolo ai nastri di partenza, con una comune aspirazione: trovare il nostro ruolo per uscire dalla miseria e cercare di affermarci".
Dall'infanzia vissuta nella Bassa bolognese, caratterizzata dalla povertà e dai lutti familiari portati dalla Seconda guerra mondiale, al riscatto sociale e professionale che l'ha visto affermarsi con successo nella vita pubblica del capoluogo emiliano, la parabola di Primo Mingozzi raccontata con genuina passione dal protagonista.
Primo Mingozzi, classe 1932, iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti dal novembre 1978, ha lavorato dal 1972 al 1992 all'ufficio stampa della Regione Emilia-Romagna. Inoltre, è stato per anni collaboratore del quotidiano «Libertà» di Piacenza, direttore responsabile di «Agricoltura», la rivista della Regione Emilia-Romagna, e documentarista cinematografico dagli anni Sessanta. Negli anni Settanta, quando imperversava la contestazione studentesca, ha presieduto per un mandato il Quartiere Irnerio come aggiunto del sindaco.
Subscribe to:
Posts (Atom)


















