Martedì 20 novembre alle 18,00
per la rassegna Riot Grrrls - Scritture ribelli al femminile
a cura di Alessandro Berselli
Marilù Oliva
presenta
Le spose sepolte
(HarperCollins)
interviene Matteo Bortolotti
Martedì l'ultimo incontro della rassegna sulle scrittrici ribelli, che ci ha fatto conoscere Sara Bilotti, Francesca Bertuzzi e Ilaria Palomba.
L'ultima ospite sarà Marilù Oliva, che ha sempre trattato di personaggi ribelli e figure femminili eccentriche nella sua produzione letteraria.
Non fa eccezione Le spose sepolte, suo ultimo giallo, uscito la scorsa primavera per Harper Collins.
Un romanzo carico di tematiche di genere, con attenzione particolare ai femminicidi: la giovane e brillante ispettrice Micol Medici si trova a indagare su alcuni crimini sanguinosi e inquietanti, tutti accomunati da una particolare caratteristica: il killer sembra essere intenzionato a vendicare tutte le donne che non hanno mai ottenuto giustizia per la loro morte violenta e, per farlo, si occupa di stanare e uccidere tutti coloro che non sono stati processati per i femminicidi commessi, e dopo aver ucciso una donna e averla fatta sparire sono riusciti a evadere la pena. Un inno alle spose sepolte, dunque, una riflessione su quanti delitti colpiscono l'universo femminile e non sono perseguiti come dovrebbero. Una riflessione ogni giorno più attuale, da parte di un'autrice che di questo tema si è sempre occupata, e che nel 2013 ha curato l'antologia Nessuna più. Quaranta scrittori contro il femminicidio, in cui Marilù Oliva ha giustamente coinvolto anche molti scrittori sensibili al tema, nella convinzione che è solamente parlando al mondo maschile che il problema si potrebbe attutire.
Marilù Oliva si spende anche per dare maggiore visibilità alle scrittrici, raccontando il paradosso di un mondo editoriale in cui le lettrici sono in schiacciante maggioranza ma le leve del potere in ambito editoriale (e le recensioni) sono a prevalenza maschile.
Per questo il suo blog libroguerriero, di cui sabato abbiamo festeggiato il decennale, cerca di riequilibrare le cose.
Ma l'impegno sociale di Marilù Oliva non deve far dimenticare le qualità di abile scrittrice, che diventa ad ogni libro più raffinata e tagliente.
Chi la conosce martedì avrà modo di approfondirne le tematiche, chi si avvicina per la prima volta alla sua scrittura avrà un'ottima sorpresa.
Irene Facheris presenta Creiamo cultura insieme 10 cose da sapere prima di iniziare una discussione
Sabato 17 novembre alle 17,00
Irene Facheris
presenta
Creiamo cultura insieme
10 cose da sapere prima di iniziare una discussione
(Tlon edizioni)
Irene Facheris
presenta
Creiamo cultura insieme
10 cose da sapere prima di iniziare una discussione
(Tlon edizioni)
Il problema
è questo: spesso le persone litigano per delle questioni che si
risolverebbero in cinque minuti al massimo, se solo si sapessero certe
cose. Ci sono delle regole di base della comunicazione, delle
indicazioni su come poter percepire il mondo attorno a noi, delle teorie
della psicologia umanistica e un altro paio di cosette che, se tenute a
mente, possono davvero stravolgere l’esito di una discussione. E
attenzione: non si tratta di manipolazione, si tratta del modo migliore
di rispettare se stessi e gli altri. Il libro ha l’obiettivo di rendere
fruibili a tutte e a tutti queste regole, raccontandole attraverso
esempi di vita vera, per creare cultura insieme.
Irene Facheris
(classe 1989) è una formatrice e si occupa di soft skill. Tiene corsi sulla relazione, la comunicazione e l’ascolto empatico. Su YouTube ha una rubrica intitolata Parità in pillole, dove tratta temi legati alla diversity.
È la presidente dell’associazione Bossy, progetto che si occupa di parità nel senso più ampio del termine. Questo è il suo primo libro.
(classe 1989) è una formatrice e si occupa di soft skill. Tiene corsi sulla relazione, la comunicazione e l’ascolto empatico. Su YouTube ha una rubrica intitolata Parità in pillole, dove tratta temi legati alla diversity.
È la presidente dell’associazione Bossy, progetto che si occupa di parità nel senso più ampio del termine. Questo è il suo primo libro.
Claudio Bolognini presenta I giorni della rivolta. Quelli di piazza Statuto
Venerdì 16 novembre alle 18,00
Claudio Bolognini
presenta
I giorni della rivolta. Quelli di piazza Statuto
(Agenzia X edizioni)
interviene il giornalista Luca Sancini
letture a cura di Margaret Collina e Alessandro Calò
Claudio Bolognini
presenta
I giorni della rivolta. Quelli di piazza Statuto
(Agenzia X edizioni)
interviene il giornalista Luca Sancini
letture a cura di Margaret Collina e Alessandro Calò
Estate 1962: esplodono nuove lotte operaie.
In una manifestazione migliaia di tute blu circondano le fabbriche torinesi e proclamano tre giorni di sciopero, ma nella notte il sindacato Uil si accorda furtivamente con la Fiat.
Alle prime luci dell’alba del 7 luglio migliaia di lavoratori infuriati scioperano compatti, poi nel pomeriggio si dirigono in corteo in piazza Statuto, davanti alla sede dei traditori. La voce si diffonde in tutte le periferie proletarie e sottoproletarie e la protesta si trasforma in una rivolta popolare che durerà tre giorni e tre notti.
I giorni della rivolta è narrato dai diversi punti di vista dei protagonisti, i capitoli si susseguono attraverso la cronaca delle tre giornate, presentando i vari personaggi collegati tra loro dalle dinamiche degli scontri.
Il militante comunista, l’immigrato del sud, la giovane sindacalista, il poliziotto del famigerato battaglione Padova, l’anziano operaio torinese, il facchino precario, il disoccupato calabrese appena uscito dal riformatorio…
Un romanzo polifonico basato su testimonianze dirette, cronache, immagini e documenti originali. Grazie a una laboriosa ricerca storica, l’autore ricostruisce, nei dettagli e nelle emozioni, i fatti di piazza Statuto che anticiparono un profondo mutamento sociale della classe operaia italiana.
In una manifestazione migliaia di tute blu circondano le fabbriche torinesi e proclamano tre giorni di sciopero, ma nella notte il sindacato Uil si accorda furtivamente con la Fiat.
Alle prime luci dell’alba del 7 luglio migliaia di lavoratori infuriati scioperano compatti, poi nel pomeriggio si dirigono in corteo in piazza Statuto, davanti alla sede dei traditori. La voce si diffonde in tutte le periferie proletarie e sottoproletarie e la protesta si trasforma in una rivolta popolare che durerà tre giorni e tre notti.
I giorni della rivolta è narrato dai diversi punti di vista dei protagonisti, i capitoli si susseguono attraverso la cronaca delle tre giornate, presentando i vari personaggi collegati tra loro dalle dinamiche degli scontri.
Il militante comunista, l’immigrato del sud, la giovane sindacalista, il poliziotto del famigerato battaglione Padova, l’anziano operaio torinese, il facchino precario, il disoccupato calabrese appena uscito dal riformatorio…
Un romanzo polifonico basato su testimonianze dirette, cronache, immagini e documenti originali. Grazie a una laboriosa ricerca storica, l’autore ricostruisce, nei dettagli e nelle emozioni, i fatti di piazza Statuto che anticiparono un profondo mutamento sociale della classe operaia italiana.
Proviamo
ad alzare una barricata. È l’unico modo per tentare di fermarli.
L’unico sistema che conosciamo per cercare di fermare l’avanzata dei
celerini. Dobbiamo agire in fretta…
Claudio Bolognini
(Bologna 1954) tra i suoi libri ricordiamo I ragazzi della Barriera (Agenzia X, 2015), L’albero dei rusticani, Apache!, Tana libera tutti, Mani in alto e Non vi è nulla di più astratto del reale (con Fabrizio Fabbri) biografia a fumetti di Giorgio Morandi.
(Bologna 1954) tra i suoi libri ricordiamo I ragazzi della Barriera (Agenzia X, 2015), L’albero dei rusticani, Apache!, Tana libera tutti, Mani in alto e Non vi è nulla di più astratto del reale (con Fabrizio Fabbri) biografia a fumetti di Giorgio Morandi.
Willy Masetti presenta Worldcrash
Martedì 13 novembre alle 17,30
Willy Masetti
presenta
Worldcrash
(edizioni Albatros)
intervengono:
Fulvio De Nigris, Franchino Falsetti, Bruno Brunini
Willy Masetti
presenta
Worldcrash
(edizioni Albatros)
intervengono:
Fulvio De Nigris, Franchino Falsetti, Bruno Brunini
Per Steven
Brown, funzionario dell’intelligence Usa, è tempo di compiere missioni
fuori dall’ordinario. Nel mondo si susseguono delle esplosioni nucleari
che mettono in allarme i governi di tutti i Paesi. Il caos regna
sovrano, ma per uomini come Steven non è ammesso perdere la calma. Lui i
problemi deve contribuire a risolverli, in qualità di esperto in
situazioni di crisi. Non sarà solo Steven. E una donna in particolare,
di nome Lada, diventa la sua inaspettata compagna, facendogli perdere la
testa, sia per le sue qualità fisiche che come agente speciale dei
servizi russi. Ma cosa sta rischiando davvero il mondo? E perché un
virus dalla potenza micidiale sta mietendo vittime in così tanti
territori? È un’azione terrorista di gruppi islamici o sono coinvolti
direttamente degli stati? In un clima apocalittico da terza guerra
mondiale, Steven proverà a smascherare un disegno di guerra totale, per
riportare la “pace perpetua” in un mondo che ne ha un disperato bisogno…
Willy Masetti è nato nel 1953. Vive e lavora a Bologna. Oltre alla scrittura si dedica alla fotografia sperimentale. Dal 1983 fino ai primi anni Novanta ha fatto parte, insieme a Fulvio Fulchiati, Grazia Toderi, Maurizio Galimberti, Giordano Bonora, Mauro Trebbi, Luigi Veronesi Otmar Kiefer del gruppo Abrecal, fondato dal celebre artista Nino Migliori. Si è occupato anche di video, arte e design. Nell’84 assieme a Fulvio Fulchiati ha sperimentato la costruzione di fumetti con polaroid o immagini tratte dalla televisione, usata come una banca dati. Ha esposto in Italia e all’estero. Recentemente si è dedicato alla scrittura di sceneggiature e romanzi. Suoi lavori sono conservati presso il Centro Studi e Archivio della comunicazione dell’Università di Parma, presso il Museo di Fotografia Contemporanea Ken Damy di Brescia, e l’Archivio per l’Arte Italiana del Novecento di Firenze.
Willy Masetti è nato nel 1953. Vive e lavora a Bologna. Oltre alla scrittura si dedica alla fotografia sperimentale. Dal 1983 fino ai primi anni Novanta ha fatto parte, insieme a Fulvio Fulchiati, Grazia Toderi, Maurizio Galimberti, Giordano Bonora, Mauro Trebbi, Luigi Veronesi Otmar Kiefer del gruppo Abrecal, fondato dal celebre artista Nino Migliori. Si è occupato anche di video, arte e design. Nell’84 assieme a Fulvio Fulchiati ha sperimentato la costruzione di fumetti con polaroid o immagini tratte dalla televisione, usata come una banca dati. Ha esposto in Italia e all’estero. Recentemente si è dedicato alla scrittura di sceneggiature e romanzi. Suoi lavori sono conservati presso il Centro Studi e Archivio della comunicazione dell’Università di Parma, presso il Museo di Fotografia Contemporanea Ken Damy di Brescia, e l’Archivio per l’Arte Italiana del Novecento di Firenze.
Federica Santangelo presenta La violenza nelle relazioni intime. La trasmissione intergenerazionale degli abusi contro le donne.
Lunedì 12 novembre alle 18,00
in occasione del Festival La violenza illustrata
Federica Santangelo
presenta
presenta
La violenza nelle relazioni intime.
La trasmissione intergenerazionale degli abusi contro le donne. (Franco Angeli editore)
intervengono:
Gabriella Brascaglia
(Casa delle donne per non subire violenza)
(Casa delle donne per non subire violenza)
Rossella Ghigi
(CSGE - Centro Studi sul Genere e l'Educazione, Università di Bologna)
Chiara Gius
(Università di Bologna)
(CSGE - Centro Studi sul Genere e l'Educazione, Università di Bologna)
Chiara Gius
(Università di Bologna)
Dal 7 novembre fino al 4 dicembre prossimo si terrà a Bologna e sul territorio metropolitano la XIII edizione del Festival La violenza illustrata. Taci, anzi parla
il titolo scelto quest'anno per il grande contenitore di appuntamenti
culturali promossi da e in collaborazione con la Casa delle donne in
occasione del 25 novembre - Giornata internazionale per l'eliminazione
della violenza contro le donne
In Italia
la violenza maschile colpisce quasi sette milioni di donne. Due milioni e
ottocentomila sono le vittime di violenza a opera di un partner o di un
ex partner. Se la violenza nelle relazioni di intimitˆà ha negli ultimi
anni scosso la sensibilitˆà dell'opinione pubblica e le misure e gli
interventi di contrasto sono pi ù diffusi ed efficaci, tuttavia, le
vittime di maltrattamenti ancora subiscono stigmatizzazioni e
attribuzioni di responsabilitàˆ. La violenza nelle relazioni intime affronta la violenza nelle relazioni d'amore ponendo la massima attenzione a quello che raccontano i dati.
Partendo
dall'individuazione dei fattori di rischio, passando attraverso la
definizione dei tipi di uomini violenti, il libro si chiude con la
rappresentazione del lungo e faticoso processo di interruzione di una
relazione violenta. Un filo rosso accompagneràˆ il lettore in ciascun
capitolo: la trasmissione intergenerazionale della violenza; il circolo
vizioso che inizia quando un minore vede la mamma colpita dal papàˆ. La
socializzazione e l'apprendimento alla violenza maschile nella coppia
sono enucleati tra i fattori di rischio per vittime ed abusanti e tra le
componenti del processo decisionale che conduce alla fine del rapporto
d'amore. L'attenzione metodologica e gli ampi riferimenti teorici ne
fanno un testo di grande utilità per chi desideri un primo approccio
alla violenza di coppia e all'analisi dei dati di indagini di
vittimizzazione. Il volume può essere una valida guida anche per chi non
abbia dimestichezza con le tecniche quantitative e costituisce un
efficace strumento per rapportarsi criticamente alla comprensione dei
dati sulla violenza.
Federica Santangelo
insegna all'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Svolge da molti anni ricerche sulla violenza contro le donne. Oltre ad articoli su riviste, tra le sue ultime pubblicazioni sul tema si segnalano: "Denunciare la violenza alla polizia: una comparazione internazionale", in Creazzo G. (a cura di), Se le donne chiedono giustizia, Il Mulino, 2013 e "Le violenze sessuali e gli atti persecutori", in Barbagli M., Colombo A. (a cura di), Rapporto sulla criminalità e la sicurezza in Italia 2010, Il Gruppo Sole 24Ore, 2011.
insegna all'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Svolge da molti anni ricerche sulla violenza contro le donne. Oltre ad articoli su riviste, tra le sue ultime pubblicazioni sul tema si segnalano: "Denunciare la violenza alla polizia: una comparazione internazionale", in Creazzo G. (a cura di), Se le donne chiedono giustizia, Il Mulino, 2013 e "Le violenze sessuali e gli atti persecutori", in Barbagli M., Colombo A. (a cura di), Rapporto sulla criminalità e la sicurezza in Italia 2010, Il Gruppo Sole 24Ore, 2011.
Libroguerriero: 10 anni conduce Marilù Oliva
Sabato 10 novembre dalle 18 alle 21
Libroguerriero: 10 anni
festa per il compleanno del blog letterario Libroguerriero.
conduce Marilù Oliva, scrittrice e caporedattrice del blog.
Interverranno fra gli altri:
Loriano Machiavelli, Marcello Simoni, Matteo Strukul, Rosa Teruzzi.
Tema di quest'anno: Essere scrittori e lettori oggi.
Abbiamo festeggiato lo scorso anno, potevammo non farlo per il decennale?
Sabato ci sarà in libreria la festa di Libroguerriero, il blog creato da Marilù Oliva, alla presenza di molti redattori e tantissimi scrittori amici.
Nel corso della serata, ci sarà la presentazione del blog e dei redattori; verranno date anticipazioni delle novità 2019, raccontate dai molti scrittori presenti.
E' prevista la premiazione di qualche autore-guerriero, e si ragionerà con tutti i presenti su cosa significhi, oggi, essere lettore e scrittore.
Libroguerriero parte nel novembre 2008 su Splinder, per iniziativa della caporedattrice Marilù Oliva e si trasferisce su WordPress il 22.11.2011. Nasce senza scopo di lucro e con un duplice intento: promuovere tutta la scrittura “che brucia” e divulgare la sua attività di scrittrice. L’idea di base è che la letteratura vada condivisa e inserita in un sistema ampio che abbracci le diverse manifestazioni e i differenti generi. Particolare attenzione viene data, oltre agli autori conosciuti, a quelli emergenti e alle donne. La squadra di Libroguerriero è composta da volontari appassionati di libri e cinema; Marilù Oliva è caporedattrice, Caterina Falconi vicecaporedattrice.
I collaboratori sono l'Ispettore Basilica (presente in tanti romanzi di Marilù...), Romano De Marco, Massimo Ricciuti, Patrizia Debicke van der Noot, Marco A. Piva, Piera Carroli, Paola Rambaldi, Claudio Guerra, Raffaella Tamba, Elisa Della Scala, Silvia Di Giacomo, Corrado Ravaioli.
Un appuntamento imperdibile per chi ama la lettura, e un ottimo modo per concluedere la settimana!
Libroguerriero: 10 anni
festa per il compleanno del blog letterario Libroguerriero.
conduce Marilù Oliva, scrittrice e caporedattrice del blog.
Interverranno fra gli altri:
Loriano Machiavelli, Marcello Simoni, Matteo Strukul, Rosa Teruzzi.
Tema di quest'anno: Essere scrittori e lettori oggi.
Abbiamo festeggiato lo scorso anno, potevammo non farlo per il decennale?
Sabato ci sarà in libreria la festa di Libroguerriero, il blog creato da Marilù Oliva, alla presenza di molti redattori e tantissimi scrittori amici.
Nel corso della serata, ci sarà la presentazione del blog e dei redattori; verranno date anticipazioni delle novità 2019, raccontate dai molti scrittori presenti.
E' prevista la premiazione di qualche autore-guerriero, e si ragionerà con tutti i presenti su cosa significhi, oggi, essere lettore e scrittore.
Libroguerriero parte nel novembre 2008 su Splinder, per iniziativa della caporedattrice Marilù Oliva e si trasferisce su WordPress il 22.11.2011. Nasce senza scopo di lucro e con un duplice intento: promuovere tutta la scrittura “che brucia” e divulgare la sua attività di scrittrice. L’idea di base è che la letteratura vada condivisa e inserita in un sistema ampio che abbracci le diverse manifestazioni e i differenti generi. Particolare attenzione viene data, oltre agli autori conosciuti, a quelli emergenti e alle donne. La squadra di Libroguerriero è composta da volontari appassionati di libri e cinema; Marilù Oliva è caporedattrice, Caterina Falconi vicecaporedattrice.
I collaboratori sono l'Ispettore Basilica (presente in tanti romanzi di Marilù...), Romano De Marco, Massimo Ricciuti, Patrizia Debicke van der Noot, Marco A. Piva, Piera Carroli, Paola Rambaldi, Claudio Guerra, Raffaella Tamba, Elisa Della Scala, Silvia Di Giacomo, Corrado Ravaioli.
Un appuntamento imperdibile per chi ama la lettura, e un ottimo modo per concluedere la settimana!
Stefano Calzati presenta In Vietnam. Digressioni di viaggio.
Venerdì 9 novembre alle 18,00
Stefano Calzati
presenta
In Vietnam. Digressioni di viaggio.
(Prospero editore)
interviene il giornalista Marco Guidi
Un viaggio in Vietnam che racchiude, insieme, una ricerca di equilibrio personale e una riflessione sulla condizione umana ordierna.
Percorrere chilometri e chilometri e poi riversare tutto sulla pagina, tessendo una rete di rimandi che intrecciano storia collettiva e personale. il viaggio di Stefano Calzati in Vietnam è un continuo oscillare tra la strada e la penna, tra il sé e il mondo: l'andare e lo scrivere sono inscindibili e si rimescolano con gli idiomi incontrati sul cammino, mentre ai sensi è affidato il compito di offrire un rifugio alla precarietà dell'esperienza.
"Col suo denso resoconto di viaggio, Calzati non cede agli stereotipi e soprattutto non cade mai nella trappola dell'etnocentrismo: neanche per un momento, in questo viaggio di 1600 chilometri da sud a nord della Repubblica Socialista Vietnamita, l'autore incappa nell'errore (tipicamente occidentale) di credere che le proprie consuetudini culturali siano sempre normali, naturali, buone, belle o importanti e che gli "altri" si conducano secondo schemi opinabili".
(Adalgisa Marrocco - Huffington Post)
"Vorrei stare qui all'infinito, disarticolare il tempo, provocarlo, dimenticarlo.
Eccola la sofferenza del distacco che temevo di dover incontrare: è al nostro cospetto, qui, tra noi, inabissata nella profondità del lago che adesso pare tutto divorare. Ma non m'interessa procrastinare: voglio vivere, anzi, fino a toccare il fondo del bacino, fino alla fine..."
Stefano Calzati
ha insegnato e fatto ricerca in Inghilterrra, Italia e Hong-Kong.
E' autore di numerosi articoli pubblicati su riviste italiane e internazionali, inerenti la letteratura contemporanea e le emergenti culture digitali.
Oltre a tradurre opere dall'inglese e aver ricoperto ruoli editoriali in Italia e Francia, ha collaborato con l'ANSA a Roma e New York e la SBS in Australia
In ogni suo lavoro cerca di coniugare le sue passioni per il viaggio e la scrittura.
Stefano Calzati
presenta
In Vietnam. Digressioni di viaggio.
(Prospero editore)
interviene il giornalista Marco Guidi
Un viaggio in Vietnam che racchiude, insieme, una ricerca di equilibrio personale e una riflessione sulla condizione umana ordierna.
Percorrere chilometri e chilometri e poi riversare tutto sulla pagina, tessendo una rete di rimandi che intrecciano storia collettiva e personale. il viaggio di Stefano Calzati in Vietnam è un continuo oscillare tra la strada e la penna, tra il sé e il mondo: l'andare e lo scrivere sono inscindibili e si rimescolano con gli idiomi incontrati sul cammino, mentre ai sensi è affidato il compito di offrire un rifugio alla precarietà dell'esperienza.
"Col suo denso resoconto di viaggio, Calzati non cede agli stereotipi e soprattutto non cade mai nella trappola dell'etnocentrismo: neanche per un momento, in questo viaggio di 1600 chilometri da sud a nord della Repubblica Socialista Vietnamita, l'autore incappa nell'errore (tipicamente occidentale) di credere che le proprie consuetudini culturali siano sempre normali, naturali, buone, belle o importanti e che gli "altri" si conducano secondo schemi opinabili".
(Adalgisa Marrocco - Huffington Post)
"Vorrei stare qui all'infinito, disarticolare il tempo, provocarlo, dimenticarlo.
Eccola la sofferenza del distacco che temevo di dover incontrare: è al nostro cospetto, qui, tra noi, inabissata nella profondità del lago che adesso pare tutto divorare. Ma non m'interessa procrastinare: voglio vivere, anzi, fino a toccare il fondo del bacino, fino alla fine..."
Stefano Calzati
ha insegnato e fatto ricerca in Inghilterrra, Italia e Hong-Kong.
E' autore di numerosi articoli pubblicati su riviste italiane e internazionali, inerenti la letteratura contemporanea e le emergenti culture digitali.
Oltre a tradurre opere dall'inglese e aver ricoperto ruoli editoriali in Italia e Francia, ha collaborato con l'ANSA a Roma e New York e la SBS in Australia
In ogni suo lavoro cerca di coniugare le sue passioni per il viaggio e la scrittura.
Zap & Ida presentano Wikibolario del nuovo italiano
Giovedì 8 novembre dalle 10,00 alle 19,00
sotto il portico della libreria
Zap & Ida
presentano
Wikibolario del nuovo italiano
(Dario Flaccovio editore)
Un evento originale come lo sono gli autori di questo libro.
Giovedì prossimo i funambolici Zap & Ida saranno con noi nel corso dell'intera giornata, sotto il portico della liberia, raccontando la loro ultima fatica editoriale.
Ecco un'antologia dell'umorismo intelligente che ha tutti i numeri per diventare un classico della risata. Come l’ha definita Giuseppe Pittano nella sua introduzione, è un’allegra passeggiata lessicale, un libro che si degusta ‘a sorsi‘ sia per il divertente discorso che per gli spiritosi disegni che lo illustrano, una festa di non sensi, metafore, giochi di parole, trasgressioni linguistiche, comicità, assurdità. Il tutto agitato in un cocktail stimolante e tonico.
Zap & Ida vivono a due passi da via Indipendenza, a Bologna, e non hanno bisogno di presentazioni. Mitici e originali intrattenitori, scrittori e fini umoristi sino ai giorni più recenti e sino al midollo, alla fine degli anni 90 decidono di lanciare lo Zapparelli, un vaccabolario umoristico chiaramente ispirato per assonanza allo Zingarelli. Che non hanno inteso derubare, ma semmai idealmente parafrasarlo, proponendo le proprie incredibili interpretazioni a oltre 3500 termini arricchite da immagini altrettanto esilaranti. La prima edizione con Sonzogno e le successive con Comix hanno segnato un’epoca e venduto oltre 80mila copie. Ora Zapparelli diventa un sottotitolo, mentre il titolo principale è Wikibolario, dato che oggi la prima risposta alle nostre ricerche la dà Wikipedia e non più lo Zingarelli. Le voci sono aumentate e includono termini nuovi, sulla scia dei dizionari che si rispettano, ma con taglio Zap & Ida!
Non ci sono limiti alla fantasia di Zap, famoso per esser capace in soli 30 secondi di tradurre in vignetta qualsiasi tema gli venga proposto: hobby, lavoro, sport, segno zodiacale ecc..., praticamente una dedica ‘ad personam‘ che rende unico ogni loro libro quando, con Ida, va per librerie a presentarlo. Non per nulla sono amati e richiesti da centinaia di istituti scolastici che riconoscono alla loro opera la capacità di riallenare al ragionamento, divertendo, le menti di chiunque li legga.
sotto il portico della libreria
Zap & Ida
presentano
Wikibolario del nuovo italiano
(Dario Flaccovio editore)
Un evento originale come lo sono gli autori di questo libro.
Giovedì prossimo i funambolici Zap & Ida saranno con noi nel corso dell'intera giornata, sotto il portico della liberia, raccontando la loro ultima fatica editoriale.
Ecco un'antologia dell'umorismo intelligente che ha tutti i numeri per diventare un classico della risata. Come l’ha definita Giuseppe Pittano nella sua introduzione, è un’allegra passeggiata lessicale, un libro che si degusta ‘a sorsi‘ sia per il divertente discorso che per gli spiritosi disegni che lo illustrano, una festa di non sensi, metafore, giochi di parole, trasgressioni linguistiche, comicità, assurdità. Il tutto agitato in un cocktail stimolante e tonico.
Zap & Ida vivono a due passi da via Indipendenza, a Bologna, e non hanno bisogno di presentazioni. Mitici e originali intrattenitori, scrittori e fini umoristi sino ai giorni più recenti e sino al midollo, alla fine degli anni 90 decidono di lanciare lo Zapparelli, un vaccabolario umoristico chiaramente ispirato per assonanza allo Zingarelli. Che non hanno inteso derubare, ma semmai idealmente parafrasarlo, proponendo le proprie incredibili interpretazioni a oltre 3500 termini arricchite da immagini altrettanto esilaranti. La prima edizione con Sonzogno e le successive con Comix hanno segnato un’epoca e venduto oltre 80mila copie. Ora Zapparelli diventa un sottotitolo, mentre il titolo principale è Wikibolario, dato che oggi la prima risposta alle nostre ricerche la dà Wikipedia e non più lo Zingarelli. Le voci sono aumentate e includono termini nuovi, sulla scia dei dizionari che si rispettano, ma con taglio Zap & Ida!
Non ci sono limiti alla fantasia di Zap, famoso per esser capace in soli 30 secondi di tradurre in vignetta qualsiasi tema gli venga proposto: hobby, lavoro, sport, segno zodiacale ecc..., praticamente una dedica ‘ad personam‘ che rende unico ogni loro libro quando, con Ida, va per librerie a presentarlo. Non per nulla sono amati e richiesti da centinaia di istituti scolastici che riconoscono alla loro opera la capacità di riallenare al ragionamento, divertendo, le menti di chiunque li legga.
per il ciclo Riot Grrrls - scritture ribelli al femminile Ilaria Palomba presenta Disturbi di luminosità
Martedì 6 novembre alle 18,00
per il ciclo Riot Grrrls - scritture ribelli al femminile
Ilaria Palomba
presenta
Disturbi di luminosità
(Gaffi edizioni)
interviene Alessandro Berselli
Martedì il terzo appuntamento con le Riot Girrrls di Alessandro Berselli prevede una conversazione con Ilaria Palomba; chi è intervenuto negli incontri precedenti ha visto quanto si siano rivelati intensi e interessanti, lo sarà sicuramente anche il prossimo.
Disturbi di luminosità è una lettura esigente, che richiede un completo abbandono. L'autofiction dell'autrice, usando un sofisticato flusso di coscienza, vi sprofonderà nella pagina e potrete godere l'ineludibile seduzione della promiscuità.
La protagonista soffre di un disturbo borderline di personalità scaturito da uno stupro. È spesso accompagnata da Lui, un personaggio amato e tanto odiato, proprio quanto tutto ciò che la circonda; l'Oracolo, un terapeuta mistico che la segue durante il suo vaneggiare nell'incubo tra vita e morte; e Lei una döppelganger malefica, una sua doppia e simile; per poi arrivare a Narciso, un narcisista manipolatore, anch'esso vacillante tra amore e odio. La narrazione avviene tra una città e l'altra: Roma, Dublino, Parigi, Berlino, Bari, in un susseguirsi di fughe. Fughe dai luoghi, ma anche da se stessa, rapita in un baratro di eterni ritorni e incurabili voragini. Ma le ferite sono anche feritoie.
La scrittura stessa presenta tale ambivalenza, un fiume che muta forma fra le mani - si piega - mi piega. Un fiume che straripa dagli argini per ritornare alla siccità, all'aridità di un cuore assediato da ripetute violenze o abbandoni. Le ragioni sono scritte nell'ultima pagina e nessuno può conoscere la fine se non legge il libro per intero, dice l'Oracolo.
Ilaria Palomba
è autrice di romanzi, poesie e saggi. Ha collaborato con attori e performer della scena underground. Ha lavorato in un centro diurno di psichiatria come operatrice letteraria. Fra le altre pubblicazioni Viaggio nel mondo della performance art, Dal Sud; Homo homini virus, Meridiano Zero (Premio Carver 2015 e finalista Premio Nabokov-Italia); Una volta l'estate, Meridiano Zero (scritto con Luigi Annibaldi - Premio L'Aringo Essere donna oggi); Mancanza, Augh e diverse poesie pubblicate su Nuovi Argomenti.
Alcuni suoi racconti sono apparsi all'interno di diverse antologie: Il mestiere più antico del mondo?, Elliot; Sorridi, siamo a Roma, Ponte Sisto.
per il ciclo Riot Grrrls - scritture ribelli al femminile
Ilaria Palomba
presenta
Disturbi di luminosità
(Gaffi edizioni)
interviene Alessandro Berselli
Martedì il terzo appuntamento con le Riot Girrrls di Alessandro Berselli prevede una conversazione con Ilaria Palomba; chi è intervenuto negli incontri precedenti ha visto quanto si siano rivelati intensi e interessanti, lo sarà sicuramente anche il prossimo.
Disturbi di luminosità è una lettura esigente, che richiede un completo abbandono. L'autofiction dell'autrice, usando un sofisticato flusso di coscienza, vi sprofonderà nella pagina e potrete godere l'ineludibile seduzione della promiscuità.
La protagonista soffre di un disturbo borderline di personalità scaturito da uno stupro. È spesso accompagnata da Lui, un personaggio amato e tanto odiato, proprio quanto tutto ciò che la circonda; l'Oracolo, un terapeuta mistico che la segue durante il suo vaneggiare nell'incubo tra vita e morte; e Lei una döppelganger malefica, una sua doppia e simile; per poi arrivare a Narciso, un narcisista manipolatore, anch'esso vacillante tra amore e odio. La narrazione avviene tra una città e l'altra: Roma, Dublino, Parigi, Berlino, Bari, in un susseguirsi di fughe. Fughe dai luoghi, ma anche da se stessa, rapita in un baratro di eterni ritorni e incurabili voragini. Ma le ferite sono anche feritoie.
La scrittura stessa presenta tale ambivalenza, un fiume che muta forma fra le mani - si piega - mi piega. Un fiume che straripa dagli argini per ritornare alla siccità, all'aridità di un cuore assediato da ripetute violenze o abbandoni. Le ragioni sono scritte nell'ultima pagina e nessuno può conoscere la fine se non legge il libro per intero, dice l'Oracolo.
Ilaria Palomba
è autrice di romanzi, poesie e saggi. Ha collaborato con attori e performer della scena underground. Ha lavorato in un centro diurno di psichiatria come operatrice letteraria. Fra le altre pubblicazioni Viaggio nel mondo della performance art, Dal Sud; Homo homini virus, Meridiano Zero (Premio Carver 2015 e finalista Premio Nabokov-Italia); Una volta l'estate, Meridiano Zero (scritto con Luigi Annibaldi - Premio L'Aringo Essere donna oggi); Mancanza, Augh e diverse poesie pubblicate su Nuovi Argomenti.
Alcuni suoi racconti sono apparsi all'interno di diverse antologie: Il mestiere più antico del mondo?, Elliot; Sorridi, siamo a Roma, Ponte Sisto.
#ioleggoperché
#ioleggoperché è una grande raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche.
È la più grande iniziativa nazionale di promozione della lettura, ed è organizzata dall'Associazione Italiana Editori.
Quest’anno è
alla quarta edizione. Grazie all’energia e all’impegno di messaggeri,
librai, insegnanti e cittadini di tutta Italia, degli studenti stessi e
degli editori che hanno contribuito al successo dell’iniziativa, nel
2016 sono stati donati alle scuole oltre 124.000 libri e nel 2017 ben
222.000, andati ad arricchire il patrimonio librario delle biblioteche
scolastiche.
Da sabato
20 a domenica 28 ottobre 2018, nelle librerie aderenti sarà possibile
acquistare libri da donare alle Scuole dei quattro ordinamenti: Scuole
dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado.
Al termine
della raccolta, gli Editori contribuiranno con un numero di libri pari
alla donazione nazionale complessiva (fino a un massimo di 100.000
volumi), donandoli alle biblioteche scolastiche e suddividendoli secondo
disponibilità tra tutte le Scuole iscritte che ne faranno richiesta
attraverso il portale.
Ecco le scuole gemellate con noi:
- Scuola Primaria Maria Ausiliatrice
- Scuola Primaria Francesco Acri
- Scuola dell'infanzia De Amicis
- Scuola Primaria De Amicis
- Scuola secondaria di primo grado Besta
- Scuole Manzoni: Liceo Scientifico, Liceo delle Scienze Applicate, Istituto Tecnico Aereonautico dei Trasporti e Logistica.
In libreria abbiamo le loro indicazioni per acquisti mirati, chiedeteci consiglio.
Le biblioteche sono un bene insostituibile, aiutiamole!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita
Chiara Alaia presenta Dove la terra finisce e il mare comincia
Sabato 27 ottobre alle 17,00
Chiara Alaia
presenta
Dove la terra finisce e il mare comincia
(edizioni Il seme bianco)
interviene Massimo Di Bernardo
accompagnamento musicale a cura di Michele Tavian
Chiara Alaia
presenta
Dove la terra finisce e il mare comincia
(edizioni Il seme bianco)
interviene Massimo Di Bernardo
accompagnamento musicale a cura di Michele Tavian
Sabato
ospitiamo Chiara Alaia che presenta "Dove la terra finisce e il mare
comincia", il suo romanzo d'esordio, un avvincente noir ambientato in
Portogallo.
Anita Cortese, giovane giornalista italiana, si trova in Portogallo per rintracciare la madre naturale, che non ha mai conosciuto. In una taverna di Porto la donna incontra Manuel Ferreira Arrìaga, un marinaio lisboeta in pensione, che ha perso sua figlia Paula in circostanze poco chiare. Manuel si propone di aiutare Anita nella sua ricerca e le offre ospitalità nella capitale. Nel frattempo Julio Fernandes, il detective incaricato del caso Arrìaga, sta indagando ostinatamente sulla morte di Paula, che è convinto non sia stata accidentale. Sospettando di Manuel, Julio avvicina Anita e stringe amicizia con lei. Mentre il destino intreccia storie e personaggi sullo sfondo suggestivo delle strade di Lisbona, Julio e Anita si avvicinano un passo per volta alla verità.
Anita Cortese, giovane giornalista italiana, si trova in Portogallo per rintracciare la madre naturale, che non ha mai conosciuto. In una taverna di Porto la donna incontra Manuel Ferreira Arrìaga, un marinaio lisboeta in pensione, che ha perso sua figlia Paula in circostanze poco chiare. Manuel si propone di aiutare Anita nella sua ricerca e le offre ospitalità nella capitale. Nel frattempo Julio Fernandes, il detective incaricato del caso Arrìaga, sta indagando ostinatamente sulla morte di Paula, che è convinto non sia stata accidentale. Sospettando di Manuel, Julio avvicina Anita e stringe amicizia con lei. Mentre il destino intreccia storie e personaggi sullo sfondo suggestivo delle strade di Lisbona, Julio e Anita si avvicinano un passo per volta alla verità.
Napoletana
di origine, Chiara Alaia vive a Bologna, dove lavora per un’azienda di
e-commerce nell’ambito della moda. Appassionata di scrittura e musica,
collabora alla webzine SulPalco.com.
Franco Casali presenta Scorie radioattive e olio di palma
Mercoledì 24 ottobre alle 18
Franco Casali
presenta
Scorie radioattive e olio di palma
Pendragon edizioni
interviene Francesco Piazzi
Franco Casali
presenta
Scorie radioattive e olio di palma
Pendragon edizioni
interviene Francesco Piazzi
E' davvero cos“ì imminente la scomparsa della calotta polare? Si può˜ dire che l'uomo sia il principale colpevole del global warming? Quali sono gli effettivi rischi dell'esposizione alle radiazioni? E ancora: l'olio di palma fa male oppure no? Complici anche i social network e Internet, mai come ora si sta verificando una vera e propria ondata di disinformazione e approssimazione che sta confondendo le menti, diffondendo false teorie che non hanno alcun fondamento scientifico. In questo prezioso volume, l'autore esamina una serie di "bufale" che - senza nessuna base - hanno circolato nei media italiani e internazionali producendo spesso allarmismi e, in alcuni casi, una certa ilaritˆà.
Franco Casali
è nato a
Cesena nel 1937. Laureato con lode in Fisica nel 1959, sei anni dopo
dirigeva il Centro di Ricerche Nucleari del CNEN a Montecuccolino (BO),
dotato di due reattori nucleari sperimentali. Per pi ù di dieci anni è
stato direttore della Divisione di Fisica e Calcolo Scientifico
dell'ENEA. Nel 1985 passato all'Universitˆà di Bologna dove ha
insegnato Fisica dei reattori nucleari, Archeometria e Analisi di
immagini digitali. Nel 2011 stato nominato membro dell'Accademia delle
Scienze di Bologna. Alle pubblicazioni di carattere strettamente
scientifico, ha alternato opere divulgative come Energia pulita: quale?
(vincitore del IX Premio GLAXO per la divulgazione scientifica), Il pianeta Mythos/, libro di racconti di fantafisica, e Energia Nucleare. Una scelta etica e indifferibile. Ma le scorie radioattive?
(vincitore del IX Premio GLAXO per la divulgazione scientifica), Il pianeta Mythos/, libro di racconti di fantafisica, e Energia Nucleare. Una scelta etica e indifferibile. Ma le scorie radioattive?
Francesca Bertuzzi presenta Fammi Male
Martedì 23 alle 18,00
per la rassegna Riot Girrrls, a cura di Alessandro Berselli
Francesca Bertuzzi
presenta
Fammi Male
(Mondadori editore)
interviene Gianluca Morozzi
Martedì il
secondo incontro della rassegna curata da Alessandro Berselli sulle
scritture femminili "fuori dal coro". La riot Girl che incontreremo è
Francesca Bertuzzi, scrittrice che sta emergendo come una delle voci più
interessanti della scena contemporanea.
Fammi Male è
una sfida narrativa senza precedenti, il primo thriller in cui è la
vittima stessa – o per meglio dire la sua copia perfetta – a indagare
sul proprio omicidio. E, con intelligenza compositiva e audacia
stilistica, costruisce una storia dal ritmo irresistibile, che si divora
d’un fiato come una serie tv, un romanzo ribelle e sensuale che sfugge a
ogni tentativo di definizione.
La storia:
Ana è
disposta a tutto – ingannare, sedurre, ricattare – per scappare dalla
città-clinica. Ha ventitré anni e li ha trascorsi tutti nel non-luogo
fondato da suo padre in Svizzera, chilometri di laboratori su laboratori
popolati da pazienti e da camici bianchi che, come novelli dèi
dell’Olimpo, sperimentano le più moderne tecnologie mediche e
farmaceutiche nel tentativo di vincere i limiti della scienza. E lei è
il fiore all’occhiello delle loro manie di onnipotenza. Ana è “un
esperimento, un abominio, una replica”: il suo corpo è in tutto e per
tutto uguale a quello della primogenita dei suoi genitori, Anabelle,
morta quando aveva più o meno la sua età di oggi.
Ma ora Ana è
più che mai determinata a scoprire che sapore ha la libertà. Anche
perché alcuni sogni ricorrenti hanno cominciato a martellare il suo
subconscio. Ed è proprio inseguendo questi incubi che si ritroverà sul
litorale abruzzese di Vasto, teatro di molte delle sue visioni notturne.
Lì assolderà un’investigatrice privata, la giovane e sexy Arancia –
destinata a rivelarsi molto più di una semplice professionista -, e
insieme a lei scoprirà che Anabelle è morta proprio a Vasto, durante una
vacanza, in circostanze misteriose.
A mano a
mano che le due ragazze si addentreranno nelle indagini, il passato di
Anabelle si trasformerà in una minaccia sempre più spaventosa per il
presente di Ana, fino a quando anche le categorie del possibile e
dell’impossibile saranno sovvertite.
Che fine ha fatto davvero Anabelle, venticinque anni prima? Chi può averla uccisa?
Francesca Bertuzzi
è nata a Roma nel 1981. Scrive per il cinema e ha pubblicato, per
Newton Compton, Il carnefice (premio letteratura e cinema Roberto
Rossellini 2011), La paura (2012) e La belva (2013).
Franco Berardi "Bifo" presenta "Futurabilità"
Lunedì 22 ottobre alle 18,30
Franco Berardi "Bifo"
presenta
"Futurabilità"
(NERO Editions)
«Un lungo periodo di violenza, guerra e demenza ci aspetta», ammonisce Franco «Bifo» Berardi in una delle pagine più dure di Futurabilità, e ogni giorno ne abbiamo la conferma: da una parte, il razzismo istituzionalizzato della politica mainstream; dall’altra, le shitstorm (letteralmente «tempeste di merda») che hanno trasformato la cultura online in una rabbiosa successione di risentimenti; sullo sfondo, la precarietà economica ed esistenziale di una generazione condannata a saltare da un lavoretto all’altro, mentre intanto dilagano l’ansia, la depressione e il consumo di psicofarmaci.
E però, «se vogliamo trovare una via d’uscita, dobbiamo guardare la bestia negli occhi». Ed è quello che tenta Bifo nel suo saggio più impietoso, già pubblicato nel Regno Unito nel 2017 e qui riproposto in versione aggiornata e ampliata.
Perché se è vero che sembriamo al momento incapaci di produrre quei cambiamenti che pure ci sarebbero disperatamente necessari, è altrettanto vero che una possibilità ancora esiste. Per attivarla però è necessario che la generazione iperconnessa della Silicon Valley Globale prenda coscienza che, senza solidarietà e coscienza condivisa, nessun futuro è possibile, e che per uscire dal ricatto del triste realismo dei giorni nostri è necessario osare l’inconcepibile. E alla fine, sembra quasi di intuire un invito che suona al tempo stesso familiare e provvidenziale: «neuroproletari di tutto il mondo, unitevi!».
Franco Berardi «Bifo»
Scrittore e filosofo, è tra i più importanti pensatori radicali contemporanei. È stato tra i fondatori di Radio Alice e tra i suoi ultimi libri ricordiamo Dopo il futuro (Derive Approdi 2013) e Heroes (Baldini & Castoldi 2015).
-------------
In occasione della presentazione è previsto un punto informativo per conoscere nei dettagli il progetto “Mediterranea”, la nave italiana (con a bordo un pezzo di Bologna) partita per svolgere nel mar Mediterraneo attività di monitoraggio, testimonianza e denuncia «della drammatica situazione che vede donne, uomini e bambini affrontare enormi pericoli in assenza di soccorsi e nella complice indifferenza dei governi italiano ed europei».
Franco Berardi "Bifo"
presenta
"Futurabilità"
(NERO Editions)
«Un lungo periodo di violenza, guerra e demenza ci aspetta», ammonisce Franco «Bifo» Berardi in una delle pagine più dure di Futurabilità, e ogni giorno ne abbiamo la conferma: da una parte, il razzismo istituzionalizzato della politica mainstream; dall’altra, le shitstorm (letteralmente «tempeste di merda») che hanno trasformato la cultura online in una rabbiosa successione di risentimenti; sullo sfondo, la precarietà economica ed esistenziale di una generazione condannata a saltare da un lavoretto all’altro, mentre intanto dilagano l’ansia, la depressione e il consumo di psicofarmaci.
E però, «se vogliamo trovare una via d’uscita, dobbiamo guardare la bestia negli occhi». Ed è quello che tenta Bifo nel suo saggio più impietoso, già pubblicato nel Regno Unito nel 2017 e qui riproposto in versione aggiornata e ampliata.
Perché se è vero che sembriamo al momento incapaci di produrre quei cambiamenti che pure ci sarebbero disperatamente necessari, è altrettanto vero che una possibilità ancora esiste. Per attivarla però è necessario che la generazione iperconnessa della Silicon Valley Globale prenda coscienza che, senza solidarietà e coscienza condivisa, nessun futuro è possibile, e che per uscire dal ricatto del triste realismo dei giorni nostri è necessario osare l’inconcepibile. E alla fine, sembra quasi di intuire un invito che suona al tempo stesso familiare e provvidenziale: «neuroproletari di tutto il mondo, unitevi!».
Franco Berardi «Bifo»
Scrittore e filosofo, è tra i più importanti pensatori radicali contemporanei. È stato tra i fondatori di Radio Alice e tra i suoi ultimi libri ricordiamo Dopo il futuro (Derive Approdi 2013) e Heroes (Baldini & Castoldi 2015).
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In occasione della presentazione è previsto un punto informativo per conoscere nei dettagli il progetto “Mediterranea”, la nave italiana (con a bordo un pezzo di Bologna) partita per svolgere nel mar Mediterraneo attività di monitoraggio, testimonianza e denuncia «della drammatica situazione che vede donne, uomini e bambini affrontare enormi pericoli in assenza di soccorsi e nella complice indifferenza dei governi italiano ed europei».
Colletta del Libro per la scuola del carcere
Dal 4 al 31 ottobre è ripartita la sesta edizione della Colletta del Libro per la scuola del carcere, in accordo con la Federazione Librai e Cartolibrerie ASCOM Confcommercio.
Le regole sono le medesime degli anni scorsi: solo libri nuovi, e solamente con copertina morbida per questioni di sicurezza.
Per chi
fosse indeciso sul libro da regalare, da quest'anno si è deciso di
istituire la possibilità di lasciare una somma in denaro, che le
insegnanti spenderanno in libreria acquistando i libri che più servono a
scuola.
Sono
gradite anche donazioni di cartoleria (quaderni, matite, gomme, penne
bic), che possono essere effettuate sempre qui in libreria.
E' una bellissima occasione per uno scopo davvero importante!
Vi aspettiamo!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita
Luca Poldelmengo presenta Negli occhi di Timea
Sabato 20 ottobre alle 17,00
Luca Poldelmengo
presenta
Negli occhi di Timea
(edizioni e/o)
interviene
Andrea Cotti
Luca Poldelmengo
presenta
Negli occhi di Timea
(edizioni e/o)
interviene
Andrea Cotti
«Da anni,
con la sua scrittura affilata, Luca Poldelmengo sta disegnando una
lucida mappa del lato oscuro. Lo scenario delle sue storie nerissime è
come una piazza metafisica avvolta dalle tenebre e popolata da dannati
che possono solo sognare la luce».
Giancarlo De Cataldo
Giancarlo De Cataldo
È trascorso
un anno da quando i gemelli Vincent e Nicolas Tripaldi sono stati
costretti a fuggire in Albania per scampare all’arresto. A capo della
Red, una squadra segreta di polizia che conduce le proprie indagini
attraverso l’uso dell’ipnosi, erano stati risucchiati in un gioco di
potere più grande di loro. Ora sono rientrati clandestinamente in patria
per andare incontro ciascuno al proprio destino. Nicolas vuole far
evadere Sara Mancini, la loro ex collega che, tra le mura del carcere, è
diventata mamma. Vincent invece è pervaso da un feroce desiderio di
vendetta verso il premier Mattia Manera e il professor Luca Basile, gli
uomini che, pur di assecondare i loro giochi di potere, lo hanno
strappato per sempre dal suo lavoro e dai suoi affetti, arrivando a
uccidere. Vincent ha in mente un piano che lo costringe a enormi
compromessi rispetto alla propria coscienza, talmente inconfessabile da
tenerlo nascosto persino a suo fratello. La clandestinità dei gemelli è
messa a rischio proprio dalla loro ex squadra, la Red, che per
catturarli preleva sistematicamente ignari cittadini e ne setaccia
l’inconscio per usarli alla stregua di telecamere di videosorveglianza
umane. Sullo sfondo di un intrigo che coinvolge i massimi livelli
istituzionali e criminali e che ruota intorno al traffico internazionale
di rifiuti, viene perpetrata una sanguinosa strage a cui assiste
un’unica testimone, Timea, una bambina di cinque anni. Chi è Timea? Da
dove viene? Cosa ci faceva lì? Ma soprattutto, cosa hanno visto i suoi
occhi?
Luca Poldelmengo
è nato a Roma, e alla sua attività di sceneggiatore dal 2009 affianca quella di scrittore, esordendo con il noir Odia il prossimo tuo (Kowalski), tradotto in Francia, finalista al premio Azzeccagarbugli e vincitore del premio Crovi come migliore opera prima. Nel 2012 pubblica L'uomo nero (Piemme), e nel 2014 Nel posto sbagliato (Edizioni E/O, collezione Sabot/age), entrambi finalisti al Premio Scerbanenco. Del 2016 è I pregiudizi di Dio (Edizioni E/O, collezione Sabot/age).
è nato a Roma, e alla sua attività di sceneggiatore dal 2009 affianca quella di scrittore, esordendo con il noir Odia il prossimo tuo (Kowalski), tradotto in Francia, finalista al premio Azzeccagarbugli e vincitore del premio Crovi come migliore opera prima. Nel 2012 pubblica L'uomo nero (Piemme), e nel 2014 Nel posto sbagliato (Edizioni E/O, collezione Sabot/age), entrambi finalisti al Premio Scerbanenco. Del 2016 è I pregiudizi di Dio (Edizioni E/O, collezione Sabot/age).
Angelo Di Liberto presenta Confessione di un amore ambiguo
Venerdì 19 ottobre alle 18,30
Angelo Di Liberto
presenta
Confessione di un amore ambiguo
(Centauria edizioni)
interviene
Giorgia Tribuiani
Angelo Di Liberto
presenta
Confessione di un amore ambiguo
(Centauria edizioni)
interviene
Giorgia Tribuiani
Lauri,
chirurgo, è sposato da dodici anni con Alma, disegnatrice. Vivono
un’esistenza tranquilla suggellata da un amore assoluto nella villa
Ducrot a Palermo, in riva al mare, in quella che fu una delle più
misteriose dimore di un’antica famiglia di origini francesi. Ma una
notte, mentre Lauri è vittima di uno strano sonno, Alma fugge lasciando
poche tracce dietro di sé: mancano una manciata di disegni e qualche
gioiello. Indizi flebili, piste assurde costringono Lauri a trasformare
improvvisamente la propria esistenza, alla ricerca della moglie, fino ad
arrivare a un epilogo sconvolgente per cui nulla sarà più come prima.
Angelo Di
Liberto, con una lingua di elegante bellezza, scrive un potente romanzo
d’amore che si muove tra la letteratura dell’oblio di Pierre Michon e il
giallo enigmatico di Georges Simenon.
Angelo Di Liberto
è nato a Palermo e ha studiato all’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa. Tiene una rubrica settimanale di approfondimento letterario sulle pagine di Palermo de La Repubblica e in rete ha fondato il gruppo di lettori consapevoli “Billy, il vizio di leggere”, seguito attivamente da oltre diciottomila persone. Nel 2017 ha pubblicato Il bambino Giovanni Falcone (Mondadori).
è nato a Palermo e ha studiato all’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa. Tiene una rubrica settimanale di approfondimento letterario sulle pagine di Palermo de La Repubblica e in rete ha fondato il gruppo di lettori consapevoli “Billy, il vizio di leggere”, seguito attivamente da oltre diciottomila persone. Nel 2017 ha pubblicato Il bambino Giovanni Falcone (Mondadori).
Emanuela Canepa presenta L'animale femmina
Giovedì 11 ottobre alle 18,00
Emanuela Canepa
presenta
L'animale femmina
(Einaudi)
interviene Marilù Oliva
in collaborazione con Spritz letterario
Emanuela Canepa
presenta
L'animale femmina
(Einaudi)
interviene Marilù Oliva
in collaborazione con Spritz letterario
L’animale femmina segna l’esordio di Emanuela Canepa, vincitrice all’unanimità del Premio Calvino 2017.
La giuria, durante la cerimonia, ha
definito il romanzo «compiuto, maturo, di esemplare nitidezza nella
struttura e incisivo nella lingua, che mette in campo uno spiazzante
gioco di seduzione senza sesso e che, pur attento alla psicologia
maschile, dà in particolare voce, con stringente analitica, alla forza
carsica del femminile».
Rosita, la
protagonista, abitava in un paesino vicino a Caserta, con una madre dai
gesti imperiosi, meticolosa nell'occuparsi di lei ma incapace di
trasmetterle l'amore che desiderava. A casa si sentiva vulnerabile ed
infelice, oppressa da quello che gli altri pensavano di lei.
La salvezza
sembra Padova dove riesce ad andare a studiare, mantenendosi con un
lavoro in un supermercato, e dove, con difficoltà, porta avanti i suoi
studi. Un incontro fortuito con un anziano avvocato dai modi signorili
sembra offrirle un'opportunità per migliorare la sua vita e proseguire
l’università; diventa la sua segretaria ma presto comprende come
Ludovico Lepore sia un uomo dall'animo volgare, che approfitta della sua
posizione di forza per deridere ed umiliare, che considera «le femmine
animali interessanti», con una debolezza ideologica.
«Sin dal primo giorno nel suo nuovo impiego, si trova invischiata in un sottile gioco psicologico, una sottomissione veicolata da sguardi, rimproveri velati e richiami alla disciplina […] Tutto ciò scatena una danza pericolosa e perturbante, in un racconto appuntito che è soprattutto una liberazione femminile dallo sguardo maschile. (Francesco Musolino, «il Fatto Quotidiano»).
Rosita, abituata al silenzio, obbediente, fragile, sembra destinata a soccombere alla dialettica feroce dell'avvocato; ma i fallimenti e le delusioni, l'esperienza della solitudine e lo sforzo di uscire dall'anonimato a cui la vita a volte sembra condannare, servono a conoscersi e trovare risorse inaspettate… forse la scialba segretaria può vincere nel duello finale. Per lo sceneggiatore Umberto Contarello «la cosa meravigliosamente scorretta di questo libro è la capriola con cui un uomo che esercita un potere abnorme su una donna finisce per produrre in lei una nuova libertà: libera una persona che lei non sapeva di essere. Ricorda My Fair Lady, ma c’è in più questo lato scorretto» («L'Espresso»).
«L’animale femmina è un sofisticato romanzo d’esordio […] Usa un lessico scelto e del resto la stessa Rosita avverte il lettore che lei ha sempre detestato il dialetto. Dunque è un’autrice sapiente, che, nel montare la vicenda, sa che deve evitare il “romanzesco” d’altri tempi se vuole, appunto, raccontare quel che accade oggi con tutta la drammaticità di un presente senza filtri»
(Paolo Mauri, «la Repubblica»).
Questo incontro segna l'inizio della nostra collaborazione con Spritz letterario,
un'associazione socio-culturale fondata nel 2008 da Marianna Bonelli
che si occupa di promozione della lettura, in maniera ludica e
frizzante, privilegiando l'ora dell'aperitivo.
Potevano le nostre strade non incrociarsi?
Potevano le nostre strade non incrociarsi?
Riot girrrls - scritture ribelli al femminile
Martedì 9 ottobre alle 18,00
per
Riot girrrls - scritture ribelli al femminile
Sara Bilotti
presenta
I giorni dell'ombra
(Mondadori)
interviene Alessandro Berselli
per
Riot girrrls - scritture ribelli al femminile
Sara Bilotti
presenta
I giorni dell'ombra
(Mondadori)
interviene Alessandro Berselli
Martedì daremo finalmente il via a Riot Grrrls -
Scritture ribelli al femminile, la rassegna a cura di Alessandro Berselli che vuole portare l'attenzione su alcune delle scrittrici più incisive e originali della scrittura contemporanea.
Scritture ribelli al femminile, la rassegna a cura di Alessandro Berselli che vuole portare l'attenzione su alcune delle scrittrici più incisive e originali della scrittura contemporanea.
Quattro
scritture al femminile. Quattro indisciplinate della scrittura che hanno
fatto della ribellione verso le regole del mercato la loro cifra
narrativa.
Sara Bilotti, Francesca Bertuzzi, Ilaria Palomba, Marilu Oliva.
Sara Bilotti, Francesca Bertuzzi, Ilaria Palomba, Marilu Oliva.
A dialogare con loro, il martedì alle 18,00, con cadenza quindicinale, Alessandro Berselli, Gianluca Morozzi, Matteo Bortolotti
Le date:
- martedì 9 ottobre
Alessandro Berselli con Sara Bilotti
- martedì 9 ottobre
Alessandro Berselli con Sara Bilotti
- martedì 23 ottobre
Gianluca Morozzi con Francesca Bertuzzi
Gianluca Morozzi con Francesca Bertuzzi
- martedì 6 novembre
Alessandro Berselli con Ilaria Palomba
Alessandro Berselli con Ilaria Palomba
- Martedì 20 novembre
Matteo Bortolotti con Marilù Oliva
Matteo Bortolotti con Marilù Oliva
Martedì prossimo il primo incontro con Sara Bilotti.
Il suo ultimo romanzo è I giorni dell'ombra, recentemente uscito per Mondadori, in cui, con una scrittura elegante e una capacità rara di esplorare e mettere in scena le ferite più profonde, quelle che ognuno porta nell’anima, l'autrice accompagna i lettori in una vera e propria discesa agli inferi.
Il suo ultimo romanzo è I giorni dell'ombra, recentemente uscito per Mondadori, in cui, con una scrittura elegante e una capacità rara di esplorare e mettere in scena le ferite più profonde, quelle che ognuno porta nell’anima, l'autrice accompagna i lettori in una vera e propria discesa agli inferi.
E
costruisce un romanzo nerissimo, carico di suspense, con una
protagonista fragile e disturbata, dolce e inquietante, degna delle
grandi eroine di Hitchcock.
La storia:
Vittoria si avvia lentamente verso i trent’anni, ma non è mai diventata veramente donna. Ha vissuto da reclusa, con una sorella più piccola che soffre di agorafobia, una madre rassegnata e letargica, un padre violento e possessivo. Tutta la sua esistenza si è da sempre concentrata nel palazzo in cui abita, e nel piccolo mondo che lo popola. Ed è dentro il palazzo che, da qualche tempo, ha trovato nuove ragioni di speranza: in Daniel, il talentuoso scrittore del quale può permettersi di essere innamorata, nella certezza che il suo sentimento non sarà mai ricambiato, e in Lisa, la ragazza vitale e sfrontata che si serve di Vittoria per i propri piccoli sfoghi quotidiani, e le consente di proiettarsi per procura in quel mondo che non ha mai avuto il coraggio di affrontare.
Vittoria si avvia lentamente verso i trent’anni, ma non è mai diventata veramente donna. Ha vissuto da reclusa, con una sorella più piccola che soffre di agorafobia, una madre rassegnata e letargica, un padre violento e possessivo. Tutta la sua esistenza si è da sempre concentrata nel palazzo in cui abita, e nel piccolo mondo che lo popola. Ed è dentro il palazzo che, da qualche tempo, ha trovato nuove ragioni di speranza: in Daniel, il talentuoso scrittore del quale può permettersi di essere innamorata, nella certezza che il suo sentimento non sarà mai ricambiato, e in Lisa, la ragazza vitale e sfrontata che si serve di Vittoria per i propri piccoli sfoghi quotidiani, e le consente di proiettarsi per procura in quel mondo che non ha mai avuto il coraggio di affrontare.
Quando Lisa
scompare da un giorno all’altro, nessuno nel palazzo sembra
preoccuparsene: tutti sono convinti che sia partita per uno dei suoi
vagabondaggi amorosi e che presto tornerà. Vittoria però è sicura che
l’amica sia in pericolo e che le sia successo qualcosa di brutto. E
comincia a violare la semiclausura cui è condannata da anni, nel
tentativo di arrivare alla verità. Senza fermarsi davanti a nulla:
neppure al sospetto che nella sparizione siano coinvolte le persone che
le sono più care e che ritrovare Lisa significherà uscire dalla propria
prigione e affrontare una volta per tutte, indifesa, il mondo fuori.
Sara Bilotti è nata nel 1971 a Napoli, dove vive. Dopo anni di attività come traduttrice e ghostwriter, ha esordito nel 2012 con la raccolta di racconti Nella carne (Termidoro Edizioni), che presentammo qui in libreria, per poi pubblicare per Einaudi Stile Libero nel 2015 la trilogia composta dai romanzi L'oltraggio, La colpa e Il perdono.
Sulla via delle parole scritte Laboratorio di scrittura espressiva condotto da Angela Chiantera
Alla libreria Irnerio Ubik
dal 10 ottobre al 7 novembre, il mercoledì dalle 20 alle 22
Sulla via delle parole scritte
Laboratorio di scrittura espressiva condotto da Angela Chiantera
Sulla via delle parole scritte
Laboratorio di scrittura espressiva condotto da Angela Chiantera
Dopo la parola, la scrittura è il mezzo
di espressione e di comunicazione più usuale, spesso trascurato, anche
detestato, perché sviato dalla dimensione del piacere.
Per molti, la scrittura è (stata) rinchiusa in un recinto di regole definite una volta per tutte, con il risultato che la preoccupazione di ‘scrivere bene’ soffoca il collegamento fra esperienza e scrittura, e fa perdere significato a questa modalità espressiva.
Per molti, la scrittura è (stata) rinchiusa in un recinto di regole definite una volta per tutte, con il risultato che la preoccupazione di ‘scrivere bene’ soffoca il collegamento fra esperienza e scrittura, e fa perdere significato a questa modalità espressiva.
Il laboratorio che proponiamo si articola in cinque incontri per riavvicinarsi alla propria scrittura.
Non è richiesta nessuna competenza specifica, solo il desiderio di sperimentare un altro modo di mettersi in relazione con sé e con gli altri.
Il laboratorio proposto si rifà
all’esperienza sviluppata in Francia da Elisabeth Bing nella seconda
metà degli anni settanta. Si tratta di un percorso che ha come fine
quello di riavvicinare i partecipanti alla propria scrittura, di vivere o
rivivere la scrittura, spesso maltrattata dalle esperienze scolastiche,
come atto naturale.
Elisabeth Bing, per restituire il
piacere e il senso dello scrivere a un gruppo di adolescenti totalmente
demotivati, ha elaborato una pratica laboratoriale che, da più di
trent’anni, propone con successo di far ritrovare il piacere e
l’efficacia comunicativa della scrittura e di avviare ogni partecipante
all’attività di gruppo alla ricerca della propria lingua attraverso un
lavoro artigianale il cui materiale è la parola.
Il percorso laboratoriale si compone di momenti che hanno un andamento ricorsivo:
- l’animatore legge un testo che mette in dialogo con un autore;
- convoca l’esperienza di ogni scrivente attraverso proposte che variano per modi (elenco, narrazione, monologo,…), contenuti (mondo naturale, oggetti, vissuto,…), tipi di attivazione (ricordo, fantasia, osservazione,…), attività mentali (scoprire, capire, inventare,…) e implicazione del soggetto (giocare, mettersi in scena…);
- si sperimenta il valore della comunicazione scritta
(immediatamente, attraverso la lettura in gruppo/al gruppo).
- l’animatore legge un testo che mette in dialogo con un autore;
- convoca l’esperienza di ogni scrivente attraverso proposte che variano per modi (elenco, narrazione, monologo,…), contenuti (mondo naturale, oggetti, vissuto,…), tipi di attivazione (ricordo, fantasia, osservazione,…), attività mentali (scoprire, capire, inventare,…) e implicazione del soggetto (giocare, mettersi in scena…);
- si sperimenta il valore della comunicazione scritta
(immediatamente, attraverso la lettura in gruppo/al gruppo).
Quando?
tutti i mercoledì sera dalle 20 alle 22, dal 10 ottobre al 7 novembre
tutti i mercoledì sera dalle 20 alle 22, dal 10 ottobre al 7 novembre
Dove ci si iscrive?
Direttamente in libreria, entro il 6 ottobre
Attenzione:
per sfruttare al meglio questa opportunità accetteremo un massimo di 12 partecipanti.
per sfruttare al meglio questa opportunità accetteremo un massimo di 12 partecipanti.
Angela Chiantera è docente presso l’Università di Bologna e Presidente dell’Associazione Centotrecentoscritture.
Pierdamiano Ori, Massimo Dagnino e Davide Cortese presentano la raccolta poetica Nuovi segni di Gregorio Scalise
Sabato 6 ottobre alle 17,00
Pierdamiano Ori, Massimo Dagnino e Davide Cortese
presentano la raccolta poetica
Nuovi segni di Gregorio Scalise
(Algra edizioni)
interviene Michela Turra
Pierdamiano Ori, Massimo Dagnino e Davide Cortese
presentano la raccolta poetica
Nuovi segni di Gregorio Scalise
(Algra edizioni)
interviene Michela Turra
Sabato presenteremo con grande piacere l'ultima raccolta poetica di Gregorio Scalise, appena uscita per l'editore Algra.
Ecco come Maurizio Cucchi ci introduce alla lettura di questa raccolta:
"Si tratta,
come si avverte fin dalle prime battute, o anche aprendo liberamente il
libro, di un'opera in cui Scalise continua e approfondisce, secondo
modalità stilistiche e accenti inconfondibili, il suo percorso iniziato
ormai mezzo secolo fa.
E' questo un libro a volte misterioso, pur nella lucidià razionale del suo procedere, che passa da componimenti brevi, fino alla sintesi estrema dell'epigramma in versi, per arrivare al poemetto per frammenti connessi attraverso il filo sotteraneo.
Scalise ribadisce, dunque, la scelta - meglio: la personale necessità espressiva - di mettere in scena la aleatorietà di un discorso poetico, internamente scossa o scompaginata da un io che comprende l'impossibilità di costruire una attendibile rappresentazione organica del reale.
L'impossibilità di una visione del mondo non increspata da ritmiche e frequentissime fenditure di senso che conducano la narrazione del mondo, da parte del poeta, sempre a un passo, come si accennava, dell'assurdo."
E' questo un libro a volte misterioso, pur nella lucidià razionale del suo procedere, che passa da componimenti brevi, fino alla sintesi estrema dell'epigramma in versi, per arrivare al poemetto per frammenti connessi attraverso il filo sotteraneo.
Scalise ribadisce, dunque, la scelta - meglio: la personale necessità espressiva - di mettere in scena la aleatorietà di un discorso poetico, internamente scossa o scompaginata da un io che comprende l'impossibilità di costruire una attendibile rappresentazione organica del reale.
L'impossibilità di una visione del mondo non increspata da ritmiche e frequentissime fenditure di senso che conducano la narrazione del mondo, da parte del poeta, sempre a un passo, come si accennava, dell'assurdo."
Gregorio Scalise è nato a Catanzaro, e vive a Bologna da anni.
Sue poesie figurano in diverse antologie e riviste.
Ha militato nell’avanguardia letteraria: del 1968 è la raccolta di poesie sperimentali a capo, del 1969 il manifesto poetico L’erba al suo erbario. L’incongruenza e l’assurdo dell’esperienza sono alla base del suo lucido e forte dettato poetico: Poemetti (1977); La resistenza dell’aria (1982); Gli artisti (1986); Danny Rose (1989); La perfezione delle formule (2000).
Sue poesie figurano in diverse antologie e riviste.
Ha militato nell’avanguardia letteraria: del 1968 è la raccolta di poesie sperimentali a capo, del 1969 il manifesto poetico L’erba al suo erbario. L’incongruenza e l’assurdo dell’esperienza sono alla base del suo lucido e forte dettato poetico: Poemetti (1977); La resistenza dell’aria (1982); Gli artisti (1986); Danny Rose (1989); La perfezione delle formule (2000).
È autore anche di testi teatrali - Il pupazzo azzurro (1979); Brando for Breakfast (1987) - e di scritti critici, raccolti in La contraddizione iniziale. Scritti 1975-2004 (2006).
Ultima produzione poetica Le parole non sono mai esatte, con disegni di Massimo Dagnino (edizioni L'Arca Felice)
E' uscita da pochi mesi la raccolta di racconti Un silenzio popolato, per le edizioni Minerva.
Ultima produzione poetica Le parole non sono mai esatte, con disegni di Massimo Dagnino (edizioni L'Arca Felice)
E' uscita da pochi mesi la raccolta di racconti Un silenzio popolato, per le edizioni Minerva.
Andrea Ferri presenta Radio Scarpa La chiacchiera corre veloce da reparto a reparto
Martedì 2 ottobre alle 18,00
Andrea Ferri
presenta
Radio Scarpa
La chiacchiera corre veloce da reparto a reparto
(Apollo edizioni)
Intervengono Carlo Bergamini, Mario Marengo, Rino Tripodi.
L'ospedale: un luogo dove noi vediamo i medici e gli infermieri lavorare, ma non ci accorgiamo di una loro vita parallela che si svolge dentro e fuori dalle mura del luogo di lavoro...
Andrea Ferri, dopo una lunga carriera in ambito sanitario, martedì prossimo racconterà il suo romanzo ambientato nel mondo ospedaliero conversando con Carlo Bergamini e Mario Marengo, entrambi direttori per tanti anni di un importante servizio di Fisica Sanitaria.
Interverrà Rino Tripodi, direttore della rivista LucidaMente.
"Col previlegio di chi è fuori dalla mischia da diverso tempo, ho guardato con la lente del disincanto quello strano mondo ospedaliero dove, dietro allo stereotipo dei professionisti in camice bianco, possono celarsi personaggi bizzarri in un ambiente carico di forti sentimenti di amicizia, odio, competizione e qualche volta anche di amore. E allora ho raccontato i retroscena di una tangentopoli immaginaria in un susseguirsi rocambolesco di eventi, senza tralasciare gli immancabili momenti di relax, quando, accanto alla macchinetta del caffè, l’entropia da pettegolezzo aumenta a dismisura con un chiacchiericcio che il popolo ospedaliero chiama 'Radio Scarpa', … appunto".
Andrea Ferri
presenta
Radio Scarpa
La chiacchiera corre veloce da reparto a reparto
(Apollo edizioni)
Intervengono Carlo Bergamini, Mario Marengo, Rino Tripodi.
L'ospedale: un luogo dove noi vediamo i medici e gli infermieri lavorare, ma non ci accorgiamo di una loro vita parallela che si svolge dentro e fuori dalle mura del luogo di lavoro...
Andrea Ferri, dopo una lunga carriera in ambito sanitario, martedì prossimo racconterà il suo romanzo ambientato nel mondo ospedaliero conversando con Carlo Bergamini e Mario Marengo, entrambi direttori per tanti anni di un importante servizio di Fisica Sanitaria.
Interverrà Rino Tripodi, direttore della rivista LucidaMente.
"Col previlegio di chi è fuori dalla mischia da diverso tempo, ho guardato con la lente del disincanto quello strano mondo ospedaliero dove, dietro allo stereotipo dei professionisti in camice bianco, possono celarsi personaggi bizzarri in un ambiente carico di forti sentimenti di amicizia, odio, competizione e qualche volta anche di amore. E allora ho raccontato i retroscena di una tangentopoli immaginaria in un susseguirsi rocambolesco di eventi, senza tralasciare gli immancabili momenti di relax, quando, accanto alla macchinetta del caffè, l’entropia da pettegolezzo aumenta a dismisura con un chiacchiericcio che il popolo ospedaliero chiama 'Radio Scarpa', … appunto".
Scrivere CRIME Corso di SCRITTURA & SCENEGGIATURA
Scrivere CRIME
Corso di SCRITTURA & SCENEGGIATURA
di Andrea Cotti,
con la partecipazione di Sergio Rossi
Otto incontri di martedì dalle 20
alle 22 dal 9 ottobre al 4 dicembre 2018 presso la libreria Irnerio
Ubik, in via Irnerio 27 a Bologna.
Scrivere di delitti, indagini, criminali, poliziotti, eroi oscuri e
tormentati, inseguimenti, sparatorie, e colpi di scena nei romanzi, nei
film, nelle serie tv, nei fumetti e nella narrativa per ragazzi.
PROGRAMMA COMPLETO DEL LABORATORIO
1° incontro – martedì 9 ottobre – Introduzione
con la partecipazione di Sergio Rossi
Di che cosa parliamo quando parliamo di Crime. Le differenze tra
giallo, noir e thriller. Che cosa significa declinare la scrittura del
Crime nelle diverse forme, dal romanzo, al film, alla serie tv, per
finire con il fumetto, la graphic novel e la narrativa per ragazzi.
Scrivere storie criminali solo con le parole, o attraverso le immagini, o
attraverso i disegni.
2° incontro – martedì 16 ottobre – Le basi
La drammaturgia, individuare una storia, l’incipit, costruire un
plot, costruire i personaggi e il loro arco di sviluppo, trovare un
conflitto, scrivere i dialoghi, usare l’ambientazione, il punto di
vista.
3° incontro – martedì 30 ottobre – I poliziotti, l'eroe, colui che indaga
Come costruire la figura dello “sbirro” in modo convincente e
originale, come usare gli stereotipi dei vari generi o superarli.
L’epica dell’eroe. Come differenziare il ruolo del poliziotto a seconda
del genere trattato, se giallo, thriller o noir. Come costruire il ruolo
dell’eroe e di colui che indaga usando figure diverse dal poliziotto.
Vantaggi e limiti dei diversi mezzi espressivi – che siano il romanzo,
il film, la serie tv, la graphic novel o la narrativa per ragazzi – in
relazione appunto al personaggio che svolge le indagini dentro la
storia.
4° incontro – martedì 6 novembre – Il cattivo, l'antagonista, il criminale
Come costruire la figura dell’antagonista, creare un cattivo
credibile e affascinante, distanziare un antagonista da un avversario.
L’epica del criminale. E ancora: come differenziare questa figura a
seconda del genere trattato e i vantaggi e gli svantaggi dei mezzi
espressivi che intendiamo utilizzare.
5° incontro – martedì 13 novembre – Il giallo & il noir
L’eroe nel giallo, l’antieroe nel noir. Come si costruisce
un’indagine classica nel giallo. Elementi di procedura penale.
Verosimiglianza e libertà narrative. L’investigatore istituzionale o
irregolare. Il cattivo che nel noir diventa protagonista. Lo sbirro
corrotto, o cinico, disilluso. La dark lady. Il contesto sociale come
sfondo e motore del racconto.
6° incontro – martedì 20 novembre – Il thriller
L’eroe poliziotto o l’eroe comune, l’indagine per colpi di scena,
l’adrenalina, la tensione, il ritmo, gli inseguimenti, le sparatorie, le
scene action, il costante ribaltamento della verità, il time-lock, il
mistero che incombe, la minaccia da sventare. Vantaggi e svantaggi dei
vari mezzi espressivi.
7° incontro – martedì 27 novembre – Il finale
Chiudere un’indagine, chiudere una storia. Revisione e editing dei
testi scritti. Suggerimenti pratici su come far diventare quei testi
scritti un libro pubblicato, un film al cinema o una serie in
televisione.
8° incontro – martedì 4 dicembre – La narrativa per ragazzi
a cura di Sergio Rossi
Il noir, il thriller e il giallo nel fumetto e nella narrativa per
ragazzi. Come si scrive un fumetto noir, come nasce un romanzo giallo
per ragazzi. Da Topolino a Sam Pezzo, da Alack Sinner a Nacy Drew, una
breve rassegna di opere per vedere applicati i concetti imparati nelle
lezioni precedenti.
INFO
Laboratorio a cura di Canto31 Associazione Culturale Per info: 338/1431367 – 339/3170728 – info@canto31.it
Stefano Bartoli a villa Edvige Garagnani, Zola Predosa
Venerdì 28 settembre alle 20,30
A villa Edvige Garagnani, in via Angelo Masini, 11 a Zola Predosa
Stefano Bartoli tratterà il tema
"Nessuno nasce leader, qualcuno lo diventa"
Strategie e tecniche per acquisire e potenziare leadership e carisma
Noi della libreria saremo presenti proponendo una bibliografia dei testi di Giorgio Nardone inerenti alle tematiche affrontate nel corso della serata.
Stefano Bartoli segue dal 2012 in prima persona il prof. Nardone in ogni suo intervento aziendale, consulenziale e di coaching. Trainer e docente internazionale, insegna il modello strategico in Italia, Spagna, Francia, Svizzera, Romania, Cile, Messico, Costa Rica, Perù , Colombia, Ecuador, Russia e Bielorussia. Docente al Master di 1° e 2° livello in Comunicazione Strategica, Coaching, Problem Solving e Scienza della Performance.
Massimo Vaggi presenta Kinshasa. Una storia di adozione
Giovedì 27 settembre alle 18,00
Massimo Vaggi
presenta
Kinshasa. Una storia di adozione
(Interlinea)
intervengono
Carlo Lucarelli e Milena Magnani
Il 25 settembre 2013 le autorità della Repubblica Democratica del Congo sospendono l’uscita dal Paese dei bambini che, in forza di una sentenza di adozione internazionale, sono in attesa di raggiungere i genitori. Inizia così per oltre cento famiglie italiane e per i loro figli un lungo periodo di angoscia e incertezza, durante il quale si verificano i fatti che nel romanzo sono raccontati in un modo relativamente libero, ma che nulla toglie alla loro veridicità.
L’autore narra della polvere e dei mercati di Kinshasa, dei bambini che vivono nelle sue strade, degli istituti e delle persone che tra innumerevoli difficoltà offrono loro protezione. Racconta di un crimine e di un’inchiesta inconsueta, che non si affida all’evidenza delle prove ma al potere della parola.
Una narrazione drammatica che tuttavia, nella dimensione sorprendente delle motivazioni che muovono i protagonisti, propone alle nostre fragili certezze un’inversione inedita di significati e valori.
Massimo Vaggi ha esercitato la professione di avvocato, specializzato in diritto del lavoro. È presidente di NOVA, associazione di volontariato di genitori adottivi, ente accreditato all’adozione internazionale.
Tra le sue pubblicazioni: Un silenzio perfetto (Pendragon, 1996), Tu, musica divina (Interlinea, 1999), Delle onde e dell’aria (Mobydick, 2002), Al mare lontano (Pendragon, 2005), Sarajevo novantadue (PaginaUno, 2012), Gli apostoli del ciabattino (PaginaUno, 2016). Un suo racconto compare nell’antologia Lavoro vivo (Alegre, 2012).
«Ritorna l'ascolto di un sé libero per sempre, per aver visto l'ultimo pezzo dimenticato di una strada lunga come la vita o come la fine di ogni giorno, ma anche un'alba, gloriosa, un abisso di silenzio»
Per chi volesse approfondire, qui sotto un'intensa intervista rilasciata da Massimo Vaggi alla testata Vita:
intervista su Vita a Massimo Vaggi
http://www.vita.it/it/interview/2018/09/13/kinshasa-una-storia-di-adozione-c%20inque-anni-dopo/194/
Massimo Vaggi
presenta
Kinshasa. Una storia di adozione
(Interlinea)
intervengono
Carlo Lucarelli e Milena Magnani
Il 25 settembre 2013 le autorità della Repubblica Democratica del Congo sospendono l’uscita dal Paese dei bambini che, in forza di una sentenza di adozione internazionale, sono in attesa di raggiungere i genitori. Inizia così per oltre cento famiglie italiane e per i loro figli un lungo periodo di angoscia e incertezza, durante il quale si verificano i fatti che nel romanzo sono raccontati in un modo relativamente libero, ma che nulla toglie alla loro veridicità.
L’autore narra della polvere e dei mercati di Kinshasa, dei bambini che vivono nelle sue strade, degli istituti e delle persone che tra innumerevoli difficoltà offrono loro protezione. Racconta di un crimine e di un’inchiesta inconsueta, che non si affida all’evidenza delle prove ma al potere della parola.
Una narrazione drammatica che tuttavia, nella dimensione sorprendente delle motivazioni che muovono i protagonisti, propone alle nostre fragili certezze un’inversione inedita di significati e valori.
Massimo Vaggi ha esercitato la professione di avvocato, specializzato in diritto del lavoro. È presidente di NOVA, associazione di volontariato di genitori adottivi, ente accreditato all’adozione internazionale.
Tra le sue pubblicazioni: Un silenzio perfetto (Pendragon, 1996), Tu, musica divina (Interlinea, 1999), Delle onde e dell’aria (Mobydick, 2002), Al mare lontano (Pendragon, 2005), Sarajevo novantadue (PaginaUno, 2012), Gli apostoli del ciabattino (PaginaUno, 2016). Un suo racconto compare nell’antologia Lavoro vivo (Alegre, 2012).
«Ritorna l'ascolto di un sé libero per sempre, per aver visto l'ultimo pezzo dimenticato di una strada lunga come la vita o come la fine di ogni giorno, ma anche un'alba, gloriosa, un abisso di silenzio»
Per chi volesse approfondire, qui sotto un'intensa intervista rilasciata da Massimo Vaggi alla testata Vita:
intervista su Vita a Massimo Vaggi
http://www.vita.it/it/interview/2018/09/13/kinshasa-una-storia-di-adozione-c%20inque-anni-dopo/194/
in anteprima nazionale Andrea Cotti presenta Il Cinese
Mercoledì 12 settembre alle 18,30
in anteprima nazionale
Andrea Cotti
presenta
Il Cinese
(edizioni Nero Rizzoli)
interviene Giampiero Rigosi
in anteprima nazionale
Andrea Cotti
presenta
Il Cinese
(edizioni Nero Rizzoli)
interviene Giampiero Rigosi
Dopo la pausa estiva, riprendiamo gli incontri con gli autori in libreria.
E siamo particolarmente contente di celebrare la ripresa autunnale con il ritorno alla scrittura di Andrea Cotti, di cui mercoledì 12 presenteremo in anteprima nazionale Il cinese, appena pubblicato da nero Rizzoli.
E siamo particolarmente contente di celebrare la ripresa autunnale con il ritorno alla scrittura di Andrea Cotti, di cui mercoledì 12 presenteremo in anteprima nazionale Il cinese, appena pubblicato da nero Rizzoli.
Con Il Cinese facciamo la
conoscienza di Luca Wu, 34 anni, bolognese con sangue cinese nelle vene e
in tasca un distintivo da vicequestore della polizia italiana. Lacerato
tra due culture, si è trasferito a Roma per dimenticare la morte della
madre, un matrimonio finito, la separazione dal figlio. Quando nella
periferia di Torpignattara un commerciante cinese viene ucciso insieme
alla sua bambina, Luca inizia a indagare. Scivola così nell’universo
parallelo delle chinatown, dove tra laboratori clandestini e banche
segrete si concentra il potere delle Triadi. E dove tutto è lecito:
anche l’omicidio. “Straniero” per gli italiani e laowai per gli
orientali, Luca Wu dovrà risolvere il caso e trovare una risposta alla
domanda che lo tormenta: “Chi sei tu davvero?”
Un personaggio sfaccettato e complesso,
un'indagine che scende nel profondo della mente umana ma anche dei
meccanismi di indagine, che per essere efficaci hanno bisogno tanto
della competenza quanto dell'umanità di chi indaga.
Un romanzo che vale la pena leggere.
Alessandro Marchi presenta Tu non ci credere mai
Martedì 17 luglio alle 18,30
Alessandro Marchi
presenta
Tu non ci credere mai
(edizioni Libromania)
interviene Federico Taddia
Anni Trenta. I cicli della terra segnano
il tempo al Querceto: poche case sparse, piccoli fazzoletti di terra
buona ma dura da coltivare sulle pendici di Monte Sole. Aldo Marchi
cresce in quel piccolo mondo tra fatiche nei campi, feste e riti
contadini, ma a farlo felice sono le passeggiate solitarie e senza meta
nei boschi che ricoprono quel tratto di Appennino tosco-emiliano. Aldo
è taciturno come il padre, ha uno spirito libero che lo rende diverso
dai fratelli e fa storcere il naso persino a sua madre. Giovane
contadino, vive gli anni più drammatici della storia italiana del
Novecento: è soldato nell’esercito italiano in Africa, lotta per la
sopravvivenza tra bombardamenti e stragi lungo la linea Gotica durante
la Seconda guerra mondiale, nel dopoguerra trova un nemico ancora più
grande nei medici che trattano come malattia mentale la sua epilessia.
In mezzo agli orrori che lo segnano nell’animo e nel corpo, unica luce
resta l’amore per Carolina e per i loro figli. Un amore incontaminato
che, pur tra sofferenze e delusioni, nutre le sue speranze per il futuro
e la sua capacità di resistere all’ignoranza e ai pregiudizi che lo
circondano. Tu non ci credere mai è un inno alla libertà e alla
resilienza dell’animo umano: un intenso romanzo familiare che
restituisce voce e dignità a chi ne era stato ingiustamente privato.
Alessandro Marchi
è nato a Bologna nel 1979, dove si è laureato in Storia Contemporanea. Vive un po’ lì e un po’ a Bruxelles per motivi di lavoro. Ha esordito nella narrativa con Parada Ópera (2009) e Fegato e Cuore (2012). Scrivere lo fa star bene, e questo basta e avanza. Si è classificato primo nell’edizione 2018 del premio ‘Fai viaggiare la tua storia’ con Tu non ci credere mai, la storia romanzata della vita di Aldo Marchi, suo nonno, risultato di un lungo lavoro di scavo documentale e ricostruzione delle memorie familiari.
...e questo è l'ultimo incontro prima della pausa estiva!
Noi però siamo qui, con i nostri consigi
di lettura, le novità da sfogliare, i classici da recuperare... La
libreria, come sempre, non chiude per ferie. Vi aspettiamo.
A tutti buona estate e giornate serene!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita
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